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BOLOGNA SBANCA SAN SIRO, INTER KO E FISCHIATA

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Il Bologna sbanca San Siro e Mihajlovic si gode il primo successo. A sorpresa sono i rossoblu’ a conquistare i tre punti grazie al risultato di 1-0 a firma di Santander. Una prestazione importante da parte di Palacio e compagni, al primo incontro post-Inzaghi: primo successo in trasferta e ritorno alla vittoria dopo oltre tre mesi di astinenza. Sprofonda tra i fischi l’Inter, con il pubblico nerazzurro che non perdona una clamorosa sconfitta contro la diciottesima forza della serie A.
Finiscono entrambe in parità le gare della giornata di serie A disputate alle 15: sia Genoa-Sassuolo che Udinese-Fiorentina si sono infatti concluse sull’1-1. Al Ferraris passa in vantaggio la squadra di De Zerbi con Djuricic (28′), ma la gioia dura poco perché poco dopo Sanabria (41′) pareggia regalandosi il secondo gol consecutivo e non facendo rimpiangere, almeno per il momento, il sostituito Piatek. Stryger Larsen porta in vantaggio l’Udinese all’11’ della ripresa finalizzando un periodo di dominio della squadra friulana, poco dopo pero’ (20′) tocca a Edimilson Fernandes con un gran tiro da fuori area mettere il match in parità.

Termina 0-0 la sfida tra Spal e Torino nel lunch match della 22/a giornata di Serie A, senza troppe emozioni ma numerosi falli. I granata, rimasti in dieci per mezzora dopo l’espulsione di Nkoulou, resistono ai ferraresi e chiudono la sfida a porte inviolate. Un punto a testa con la Spal che sale a quota 22 punti (otto lunghezze sulla zona retrocessione) e il Torino a 31, fuori dalla zona Europa League.

(ITALPRESS).

ROMA-MILAN 1-1, ZANIOLO RISPONDE A PIATEK

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E’ terminato 1-1 il posticipo di questa sera della serie A, Roma-Milan. Il risultato della gara dell’Olimpico e’ maturato per via delle reti firmate da Piatek nel primo e da Zaniolo nella ripresa. Da sottolineare la protesta dei tifosi della Curva Sud (per il 7-1 subito dai capitolini in Coppa Italia), diverse parate di un super Gigio Donnarumma e un palo colpito da Pellegrini. Rossoneri e giallorossi rimangono rispettivamente al quarto e al quinto posto della classifica ma soprattutto si avvicinano alla terza forza del campionato, ovvero all’Inter.
Dopo il brutto ko contro la Fiorentina, Di Francesco conferma la fiducia al 4-2-3-1 contro il 4-3-3 di Gattuso. La Roma conta cinque marcatori differenti in questa serie A nati a partire dal primo gennaio 1996 e uno di questi, Lorenzo Pellegrini, sfiora il gol con una conclusione al volo a botta sicura deviata da Rodriguez. Dopo la doppietta contro l’Atalanta, Di Francesco affida le chiavi dell’attacco a Dzeko che al 15′ impegna Donnarumma con un tiro al termine di un secco dribbling in area su Musacchio. Al 26′ però c’è il vantaggio rossonero costruito sui nuovi innesti dal mercato di gennaio: Paquetà ruba palla a Pellegrini e crossa per Piatek che mette in rete anticipando Fazio. La reazione giallorossa è affidata alle iniziative di Zaniolo che al 35′ si fa respingere da Donnarumma un gran diagonale. E al 45′ il portiere rossonero si supera con due parate super su Schick prima e Dzeko poi.
A inizio ripresa neanche il portiere del Milan può far nulla sul tap-in vincente di Zaniolo su corta respinta di Donnarumma (per evitare un autogol di Musacchio). Al 60′ le due squadre iniziano ad allungarsi e la stanchezza si fa sentire a causa dei ritmi alti del match. Al 70′ continua il duello personale tra Dzeko e Donnarumma: il bosniaco svetta sugli sviluppi di un angolo ma l’azzurro gli dice no. All’81’ la Roma sfiora il gol: Kolarov crossa, Pellegrini anticipa di testa ma colpisce il palo. Ma le emozioni non sono finite: Di Francesco fa entrare Santon, Gattuso sceglie Laxalt. Proprio l’ex Genoa salta secco l’ex Inter e calcia: questa volta Olsen è attento e respinge. L’arbitro concede tre minuti di recupero ma il risultato non cambia più all’Olimpico.
(ITALPRESS).

