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LAZIO IN SEMIFINALE COL MILAN, INTER KO AI RIGORI

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Sarà Lazio-Milan una delle due semifinali della Coppa Italia 2018/2019. Allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, i biancocelesti di Simone Inzaghi hanno superato l’Inter per 5-4 dopo i calci di rigore nell’ultimo quarto di finale in programma. All’avvio era atteso in campo dal primo minuto Borja Valero e invece lo spagnolo ha dovuto rinunciare all’ultimo minuto per un problema muscolare lasciando spazio a Joao Mario. Fase iniziale molto tattica tra due squadre che in campionato non stanno certo brillando e che dunque avevano riversato grandi speranze in questa partita. Per vedere la prima azione degna di nota si è dovuto aspettare il 28′ quando una galoppata di Luis Alberto è stata finalizzata dallo stesso brasiliano dopo uno scambio con Correa ma il piatto destro è finito agevolmente tra le mani di Handanovic. L’occasione più nitida dei primi 45 minuti è invece capitata sui piedi di Ciro Immobile che due minuti più tardi si è girato sotto porta e con il mancino ha tentato la battuta a rete trovando la risposta del portiere nerazzurro.
Lazio più intraprendente anche in avvio di secondo tempo con Luis Alberto che ci ha provato al 7′ con un tocco di precisione dalla sinistra messa in corner da un Handanovic che sugli sviluppi dell’angolo si è salvato d’istinto con i pugni rispondendo alla conclusione dalla distanza di Lulic. L’Inter si è finalmente vista dopo oltre un’ora di gioco ed è stato clamoroso l’errore di Candreva che al 17′ ha svirgolato da pochi passi la corta respinta di Strakosha su conclusione dalla distanza di Joao Mario. Lo stesso Candreva tre minuti più tardi si è prodotto in una soluzione solitaria di pregevole fattura con slalom e successiva conclusione rasoterra finita fuori di poco alla destra di Handanovic. Prodigioso ancora il portiere sloveno dell’Inter negli ultimi istanti dei tempi regolamentari: prima ha messo in angolo una conclusione a tu per tu del neo entrato Caicedo che era stato innescato da Immobile con un bell’assist in verticale e poi si è prodotto in un’altra deviazione in corner sulla conclusione da fuori dello stesso Immobile. Da un errore all’altro, a pochi secondi dal termine,al 94′, è stato Lautaro Martinez a mangiarsi il gol vittoria dopo che Strakosha aveva respinto sulla conclusione ravvicinata di Politano.
Dopo un primo tempo supplementare avaro di emozioni è stato Immobile a sbloccarla a dodici minuti dalla fine con destro sporcato da D’Ambrosio dopo un triplice uno-due con Caicedo, ma in pieno recupero l’arbitro Abisso ha fischiato un dubbio rigore per contatto tra D’Ambrosio e Milinkovic-Savic che Icardi ha trasformato. Tutto rimandato ai tiri dagli undici metri con errore decisivo di Nainggolan per l’Inter seguito dal gol-vittoria messo a segno da Lucas Leiva che ha portato la Lazio in semifinale di Coppa Italia per il terzo anno consecutivo.

JAMES TORNA E TRASCINA I LAKERS, OK BELINELLI

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Ritorno in campo alla grande per LeBron James, dopo 17 gare di assenza, nella notte italiana della regular-season dell’Nba. La stella americana trascina al successo all’overtime i Los Angeles Lakers nel derby dello Staples Center contro i Clippers, privi dell’azzurro Danilo Gallinari. La 34enne ala di Akron sigla 24 punti nel 123-120 con cui i suoi si aggiudicano il match dopo un supplementare, risultando alla fine il top-scorer della serata assieme al padrone di casa Louis Williams. Affermazione casalinga dei San Antonio Spurs: nonostante un’invasione di pipistrelli nel primo quarto, il quintetto texano sfrutta il ‘calore’ dell’AT&T Center battendo per 117-114 i Brooklyn Nets. Tra i locali, 26 punti di Derrick White e 20 di LaMarcus Aldridge; contribuisce alla causa il bolognese Marco Belinelli, a referto con 8 punti in 16 minuti di impiego. Battuta d’arresto interna per i campioni in carica di Golden State: i Warriors si arrendono per 113-104 ai Philadelphia 76ers nonostante i 41 punti infilati dal ‘solito’ Stephen Curry.

