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FISE AWARDS. CONSEGNATI RICONOSCIMENTI 2018

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Si è svolta lunedì 4 febbraio l’edizione 2019 dei FISE Awards. Nel corso della serata organizzata dalla Federazione Italiana Sport Equestri, a Palazzo dell’Arte Antica – Spazio Novecento (Roma), premiati i campioni dell’equitazione che nel corso della stagione 2018 hanno portato in alto il tricolore nelle diverse discipline. Il binomio sport e sociale è stato il filo conduttore di FISE Awards. Il ricavato della serata sarà devoluto alla Onlus Sport Senza Frontiere e dedicato allo sviluppo del progetto JOY SSF CAMP che per l’edizione 2019 sarà rivolto ai bambini delle 255 famiglie sfollate dopo il crollo del ponte Morandi di Genova. Un vero e proprio spettacolo curato fin nei minimi particolari, grazie alla grande maratona guidata dalla giornalista sportiva Francesca Brienza e dal conduttore radio e Tv Savino Zaba. Dopo il saluto e il messaggio del Presidente della FISE Marco Di Paola i big degli sport equestri si sono avvicendati sul palco per ricevere gli ambitissimi Awards.
“Il 2018 per l’equitazione italiana – ha detto Marco Di Paola – è stato un anno indimenticabile, che ci ha regalato soddisfazioni indescrivibili a Piazza di Siena con la vittoria degli azzurri in Coppa (per il secondo anno consecutivo) e in Gran Premio con il grande Lorenzo De Luca. Una doppietta che mancava all’Italia dal lontano 1976. Un anno arricchito dalle splendide tre medaglie d’oro ai World Equestrian Games (le due di Sara Morganti nel Paradressage, e quella di Lupacchini e Stopazzini nel Volteggio) e dai successi ottenuti nei diversi Campionati Europei e Mondiali delle diverse discipline. Sono felice di aver visto la grande risposta del nostro mondo con il tutto esaurito a Spazio Novecento. È un grande segnale di solidarietà che la nostra Federazione ha voluto dare contribuendo agli scopi di Sport Senza Frontiere Onlus”. Un ringraziamento alla FISE per l’impegno dimostrato è arrivato anche dal presidente di Sport Senza Frontiere Onlus, Alessandro Tappa.
Riconoscimenti per le medaglie di Endurance, Polo, Reining, Attacchi, Horseball, Pony, Mounted Games, menzione speciale per tutti gli atleti che hanno preso parte ai FEI World Equestrian Games, ma anche per i successi nelle diverse coppe delle nazioni di salto ostacoli, di paradressage. Un premio speciale è andato anche a La Capinera come miglior associazione sportiva per le attività e i risultati multidisciplinari ottenuti nel 2018. Successivamente è stata la sfilata dei Campioni, trasmessa in diretta streaming sul sito e suoi social della Federazione Italiana Sport Equestri.   Ad alternarsi sul palco per la consegna dei riconoscimenti dalla vice presidente del CONI e testimonial di Sport Senza Frontiere, Alessandra Sensini, per andare avanti con la giornalista e conduttrice TV Carlotta Mantovan, grande appassionata di equitazione, con gli attori Carolina Rey e Mario Ermito, il produttore cinematografico Roberto Cipullo, la showgirl Benedetta Mazza, ma tra gli altri anche il centrocampista della Lazio Marco Parolo (reduce dalla vittoria contro il Frosinone, proprio ieri), le schermitrici Elisa Di Francisca e Margherita Granbassi, il pugile Giovanni De Carolis. In platea anche due grandi dello sport italiano, oggi genitori di due “piccoli” campioni del salto ostacoli giovanile: Diego Fuser, ex gloria della Lazio e papà di Vittoria e l’ex pilota di Formula 1 Riccardo Patrese, papà di Lorenzo.

SAN ANTONIO AL TAPPETO, 7 PUNTI DI BELINELLI

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Battuta d’arresto per i San Antonio Spurs nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Sul parquet del Golden 1 Center, il quintetto texano si arrende ai padroni di casa dei Sacramento Kings per 127-112 nonostante i 24 punti di DeMar DeRozan e i 22 di LaMarcus Aldridge; per l’azzurro Marco Belinelli, partito tra le riserve, 7 punti in 24 minuti di impiego, impreziositi da un rimbalzo e 4 assist. Dopo sei vittorie di fila, si fermano i Denver Nuggets, travolti dai Detroit Pistons per 129-103, messi al tappetto, innanzitutto, dai 27 punti siglati da Andre Drummond. Grande prestazione di James Harden, che con i suoi 44 punti trascina Houston Rockets al successo, per 118-110, sul campo dei Phoenix Suns.

