“Questa sarà la mia ultima gara con la Ferrari, sono emozionato e cercherò di avere un buon weekend. Al momento, però, non mi sento molto diverso da come mi sono sentito all’ultima gara di altre stagioni”. Così Kimi Raikkonen nel giovedì che precede l’ultimo Grand Prix alla guida della Ferrari. “Lascio la squadra, ma abbiamo per molti versi un rapporto strettissimo. Ieri sera il team ha organizzato una festa a sorpresa per me, è stato davvero bello vedere tutti assieme. E’ stupendo vedere quanto apprezzino il mio lavoro e ho voluto ringraziarli tutti. Ma non vedo ragioni per essere triste: assieme ci siamo divertiti, in due periodi distinti, ci sono state giornate difficili, ma tutto fa parte del gioco e anzi penso che renda tutto anche più interessante” aggiunge Iceman. “Insieme abbiamo vinto un titolo Piloti e due mondiali Costruttori, non avrei potuto chiedere di più. Sono contento di esserci riuscito, è una cosa grandiosa. Saranno tutti ricordi speciali e in futuro continueremo a essere amici, anche questo è importante. Da quando sono ritornato in Ferrari, nel 2014, abbiamo fatto tanta strada. Il passo avanti è stato importante e oggi tutto va nella direzione giusta. C’è ancora qualcosa da migliorare, ma è sempre così con tutto: si cerca sempre di migliorare, il lavoro non finisce mai” conclude l’ultimo pilota ad aver vinto il titolo per la Ferrari.
“Dopo una stagione di alti e bassi, sarebbe bello, naturalmente, concludere con una nota positiva. Poi sarà tempo di concentrarsi sul modo di fare il nostro meglio nella prossima, ma prima di tutto punto a fare bella figura questo weekend. Spero di avere una buona macchina e poter disputare una bella gara qui ad Abu Dhabi” dice, invece, Sebastian Vettel. “Quanto al futuro, non ci ho ancora pensato, ma l’importante per me sarà iniziare il nuovo anno con ottimismo. Penso che dovremo rinforzare il pacchetto, visto che quest’anno in alcune occasioni ci è mancata un po’ di velocità; ma stiamo lavorando intensamente per quel passo avanti che farà la differenza. Chiunque lavora alla Ferrari ama quello che fa e si sente privilegiato di fare parte di questo team!”.
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RAIKKONEN “NON C’È ALCUN MOTIVO PER ESSERE TRISTE”
ANCHE ISTAT AL VIA DELLA RADIO DEEJAY TEN DI ROMA
Ci sarà anche Istat tra i partecipanti, domenica 25 Novembre, a Radio Deejay Ten di Roma, una manifestazione, organizzata dalla nota emittente, e diventata negli anni una “classica” del podismo italiano, che prevede corse amatoriali e competitive di 5 e 10 chilometri. La rappresentativa Istat sarà composta da dieci dipendenti e dirigenti dell’ente, la cui partecipazione ha lo scopo di promuovere il Censimento Permanente della Popolazione e delle Abitazioni, partito ufficialmente a Ottobre e che, a venti giorni dalla conclusione prevista il 12 Dicembre, ha superato la soglia degli 860mila questionari già completati su un milione e 400mila famiglie coinvolte. Cuore dell’evento sportivo sarà il Deejay Village, animato dagli speaker della radio, con musica, intrattenimento e dove si troverà anche uno stand ufficiale Istat per fornire informazioni e raccogliere testimonianze sul censimento della popolazione e delle abitazioni in corso.
ALLEGRI “PENSO A VINCERE, NON A CALENDARIO RIVALI”
Torna la Serie A dopo la sosta e la Juventus domani affronterà in casa alle 18 la Spal. Nella precedente ripresa dopo la pausa per le nazionali, la Juventus non andò oltre l’1-1 all’Allianz Stadium contro il Genoa ed è ricordando quell’episodio (e non solo) che Allegri ha predicato attenzione: “La Spal gioca bene, costruiscono da dietro, hanno belle trame di gioco, hanno vinto una bella partita in trasferta a Roma, hanno vinto in trasferta la prima a Bologna, è una squadra che ha già fatto buoni risultati fuori casa – ha ricordato il tecnico bianconero in conferenza stampa all’Allianz Stadium -. Squadra fisica, aggressiva, bisognerà fare una partita seria e indirizzarla per il verso giusto sapendo che è una delle squadre di bassa classifica più difficili da affrontare”. L’ultimo gol juventino prima della sosta fu segnato da Cristiano Ronaldo contro il Milan. Il portoghese quest’anno non sarà candidato al Pallone d’Oro: “Per quello che ha fatto meriterebbe il Pallone d’Oro”, ha detto il suo allenatore che parlando anche di Dybala e del primo gol arrivato con la maglia dell’Argentina ha aggiunto: “Aver segnato in nazionale è un passo in avanti per lui a livello di autostima. A che punto è? In crescita costante dal primo anno che è arrivato alla Juventus”.
