Vittoria pesante per i Clippers trascinati da Danilo Gallinari, mentre un buon Belinelli non basta agli Spurs per evitare la sconfitta a Minnesota. Nottata agrodolce in chiave “italiana” nelle gare di Nba. Los Angeles Clippers batte Phoenix 115-99, con un Gallinari dirompente e decisivo: 28 punti, massimo stagionale per l’azzurro, 4/4 da tre e 7/10 al tiro totale con 10/12 ai liberi, 4 assist e ben 10 rimbalzi. Si tratta della settima vittoria di fila per i Clippers, che rafforza la leadership in Western Conference, mentre per i Suns terzo ko di fila, il 17esimo su 21 gare fin qui disputate per Phoenix. Nella peggior sconfitta stagionale degli Spurs, sconfitti di 39 punti da Minnesota (avanti anche di 48), si salva Marco Belinelli, autore di 11 punti e tre triple a segno (con 3/11 al tiro complessivo) in 21 minuti di gioco. Nelle altre gare, 107esima chiusura in tripla doppia per Russell Westbrook (il terzo di sempre in questa speciale classifica) che trascina Oklahoma alla vittoria per 100-83 su Cleveland: 23 punti, 19 rimbalzi e 15 assist per lui, a cui si aggiungono i 21 punti di Jerami Grant. Dall’altra parte non bastano i 25 punti di Jordan Clarkson, a cui si sommano le doppie doppie di Collin Sexton (21 punti e 10 rimbalzi) e Cedi Osman (14 punti e 10 rimbalzi).
Dallas batte in trasferta Houston trascinata da Doncic e Harris (20 punti a testa), mentre ai Rockets non basta Harden in tripla doppia. Portland vince contro Orlando con i 41 punti di Lilard; 36 punti di Giannis Antetokounmpo nel successo in volata di Milwaukee contro Chicago, mentre Joel Embiid con 26 punti trascina Philadelphia contro i Knicks. Infine, Washington perde contro New Orleans (29 Holiday, 28 Davis e 23 Randle per i Pelicans), Utah vince in casa di Brooklyn (29 Mitchell e 23 Gobert), vittoria senza patemi per Charlotte contro Atlanta con i 22 punti di Lamb e i 19 a testa di Walker e Zeller.
(ITALPRESS).
GALLINARI E CLIPPERS VOLANO, BELINELLI KO
PROGETTO SPORT SCUOLA “RACCHETTE DI CLASSE” 2019
“Racchette di Classe” è Il progetto che riunisce tre Federazioni Sportive Nazionali (Federazione Italiana Tennis – FIT, Federazione Italiana Badminton – FIBa, Federazione Italiana Tennis Tavolo – FITeT) attraverso il quale si offre l’opportunità agli alunni della Scuola primaria di sperimentare alcuni importanti aspetti formativi del MiniTennis, del MiniBadminton e del MiniTennisTavolo. Il Progetto è l’espressione di una sinergia tra questi tre sport di racchetta che nasce dall’integrazione dei progetti federali “A scuola con la racchetta – FIT” e “Shuttle Time – FIBa” e della proposta didattica “Tennistavolo a Scuola: a scuola di tennistavolo” della FITET volti alla promozione e diffusione dell’attività ludico motoria tra i giovanissimi. Alla sua quarta edizione, i finalisti del Progetto saranno attesi a Roma per la due giorni della festa finale (7/8 maggio) in occasione dell’edizione 2019 degli Internazionali BNL d’Italia, occasione imperdibile per incrociare le racchette dei più forti giocatori al mondo.
“Racchette di Classe” si colloca nell’ambito dei Protocolli d’intesa CONI – CIP – MIUR ed è stato convalidato ed inserito nel programma dell’attività motoria e sportiva per le scuole primarie. Infatti il Progetto è ispirato al Progetto Nazionale “Sport di Classe” promosso dal CONI e MIUR per diffondere l’educazione fisica e l’attività motoria nelle scuole primarie. “Racchette di Classe” si ricollega anche alle Indicazioni Nazionali per il Curricolo che forniscono un supporto tecnico e didattico agli Insegnanti che si occupano di attività sportive nelle Scuole Primarie e Istituti Comprensivi, ideale per sviluppare un percorso di educazione motoria, in questo caso attraverso il Gioco del MiniBadminton, del MiniTennis e del MiniTennistavolo. L’iniziativa è supportata da Kinder + Sport Joy of Moving, il progetto di Responsabilità Sociale del Gruppo Ferrero nato per diffondere e promuovere la pratica sportiva come una sana abitudine quotidiana, soprattutto tra i più giovani e
trasmettere l’importanza dello sport per la crescita, socializzazione e formazione dei ragazzi.
