Home Sport Pagina 1738

Sport

SHIFFRIN BIS A COURCHEVEL, SUCCESSO N.50 IN CARRIERA

0

E sono 50. Ad appena 23 anni,  la più giovane ad arrivarci. Mikaela Shiffrin non smette di stupire, mai. Anche quando sceglie di saltare le gare in Val Gardena per poi presentarsi tirata a lucido sulla pista di Courchevel dove fa due su due, mettendo in bacheca anche il successo nello slalom, il 50esimo in Coppa del Mondo. La giovane fuoriclasse di Vail ribadisce una volta di più, come se ce ne fosse bisogno, di essere di un altro pianeta rispetto al resto della compagnia, a partire da quella Petra Vhlova che in questi anni ha dimostrato di poter essere una delle migliori rivali fra i pali stretti. La slovacca riesce a stare dietro alla Shiffrin nella prima manche, staccata di appena 4 centesimi, e nella seconda, a metà percorso, sogna pure l’impresa perchè al secondo intermedio la statunitense è in ritardo (+0″04). Ma è un’illusione che dura appena qualche istante perchè la Shiffrin ingrana la quinta e sgasa fra i paletti della pista francese, andando a vincere addirittura con 29 centesimi di vantaggio e continuando così aggiornare le sue già mostruose statistiche: 36esima vittoria in slalom, settima stagionale, la quarta allo “Stade Emile-Allais” dopo la doppietta di un anno fa (gigante e parallelo). Impressionante anche la classifica generale dove, con un solo mese effettivo di gare alle spalle, la Shiffrin ha già doppiato le avversarie: 889 punti contro i 388 della stessa Vlhova, adesso seconda davanti a Ragnild Mowinckel e alla quale bisogna comunque riconoscere il merito di aver costretto l’americana a tirare fuori il meglio di sè. Sul podio di giornata Frida Hansodotter, che col miglior tempo della seconda manche risale dal quinto al terzo posto mentre Bernadette Schild cade nella seconda discesa e spreca la possibilità di chiudere almeno terza. Intanto cresce Katharina Liensberger, il talento 21enne austriaco che passa dalla nona alla quinta piazza.

Per quanto riguarda l’Italia, trova spazio fra le prime dieci Chiara Costazza, nona al traguardo dopo una gara regolare senza particolari sbavature ma nemmeno senza acuti. “C’è ancora qualcosa da migliorare, perché in entrambe le manche si poteva fare qualcosa di meglio – commenta – Però è un nono posto che può darmi fiducia, anche perché stiamo entrando in un periodo con tanti slalom”. Irene Curtoni, arrabbiata con se stessa dopo la prima parte di gara, riesce a rimontare due posizioni e a chiudere quattordicesima. Non si erano qualificate alla seconda manche di pochissimo le giovani Lara Della Mea (33^ a 3″69) e Martina Peterlini (34^ a 3″71), mentre Federica Brignone ha inforcato dopo poche porte, quando sembrava che avesse cominciato con grande aggressività la propria prova. Avrà la possibilità di rifarsi dopo Natale: a Semmering, venerdì 28 e sabato 29 dicembre, sono in programma un gigante e uno slalom.

VINCONO NAPOLI, LAZIO, SAMP E GENOA, CRISI MILAN

0

Vince il Napoli al San Paolo contro la Spal, la Lazio all’Olimpico contro il Cagliari, perde il Milan a San Siro contro la Fiorentina, vittoria esterna della Sampdoria in casa dell’Empoli, mentre il Genoa fa 3-1 all’Atalanta. In parità i match tra Sassuolo e Torino e Udinese-Frosinone.

Il Napoli sblocca il match nel recupero del primo tempo grazie ad un colpo di testa di Albiol che consente alla squadra di Ancelotti di portare a casa tre punti importanti. Nel finale, un ottimo Meret nega alla squadra di Semplici la gioia del pareggio.

Un mese e mezzo dopo il successo casalingo contro la Spal, la Lazio torna a vincere una partita in campionato battendo 3-1 il Cagliari nel lunch match. Sotto la leggera pioggia che cade sul terreno dell’Olimpico i biancocelesti dominano la gara con le reti di Milinkovic-Savic al 12′ e Acerbi al 23’, poi la chiudono con Lulic al 22′ della ripresa. Nei minuti di recupero della ripresa Joao Pedro segna su calcio di rigore il gol della bandiera, ma i sardi restano fermi a quota 17 punti in classifica mentre la Lazio sale a 28 scavalcando momentaneamente il Milan al quarto posto.