“Più passano gli anni e più le difficoltà aumentano – ha aggiunto Allegri – ma Paulo anche quest’anno ha iniziato bene, la sua crescita non si deve fermare ma dipende dalla volontà che ha lui”. La ‘Joya’, però, domani potrebbe non essere titolare: “Ieri ha fatto un defaticante, devo decidere ma è possibile che possa partire dalla panchina. Giocano sicuramente Mandzukic e Ronaldo ed è meglio che un cambio me lo tenga”. A proposito di Mandzukic, quest’anno il croato sta segnando di più nonostante alla vigilia della stagione sembrava dovesse fare da gregario a Ronaldo: “Il calcio non è una scienza esatta ma è solo fatto di alchimia. Ronaldo e Mandzukic hanno un’ottima intesa, così come ci sono Paulo e Mandzukic o Paulo e Ronaldo. Poi quando giocano tutti e tre hanno una buona intesa, la squadra si esprime bene lo stesso anche se c’erano diversi dubbi. Bisogna continuare a giocare per conoscersi meglio, inoltre c’è più attenzione e c’è un più alto grado di competitività. Sono contento di quello che stiamo facendo ma siamo solo all’inizio”. A centrocampo non ci saranno Khedira ed Emre Can ma per Allegri non è emergenza.
“Bisogna fare giocare quelli che ho a disposizione – ha risposto -. Khedira è fuori, Emre si sta riatletizzando e credo che in un paio di settimane potrà essere a disposizione per fare almeno 20 minuti, Matuidi rientra oggi, abbiamo Bentancur e Pjanic e qualcuno ci metteremo. Non siamo assolutamente in emergenza e la cosa che dobbiamo fare bene è l’approccio alla partita, abbiamo già pagato in termini di pareggi e sconfitte dopo la sosta”. Matuidi però potrebbe andare ad accomodarsi in panchina: “E’ probabile che domani stia fuori. Quest’anno ho cercato un pochino di risparmiarlo, ha giocato tante partite all’inizio, ha avuto un calo fisico e mentale, in Nazionale ha sempre giocato”. Una certezza in mezzo sarà ancora una volta Pjanic, già sostituito però 8 volte quest’anno: “Pjanic è diventato talmente bravo che a un certo punto lo tolgo. Si è tolto tutti i difetti che aveva. Ogni tanto lo tiro fuori per farlo recuperare e poi abbiamo Bentancur che è cresciuto molto. Lui e Pjanic si dividono la costruzione del gioco”. Con diverse assenze in mezzo, Allegri potrebbe anche valutare la soluzione con i tre dietro o con i due mediani in mezzo, ma ha anche ricordato che sia Cancelo sia Douglas Costa possono ricoprire il ruolo di mezzala.
E sul brasiliano spesso in gradi ‘spaccare’ la partita entrando a gara in corso ha risposto: “Douglas è sempre considerato un giocatore titolare, stava giocando e ha fatto un ‘casino’ con il Sassuolo. Dopo gli si è girato tutto al contrario. È un giocatore con qualità e caratteristiche uniche, e sia che giochi dall’inizio sia che giochi a partita in corso è un valore aggiunto”. Per quanto riguarda la difesa, invece, parlando di Chiellini l’allenatore ha aggiunto: “Invecchiando è diventato più bravo ed è normale che debba cercare di gestirlo. Vediamo oggi. Se non gioca lui gioca uno tra Rugani e Benatia”. Rugani sta faticando più di tutti a trovare spazio e anche in Nazionale non ha giocato: “Partiamo dal fatto che la Juventus ha cinque difensori ed è difficile trovarne di più bravi. La Nazionale non è un problema mio, ma Rugani ha giocato a Empoli e ha fatto una bella partita. Magari domani se non gioca Chiellini farò giocare Rugani, però per me sono talmente tutti bravi che comunque la Juventus sotto quell’aspetto lì deve stare serena”. In porta ci sarà invece il ritorno di Perin: “A livello tecnico lui e Szczesny sono due portieri bravissimi poi c’è una gerarchia e Szczesny è il primo portiere”, ha ricordato Allegri che non è preoccupato dai tanti impegni che attenderanno la Juve da qui a fine 2018 e dal calendario del Napoli che sembra sulla carta più agevole.
