ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa in Cina la tappa di Coppa del mondo di triathlon di Chengdu. Di rilievo i piazzamenti delle azzurre, frutto di un ottimo lavoro di squadra: quarta Ilaria Zane (Overcome), che grazie a questo risultato si piazza al 26esimo posto, scalando otto posizioni nel ranking olimpico, seguita subito dopo da Alice Betto (Fiamme Oro), giunta quinta nella sua prima gara stagionale. Ventiduesima, poi, l’atleta delle Fiamme Oro Sharon Spimi. Tra i top ten al maschile c’è Michele Sarzilla (DDS Triathlon), che conquista il nono posto al suo esordio di stagione in previsione di Yokohama e di Cagliari.
Per quanto riguarda la classifica generale la competizione, su distanza olimpica, è stata vinta dalla svizzera Julie Derron (01:55:18) e dal britannico Max Stapley (01:43:25). Argento per la svedese Tilda Mansson e bronzo per la polacca Roksana Slupek. A completare il podio maschile invece il tedesco Jonas Schomburg e il neozelandese Tayler Reid. Il possimo appuntamento con la Coppa del Mondo è previsto per il 18 maggio a Samarcanda.
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Quarta Zane e quinta Betto in Coppa del Mondo a Chengdu
Casini “La riforma dei campionati è sempre sul tavolo”
ROMA (ITALPRESS) – “La riforma dei campionati è sempre sul tavolo. Da circa vent’anni la Serie A ha sempre lo stesso numero di partite, adesso sono aumentate quelle di Supercoppa, ma parliamo di una-due gare. Quelle che sono aumentate in maniera esponenziale sono le competizioni internazionali, sia di club sia di nazionale. Chiediamo alla Fifa una maggiore consultazione nella definizione dei calendari”. Così ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 Lorenzo Casini, il presidente Lega Serie A, sulla riforma del campionato. “La Supercoppa può tornare a gara unica a inizio stagione? E’ una decisione che hanno preso le squadre a larghissima maggioranza – ha proseguito Casini – Quello a 4 è un format che la Spagna ha introdotto e che l’Italia ha seguito. Il problema del calendario è che quando la Serie A va a compilarlo, ci sono dei binari già scritti dalle finestre internazionali Fifa e Uefa”. Tra le quali c’è una tensione, ha assicurato il numero uno della Lega, “che ha raggiunto un punto di non ritorno legato al numero delle partite. C’è un tema di giocatori che non hanno mai un momento di riposo. E poi c’è un tema economico: nel momento in cui c’è un giocatore che gioca vince un terzo delle partite con le nazionali ma è contrattualizzato da un club, ecco che diventa un argomento che non va sottovalutato”. I rapporti sono turbolenti anche tra Figc e Lega: “La maggiore distanza è che nel piano strategico della Federazione mancano alcuni temi che per la Serie A sono molto importanti per riformare davvero il calcio italiano: una maggiore autonomia della Lega Serie A sul modello inglese, una maggiore autonomia e indipendenza del sistema arbitrale, una giustizia sportiva ancora più efficiente e indipendente e l’istituzione di organismi di controllo finanziario realmente indipendenti. Gravina parla di ‘Lotitismò? Credo sia una personalizzazione che non serve al calcio italiano”. Ricordato che “la Serie A è da sempre impegnata contro la piaga del razzismo” e che sugli extracomunitari “bisogna sfatare un mito, attualmente la Serie A è la lega col numero più basso di nuovi arrivi”, Casini si sofferma sul ‘casò del recupero di Atalanta-Fiorentina. “Per la Lega Serie A rinviare una partita è la scelta estrema, proprio per la consapevolezza della difficoltà a ricalendarizzare. Nel caso di Atalanta-Fiorentina, quello che emerse in quel momento è che le condizioni del compianto Joe Barone erano tali che c’era il rischio che potesse morire durante il corso della partita, con i giocatori che avevano visto Joe Barone essere vittima di un infarto in albergo. Lo slot unico è il 22 maggio, se invece vanno avanti sia Atalanta che Fiorentina bisognerà ragionare sul 31 maggio o sul 2 giugno. La Lega sta ragionando su ipotesi che possano salvaguardare la contemporaneità delle partite rilevanti per la qualificazione alle competizioni europee. Se la Fiorentina va in finale di Conference – ha concluso Casini – il 2 giugno sarebbe la prosecuzione del campionato”.
