Home Sport Pagina 1740

Sport

LAUTARO GOL AL 92′, INTER BATTE NAPOLI 1-0

0

Dopo il pareggio per 1-1 contro il Chievo, l’Inter riparte e lo fa nel modo piu’ convincente: vittoria per 1-0 contro il Napoli nel posticipo della diciottesima giornata di Serie A. Allo stadio San Siro decide la rete di Lautaro al 91′ che permette ai nerazzurri di ridurre il distacco a -5 in classifica rispetto agli uomini di Ancelotti. Il Napoli chiude in nove per i rossi pesanti a Koulibaly e Insigne. Continua la striscia positiva casalinga per l’Inter che trova la sesta vittoria su sei tra le mura amiche. Qualche novita’ di formazione per Ancelotti con Callejon terzino nella difesa a quattro mentre Spalletti affida le chiavi dell’attacco al solito Icardi che contro il Napoli ha la media realizzativa piu’ bassa tra le squadre affrontate piu’ di una volta in Serie A. Ma l’argentino ha voglia di segnare e colpisce la traversa con un pallone spiovente dal centro del campo subito dopo il fischio d’inizio. La conclusione e’ insidiosa ma Meret non e’ apparso sicuro nella presa. Funziona a meraviglia invece la pressione dell’Inter che soffoca la manovra partenopea e costringe in piu’ di una occasione i centrali del Napoli all’errore. Al 31′ Perisic riceve una deviazione e batte Meret con un diagonale al volo ma Mazzoleni annulla per fuorigioco e il Var conferma. La reazione del Napoli e’ timida ed e’ affidata al colpo di testa di Milik in anticipo su Skriniar: palla alta. Ma le occasioni piu’ pericolose sono di marca nerazzurra e al 42′ serve il provvidenziale salvataggio di Koulibaly sulla linea su Icardi, bravo a sfruttare una indecisione di Meret e Albiol. Il Napoli e’ alle corde e l’Inter chiude ogni tentativo avversario di ripartenze con una perfetta organizzazione delle marcature preventive. Ritmi piu’ bassi nella ripresa con il Napoli che sembra tenere meglio il campo e il pallino del gioco ma allo stesso tempo sono numerosi gli errori individuali e i falli che spezzettano il gioco abbassandone l’intensita’. La produzione offensiva delle due squadre e’ sterile e Ancelotti decide di correre ai ripari: fuori Milik, dentro Mertens che a San Siro non ha mai segnato. Provvidenziale tra le fila del Napoli e’ sempre Koulibaly che al 69′ in spaccata impedisce al cross di Perisic di finire sui piedi di Icardi. Al 73′ la fatica si fa sentire, le due squadre si allungano e per spaccare la partita Spalletti si gioca la carta Keita al posto di Perisic. E all’81’ c’e’ la possibile svolta del match: Koulibaly stende Politano e applaude ironicamente Mazzoleni che estrae il secondo cartellino giallo. L’Inter prende coraggio e all’84’ sugli sviluppi di un corner Icardi di testa impegna Meret che in tuffo respinge. Nel finale Keita salta un avversario e cade in area: il pubblico nerazzurro protesta ma l’arbitro non concede il penalty. L’Inter spinge ma la chance piu’ nitida capita sui piedi del Napoli: sugli sviluppi di un contropiede, Handanovic respinge un tiro di Callejon sui piedi di Mertens che a botta sicura trova il salvataggio sulla linea di Asamoah. Partita finita? Neanche per sogno. Al 91′ Lautaro Martinez raccoglie un cross, anticipa tutti e batte Meret per il definitivo 1-0 al termine dei novanta minuti.
(ITALPRESS).