ICS. AL VIA SPORT MISSIONE COMUNE E COMUNI IN PISTA

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L’istituto per il Credito Sportivo e l’ANCI hanno annunciato l’apertura per l’anno 2019, dei bandi “Sport Missione Comune” e “Comuni in Pista”, i bandi a tasso zero dedicati agli Enti Locali. Dalle ore 10.00 di questa mattina è possibile quindi presentare le istanze finalizzate al miglioramento dell’impiantistica sportiva, anche scolastica, e agli investimenti sulle piste ciclabili e i ciclodromi. 40 milioni di euro a disposizione per mutui a tasso fisso della durata di 15 anni, da stipulare obbligatoriamente entro il 31 dicembre 2019, per due bandi che negli ultimi anni hanno consentito la realizzazione di oltre 2.000 cantieri, a dimostrazione che Ics e Anci vogliono proseguire sulla strada dell’innovazione e della riqualificazione per impianti moderni, funzionali e sicuri in tutto il Paese.
Le risorse stanziate potranno essere incrementate a seguito di rinunce o revoche delle ammissioni a valere sull’iniziativa 2018 o di eventuali ulteriori stanziamenti. I progetti definitivi o esecutivi per i quali è possibile richiedere l’ammissione a contributo dovranno essere relativi a: costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole, ivi compresa l’acquisizione delle aree e degli immobili destinati all’attività sportiva. I contributi per realizzare gli interventi possono essere utilizzati sui mutui contratti dagli enti beneficiari per: la realizzazione diretta delle opere; il cofinanziamento dei mutui di provvista BEI a totale carico dello Stato, nell’ambito del “Piano triennale di Edilizia Scolastica relativo al periodo 2018-2020”; il cofinanziamento dei contributi regionali o nazionali o europei in conto capitale (Bandi regionali, Bando Sport e Periferie, Contributi per investimenti di cui all’art. 1, comma 107, della L. 145/2018 “legge di bilancio 2019” ecc.).
L’erogazione dei contributi agli investimenti, finanziati da debito, come definiti dall’art. 3, comma 18, lettere g) ed h), della legge 24 dicembre 2003, n. 350. I beneficiari potranno distribuire i contributi in conto interessi ottenuti per azzerare il tasso di un mutuo a 15 anni anche su mutui di durata fino a 25 anni. Ciascun mutuo potrà godere del totale abbattimento degli interessi sino all’importo massimo di € 2 milioni. I piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti) potranno ottenere il totale abbattimento degli interessi, su uno o più mutui, sino all’importo massimo complessivo di 2 milioni di euro, i Comuni medi m le Unioni dei Comuni e i Comuni in forma associata sino all’importo massimo complessivo di 4 milioni di euro ei Comuni capoluogo, i Comuni oltre i 100.000,00 abitanti non capoluogo, le Città Metropolitane e le Province sino all’importo massimo complessivo di 6 milioni di euro. Gli importi eccedenti i limiti saranno concessi a tassi agevolati da un contributo in conto interessi dello 0,70%. Le istanze devono essere presentate all’indirizzo PEC [email protected] a partire dalle ore 10,00 del 04/02/2019 e non oltre le ore 24,00 del 05/12/2019
I progetti definitivi o esecutivi per i quali è possibile richiedere l’ammissione a contributo devono essere relativi a investimenti sulle piste ciclabili, i ciclodromi e le loro strutture di supporto in possesso di determinate caratteristiche previste dal punto 5 dell’Avviso pubblico. I beneficiari potranno distribuire le agevolazioni ottenute anche su mutui di durata fino a 25 anni. Ciascun Ente locale ammesso potrà godere del totale abbattimento degli interessi, su uno o più mutui, sino all’importo massimo complessivo di 3 milioni di euro che raddoppia a 6 milioni di euro se il beneficiario è un’Unione di Comuni o Comuni in forma associata, un Comune capoluogo, una Città metropolitana o una Provincia. Gli importi di mutuo eccedenti i predetti limiti saranno concessi a tassi agevolati da un contributo in conto interessi dello 0,70%. Le istanze devono essere presentate all’indirizzo PEC [email protected] dalle ore 10:00 del 4 febbraio 2019 alle ore 24:00 del 5 dicembre 2019.
Ciascuna istanza dovrà essere relativa ad un solo progetto o lotto funzionale e sarà esaminata con procedura a sportello ed ammessa a contributo fino ad esaurimento delle risorse stanziate.
I progetti, definitivi o esecutivi per essere ammessi a contributo devono essere muniti di parere favorevole rilasciato dal CONI, o anche la semplice richiesta del parere, che però dovrà essere necessariamente acquisito e trasmesso via PEC entro le ore 24:00 del 17 dicembre 2019 (si consiglia di attivarsi il prima possibile per il rilascio del parere all’indirizzo web http://cis.coni.it).