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Minnesota vola al secondo turno dei play-off Nba
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I Minnesota Timberwolves volano al secondo turno dei play-off della Western Conference. La franchigia con sede a Minneapolis chiude con un ‘cappottò la serie con i Phoenix Suns, che si arrendono anche in gara-4 per 122-116 nonostante i 49 punti realizzati da Booker, top-scorer dell’incontro (40 di Edwards per i Timberwolves). Sempre a Ovest,
i Los Angeles Clipper pareggiano sul 2-2 la serie con i Dallas Mavericks conquistando gara-4 per 116-111 sebbene tra i texani Irving finisca a referto con 40 punti contro i 33 di George. A Est, Indiana Pacers si guadagna il match-ball contro i Milwaukee Bucks: 126-113 in gara-4 (29 punti di Turner) e 3-1 nella serie. A un passo dal secondo turno anche i New York Knicks, che piegano i Philadelphia 76ers per 97-92 e volano sul 3-1.
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Manita della Fiorentina, per il Sassuolo è buio pesto
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina regola la pratica Sassuolo vincendo 5-1 e conquistando tre punti che le permettono di agganciare all’ottavo posto il Napoli, con una gara in meno rispetto ai partenopei. Troppo il divario tecnico fra le due squadre con i neroverdi che “compiono” un altro passo verso la retrocessione, confermando il proprio penultimo posto in classifica. Per Martinez Quarta e compagni un segnale più che confortante in vista della importantissima semifinale di andata di Conference League, in programma giovedì contro il Bruges. Il primo tempo è di fatto un monologo viola con i padroni di casa che vanno due volte vicino al gol, prima direttamente su calcio d’angolo battuto da Duncan, poi con un cross radente di Sottil su cui Kouame non arriva di un soffio, e poi passano in vantaggio con il proprio numero sette che si mette in proprio, e ricevuta la sfera da Arthur, bravo a riconquistarla ad altezza panchine, palla al piede si accentra da sinistra verso il centro e di destro batte Consigli (17′). La Fiorentina va vicina al raddoppio al 28′ quando Parisi centra l’incrocio dei pali dopo un’azione personale.
Gli uomini di Italiano che non concretizzano quanto prodotto nella prima frazione si rifanno nella ripresa grazie anche all’ingresso di Nico Gonzalez. Ballardini pure ricorre alla propria panchina con la coppia Bajrami-Mulattieri dentro al posto di Viti e Volpato e passaggio da un difensivo 4-4-2 a un più offensivo 4-3-2-1. I viola però indirizzano ancora di più la gara a proprio favore al 53′ quando Martinez Quarta, al settimo centro stagionale, segna di testa il 2-0 ed esulta mostrando una maglia con l’immagine di Joe Barone. Poco dopo nel giro di sessanta secondi prima Thorsvedt illude i suoi riaprendo momentaneamente la sfida, poi Nico Gonzalez la richiude di testa su cross di Sottil. L’esterno offensivo sinistro classe ’99 certifica la sua serata magica con il secondo assist al 62′, stavolta rifornendo in modo vincente Barak, che centrerà poi anche un palo, per il 4-1, che è il preludio del quinto gol gigliato a firma ancora di Nico Gonzalez (64′). Festa per i viola, delusione in casa del Sassuolo.