NBA, VITTORIE PER BELINELLI E GALLINARI

0

Vittorie per gli italiani Nba Marco Belinelli e Danilo Gallinari nei rispettivi match che San Antonio e Los Angeles Clippers hanno disputato nella notte italiana. Gli Spurs hanno avuto la meglio su Denver (111-103) confermando di essere usciti dal periodo di crisi (otto vittorie nelle ultime dieci) ed arpionando l’ottava posizione in classifica. A decidere il match un parziali di 15-0 nell’ultimo periodo, con Belinelli protagonista. L’azzurro ha firmato 12 punti, 4 rimbalzi e 5 assist con 4 triple, 2 delle quali hanno contribuito a determinare quel 15-0 con cui San Antonio è passata in 3′ da -1 a +14. Decisivo anche l’apporto di DeMar DeRozan (30) e LaMarcus Aldridge (27). I Clippers hanno rischiato contro i Kings: dopo aver controllato il match sin da subito hanno ed avere accumulato un vantaggio fino a 27 punti, subito una incredibile rimonta che ha portato gli avversari fino al -1. Doc Rivers, Lou Williams e Montrezl Harrell dalla panchina hanno rimesso le cose a posto. Per Gallinari serata in chiaroscuro al tiro (4/11 con 1/5 da tre), ma dalla lunetta quando serviva nel finale è riuscito a segnare, chiudendo con 5/6 ai liberi, 14 punti, 5 rimbalzi e 3 assist.
Minnesota vince in casa di Chicago (la seconda di fila fuori) e deve ringraziare l’ex Derrick Rose, numero 1 Bulls al draft 2008, che ha messo a segno 24 punti. Dallas piega New Orleans 122-119 mostrando ancora una volta le mirabilie di Luka Doncic che con calma olimpica segna i liberi decisivi (11/12 dalla lunetta, 21 punti, 9 rimbalzi, 10 assist). Ai Pelicans non sono bastati i 32 punti con 18 rimbalzi di Anthony Davis. Toronto rimonta 17 punti di svantaggio a Miami, vincendo in volata (106-104) con 30 di Kawhi Leonard. Successo al doppio supplementare per Brooklyn su Charlotte (134-132) con 37 punti di Spencer Dinwiddie, ne basta uno a Phoenix per vincere a Orlando (122-120). Vittorie casalinghe per Indiana (129-121in casa Atlanta), Detroit (106-95 contro Washington) e Memphis (95-87 su Cleveland).
(ITALPRESS).

MESSI “VORREI LAVORARE ANCORA CON GUARDIOLA”

0

Il sogno è quello di poter lavorare ancora una volta con Pep Guardiola, la famiglia è sempre in cima alle priorità, la Champions a livello sportivo idem, con Cristiano Ronaldo c’è stata una sana e bella rivalità che ha appassionato soprattutto i tifosi. In un’intervista a Marca, Leo Messi parla ampiamente di tutto questo. “Una volta diventato padre, la priorità e’ sempre la famiglia. È la cosa più importante. Ovviamente amo il calcio, lo amo e vivo per questo, ma la famiglia è sopra ogni cosa” le parole del capitano del Barcellona, che sogna ancora di poter lavorare nuovamente con Pep Guardiola pur dovendo ammettere che è molto difficile. “Per quanto sia difficile, mi piacerebbe lavorare con lui ancora una volta. E’ uno dei migliori allenatori del mondo. Per questo mi piacerebbe, anche se capisco che sia complicato” ha detto l’argentino. “Champions? L’abbiamo già detto all’inizio della stagione. La Champions è sempre speciale per ciò che significa e vorremmo vincerla di nuovo” ammette, prima di parlare di Valverde e del cambio di modulo. “Siamo tornati al 4-3-3. Con il 4-4-2 abbiamo lasciato pochi spazi ed è stato più difficile segnarci. Ma ci sentiamo a nostro agio con la palla. È quello che abbiamo sempre fatto. Nelle ultime partite abbiamo migliorato difensivamente”.

Senza Iniesta in squadra è comunque un’altra musica. “Ovvio che ci manca Iniesta, sia dentro che fuori dal campo. Erano molti anni che condividevamo molte cose con Andrés. È strano per me”. Pallone d’oro a Modric, nessun problema per il fuoriclasse argentino che già pensa alla prossima edizione. “Sapevo che quest’anno non avevo possibilità di vincerlo, non mi ha sorpreso perchè non speravo nulla”. Messi parla anche di Dembelè e Neymar. “Dembelè può essere uno dei migliori al mondo. È giovane e si sta adattando. È un bravo ragazzo e lo aiuteremo” ha detto a proposito del giovane talento. “Con Neymar siamo amici, ma la vedo difficile che possa lasciare il Psg”. Capitolo a parte Cristiano Ronaldo:”All’inizio della stagione ho già detto che il Real Madrid è un grande club, uno dei migliori al mondo, e con molti giocatori, ma Cristiano sarebbe mancato a qualsiasi squadra in cui fosse stato e se ne fosse andato. Nel periodo in cui eravamo nello stesso campionato cercando di vincere ognuno con la propria squadra è stato molto bello. E’ stata una rivalità molto sana in cui entrambi volevamo migliorare noi stessi. Ed è stato buono per gli spettatori” l’analisi di Messi