MICCICHE’ “ALTERNANZA E’ SEMPRE ELEMENTO DI FORZA”

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“Mi sembra un campionato molto interessante, seppure con un certo distacco tra la prima e la seconda, che rende probabile ad oggi l’ottava vittoria di seguito della Juventus, ma mai dire mai: il campionato può sempre offrire sorprese nelle ultime giornate”. Così, ai microfoni di Radio anch’io Sport su Rai Radio 1, il presidente della Lega Serie A Gaetano Micciché. “C’è grande interesse per la lotta a Champions e Europa League, con tante squadre racchiuse in pochissimi punti e questo consentirà un alto interesse di spettatori e opinionisti nelle ultime giornate – spiega il numero uno di via Rosellini – Che interesse ha un campionato dominato da una sola squadra? L’alternanza è sempre una virtù e un elemento di forza, in qualunque settore e non solo nel calcio. Sono convinto che dovranno ritornare protagoniste le due milanesi, la cui presenza crea storicamente un allargamento per la vittoria alla scudetto, senza nulla togliere a Napoli e Roma che in questi anni hanno reso duro la vita alla Juventus”. Secondo Micciché, “se riusciremo a far aumentare i ricavi, anche quelle squadre che non hanno mai vinto negli ultimi anni qualcosa di importante potranno competere in maniera più rapida con le 2-3 che primeggiano”. Sui diritti tv: “Non sono certo che in Premier ci sia un’equa distribuzione tra le venti società… Con la Legge Melandri, il 50 per cento è uguale per tutti, il restante 50 è diviso in funzione dell’audience e dei risultati. Si può certamente andare verso un rapporto più equo, ma è altrettanto importante migliorare le entrate delle società. In Inghilterra, 15 società su venti sono di proprietà non inglesi, noi abbiamo bisogno di attrarre capitali e investitori internazionali. E’ però positivo che  però che il nostro calcio venga visto in tutto il mondo, il calcio è uno dei migliori spot del made in Italy e aiuta ad aumentare il nostro pil”. Per quanto riguarda le presenze di spettatori, “c’è da lavorare sul tema delle infrastrutture, migliorando stadi e viabilità, e creando interessi collaterali per evitare che sia limitato ai soli 90 minuti della partita: non penso solo ai ricavi, voglio migliorare la qualità del nostro mondo”. Sulla possibilità di punire ogni tipo di offesa, non solo quella di stampo razzista: “Qualunque offesa e di qualunque natura dovrebbe essere messa all’indice, il coro razzista o l’insulto all’arbitro o al parente del calciatore, ma è molto difficile tenere sotto controllo tra migliaia di persone la voce singola. Dovrebbe essere un tema di  civiltà – aggiunge Micciché – la persona vicina dovrebbe intervenire per bloccarlo o limitarlo”. “Tutte le maggiori leghe hanno, tranne la Bundesliga, il nostro format, con venti squadre. L’ultima decisione del Consiglio Federale ha approvato un’iniziativa che consente una golden share alla Lega per ridurle, discuteremo in assemblea i pro e contro e decideremo. E’ una bella scelta della federazione lasciare che siano le leghe a decidere il proprio format”, prosegue il massimo dirigente della Lega, che non condivide le critiche del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis alla presenza di formazioni considerate quasi ‘materasso’ come il Frosinone. “Il fascino del nostro mondo – puntualizza – è dato anche dalla partecipazione di realtà provinciali, con le loro squadre, presidenti e tifosi. Anche ai 100 metri all’Olimpiade c’è sempre l’ottavo che arriva con tanto scarto dal primo…”. Detto che il format della Coppa Italia non cambierà (“Ma due mesi tra la finale di andata e ritorno è sono tanti”), Micciché torna sulla Supercoppa in Arabia Saudita: “Il futuro non sarà in questa direzione, noi abbiamo un accordo con l’Arabia per due delle prossime quattro edizioni. Però c’è stato un grande successo di pubblico, di uomini, donne e famiglie, e una partecipazione allargata, con entusiasmo negli aeroporti e nelle città. Il nostro mondo ha bisogno di visibilità internazionale”.

