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MILIK LANCIA NAPOLI, OK ROMA, SAMP E FIORENTINA

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Grazie a una splendida punizione di Milik al 91′, il Napoli vince a Cagliari e tiene il passo della Juventus, distante sempre otto punti. Alla Sardegna Arena Ancelotti parte con un ampio turnover (fuori Callejon, Mertens e Insigne, poi in campo nella ripresa) e, dopo un primo tempo anonimo, sfonda solo nel finale, con il polacco che in precedenza aveva centrato la traversa. Beffa finale per il Cagliari, che aveva avuto la prima occasione del match. Errore di Ounas e Farias si invola ma Maksimovic rimedia, poi Faragò vince il duello con Koulibaly e impegna Ospina. Ghoulam e Milik (due volte) non riescono a mettere paura a Cragno. Cagliari a un passo dal vantaggio al 42′. Splendida azione confezionata da Bradaric e Joao Pedro, cross del brasiliano per Farias che, in posizione dubbia, centra in pieno Ospina. Sembra un altro Napoli al rientro: Fabian Ruiz si libera con un tunnel di Romagna e mette dentro, decisivo Romagna in anticipo su Milik; poi Malcuit mette la freccia e serve Ruiz, che spreca col mancino da ottima posizione. Quindi Zielinski innesca Milik, mancino fuori di un soffio. Ghoulam sfiora il gol dal corner (Cragno c’è), quindi una deviazione per poco non condanna il Cagliari sul destro di Zielinski. Si allungano le squadre: Koulibaly anticipa Ionita, quindi Cragno si oppone al mancino di Milik. Farias di testa grazia Ospina (66′). Clamorosa traversa di Milik, poi Cragno anticipa Koulibaly. Nel frattempo, dentro Mertens e Insigne, poi Callejon. Lo 0-0 sembra ormai inevitabile ma al 91′ gran punizione di Milik e niente da fare per Cragno. Delusione Cagliari, il Napoli passa in extremis.

Successi importanti in ottica europea per Sassuolo, Sampdoria e Fiorentina. I neroverdi di De Zerbi sbancano Frosinone, la Sampdoria – con l’uno-due firmato Caprari-Quagliarella – mette al tappeto il Parma, mentre la Fiorentina torna a vincere dopo due mesi e mezzo, 3-1 in rimonta nel derby con l’Empoli. Dopo il pari senza reti tra Spal e Chievo e in attesa degli impegni di Napoli (a Cagliari) e Roma (col Genoa), il Sassuolo sale al sesto posto vincendo d’autorità allo Stirpe_ 2-0, grande protagonista Duncan che propizia l’autogol di Ariaudo nel finale del primo tempo e poi serve a Berardi l’assist che permette all’attaccante calabrese di tornare al gol dopo quasi quattro mesi.
La Sampdoria ha messo alle spalle il momento buio. Dopo il pareggio al cardiopalma contro la Lazio, gli uomini di Giampaolo ritrovano i tre punti superando 2-0 a Marassi il Parma. Dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato, nella ripresa ci pensano Caprari e Quagliarella, entrambi su assist di Praet, a rilanciare le ambizioni liguri.
Finisce il digiuno di vittorie che durava da due mesi e mezzo per la Fiorentina. Nel derby contro l’Empoli di Iachini (10 punti in quattro partite) si mette male con il gol di Krunic su assist di Caputo; poi, dopo la rete di Mirallas, nella ripresa si rivede al gol Simeone, di testa, quindi va a segno Dabo dopo una prepotente azione personale.

Terminato dunque a reti inviolate il delicato scontro salvezza tra Spal e Chievo: 0-0 nel lunch match della sedicesima giornata di Serie A al Paolo Mazza, un pareggio poco utile per due compagini alla disperata ricerca dei tre punti: i biancazzurri non vincono ormai da due mesi dopo un ottimo avvio, mentre i gialloblù sono ancora a caccia del primo successo in un campionato sempre più in salita e che li vede all’ultimo posto a quota 4. Altra occasione mancata, invece, per gli estensi per allontanare la zona rossa, al momento distante cinque punti dal Bologna terzultimo e impegnato martedì contro il Milan.