Il Milan non sa più vincere e dopo due pari di fila in campionato e l’eliminazione dall’Europa League, arriva il ko a San Siro contro la Fiorentina che significa crisi. Un eurogol di Federico Chiesa permette alla squadra di Pioli di conquistare tre punti e issarsi in piena zona Europa subito dietro la Sampdoria che è avanti di un punto grazie al 2-4 di Empoli. Gara dai mille risvolti quella del Castellani: Pasqual su rigore porta in vantaggio i toscani, Ramirez pareggia, Quagliarella mette la freccia e Caputo fa 2-2. Poi nel finale una doppietta di Caprari mette al sicuro il risultato per la squadra di Giampaolo.

Un gol di Belotti su assist di Zaza nella ripresa fa sognate il Torino, ma quasi in extremis Brignola ottiene l’1-1 per la squadra di De Zerbi. I granata trovano poco dopo la rete della possibile vittoria, ma l’arbitro nega dopo il Var per un fuorigioco di Iago Falque.
Il Genoa torna alla vittoria contro l’Atalanta al termine di una sfida molto vivace. Ilicic si fa parare un rigore da Radu, i rossoblù passano grazie ad un’autorete di Toloi, Zapata pareggia su rigore, poi Lazovic e infine Piatek fissano il 3-1 finale con gli orobici che chiudono in nove per le espulsioni di Toloi e Palomino. Pari a Udine tra i bianconeri e il Frosinone. Mandragora porta in vantaggio la squadra di Nicola, tocca a Ciano grazie ad un rigore pareggiare i conti e permettere alle due squadre di muovere la classifica.

Termina a reti inviolate il derby emiliano Parma-Bologna. Poche emozioni durante la gara, nella quale ha prevalso la paura di perdere, piuttosto che la voglia di vincere.
(ITALPRESS).

PELLISSIER FRENA L’INTER, A VERONA FINISCE 1-1

0

L’Inter inchioda a Verona, il Chievo la recupera nel finale. Al Bentegodi, i nerazzurri passano in vantaggio grazie al gol di Ivan Perisic ma vengono raggiunti sull’1-1 nei minuti di recupero da un gran gol di Sergio Pellissier. Niente regalo di Natale per i tifosi nerazzurri in un’amara serata veneta che si chiude con un solo punto. Prosegue il momento complicato dell’Inter che lontana da San Siro non vince dal 29 ottobre (0-3 a Roma contro la Lazio) mentre si esalta il Chievo di Mimmo Di Carlo, fino ad ora imbattuto con una serie di cinque pareggi di fila sotto la sua gestione. Nel freddo di Verona le due squadre partono con ritmi lenti in un match bloccato per oltre 25 minuti. Solamente al 28′ l’Inter riesce a rendersi pericolosa con un tap-in di Icardi a centro area respinto, d’istinto, da Sorrentino: la palla successivamente termina a limite dell’area di rigore dove Nainggolan si coordina e fa partire una conclusione potente ma imprecisa, alta sopra la traversa. Una decina di minuti più tardi si sblocca l’incontro e la firma è di Perisic. L’esterno croato avvia l’azione con un bel velo per Icardi che sul lato sinistro trova D’Ambrosio. Il numero 33 mette in mezzo per l’accorrente Perisic che con il mancino da due passi sigla la sua terza rete in campionato, a secco dal 1° settembre da Bologna-Inter 0-3. Le squadre si allungano sul finale di frazione e la partita regala spettacolo con l’Inter che cestina il raddoppio al 45′ a seguito di un ottimo cross di Perisic sul quale Joao Mario, a centro area e a porta spalancata, in scivolata mette incredibilmente fuori.

Ritmi alti in avvio di secondo tempo con l’Inter che aggredisce da subito la difesa clivense. Sorrentino al 56′ ipnotizza Icardi con una grande parata sul primo palo e dà la carica ai suoi alla ricerca del pareggio. Passano due minuti e il Chievo crea la sua prima palla gol con una bella giocata di Pellissier che impegna Handanovic in tuffo. Poi, sugli sviluppi del corner, prova una rovesciata da applausi con la palla che termina out di poco. L’Inter rischia e spreca numerose occasioni da rete, talvolta per una questione di centimetri con Perisic che sfiora un paio di volte la doppietta personale. Ma la beffa arriva nel recupero quando un buco della difesa nerazzurra permette a Pellissier d’inserirsi e di scavalcare Handanovic con un perfetto pallonetto. Il Bentegodi esulta con il suo capitano e Di Carlo conserva l’imbattibilità mentre l’Inter esce dal campo con tanta amarezza. La squadra di Spalletti tornerà in campo a Santo Stefano in casa contro il Napoli mentre il Chievo farà visita alla Sampdoria a Genova.
(ITALPRESS).