Quando gli è stato chiesto cosa bisognerebbe fare per mantenere il vantaggio sui partenopei, ha risposto: “Per mantenere il +6 in classifica bisognerebbe vincere. Intanto pensiamo a vincere domani poi non è un tour de force, ci sono delle partite da giocare dove bisogna cercare di ottenere più punti possibili. Il calendario del Napoli non so se sia più agevole, quello che so è che tutti devono vincere le partite. Facciamo un passetto alla volta”. Infine, l’allenatore livornese ha chiuso ancor prima di aprirlo il discorso sul mercato di gennaio: “La rosa è a posto così. Non c’è bisogno di nessuno anche perché ne ho talmente tanti e bravi che non saprei dove metterli”.
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MALAGÒ-GIORGETTI, PASSI AVANTI PER INTESA
“Non abbiamo raggiunto un accordo, ma c’è un clima molto disteso, propositivo, collaborativo, sia nei toni che nella sostanza. Abbiamo fatto dei passi in avanti, vediamo. Come finirà? Speriamo bene per tutti”. Queste le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, al termine dell’incontro con il sottosegretario con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, e con il sottosegretario con delega ai Rapporti con il Parlamento, Simone Valente, andato in scena a Palazzo H per parlare della riforma dello sport inserita in Finanziaria. “Ci sono delle ipotesi sulle quali stiamo discutendo – ha aggiunto Malagò al termine dell’incontro durato circa un’ora -. Stiamo individuando come declinare al meglio la riforma. Non abbiamo parlato di cariche e di soldi, ma di contenuti. È stato un incontro positivo. Se è più il Coni che sta andando verso il governo o viceversa? Secondo me è qualcosa di reciproco. Ci saranno altri incontri al mio ritorno da Tokyo. Se parto più sereno? Non ho troppa voglia di partire, ma il dovere mi chiama: abbiamo preso un impegno su Milano-Cortina ed è giusto portarlo avanti”.
“Abbiamo discusso amabilmente, abbiamo affrontato degli argomenti sui quali abbiamo punti di vista differenti per vedere di trovare delle mediazioni e dei compromessi non verso il basso ma verso l’alto. Se li abbiamo trovati? No, per adesso no, ma abbiamo posto le condizioni per trovarli”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, al termine dell’incontro con il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il sottosegretario con delega ai rapporti con il Parlamento, Simone Valente, per parlare della riforma in materia di sport inserita dal Governo nella Finanziaria.
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GHIRALDINI “CONTRO ALL BLACKS SARA’ EMOZIONANTE”
Un cielo plumbeo ha fatto da cornice al captain’s run della Nazionale di rugby allo Stadio Olimpico di Roma, teatro dell’ultimo dei tre Cattolica Test Match 2018 che vedrà gli Azzurri protagonisti contro gli All Blacks campioni del mondo in carica domani alle 15, match che sarà trasmesso in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre, a partire dalle 15. “In ogni partita noi diamo sempre il massimo – ha dichiarato Leonardo Ghiraldini, capitano dell’Italrugby alla conferenza stampa di vigilia del match – e sicuramente quella di domani sarà una bella sfida: intensità di gioco e impatti fisici la faranno da padrona. Noi stiamo cercando di portare una evoluzione nel nostro gioco cercando di alzare il ritmo. Sarà sicuramente una partita emozionante. Al di là dei giocatori che riescono a schierare in campo, gli All Blacks hanno sempre una grande intensità e qualità nel gioco. Sono un gran punto di riferimento sotto l’aspetto mentale. In questi mesi abbiamo lavorato con Wayne Smith e questi aspetti hanno una grande importanza per loro”. “Dispiace per l’infortunio di Sergio Parisse come compagno e amico – ha aggiunto il tallonatore dello Stade Toulousain – Da capitano sono stato orgoglioso di guidare questo gruppo. Penso più alla sfida che all’eventuale giudizio dell’arbitro. Non credo che sia un aspetto che compete a noi giocatori che dobbiamo guardare alla prestazione. La settimana scorsa ci sono state tanti discorso circa l’arbitraggio di Italia-Australia: preferisco dare spazio al lato tecnico”. “Tra l’emisfero Nord e sud ci sono delle differenze nell’impostazione del gioco, nell’interpretazione della partita e anche nelle condizioni metereologiche. Sicuramente il confronto con squadre del genere è interessante. Pro14 e Super Rugby hanno squadre con un approccio diverso alla partita. La partita contro l’Australia ha dimostrato che possiamo giocare match con grande fisicità e intensità elevata”. “Domani sarà uno step in più a livello mentale e fisico rispetto alle partite contro la Georgia e Australia. Basta vedere le partite che hanno disputato nei mesi scorsi: fino alla fine non mollano mai”, ha concluso Ghiraldini.