Nel posticipo dell’Olimpico, una intimorita Roma ha battuto per 3-2 il Genoa. Nel primo tempo con le reti di Fazio e Kluivert i giallorossi rispondono a Piatek (aiutato da una mega papera di Olsen) e Hiljemark. Nella ripresa gol decisivo firmato da Cristante, dopo un uno-due con Kluivert. Di Francesco salva la panchina ma il gioco latita e i tifosi capitolini sembrano sempre più impazienti (tanti i fischi nello stadio romano quasi deserto).

(ITALPRESS).

L’INTEGRITY TOUR FA TAPPA A PARMA

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Dopo la tappa con il Bologna del 14 dicembre l’Integrity Tour 2019 – che vede impegnati Lega Serie A, Sportradar e Istituto per il Credito Sportivo per rafforzare la cultura della legalità nel mondo del calcio e diffondere i veri valori dello sport – resta in Emilia Romagna per fare tappa a Parma. L’obiettivo: il contrasto al match fixing, per combattere le frodi sportive ed educare tutti gli atleti dai più giovani ai più esperti. La formazione si è svolta oggi presso il centro sportivo Parma Calcio a Collecchio, secondo il seguente programma: ore 12.30 workshop rivolto alla Prima Squadra e rispettivo staff tecnico; ore 15.00 workshop rivolto alle formazioni Primavera e Under 17, e rispettivi staff tecnici
L’avvocato Marcello Presilla, responsabile Integrity per l’Italia di Sportradar, ha spiegato agli atleti il fenomeno del match-fixing in tutte le sue forme, illustrandone rischi e conseguenze. Dall’identikit dei cosiddetti fixers, veri e propri criminali che “agganciano” i giocatori intrappolandoli nelle truffe, ai rischi che si corrono inserendosi in un meccanismo che pregiudica il futuro e la credibilità degli atleti e del calcio.
L’impegno della Lega Serie A nella formazione dei propri tesserati prosegue per il quinto anno all’insegna del contrasto al match fixing, una problematica del mondo sportivo che deve essere illustrata e spiegata a tutte le parti coinvolte nello spettacolo del nostro campionato di calcio, per prevenirla e contrastarla in tutte le sue forme. Grazie alla partnership con la Lega Serie A e il Credito Sportivo, Sportradar continua il suo costante lavoro sul campo: formare e informare calciatori, atleti e addetti ai lavori, per rafforzare la cultura della legalità. All’Integrity Tour, poi, si affianca il costante controllo dei match che Sportradar svolge ufficialmente e quotidianamente, in quanto organismo designato da Uefa e Fifa, in Italia e nel resto del mondo, per il monitoraggio di tutte le partite. Il tema infrastrutturale rappresenta certamente una priorità per il calcio italiano, tuttavia, è soprattutto lo sviluppo di strutture immateriali, come l’educazione, la formazione e l’informazione a concorrere alla crescita economica, valorizzando la relazione con le comunità di cittadini e di tifosi.
In questo ambito di costruzione della credibilità e della reputazione il Credito Sportivo, unica banca pubblica del Paese, leader nel finanziamento dell’impiantistica sportiva, intende assumere un ruolo determinante. Per il quarto anno consecutivo, ICS è quindi al fianco della Lega Serie A in questo progetto formativo dedicato ai calciatori che, attraverso confronti utili e costruttivi, mira a responsabilizzare atleti e società sul tema del calcio scommesse. “Noi giocatori dobbiamo essere un esempio, giorno dopo giorno, per chi ci segue allo stadio, sui social o in televisione. La correttezza e la lealtà devono essere dei principi da perseguire sempre nella vita. Ecco perché siamo felici di dare il nostro contributo contro il match-fixing e per mantenere il calcio pulito” ha dichiarato il difensore del Parma, Riccardo Gagliolo.