FOGNINI E GIORGI MIGLIORI AZZURRI DEL RANKING

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Nella classifica pubblicata oggi dall’Atp, Fabio Fognini si conferma il primo degli azzurri: il ligure è stabile al numero 15. Conferma anche per Marco Cecchinato in 19esima posizione, così come per Andreas Seppi, 37esimo. Conserva il 53esimo posto Matteo Berrettini, mentre risale di un gradino Thomas Fabbiano, ora numero 84. Fuori dalla Top-100 leggerissimi progressi anche per Stefano Travaglia (122) e Simone Bolelli (137). Situazione congelata ai vertici del ranking mondiale, anche perché dopo la conclusione degli Australian Open il circuito maggiore ha lasciato spazio alla Coppa Davis, con il turno di qualificazione del nuovo format. Novak Djokovic, dopo il trionfo nel primo Slam stagionale ancora più saldo sul trono dove è tornato a sedersi per la quarta volta sul finire della passata stagione, è alla quattordicesima settimana consecutiva al comando (la 237esima complessiva), con 2.635 punti di vantaggio su Rafael Nadal, mentre sul gradino più basso del podio c’è il “maestro” Alexander Zverev eguagliando il record personale. Quindi nell’ordine Juan Martin Del Potro, Kevin Anderson (5°, best ranking eguagliato) e Roger Federer, sesto, poi Kei Nishikori, a precedere Dominic Thiem, John Isner e Marin Cilic. Perde una posizione Camila Giorgi nella classifica pubblicata stamane dalla Wta: la 27enne marchigiana è al numero 28 ed è sempre la prima delle azzurre. Perde 2 posti Sara Errani (numero 124) che dall’8 febbraio potrà tornare in campo terminata la squalifica, mentre ne risalgono quattro sia Martina Trevisan (ora numero 166) che Martina Di Giuseppe (194) e Jasmine Paolini (208). Dopo la rivoluzione conseguente al primo Slam stagionale, presenta un’unica variazione la top-ten mondiale rosa. Sul trono per la seconda settimana siede la giapponese Naomi Osaka, trionfatrice a Melbourne, vedendo incrementare (1110 punti ora) il vantaggio su Petra Kvitova, che non è riuscita a difendere il titolo colto nel 2018 a San Pietroburgo. In terza posizione Simona Halep, seguita da Sloane Stephens e Karolina Pliskova, con Angelique Kerber sesta e settima Elina Svitolina, minacciate da vicino però dall’olandese Kiki Bertens, a segno nel torneo Premier russo. Grazie proprio alla semifinale a San Pietroburgo la bielorussa Aryna Sabalenka ritocca il proprio best ranking scalzando dalla nona posizione la danese Caroline Wozniacki.

