Una vittoria ed una sconfitta per le squadre dei due italiani nei match della notte in Nba. Gli Spurs di Marco Belinelli cedono a New Orleans (140-126), mentre i Clippers vincono sul campo di Atlanta (119-127). I Pelicans portano a casa la sesta vittoria nelle ultime sette gare grazie soprattutto ad Anthony Davis (29 punti e 9 rimbalzi) ed Julius Randle (21 punti, 14 rimbalzi e 10 assist) partito dalla panchina, mentre nella squadra di Popovich (sesto ko su otto trasferte) pessima la prestazione di LaMarcus Aldridge e non bastano gli 11 punti di Marco Belinelli con 3/8 da due, due triple e quattro assist. Assente in campo Danilo Gallinari per un’influenza che lo ha messo fuori gioco, il Gallo ha tifato dalla panchina, assistendo all’ottima performance dei compagni Harrell e Williams: l’ex Rockets chiude con 25 punti e 11 rimbalzi (con 15/18 ai liberi), a cui si aggiungono i 24 di Tobias Harris e i 16 con 11 assist di Lou Williams.
Nelle altre gare della notte, Philadelphia vince la nona partita consecutiva in casa battendo 119-114 Phoenix grazie ai 33 punti con 17 rimbalzi di Joel Embiid, mentre i Sacramento Kings rovinano il ritorno in campo di Russell Westbrook (117-112) che tornava sul parquet dopo cinque turni di assenza. Memphis aggancia il primo posto a Ovest battendo Dallas 98-88, successi anche per Milwaukee, Detroit e Indiana. I Bucks battono 104-98 Denver, Detroit ha la meglio 113-102 su Cleveland, i Pacers vincono nettamente contro Utah 121-94. Infine, gli Hornets sfoderano ancora una volta un Kemba Walker stellare che segna 43 punti e permette alla sua squadra di battere Boston. Salgono così a 103 i punti in due gare (dopo i 60 contro Philadelphia) per la stessa di Charlotte che lo pongono in vetta ai marcatori.
(ITALPRESS).
SCONFITTA PER BELINELLI, CLIPPERS OK SENZA GALLO
CEFERIN “LA SUPERLEGA UNA FICTION, NON SI FARA’ MAI”
“Questa Superlega non vedra’ mai la luce del giorno. E’ una sorta di finzione o di sogno”. Lo ha detto il presidente della Uefa Aleksander Ceferin nel corso di un’intervista alla BBC, parlando di quanto rivelato da “Football Leaks”. Nel corso dell’intervista al network britannico, con al fianco il presidente dell’Eca Andrea Agnelli, Ceferin ha ribadito che l’Uefa sta lavorando alla revisione della Champions League. “Abbiamo alcune idee. Tutto quello che posso dire e’ che e’ fuori questione autorizzare questa Superlega. Tutti possono continuare a competere nelle competizioni europee” le parole di Ceferin. “Sfortunatamente, i club ricchi diventano spesso piu’ ricchi. Penso che siamo una delle poche organizzazioni al mondo che cercano di affrontare questo problema. Il calcio europeo andra’ avanti se continuera’ a rimanere unito, questa e’ la nostra opinione”.
“Posso confermare che non abbiamo mai visto, mai discusso, non siamo stati mai coinvolti nella creazione di questo documento” le parole del presidente della Juventus, che nell’intervista alla Bbc e’ seduto al fianco di Ceferin. “Siamo pienamente impegnati con l’Uefa per migliorare il gioco del calcio nel futuro”.
Ceferin e Agnelli si recheranno a Bruxelles nei prossimi giorni per incontrare il commissario europeo per lo sport, Tibor Navracsics. “Vogliamo dimostrare che la nostra visione del futuro del calcio non e’ completamente la stessa ma e’ simile” ha detto Ceferin. Noi e l’Eca abbiamo qualche disaccordo di tanto in tanto ma crediamo fermamente nel modello sportivo europeo. Pensiamo che il calcio europeo possa andare oltre se rimaniamo uniti, se vuoi sviluppare il calcio devi stare insieme. L’Europa ha problemi di unita’ in questi giorni e il calcio, come una delle piu’ grandi potenze, dovrebbe guidare questa unita’. Questa e’ la nostra opinione”.