JAMES A SCARTO RIDOTTO, LAKERS KO A WASHINGTON

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LeBron James a scarto ridotto e Los Angeles Lakers al tappeto nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Il fuoriclasse di Akron, due volte campione olimpico con la nazionale a stelle e strisce, sigla solo 13 punti in 32 minuti di impiego e non evita il ko dei californiani sul parquet dei Washington Wizards, che si impongono per 128-110 sfruttando la vena realizzativa di John Wall, a referto con un bottino di 40 punti. Non bastano i 29 punti di Kawhi Leonard ai Toronto Raptors, battuti per 95-86 dai Denver Nuggets, trascinati dai 26 punti di Nikola Jokic. Brooklyn Nets a segno davanti al proprio pubblico: Atlanta Hawks cede per 144-127 sotto i colpi di D’Angelo Russell, autore di 32 punti. Gli altri risultati: Cleveland Cavaliers-Philadelphia 76ers 105-128; Indiana Pacers-New York Knicks 110-99; New Orleans Pelicans-Miami Heat 96-102; Dallas Mavericks-Sacramento Kings 113-120.
(ITALPRESS).

SIMEONE “SE MANCA RONALDO ALLA LIGA? CHIEDERE AL REAL”

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“Sono contento per Giovanni e per il nostro cammino. Questa è una Liga strana, dal momento che fino ad ora nessuno è scappato”. Lo ha dichiarato a “Radio Anch’io Sport” su RadioUno il tecnico dell’Atletico Madrid Diego Simeone, oggi impegnato con la sua squadra nei sorteggi di Champions League. “Noi stiamo tranquilli aspettando chi ci tocca. In champions sono tutte squadre forti, sono cinque che possono capitarci vedremo chi toccherà” ha detto il Cholo che per il suo futuro prende tempo. “Io lavoro giorno per giorno, ho ancora un anno di contratto con l’Atletico e stiamo lavorando bene in questo momento. Futuro all’Inter? Credo di essere stato chiaro tante volte, non c’è bisogno di aggiungere” ha detto l’ex interista, che più volte ha detto che un giorno gli piacerebbe allenare la squadra nerazzurra. “Allenare mio figlio Giovanni? Ancora non è semplice, se succederà sarà quando lui crescerà come calciatore ed io andrò dove lui sarà. E’ un calciatore che mi piace, vive per il gol e credo che i centravanti devono vivere per il gol”. Ronaldo alla Juve ha lasciato un vuoto nella Liga, ma Simeone dice che bisogna chiederlo al mondo Real. “Ronaldo è senza dubbio uno dei due migliori del mondo con Messi. Anno dopo anno sono riusciti a essere sempre al top. Se manca alla Liga? Bisogna chiedere al Real ed ai propri tifosi. Per come lavora la Juve, il suo arrivo ha dato un qualcosa ancora in più ad una squadra chiamata a fare una grandissima stagione”. Non è mancato l’amarcord della sua prima esperienza in Italia con il Pisa, allora guidata dal vulcanico presidente Romeo Anconetani. “Ho un grandissimo ricordo, ero giovane, mi hanno aperto le porte nella maniera migliore. Anconetani era un uomo dal grande carattere, tutto sentimento e passione”.
(ITALPRESS).