JUVE-ROMA 1-0, BIANCONERI CAMPIONI D’INVERNO

0

L’Allianz Stadium resta tabù per la Roma. Stasera gli uomini di Eusebio Di Francesco hanno perso per la nona volta su nove nell’impianto della Juventus. I campioni d’Italia allenati da Massimiliano Allegri hanno avuto la meglio per 1-0 mantenendo così invariato il vantaggio sul Napoli primo inseguitore nella corsa scudetto. La Juve ha inoltre mantenuto inviolata la porta in casa con la Roma per la quarta volta di fila e la settima nelle ultime nove gare a Torino contro la Roma. Prima dell’inizio della gara lo stadio della Vecchia Signora ha tributato un doveroso riconoscimento all’ex Caludio Marchisio che, complice la pausa invernale del campionato russo, si è presentato allo Stadium smettendo i panni di giocatore dello Zenit per indossare quelli di sostenitore della Juventus, squadra che lo ha visto crescere e di cui è rimasto grande tifoso. In avvio di gara Juventus decisamente più intraprendente delle partite precedenti.
Gli uomini di Allegri hanno provato subito a mettere pressione su una Roma che a cercato di rispondere di rimessa soprattutto su qualche imprecisione di troppo dei padroni di casa. La prima grande occasione della gara è così capitata al 7′ ad Alex Sandro che, servito involontariamente da una deviazione di un giocatore della Roma a seguito di una conclusione dalla distanza di De Sciglio, ha calciato da buona posizione trovando la miracolosa deviazione in corner di Olsen. Il duello uno contro uno tra il difensore brasiliano della Juventus e il portiere svedese della Roma è continuato anche al 18′ quando una fiondata di sinistra del bianconero ha trovato ancora la pronta risposta in corner del portiere che ha così negato la gioia personale ad Alex Sandro il quale in settimana aveva prolungato il suo rapporto con la Juventus fino al 2023. Di Schick la prima timida risposta della Roma che due minuti più tardi ha provato la conclusione mancina rasoterra facile presa di Szczesny. E dopo una girata di destro di Ronaldo al 34′ ancora deviata egregiamente da Olsen in corner, il portiere scandinavo nulla ha potuto un minuto più tardi quando Mandzukic ha svettato di testa anticipando Santon e portando in vantaggio la Juve.
Per il croato si è trattato dell’ottavo gol in campionato. Una Roma che nel finale di tempo ci aveva provato con un colpo di testa di Nzonzi parato a terra da Szczesny ha cercato di alzare baricentro e pressione nella ripresa inserendo anche Kluivert al posto di un deludente Florenzi. Ma è stata ancora la Juventus a sfiorare il raddoppio: un super-Olsen a cavallo del quarto d’ora ha negato la gioia personale a Ronaldo per ben due volte: CR7 ci ha provato prima di testa e poi di istinto da pochi passi sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La frazione è scivolata via via senza sussulti né da una parte né dell’altra. La Roma nell’ultima parte della gara è parsa più intraprendente, complice anche la stanchezza che si è fatta sentire sulle gambe dei giocatori di casa, ma non ha mai realmente impensierito Szczesny. Di Francesco ha messo dentro Perotti e Dzeko che hanno provato a dare una scossa per provare a riprenderla, ma la Juve è riuscita ad arginare con fisicità e una buona copertura del campo. Ma dopo l’occasione di Cristante, che al 45′ ci ha provato con una girata di testa che ha trovato attento Szcesny, è stata la Juventus a trovare il gol con Douglas Costa. Tutto vano perché Massa con la complicità del VAR ha annullato. Nel prossimo turno di campionato, il penultimo del girone di andata, i bianconeri saranno impegnati a Bergamo contro l’Atalanta, mentre i giallorossi accoglieranno all’Olimpico il Sassuolo.