PROGETTO INTEGRITY TOUR IN CASA JUVE

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L’Integrity Tour 2019 – che vede impegnati Lega Serie A, Sportradar e Istituto per il Credito Sportivo per rafforzare la cultura della legalità nel mondo del calcio e diffondere i veri valori dello sport – oggi ha fatto tappa a Torino, presso lo Juventus Training Center della Continassa, con la Prima Squadra della Juventus F.C. Nel pomeriggio, il workshop si è spostato allo JTC di Vinovo per incontrare la Primavera e l’Under 17.
Federico Cherubini, Head of Football Teams and Technical Areas Juventus Football Club Spa, ha dichiarato:“Incontri come quello di oggi a cui hanno assistito i nostri ragazzi della prima squadra, della Primavera e dell’Under 17 sono fondamentali per responsabilizzare i calciatori su un tema importante come la correttezza dentro e fuori dal campo. Siamo molto attenti alla formazione dei nostri tesserati al fine di contribuire a rendere più bello il mondo del calcio, elevandolo a modello di riferimento per i giovani di oggi”.
L’obiettivo: il contrasto al match fixing, per combattere le frodi sportive ed educare tutti gli atleti dai più giovani ai più esperti. L’avvocato Marcello Presilla, responsabile Integrity per l’Italia di Sportradar AG, ha spiegato agli atleti il fenomeno del match-fixing in tutte le sue forme, illustrandone rischi e conseguenze. Dall’identikit dei cosiddetti fixers, veri e propri criminali che “agganciano” i giocatori intrappolandoli nelle truffe, ai rischi che si corrono inserendosi in un meccanismo che pregiudica il futuro e la credibilità degli atleti e del calcio.
L’impegno della Lega Serie A nella formazione dei propri tesserati prosegue per il quinto anno all’insegna del contrasto al match fixing, una problematica del mondo sportivo che deve essere illustrata e spiegata a tutte le parti coinvolte nello spettacolo del nostro campionato di calcio, per prevenirla e contrastarla in tutte le sue forme.
Grazie alla partnership con la Lega Serie A e il Credito Sportivo, Sportradar continua il suo costante lavoro sul campo: formare e informare calciatori, atleti e addetti ai lavori, per rafforzare la cultura della legalità. All’Integrity Tour, poi, si affianca il costante controllo dei match che Sportradar svolge ufficialmente e quotidianamente, in quanto organismo designato da Uefa e Fifa, in Italia e nel resto del mondo, per il monitoraggio di tutte le partite. Il tema infrastrutturale rappresenta certamente una priorità per il calcio italiano, tuttavia, è soprattutto lo sviluppo di strutture immateriali, come l’educazione, la formazione e l’informazione a concorrere alla crescita economica, valorizzando la relazione con le comunità di cittadini e di tifosi. In questo ambito di costruzione della credibilità e della reputazione il Credito Sportivo, unica banca pubblica del Paese, leader nel finanziamento dell’impiantistica sportiva, intende assumere un ruolo determinante. Per il quarto anno consecutivo, ICS è quindi al fianco della Lega Serie A in questo progetto formativo dedicato ai calciatori che, attraverso confronti utili e costruttivi, mira a responsabilizzare atleti e società sul tema del calcio scommesse.

