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VETTEL “NEL 2019 FARÒ IL POSSIBILE PER TITOLO”

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“Cari ragazzi, un grande GRAZIE per tutti quanto Voi!”. Sebastian Vettel ha scritto una lettera in Italiano ai componenti del suo team in ocxasion del Natale facendo il bilancio di quanto accaduto nel 2018 e soprattutto lanciando la sfida per il 2019. “Anche se non siamo riusciti a riportare il titolo a Maranello, possiamo dirlo forte: abbiamo dato il massimo e dobbiamo continuare a farlo! – scrive il pilota tedesco – Rimbocchiamoci le maniche, cerchiamo di comunicare sempre meglio fra di noi, con fiducia e stima reciproca, aiutandoci in tutto e per tutto…. Solo continuando a lavorare insieme come una squadra forte ed unita possiamo fare ‘il prossimo passo!’ Per impegno ed entusiasmo – conclude Vettel – siamo una squadra fantastica! E io vi prometto che per il 2019 darò tutto il possibile per raggiungere il nostro grande obiettivo! Vi auguro tutto il meglio. Grazie mille. Sebastian”.

LEGA PRO, GHIRELLI “RIFORME O ANDIAMO A CASA”

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“Volevamo che al Consiglio federale ci fosse un segnale da subito sulle riforme. La maggioranza che sostiene il presidente Gravina sa bene una cosa: o si fanno le riforme, come quella sulle iscrizioni, o come quelle sul campionato, o bisogna andare a casa”. Lo ha detto il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, in un’intervista all’agenzia ITALPRESS. “E’ una partita senza ritorno da questo punto di vista – ha aggiunto Ghirelli -. Siamo lanciati per fare le riforme. Vogliamo rimettere in sesto il calcio e riaprire il sogno di una vittoria in una competizione internazionale dei ragazzi con la maglia azzurra. Abbiamo portato, dopo un’assemblea di Lega Pro aspra, una proposta per portare la serie B a 20 squadre, quindi avviare da subito la fase delle riforme, con una promozione in piu’ per la Lega Pro, e due retrocessioni in meno. Ho avuto sconcerto nella non comprensione da parte della serie B e purtroppo anche della serie A, di operare in questa direzione, e giocoforza siamo andati verso la serie B a 22 squadre, con l’obiettivo entro il 31 gennaio di predisporre i criteri di ripescaggio tali che rispettino le città, la Lega di serie C, ed anche un pò il danno subito in agosto”.
Il riferimento di Ghirelli è al campionato cadetto composto da 19 squadre: “Il tutto – ha precisato – senza dover forzare i criteri perché siamo gente perbene e responsabile. Spero che si sia chiusa una fase, era importante farlo, ora è importante pensare alle riforme e alle risorse economiche”. Come Lega Pro nell’ultimo Consiglio federale della Figc “abbiamo vinto dal punto di vista delle regole di iscrizione al campionato – ha sottolineato Ghirelli -. Siamo di fronte a quello che speravamo, in poco tempo è stata fatta una rivoluzione: date certe, documentazioni certe. In tre anni ce la faremo”. Con le nuove regole circa le iscrizioni dei club ai vari campionati “si elimina la finanza creativa, si porta certezza, e si eliminano le sofferenze: dopo due trimestri in cui non si pagano gli emolumenti si è fuori dal campionato – ha puntualizzato  Ghirelli -. Abbiamo dato una mano perché questo calcio inizi a essere un’azienda normale e abbiamo fatto sì che il risultato sportivo corrisponda anche dal punto di vista finanziario, in modo tale da eliminare tutti quei ‘meno’ in classifica per le squadre che erano veramente una sofferenza, e che portavano a dei procedimenti”.
Per quanto riguarda il campionato, ha detto inoltre Ghirelli, “noi volevamo chiudere la pagina di quanto avvenuto la scorsa estate. E’ stata una lunga sofferenza, e lo faremo alla fine dei tornei con la disputa dei ‘play’”.
“Festeggeremo l’anniversario della nascita della Lega Pro, 60 anni, renderemo omaggio a Artemio Franchi, il piu’ grande dirigente del calcio italiano, e restituiremo le partite alle città che lotteranno per arrivare alla finalissima per andare in serie B, con la disputa dei match di play-off. Abbiamo chiesto scusa” per quanto avvenuto la scorsa estate, “adesso – ha spiegato – diciamo grazie per l’accoglienza che verrà riservata ai tifosi”.
“Il mio bilancio di questo periodo è di luci e ombre perché da un lato siamo andati certamente avanti dal punto di vista dell’operatività del lavoro, pero’ abbiamo un grande problema – ha concluso Ghirelli -. Dobbiamo cercare risorse, e dare sostegno ai club. C’è pero’ un grande movimento di società, di presidenti, di questo bellissimo calcio che è il calcio dei comuni d’Italia. Io sono affaticato ma felice di esserlo”.
(ITALPRESS).