(ITALPRESS).
TOMMASI “SOGNO IN CAMPO TOP 11 GALÀ DEL CALCIO”
Sara’ Diletta Leotta a presentare l’edizione 2018 del Gran Gala’ del Calcio organizzato dall’Associazione Italiana Arbitri, che si terra’ lunedi’ 3 dicembre al Megawatt Court di Milano. La manifestazione, giunta alla sua ottava edizione, che assegna i riconoscimenti per i migliori giocatori della scorsa stagione di serie A, e’ stata presentata oggi nel capoluogo lombardo dal presidente dell’Aic Damiano Tommasi. “L’associazione che presiedo compie quest’anno 50 anni e nel corso della serata del Gala’ celebreremo il nostro fondatore e top player che e’ l’avvocato Sergio Campana, che spero sia presente – ha commentato Tommasi -. Celebrare i giocatori significa celebrare il campo, la serata del Gala’ rappresenta un po’ la stessa cosa. Non tramonta pero’ il sogno di vedere in campo questi undici, sarebbe un grande evento e spero che qualcuno colga l’occasione per poterlo fare. Sarebbe uno stimolo per tutto il movimento”. Nel corso della serata verranno premiati i Top 11 dello scorso campionato, scelti da un’apposita giuria composta proprio da atleti, ex giocatori, arbitri, giornalisti, ct ed ex ct della nazionale e allenatori della massima serie. Saranno premiati anche il calciatore top, il miglior arbitro, il miglior allenatore, la miglior giocatrice del campionato femminile e il miglior giovane della serie cadetta.
Nella rosa ristretta dei migliori portieri, tra i quali verra’ scelto il premiato sono presenti tra gli altri Buffon, Donnarumma, Handanovic e Alisson, tra i difensori esterni Cancelo, Kolarov e
Alex Sandro, tra i difensori centrali Skriniar, Manolas, De Vrij, Koulibaly e Chiellini, tra i centrocampisti Jorginho, Allan, Hamsik, Milinkovic-Savic, Nainggolan e Pjanic e tra gli attaccanti
Dybala, Dzeko, Icardi, Immobile, Douglas Costa e Mertens. Tra gli allenatori, i finalisti sono Simone Inzaghi, Massimiliano Allegri, Eusebio Di Francesco e Maurizio Sarri. Per la prima volta sara’ premiato anche il gol piu’ bello della stagione, che al contrario degli altri riconoscimenti sara’ scelto dai tifosi via web, che al momento vede in pole position la rete del portiere del Benevento Brignoli contro il Milan.
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VINALES SVETTA NELLA PRIMA GIORNATA DI TEST 2019
Al via il primo atto della nuova stagione. Sulla stessa pista in cui domenica è calato il sipario sul Mondiale motoGP 2018, oggi, i piloti della classe regina si sono dati appuntamento per il primo dei due giorni di test in programma al “Ricardo Tormo” nei pressi di Valencia. A segnare il passo è stato Maverick Viñales con il tempo di 1’31″416. Fino a quasi mezzogiorno nessuno si avventura in pista. L’asfalto è umido e un pallido sole asciugherà il tracciato con il passare delle ore. Poi alle 15:30, la pioggia che aveva caratterizzato il fine settimana di Cheste, torna a battere sulle prime prove del 2019. Quelle iniziali sono comunque fasi importanti e nei box si studiano le strategie, le nuove moto e si marcano da vicino gli avversari. Il primo ad uscire dalla pit-lane è Johann Zarco che debutta sulla RC16 del team Red Bull KTM Factory Racing. La pista presenta appariscenti pozze, il numero 5 mette a referto tre giri effettuati prudentemente con gomme da bagnato ma rischia anche la caduta. Zarco è ancora il solo che esce per la seconda volta in pista ma con le gomme da asciutto.