GOGGIA SPLENDIDO ARGENTO AI MONDIALI DI ARE

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Voleva una “medaglietta”, come l’ha definita lei, e, quando è arrivata al traguardo, Sofia Goggia scuoteva la testa. Eppure quello che cercava è arrivato: uno splendido argento. I Mondiali di sci alpino cominciano alla grande per l’Italia: sulla pista di Are, dove l’anno scorso conquistò la coppa di specialità in discesa e trionfò in superG nelle finali di Coppa del Mondo, la bergamasca sale ancora sul podio nel superG iridato, replicando il secondo posto ottenuto nelle prime due gare della sua stagione, cominciata a Garmisch appena dieci giorni fa. Goggia è rimasta fuori tre mesi, da ottobre a gennaio, per la frattura al malleolo peroneale destro rimediata in allenamento. Doveva rientrare a Cortina, ha deciso di rimandare di qualche giorno il suo debutto perché voleva essere subito in grado di lottare per vincere. Ed è quello che ha fatto. Qui, tra l’altro, ci è andata vicina, vicinissima. L’insaziabile Mikaela Shiffrin le è balzata davanti per appena due centesimi, mantenendo più o meno lo stesso vantaggio dall’inizio alla fine: la statunitense conquista così il suo quarto oro mondiale dopo i tre consecutivi in slalom e si dimostra sempre più una sciatrice completa, confermandosi la numero anche in superG, dove ha vinto tre gare di Coppa del mondo ed è in testa alla classifica di specialità. L’unico piccolo rammarico di Sofia Goggia è legato alla parte alta del tracciato, dove – parole sue – ha avuto “troppo rispetto”. Ma da metà gara in giù la bergamasca è andata giù a modo suo, con l’aggressività e la pulizia che la contraddistinguono. Considerando che fino al 26 gennaio non aveva ancora gareggiato, questo argento vale tantissimo e per ora è comunque il suo miglior risultato in carriera ai Mondiali, dove aveva già conquistato un bronzo in gigante due anni fa a St. Moritz. Con Mikaela Shiffrin e Sofia Goggia sale sul podio la svizzera Corinne Suter, sorpresa relativa, perché è vero che in Coppa del Mondo non ci è mai riuscita, ma lo è anche che in prova di solito dà spettacolo e stavolta è riuscita a trasferire in gara quello che generalmente mostra in allenamento. L’Italia si gode una prova di squadra da applausi: Nadia Fanchini chiude quinta a soli 14 centesimi da Shiffrin e a 9 dal podio. Qui ha trovato la prestazione che cercava da inizio stagione: non ha sbagliato praticamente nulla e nella parte centrale del tracciato, dove sembrava che Sofia Goggia avesse fatto la differenza, ha rifilato 15 centesimi alla compagna e 10 a Mikaela Shiffrin. La partenza abbassata a causa del forte vento forse l’ha penalizzata, perché il pezzo mancante era quello più tecnico e con quei trecento metri da sciare in più la bresciana forse avrebbe potuto fare ancora meglio. Un discorso che vale anche per le altre due azzurre, Francesca Marsaglia e Federica Brignone: la romana paga un errore sul salto nel finale e chiude comunque settima, la valdostana va forte nel tratto a lei più congeniale e perde qualcosa in fondo, ma centra comunque la top ten. Per lei anche l’alibi della lunga attesa per la gara interrotta dopo la caduta di Lindsey Vonn, che se non dovesse recuperare per domenica potrebbe aver chiuso qui la sua meravigliosa carriera. Quando l’americana è andata giù, Sofia Goggia si è messa le mani tra i capelli, spaventata. Poi Vonn si è rimessa in piedi e allora l’azzurra può festeggiare senza problemi questa bellissima medaglia d’argento.

CR7 “BELLO FESTEGGIARE QUI, GRAZIE TIFOSI”

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Auguri via social da tutto il mondo, ma anche la festa insieme ai compagni di squadra alla Continassa, dove tanti tifosi si sono recati per vederlo e urlargli buon compleanno. Giornata di lavoro, ma comunque speciale per Cristiano Ronaldo che oggi festeggia il suo 34esimo compleanno e che, ai microfoni di Juventus TV, ha ringraziato tutti per l’affetto. “Sono molto felice di festeggiare il mio compleanno qui – ha dichiarato CR7 – E’ bello essere in Italia e qui al campo d’allenamento. Voglio ringraziare i tifosi per i messaggi d’auguri e per l’affetto. Grazie mille”. Primo compleanno da giocatore della Juventus e primi mesi vissuti a Torino. “E’ una grandissima esperienza e mi sento fortunato a essere qui, in Serie A; le persone mi trattano benissimo, specialmente qui alla Juventus e Torino e’ una citta’ molto bella e tranquilla. La mia famiglia e’ felice, i miei bambini lo sono, percio’ sono veramente felice di essere qui”, ha assicurato il fuoriclasse portoghese che ha sempre sottolineato il feeling immediato con il capoluogo piemontese.
Non poteva mancare anche un punto sul momento di una Juventus reduce dalla sconfitta in casa dell’Atalanta in Coppa Italia e dal pareggio casalingo con il Parma in campionato, ma per Cristiano Ronaldo “Il momento della squadra e’ ottimo. Ci sentiamo bene, siamo primi in campionato, siamo in Champions League e abbiamo vinto il primo trofeo a inizio anno. Siamo pronti per le prossime partite”, ha dichiarato il 34enne attaccante della Juventus.
(ITALPRESS).