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Gol ed emozioni al “Maradona”, Napoli-Roma 2-2
NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli rallenta la corsa della Roma. Nel match del “Maradona”, valevole per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie A, le due squadre non vanno oltre un pareggio per 2-2, condito da gol e tante emozioni. E’ successo tutto nella ripresa: danze aperte da Dybala (dal dischetto), gli azzurri hanno ribaltato tutto con Olivera e Osimhen (anche lui dagli undici metri), infine ha chiuso la gara Abraham. La formazione giallorossa ha un buon approccio alla partita e al 6′ si è ritagliata la prima occasione con un colpo di testa di Pellegrini, terminato di poco alto sopra la traversa. La risposta dei campani è immediata: Osimhen ha concluso due volte nell’arco di pochi secondi ma in entrambi i casi trova l’opposizione di Ndicka. Al 20′ Politano ha pescato Di Lorenzo in area di rigore ma Svilar è uscito con i tempi giusti e ha murato il tiro del terzino. Gli uomini di Francesco Calzona poi, alla mezzora, sono andati nuovamente vicini al vantaggio con Osimhen, arginato ancora da Svilar. Segue una doppia chance per Kvaratskhelia: Svilar è in stato di grazia e salva altre due volte i giallorossi. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 0-0. Nella ripresa la Roma sembra lanciare segnali incoraggianti ma a rendersi pericolosi sono sempre gli azzurri con una conclusione imprecisa di Politano. Il Napoli continua a produrre occasioni con Osimhen e Lobotka ma trova sempre davanti a sè un insuperabile Svilar. Al 59′ Azmoun va giù in area di rigore dopo un contatto con Juan Jesus e Sozza indica il dischetto: dagli undici metri si presenta Paulo Dybala, che spiazza Meret e porta in vantaggio i capitolini. I campani reagiscono subito e dopo appena cinque minuti agguantano il pareggio con un tiro dalla distanza di Mathias Olivera, che si insacca in rete anche grazie a una deviazione di Kristensen. La partita si accende, con Osimhen e Pellegrini che sfiorano il vantaggio per le rispettive squadre. All’80’ c’è un contatto sospetto in area tra Sanches e Kvaratskhelia, così Sozza viene richiamato al Var e, dopo aver rivisto l’azione, concede il rigore ai padroni di cas: Victor Osimhen va dal dischetto e trasforma per il 2-1 azzurro.
A un minuto dal 90′ i ragazzi di Daniele De Rossi, infine, trovano il gol sugli sviluppi di corner con Tammy Abraham: l’attaccante torna a segnare dopo un anno (su assist di testa di Ndicka) e fissa il punteggio sul definitivo 2-2.
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Atalanta-Empoli 2-0, decidono Pasalic e Lookman
BERGAMO (ITALPRESS) – Una vittoria pesante che riapre totalmente la corsa Champions League. L’Atalanta vince 2-0 contro l’Empoli, decisive le reti di Pasalic (dal dischetto) e Lookman: i nerazzurri si piazzano ora a due lunghezze dalla Roma, ma con una gara ancora da recuperare (con la Fiorentina, ndr). Situazione complicata per i toscani, a +2 sulla zona retrocessione: nel prossimo turno lo scontro diretto col Frosinone potrebbe essere decisivo per restare in Serie A. La gara del Gewiss Stadium è stata tutt’altro che facile, gli ospiti hanno impostato il match piazzandosi praticamente a specchio. La soluzione tattica scelta da mister Nicola ha imbrigliato Gasperini, con i nerazzurri bloccati soprattutto a centrocampo: Pasalic ha faticato ad impostare il gioco, Lookman e Tourè hanno ricevuto pochi palloni giocabili. Le occasioni per far male nel primo tempo sono state pochissime, il colpo di testa del maliano ha spaventato Caprile, il tiro di Niang sul fondo ha invece messo in allerta la difesa orobica. Soltanto un episodio poteva sbloccare la gara, al 41′ è stato il Var a ravvisare un fallo di Pezzella su Tourè in area toscana: dal dischetto decisivo Pasalic, con Caprile che è riuscito ad intuire soltanto l’angolo. Nella ripresa i bergamaschi hanno giocato con meno frenesia e, dopo appena 6′, hanno trovato il raddoppio col diagonale di Lookman partito praticamente dalla propria metà campo. La seconda rete ha praticamente gelato la squadra di Nicola, incapace di reagire: l’Atalanta ha invece sprecato diverse opportunità per il 3-0 con Miranchuk, il russo non è riuscito a trovare il piazzato vincente per chiudere definitivamente il match. Nemmeno i cambi hanno ribaltato l’andamento dei toscani, praticamente usciti dal campo dopo il raddoppio atalantino. A far festa è stata la Dea, che nel prossimo turno sfiderà la Salernitana.
