Home Sport Pagina 1754

Sport

LAUREUS, GOGGIA RIVELAZIONE IN NOMINATION

0

L’impresa di Sofia Goggia, la prima italiana a vincere una medaglia d’oro nella discesa libera alle Olimpiadi invernali, è valsa alla sciatrice bergamasca la nomination nella categoria Laureus World Breakthrough of the Year (rivelazione dell’anno). Sono stati annunciati ufficialmente tutti i nomi dei candidati, selezionati in seguito alla votazione effettuata dai rappresentanti dei media a livello internazionale.
Oltre al successo olimpico di Pyeongchang, lo scorso anno Sofia Goggia si è anche aggiudicata la Coppa del mondo di discesa libera con tre punti di vantaggio su Lindsey Vonn. Franz Klammer, membro della Laureus Academy nonché leggenda dello sci alpino, ha commentato così la candidatura dell’atleta azzurra: “La discesa libera è un evento speciale, il più celebrato nel calendario alpino e anche se l’Italia vanta una solida tradizione nello sci agonistico, nessuna donna italiana aveva mai vinto una medaglia d’oro olimpica prima d’ora; il successo di Sofia è quindi un risultato straordinario e segna una vera svolta. Si merita appieno questa candidatura”.


Lo sport italiano può vantare anche la nomination del Team europeo della Ryder Cup di Francesco Molinari nella categoria Laureus World Team of the Year (squadra dell’anno), grazie alla vittoria ottenuta contro gli Stati Uniti al Golf National di Parigi. Francesco Molinari, che a luglio ha vinto il British Open (primo italiano a conquistare un Major) e ha chiuso la stagione, a novembre, conquistando la Race to Dubai, è stato il primo giocatore europeo a vincere tutte le sue cinque partite in Ryder Cup. Le stelle della Coppa del mondo di calcio e i campioni delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang sono tra i principali candidati ai Laureus World Sports Awards 2019. La nazionale francese, vincitrice della Coppa del Mondo FIFA, è in lizza per il Laureus World Team of the Year, mentre Kylian Mbappé e Luka Modric sono in nomination nella categoria Laureus World Sportsman of the Year. Anche i vincitori delle medaglie delle Olimpiadi invernali di PyeongChang sono largamente rappresentati con Ester Ledecka e Mikaela Shiffrin candidate al Laureus World
Sportswoman of the Year, la squadra olimpica norvegese delle Olimpiadi invernali che si presenta per il Laureus World Team of the Year, oltre alla nostra Sofia Goggia, già menzionata. A contendersi il Laureus World Comeback of the Year troviamo i vincitori delle Olimpiadi invernali Yuzuru Hanyu, Mark McMorris, Bibian Mentel-Spee e Lindsey Vonn, mentre le medaglie d’oro paralimpiche Henrieta Farkasova, Brian McKeever e Oksana Masters si contendono il premio Laureus World Sportsperson of the Year with a Disability.
Il campione mondiale di Formula Uno Lewis Hamilton, il keniota maratoneta Eliud Kipchoge detentore del record mondiale, il numero 1 del tennis mondiale Novak Djokovic e la stella dell’NBA LeBron James si uniscono al vincitore del Pallone d’oro della Coppa del Mondo FIFA Modric e a Mbappé, il miglior giovane del Mondiale, in quella che si preannuncia come una categoria molto combattuta, quella del Laureus World Sportsman of the Year.