RAGGI ANNUNCIA “LO STADIO DELLA ROMA SI FARA'”

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“Lo stadio si fa e i proponenti potranno aprire i cantieri entro l’anno, questo mi sembra un bel dato. Un progetto molto ambizioso che porterà 1 miliardo di investimenti, lavoro, benessere e riqualificazione di un’area degradata”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, nel corso della conferenza stampa in Campidoglio sul parere del Politecnico di Torino sullo stadio della Roma. “Non ero obbligata a chiedere questo parere – ha spiegato – visto che anche la procura aveva dato delle rassicurazioni sul progetto, tuttavia avevo l’esigenza di verificare che tutti gli ok ricevuti dal progetto portassero reali benefici ai cittadini. Questo parere esterno rassicura e conferma questo dato e in qualche modo questo via libera ci conferma che le modifiche al progetto andranno a impattare in senso positivo per la città di Roma. Questa amministrazione non è contro una grande opera ma a favore delle grandi opere a favore dei cittadini”. Secondo Raggi, “500mila cittadini beneficeranno di servizi su infrastrutture, lo stadio sarà un catalizzatore di interventi già previsti nel nostro piano della cura del ferro”, ha sottolineato, spiegando che “l’area di Tor di Valle era parzialmente infrastrutturata con la Roma-Lido e la Roma-Fiumicino che verranno ulteriormente finanziate. Il taglio delle cubature non andrà a incidere sui servizi previsti. Questo progetto va ad attuare le linee guida europea con la Mobilità alternativa”. “Mi sono confrontata con la mia maggioranza e sarà chiesto al presidente Marcello De Vito la calendarizzazione di un consiglio straordinario sul tema dello stadio”, ha concluso la sindaca.

“E’ il momento ormai, dopo tutto il tempo speso su questo progetto, che la citta’ abbia la possibilita’ di vedere un investimento di tale portata e che la Roma posso effettivamente lavorare alla costruzione”. Lo ha detto il vicepresidente esecutivo della Roma, Mauro Baldissoni, a margine della conferenza stampa organizzata in Campidoglio sul nuovo stadio della Roma. “Sapete – ha aggiunto – da quanto tempo stiamo lavorando su questo progetto con l’amministrazione, questo passaggio era fuori dalla procedura e non aveva un valore giuridico ma piu’ che altro mediatico-politico. Ci attendevamo un esito positivo”. “Non parliamo – ha concluso – ora di date ipotetiche, continuiamo a lavorare quotidianamente per risolvere le ultime tematiche per quanto riguarda la conclusione della convenzione urbanistica fra proponente e amministrazione. Non ci sono temi controversi solo temi tecnici da definire e noi immaginiamo di farlo in tempi molto ristretti”.

GALLINARI ANCORA FERMO MA CLIPPERS OK, CROLLO LAKERS

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Danilo Gallinari è ancora fuori causa per i problemi alla schiena e allora ci pensa Tobias Harris a caricarsi sulle spalle i Clippers, firmando i 34 punti – compreso il canestro della vittoria a 4″3 dalla sirena – decisivi per il 117-115 su Charlotte. Nel quintetto di coach Rivers, capace di risalire da -20, 31 punti anche per Lou Williams in un successo che vale il momentaneo ottavo posto a Ovest, l’ultimo disponibile per la post-season. Ma quella di Harris potrebbe essere stata l’ultima gara in maglia Clippers: stando alla “Espn” ci sarebbe un accordo con i Sixers per una trade che porterebbe a Philadelphia anche Boban Marjanovic e Mike Scott in cambio di Landry Shamet, Wilson Chandler, Mike Muscala, due scelte al primo giro (2020 e 2021 via Miami) e due al secondo (2021 e 2023). Per una Los Angeles che ride, ce n’è un’altra che piange: Lakers surclassati da Indiana per 136-94, la peggior sconfitta di sempre nella carriera di LeBron James. Bogdanovic (24 punti) guida i Pacers mentre il Prescelto chiude con 18 punti, 9 assist, 7 rimbalzi ma anche sei palle perse. “Hanno fatto 33 punti sulle nostre 19 palle perse ed è successo sin dall’inizio, non possiamo giocare dietro in questo modo”, lo sfogo di James. I gialloviola, che nel corso della partita sono precipitati anche a -46, sono oggi fuori dalla zona play-off. Restando alla Western Conference, la settima tripla doppia di fila (20^ della stagione e 124^ in carriera) di Westbrook con 16 punti, 16 assist e 15 rimbalzi permette a Oklahoma City di battere 132-122 Orlando e consolidare il terzo posto. Passo fasso per Portland, battuta per 118-108 da Miami (28 punti e 11 rimbalzi per Whiteside e 22 punti Wade). A Est Toronto resta col fiato sul collo di Milwaukee grazie al 119-107 su Philadelphia. Leonard (24 punti) e Lowry (20 punti) trascinano i Raptors, ai 76ers non basta un Embiid da 37 punti e 13 rimbalzi. Un problema all’anca ferma Irving ma non Boston: 103-96 su Cleveland e quinta vittoria consecutiva con 25 punti di Tatum e 18 di Hayward.