SEPPI E BERRETTINI SENZA PROBLEMI, INDIA-ITALIA 0-2

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Tutto più facile del previsto. L’Italia è in vantaggio 2-0 sull’India al termine della prima giornata della sfida di Coppa Davis valida quale turno di qualificazione alla Fase Finale 2019 della competizione (prima edizione con il nuovo format) in corso fino a domani, sabato, sull’erba del Calcutta South Club, nella capitale della regione indiana del Bengala occidentale. Nel singolare d’apertura, infatti, Andreas Seppi ha battuto per 6-4 6-2, in poco meno di un’ora ed un quarto di gioco, Ramkumar Ramanathan, imitato poi da Matteo Berrettini, che ha bagnato l’esordio in maglia azzurra superando per 6-4 6-3, in appena 58 minuti, il numero uno indiano Prajnesh Gunneswaran. Domani, dalle ore 6 italiane, il doppio tra la coppia indiana Rohan Bopanna/Divij Sharan e quella azzurra Berrettini/Marco Cecchinato, quindi secondo il nuovo format gli ultimi due singolari: la sfida tra i numeri uno dei rispettivi team, Gunneswaran e Seppi, e in chiusura quella tra i numeri due, Ramanathan e Berrettini. In quello che era il secondo testa a testa fra i due (il romano si era imposto 6-3 6-4 lo scorso anno sul cemento di Chengdu) l’esordiente Matteo Berrettini ha rotto bene il ghiaccio, togliendo il servizio all’avversario, break confermato per il 2-0 colto ai vantaggi dopo esser risalito da 0-30. Un vantaggio mantenuto senza particolari problemi dall’azzurro, che con un diritto vincente lungo linea ha incamerato la prima frazione (6-4) in 28 minuti. In avvio di secondo set, consigliato anche dal capitano Mahesh Bhupathi, Gunneswaran, numero 102 Atp (suo best ranking) dopo aver superato le qualificazioni agli Australian Open, poi stoppato al primo turno del main draw da Frances Tiafoe, ha cercato più propensione verso rete, però di fronte alla maggior solidità di colpi del giocatore italiano è stato costretto a cedere la battuta nel game di apertura. Sul 4-2 Berrettini il 29enne mancino di Chennai, al quinto singolare in Davis (2-2 il bilancio fin qui), aggrappandosi alla prima di servizio è riuscito a salvare tre palle break, le prime due consecutive. Matteo però non ne ha minimamente risentito, ha continuato a comandare gli scambi e ha chiuso al primo match point, con un diritto in rete del rivale, senza pagare alcuno scotto all’emozione (zero palle break concesse). “Anche se il punteggio non lo dice sino in fondo, c’era molta tensione e dovevo stare attento a non far girare il match – spiega ai microfoni di SuperTennis il 22enne pupillo di Vincenzo Santopadre – visto che su una superficie come l’erba bastano pochi punti per cambiare la situazione. Gunneswaran serve bene, da mancino, però io ho risposto bene e sono davvero contento della mia prestazione”. Neppure l’emozione della prima volta in maglia azzurra ha condizionato il capitolino. “Ieri sera ho un po’ faticato a prendere sonno, ma poi ho pensato alla fatica e ai sacrifici fatti per arrivare sin qui, fin da piccolo, e che questo era un sogno che si realizzava. Per cui mi sono detto che non si dorme per cose più brutte e quindi ho passato una nottata tranquilla. Ho cominciato davvero bene, l’ho brekkato nel primo gioco in entrambi i set, e probabilmente lui non si aspettava una mia partenza così forte. Però in questi giorni sto sentendo bene la palla, nonostante le condizioni ambientali e il terreno di gioco a cui non siamo molto abituati. Ora pensiamo a riposare e a presentarci carichi per gli incontri della seconda giornata”. Prestazione impeccabile del veterano della squadra azzurra, Andreas Seppi, che poco prima aveva guadagnato l’1-0. Primo set estremamente equilibrato: Ramanathan ha concesso una palla-break in avvio ma l’ha annullata, e la stessa cosa ha fatto Seppi nel secondo gioco. L’altoatesino ne ha dovuta cancellare un’altra nell’ottavo game ma in quello successivo è stato proprio l’azzurro a centrare il break, con l’aiuto ben tre doppi falli del 24enne di Chennai ma anche di una splendida risposta di diritto. L’altoatesino ha poi completato l’opera tenendo il servizio a zero ed archiviando così il primo parziale (6-4). Nella seconda frazione il 34enne di Caldaro ha strappato la battuta al suo avversario già nel terzo game. Nel quinto Seppi ha fallito due chance del doppio break ma nel settimo, con l’indiano sempre più in difficoltà con la prima di servizio, non ha commesso lo stesso errore salendo 5-2. E poco dopo con una robusta prima ha regalato il primo punto all’Italia. “Lui rischiava molto sul servizio soprattutto con la seconda, e nel primo set ho fatto un po’ fatica – ha spiegato Seppi – La palla break che ho salvato nell’ottavo gioco è stata fondamentale: non sarebbe stato facile trovarsi magari un set sotto. Alla fine il campo era molto meglio di quanto mi aspettassi: dovevo solo cercare di stare un po’ più basso sulle gambe. Il veterano della squadra? Beh, vuol dire che cercherò di dare qualche consiglio ai giovani”.