Al suo fianco, Pol Espargaro e il miglior satellite passa da un motore 4 cilindri in linea a uno a V, due prototipi totalmente diversi anche a causa dal telaio a traliccio. KTM raddoppia e oggi in pista debutta la scuderia KTM Tech 3 Racing con il rookie Miguel Oliveira e Hafizh Syahrin. Marc Marquez, con tre moto a disposizione, entra in pista dopo le 13:00. Il piano di lavoro del box Honda è iniziare con il prototipo del 2018 e i livelli saranno due con uno sviluppo progressivo di due tipi di moto 2019. Il campione del mondo chiude la prima giornata con il secondo tempo (+0″3) provando anche l’ultima evoluzione di RC213V. I piloti di Iwata, invece, iniziano i test dopo. In pista entre prime Maverick Viñales poi Valentino Rossi. I piloti del team Movistar Yamaha MotoGP sono velocissimi. Lavorano esclusivamente sul motore. A disposizione del box di Iwata un propulsore 2018 e l’evoluzione per il 2019. Anche Rossi è velocissimo e paga un ritardo di quattro decimi dal compagno di scuderia. Come detto da Massimo Meregalli, direttore del team, la decisione definitiva sul nuovo motore, il definitivo per la prossima stagione sarà presa a Jerez, nei prossimi test invernali.
“Ho molto più freno motore, non stresso le gomme e posso fare la guida che voglio”, sono i commenti a caldo del numero 12 che ha fatto il miglior passaggio con il nuovo motore. “In uscita di curva invece si deve lavorare ancora molto. La trazione è più fluida ma manca ancora qualche cosa”. Ma la vera notizia Yamaha è l’esordio ottimo di Franco Morbidelli sulla M1. Con la struttura Petronas Yamaha SRT e seguito da Ramon Forcada, il miglior rookie della stagione mette subito a referto il secondo tempo per poi chiudere la giornata al sesto posto. Morbidelli divide il box con Fabio Quartararo che effettua i primi giri utili al primo contatto per la classe regina. In sella alla terza alla M1 a Valencia, Jonas Folger che torna nel MotoGP dopo oltre un anno di assenza. È il tester ufficiale del Yamaha Racing Team. Ma i riflettori sono puntati sul nuovo binomio Jorge Lorenzo – Honda. All’inizio, il neo-pilota Repsol Honda ha a disposizione due Honda. Una tradizionale e l’altra con un serbatoio molto simile a quello della sua ‘vecchia’ Ducati. Prima dell’una il momento tanto atteso. Il numero 99 esce dai box in sella alla RC213V. Per lui otto giri poi alla fine saranno 30 ma pagherà un ritardo di oltre 1,5s dal primo.
A disposizione di HRC anche i piloti LCR Honda. Al posto dell’infortunato Cal Crutchlow, partecipa ai test Stefan Bradl, con lui Takaaki Nakagami. Per il tedesco un ottimo quinto crono
Il Ducati Team si presenta con una formazione a tre punte. Con Andrea Dovizioso e Michele Pirro, a testare la DesmosediciGP versione 2019, anche il nuovo arrivato Danilo Petrucci. Tutti e tre sono da subito velocissimi. Il ternano avvia i test con la moto di questa stagione, passando poi alla nuova DesmosediciGP nel pomeriggio. Sarà ottavo. Pirro è il secondo a battezzare la pista, la Ducati numero 51 ha un serbatoio modificato e moto del tester – corridore è forse la più evoluta di quelle del Ducati Team, sarà decimo e vittima di una scivolata alla curva 6. Andrea Dovizioso entra in pista come terzo. Attacca subito la testa della tabella tempi con DesmosediciGP versione 2018 evoluta. Il vincitore del GP è costantemente tra i più veloci e la sua giornata termina al quarto posto.
