Prende il via l’1 febbraio la quattordicesima edizione del circuito promozionale “Tennis Trophy FIT Kinder + Sport” riservata ai nati dal 2003 al 2010 e caratterizzata da 128 tornei in 19 regioni d’Italia. Chiuderà la manifestazione itinerante il Master Finale di Roma, dal 20 al 29 agosto, al quale parteciperanno i vincitori e i finalisti delle tappe del circuito e i semifinalisti delle 14 tappe speciali presso i Centri Estivi FIT di Brallo, Serramazzoni, Castel di Sangro, Trabia e Paderno del Grappa. La prima edizione nel 2006 ha registrato 28 tornei e 3.000 iscritti. Anno dopo anno il torneo è cresciuto fino ad arrivare alla tredicesima edizione del 2018 con 134 tornei, in 19 regioni d’Italia e oltre 18.000 iscritti. Al Master Nazionale 2018, disputato nella splendida cornice del Foro Italico, hanno gareggiato 1225 ragazzi/e, con vincitori e finalisti delle categorie 9-14 anni che hanno poi ricevuto come premio la possibilità di partecipare al Master internazionale, all’Accademia Mouratoglou, in Costa Azzurra.
Al fianco del circuito c’è anche SuperTennis. La televisione della Federazione Italiana Tennis racconterà la manifestazione con servizi e curiosità. SuperTennis è visibile gratuitamente sul canale 64 del digitale terrestre, in HD sulla piattaforma satellitare SKY canale 224 e sul numero 30 di Tivùsat, oltre che in simulcast streaming su www.supertennis.tv. “Kinder + Sport Joy of Moving è il progetto internazionale di responsabilità sociale sviluppato dal Gruppo Ferrero in oltre 25 paesi, volto a sostenere l’attività fisica tra le giovani generazioni. Il programma – informa una nota – nasce dalla consapevolezza che una vita attiva è un elemento essenziale per bambini, ragazzi e famiglie. L’obiettivo di Kinder + Sport è quello di aumentare i livelli di attività fisica tra le giovani generazioni, dando loro la possibilità di sviluppare una maggiore abilità motoria e poterli aiutare ad acquisire comportamenti corretti e atteggiamenti sociali ed etici. Il gruppo Ferrero ha posto l’educazione al centro del progetto, per aiutare i bambini a crescere con i valori dello sport e della vita, come l’onestà, l’amicizia, l’unità e la fiducia negli altri”.
TROPHY FIT KINDER+SPORT AL VIA, 128 TORNEI IN 19 REGIONI
GALLINARI OUT, CLIPPERS KO, WARRIORS INARRESTABILI
Nessun azzurro in campo nelle cinque gare Nba disputate nella notte italiana. Giocano i Clippers, ma non Danilo Gallinari, ancora out per i problemi alla schinea. Los Angeles si arrende davanti al proprio pubblico ad Atlanta che si impone 123-118 nonostante i 30 punti di Tobias Harris che fa registrare al suo attivo anche 8 rimbalzi e 7 assist, risultando il miglior realizzatore del match. Tra i compagni del “Gallo” in doppia cifra anche Wlliams (21), Harrell (18), Bradley (12), Gilgeous-Alexander (11), Beverley (10 e 10 rimbalzi) e Gortat (10). A vincere, però, è Atlanta che sfrutta la buona serata di Trae Young (26 punti e 8 assist) oltre al contributo di Collins (22), Len (19 e 9 rimbalzi), Dedmon (13 e 10 rimbalzi) e Lin (13).
Le stelle della notte Nba, però, ancora una volta sono i campioni in carica. Golden State, infatti, infila l’11esimo successo consecutivo battendo Indiana in trasferta per 132-100. Il migliore dei Warriors è il solito Steph Curry che mette a referto 26 punti, ne fa appena 4 in meno Cousins, sono 16 a testa quelli di Thompson e Durant, 15 per Looney.
I Pacers lottano, portano quattro giocatori del quintetto iniziale in doppia cifra con Turner che ne fa 16, Bogdanovic 15, Collison 13 e Young 11, mentre dalla panchina ne fa 12 Holiday.