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Spinazzè e Bogiatto campioni italiani nel Triathlon Cross
ROMA (ITALPRESS) – La splendida cornice della spiaggia di Pareti a Capoliveri sull’isola d’Elba ha incoronato Federico Spinazzè (K3 Cremona) e Noemi Bogiatto (Cuneo 1198) che dopo il trionfo a Triuggio nella specialità tricolore del Duathlon sull’mtb vincono anche nel Triathlon Cross Country. L’atleta azzurro della K3 Cremona, al primo titolo di specialità e reduce dal sesto posto neanche 24 ore fa nella World Cup Xterra Greece Vouliagmeni, ha trionfato grazie ad un allungo decisivo nella seconda metà della corsa finale dopo esser andato in fuga in MTB con Simeone Romano Cuneo 1198), quest’ultimo frenato anche da una caduta in bici. Il podio tricolore, che ha incoronato Federico Spinazzè, ha visto al secondo posto e medaglia d’argento Simeone Romano e terzo, medaglia di bronzo, Filippo Barazzuol del Granbike Triathlon che ha regolato nella corsa finale l’altro atleta del K3 Cremona Matteo Sfregola. Quinto posto per Diego Ras sempre del Granbike Triathlon.
Nella gara femminile, la giovane atleta del Cuneo 1198 Noemi Bogiatto ha vinto il suo primo titolo di Triathlon Cross dopo una lungo ed appassionante testa a testa con l’atleta del GranbikeTriathlon Bianca Morvillo, che uscite appaiate dopo il nuoto intorno alla decima posizione hanno preso il comando, insieme ad Eleonora Peroncini (Valdigne Triathlon) la prima ad andare in fuga poi rallentata da una foratura, nella frazione di Mtb negli splendidi sali-scendi del percorso offroad sull’Isola d’Elba. L’atleta del Cuneo 1198 ha guadagnato nell’ultima parte della corsa finale quei secondi di margine che le hanno dato al traguardo la vittoria. Secondo posto, con un distacco finale di soli otto secondi, Bianca Morvillo, terza e medaglia di bronzo Eleonora Peroncini. Quarto posto per Tatiana Sammartano (Tri Genova) e quinto per Giulia Saiu (K3 Cremona).
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Mangione tricolore jrs di taekwondo, Cito “Livello elevato”
ROMA (ITALPRESS) – Al PalaTiziano di Roma è andato in scena il meglio del taekwondo azzurro con il Campionato Italiano Categorie Olimpiche e i Campionati Italiani Junior. Angelo Mangione, fresco vincitore dell’oro nei Campionati Senior, ha replicato il suo successo oggi nella categoria -78kg juniores. A ruota Ludovico Iurlaro, campione italiano in carica, ha confermato la medaglia d’oro nella categoria nella -63kg juniores. Al femminile è stata Lucia Pezzolla a emergere nella categoria -55kg; mentre Greta Calvara ha conquistato la vittoria nella -59kg.
“E’ stato un evento di tre giorni caratterizzato da una partecipazione numerosa di pubblico”, ha dichiarato il presidente della Federazione Italiana Taekwondo, Angelo Cito. “Le competizioni, sia per i Senior che per i Junior, hanno mostrato un livello estremamente elevato. Con l’avvicinarsi dei Giochi di Parigi i nostri atleti e lo staff tecnico sono al lavoro per ottimizzare le loro prestazioni. Parallelamente, come Federazione, e questo Campionato Junior lo dimostra, stiamo già progettando le strategie per prepararci al meglio per il prossimo quadriennio, che ci porterà fino a Los Angeles”, ha aggiunto Cito.
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