Le campionesse delle Olimpiadi invernali  Ester Ledecka e Mikaela Shiffrin, invece, sono in lizza nella categoria Laureus World Sportswoman of the Year Award insieme alla ginnasta Simone Biles, prima donna a vincere quattro titoli mondiali, e le campionesse del tennis Simona Halep e Angelique Kerber, oltre alla quattro volte campionessa mondiale Ironman Daniela Ryf. Dopo aver vinto il quinto titolo mondiale consecutivo Costruttori di Formula Uno, il Team di Formula Uno Mercedes AMG Petronas si è aggiudicato la terza candidatura consecutiva al Laureus World Team of the Year. Insieme alla Mercedes e alla Nazionale francese maschile di calcio, in una categoria che annovera squadre da sogno, troviamo il Real Madrid, vincitore di Champions League per la terza volta consecutiva, la Squadra olimpica norvegese delle Olimpiadi invernali in vetta alle classifiche di questo evento, i campioni NBA Golden State Warriors e il Team europeo della Ryder Cup.
La spagnola Ana Carrasco, la prima donna a ottenere un titolo mondiale nel motociclismo, è candidata al Laureus World Breakthrough of the Year. Assieme a lei troviamo la prima campionessa giapponese del tennis ad aver vinto un Grande Slam Naomi Osaka, il giovanissimo norvegese campione nei 1500 e 5000 metri Jakob Ingebrigtsen, il vincitore del Tour de France Geraint Thomas, la nostra Sofia Goggia e la rivelazione giamaicana dello sprint  Briana Williams. Il vincitore dell’US Tour Tiger Woods, che è tornato alla vittoria dopo cinque anni di astinenza, è candidato nella categoria Laureus World Comeback of the Year. Woods è in compagnia del campione di wrestling indiano Vinesh Phogat e di quattro atleti delle Olimpiadi invernali: la pattinatrice di figura giapponese Yuzuru Hanyu, lo snowboardista canadese Mark McMorris, la leggenda dello sci agonistico statunitense Lindsey Vonn e la campionessa paralimpica olandese Bibian Mentel-Spee. La sfida più agguerrita si preannuncia per il Laureus World Sportsperson of the Year with a Disability Award. Insieme ai vincitori di medaglie d’oro alle Paralimpiadi, in una categoria selezionata da una giuria scelta del Comitato paralimpico internazionale, troviamo Diede de Groot, la star del tennis in sedia a rotelle di Wimbledon, dell’Australian Open e dell’US Open, il campione di bocce Grigorios Polychronidis e il detentore del record mondiale di salto in lungo maschile T64  Markus Rehm.
Le superstar del surf e dello snowboard figurano nelle nomination per il premio Laureus Action Sportsperson of the Year. La grande campionessa australiana del surf Stephanie Gilmore, che si è aggiudicata il suo settimo titolo mondiale da record alle Hawaii, è candidata insieme a due brasiliani: il campione mondiale maschile Gabriel Medina e la surfista Maya Gabeira che cavalca onde giganti. In lizza per questa categoria troviamo anche i campioni di snowboard alle Olimpiadi invernali Chloe Kim e Shaun White, oltre all’austriaca vincitrice di una medaglia d’oro nel Big Air  Anna Gasser.
(ITALPRESS).

PELLEGRINI “OBIETTIVO ROMA CHAMPIONS DA CENTRARE”