TECCHI “GRANDE ANNO, MA VOGLIAMO MIGLIORARCI”

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“Il 2018 è stato un grande anno per la Federginnastica. Sarebbe un grandissimo successo, ma poichè siamo avidi di sport vogliamo migliorarlo, non solo ripeterlo”. Così il presidente della Federginnastica Gherardo Tecchi, in un’intervista all’Italpress, ha riassunto i risultati dell’anno appena trascorso. “E’ andato benissimo, abbiamo avuto un aumento considerevole di abbonati e di società. Inoltre, abbiamo brillato a livello internazionale con le farfalle di Emanuela Maccarani,  con Giorgia Villa nell’artistica femminile che ha vinto 4 medaglie alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires, quindi con Marco Lodadio bronzo agli anelli ai Mondiali di Doha. Accanto a questi successi, anche l’oro ai Mondiali di aerobica con Davide Donati e Michela Castoldi. Insomma, un  bottino di medaglie, di risultati estremamente importanti che fa ben sperare per le qualificazioni olimpiche del 2019, con le farfalle tra l’altro già qualificate” ha detto orgoglioso Tecchi. Tra i risultati del 2018 anche qualcosa che ha a che fare con le sttutture: l’apertura dell’accademia internazionale di ritmica a Desio e la ristrutturazione delle sede federale.


“Sono due cose che abbiamo voluto fortemente e che hanno visto l’incoraggiamento e l’intervento del Coni e del Credito sportivo. Finalmente siamo riusciti a fare la sede per le farfalle, dove potranno allenarsi senza problemi, e siamo orgogliosi della sede federale che abbiamo rimesso totalmente a nuovo, magnificando i nostri campionati dal 1900 in avanti. Per noi è storia, storia d’Italia, del Coni ed era importante farlo anche per questo” le parole del numero uno della FGI, che nel 2019 festeggerà i 150 della fondazione. Sarà la Fenice di Venezia (1 aprile 2019) a dare il via ai festeggiamenti, culminati anche con un libro che ripercorrerà un secolo e mezzo di storia. “Sono 150 anni di storia, secondo me portati bene a 360 gradi perchè noi facciamo la cultura sportiva: questa è rimasta nel nostro dna. Non pensiamo solo alle Olimpiadi, ma anche alla scuola, ai ragazzi, a chi vuole fare della ginnastica un benessere. Venezia darà il via perchè a Venezia tutto nacque grazie a Costantino Reyer che omaggeremo con una targa ricordo”.
(ITALPRESS).

MOTIVI DISCIPLINARI, INTER SOSPENDE NAINGGOLAN

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Giornata di lavoro al Centro Sportivo Suning per l’Inter dopo il deludente pareggio contro il Chievo e in vista della sfida di mercoledì sera a San Siro contro il Napoli. Quando mancherà Radja Nainggolan. Spalletti non potrà contare sul belga, indisponibile contro gli uomini di Ancelotti per scelta della società. L’Inter, con un comunicato ufficiale, ha annunciato la momentanea sospensione dell’attività agonistica del Ninja per motivi disciplinari, dopo che si è presentato in ritardo all’allenamento. Il club nerazzurro sarebbe anche pronto a sanzionare il centrocampista con una multa salata. Non è la prima volta che il giocatore si rende protagonista di ritardi o di comportamenti non idonei al suo lavoro. È di qualche giorno fa la notizia di una perdita ingente al Casinò e di un assegno clonato…
Spalletti, interpellato sul tema, aveva replicato in conferenza di non essere interessato alle questioni fuori dal campo.  Che il comportamento di Nainggolan abbia allora infastidito soprattutto Marotta? Il belga è peraltro una scelta del tecnico toscano, che lo ha fortemente voluto in nerazzurro. Si resta in attesa di sviluppi sul caso, l’augurio per Nainggolan che sia davvero l’ultimo.