PRESENTATO TEAM YAMAHA, ROSSI “PRONTI E CARICHI”

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Presentazione in grande stile del team Yamaha Factory Racing a Giacarta. Un nuovo sponsor, Monster Energy che dà il nome alla scuderia (Monster Energy Yamaha MotoGP) e infonde grande determinazione per vincere. La formazione, confermata e impossibile da migliorare, è composta da Valentino Rossi e Maverick Vinales che, nell’evento indonesiano, sono saliti in sella per la prima volta alla nuova YZR – M1. Il prototipo presenta una livrea tutta nuova rispetto alla moto del 2018 ma quello che ci si aspetta è che sotto ‘la pelle’ la moto torni ad essere il riferimento della classe regina. Equilibrio di prestazioni e maneggevolezza hanno reso la M1, tornata l’anno scorso sul gradino più alto del podio con Vinales dopo una lunga astinenza, una delle creazioni più vincenti nella storia del campionato del mondo. Anche i cambi di organizzazione nel reparto corse di Iwata puntano ad un solo obiettivo: tornare ad essere i migliori della classe regina. “La scorsa stagione è stata impegnativa ma siamo stati in grado di tornare a vincere -esordisce Lin Jarvis, direttore Yamaha Racing – In Giappone hanno lavorato su alcune modifiche importanti che ci hanno fatto migliorare le prestazioni. Mai mollare è stato il nostro imperativo. Quanto abbiamo vissuto possa essere di grande aiuto in futuro”. Il manager britannico prosegue: “Sono stati cambiati alcuni livelli dell’organizzazione Yamaha in Giappone, promuovendo più iterazione tra la Casa e la sede in Europa (è in Italia, ndr). Inoltre, la creazione di una formazione dedicata appositamente allo studio dell’elettronica e la nascita del test team europeo, con Jonas Folger, ci ha già portato notevole benefici”. Jarvis ha parlato anche dei cambi nei box come ad esempio l’arrivo di Esteban Garcia a lato di Maverick Viñales in qualità di responsabile del team. Mentre per il ‘Dottore’ si è registrata l’uscita di scena di Luca Cadalora, suo coach di pista, e l’approdo in squadra di Idalio Gavira, allenatore dei giovani della VR46 Academy. Assente alla presentazione Massimo Meregalli, il team manager Monster Energy Yamaha MotoGP è rimasto in Malesia per pianificare i test che partiranno mercoledì 6 febbraio. Prove fondamentali per iniziare una stagione che tutti voglio sia grande. Ruolo da protagonista invece per Mitch Covington, vice presidente Monster Energy Sports Marketing, all’evento per salutare la collaborazione con la scuderia ufficiale di Iwata. Kouichi Tsuji, capo della Yamaha Motor Racing, prosegue: “Nelle ultime gare, dopo la Thailandia, abbiamo fatto dei cambiamenti vincenti sulla moto che ci hanno permesso di lottare per il successo. Un salto in avanti che vogliamo mantenere in questa stagione”. Il dirigente parla della nuova M1. “L’anno scorso abbiamo lavorato sull’elettronica e sul telaio. La chiave è stata rafforzare il centro di sviluppo Italia ed avere un doppio team di collaudatori. Folger ci darà un