CAIRO “VAR? AL TORINO MANCANO 4-5 PUNTI”

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“L’avete visto bene tutti quanto successo: in due occasioni, una abbastanza evidente, quasi plateale quando Matuidi ha spinto Belotti pronto a colpire di testa, l’altra quando Zaza è stato tirato giù da Alex Sandro. Due occasioni in cui andare a rivedere alla Var mi sembrava il minimo”. Lo ha dichiarato il presidente del Torino Urbano Cairo, intervenuto a “Radio Anch’io Sport” su RadioUno, tornando a commentare il derby contro la Juventus di sabato sera. “Non siamo stati gli unici a protestare fin qui in questa giornata, anche al Genoa è capitato e qualche settimana fa alla Roma. E’ come un popolo che si abitua alla democrazia e poi fa un passo indietro. Una Var controllata meglio poteva scovare degli errori che magari un arbitro non riesce a vedere. Tra l’altro con la Juve siamo molto sfortunati, mi hanno fatto un elenco di situazioni accadute con i bianconeri. Ad esempio nel 2013 un gol di Pogba con fuorigioco non fischiato di Tevez, ancora un rigore di Pirlo su El Kaddouri non assegnato, un gol del possibile 2-2 a Maxi Lopez annullato, un giallo non mostrato a Bonucci già ammonito. Insomma diverse volte è accaduto con i bianconeri”.
Cairo si dice comunque contrario ad altri incontri aventi come oggetto la Var. “Non credo servano molte riunioni, ci siamo visti un mese fa. Hanno detto che avrebbero fatto un ricorso maggiore alla Var e questo è quello che va fatto. Serve applicare il sistema ed andare alla Var soprattutto in caso di dubbi forti. Sabato chi stava al Var ha visto che c’era stata la spinta su Belotti”. Cairo si dice convinto che una qualche forma di sudditanza con le grandi esiste ancora, pur aggiungendo che “quest’anno il Toro è abbastanza forte, comunque ha fatto una grande gara con la Juve e questo mi fa piacere. Quanti punti mancano al Torino? Ne mancano due a Udine, a Bologna qualcosa, la spinta a Iago Falque contro la Roma, quindi contro la Juve. Penso come minimo 4, forse anche 5” ha detto il presidente del Torino a cui non è piaciuto il gesto di Ronaldo su Ichazo dopo la realizzazione del rigore. “Non mi e’ piaciuto, un campione una cosa del genere non la fa mai. E’ talmente sopra che non puo’ schernire un portiere che stava per parargli il rigore. Non si fa. Zaza? Non l’ho visto dopo la gara, lo farò perchè aveva fatto una gara con voglia di fare bene, ha fatto una sciocchezza complice anche Ichazo. Quindi è stato un concorso di colpa” ha aggiunto il numero uno del club granata che non pensa serva tornare sul mercato. “Non abbiamo particolari esigenze, il mister non mi ha chiesto altri calciatori. A meno che non ci siano opportunità, la squadra mi sembra forte, sta crescendo ed ha buone qualità e non è il caso di fare interventi particolari”.
(ITALPRESS).

PREZIOSI “CONTRO DI NOI ERRORI IN MALAFEDE”

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“Lo ripeto, la Var è un’arma impropria”. La notte non ha calmato il presidente del Genoa Enrico Preziosi che, intervenuto a “Radio Anch’io Sport” su RadioUno, va giù ancora pesante sulla Var e sugli arbitri in generale. “La Var non è un problema, ma come si utilizza e chi lo utilizza. Se il sistema è nato per garantire la regolarità della gara, nel momento in cui  si decide di fare decidere agli occhi umani, allora non cambia niente” ha detto Preziosi. “Il sistema è malato, sbagliato, non voglio alimentare la cultura dei sospetti, ma quando succedono queste cose è normale pensare male. Percentuali di errore basse? A me interessa che ieri potevamo vincere ed abbiamo perso. Un arbitro non può rifiutarsi di andare alla Var e deve spiegarmi il motivo. Tra l’altro li paghiamo noi profumatamente” ha aggiunto il numero uno del club rossoblù.  “Altri incontri? E’ evidente, al di là dell’errore clamoroso, che la Var vada normalizzata. Se un capitano davanti ad un episodio clamoroso chiede l’intervento della Var, dovrebbe avere il diritto ad una verifica. Ieri l’arbitro ha impiegato 4′ per vedere un centimetro di scarpa per annullare il gol di Piatek e poi non ha voluto vedere l’altro episodio. A me sembra che quello non sia un errore a caso, ma in malafede e lo dico sapendo che posso essere deferito. Ma a 70 anni voglio sentirmi libero di dire quello che penso. Mi viene da pensare che siccome c’erano contestazioni in atto contro la Roma, andare a casa con una vittoria avrebbe reso tutti felici e contenti. Ed in mezzo c’e’ il Genoa”. Infine, in ottica mercato, Preziosi conferma che a gennaio nè Piatek, nè Kouame saranno ceduti. “Nessuno dei due lascerà il Genoa, anzi abbiamo già incontrato Prandelli per capire dove poterci rafforzare e coprire qualche lacuna”.
(ITALPRESS).