Nelle altre gare della notte successi per Charlotte Hornets (101-92 sui New York Knicks), Boston Celtics (112-104 sui Brooklyn Nets) e Denver Nuggets che batte 95-92 i Memphis Grizzlies con Nikola Jokic che ne fa 24, mentre dall’altra parte sono 28 quelli di Marc Gasol che mette a referto anche 9 rimbalzi, mentre Conley ne fa 23 con 11 assist.
ALLEGRI “ATALANTA FORTE, SFRUTTARE PUNTI DEBOLI”
Missione Coppa Italia per la Juventus di Massimiliano Allegri che domani, a Bergamo, dovrà superare l’Atalanta per centrare la semifinale. “Spero che domani ci sia un’altra vittoria – ha detto il tecnico bianconero in conferenza stampa all’Allianz Stadium -. L’Atalanta ha il miglior attacco, è in una grande condizione, ha rimontato contro la Roma creando tantissimo, è una delle poche squadre che a livello fisico riesce a stare al nostro livello però è una partita diversa, è una partita secca e vincerà chi farà meno errori. Si fa molta fatica con loro perché l’Atalanta gioca in avanti ma è vero anche che concede molto. Bisognerà sfruttare i loro punti deboli e stare attenti. Per loro sarà una serata straordinaria, cercheranno di eliminare la Juventus, dal nostro punto di vista ci sarà l’obiettivo di andare avanti”. Facendo il punto sugli infortunati, l’allenatore ha aggiunto: “Pjanic e Khedira sicuramente a disposizione. Manduzkic devo valutare oggi però ci sono buone possibilità. Barzagli e Cuadrado out e pure Bonucci anche se l’infortunio è meno grave del previsto. Gli altri stanno tutti bene. Ci saranno dei cambiamenti, qualcuno riposerà e altri invece giocheranno”.
In porta “domani gioca Szczesny, per dargli continuità. Perin gioca sabato. L’importante è che quando vanno in porta parano”, ha spiegato Allegri che parlando di possibili scelte obbligate in difesa ha risposto: “La situazione difesa è semplice: abbiamo un infortunato, se sarà tutto in ordine Caceres domani sarà a disposizione. Rugani ha giocato poco nella prima parte di stagione, se arriverà Caceres ci sarà anche lui altrimenti avremo De Sciglio che può fare anche il centrale”. Il tecnico ha poi però annunciato tre quarti della linea difensiva: “Dietro giocheranno sicuramente Chiellini e Rugani, rientrerà Cancelo e devo decidere tra Alex Sandro e Spinazzola”. In risposta a chi domandava se con l’infortunio di Bonucci arriverà un altro centrale, Allegri ha aggiunto: “Non si può stare con otto difensori centrali. Dobbiamo guardare partita dopo partita, se si infortuna uno giocherà un altro. All’interno di una stagione ci sono imprevisti e vanno gestiti in totale serenità”. Restano aperte molte soluzioni negli altri due reparti: “A centrocampo e davanti non lo so nemmeno io. Ma veramente. Dopo vado al campo e vedo, pensando anche che potrebbero esserci i supplementari, con qualcuno che ha fatto tante partite. Senza scordare che sabato abbiamo un’altra partita. Dei centrocampisti Matuidi è quello che potrebbe giocare di più perché domenica ha riposato”.
Anche sul possibile impiego di Ronaldo permane un punto interrogativo: “Vedrò come sta la squadra e parlerò con lui. Cristiano, a livello di dati fisici oltre che di numeri e gol, sta facendo una stagione straordinaria. A livello di quantità sta facendo più o meno gli stessi numeri che a Madrid, ma a livello di intensità sta facendo molto di più”. Dybala si porta invece dietro il problema dei gol mancati. “Lui di occasioni ne ha avute. Domenica sera l’azione da gol di Cancelo è stata la classica azione dove lui fa gol, azione di rimorchio che lui inizia e conclude, ma ne ha avute tantissime di occasioni. L’unica differenza è che nella fase difensiva due dei tre in avanti si sacrificano un po’ di più e su questo ci dà una grossa mano. Poi ci dà una grossa mano anche in fase di costruzione. Come in tutte le cose ci vuole un processo a livello mentale. Sentendo e leggendo, pensa di giocare in una posizione diversa e non fa gol, ma di occasioni ne ha avute”. Parlando invece della formula con gara secca e da quest’anno sorteggio del campo quando ad incontrarsi dagli ottavi sono squadre di A, Allegri non ha protestato.
