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LAKERS ANCORA AL TAPPETO, TUTTO FACILE PER HOUSTON

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Prosegue il momento difficile dei Los Angeles Lakers. Con LeBron James costretto a restare al palo per un’altra settimana, il quintetto californiano subisce l’ennesimo ko nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Sul parquet della Vivint Smart Home Arena, Utah Jazz si assicura la sfida con il punteggio di 113-95 grazie, innanzitutto, ai 33 punti siglati da Donovan Mitchell, top-scorer dell’incontro. Tutto facile per Houston e Golden State: i Rockets mettono al tappeto i Cleveland Cavaliers per 141-113 con 43 punti di un ‘monumentale’ James Harden, mentre i Warriors dominano per 146-109 i Chicago Bulls sfruttando i 30 punti infilati da Klay Thompson. Successo esterno e in volata, invece, per Atlanta Hawks, che supera Philadelphia 76ers per 123-121 nonostante i 30 punti, tra i georgiani, di Jimmy Butler.
(ITALPRESS).

MANCINI “BARELLA COME TARDELLI, ZANIOLO-POGBA”

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“Finora questo è stato sicuramente il campionato di Cristiano Ronaldo, che ha migliorato la Juventus  dopo qualche difficoltà, e non era semplice. E poi di Barella”. Il ct della Nazionale, Roberto Mancini, non nasconde la soddisfazione per la crescita del centrocampista del Cagliari, diventato oggetto del desiderio di molte big, italiane e non. “Assomiglia a Tardelli – spiega il coach azzurro in un’intervista pubblicata oggi su ‘La Gazzetta dello Sport’ – Per essere un giovane con poche partite in A, ha una padronanza del ruolo molto importante. Lo vogliono anche all’estero? Ha prospettive di miglioramento enormi: deve essere sicuro di andare a giocare. Se va in un grande club e gioca sempre – come credo succederebbe, perché ha tutto – può migliorare molto di più. Ma non deve andar via per giocare una volta sì e una no”. Anche il romanista Zaniolo, dal ‘Mancio’ già convocato in azzurro, sta rubando l’occhio: “Oggi fa il trequartista, ma per potenza atletica lo vedo anche a tutto campo, alla Pogba”. Bernardeschi e Chiesa sono partiti a razzo ma poi sembrano aver frenato: “Bernardeschi ha avuto più che altro qualche problema fisico: è migliorato tanto, giocherà perché la Juve ha davanti molte partite. Una piccola frenata per Chiesa ci sta, con tutte le pressioni che ha… Ma deve segnare di più, è importante per il suo ruolo: si faccia dare qualche consiglio dal padre per migliorare nel tiro”. De  Sciglio è cresciuto molto: “Anche come attenzione ha fatto un salto di qualità, così posso aspettare con più serenità Conti e Spinazzola, che spero di vedere presto”. Nessuna porta chiusa per Lazzari, provato in Portogallo con un’Italia troppo sperimentale: “Gli ho fatto giocare una partita molto difficile per conoscerlo meglio. Vedo che continua a giocare sempre bene, non l’ho più chiamato ma non l’ho bocciato. Anzi… Non abbiamo più numeri 10 come Rivera, Baggio, Totti e Del Piero? Speriamo che tornino fuori per il prossimo Mondiale: magari Riccardi della Roma, o Vido del Perugia, che però non ha ancora un ruolo ben definito”. Il ‘Mancio’ si concede anche delle riflessioni su quanto propone il mercato: “Modric all’Inter può far fare un bel salto di qualità. Non conosco bene Paquetá, ma a me il Milan non dispiace neanche così. E se prende Sensi, uno che sa giocare sia davanti alla difesa che da interno…”. Infine, una ‘profezia’ sul girone di ritorno: “La Roma sarà la sorpresa, si sta riprendendo e ha giovani che stanno facendo esperienza”.
(ITALPRESS).