DI PAOLA “2018 ANNO SUPER, ORA I PASS PER GIOCHI TOKYO”

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“II 2018 è stato un anno col botto, abbiamo avuto risultati incredibili grazie ai nostri atleti. Il 2019 è un anno molto importante perché avremo le qualificazioni olimpiche e su due discipline, il salto ostacoli e il completo, abbiamo ambizioni serie: se la fortuna ci aiuta, la qualificazione è un risultato sicuramente ottenibile”. Questo l’obiettivo posto dal presidente della Federazione italiana sport equestri Marco Di Paola, a margine della conferenza “Sport equestri: un 2019 di grandi aspettative sportive, culturali e sociali”.

 

“Il nostro movimento gode di ottima salute, i nostri atleti stanno crescendo tantissimo, stanno facendo sacrifici importanti ma ottenendo grandi risultati – ha osservato il numero uno della Fise – Il comparto giovanile sta crescendo, devo dire che i tecnici stanno facendo un ottimo lavoro. Sicuramente nelle tre discipline olimpiche e nelle cinque Fei stiamo andando molto molto bene. E sta crescendo tantissimo anche il comparto paralimpico: oltre al paradressage, stanno venendo fuori anche le nuove discipline Fei e questa è una grandissima soddisfazione per la federazione e per tutti gli appassionati”.

ROSSI LANCIA SKY TEAM VR46 “DAI CHE CI DIVERTIAMO”

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Dopo aver conquistato il titolo mondiale di Moto2 con Francesco Bagnania, ora al team Pramac in MotoGP, torna in pista lo Sky Racing Team VR46, il progetto nato sei anni fa dalla sinergia tra il gruppo televisivo e Valentino Rossi. Anche per la prossima stagione, il team punterà su quattro piloti italiani – Luca Marini e Nicolò Bulega in Moto2; Dennis Foggia e Celestino Vietti Ramus in Moto3 -, mantenendo intatte le ambizioni di vittoria. Il team del team manager Pablo Nieto è stato presentato oggi nel quartier generale di Sky a Rogoredo, dove l’executive vice president del gruppo Marzio Perrelli ha commentato: “Sky investe molto nello sport, lo racconta e lo vive in prima persona. I valori dello sport devono essere promossi e sostenuti e quindi credo che il valore del team e nelle mani dei piloti e di chi se ne occupa tutti i giorni”. Responsabile del team anche quest’anno sarà Alessandro Salucci, in arte Uccio, il principale collaboratore di Valentino Rossi (il quale ha mandato un video di incoraggiamento a tutto il team dicendo “Dai che ci divertiamo”), che non si è nascosto a proposito degli obiettivi della squadra. “Lo scorso è stato un anno fantastico, ma dobbiamo pensare al prossimo, dove cercheremo di lottare per vincere il campionato”.
“Dobbiamo essere protagonisti, non ci manca niente. Il team è rimasto lo stesso e non era facile, e questo è un punto di forza. Cercheremo di mettere a disposizione dei ragazzi il top, poi in moto ci andranno loro”, ha detto. Rivisitate le livree dell’unico team del circus con quattro piloti italiani, con un tocco di silver che dal serbatoio delle moto arriva fino alle tute dei piloti e un azzurro cromato che dà nuova freschezza a una veste grafica già collaudata da anni. Innovazione e modernità anche dal bollo che contraddistingue il laterale delle carene Sky-VR46: dal classico cerchio che rimanda al logo del team a un richiamo alla Q di Sky Q. Novità anche ai box, dove Roberto Locatelli entra nella squadra come coach di pista del team. “L’anno scorso non è andata benissimo, non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione”, ha detto Nicolò Bulega, al suo esordio alla guida di una Moto2, mentre Luca Marini, cinque podi lo scorso anno, ha spiegato: “Credo che il lavoro e l’impegno nella preparazione delle gare sia il modo migliore per essere veloce in pista”.