Le richieste di partecipazione, sia delle Scuole Tennis che delle Scuole Primarie interessate, dovranno essere effettuate tramite i moduli Online accessibili dai link (MODULO 1) https://form.jotformeu.com/82693103404350 e (MODULO 2) https://form.jotformeu.com/82771920204352, rispettivamente, il primo per i circoli che hanno già adottato una Scuola Primaria e (opzionale) sono in possesso dei riferimenti per il Badminton e per il Tennis Tavolo e il secondo per circoli o Scuole Primarie che alla data della registrazione non hanno ancora un Istituto Scolastico o una Scuola Tennis di appoggio, requisiti necessari per iscriversi al Progetto (potranno registrarsi anche le società della FIBa e della FITeT con la possibilità di indicare un Istituto Scolastico partner). Il modulo dovrà pervenire entro e non oltre il 14 Dicembre 2018.
WIERER “SPERO DI RIMANERE TRA LE PRIME 5 AL MONDO”
Dorothea Wierer e’ l’atleta di punta del biathlon italiano, stando ai risultati delle ultime stagioni. “Spero di riuscire a confermarmi nelle prime cinque di Coppa del mondo – ha spiegato l’altoatesina a FISI Tv -. Sicuramente non e’ facile perche’ il biathlon comprende due sport, il fondo e il tiro, e deve combaciare tutto. E’ difficile, ma alla fine ho sempre raggiunto quello che volevo”. Il segreto? “Parte tutto dalla mia famiglia, perche’ siamo cinque fratelli e bisogna essere testardi se si vuole raggiungere qualcosa”. Al di la’ dei risultati, la Wierer ha soprattutto un obiettivo: “La mia difficolta’ piu’ grande e’ che mi ammalo spesso, credo sia legato tutto allo stress, anche mentale. Ci sono tantissime gare, piu’ o meno quaranta, e purtroppo non dormo tanto, sono una persona un po’ ansiosa e forse e’ tutto collegato. Ecco, spero di non ammalarmi per una stagione, vediamo”.
Combattere la tensione e’ la vera sfida: “Per migliorarmi ho cercato la tranquillita’, mi sono concentrata sulle piccole cose. Sicuramente il fatto che siamo una squadra piccola e che siamo tutti consapevoli dei nostri mezzi ha aiutato anche me a tranquillizarmi”. Poi c’e’ anche il lato tecnico: “Ognuno ha il suo stile, cambiare e’ difficile, ho provato a modificare alcuni piccoli dettagli, ma non e’ facile, perche’ quando subentra la stanchezza in gara ricadi nei vecchi errori. L’obiettivo e’ riuscire a cambiare anche in gara”. Domenica 2 dicembre a Pokljuka, in Slovenia, lo capiremo subito.
(ITALPRESS).
BELGIO IN TESTA NEL RANKING FIFA, ITALIA 18^
Il Belgio è sempre in testa al ranking per nazionali stilata dalla Fifa. I “diavoli rossi” precedono in questa speciale classifica Francia e Brasile. Nei confronti della Francia c’è ancora un punto (1727 contro 1726), mentre il Brasile ha 1676 punti. Le sconfitte di Belgio e Francia in Nations League hanno fatto perdere ad entrambe sei punti, gli stessi che ha invece guadagnato il Brasile -che rimane comunque indietro rispetto alle due – che ha battuto Uruguay e Camerun. Quarto posto per la Croazia, quinto per l’Inghilterra, quindi il Portogallo che ha superato l’Uruguay in classifica. Chiudono la top ten la Svizzera, ottavo posto, quindi Spagna e Danimarca. L’Argentina è 11esima, soffiando una posizione alla Colombia, quindi Cile 13esima, Svezia 14esima dopo aver scalato tre posizioni, Olanda avanti di una adesso è 15esima, quindi la Germania che scivola indietro di due posti (adesso 16esima). Guadagna ancora una posizione l’Italia di Roberto Mancini che ora e’ 18esima con 1539 punti. Da segnalare la scalata di sei posizioni della Serbia (adesso 29esima), della Repubblica Ceca (42esima), anche se a fare il maggior balzo in avanti tra le prime 50 nazionali è il Marocco adesso al 40esimo posto. Il Senegal, adesso, è la nazionale africana prima nella classifica al 23esimo posto, dal momento che la Tunisia è scivolata di quattro posti e adesso è 26esima. La prossima classifica Fifa verra’ pubblicata il 20 dicembre.