BORSE DI STUDIO A GIOVANI ATLETICA SICILIANA

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Il Comitato Regionale Sicilia della Fidal, retto dal Commissario Straordinario, Vincenzo Parrinello, ha voluto premiare gli atleti e i tecnici più meritevoli nell’anno da poco andato in archivio, consegnando oggi, presso l’hotel Four Points by Sheraton di Acicastello (CT), 34 borse di studio a giovani atleti (18 della categoria cadetti di 250 euro cadauna e 16 della categoria allievi di 350 euro ciascuna) e altre 4 a tecnici di 500 euro. Le borse di studio sono state attribuite su indicazione di una giuria, composta da giornalisti appartenenti alle tre testate giornalistiche: Il Giornale di Sicilia, La Gazzetta del Sud e La Sicilia. Questi riconoscimenti, a conclusione della stagione agonistica 2018, non hanno intaccato le risorse federali, destinate allo svolgimento dell’attivita’. Le borse di studio, infatti, sono state assegnate grazie al prezioso sostegno di tre partners (Menarini Group, Femar Servizi Speciali, Nissan Comer Sud) e due official supplier (Four Points by Sheraton e Campo Marzio) che, con passione ed entusiasmo, hanno aderito al progetto ‘Con impegno verso il futuro'”. “E’ un momento significativo per questi giovani. Un gruppo consistente dica detti e allievi che hanno ricevuto questa borsa di studio dal Comitato Regionale grazie alla disponibilità di alcuni nostri partner che ci hanno aiutato in questo progetto” ha detto il Commissario Straordinario, Vincenzo Parrinello che, poi, ha tenuto a sottolineare come “sia importante celebrare i fasti del passato, ma non per cullarsi, ma per rinverdirli e superarli con questi ragazzi che oggi sono qui con noi sollecitati nella loro attività agonistica da due due grandi campioni, cone Salvatore Antibo, a 30 anni dalla sua medaglia olimpica, e Beppe Gibilisco, a 15 anni dal suo titolo mondiale” conclude Parrinello. “Oggi non sono qui per parlare della mia medaglia olimpica e del primato italiamno che ancora detengo dopo 30 anni, ma per dare coraggio a questi giovani” dice Totò Antibo, due volte campione europeo e medaglia d’argento a Seul 1988 nei 10.000 metri.

 

AUSTRALIAN OPEN AL VIA, TOCCA SUBITO A FEDERER

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Il conto alla rovescia per il primo Slam del 2019 è ormai agli sgoccioli. Lunedì si alza il sipario a Melbourne: nella prima giornata degli Australian Open scendono in campo i protagonisti della parte bassa sia del tabellone maschile che di quello femminile. Sulla Rod Laver Arena ad aprire le danze sarà la siberiana Maria Sharapova, vincitrice di questo torneo nel 2008 e attesa dalla qualificata britannica Harriet Dart, quindi toccherà allo spagnolo Rafael Nadal, a segno esattamente dieci anni fa e al via contro la wild card di casa James Duckworth, e alla tedesca Angie Kerber, trionfatrice nel 2016, contro la slovena Polona Hercog. Nel serale spazio poi ai due campioni in carica, la danese Caroline Wozniacki e lo svizzero Roger Federer, che se la vedranno, rispettivamente, contro la belga Alison Van Uytvanck e l’uzbeco Denis Istomin. In campo, sulla Melbourne Arena, anche Andy Murray, che ieri ha annunciato il ritiro: lo scozzese deve vedersela con lo spagnolo Roberto Bautista Agut. In chiave tricolore giornata d’esordio per Matteo Berrettini, subito opposto al greco Stefanos Tsitsipas, Thomas Fabbiano, contro la wild card locale Jason Kubler, il qualificato Stefano Travaglia, che incrocia l’argentino Guido Andreozzi, e Andreas Seppi, reduce dalla finale persa a Sydney contro il Next Gen Alex De Minaur e chiamato a sfidare l’americano Steve Johnson. Martedì toccherà invece agli altri tre azzurri in tabellone. Lo spagnolo Jaume Munar, numero 74 Atp,  sarà l’avversario d’esordio per Fabio Fognini, numero 13 del ranking mondiale e 12esima testa di serie: non ci sono precedenti fra il 31enne di Arma di Taggia e il 21enne maiorchino, alla seconda partecipazione a Melbourne (lo scorso anno superò le qualificazioni e poi perse al primo turno da Monfils). Cliente ostico anche per Marco Cecchinato, numero 18 del ranking mondiale e 17esimo favorito del seeding, alla seconda presenza nel main draw a Melbourne e ottava in un Major, che sarà opposto al serbo Filip Krajinovic, attualmente numero 92 Atp ma nell’aprile scorso arrivato al 26° posto del ranking. L’altro qualificato azzurro, Luca Vanni, 33enne di Castel Del Piano, numero 164 del ranking mondiale, è stato invece sorteggiato al primo turno contro lo spagnolo Pablo Carreno-Busta, numero 24 Atp e 23esima testa di serie. L’unica italiana presente nel tabellone principale degli Australian Open è Camila Giorgi. La 27enne di Macerata, numero 27 Wta e 27esima testa di serie, è attesa martedì al primo turno contro la slovena Dalila Jakupovic, 82 del ranking mondiale. La 27enne di Jesenice si è aggiudicata l’unico precedente, disputato lo scorso anno al primo turno sull’erba di Nottingham. Per la marchigiana è la settima partecipazione al Major Down Under dove vanta il terzo turno raggiunto nel 2015, quando fu poi eliminata in tre set da Venus Williams.
(ITALPRESS).