Infine, un giudizio sulla Var, che all’inizio non lo vedeva tra gli entusiasti. “All’inizio ero riluttante. Ma ora penso che sia una cosa molto buona per la Liga. Ha avuto un’accettazione spettacolare da parte di fan e giocatori. Si sono adattati molto velocemente, lo vedo molto bene”.
(ITALPRESS).

INCIDENTI PRIMA INTER-NAPOLI, MORTO TIFOSO INVESTITO

0

E’ morto il tifoso dell’Inter investito da un suv durante gli scontri prima di Inter-Napoli di ieri sera. “Il tifoso deceduto si chiamava Daniele Belardinelli, aveva 35 anni, ed in passato era stato daspato” ha detto il Questore di Milano, Marcello Cardona, nel corso della conferenza stampa nel corso della quale ha anche reso noto l’arresto di due persone e l’identificazione di una terza, oltre ad una decina di perquisizioni effettuate nella notte tra Milano e Varese. Belardinelli e’ morto nella notte all’ospedale San Carlo. “Non sappiamo ancora chi fosse alla guida del Suv” ha aggiunto Cardona.

“E’ un fatto gravissimo. Mi sono sentito con il Capo della Polizia Gabrielli e con il Procuratore di Milano Greco. Richiedero’ di vietare le trasferte ai tifosi dell’Inter fino alla fine del campionato” le parole di Cardona. “Chiedero’ la chiusura della curva dell’Inter fino al 31 marzo 2019” ha detto ancora il Questore di Milano.

Gli arrestati sono accusati di rissa aggravata, sfociata con l’investimento del tifoso interista Daniele Belardinelli, poi deceduto, da parte di un Suv scuro, probabilmente in fuga dall’agguato stesso. Nel corso dei tafferugli, quattro tifosi napoletani hanno riportato ferite da taglio e contusioni lievi. In queste ore la Questura di Milano – secondo quanto dichiarato dal Questore  – sta lavorando per identificare chi era alla guida del Suv, che potrebbe essere accusato di omicidio stradale.

(ITALPRESS).

ETTORRE “BILANCIO FEDERVELA 2018 POSITIVO”

0

“Possiamo definirlo un bilancio positivo su tutti i fronti, in particolare su quello che ci eravamo imposti e cioè accompagnare nuovi ragazzi che potessero guardare al futuro non solo in vista di Tokyo 2020 ma anche di Parigi 2024”. Il presidente della Federvela Francesco Ettorre, nel corso di un’intervista all’Italpress, traccia un bilancio del 2018 per la vela italiana. “Il bilancio è ottimo sia nell’ambito delle squadre olimpiche che di quelle giovanili, si è verificato insomma un ottimo connubio tra l’eccellenza e il vivaio che si sta formando. E’ importante ottenere risultati, ma allo stesso modo portare avanti un percorso che ci guidi oltre l’immediato” le parole di Ettorre, che vuole imprimere alla Fiv un segno che guardi al futuro della disciplina in chiave azzurra. I risultati ottenuti quest’anno ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona ed alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires sono promettenti ed hanno regalato diverse soddisfazioni. “Ai Giochi del Mediterraneo  abbiamo ottenuto eccellenti risultati come mai accaduto in precedenza. Abbiamo portato a casa anche tanti risultati in classe olimpica nelle finali di World Cup e diversi nostri atleti hanno vinto medaglie alle finali di Marsiglia. E’ stato un anno fantastico con la ciliegina sulla torta a Buenos Aires dove sono arrivate due medaglie sulle tavole ed una sul kitesurf, risultati ottenuti grazie a giovani atleti dalle grandi prospettiva. Sono già inseriti nel gruppo olimpico, vediamo cosa potranno fare guardando oltre Tokyo” l’auspicio del dirigente abruzzese.