Questo il nuovo ranking:
1. Belgio 1727 punti (–)
2. Francia 1726 punti (–)
3. Brasile 1676 punti (–)
4. Croazia 1634 punti (–)
5. Inghilterra 1631 punti (–)
6. Portogallo 1614 punti (+1)
7. Uruguay 1609 punti (-1)
8. Svizzera 1599 punti (–)
9. Spagna 1591 punti (–)
10. Danimarca 1589 punti (–)
19. ITALIA 1539 punti (+1)
(ITALPRESS).
NEI TEST A JEREZ SVETTA LA HONDA MA CON NAKAGAMI
Nella seconda giornata di test a Jerez è la Honda a firmare il miglior tempo. Ma non è quella del campione MotoGP Marc Marquez, che era in cima ad ora di pranzo; bensì quella di Takaaki Nakagami con la moto del team di Lucio Cecchinello. Con 1’37″945 si piazza davanti al pilota di Cervera per soli 25 millesimi. Poco più distante la prima delle Yamaha, quella del team ufficiale con Maverick Viñales a poco meno di un decimo. Nella classifica combinata, però, alle spalle del giapponese il secondo miglior tempo resta quello di Danilo Petrucci, best lap nella prima giornata. Dopo il terzo miglior tempo del primo giorno, Nakagami è la sorpresa indiscussa degli ultimi test prima del periodo di divieto. Il nipponico del team LCR non solo fa il passo in classifica generale beneficiando delle migliori sensazioni sulla RC213V, ma lavora in vista della prossima stagione. Continua la preparazione al campionato futuro della scuderia ufficiale. Le moto non sono ancora quelle definitive e le novità al box HRC sono tante.
Marquez dimostra che la condizione alta è immutata e anche il collega di box Jorge Lorenzo fa progressi cronometrici segnando il quarto tempo. I piloti Honda lavorano anche con diverse nuove mescole messe a disposizione da Michelin. Il Ducati Team continua il lavoro su importanti innovazioni aerodinamiche. Le moto italiane, sempre nel futuro su questo tema, hanno portato in pista anche delle particolari “ali” posteriori montate sul codino. Al posto di Michele Pirro, tester della Casa di Borgo Panigale e operato alla spalla, scende in pista Alvaro Bautista. Il talaverano porta in pista anche un innovativo sistema che presenta una luce sulla parte inferiore della moto, probabilmente utile a calcolare la percorrenza e la posizione della moto in pista. Per Petrucci il quarto crono della giornata mentre per Andrea Dovizioso il sesto tempo. Il vicecampione del mondo è stato vittima di un incidente nel primo giorno di test che gli ha procurato alcune contusioni alla mano.
Al lavoro sulle innovazioni anche gli uomini del team satellite Alma Pramac Racing. Jack Miller monta una parte in ferro tra la ruota posteriore e il telaio, un’asta che collega il link al forcellone. L’australiano, in sella ad una DesmosediciGP mix 2018 e 2019, sarà settimo. Quando mancano poche ore alla bandiera a quadri, Francesco Bagnaia (Alma Pramac Racing) fa un deciso passo in avanti in tabella tempi marcando il sesto crono temporaneo. Continua l’adattamento del campione del mondo Moto2 alla classe regina, lavorando specialmente sulla frenata che migliora notevolmente a fine prove. Per Pecco il nono crono della due giorni che lo fa diventare l’esordiente più veloce delle prove. Viñales e Valentino Rossi (Yamaha Factory Racing), ieri frenato da alcuni problemi tecnici alla gomma posteriore mettono in pista prestazioni distinte. Anche gli umori sono diversi dopo il primo giorno di test per i due piloti. Rossi alle prese con problemi che incidono sulle migliori prestazioni, lo spagnolo invece, che nel pomeriggio occupa costantemente le posizioni di testa. Il team di Iwata continua l’impegno particolarmente sul motore sul quale si continuerà a lavorare nei prossimi test in Malesia. Viñales conferma l’ottimo passo e si dice soddisfatto, Rossi paga un certo distacco dai migliori.