0

“Dobbiamo cercare di fare un po’ meglio del girone d’andata, ne siamo consapevoli perchè per arrivare tra le prima 4 bisogna fare sicuramente di più”. Inizia così l’intervista rilasciata da Lorenzo Pellegrini a Sky Sport 24. Il centrocampista della Roma ha grandi stimoli per questo 2019 che, per quel che riguarda il campionato, inizia sabato alle 15 all’Olimpico contro il Torino. “Una sfida molto bella, i granata non verranno qui per fare una passeggiata, ma carichi per fare una grande partita, vincere è importante per tutti anche mentalmente per iniziare bene l’anno, ma noi avremo ancora più voglia di loro e poi giochiamo in casa”. Roma sesta a due punti dai cugini della Lazio che occupa quel 4° posto fondamentale per assicurarsi la qualificazione alla prossima Champions. “Non direi che è a rischio perchè comunque, nonostante le difficoltà, siamo ancora lì. Credo nei miei compagni e nella squadra, sono fiducioso e credo che possiamo centrare il ostro obiettivo, anche perchè sarebbe assurdo non vedere la Roma tra le prime 4 – spiega Pellegrini -. Ripeto, bisogna fare meglio rispetto all’andata. Intanto siamo contenti di aver superato il turno di Coppa Italia, contro l’Entella era una gara con scarso appeal, ma i tifosi erano presenti allo stadio e questo ci ha aiutato a fare bene”.
Zaniolo, Pastore e Pellegrini, tre trequartisti per un posto. “E’ vero siamo in tre, ma io sono a disposizione del mister per qualsiai ruolo, con l’Entella ho fatto il mediano e mi sono trovato bene, anche se credo che il mio ruolo sia quello del trequartista, è lì che mi trovo meglio e rendo di più, ma se c’è bisogno posso fare tutto, anche il terzino per il bene della squadra. Da trequartista non deve pensare troppo alle questioni tattiche, cosa che invece è essenziale per il mediano, ma mi abituerò e come ho detto sarò sempre a disposizione del mister”. Uno dei centrocampisti che più gli piace è “Modric, mi ha colpito tantissimo quando abbiamo giocato contro il Real sia all’andata quando ero in campo, sia al ritorno che ero in tribuna. Sa ancora prima che gli arrivi il pallone cosa deve fare”. Romano e romanista, se dovesse sentire che il Psg pensa a lui per il dopo-Rabiot, Pellegrini che farebbe? “Spegnerei la tv, prenderei la macchina e andrei ad allenarmni a Trigoria, lavorare e migliorarsi è la cosa più importante”. E poi il sogno è portare al braccio quella fascia come hanno fatto e ancora fanno i suoi compagni di squadra e concittadini.
“L’ho detto tantissime volte, rappresentare la propria città, i propri colori, amici e famiglia, è una grande responsabilità oltre che un unore per me e gli altri romani, è normale che avere la fascia al braccio nella squadra della tua città è qualcosa in più che averla altrove. Ne sarei onorato e lavoro anche per questo per continuare a crescere con la società e i miei compagni”. Se potesse scegliere tra il quarto posto in campionato, la vittoria della Coppa Italia e la possibilità di rigiocare la semifinale di Champions League, Pellegrini sceglierebbe l’ultima busta: “Il quarto posto è un obiettivo che abbiamo, c’è anche la finale di Coppa Italia allettante, un altro traguardo che ci siamo posti dopo che siamo stati eliminati al primo turno dal Torino nella passata edizione. Però se poptessi scegliere vorrei rigiocare la semifinale di Champions perchè l’atmosfera, ma soprattutto la gioia dei tifosi, della mia famiglia, di tutti nel vederci lì è stata un’emozione grande, non avrei dubbi sceglierei questa opzione contro il Liverpool o contro chiunque altro”.

SIBILIA “VAR DA MIGLIORARE, SU CORI C’E’ NORMA”