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F.1. BOTTAS IL PIU’ VELOCE DEL VENERDI’
L’ultimo venerdì della stagione vede Valtteri Bottas firmare il miglior tempo sulla pista illuminata a giorno di Yas Marina. Il finnico della Mercedes, autore della pole position nel Gran Premio di Abu Dhabi dello scorso anno, ferma il cronometro su 1’37″236, mettendosi alle spalle Max Verstappen che, invece, era stato più veloce al mattino. L’olandese della Red Bull è a soli 44 millesimi, dimostrando che la Red Bull sarà in lotta per la vittoria di domenica. Tesi avvalorata anche dall’ottima prestazione di Daniel Ricciardo. L’australiano, più lento di 192 millesimi, cercherà di aggiudicarsi la sua ultima gara al volante della vettura austriaca, che lascerà per lanciarsi in una nuova avventura con la Renault. “Oggi non sono stato al massimo, possiamo fare di meglio. Vittoria? Vediamo… ma il podio è realistico” ha detto Ricciardo a fine giornata. A poco più di due decimi (0″207) dal suo team mate il campione del mondo Lewis Hamilton che, come al solito farà di tutto per vincere anche in questa occasione. Il cinque volte iridato, però, magari, se capiterà l’occasione potrebbe ringraziare il suo compagno di squadra, lasciandogli il primo posto sotto la bandiera a scacchi. Oggi, comunque, si è fatto notare per aver inserito la retromarcia in pista per poi poter entrare nella pit-lane. Per questa azione, proibita dal regolamento, sarà ascoltato dai commissari di gara. In arrivo, forse, una reprimenda.
A chiudere il gruppo dei piloti dei top team, i due della Ferrari con Kimi Raikkonen, autore del quinto tempo a 225/1000, davanti a Sebastian Vettel che è stato più lento di poco più di tre decimi.
“E’ stato un venerdì normale, anche se all’inizio è stato un po’ complicato nella prima sessione e più semplice nella seconda. Siamo un po’ indietro nei tempim ma vediamo domani” conclude il finlandese che conferma di non aver pensato di essere all’ultimo weekend con la Ferrari. Anche Sebastian Vettel ha parlado di un venerdì in cui non è stato molto veloce. “Ma vediamo domani. Sul giro secco credo che siamo in grado di migliorare abbastanza. Spero che saremo più vicini per poter dire la nostra” afferma il tedesco. “Adesso mi sto godendo le sessioni cercando di sfruttarle al massimo. Siamo all’ultima gara della stagione e mancano alcuni mesi per lavorare e per imparare la nuova macchina”.
ACCORDO ICS-CEB PER FINANZIAMENTO IMPIANTI
Alla presenza del Sottosegretario Giancarlo Giorgetti, il Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo (ICS), Andrea Abodi, e il Vicegovernatore per la Strategia Finanziaria della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB), Carlo Monticelli, hanno siglato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, un accordo di finanziamento da 150 milioni di euro da destinare al sostegno dell’impiantistica sportiva pubblica in Italia. I fondi, messi a disposizione da CEB, saranno direttamente destinati al finanziamento dei progetti degli Enti Locali italiani compresi nei bandi “Sport Missione Comune” e “Comuni in pista” finalizzati, rispettivamente, al sostegno delle attività di costruzione, riqualificazione, efficientamento energetico, messa a norma e acquisto attrezzature di impianti sportivi pubblici e ad investimenti su piste ciclabili, ciclodromi e strutture di supporto. L’accordo è il primo esempio di collaborazione tra CEB e ICS a supporto di progetti finalizzati allo sviluppo sociale: attraverso questa partnership si rafforza ulteriormente il riconoscimento pubblico del ruolo sociale dello sport e della pratica sportiva come strumento di educazione, veicolo di inclusione e aggregazione e strumento di benessere psico-fisico e di prevenzione.