Il 2019 sarà anno di qualificazioni olimpiche, la vela italiana è già stata protagonista in questo senso e vorrà continuare ad esserlo. “Il primo step è stato ad agosto in Danimarca, si sono qualificate 6 classi su 10 facendo un notevole passi avanti nella prima qualifica. Adesso ci stiamo concentrando per creare le condizioni migliori per gli atleti già qualificati e tentare la qualifica per le altre discipline che mancano all’appello. Non sarà facile, in alcune classi c’è un divario alto, ma il lavoro della Federazione è quello di spingere più in alto possibile gli atleti. Nel 2019 avremo per la prima volta nella storia una World Cup a Genova, per noi rappresenta un grande stimolo anche perchè oltre a gareggiare saremo impegnati nell’organizzazione. L’altro obiettivo è portare più avanti possibile i ragazzi ai prossimi mondiali giovanili. Insomma, uno sguardo all’olimpica, uno sguardo al settore giovanile, uno sguardo alla base con le scuole vela e con tutto quello che può avvicinare nuovi ragazzi a questa disciplina”.
(ITALPRESS).

MAGINI “DA NOI MIGLIORI GIOVANI AL MONDO”

0

Per la Fipm (Federazione Italiana Pentathlon Moderno), il 2018 è stato un anno particolarmente positivo per l’attività giovanile, ma migliorabile per il settore senior. Valter Magini, presidente federale, in un’intervista all’Italpress, ha analizzato la stagione appena trascorsa, risaltando aspettavi positivi e negativi: «È stato un anno pieno di soddisfazioni per l’attività giovanile. Posso dire, con franchezza, che i nostri giovani sono i primi nel mondo. Le squadre Youth A e Youth B hanno conquistato innumerevoli medaglie sia ai campionati europei che ai campionati del Mondo. La squadra senior, invece, non è andata molto bene. I risultati dell’ultimo campionato del Mondo non ci hanno permesso di andare a podio» le parole del numero uno della Fipm. Fra i motivi di vanto della Fipm, c’è sicuramente l’annata di Elena Micheli, che quest’anno si è laureata campionessa Mondiale Junior a Kladno, in Repubblica Ceca, e campionessa al Mondiale universitario di Budapest. Inoltre, le ottime prestazioni le hanno fruttato il premio come miglior pentatleta mondiale Junior del 2018, ricevuto nel corso del congresso internazionale della Uipm (Union Internationale de Pentathlon Moderne).


«Stiamo cercando di migliorare», ha detto Magini riferendosi al settore senior. «Quest’anno ho assunto ad interim la nomina di direttore tecnico, un ruolo che mi consente di lavorare ancora di più a confronto con tecnici e atleti. Abbiamo, inoltre, istituito un rapporto di collaborazione con il Coni e l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, che ci segue quotidianamente per la preparazione dei nostri atleti». Nel 2019, anno di qualificazioni olimpiche, Magini punta al massimo risultato: «Puntiamo alla finale della Coppa del Mondo, che consentirà di ricevere la carta olimpica, e agli europei, dove saranno assegnate 8 carte olimpiche. Mi auguro di poter qualificare 2 maschi e 2 femmine; il numero massimo che ci è consentito. Ma sarà dura, le altre nazioni sono molto agguerrite».
(ITALPRESS).