“Quello che dicono, io faccio. C’è da giocare a Bergamo e andremo a Bergamo. C’è una partita secca e giocheremo una partita secca – spiega il tecnico dei campioni d’Italia -. Abbiamo giocato a Bologna ed era una partita secca, a Gedda ed era una partita secca, e anche domenica scorsa a Roma era una partita molto importante in funzione del risultato di Milan-Napoli, avevamo una grande opportunità e i ragazzi sono stati bravi a sfruttarla. Tutto questo è allenante in vista di Madrid”. A proposito di Madrid e dell’Atletico, Allegri non è preoccupato dalla prestazione di domenica scorsa né dell’arrivo di Morata all’Atletico: “Quella di Madrid è una partita di Champions dove non sta scritto da nessuna parte che la Juventus è la “mega” favorita. Si parla come se la Juventus stesse aspettando il 1° giugno per vincere la Champions. È una roba da folli, è un obiettivo da portare a casa come campionato e Coppa Italia, ma è un obiettivo complicato e difficile. La partita dovremo affrontarla sapendo che ci possono essere imprevisti e che ci vuole un pizzico di fortuna. Comunque sia, la Juve negli ultimi quattro anni ha giocato due finali di Champions, non è che ha fatto male, ha fatto benino, poi speriamo che questo sia l’anno buono. Bisogna lavorare e giocare queste partite secche che sono anche di allenamento per la gestione mentale delle partite”.
EURO2020 AL VIA TRA 500 GIORNI A ROMA
A 500 giorni dall’inizio del Torneo è partito oggi a Roma il countdown verso UEFA EURO 2020, il primo Campionato Europeo itinerante della storia che prenderà il via il 12 giugno 2020 allo Stadio Olimpico. Un cammino lungo e denso di appuntamenti che vedrà interessate le 12 città sedi di gara (Roma, Amsterdam, Baku, Bilbao, Bucarest, Budapest, Copenaghen, Dublino, Glasgow, Londra, Monaco e San Pietroburgo), con l’obiettivo di promuovere l’evento e coinvolgere i tifosi.
E sono tanti gli appassionati e i curiosi che oggi hanno assistito al lancio del countdown nei due principali punti di arrivo in città, l’Aeroporto di Fiumicino, con tre installazioni al led posizionate ai Terminal 1 e 3 e alla riconsegna bagagli, e la Stazione Termini, nonché in alcuni dei luoghi simbolo della Capitale, dove si sono esibiti due dei freestyler italiani più famosi al mondo: Swann Ritossa e Anastasia Bagaglini della ‘Fast Foot crew’. Le loro evoluzioni con il pallone hanno accompagnato il tour promozionale dell’Europeo, partito questa mattina da Piazza del Campidoglio per poi raggiungere Piazza del Popolo, Piazza Navona e Castel Sant’Angelo, il cui ponte simboleggia il logo di Roma città ospitante di EURO 2020.
Ultima tappa allo Stadio Olimpico, teatro della gara inaugurale dell’Europeo e di altri tre incontri, compreso un Quarto di Finale. “La FIGC – sottolinea il presidente federale Gabriele Gravina – è impegnata con passione e professionalità nel garantire il massimo supporto alla UEFA per l’organizzazione delle gare che si giocheranno a Roma in occasione dell’Europeo 2020. Per tutta l’Italia, sportiva e non solo, sarà una grande occasione di promozione, di socialità e di spettacolo. Insieme al Governo, Roma Capitale, al Coni e a tutte le istituzioni interessate lavoriamo affinché sia un evento che lasci alla città un’importante eredità, coinvolgendo cittadini e tifosi, ma soprattutto valorizzando la nostra ospitalità e le nostre eccellenze”.