CHAMPIONS, OTTAVI JUVE-ATL.MADRID E ROMA-PORTO

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Sara’ l’Atletico Madrid l’avversario della Juventus negli ottavi di Champions League. Questo  l’esito del sorteggio effettuato a Nyon. La gara d’andata si giochera’ in Spagna fra il 12 e il 20 febbraio, ritorno all’Allianz Stadium fra il 5 e il 13 marzo. Nello stesso sorteggio, la Roma trova il Porto : l’andata si giochera’ all’Olimpico fra il 12 e il 20 febbraio, ritorno in Portogallo fra il 5 e il 13 marzo.

“Abbiamo preso la piu’ forte delle seconde e dobbiamo giocarci contro, ma non c’e’ problema. La finale e’ lontana, negli ottavi hai bisogno anche di fortuna non ne abbiamo avuto, ma la squadra e’ molto forte e possiamo passare il turno, poi vedremo” il commento a caldo del vicepresidente della Juventus, Pavel Nedved. “Nelle coppe europee l’Italia sta raccogliendo i suoi frutti, e’ un campionato molto allenante, abbiamo CR7 che e’ uomo da Champions, ha segnato un sacco di gol e ottenuto tantissime vittorie. La nostra squadra e’ molto forte, possiamo essere tranquilli e fiduciosi”, ha ggiunto l’ex Pallone d’Oro che si sofferma sui colchoneros. “E’ una squadra molto equilibrata, molto difficile da affrontare perche’ si basa su una difesa forte, giocano molto bassi e sanno darti fastidio anche in attacco con giocatori come Griezmann e altri. Saranno due sfide difficili, magari non con molti gol, mi aspetto gare molto equilibrate”. La Juventus e’ arrivata agli ottavi vincendo il girone, ma perdendo due partite con Manchester United in casa e Young Boys in trasferta. “Non ci piace mai perdere – sottolinea Nedved -, ma il nostro obiettivo era passare il turno possibilmente da primi e ci siamo riusciti, non ho da fare alcuna critica all’allenatore e alla squadra che si sono comportati bene in Champions e in campionato, poi ci puo’ stare di perdere qualche partita”, ha concluso il vicepresidente della Juventus.

In casa Roma, e’ Francesco Totti a commentare l’esito del sorteggio che ha messo i giallorossi contro il Porto. “Siamo stati abbastanza fortunati vedendo le altre squadre, ma non dobbiamo sottovalutare il Porto, squadra forte e impegnativa, prima in classifica nel proprio campionato, che ha fatto un girone di altissimo livello” le parole dell’ex capitano giallorosso. “Da qui a febbraio abbiamo due mesi per ritornare noi stessi, la Roma che vogliamo, quindi al top. Due mesi non sono tanti, ma neppure pochi. Serve continuita’, risultati, fiducia dei tifosi, di tutti, ricompattarci e uscirne come altre volte” ha detto Totti.

In Europa League l’Inter ha pescato il Rapid Vienna, il Napoli gli svizzeri dello Zurigo, infine la Lazio ha trovato il Siviglia.