LAKERS BATTONO WARRIORS MA SI FA MALE LEBRON

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I Los Angeles Lakers battono Golden State alla Oracle Arena per 127-101 ma perdono per infortunio LeBron James. La supersfida di Natale si risolve a favore dei gialloviola e questo nonostante il numero 23 resti in campo appena 21 minuti. Reduci dalla sconfitta contro Memphis (107-99), i ragazzi di coach Walton mettono sotto i campioni in carica sin dall’inizio e anche quando il Prescelto è costretto a gettare la spugna per un infortunio all’inguine (per lui comunque 17 punti, 13 rimbalzi e 5 assist), la musica non cambia: Kuzma (19 punti), Zubac (18 punti e 11 rimbalzi) e Rondo (15 punti e 10 assist) guidano i Lakers a un successo che alla Oracle Arena mancava addirittura dal 22 dicembre 2012. “Non dovrebbe essere una cosa lunga”, ha comunque provato a rassicurare tutti LeBron, 156 partite consecutive, che oggi sarà sottoposto a risonanza magnetica. Sottotono i Warriors (21 punti per Durant, 23 per Iguodala), che forse hanno pagato la fatica del successo di due sere prima contro i Clippers, 129-127 con canestro decisivo di Curry (42 punti) a mezzo secondo dalla sirena. Nelle fila di LA, era stata positiva la prova di Danilo Gallinari, in doppia doppia con 25 punti e 11 rimbalzi.

Golden State resta comunque al secondo posto nella Western Conference, alle spalle di Denver e davanti a OKC, che però cade due volte nel giro di pochi giorni: prima per mano di Minnesota e, nel giorno di Natale, contro Houston: 113-109 per i Rockets, al settimo successo in otto gare e trascinati dal solito Harden (41 punti). Per i Thunder 28 punti e 14 rimbalzi di George, 21+9 oltre a 9 assist per Westbrook. Cade anche Portland: 117-96 a favore di Utah con un Gobert dominante sotto canestro (18 punti, 14 rimbalzi e 7 stoppate).
A Est, Milwaukee continua a tallonare Toronto (109-95 su New York, 30 punti e 14 rimbalzi per Antetokounmpo) mentre Boston prevale su Philadelphia all’overtime: 121-114 il finale con un Kyrie Irving in grande spolvero (40 punti di cui 6 con due triple di fila nel supplementare, consentendo ai Celtics di risalire da -5). Bene anche Tatum e Morris con 23 punti a testa, ai Sixers non bastano un Embiid da 34 punti e 16 rimbalzi e un Butler da 24 punti.

NADAL “TANTI INFORTUNI MA RITIRO ANCORA LONTANO”

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“Non posso essere contento della mia stagione perchè ho vissuto momenti difficili. I risultati sono stati molto buoni quando ho giocato, ma ho giocato meno di qualunque altra stagione per colpa di vari problemi fisici”. Atteso nell’esibizione di Abu Dhabi, Rafa Nadal spera in un 2019 migliore dal punto di vista della salute rispetto all’ultimo anno, dove ha sì portato a casa 5 titoli ma a fronte di appena 9 tornei disputati. “Sono stato penalizzato dagli infortuni più di qualsiasi altro mio avversario e per fortuna che poi torno ancora più forte – confessa il 32enne maiorchino, oggi numero 2 del mondo – Non credo sia una questione di età, anche quando ero più giovane avevo degli infortuni. È che la natura, oltre a darmi virtù e difetti, mi ha dato una propensione agli infortuni, soprattutto alle ginocchia e al piede. Tra l’altro il 2017 era stato molto faticoso e non mi sono potuto preparare bene ma bisogna accettare le cose per come vengono e provarer a superarle”.

“Tokyo2020? Non lo vedo come un traguardo o un obiettivo prioritario. Ho avuto la fortuna di partecipare al top della forma a due Olimpiadi e mi sono perso solo quelle di Londra. Mi piacerebbe arrivare a Tokyo ma non è una priorità. Continuerò a giocare finchè sarò felice e finchè il mio fisico regge – assicura Nadal – Non ho paura del ritiro e non mi piace parlarne perchè non vedo ancora quel momento. Non credo che sia qualcosa a cui bisogna prepararsi, spero comunque che non arrivi presto”. Poi una battuta sulla nuova Coppa Davis: “bisogna smettere di chiamarla ‘la Davis di Piquè’ perchè non aiuta. Ho un buon rapporto con lui e bisogna ringraziarlo assieme al suo gruppo per aver voluto puntare sul nostro sport. Tutti i cambiamenti sono difficili, si perdono delle cose e se ne acquistano altre. Io sono a favore di questo cambiamento perchè era evidente che ci fossero cose che non funzionavano. Spero di esserci”.

INNERHOFER IL MIGLIORE IN PROVA DISCESA BORMIO

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Brilla Christof Innerhofer nella prima prova cronometrata della discesa maschile di Bormio. Sullo Stelvio l’azzurro ottiene il miglior tempo con 1’57″48, precedendo l’austriaco Daniel Hemetsberger (+0″68) e l’americano Ryan Cochran-Siegle (+0″92). Settimo Dominik Paris, più indietro Mattia Casse (14^) e Matteo Marsaglia (19^), 31^ Werner Heel e 43^ Emanuele Buzzi. Non è sceso per precauzione Peter Fill, che valuterà domani la sua partecipazione alla discesa in programma venerdì mentre sabato 29 è previsto un super-G. Per quanto riguarda i big, decimo Beat Feuz, lontanissimo Max Franz, attualmente al comando della classifica di specialità.