MARQUEZ GUIDA TEST SEPANG, PETRUCCI E ROSSI INSEGUONO

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Non sarà forse al 100% ma anche a mezzo servizio, quando sale sulla sua Honda, resta un fulmine. Non poteva che aprirsi sotto il segno di Marc Marquez la prima giornata di test a Sepang: il Cabroncito, al rientro a due mesi dall’operazione alla spalla, è subito imprendibile e gli basta la mattinata per fermare il cronometro a 1’59″621 e chiudere al primo posto la classifica dei tempi. Marquez ha lavorato su alcune novità della RC213V, come due diverse carenature e vari aggiornamenti, prendendosi poi un pomeriggio di pausa. “Sono contento di essere tornato a guidare la moto dopo un lungo inverno fermo ma speravo di stare meglio – confessa – Nelle staccate da sinistra e nel cambio di direzione faccio tanta fatica. Posso reggere uno-due giri ma poi devo cambiare stile di guida. Ho fatto solo 30 giri per cercare di gestirmi, ci sono ancora due giorni di prove e vedremo quali saranno le sensazioni. La moto è comunque a buon punto ma ci sarà molto altro da provare da qui al Qatar”. Alle spalle di Marquez si piazza, a poco più di due decimi e mezzo, Alex Rins con la Suzuki (“Abbiamo avuto un buon passo e per domani c’è tanto da provare lavorando, in special modo su elettronica ed aerodinamica”), poi Maverick Viñales con la prima delle due Yamaha: 316 i millesimi di ritardo dello spagnolo.

Fa peggio Valentino Rossi: tanto lavoro anche con gomma nuova per il Dottore e sesto tempo finale a 0″433. “La prima giornata è stata abbastanza positiva per noi, ho sempre avuto buone sensazioni sulla moto e abbiamo lavorato moltissimo per migliorare il grip e i tempi sul giro, specialmente con le gomme usate – il suo bilancio – Ho visto un po’ il passo degli altri e non siamo messi male, sembra che abbiamo fatto alcuni miglioramenti rispetto allo scorso anno”. Sorpresa dei test e anche lui in moto dopo il bruttissimo infortunio del 2018, Tito Rabat (Reale Avintia Racing) che nelle battute finali balza al quarto posto della tabella crono dopo diversi tentativi di imporsi come migliore nel primo settore. Quinto Danilo Petrucci, a 0″430 da Marquez con la sua Desmosedici. Il ternano, primatista per quasi tutta la mattinata, fa meglio di Andrea Dovizioso autore dell’ottavo passaggio: per i due piloti della Ducati la chance di provare alcune novità tecniche come due deflettori anteriori votati all’abbassamento della temperatura del motore e alcune specifiche aerodinamiche. “Sono felice di quanto fatto, il problema è che nelle ore centrali, su questo circuito, soffriamo un calo di prestazioni – l’analisi di Petrucci – Non ho fatto come Andrea molti confronti tra pezzi. Ho lavorato solo su alcuni particolari. Domani faremo dei ‘run’ più lunghi e proveremo a studiare i problemi che sia io sia la Ducati abbiamo avuto l’anno scorso”. “Da subito abbiamo girato in buone condizioni – aggiunge Dovizioso – Questo ci ha permesso di seguire il nostro piano di lavoro e fare delle comparazioni importanti come quelle sul telaio. Le differenze non sono chiare, dobbiamo tornare sul tema domani e poi in futuro perché è una scelta delicata. Sul motore la direzione è quella invece, andava già bene l’anno scorso”.

Al ritorno in pista dopo il brutto infortunio di fine 2018, Cal Crutchlow conferma di essere ancora lontano dal top e paga un distacco di oltre un secondo dai primi e fa meglio il suo collega di scuderia alla LCR Honda, Takaaki Nakagami, alla fine settimo. Fra i top 10 Stefan Bradl, chiamato a sostituire l’infortunato Jorge Lorenzo alla Honda, e Pol Espargarò. Fitto programma di lavoro volto al pieno adattamento in sella alla YZR-M1 per Franco Morbidelli con il team Petronas Yamaha SRT: dodicesimo tempo e un distacco di circa dai primi di otto decimi. Protagonista della prima caduta della giornata alla curva 14, Andrea Iannone non riesce a far meglio del 21esimo tempo con la sua Aprilia mentre Pecco Bagnaia, nonostante un problema tecnico, è il miglior rookie della giornata col 15esimo crono.