IL MILAN BATTE LA SAMP AI SUPPLEMENTARI

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Con due colpi di Cutrone ai supplementari il Milan oltrepassa l’ostacolo Sampdoria agli ottavi di finale di Coppa Italia. Allo Stadio Luigi Ferraris di Genova termina 0-2 per i rossoneri che nell’extra time trovano nel baby-bomber l’uomo decisivo per l’accesso ai quarti di finale. Prosegue la maledizione di coppa per la Samp, ancora una volta fuori agli ottavi. Avvio di primo tempo propositivo per i rossoneri che offrono 20 minuti di buon calcio. La manovra degli ospiti trova forza nella fascia di destra con Castillejo, supportato da un propositivo Abate. Ma Higuain e compagni non producono palle gol e alla prima occasione avversaria abbassano eccesivamente il baricentro. La Samp ne usufruisce e va vicina alla rete al 23′ quando Quagliarella impegna Reina in una respinta con i pugni. Pressing offensivo e Milan ingabbiato nella propria metà campo, fino ad un vero e proprio lampo al 43′ quando Kessie verticalizza e trova Higuain in area che con un diagonale di destro sfiora il palo alla destra di Rafael. Nella seconda frazione i rossoneri prendono il sopravvento e sfiorano la rete al 69′ con Calhanoglu che in spaccata mette fuori di poco.
I padroni di casa rispondono nei minuti finali con una doppia occasione a firma di Saponara e Ekdal ma Reina si fa trovare pronto. Ai supplementari Gattuso pesca Cutrone dalla panchina e la partita svolta: il numero 63 sblocca le marcature con una zampata nel primo (su assist dell’altro neoentrato Conti); poi nel secondo ‘overtime’ sigla la rete del 2-0 (su lancio di Calhanoglu). È il baby-bomber l’uomo della serata che permette così al Milan di avanzare al turno successivo. Un risultato che soprattutto dà fiducia in vista della Supercoppa (contro la Juventus) che andrà in scena a Gedda mercoledì prossimo. Grande rammarico per i ragazzi di Giampaolo che, nonostante una buona prestazione, sono costretti ad abbandonare il cammino in coppa prematuramente (per colpa anche di un super Reina). Ora testa alla Fiorentina, prossimo impegno in campionato.
(ITALPRESS).

COPPA ITALIA. JUVE AI QUARTI, 2-0 AL BOLOGNA

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La Juventus fa il suo esordio stagionale in Coppa Italia con una vittoria per 2-0 sul Bologna. Agli ottavi di finale decidono le reti di Bernardeschi e Kean che consentono al club bianconero di accedere ai quarti di finale dove incontrerà una tra Cagliari e Atalanta. Dopo aver sconfitto Padova (2-0) e Crotone (3-0), si ferma l’avventura nel torneo della squadra di Filippo Inzaghi, autore di un ampio turn over che non tarda a presentare il conto. Al 9’ il secondo portiere Da Costa è protagonista di una indecisione con la retroguardia e spalanca la via del gol a Bernardeschi per l’1-0 bianconero. Anche Massimiliano Allegri non resiste alla tentazione della rotazione, in vista della Supercoppa Italiana contro il Milan. Tra i più attesi in casa Juve c’è Moise Kean (vittima di buu razzisti in avvio di gara) autore di un gran lavoro di sacrificio sul campo che lo vide segnare il suo primo gol in Serie A nel maggio 2017. E al 23’ è proprio l’attaccante italiano a provarci con un destro dal limite dell’area che termina alto. Destro e Sansone sono gli uomini scelti da Inzaghi per un reparto offensivo che però fatica a costruire occasioni contro Chiellini e compagni. Bisogna aspettare il 45’ per assistere alla prima chance da gol dei padroni di casa: Calabresi disegna un traversone per Dijks che prova a chiudere sul primo palo senza trovare lo specchio della porta. Nella ripresa il Bologna parte bene e con coraggio: Sansone effettua una buona incursione al limite dell’area ma viene sbilanciato al momento del tiro che termina largo. Ma la partenza incoraggiante della squadra di casa è solo una illusione: al 50’ Kean si fionda su un rimpallo in area e mette alle spalle di Da Costa firmando il raddoppio. La reazione del Bologna non arriva e la Juventus sfiora subito il tris: Douglas Costa salta un avversario e crossa, Bernardeschi anticipa tutti ma non riesce ad inquadrare la porta di testa. Alla mezz’ora del secondo tempo la Juventus decide di gestire il risultato anche con l’ingresso in campo di Cristiano Ronaldo il cui unico lampo si registra nel finale con una conclusione debole dal limite dell’area. Ma neanche il fuoriclasse portoghese riesce ad alzare l’intensità del gioco nel finale di gara: l’arbitro concede tre minuti di recupero ma il risultato non cambia più e i bianconeri conquistano col minimo sforzo la qualificazione al turno successivo.