“Mancano solamente 500 giorni all’evento che porrà Roma sotto i riflettori della stampa internazionale: i Campionati Europei di UEFA 2020. Un appuntamento – dichiara l’assessore a Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia – che si profila già essere totalmente differente dalle edizioni passate, con tantissimi eventi collaterali a fare da corollario alle partite di calcio, coinvolgendo interamente la Città in ogni suo aspetto: privilegiando e mettendo in risalto le zone più belle di Roma, a livello architettonico, culturale e storico oltre che sportivo. Ci stiamo già da diversi mesi coordinando con la UEFA e i vari attori coinvolti per realizzare, sotto ogni punto di vista, un evento che sarà degno della Capitale d’Italia. Vi invitiamo già da ora a seguire tutti gli aggiornamenti sulla manifestazione che via via in questi mesi diffonderemo al pubblico”.
(ITALPRESS).
PIATEK AFFONDA IL NAPOLI, MILAN VOLA IN SEMIFINALE
Il Milan accede alle semifinali di Coppa Italia, battendo 2-0 a San Siro il Napoli di Ancelotti, grazie alla doppietta del suo nuovo bomber Krzysztof Piatek. Il polacco, alla prima partita da titolare in rossonero, si fa subito notare con una conclusione al volo su assist di Kessié al 7’, ma la mira del cecchino ex Genoa non è perfetta. Piatek non sbaglia però all’11’ quando, su un lancio di Laxalt, prende il tempo a Maksimovic, si presenta tutto solo di fronte a Meret e lo batte per il suo primo gol con la nuova maglia. La risposta del Napoli non si fa attendere, con un paio di conclusioni di Insigne che però non sorprendono Donnarumma. Il grande protagonista dell’incontro è però Piatek, che al 26’ riceve palla da Paquetà, si libera di Koulibaly e dal limite dell’area fa partire un tiro a giro di destro che si spegne alle spalle di un incolpevole Meret. A una settimana dalla partenza di Higuain, il pubblico di San Siro sembra aver finalmente trovato l’attaccante che cercava. Nella seconda frazione di gioco i partenopei si ripresentano in campo con ben altro spirito e immediatamente sfiorano il 2-1 sugli sviluppi di due calci d’angolo battuti da Ghoulam. Ancelotti inserisce anche Ounas e Mertens puntando su una squadra super offensiva. Proprio Ounas impegna Donnarumma con un tiro insidioso di sinistro dal limite, con il portiere del Milan che deve deviare con i pugni. Il Milan resiste e a 10′ dal termine Gattuso offre la meritata standing ovation a Piatek. In semifinale i rossoneri sfideranno la vincente tra Inter e Lazio.
ASI PRESENTA 6^ EDIZIONE CORSA DEL RICORDO
È stata presentata la sesta edizione della Corsa del Ricordo, organizzata da Asi (Associazioni sportive e sociali italiane). In occasione della giornata del ricordo in memoria delle vittime delle foibe dell’esodo giuliano-dalmata, il 10 febbraio le strade di Roma ospiteranno due percorsi: uno da 10km e uno non competitivo da 3km. “La Corsa del Ricordo è un momento che diffonde sport e cultura. La manifestazione coinvolge tutto il quartiere giuliano-dalmata e serve per ricordare come questa comunità abbia saputo mantenere e tramandare le tradizioni. Molti esponenti di questa comunità hanno tenuto vivo il ricordo di questa terra anche attraverso lo sport”, ha detto Claudio Barbaro, presidente nazionale Asi e Senatore della Repubblica eletto con la Lega.
Roberto Cipoletti, presidente di Asi Lazio e ideatore della gara, ha risaltato la sintonia con le associazioni della comunità giuliano-dalmata: “Quest’anno la Corsa del Ricordo cade proprio nel giorno del ricordo, il 10 febbraio ed è un elemento che dà un fascino in più alla corsa. Avrebbe potuto creare dei problemi logistici per la concomitanza di altre commemorazioni nel quartiere, ma non è stato così per la grande collaborazione con le comunità”.