grande contributo già a partire dai prossimi giorni”. Un cambio di sponsor e un legame forte votato alla vittoria quello tra Monster Energy e i tre diapason, ma che già da tempo stava calcando la scena del MotoGP con il team satellite Tech 3. “È importante avere un grande sponsor – commenta Jarvis – E non c’è dubbio che Monster sia un grande alleato nella nostra missione. Abbiamo dato nuova energia al progetto, anche le moto hanno una colorazione più aggressiva. Tutto questo per tornare ad essere campioni del mondo”. I colori della nuova YZR – M1, infatti, sono completamente nuovi. Al blu elettrico si aggiunge il nero che avvolge la moto fino al codone mentre il logo Monster campeggia aggressivo sulla carena laterale e sul cupolino. Cambio cromatico anche nelle divise dei piloti ora nere e blu ad inserti fluo.  “Mi sento molto bene, è un grande onore essere qui – le parole di Vinales – Siamo già carichi per dare il massimo e non vedo l’ora di essere in moto. Con Valentino al mio fianco sono motivato al massimo. Da lui imparo molto, studio i suoi dati e capisco dove è più forte di me”. Prosegue parlando del passato. “Anno dopo anno sono migliorato come pilota ma la mia crescita deve ancora continuare”. Lo spagnolo oggi ha il numero 12 preferito al 25, un cambio che denota la voglia di voltare pagina dopo le difficoltà delle stagioni passate e il ritorno al successo a Phillip Island. “Sono pronto tornare davanti a tutti. Credo che tutti questi novità mi possano beneficiale: con Esteban (Garcia, ndr) come capotecnico posso solo fare bene. Potrò dare quella cosa in più che mi è mancata l’anno scorso”. “In questo momento della stagione si è molto carichi e pronti – afferma Rossi – Siamo una bella formazione io e Maverick: lui è molto forte, lottiamo in pista ma fuori abbiamo una bella relazione. Insieme vogliamo far tornare Yamaha vittoriosa. Lo seguo sempre da vicino, è coraggioso e molto preciso come stile di guida. Anche io imparo molto da lui”. Dieci anni fa, Rossi fece suo il titolo in sella alla M1; è lo stesso a ricordare: “Quella è stata una grande stagione, avevo lottato con il mio compagno di squadra per tutto il campionato. Che cosa è cambiato da allora? Tanto e niente. Attorno a noi tutto è diverso, il MotoGp è diverso ma nel nostro team è rimasto tutto uguale, e questo è importante per ottenere i risultati migliori”. Continua. “Nell’ultimo periodo i nostri avversari sono cresciuti molto, la chiave del motociclismo attuale sono le gomme va veloce e vince chi le conserva fino alla fine”. Rossi e Vinales commentano il cambio di sponsor. “La mia relazione con Monster è di lunga data. I colori aggressivi mi piacciono tanto. Sono orgoglioso di portare in gara questo marchio”, dice il nove volte campione. Vinales: “Tutti i migliori hanno Monster sulle loro moto e divise, anche nelle altre specialità motoristiche. Sono felice di essere ambasciatore di questo marchio, mi carica molto”. Il ‘debutto’ ufficiale ci sarà nei test di Sepang (6-8 febbraio).