NBA, GALLINARI TRASCINA I CLIPPERS,

0

Un grande Danilo Gallinari trascina i Los Angeles Clippers al successo contro Denver Nuggets per  132 a 111. Il “gallo” ha messo a referto ben 21 punti in 25 minuti di gioco, lo stesso score di Tobias Harris.
I Clippers sono stati protagonisti di una grande prova conducendo il match con autorità sin dal primo minuto e approfittando dell’espulsione di Jokic per le proteste veementi nei confronti degli arbitri e comunque il migliore dei suoi con 19 punti all’attivo. I Clippers cancellano le  quatto sconfitte consecutive coincise con l’assenza di Williams.
Sconfitta invece per i San Antonio Spurs di Marco Belinelli contro Houston Rockets, vittoriosi per 108 a 101. Per i padroni di casa si tratta della prima vittoria senza Chris Paul in campo. Non basta DeMar DeRozan da 28 punti e 8 assist. Il nostro
Belinelli ha chiusop la sua prova con soli 3 punti e 3 rimbalzi in 21′. Per Houston grande prova di Harden con 39 punti.
Interminabile la sfida tra Washington Wizards e Phoenix Suns (149-146) chiusa dopo 3 supplementari e 63 minuti di gioco.
Per Goldan State Warriors Kevin Durant decide la sfida contro Dallas con 29 punti e la tripla decisiva a 15 secondi dalla fine
(120-116).
Oklahoma City Thunder continua a vincere: battuto Uthah jezz per un punto (107-106) grazie ad altri 43 punti di Paul George.
I Toronto raptors vengono battuti sul campo dei Philadelphia 76ers per 126 a 101. Milwaukee perde a Miami per 94 a 87.
(ITALPRESS).

WOLFF “SCHUMACHER IL PIÙ GRANDE, CI MANCA”

0

Cinque titoli mondiali di fila per la Mercedes come il leggendario team Ferrari di Michael Schumacher dal 2000 al 2004.
“È difficile fare dei paragoni – afferma il team principal Toto Wolff al settimanale tedesco Bild am Sonntag – Da giovane ho seguito quello che hanno fatto Michael e la Ferrari, qualcosa di veramente incredibile. Noi ora dobbiamo rimanere umili e con i piedi a terra perchè la Ferrari farà di tutto per batterci”.
Tornando a Schumacher e al brutto incidente che gli è capitato dice: “Michael è sempre presente nella mia vita personale e
in quella della Mercedes. Pensiamo sempre a lui. Per me è il
pilota più eccezionale di tutti i tempi, con una personalità incredibile. A tutti noi di Mercedes ci manca tanto, anche come
consulente. Michael è uno dei padri fondatori del recente successo di Mercedes in F1 e ha contribuito a creare queste strutture dal 2010 al 2012″.
E del figlio Mick Schumacher si parla già come un gran talento e nella prossima stagione correrà in formula 2: Gli ho già offerto un contratto? Ha vinto il suo titolo di Formula 3 con un motore Mercedes. Ma per ora bisogna dargli il tempo per crescere e migliorarsi”.

Un anno straordinario in casa Mercedes e non solo in Formula 1.
“Abbiamo ottenuto tante vittorie per il nostro marchio Mercedes – prosegue Wolff – Oltre a entrambi i titoli in Formula 1, abbiamo vinto il campionato di Formula 2, la Formula 3, tre titoli nel DTM e il campionato eSports. Dove abbiamo partecipato come team ufficiale, abbiamo vinto”.
La famiglia Wolff si prepara al Natale: “La mia famiglia ha radici polacche, quindi salterà la carne e mangeremo pesce alla vigilia di Natale – rivela – Faccio sport anche tutti i giorni durante le mie vacanze. Lo sci non è possibile a causa del mio ginocchio. Ma andrò a fare escursioni, stare con le ciaspole e naturalmente allenarmi nella sala pesi.

JUVE, SZCZESNY “A BERGAMO SARÀ BATTAGLIA”

0

“Vincere non è mai semplice, la Roma ha giocatori di buona qualità che ci hanno creato delle difficoltà, ad un certo punto ci siamo abbassati ma siamo rimasti compatti  e ordinati e alla fine i giallorossi non hanno crearo tanto”.
Lo ha detto a Sky il portiere della Juventus Wojciech Szczesny tornando sul successo di ieri contro la Roma.
“Avere un muro in difesa può deconcentrare? Ho detto sempre che la partita del portiere della Juve è questa, bisogna rimanere sempre concentrati e dare una mano quando si viene chiamati in causa. Nelle ultime settimane la difesa ha fatto davvero un gran lavoro”.
Una Juve che ha risentito positivamente l’effetto Ronaldo e con il suo arrivo la squadra si sente piu’ forte.
“L’arrivo di Cristiano ha fatto capire alla squadra che se facciamo il nostro dietro, davanti succede qualcosa visto gli attaccanti che abbiamo, quindi se non prendiamo gol molto spesso vinciamo le partite”.