Franco Morbidelli prosegue la sua trasformazione in pilota Yamaha e lavora sulla M1 ‘ibrida’ con motore 2019 e il telaio del team satellite di questa stagione. Quando manca una ora e mezza alla fine delle prove, il numero 21 mette a referto il terzo miglior tempo fermandosi a pochissimo dalla vetta. In precedenza, era stato il collega di box Fabio Quartararo ad attestarsi nelle posizioni di testa e ad essere il miglior rookie temporaneamente delle prove. Dopo la non perfetta condizione fisica (in virus intestinale) che gli ha impedito di prendere parte al primo giorno di test, entra in azione Aleix Espargaro (Aprilia Racing Team Gresini). Dall’altro lato del box anche Andrea Iannone non è al 100% dopo la caduta di ieri. Ma girerà mettendo a referto pochi passaggi. Con i due piloti ufficiali, anche il collaudatore Bradley Smith che avrà all’attivo 59 passaggi mettendosi sulle spalle il lavoro della casa di Noale di questi primi test.
Joan Mir (Team Suzuki Ecstar) inizia a provare qualche novità per la prossima stagione mentre il collega di team Alex Rins è totalmente proiettato in questa provando diversi tipi di motore. Con il collaudatore Sylvain Guintoli, il numero 42 dovrà decidere quale propulsore usare ad inizio campionato. Infine, prosegue la mole di impegno per i due team KTM. Johann Zarco e Pol Espargaro per la scuderia Red Bull KTM Factory Racing e Miguel Oliveira con al fianco Hafiz Syahrin con i colori KTM Tech 3 Racing.
MILAN BATTE DUDELANGE 5-2, SEDICESIMI A UN PASSO
Il Milan sonnecchia fino a metà ripresa e addirittura concede il vantaggio ai lussemburghesi del Dudelange, poi però grazie a due autoreti e alla splendida giornata di Calhanoglu riesce a tornare in partita e addirittura a dilagare fino al 5-2 finale. Il primo a farsi notare con la maglia rossonera, dopo l’esperienza negativa di Milan-Juventus, è il Pipita Higuain, che fa partire un bellissimo tiro di destro dopo nemmeno 5 minuti, ma la sua conclusione finisce fuori di un soffio. Replica subito Calhanoglu, ma a rispondergli è Bonnefoi che riesce a salvare. Il match è a senso unico, con il Milan ad attaccare in modo insistito e gli ospiti ben coperti e pronti a ripartire. Il ritmo della squadra rossonera non è infernale, ma al 20’ passa comunque in vantaggio grazie al suo asso di Coppe Patrick Cutrone: discesa sulla sinistra di Calabria, colpo di tacco di Higuain per il giovane milanista che si gira in area e batte verso la porta trovando il gol anche grazie alla complicità di Bonnefoi. Il Milan abbassa eccessivamente il ritmo ed inserisce il pilota automatico, ma il Dudelange lo punisce sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Stolz, che con un diagonale al volo punisce Reina.
Una pessima chiusura di tempo per la squadra di Gattuso, che però fa peggio anche ad inizio ripresa, quando concede a Turpel la rete del vantaggio lussemburghese: palla persa da Bertolacci al limite dell’area e la sfera dopo un rimpallo arriva all’attaccante del Dudelange che dall’interno dell’area piccola non sbaglia. Gli ospiti sulle ali dell’entusiasmo sfiorano addirittura il terzo sigillo con Stolz. Gattuso ricorre allora a Suso, ma è solo grazie a Calhanoglu che trova il pareggio: cross forte e teso del turco dalla sinistra, con la palla che, deviata Cruz, sorprende Bonnefoi. Il portiere del Dudelange non è perfetto nemmeno sul gol del vantaggio rossonero, ad opera del solito Calhanoglu che da lontano fa partire il suo destro, che riporta i suoi in vantaggio. Zapata e compagni rientrano in gara e annientano definitivamente l’avversario, prima con la seconda autorete della giornata ad opera di Schnell e poi con la firma di Borini, bravo dopo nemmeno un minuto dal suo ingresso in campo, a ribadire in rete una traversa colpita da Calhanoglu. Ora la sfida del 13 dicembre ad Atene con l’Olympiacos per staccare il biglietto per i sedicesimi di Europa League: anche una sconfitta – ma con un solo gol di scarto – sarebbe indolore.