ALFA ROMEO RACING, PRONTI A DARE BATTAGLIA IN F.1

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Il Campionato del mondo di Formula 1 2019 vedrà due dei marchi storici nel mondo delle competizioni sportive – Alfa Romeo e Sauber – tornare sui circuiti internazionali con i piloti Kimi Raikkonen, già campione del mondo nel 2007, e il giovane italiano Antonio Giovinazzi come “Alfa Romeo Racing”, in luogo della denominazione dello scorso anno, “Alfa Romeo Sauber F1 Team”. Appena dopo un anno dalla sua fondazione, avvenuta il 24 giugno 1910, Alfa Romeo debuttò ufficialmente nel mondo delle corse vincendo la Prima Gara di regolarità a Modena. Da allora, la sua leggenda sportiva si è arricchita di vittorie e podi nei diversi campionati internazionali, inclusa la Formula 1. Nel 2019 le auto di “Alfa Romeo Racing” gareggeranno sotto il vessillo del “Quadrifoglio”, il simbolo che dal 1923 identifica le Alfa Romeo più performanti. La sinergia tra Alfa Romeo e Sauber è iniziata nel 2018, con Alfa Romeo in qualità di Title Sponsor e, nell’ultimo anno, il Team ha fatto continui progressi concludendo il campionato all’ottavo posto. La durata della collaborazione è stata ulteriormente estesa, mantenendo invariate e indipendenti la proprietà e la gestione di Sauber. Come “Alfa Romeo Racing”, le due società condividono lo stesso obiettivo: raggiungere risultati ambiziosi conquistando i vertici delle competizioni sportive. Frederic Vasseur, Team Principal di Alfa Romeo Racing: “Con grande piacere annunciamo la nostra partecipazione al Campionato del Mondo di Formula 1 2019 con il nuovo nome “Alfa Romeo Racing”. Dall’inizio della collaborazione con il nostro Title Sponsor Alfa Romeo nel 2018, abbiamo ottenuto notevoli progressi tecnici, commerciali e sportivi. I risultati hanno ripagato il grandissimo impegno profuso e questo ha dato una forte motivazione a tutti i membri del team, sia in pista sia al quartier generale in Svizzera. Intendiamo continuare a sviluppare ogni ambito del team, portando avanti la nostra comune passione per le corse, la tecnologia e il design”. Mike Manley, CEO di FCA: “Alfa Romeo Racing è una denominazione nuova che, tuttavia, può vantare una lunga storia di successo in Formula 1. Siamo orgogliosi di collaborare con Sauber nell’impresa di portare la tradizione di eccellenza tecnica e stile italiano, caratteristica del marchio Alfa Romeo, alle vette delle competizioni motoristiche. Non ci sono dubbi: con Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi al volante e l’esperienza Alfa Romeo e Sauber, gareggeremo per dire la nostra”.   