0

“E’ uno strumento che aiuta, ma ci sono questioni da approfondire. Molti errori sono stati eliminati. Ci sono delle problematiche ancora da risolvere, ma mi sembra uno strumento necessario che deve essere migliorato anche rispetto all’approccio che c’e’ stato. C’e’ necessita’ di valutare meglio le azioni e comunque l’autonomia del giudice di gara e’ fuori discussione”. Lo ha dichiarato il presidente della Lnd e vice presidente vicario della Figc Cosimo Sibilia intervenuto alla trasmissione “Un Calcio Alla Radio” su Radio CRC, parlando della Var. “I cori? Abbiamo dei regolamenti e vanno applicati, ma sospendere la gara e’ una competenza esclusiva di chi e’ preposto all’ ordine pubblico. Se si mettono insieme 500 imbecilli a fischiare cosa facciamo? Blocchiamo le partite? Abbiamo avuto un incontro con il sottosegretario e il ministro che hanno pareri diversi. Salvini dice una cosa e Giorgetti un’altra. Violenza su arbitri? Vedendo i numeri sono diminuite, ma e’ chiaro che gli episodi di violenza sui campi di calcio vanno azzerati. Tolleranza zero verso la violenza, ma con i grandi numeri diventa una questione che si deve approfondire. Quando voi parlate dell’eta’ degli arbitri considerate che un arbitro inizia a 16 anni, quindi quando si va ad arbitrare sui campi di seconda divisione stiamo parlando di un arbitro nemmeno ventenne. Nicchi ha detto che i nostri arbitri devono maturare perche’ il nostro campionato li aiuta, ma servono anche arbitri di maggiore esperienza. Sono giovanissimi e bisogna aiutarli e supportarli. Dobbiamo capire che anche l’arbitro puo’ sbagliare”. “Una dei nostri primi provvedimenti e’ stato l’inasprimento delle sanzioni. Abbiamo punito chi colpisce l’arbitro. Continua una diminuzione degli episodi per quanto riguarda la violenza sugli arbitri, anche se vanno azzerate. Abbiamo bisogno di  una collaborazione con tutti, anche con i media” ha detto Sibilia che ieri ha dato il via ai festeggiamenti per i 60 anni della Lnd. “Siamo diventati anziani. Ieri e’ stata una bella giornata, c’e’ stata la partecipazione di tutto il mondo calcistico”.
(ITALPRESS).

LAKERS ALL’OVERTIME, TORONTO IN VOLATA

0

Vittoria in trasferta dei Los Angeles Lakers nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Il quintetto californiano, ancora privo della sua stella LeBron James, ha espugnato il parquet della Chesapeake Energy Arena, superando all’overtime Oklahoma City Thunder per 138-128. Tra gli ospiti, 34 punti di Kyle Kuzma, top-scorer dell’incontro. Successo in volata per i Toronto Raptors, che si sono imposti per 111-109 sui Phoenix Suns nonostante i 30 punti, nel team dell’Arizona, di Devin Booker. Tutto facile per i Denver Nuggets, capaci di travolgere per 135-105 i Chicago Bulls sfruttando la vena realizzativa di Jamaal Murray, a referto con un bottino di 25 punti.
(ITALPRESS).

L’ICS CELEBRA LO STADIO COMUNALE DI FROSINONE

0

L’Istituto per il Credito Sportivo, in occasione della Ten Year Challenge, la popolare sfida social che invita gli utenti a postare una foto di oggi e una di dieci fa, ha pubblicato un’immagine che ritrae lo stadio comunale “Benito Stirpe” insieme alla Dacia arena di Udine e allo Juventus Stadium di Torino. Come previsto dalle regole del gioco che ha già conquistato oltre tre milioni di persone, nel post è messa a confronto l’area del Casaleno come appariva nel 2009 e come appare oggi, con l’impianto di ultima generazione inaugurato il 28 settembre 2017, realizzato grazie alla partnership tra l’amministrazione Ottaviani e il gruppo di imprese a cui ha fatto capo il presidente della società giallazzurra, Maurizio Stirpe. La struttura del Casaleno era già stato inserita, unica rappresentante italiana, nel novero dei nuovi 27 stadi realizzati in tutto il mondo nel 2017 dal sito specializzato di progettisti internazionali StadiumDB.com.
“Il post pubblicato sulla pagina dell’Istituto per il Credito Sportivo – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – conferma la validità e il successo di quel ‘modello Frosinone’ di cui tutte le testate nazionali parlarono in occasione dell’inaugurazione del nuovo stadio comunale. La nostra città possiede infatti il terzo impianto di ultima generazione in Italia, nato anche per costituire uno spazio di aggregazione e coesione sociale, oltre che simbolo stesso della ciociarità: la nostra terra, patria di quella famosa ‘tigna’ che permette di raggiungere  anche i traguardi più ambiziosi, ha dimostrato così di essere all’avanguardia nella tecnologia e nelle infrastrutture. Tutto ciò è stato reso possibile grazie alla partnership tra Comune e privato, rappresentato dalla società del Frosinone calcio del patron Maurizio Stirpe. Quando il Comune di Frosinone, nel 2015, iniziò i lavori del nuovo stadio, con i propri fondi e con il proprio progetto, alcuni ci accusarono di essere dei folli e, addirittura, visionari”.
“Quando, poi, abbiamo ceduto il testimone al privato per il completamento della struttura, realizzata in appena 24 mesi, allora siamo diventati una delle migliori espressioni del Made In Italy e, in generale, di quell’Italia che ancora adotta il motto del ‘si può fare’. Lo stesso motto che ha condotto alla realizzazione del ponte Bailey, ad esempio, o del nuovo Parco urbano del Matusa, o che ha permesso la riapertura di teatri storici come il Nestor oppure l’inaugurazione di una sede stabile per l’Accademia di Belle Arti a palazzo Tiravanti. Con il post pubblicato, nei giorni scorsi, dall’Ente istituito nel 1957, il nostro capoluogo è stato nuovamente proiettato sulla ribalta nazionale, in virtù delle importanti innovazioni impiantistiche e tecnologiche di cui è detentore”.