MANCINI SI GODE GIOVANI “OTTIMISTA PER FUTURO”

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Il futuro promette bene. I giovani calciatori italiani stanno crescendo e Roberto Mancini osserva interessato: le premesse per una Nazionale pronta a tornare ai livelli che le competono ci sono tutte. “Ero molto positivo a settembre scorso, nonostante fossimo all’inizio, e sono positivo adesso – confessa il ct azzurro da Coverciano, dove è iniziato oggi uno stage lampo che coinvolge 32 calciatori – Sono ottimista perché i giocatori italiani sono migliorati, stanno crescendo, e alcuni giocano molto di piu’. Penso a Zaniolo che a settembre non giocava e ora è titolare nella Roma, così come altri ragazzi. La speranza è che i giovani continuino a migliorare a giocare”. Grato ai club per aver concesso i propri calciatori per questo mini-raduno anche se “siamo in un momento della stagione abbastanza faticoso”, secondo Mancini “questo stage puo’ servire perche’ comunque ci ritroviamo dopo quattro mesi ed era importante almeno vederci”, inoltre permetterà allo staff azzurro di “valutare qualcuno che non avevamo ancora visto”. A marzo, del resto, si inizierà a fare sul serio visto che cominceranno le qualificazioni agli Europei. Il Mancio punta in alto. “L’Italia deve cercare di vincerle tutte, siamo una squadra forte, che migliora di partita in partita, e lo ha fatto molto negli ultimi sei mesi – ha ricordato – Dobbiamo anche risalire il ranking perché l’Italia al 18^-19^ posto non ci sta bene. Abbiamo giocatori bravi in attacco, anche se abbiamo fatto pochi gol pur avendo creato tanto nelle ultime partite. Bisogna raddrizzare la mira ed avere un po’ piu’ di fortuna. Zaniolo? Mi sembra che il ragazzo stia migliorando partita dopo partita, e questo mi sembra che sia una buona cosa per noi. Sta giocando con continuità, anche a livello fisico, in Champions League, e quindi penso che possa giocare anche in Nazionale”. Fra i convocati per lo stage c’è Fabio Quagliarella. “Sta giocando bene, è un calciatore italiano, che gioca nel campionato italiano, è capocannoniere, e si merita la chiamata al di là dell’eta’ che ha. Lui poi sa benissimo la stima che ho nei suoi confronti che è ‘antica’, e sa che puo’ esserci o non esserci nel gruppo azzurro”. Assente invece Mario Balotelli, che però a gennaio è passato dal Nizza al Marsiglia e può ora rilanciarsi, anche in chiave azzurra. “Noi seguiamo tutti, non perdiamo di vista nessuno. Dipende da lui, non da me o da qualcun altro”, chiarisce il ct. “Adesso è andato a Marsiglia, ha giocato due partite negli ultimi quattro-cinque mesi e sono un po’ poche. Un ritorno in azzurro a fine marzo? Se riuscira’ a fare gol in ogni partita da qui ad allora…”. Gli infortuni di Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci un po’ preoccupano la Juve ma non Mancini. ”Hanno molta esperienza, sono abituati a giocare a certi livelli e quando mancano si sente. Questi infortuni sono accaduti alla fine del mercato, con Benatia in uscita ed è chiaro che qualche problema una squadra puo’ averli. Il tempo che rientrano, si rimetteranno a posto”. Chi potrebbe far parte da fine marzo del gruppo azzurro, nel ruolo di capo delegazione della Nazionale, è Gianluca Vialli. “E’ un’idea del presidente Gravina che un giorno mi ha parlato di questa cosa e mi ha chiesto di dargli il numero di Vialli ma non so neanche cosa si sono detti, ho visto Gianluca ma non me ne ha parlato – ha concluso Mancini – Dovete domandare al presidente ma è chiaro che la cosa mi farebbe immensamente piacere perché è un ragazzo con il quale abbiamo condiviso la gioventu’ e tutti i momenti belli della vita”.