Secondo Szczesny vincere di misura le partite non è un problema.
“Chiuderle prima? E’ sempre una questione di equilibrio, per vincere bisogna fare un gol in più dell’avversario, del resto si prendono sempre 3 punti se si vince 1-0 oppure 7-0. L’1-0 è un risultato perfetto, sono un portiere e l’importante è non prendere gol”.
In Italia il campionato sembra già chiuso, mentre in altri tornei europei c’e’ maggiore equilibrio. 
“La vittoria ti prepara sempre al meglio per la prossima partita – spiega Szczesny – per la Champions mancano ancora due mesi, al momento pensiamo alla trasferta di Bergamo, quando giocheremo contro l’Atletico vedremo se è meglio vincerle tutte in campionato o meno”.
E il sorteggio degli ottavi di champions non è stato benevolo con la Juventus che ha beccato l’Atletico Madrid.
“Poteva andar meglio ma per arrivare in fondo bisogna battere i piu’ forti in Europa, del resto poi ai quarti e in semifinale si trovano squadre copme Real Madrid e Barcellona”.

Szczesny elogia Mario Mandžukic, un giocatore che parla poco e non ama rilasciare interviste.
“E’ un ragazzo normale, parla poco, lo fa sul campo e quello è importante – dice il portiere bianconero – Negli scontri diretti ha fatto sempre gol, sta facendo bene e si gode questo momento. Dybala sta segnando meno? Sta facendo un grandissimo lavoro, lo scorso anno ha fatto tanti gol, quest’anno dà un contributo maggiore alla squdra, è piu’ completo, più maturo, accetta di venire a difendere e ha sempre grande qualità”.
Il prossimo impegno sarà in casa dell’Atalanta, una formazione sempre difficile da affrontare e che sta facendo molto bene:
“E’ sempre una battaglia fisica a Bergamo – conclude – ci aspettiamo una gara difficile ma a Milano ci sarà un altro scontro diretto tra Inter e Napoli e se facciamo il nostro dovere possiamo allungare in classifica”.

DE SANCTIS “NEL 2018 FIB VERSO NUOVA IDENTITÀ”

0

Il primo anno interamente coordinato dalla nuova gestione della Federbocce si è contraddistinto per l’attività promozionale, formativa e per una costante attenzione agli atleti con disabilità, oltre all’impegno sull’alto livello. Questo è il bilancio del 2018 tracciato da Marco Giunio De Sanctis, presidente Fib eletto a marzo 2017, intervistato dall’Italpress: «Nel 2018 abbiamo fatto un passo passo in più rispetto al 2017. Questo bilancio è approvato interamente dalla nuova gestione e mi ritengo soddisfatto. Le cose più importanti le abbiamo fatte sull’alto livello, sulla parte promozionale e su quella formativa». Nella programmazione annuale, però, non sono mancati appuntamenti internazionali: «Abbiamo aggiunto un evento straordinario come l’Open europeo della boccia paralimpica a Olbia», ha detto De Sanctis, ricordando anche «i 130 tesserati della boccia paralimpica» e la volontà di partecipare all’appuntamento olimpico di Tokyo 2020.

Secondo la nuova gestione federale, il rinnovamento passa attraverso l’attività formativa e la costruzione di un’identità diffusa e condivisa: «Ritengo che il  nostro vulnus risieda nella mancanza di una cultura e di un’identità nazionale. Vogliamo uniformare: lo stiamo facendo con nuovi pacchetti formativi di qualità per formatori, dirigenti, arbitri, istruttori giovanili, istruttori tecnici di specialità, istruttori e allenatori», ha detto De Sanctis ricordando i corsi di formazione promossi nel 2018. Esiste, infine, la necessità di gestire in maniera differente il rapporto con il territorio, mantenendo il dialogo con le strutture locali, pur ottimizzandole, come indicato dalle linee guida del Coni. «Insieme al consiglio federale, abbiamo riorganizzato il territorio abolendo più di 50 comitati provinciali. Adesso abbiamo 42 interlocutori e non 120 come in passato. Ciò ci permette la costruzione di un’identità nazionale più forte», ha concluso De Sanctis.
(ITALPRESS).