SEPPI E FABBIANO ELIMINATI AGLI AUSTRALIAN OPEN

0

Sfuma l’obiettivo degli ottavi di finale per Andreas Seppi e Thomas Fabbiano agli Australian Open, primo Slam stagionale in corso sul cemento di Melbourne. Seppi, numero 35 Atp e reduce dalla finale di Sydney, ha ceduto al Next Gen statunitense Frances Tiafoe, numero 39 del ranking mondiale, pagando un calo soprattutto nel parziale decisivo: 6-7(3) 6-3 4-6 6-4 6-3 il punteggio per il 20enne di Hyattsville, che si è così qualificato per la prima volta agli ottavi a Melbourne. Primo set sul filo dell’equilibrio, con Seppi perfetto nel tie break. Nel secondo break dell’americano che è scappato sul 4-2 per poi chiudere 6-3. Situazione capovolta nel terzo parziale con il 34enne azzurro che sul 5-3 è andato a servire, ha fallito un set point (volée di diritto in rete), ha subito a sua volta il break, ma sul 5-4 con Tiafoe alla battuta ha vinto il game a zero e il set. La partita è girata dalla parte dello statunitense nel quarto set, quando Tiafoe avanti di un break (5-4) è andato sotto 0-40 al turno di servizio; Seppi non ne ha approfittato e si è andati al quinto. Un quinto set cominciato in salita per l’azzurro, subito sotto di un break. Altro break sul 5-3 per l’americano e 6-3 al secondo match point su un diritto vincente lungo linea dopo tre ore e 17 minuti. “Purtroppo ho perso due break in apertura sia di terzo che quarto set – sottolinea Seppi – e questo non mi ha aiutato. Sotto 5-4 nel quarto era pure andato 40-0 sul suo servizio, avessi sfruttato quelle palle break nel tie break sarebbe potuto succedere di tutto. Tiafoe comunque ha buone qualità: serve bene e ha un buon rovescio”. Fabbiano, numero 102 Atp, alla terza partecipazione al Major australiano dove non aveva mai superato il primo turno, ha ceduto al bulgaro Grigor Dimitrov, numero 21 Atp e 20esima testa di serie, che a Melbourne vanta la semifinale del 2017 e due quarti (2014 e 2018): 7-6 (5) 6-4 6-4 in due ore e 7 minuti per il 27enne di Haskovo, che nel 2017 ha vinto le Atp Finals di Londra. Il 29enne di San Giorgio Ionico ha provato a restare attaccato al match: nel primo set è stato tradito da un rovescio non proibitivo affossato in rete sul 5-5 del tie break. Nel secondo è andato sotto di un break (4-2), lo ha subito recuperato, ma ha ceduto ancora il turno di battuta lasciando via libera all’avversario. Infine nel terzo il break che ha di fatto chiuso la partita è arrivato sul 4-3 per Dimitrov, che ha poi servito per il match sul 5-4 non fallendo l’occasione. “In effetti il servizio di Dimitrov rispetto a quello di Opelka nel turno precedente mi è sembrato lento… – ha scherzato il pugliese a fine match – Sono contento per l’esperienza fatta, questi sono i tornei per il quali giochi e ti impegni tutto l’anno”. Domani toccherà a Fognini, numero 13 del ranking mondiale e 12esima testa di serie, che affronterà lo spagnolo Pablo Carreno-Busta, numero 23 Atp e 23esima testa di serie. Per quanto riguarda i big, tutto facile, in campo maschile, per Roger Federer e Rafael Nadal, mentre Marin Cilic si aggiudica in cinque set la maratona con Fernando Verdasco. Tra le donne, nessun problema per Angelique Kerber, mentre Maria Sharapova elimina la campionessa uscente, Caroline Wozniacki. Domani, infine, torna in campo Camila Giorgi: la marchigiana, testa di serie numero 27, incrocia la ceca Karolina Pliskova, settima forza del seeding, con l’intento di sbarcare negli ottavi.
(ITALPRESS).