ATALANTA PASSA A CAGLIARI, LAZIO A FROSINONE

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Prosegue il momento d’oro dell’Atalanta che nel ‘monday night’ sbanca la Sardegna Arena per 1-0. Ottima prova di forza da parte della formazione di Gasperini che, grazie alla rete di Hans Hateboer, conquista i tre punti e raggiunge le due romane in quinta posizione, ora a -1 dalla zona Champions. Ancora una volta la ‘Dea’ viola il fortino del Cagliari con i sardi sconfitti in casa solamente dal Napoli (in campionato) e proprio dai nerazzurri in occasione degli ottavi di finale di Coppa Italia. Per i rossoblu, invece, prosegue il momento ‘no’ con una sola vittoria dall’inizio del mese di novembre. Gioco spezzettato e lotta in mezzo al campo: poche occasioni e tanti sbadigli in un primo tempo dominato dall’Atalanta che però ha dovuto fare i conti con un’ottima tenuta difensiva dei padroni di casa. I bergamaschi trovano il primo tiro in porta all’8′ con Gomez, un mancino debole che non crea problemi a Cragno. Il Cagliari invece dopo un quarto d’ora è costretto a correre ai ripari per l’infortunio al braccio rimediato da Birsa a seguito di uno scontro di gioco con Palomino: al suo posto dentro Joao Pedro. Passano i minuti e la squadra di Maran si chiude sempre più a riccio tanto che gli unici pericoli della squadra ospite arrivano da palla ferma. Prima Pasalic impegna Cragno con un colpo di testa da corner, poi sul secondo calcio d’angolo Djimsiti prova l’anticipo sul primo palo senza però riuscire a inquadrare lo specchio. Infine ci prova il Papu Gomez su punizione al 39′, tiro centrale che non sorprende l’estremo difensore avversario. La partita subisce una scossa in avvio di secondo tempo con l’Atalanta che trova la via del gol al 50′ grazie a uno splendido cross di Castagne sul secondo palo: perfetto inserimento di Hateboer che di testa trafigge Cragno. Quattro minuti più tardi il Cagliari reagisce con Joao Pedro che dalla destra dribbla due giocatori e crossa in mezzo per Pavoletti ma Berisha respinge in corner. Maran prova a mischiare le carte con gli ingressi di Thereau e Pellegrini mentre Gasperini richiama in panchina uno stanco Gomez per Ilicic. Maggiore fluidità nella manovra del Cagliari ma è ancora l’Atalanta a rendersi pericolosa con due tiri di Pasalic e di Ilicic sui quali Cragno risponde efficacemente in tuffo. Nel finale di gara i padroni di casa sono costretti a salutare Thereau, anch’esso vittima di un problema fisico, ma soprattutto nel recupero sfiorano il pareggio su corner con un colpo di testa di Deiola che si stampa sulla traversa. Troppo poco, comunque, per sconfiggere un’Atalanta in formato europeo: lotta, soffre e vince. E il Cagliari esce dal campo sotto i fischi dei propri tifosi.
Dopo la vittoria ai rigori contro l’Inter ai quarti di finale di Coppa Italia, la Lazio prende il volo anche in campionato con una vittoria per 1-0 ai danni del Frosinone nel posticipo della ventiduesima giornata di Serie A. Allo stadio Stirpe basta un gol di Caicedo per regalare i tre punti agli uomini di Simone Inzaghi che agganciano così la Roma a quota trentacinque in classifica. La Lazio ha vinto solo tre delle ultime 12 partite di campionato (5N, 4P) e solo una volta in questo parziale ha mantenuto la porta inviolata: Inzaghi schiera quindi Bastos, Acerbi e Radu nel tridente difensivo. Baroni, per scardinare la retroguardia biancoceleste, affida le chiavi dell’attacco a Ciano, coinvolto attivamente nel 44% dei gol dei ciociari in questa stagione. E all’attaccante non serve molto per rendersi pericoloso: al 26’ Bastos stende Ciano in area e Fabbri indica il rigore salvo poi negarlo dopo un consulto al Var. Sulla sponda opposta, dopo aver impegnato Sportiello al 2’, è Caicedo a firmare la rete del vantaggio biancoceleste: Luis Alberto innesca il numero 20 che salta Salamon e scaglia la palla all’incrocio dei pali. La reazione del Frosinone è affidata alla brillantezza atletica di Pinamonti autore di un tiro al volo che si spegne a lato del primo palo. Ritmi bassi e un prolungato possesso palla biancoceleste fanno da cornice agli ultimi dieci minuti del primo tempo: l’unica occasione prima del ritorno negli spogliatoi è una conclusione da fuori area di Marusic terminata alta.  Nella ripresa è il Frosinone ad iniziare meglio: al 54’ Beghetto disegna un cross in area, Pinamonti prende il tempo a Radu ma di testa spara sopra la traversa. Pochi minuti dopo è sempre Beghetto a rendersi insidioso con un cross arretrato per Ciano anticipato da Bastos. Al 65’ Inzaghi, costretto a sostituire Luis Alberto per un problema muscolare, ha finito i cambi: la Lazio è schiarata con un 3-5-1-1 con Berisha alle spalle di Immobile, unica punta.
Baroni si gioca le carte Ciofani e Trotta e l’attacco pesante porta subito i suoi frutti: Ciano imbecca Pinamonti che a tu per tu con Strakosha calcia malissimo, poi è Trotta da buona posizione a farsi murare dal portiere biancoceleste, autore di un grande intervento. Si tratta dell’ultima emozione del match: la Lazio resiste all’assedio e porta a casa i tre punti.