“La corsa – spiega Asi – è nata per non dimenticare il dramma delle foibe e dei tanti esuli costretti a lasciare le proprie terre di origine al termine del secondo conflitto mondiale, oltre 350mila”. Alla conferenza stampa è intervenuto anche Roberto Fabbricini – presidente di Coni Servizi, ente in corso di dismissione per lasciare spazio a Sport e Salute, che nascerà dalla riforma del Coni approvata dal governo – che ha portato il saluto di Giovanni Malagò, presidente del Coni. Roberto Tavani della segreteria politica di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, ha ricordato l’importanza di ammettere gli errori storici compiuti in passato: “La mia parte politica deve fare una forte auto-critica rispetto a questa tragedia. Oggi l’importante è essere insieme per un momento di ricordo e di cultura della storia nazionale. È ciò che i cittadini ci chiedono in questo momento storico: fare massa critica davanti a messaggi culturali che servono al nostro Paese”. Come ogni anno, informa Asi, sullo stesso percorso della non competitiva, in onore del campione olimpico e profugo fiumano Abdon Pamich, si terrà il Trofeo di Marcia riservato ai marciatori. Lo scorso anno sono stati oltre 20 gli atleti che si sono cimentati nella specialità.
Alla presentazione della manifestazione ha partecipato anche Antonio Ballarin, presidente di FederEsuli, la federazione delle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati. Carla Cace, presidente dell’associazione nazionale dalmata ed esponente del comitato 10 febbraio, ha invece anticipato la volontà, in futuro, di organizzare un’edizione a New York della Corsa del Ricordo. Il costo delle iscrizioni è di dieci euro per la gara competitiva con pacco gara e di € 5,00 per quella non competitiva. Le preiscrizioni alla gara competitiva chiuderanno giovedì 7 febbraio 2019 per le società sportive mentre per gli individuali l’iscrizione continuerà fino a sabato 9 febbraio durante la distribuzione dei pettorali.
SAN ANTONIO BATTE PHOENIX, 17 PUNTI PER BELINELLI
San Antonio vince e tra i protagonisti c’è anche Marco Belinelli, unico azzurro in campo nelle sette gare Nba disputate nella notte italiana. Gli Spurs battono 126-124 in casa i Suns portando in doppia cifra l’intero quintetto oltre a due panchinari. Tra questi ultimi c’è il “Beli” che mette a referto 17 punti, 5 rimbalzi e 2 assist. Ne fa 12 Mills, mentre il più prolifico è LaMarcus Aldridge con 29 punti, 14 rimbalzi e 4 assist. Gli altri 4 in doppia cifra sono Bertans (18), Gay (16), White (15) e Forbes (12). Phoenix se la gioca punto su punto con Devin Booker che dà il meglio di sè e fa registrare al suo attivo 38 punti e 7 assist. Bene anche Jamal Crawford che dalla panchina ne fa 22, ma non basta ai Suns per evitare sconfitta. Perdono, invece, i Rockets nonostante l’ennesima prestazione consecutiva sopra i 30 di James Harden. New Orleans si impone 121-116 a Houston con Okafor che chiude con 27 punti e 12 rimbalzi, mentre sono 19 quelli di Holiday che regala anche 8 assist. Nonostante il ko e la serata difficile dei padroni di casa, il “Barba” mette a referto 37 punti, 11 rimbalzi e sei assist. Nelle altre gare della notte Philadelphia 76ers vince a Los Angeles battendo i Lakers (ancora privi di LeBron James) per 121-105 con Embiid che dà un contributo di 28 punti, 11 rimbalzi e 6 assist, mentre ai Lakers non bastano i 36 punti di Ingram. Vincono Cleveland (116-113 contro i Wizards con i 26 punti di Osman per i Cavaliers, sono 31 quelli di Bradley Beal per gli sconfitti), Bucks (115-105 sui Pistons con 21 punti di Antetokounmpo), Thunder (126-117 sui Magic con 37 punti di Paul George) e Brooklyn (122-117 sui Bulls con 30 punti di Russell).
(ITALPRESS).