I migliori non hanno comunque voluto forzare anche perchè, alle caratteristiche già note della Stelvio, si aggiunge una neve che il clima degli ultimi giorni ha ghiacciato e reso velocissima. Le sconnessioni poi fanno vibrare molto gli sci rendendone il controllo faticosissimo e diversi atleti hanno saltato porte per evitare i rischi di recuperi in extremis.

“La pista è veramente dura, sbatte – il commento di Innerhofer – E’ stata una guerra. Purtroppo non sono riuscito a fare tutte le porte, ma era solo una prova. Il feeling è buono, ma serve un’altra prova per mettere a punto le linee migliori”. “La neve è bella ghiacciata, forse un po’ difficile – sono invece le impressioni di Paris – Il fondo sbatte moltissimo. Ho provato a tirarla, ho perso un paio di volte la linea. E’ la prima volta in stagione che c’è una neve così veloce. Finora, in America e in Val Gardena, la neve era molto aggressiva e non lasciava correre. Bisogna prendere un po’ di confidenza ancora con la pista”.

Domani alle ore 11.30 è in programma la seconda prova cronometrata.

RONALDO SALVA LA JUVE, LAZIO VOLA, CRISI MILAN

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La Juventus pareggia a Bergamo (secondo pari stagionale e poi tutte vittorie per la squadra di Allegri), vincono Lazio e Parma fuori casa (su Bologna e Fiorentina), quindi successi casalinghi di Sampdoria (Chievo), Roma (Sassuolo), Torino (Empoli) e Cagliari (Genoa) mentre il Milan viene bloccato sullo 0-0 a Frosinone.

Un’autorete di Djimisti al 2′ sembra spianare la strada alla squadra di Allegri, ma l’Atalanta è viva e pareggia con Zapata al 24′. Nella ripresa, doppio giallo per Bentancur, gli orobici prendono coraggio e segnano il 2-1 ancora con Zapata. La Juve sembra al tappeto, ma Allegri “pesca” dal cilindro Ronaldo che entra e dopo 13′ segna di testa il 2-2. Nel finale non convalidato un gol di Bonucci per fuorigioco.

Le reti di Luiz Felipe e poi nel finale di Lulic regalano a Simone Inzaghi ed alla sua Lazio il personalissimo derby in famiglia con il fratello Pippo, sempre più in crisi con il Bologna. Grazie a questi tre punti, i biancocelesti rinsaldano la quarta posizione in classifica. I felsinei, invece, rimangono terz’ultimi.

Perde terreno il Milan, che non sa più segnare e si ferma anche a Frosinone. A secco da quattro partite di campionato, i rossoneri non vanno oltre lo 0-0 al Benato Stirpe nel lunch match. Una prova incolore per la squadra di Gattuso, che colpisce un palo con Castillejo nelle fasi iniziali. Il Var, invece, nega il gol a Ciano per una precedente trattenuta di Maiello ai danni di Calhanoglu.

Si interrompe in casa della Sampdoria la striscia positiva per il Chievo di Di Carlo. I clivensi reggono un tempo, poi nella ripresa arrivano le reti di Quagliarella e Ramirez a spezzare l’equilibrio e regalare il quinto posto ai blucerchiati. Per l’attaccante napoletano si tratta del 138esimo gol in A, il 58esimo con la maglia della Samp come Montella, l’ottavo consecutivo.

Risalgono Roma e Torino grazie ad altrettante vittorie casalinghe contro Sassuolo ed Empoli. Perotti du rigore, Schick e Zaniolo gli autori delle reti in casa giallorossa; Nkolou, De Silvestri e Iago Falque i granata autori delle reti che regalano la vittoria alla squadra di Mazzarri dopo tre turni di astinenza.

Dopo due vittorie di fila, la Fiorentina cade al Franchi contro il Parma. A decidere il match che permette ai ducali di tornare alla vittoria dopo quattro turni, è stata una rete di Inglese al 47′ del primo tempo su indecisione difensiva di Vitor Hugo, poi espulso nella ripresa. Una rete di Farias nel recupero del primo tempo regala al Cagliari tre punti preziosi contro il Genoa. La squadra di Maran, grazie a questa vittoria, tocca quota 20 e supera in graduatoria proprio i rossoblù di Prandelli. Finisce senza reti il match tra Spal e Udinese.