Francesco ‘Pecco’ Bagnaia è una delle grandi novità di questa giornata. Il campione del mondo Moto2 è sulla DesmosediciGP di Lorenzo e al suo fianco c’è Cristian Gabarrini. La Ducati numero 63 torna ad una struttura più ‘tradizionale’ dopo il cambio effettuati dallo spagnolo. Pecco entrerà in pista alla 12:50 e il suo inizio è subito convincente, dimostrando un feeling immediato con la Desmodromica, la sua moto dei desideri, e chiudendo attaccato alla top10. È il miglior rookie, mette a referto 38 passaggi e paga un ritardo di nove decimi da Viñales. La classe regina accoglie un altro rookie di successo: Joan Mir (Team Suzuki Ecstar). La scuderia di Hamamatsu è quella che tecnicamente presenta le novità maggiori: “Abbiamo differenti telai e differenti motori da provate”, commenta Davide Brivio, responsabile del team. Sarà il rookie Joan Mir a battezzare la pista per primo tra gli uomini Suzuki. E chiuderà il martedì con 59 passaggi e a 1″3 dalla vetta. È poco distante dal collega di box Alex Rins.
Grandi novità per Aprilia, nel box di Aleix Espargaro arriva la nuova RS – GP mentre dall’altra parte c’è Andrea Iannone. L’abruzzese raccoglie la sfida ma metterà a referto pochi passaggi. Ad accompagnare l’avventura di The Maniac in Aprilia, Fabrizio Cecchini che resta nella famiglia Gresini dopo aver vinto il titolo della Moto3™ con Jorge Martin e la vice corona con Fabio Di Giannantonio. Espargaro è però più veloce e mette a referto il settimo tempo. Fa l’esordio il test team di Aprilia con Bradly Smith. Rientra, dopo un grande periodo lontano dalla pista per via di un infortunio, Tito Rabat (Reale Avintia Racing). “Dobbiamo partire con calma. L’importante di questi test è stato prendere il ritmo”. Racconta Rabat che ha cavalcato la GP18. “È stato un infortunio molto brutto. Il recupero è stato lungo e le tempistiche non potevano accorciarsi. Ieri ho mi sono messo tanto tempo a vedere la mia nuova moto, non vedevo l’ora di entrare in pista”. Termina. “A Sepang sarò al 100%”.
POLITANO AL 94°, L’ITALIA BATTE GLI STATI UNITI A GENK
Matteo Politano all’ultimo respiro. Così come Biraghi in Polonia, l’attaccante dell’Inter segna al 94° la rete che regala la vittoria a un’Italia che continua ad avere il problema del gol. Tante occasioni, tantissime parate, molti errori sotto-porta, sembrava che la maledizione che da oltre un anno ci riguarda (nessun gol nel doppio spareggio contro la Svezia, nessuna rete nell’ultimo match di Nations League con il Portogallo) dovesse chiudere il 2018 della Nazionale senza gol. Ci ha pensato Politano in extremis e l’abbraccio finale della squadra dimostra quanto fosse importante vincere questo test, ma il problema resta: l’Italia ha difficoltà a segnare. E’ successo anche con gli Stati Uniti, nell’amichevole di Genk. La nazionale a stelle e strisce è crollata solo al 94° di fronte a un’altra Nazionale, quella azzurra, che sta lavorando per rinascere dopo la mancata qualificazione al Mondiale, che dà segnali di crescita, ma che continua a confermare i problemi in fase realizzativa. La serata belga rimarrà nella storia per il debutto di Moise Kean, primo giocatore del 2000 a esordire in azzurro. Prima volta anche per Sensi e Grifo, mentre è rimasto in panchina Tonali.
Entusiasmo sugli spalti della Luminus Arena già dagli inni nazionali. Genk, dove è corposa la comunità italiana, è tutta per gli azzurri che scendono in campo con l’ormai classico 4-3-3, anche se Roberto Mancini cambia per 7/11esimi i titolari rispetto alla gara con il Portogallo. Gli unici confermati sono Bonucci, Verratti, Barella e Chiesa. Tra i pali c’è Sirigu, linea difensiva composta da De Sciglio, Acerbi, Bonucci (capitano) ed Emerson, in mezzo debutta Stefano Sensi in regia, ai suoi fianchi Verratti e Barella, quindi il tridente Chiesa-Lasagna-Berardi. Usa in campo con il 3-5-2, in attacco Sargent e il talento del Borussia Dortmund Christian Pulisic.