“Ci e’ andata bene, anche se non ci sono gare facili. Bisognera’ vedere a febbraio in che condizioni saremo, ma c’e’ voglia di fare questa competizione da protagonisti” ha dichiarato a Sky il vicepresidente dell’Inter Xavier Zanetti parlando del Rapid Vienna. “Quando trovi squadre con un viaggio vicino giocando il giovedi’ sera non e’ male. Dispiace essere usciti dalla Champions ma adesso dobbiamo guardare la nostra realta’, confrontarci con le gare di Europa League, che e’ una competizione prestigiosa. Pensiamo che la nostra squadra possa essere competitiva e lo ha dimostrato, quindi vogliamo fare l’Europa League da protagonisti”.
(ITALPRESS).

ZAPATA NON SI FERMA, ATALANTA-LAZIO 1-0

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Continua il momento no della Lazio. L’Atalanta batte la squadra di Simone Inzaghi per 1-0 nel posticipo della sedicesima giornata di Serie A. All’Atleti Azzurri d’Italia gli uomini di Gasperini passano in vantaggio al 1’ e rischiano di farsi recuperare al 92’ con un gol di Acerbi poi annullato col Var. Si tratta invece del quinto turno di campionato senza vittorie per Simone Inzaghi che, nonostante il periodo negativo, conferma la difesa a tre per fermare Duvan Zapata, autore di quattro gol nelle ultime tre partite. Ma all’attaccante bergamasco basta un minuto di gioco per firmare il gol dell’1-0: sugli sviluppi di un cross dalla sinistra, Radu rinvia malamente sui piedi di Zapata che da due passi mette in rete. La Lazio subisce il contraccolpo e poco dopo lo stesso Radu rischia l’autogol per anticipare Gomez su cross di uno scatenato Zapata. La reazione biancoceleste è affidata come al solito alla velocità di Ciro Immobile che al 13’ impegna Berisha con un tiro da posizione defilata.
Sono poche le idee nella manovra biancoceleste e Correa è costretto ad abbassarsi in cabina di regia per tentare di creare situazioni potenzialmente pericolose. Ed è da una giocata del trequartista che nasce una occasione da gol per i biancocelesti: Correa premia l’inserimento di Parolo che crossa per Immobile il cui colpo di testa da buona posizione termina alto.  Nel 2018 Atalanta e Lazio sono le due squadre che hanno giocato più palloni nell’area avversaria e il trend è evidente anche al 40’: Lulic crossa per Milinkovic Savic che gira di testa sfiorando la traversa. Pochi istanti dopo Correa ha la palla dell’1-1 ma a botta sicura calcia male e Toloi può salvare senza problemi. Il secondo tempo inizia come è partito il primo con la difesa della Lazio in seria difficoltà: è Zapata a sfiorare il palo con un colpo di testa da buona posizione. La Lazio prova a reagire e lo fa con gli inserimenti dei suoi centrocampisti: al 47’ Milinkovic-Savic raccoglie un cross in area e calcia senza trovare la porta.
Al 64’ Inzaghi cambia e si gioca le carte Lukaku e Luis Alberto: lo spagnolo entra bene in partita e al 72’ disegna un cross perfetto per Milinkovic-Savic che svetta più in alto di tutti  ma di testa manda a lato. Nel finale è una la Lazio a trazione anteriore con Immobile, Milinkovic-Savic e Caicedo a formare un reparto offensivo che dà subito i suoi frutti: all’80’ il serbo fa da sponda per il neo entrato la cui conclusione viene sporcata da Mancini in corner.  Si fa sentire la stanchezza nel finale, Radu, ultimo uomo, rifornisce il fronte offensivo con lunghi lanci spioventi che convincono Gasperini ad inserire Masiello al posto di Gomez: e al 92’ c’è il pareggio con Acerbi che svetta più in alto di tutti e firma l’1-1 ma Orsato, dopo l’ausilio del Var, annulla la rete per fuorigioco.