SERIE B A 20 E NUOVE NORME CONTRO RAZZISMO
Una riforma attesa da oltre dieci anni e nuove norme per contrastare il razzismo. Il primo Consiglio federale del 2019 segna un punto di svolta importante per la Federcalcio targata Gabriele Gravina. In tre mesi il nuovo numero uno della Figc trasforma in realtà quella che l’ex presidente Carlo Tavecchio aveva definito “la madre di tutte le riforme”, ovvero il restyling del format dei campionati professionistici. “Permettetemi un pizzico di orgoglio, me ne prendo vanto e merito in via assoluta ed esclusiva perché è un obiettivo rincorso per anni”, ha sottolineato il dirigente sportivo pugliese presentando la riforma votata da tutto il Consiglio federale con l’esclusione dell’Associazione italiana calciatori, contraria al cambio di regole a stagione in corso. La situazione transitoria della Serie B, eccezionalmente a 19 squadre dopo i problemi della scorsa estate, richiedeva però un intervento eccezionale e Gravina ha saputo trovare una mediazione tra le richieste della stessa lega cadetta e quelle della Lega Pro. La prossima Serie B vedrà dunque al via 20 squadre, con una quinta promozione dal terzo campionato professionistico rispetto alle quattro previste. “Un passo gigantesco” secondo il presidente della Lega B Mauro Balata, “molto soddisfatto” anche per il blocco dei ripescaggi e perché, “se ci saranno posti vacanti, questi andranno a squadre della serie cadetta”.
Ma la modifica degli articoli 49 e 50 delle Norme organizzative interne federali disegna un restyling molto più complesso e potenzialmente interessante, fissando il numero minimo dei club partecipanti ai tre campionati professionisti (18 per Serie A e Serie B, 40 per la Serie C) e concedendo alle leghe “una golden share”, come spiegato da Gravina: “Le singole componenti potranno assumersi la responsabilità politica di auto-determinare il proprio format avanzando la richiesta entro il 31 dicembre” e naturalmente trovando un accordo con le serie attigue per promozioni e retrocessioni. “Sono novità epocali – ha gioito il presidente federale – Mai democraticamente un Consiglio federale, con la maggioranza qualificata dei 3/4, era riuscito modificare due norme così importanti per avviare il percorso di riforma dei campionati. Noi invece abbiamo gettato il primo seme”. E un seme il Consiglio odierno l’ha gettato anche per la lotta al razzismo, abbreviando la procedura di sospensione temporanea delle partite in caso di cori discriminatori: l’arbitro potrà subito richiamare le squadre al centro del campo per il primo annuncio e in caso di recidiva potrà portarle negli spogliatoi prima della decisione finale sull’eventuale interruzione del match, sempre spettante all’autorità per l’ordine pubblico.
“Al contempo, però, abbiamo voluto reinserire le esimenti e le attenuanti per le società perché vogliamo premiare il tifo buono – ha spiegato Gravina illustrando la modifica dell’articolo 13 del codice di giustizia sportiva – Vogliamo combattere le frange di soggetti che con noi non c’entrano nulla, quindi emarginare ed escludere il tifo cattivo”. Le misure introdotte dalla Figc non sono state apprezzate da Matteo Salvini (“Ora facciamo la scala Richter dei ‘buu’? Non facciamo ridere”, ha dichiarato il ministro dell’Interno), ma la Figc ha altre idee per combattere il razzismo e Gravina ha avanzato anche qualche consiglio per risolvere il problema della violenza: “La maggior parte dei soggetti che hanno provocato incidenti prima di Inter-Napoli erano daspati, quindi ho chiesto al ministro Salvini di preoccuparsi di educare questi soggetti, circa seimila persone da mandare sotto controllo, ai servizi sociali, nelle ore precedenti e successive alle partite. Perché se queste persone creano situazioni del genere, per menarsi nei dintorni dello stadio, non risolveremo mai il problema della violenza. E io sono preoccupato”. Per quanto riguarda le altre decisioni adottate dal consiglio federale, è stato approvato il budget 2019 in linea con quello dell’anno appena concluso, è stato nominato Demetrio Albertini a capo del settore tecnico e ufficializzata la proposta di Marco Brunelli come nuovo direttore generale della Figc. È stata inoltre istituita una commissione per analizzare, con approccio storico e scientifico, le diverse richieste arrivate alla Figc per l’assegnazione di scudetti relativi a stagioni sportive dell’inizio del secolo scorso, mentre il presidente Gravina ha ottenuto la delega per avviare l’iter di esclusione di Matera e Pro Piacenza dall’attuale campionato di Serie C.
(ITALPRESS).