SIAMO TUTTI KOULIBALY, CALCIO DICE STOP RAZZISMO

0

Siamo tutti Kalidou Koulibaly, senza se e senza ma. Il mondo del calcio si stringe attorno al 27enne difensore senegalese del Napoli, preso di mira ieri sera al ‘Meazza’ dai soliti ‘buu’ di stampo razzista. Cori beceri che hanno intaccato la calma del centrale di Ancelotti, espulso da Mazzoleni per un applauso di troppo dopo il cartellino ricevuto per un fallo su Politano. “Mi dispiace la sconfitta e soprattutto avere lasciato i miei fratelli! Pero’ sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano: uomo”, ha twittato nella notte Koulibaly, che ha ricevuto le scuse ufficiali del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ha definito “una vergogna” quei cori che hanno poi azionato la mano pesante del giudice sportivo (due turni a porte chiuse per l’Inter ma anche due giornate di squalifica per il colored del Napoli). “Nel mondo e nel calcio ci vorrebbero sempre educazione e rispetto. No al razzismo ed a qualunque offesa e discriminazione”, è quanto scrive Cristiano Ronaldo. “Io sono, tu sei, noi siamo tutti Koulibaly”, fa sapere via Instagram il centrocamposta del Sassuolo Kevin Prince Boateng. “Peccato per quello che e’ successo a Milano ieri. Siamo tutti uguali, non esistono differenze!! NO al razzismo!”, è l’appello social del difensore della Fiorentina Vitor Hugo. “Sei tra le piu’ belle persone che conosco, per favore non cambiare mai. Non reagire a questa m… Restiamo uniti! #notoracism”, ‘cinguetta’ il suo compagno di squadra Dries Mertens. Carlo Ancelotti, che ha ‘minacciato’ di far uscire la squadra dal campo qualora episodi del genere capitino ancora (e non portino alla sospensione del match), trova un alleato in Gennaro Gattuso: “Sicuramente non siamo l’unica nazione in cui succedono questi episodi. Basti guardare in Inghilterra, dove c’e’ grande civilta’ sportiva. Penso che sia arrivato il momento che il calcio si fermi e che le partite si interrompano”, il commento del mister del Milan. Il mondo interista, ovviamente, prende le distanze in maniera netta. “Sono deluso da quello che e’ successo ieri a San Siro. Diciamo basta al razzismo e la discriminazione”, fa sapere capitan Mauro Icardi. Il club nerazzurro, in una nota, ribadisce il no ad ogni forma di discrimazione: “Ci sentiamo in dovere oggi, una volta di piu’, di affermare che chi non dovesse comprendere e accettare la nostra storia, questa storia, non e’ uno di noi”. “Allo stadio ci sono anche i bambini, che esempio diamo loro? – si interroga una bandiera dell’Inter come Mazzola – Piuttosto fermiamo il campionato, in modo che anche gli altri tifosi comincino a tenere le distanze. La partita di ieri, invece, per me non era da sospendere, altrimenti sarebbe successo di peggio. Sarebbe stato meglio andare avanti, avvertendo i giocatori che poi sarebbe stata annullata e rigiocata”. E se il presidente della Figc, Gabriele Gravina, plaude al comunicato dell’Inter e mette l’accento sull’immagine dell’abbraccio tra Icardi e Koulibaly, il numero uno della Lega di A, Gaetano Micciché, chiede a gran voce lo stop a “razzismo, violenza e morte”. “Purtroppo viviamo un’epoca – spiega il presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi – in cui il colore della pelle serve a connaturare una diversita’ e questo e’ un problema, non solo negli stadi, dove cio’ assume un’enfasi ancora piu’ grande. All’estero la normalita’ e’ un’altra, e se vogliamo migliorare tutti non si possono piu’ tollerare questi episodi”. “Ha ragione Ancelotti, se chi deve intervenire non interviene, e’ giusto andare via dal campo – è la presa di posizione del presidente dell’Aiac, Renzo Ulivieri – Chi deve intervenire ha il dovere di farlo. Esiste un principio: se non si interviene vuol dire che le cose vanno bene”. Infine, il vertice dell’Aia, Marcello Nicchi, precisa che “gli arbitri non hanno nessuna dichiarazione da fare”. Aggiungendo, senza entrare nel merito circa le polemiche sulla mancata sospensione della partita diretta da Mazzoleni, che “noi arbitri per ora ascoltiamo. Decida il calcio dove vuole andare, di questo 2018 non se ne puo’ piu’, speriamo in un 2019 migliore”.
(ITALPRESS).

LAKERS BATTUTI A SACRAMENTO AL FOTOFINISH

0

Sconfitta al fotofinish per i Los Angeles Lakers nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Senza la sua stella LeBron James, assente per infortunio, i californiani escono battuti per 117-116 dal campo dei Sacramento Kings, trascinati dai 20 punti di Bogdan Bogdanovic. Tra gli ospiti, ne realizza 33 Kyle Kuzma, top-scorer della serata. Sconfitta interna, e dopo un overtime, per i Golden State Warriors, che si fanno sorprendere per 110-109 dai Portland Trail Blazers nonostante i 55 punti messi a segno dalla coppia Stephen Curry-Kevin Durant. Affermazioni casalinghe per Milwaukee Bucks e Houston Rockets, che si impongono rispettivamente su New York Knicks (112-96) e Boston Celtics (127-113), mentre Philadelphia 76ers viola il campo di Utah Jazz (114-97).
(ITALPRESS).