IL MITO RITORNA, TROFEO MOTO GUZZI FAST ENDURANCE

0

Il mito ritorna. E’ stata presentata al Motor bike Expo di Verona il nuovo trofeo Moto Guzzi Fast Endurance, una nuova serie monomarca, organizzata insieme alla Federazione Motociclistica Italiana e dedicata a chi vuole cimentarsi tra i cordoli assaporando l’atmosfera leggendaria delle corse più classiche ma con uno spirito giovane e di puro divertimento. “Il Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance  – ha sottolineato Davide Zanolini, direttore marketing e comunicazione del Gruppo Piaggio – si correrà nel quadro dei Meeting Velocità Epoca in Pista della Federazione Motociclistica Italiana. Si tratta  un grande happening che si snoda su cinque appuntamenti in cinque tra i principali autodromi italiani e che, anno dopo anno, sta riscuotendo sempre più successo di partecipanti e di pubblico. Dispiace che in calendario non ci sia Monza, ma non era in regola, speriamo possa esserlo il prossimo anno”. Il Trofeo vedrà al via equipaggi composti da due piloti in sella a Moto Guzzi V7 III Stone, allestita con un kit, ovviamente uguale per tutti, così da garantire il massimo equilibrio e divertimento, in piena sicurezza. “È un kit – affermano i fratelli Guareschi che l’hanno realizzato- che permetterà alla moto di essere più da pista rispetto all’originale”. “Il nuovo Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance – ha infine ricordato il presidente della FMI Giovanni Copioli – vuole rappresentare un modo nuovo di intendere le corse in pista. Il format prevede per ogni appuntamento una gara ‘fast endurance’ della durata di 60 minuti, con la scenografica partenza tipo “Le Mans” – con le moto allineate su un lato della pista e i piloti che allo start attraversano di corsa il nastro d’asfalto per salire in sella – e cambio pilota a metà corsa. Posso anticipare che nel 2020 tra le piste ci sarà anche il Mugello ed è un annuncio che in parte rendo meno amara la non presenza di Monza tra i circuiti di questa edizione”.
(ITALPRESS).