In panchina Timothy Weah, figlio di George. Cambiano gli interpreti, non il tema tattica. L’idea di gioco di Mancini si vede, piace, sembra efficace, ma resta il problema del gol. Le occasioni arrivano, nei primi 10 minuti Chiesa ne ha due, sulla prima è bravo Horvath a chiudere lo specchio della porta, mentre è larga la seconda conclusione. Bene anche Sensi in cabina di regia, così come è positivo il lavoro degli esterni d’attacco con Chiesa che, al 14°, mette in mezzo e Berardi che sfiora il gol di testa. Pochi palloni per Lasagna che però partecipa alla manovra. Resta il problema del gol e allora ci prova capitan Bonucci, ma Horvath è pronto. Gli Usa non riescono a impensierire Sirigu, ma tengono botta in difesa e quando l’Italia trova gli spazi giusti, trova anche il portiere statunitense a difendere bene i suoi pali. E’ bravo sul sinistro a girare di Berardi, ancora di più al 44° sulla punizione di Verratti che filtra tra vari giocatori, ma che non beffa Horvath pronto a respingere in tuffo. Il primo tempo finisce 0-0, niente gol e quattro cartellini gialli (tre per gli americani, 1 per De Sciglio).
Nella ripresa Mancini fa debuttare Vincenzo Grifo, tedesco di origini siciliane che rileva Chiesa. L’Italia continua a fare la partita e a cercare il gol, ma Verratti sbaglia di testa al 52° e Lasagna, al 59°, raccoglie uno splendido assist di Bonucci ma, pressato da un difensore, non riesce a battere Horvath ancora una volta bravo a chiudere lo specchio della porta. C’è spazio per un altro debuttante: tocca a Moise Kean, classe 2000, che prende il posto di Berardi e che entra nella storia come primo millenial azzurro. Si vedono gli Usa in avanti e danno a Sirigu l’occasione di mettersi in mostra con un grande intervento d’istinto sul colpo di testa ravvicinato di Zimmerman al 63°. Quattro munuti dopo l’arbitro Cakir decide che è meglio continuare 11 contro 11 e di non ammonire per la seconda volta Cannon dopo il fallo su Emerson. Buono l’impatto di Grifo che al 25° con un bel destro a girare impegna in angolo l’insuperabile Horvath. L’Italia continua a provarci, con Kean e Lasagna (sinistro alto da ottima posizione all’85°). Sembra che non ci sia niente da fare, ma al 94° Politano trova il varco giusto per chiudere il 2018 azzurro con un gol e una vittoria che conta poco solo sulla carta.
(ITALPRESS).
GALLINARI INFLUENZATO, CLIPPERS KO A WASHINGTON
Danilo Gallinari è sceso in campo, questa notte, dal primo minuto, seppur in condizioni non ottimali (aveva ancora la febbre), e i suoi Los Angeles Clippers si sono arresi nella capitale contro i Washington Wizards per 125-118. Solo tre punti all’attivo per il “Gallo”. Fra i suoi compagni, sugli scudi Tobias Harris, autore di 29 punti. A firmare il successo dei Wizards, in particolare John Wall (30 punti) e Bradley Beal (27). Eppure i Clippers di Doc Rivers avevano ben 24 punti di vantaggio a inizio del secondo quarto; poi sono “usciti” dal campo e sono “risorti” gli uomini della capitale, che hanno risposto al meglio alle polemiche e alle voci uscite fuori dallo spogliatoio negli ultimi due giorni.
Nelle altre gare della notte i Toronto Raptors hanno vinto per 93-91 sul campo degli Orlando Magic; mentre i Brooklyn Nets hanno espugnato Miami, battendo gli Heat 104-92. Infine, corsari anche i Portland Trail Blazers, che hanno sconfitto 118-114 i New York Knicks.
(ITALPRESS).
ICARDI-DYBALA, L’ARGENTINA STENDE IL MESSICO
Icardi e Dybala hanno trascinato alla vittoria l’Argentina. Nel test amichevole di questa notte, all’Estadio Malvinas Argentinas di Mendoza, l’Albiceleste guidata da Scaloni ha battuto, in amichevole, per 2-0, il Messico con reti dei due “italiani”. Ha aperto le marcature Mauro Icardi al 2′; ha chiuso i conti all’87’ Paulo Dybala, entrato da pochi minuti proprio al posto del capitano dell’Inter. Sulla rete della juventino assist del viola Giovanni Simeone, in scena dal 73′. Fra i titolari anche il “friulano” Rodrigo De Paul.