LAZIO AI QUARTI DI COPPA, 4-1 AL NOVARA

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La Lazio batte 4-1 il Novara allo stadio Olimpico nella gara secca degli ottavi di finale di Coppa Italia. I biancocelesti chiudono la gara nel primo tempo grazie a Luis Alberto, la doppietta di Immobile e la punizione di Milinkovic-Savic. Ai quarti affronteranno una tra Inter e Benevento. Il gol della bandiera piemontese è di Eusepi su rigore nel secondo tempo. La squadra del tecnico Inzaghi dimostra sin da subito di voler archiviare la pratica al più presto. Al 7′ Caicedo, dopo il miracolo del portiere Benedettini, scuote la traversa. Non trascorre molto prima del vantaggio laziale, che arriva al 12′ grazie al diagonale di Luis Alberto, ben servito da Immobile per l’1-0. L’attaccante napoletano diventa in breve il protagonista del pomeriggio, siglando anche una doppietta personale. Il gol del 2-0 lo segna su ribattuta al 20′, dopo che l’estremo difensore del Novara gli ha parato il calcio di rigore concesso dall’arbitro Abbattista.
Il fischietto di Molfetta, poco prima al 19′, aveva negato il primo penalty alla Lazio dopo aver rivisto al Var le immagini dell’evidente tocco di mano di Sciaudone. La rete del 3-0 invece nasce un’azione orchestrata da Luis Alberto, che lancia Lukaku per il cross in mezzo, sfruttato a dovere da Immobile. Nonostante il risultato al sicuro, i biancocelesti trovano anche il poker che chiude definitivamente la gara: al terzo minuto di recupero è Milinkovic-Savic a pennellare la perfetta punizione del 4-0. Il Novara non può che guardare, pur non essendo scesa in campo già sconfitta, anche se l’unica occasione nel primo tempo resta quella di Schiavi al 7′ sulla quale Strakosha non si fa sorprendere.
Il club di Serie C (che ha battuto Perugia, Brescia e Pisa prima di arrivare agli ottavi) trova anche la gioia del gol in avvio di ripresa. Complice il tocco di mano in area di Luiz Felipe, per il quale l’arbitro Abbattista assegna il calcio di rigore dopo aver rivisto le immagini del fallo al Var. Sul dischetto si presenta Eusepi, che al 49′ segna la rete del 4-1 battendo Strakosha.
I padroni di casa non si accontentano e cercano un risultato più ampio, con il tiro alto di Caicedo e l’occasione di Durmisi, subentrato a Luis Alberto. Il resto del secondo tempo scorre tra sostituzioni e ordinaria amministrazione, con un altro miracolo di Benedettini al 36′ ancora sull’attaccante ecuadoriano.
Fin qui il calcio giocato, ma c’è da registrare ancora una volta un brutto episodio. Cori antisemiti e razzisti si sono alzati dalla curva Nord della Lazio durante il primo tempo del match. Intorno alla mezzora di gioco si sono sentiti insulti come “giallorosso ebreo” e “questa Roma qua sembra l’Africa”. I cori sono arrivati da un piccolo gruppo di ultras della curva biancoceleste in uno stadio Olimpico semi-deserto, con circa 12 mila spettatori sugli spalti.
(ITALPRESS).

KO I CLIPPERS DI GALLINARI E GLI SPURS DI BELINELLI

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Nonostante le buone prove di Danilo Gallinari da una parte e di Marco Belinelli dall’altra, nella notte dell’Nba, sono andate ko le rispettive squadre dei due assi italiani, ovvero i Los Angeles Clippers e gli Spurs di San Antonio. Inutili i 23 punti messi a referto dal “Gallo”: il team targato LA si è arreso in casa per 104-109 di fronte ai Detroit Pistons, trascinati da un super Blake Griffin (44 punti). Stessa sorte per il “Beli”, autore di 24 punti, nella sconfitta patita dagli Spurs contro gli Oklahoma City Thunder, in trasferta, per 122-112.
Al tappeto, a sorpresa, infine, i Denver Nuggets, che restano comunque in cima alla Western Conference, battuti dai Phoenix Suns, fuori casa, per 102-93.
(ITALPRESS).