MARSAGLIA CHIUDE SESTA NELLA DISCESA DI CORTINA

0

Una grande gioia e un enorme rimpianto. La prima discesa di Cortina, con partenza abbassata al superG, si chiude con sensazioni contrastanti per l’Italia: il sesto posto di Francesca Marsaglia vale tantissimo, perché è il suo miglior risultato in carriera nella specialità, dove mai era arrivata così in alto, e in generale, eguagliando l’identico piazzamento ottenuto in questa stagione nel superG in Val Gardena e in passato in altri due superG (Meribel 2015 e Zauchensee 2016). L’uscita di Nicol Delago, invece, è un vero e proprio peccato: come è nelle sue caratteristiche ha rischiato tanto e al secondo intermedio era in testa con due centesimi di vantaggio su Ramona Siebenhofer. Poi, purtroppo, ha perso il controllo e si è fermata. A trionfare, sull’Olympia, è proprio l’austriaca Ramona Siebenhofer, al suo primo successo in carriera in Coppa del mondo. Già in Val Gardena aveva fatto capire di esserci molto vicina, chiudendo in testa entrambe le prove cronometrate, qui ha dato il meglio di sé in gara, rifilando ben 40 centesimi a una campionessa come Ilka Stuhec e 46 alla sua connazionale Stephanie Venier. Manca la top 3 per appena un centesimo la svizzera Corinne Suter, mentre Francesca Marsaglia, quarta al terzo intermedio, sembrava in grado di lottare per il suo primo podio, ma oggi, considerando che l’azzurra ha saltato l’intera scorsa stagione per infortunio, il piazzamento è già un grande risultato. “Adesso sono due gare che sono vicina al podio, cerco  di non pensarci e di fare il meglio nella giornata e trarne le conclusioni – le sue parole – Spero di fare un altro passettino nei prossimi giorni, in discesa mi sentivo bene anche in allenamento, forse anche più del superG. Ero contenta di venire a Cortina e con la partenza abbassata mi sono detta di dare tutto perché sapevo che saremmo state tutte attaccate. Sono contenta, trasmetto agli sci una fluidità che non avevo da molto e forse non ho mai avuto. Lo sento anche io e i tempi mi danno ragione, vado anche più veloce nei piani, ho cambiato materiali e ho avuto un feeling particolare con le curve lunghe. L’assetto scarponi-sci mi sta aiutando. Cosa mi aspetto nei prossimi giorni? Un altro passettino”. La romana si era nascosta un po’ in prova, dove la migliore azzurra era stata Nadia Fanchini: la bresciana ha comunque confermato il suo buono stato di forma, chiudendo in tredicesima posizione a 99 centesimi da Siebenhofer e davanti a Lindsey Vonn, la campionessa statunitense che alla sua prima gara stagionale ha commesso subito un errore perdendo velocità e posizioni, finendo quindicesima. Tra le trenta anche Federica Brignone e Marta Bassino, più lontana Anna Hofer. Come Nicol Delago, anche Elena Curtoni è uscita, più o meno nello stesso punto. A Cortina si replica domani con un’altra discesa, stavolta con partenza alle 10.30 (diretta Rai 2 ed Eurosport 2). La classifica di Coppa del mondo non cambia al vertice con Shiffrin, oggi assente (tornerà nel superG di domenica), nettamente al comando a quota 1394 contro gli 898 punti di Petra Vlhova e i 593 di Wendy Holdener. Novità, invece, nella graduatoria di specialità, dove Ramona Siebenhofer balza al comando a quota 420 scavalcando la connazionale Schmidhofer e Ilka Stuhec (seconda a sole due lunghezze). Gli uomini erano invece di scena a Wengen (Svizzera) per la combinata. A vincere è stato Marco Schwarz: l’austriaco, gia’ in testa al termine della manche di slalom, si e’ confermato leader anche dopo quella di discesa, chiudendo con il tempo complessivo di 2’36″92. Alle sue spalle, distanziati di 0″42 e 1″12, i francesi Victor Muffat-Jeandet e Alexis Pinturault. Il migliore degli italiani e’ Riccardo Tonetti,
ottavo a 1″96; Christof Innerhofer e’ decimo a 2″39.
(ITALPRESS).