“Siamo lieti di firmare questo primo accordo di finanziamento con l’ICS e contribuire così alla missione dell’Istituto a sostegno degli enti locali in tutta Italia. In un momento in cui i comuni, e in particolare quelli più piccoli, stanno sempre più rallentando gli investimenti, i programmi di finanziamento agevolato dell’ICS selezionano proposte di progetti su tutto il territorio nazionale con un elevato impatto sociale e una forte dimensione locale. Siamo impazienti di vedere questi investimenti messi in pratica a beneficio di una vasta gamma di utenti finali nei comuni di tutto il Paese” ha dichiarato il Vicegovernatore del CEB Carlo Monticelli.
“L’accordo di finanziamento firmato oggi con il CEB è di enorme prestigio per l’Istituto per il Credito Sportivo e per l’intero Paese – ha dichiarato il Presidente Andrea Abodi – considerati gli stringenti requisiti e i criteri selettivi utilizzati da un importante soggetto internazionale come la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa. Questa operazione conferma la capacità dell’Istituto di confrontarsi anche con strumenti complessi e sofisticati, che ci consentono di diversificare le fonti di provvista finanziaria e di ottenere risorse che potranno essere utilizzate per garantire condizioni particolarmente agevolate e costi sostenibili per lo sviluppo e la crescita sociale delle infrastrutture sportive e culturali”.
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MATTARELLA CHIUDE FESTIVAL CIP “PARALIMPICI GRAZIE”
Tanti visitatori e tantissimi studenti per un evento “che ci è esploso in mano, un grandissimo successo e soprattutto una tappa importante nella crescita culturale del nostro Paese”. Il presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli fotografa così il Primo Festival della Cultura Paralimpica, concluso oggi pomeriggio alla stazione Tiburtina di Roma con l’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Quattro giorni dedicati al tema sport e disabilità con dibattiti, mostre, film, libri, storytelling, spettacoli che hanno radunato oltre mille studenti provenienti da tutta Italia. “Con questo festival celebriamo un processo di avanzamento pieno di sacrifici, impegno, determinazione e anche tante soddisfazioni oltre alle numerose medaglie conquistate in questi anni – ha dichiarato il capo dello Stato Sergio Mattarella – Lo sport paralimpico non è solo un ambito dello sport nazionale, ma l’avanguardia di un movimento sociale e culturale del Paese: quando si abbatte una barriera che impedisce alla persona di superare i propri limiti, è un successo non solo per l’individuo ma per tutta la comunità. Lo sport merita tutto di essere ringraziato, ma i fratelli maggiori del Coni mi consentiranno di dire che lo sport paralimpico merita un ringraziamento particolare, perché è una testimonianza positiva per la comunità nazionale”. Durante i quattro giorni gli atleti, attraverso le proprie storie, hanno fatto conoscere meglio a tutto il pubblico presente chi sono i grandi protagonisti di un movimento che ha saputo conquistare l’attenzione dell’opinione pubblica. “Credo che questo Festival lascerà un piccolo segno nella storia dello sport paralimpico, ma ciò che lascerà maggiormente il segno sono le parole del presidente Mattarella: mi hanno colpito nel profondo del cuore – ha sottolineato il presidente del Cip Luca Pancalli – La stazione non è solamente un punto di arrivo o di partenza, ma anche una tappa. E questa, per il mondo paralimpico italiano, è una tappa importante. Tutti i nostri campioni si sono messi a disposizione con le loro storie per raccontare e intercettare le speranze di tanti ragazzi e ragazze che in questo momento ci stanno vedendo”.
Per l’occasione è stato “battezzato” il neologismo “Paralimpico (o Paraolimpico)” che entra a far parte del vocabolario Treccani. Davanti al presidente Mattarella è stata l’atleta Bebe Vio a leggere la nuova voce: “La registrazione di tale arricchimento – ha spiegato il direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Massimo Bray – vuole essere l’attestazione di una avvenuta evoluzione ma anche e soprattutto un grande atto di fiducia. Queste devono essere conquiste definitive e non più negoziabili”. Anche il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha partecipato oggi alla giornata di chiusura del Festival della Cultura Paralimpica ed ha ha voluto ringraziare gli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa – GSPD: “Le nostre donne e i nostri uomini in uniforme sono un esempio per tutti noi, hanno trovato la forza, nonostante le difficolta’, di servire il Paese in un altro modo, sono l’orgoglio della Difesa e di tutti gli italiani e io voglio ringraziarli” ha dichiarato il Ministro salutando gli atleti del GSPD e rivolgendosi ai 250 studenti presenti.
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