Nelle altre amichevoli d’Oltreoceano, il Cile ha sconfitto per 4-1 l’Honduras (doppietta dell’ex Juve Vidal), il Costa Rica ha vinto per 3-2 fuori casa contro il Perù, mentre l’Ecuador ha espugnato Panama (1-2).
(ITALPRESS).
FIGC, SINU E FERRERO PER CORRETTA ALIMENTAZIONE
Il Settore giovanile e scolastico della Figc al fianco della Società italiana di nutrizione umana (Sinu) e del Ferrero Nutrition&Sustainability Department per promuovere un percorso dedicato alla corretta alimentazione e rivolto ai giovani del territorio. Stamane a Napoli, in occasione del XXXIX Congresso Nazionale Sinu, è stato presentato il programma che partirà in via sperimentale in tre strutture pilota: Napoli, Monza e Bologna, nelle quali, secondo quanto stabilito per la stagione sportiva 2018/2019, il settore giovanile e scolastico ha già pianificato un’intensa agenda di interventi di carattere formativo che si affiancano al progetto di sviluppo tecnico partito nel 2015 in collaborazione con Kinder + Sport. “Presentiamo questo progetto collaborativo estremamente interessante che riguarda l’attività sportiva dei giovani fra i 12 e i 14 anni, in cui c’è la possibilità di svolgere un programma di educazione alimentare in ragazzi che sono partecipanti delle attività delle Federazioni territoriali della Figc, e in cui si approfitta dell’occasione dell’inserimento di questi ragazzi in una sana pratica sportiva per insegnare loro quali sono gli elementi fondamentali della sana alimentazione e di un corretto stile di vita”, dice Pasquale Strazzullo, presidente della Sinu. “Il progetto – spiega – si svolge in collaborazione fra tre forze importanti, che sono il mondo dello sport, con la Federazione Giuoco Calcio, il mondo della scienza, rappresentata dalla Società italiana di nutrizione umana, e il sostegno della industria alimentare rappresentata dalla Ferrero”. “L’obiettivo – sottolinea Vito Di Gioia, segretario generale del Settore giovanile della Figc – è quello di andare sul territorio, con un programma di sviluppo e di formazione, in maniera integrata, lavorando con gli educatori, gli allenatori, i genitori, e i ragazzi che praticano calcio a livello giovanile. A questo progetto che è di natura tecnica si integra una intensa attività culturale, di educazione ed informazione, proprio sulla parte dell’alimentazione, che è fondamentale nello sviluppo dei ragazzi, per cui riteniamo sia indispensabile una collaborazione con chi scientificamente si occupa di questi aspetti, come la Società italiana di nutrizione umana. E’ un programma vasto – prosegue – che coinvolge tutto il territorio nazionale, per parlare di corretti e sani stili di vita. Questo è possibile anche grazie al sostegno del Dipartimento di ricerca sulla nutrizione e sostenibilità alimentare della Ferrero. Il programma – afferma Di Gioia – parte dalla Campania perchè qui c’è una passione, una partecipazione, una popolazione molto vasta e pronta per questo tipo di formazione”. Per Roberto Gaeta, direttore del Dipartimento scientifico della Ferrero, “la collaborazione tra pubblico e privato nello sviluppo di un progetto di grande valenza sociale fa parte del dna di Ferrero, e viene testimoniato dall’impegno espresso e pubblicato annualmente attraverso il Csr, e attraverso i numerosi progetti che la Ferrero svolge a livello sociale in tutto il mondo, tra questi spicca ‘Join on moving’, che è il tentativo di fornire un contributo all’educazione dei giovani, all’attività fisica e al movimento”. Il programma include una serie di workshop multidisciplinari, laboratori dedicati e incontri formativi, per veicolare un approccio alla tutela della salute, che detti le linee guida per un corretto stile di vita, utilizzando lo sport quale strumento per educativo della persona nella sua globalità”.