LAZIO KO CONTRO APOLLON, ADDIO PRIMO POSTO
La Lazio cade a Nicosia e l’Apollon Limassol festeggia la prima vittoria in Europa League. Serata amara per la formazione biancoceleste che rimedia un ko inatteso nella trasferta cipriota senza Immobile, Milinkovic-Savic e i tanti titolari lasciati a casa da Inzaghi. L’Apollon, invece, si aggiudica l’incontro per 2-0 e rompe l’incantesimo europeo di 15 partite consecutive senza vittorie, per altro record negativo della competizione. Un match caratterizzato da ritmi bassi e tanta difficoltà nel giro palla: il manto erboso del Neo Gsp Stadium complica la vita ai 22 in campo, alle prese con un terreno molto bagnato a seguito della forte pioggia caduta a Nicosia durante il corso del pomeriggio. La Lazio prova a fare la partita ma la difesa cipriota si oppone e non permette ai ragazzi di Inzaghi l’ingresso in area palla al piede. Infatti la prima occasione per gli ospiti arriva con un tiro dal limite di Berisha che al 18′ si libera del diretto marcatore e conclude con il destro sfiorando il primo palo. Al 21′, per la prima volta nella partita, la Lazio si fa minacciosa in area di rigore avversaria con un tiro di Correa da posizione defilata che termina alto sopra la traversa. L’Apollon subisce ma passa in vantaggio al 31′ grazie a un’autentica magia di Faupala. Joao Pedro raggiunge il fondo dalla destra e mette un pallone perfetto per la sforbiciata dell’attaccante francese che elude la marcatura di Luiz Felipe e sigla un gran gol di destro, imparabile per Proto. I biancocelesti subiscono il colpo e nel finale di frazione non riescono a pressare efficacemente nella metà campo dei padroni di casa.
Nel secondo tempo, invece, la Lazio ha un avvio propositivo tanto che al 50′ Cataldi sfiora la rete con un calcio di punizione, deviato dalla barriera, che termina a pochi centimetri dal secondo palo. Con il passare dei minuti gli ospiti calano e offrono praterie alla formazione cipriota che si fa pericolosa un paio di volte presso la porta di Proto. All’82’ arriva il raddoppio per il Limassol con una perfetta ripartenza orchestrata da Maglica che serve Papoulis in profondità: passaggio al centro per Markovic che a porta sguarnita deposita in rete siglando il suo secondo gol in questa Europa League. Un 2-0 che segna la seconda sconfitta nel girone per la Lazio che chiuderà il raggruppamento al secondo posto alle spalle dell’Eintracht di Francoforte, con i tedeschi ancora una volta vittoriosi ai danni del Marsiglia (4-0) e a punteggio pieno in classifica. Per i biancocelesti ora testa al campionato con la trasferta di Verona contro il Chievo domenica prossima alle ore 18.
CLIPPERS ANCORA A SEGNO, 16 PUNTI DI GALLINARI
Continua il gran momento dei Los Angeles Clippers di Danilo Gallinari. Nella notte italiana della regular-season dell’Nba, il quintetto californiano espugna il Golden 1 Center, superando i padroni di casa dei Sacramento Kings con il punteggio di 133-121. La 30enne ala di Sant’Angelo Lodigiano è protagonista con 16 punti in 33 minuti di impiego, impreziositi da 4 rimbalzi e 2 assist; fanno meglio Tobias Harris e Montrezl Harrell, coppia di bomber che contribuisce alla causa degli ospiti con 50 punti complessivi. Negli altri due match andati in scena, affermazione interna dei Los Angeles Lakers, che battono Indiana Pacers per 104-96 con 38 punti di LeBron James, mentre i Golden State Warriors cadono per 131-128, dopo un overtime, sul campo dei Toronto Raptors nonostante i 51 punti del ‘solito’ Kevin Durant.
(ITALPRESS).