LECCE-ASCOLI, INCIDENTE A SCAVONE E GARA RINVIATA

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E’ stata rinviata a data da destinarsi Lecce-Ascoli, gara valida per la 22a giornata di Serie B. Il match era stato sospeso dopo pochissimi secondi dal fischio d’inizio per un incidente occorso a Manuel Scavone, caduto pesantemente a terra dopo uno scontro aereo con Beretta dell’Ascoli. Il centrocampista salentino ha perso i sensi ma è stato prontamente soccorso dallo staff medico e si è ripreso. Da segnalare che l’ambulanza presente allo stadio di Via del Mare ha perso qualche minuto per riuscire a raggiungere la parte del campo di gioco dove si trovava il giocatore. Scavone è fuori pericolo. Giunto nel Pronto Soccorso dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove i medici gli hanno prestato le prime cure, riscontrando un forte trauma commotivo con momentanea perdita di coscienza. Le condizioni del paziente sono comunque buone. I medici hanno già eseguito diverse Tac: cranio, cervicale e torace, tutte con esito negativo, quindi senza lesioni interne. Poichè il paziente ha perso conoscenza, i medici del Pronto Soccorso, d’intesa con il neurochirurgo di turno, hanno deciso il ricovero precauzionale in Neurochirugia, dove sarà tenuto in osservazione per almeno 24 ore.

QUAGLIARELLA TORNA AZZURRO, NOVITÀ BASTONI

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A oltre due mesi di distanza dal successo (1-0) in amichevole con gli Stati Uniti grazie al gol messo a segno nel finale di gara da Matteo Politano, la Nazionale si ritroverà lunedì 4 e martedì 5 febbraio al Centro Tecnico Federale di Coverciano. Un breve raduno che permetterà al Commissario Tecnico Roberto Mancini di rivedere gli azzurri e iniziare a preparare i primi due incontri delle ‘European Qualifiers’ con Finlandia e Liechtenstein, in programma rispettivamente sabato 23 marzo (ore 20.45) allo stadio ‘Friuli’ di Udine e martedì 26 marzo (ore 20.45) allo stadio ‘Ennio Tardini’ di Parma. Il Ct ha convocato 32 calciatori: prima chiamata per il difensore del Parma classe ’99 Alessandro Bastoni, mentre torna a vestire la maglia della Nazionale Fabio Quagliarella, protagonista di una stagione esaltante e attuale capocannoniere della Serie A con 16 reti. L’attaccante della Sampdoria è stato convocato per l’ultima volta nell’ottobre 2015 in occasione delle gare valide per le qualificazioni a EURO2016 con Azerbaijan e Norvegia e la sua ultima presenza risale a più di 8 anni fa, all’amichevole con la Romania disputata nel novembre 2010.
Già convocati da Mancini a inizio stagione, tornano a varcare il cancello di Coverciano anche Nicolò Zaniolo (classe ’99) e i classe 2000 Sandro Tonali e Moise Bioty Kean. Non prenderanno parte al raduno gli azzurri che militano nei campionati esteri e i calciatori impegnati nei posticipi della 22ª giornata di Serie A (Frosinone-Lazio e Cagliari-Atalanta): unica eccezione il centrocampista cagliaritano Nicolò Barella, che deve scontare un turno di squalifica in campionato. L’elenco dei convocati: Portieri: Gianluigi Donnarumma (Milan), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Torino). Difensori: Alessandro Bastoni (Parma), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Giorgio Chiellini (Juventus), Andrea Conti (Milan), Domenico Criscito (Genoa), Mattia De Sciglio (Juventus), Alessandro Florenzi (Roma), Armando Izzo (Torino), Manuel Lazzari (Spal), Alessio Romagnoli (Milan), Leonardo Spinazzola (Juventus). Centrocampisti: Nicolò Barella (Cagliari), Marco Benassi (Fiorentina), Bryan Cristante (Roma), Roberto Gagliardini (Inter), Lorenzo Pellegrini (Roma), Stefano Sensi (Sassuolo), Sandro Tonali (Brescia), Nicolò Zaniolo (Roma). Attaccanti: Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Fiorentina), Stephan El Shaarawy (Roma), Roberto Inglese (Parma), Lorenzo Insigne (Napoli), Moise Bioty Kean (Juventus), Kevin Lasagna (Udinese), Matteo Politano (Inter), Fabio Quagliarella (Sampdoria).