BOLOGNA (ITALPRESS) – Pareggio ed equilibrio tra Bologna e Udinese, che non vanno oltre l’1-1 al termine di una partita intensa e molto fisica. Al momentaneo vantaggio dei friulani, siglato nel finale del primo tempo da Payero, ha risposto, su calcio piazzato, Saelemaekers. Un punto a testa, che cambia poco per i rispettivi traguardi, ovvero in chiave Champions per gli emiliani, bravi a recuperare in inferiorità numerica, e per la lotta salvezza per i friulani, sfortunati per un palo colpito nel finale da Davis.
Fase iniziale di gara in cui prevale la manovra di palleggio del Bologna rispetto ad un’Udinese attendista. La squadra di Thiago Motta cerca la superiorità numerica in avanti, ma la difesa bianconera disinnesca bene tutti i tentativi e al primo tiro in porta della partita troverà il vantaggio: nel secondo dei tre minuti di recupero del primo tempo la sortita offensiva alimentata prima da Samardzic e poi da Lucca termina con la conclusione di Payero, che sfugge alla difesa rossoblù e batte Skorupski.
A inizio ripresa il Bologna riparte in maniera più aggressiva, così come al 59′, grazie alla manovra avvolgente chiusa dal piatto destro di Ndoye, che è però troppo debole e facile per Okoye. Poco più tardi però l’episodio che cambia la gara, con la ripartenza dell’Udinese portata avanti da Samardzic, che viene fermato con fallo dal già ammonito Beukema, con l’arbitro Sacchi che espelle il difensore olandese. Da qui in avanti l’Udinese guadagna maggior peso offensivo ma senza riuscire ad incrementare il proprio vantaggio, con il Bologna che al 78′ trova l’episodio per pareggiare: calcio di punizione dalla sinistra battuto da Saelemaekers che alza la traiettoria e inganna Okoye, che buca l’intervento e non riesce a respingere la conclusione vincente dell’ex Milan. Duello quello tra Saelemaekers e il portiere bianconero che si ripeterà, nei minuti finali, con il belga che partendo da destra si accentra e calcia trovando però la presa in tuffo di Okoye.
Diversi i cambi offensivi di Cannavaro (alla prima dal primo minuto su una panchina della Serie A), che tenta il tutto per tutto per conquistare tre punti ai quali andrà molto vicina, con Davis che nell’ultimissima azione della partita si fa beffa di Lucumì in area di rigore e con il sinistro a giro colpisce il palo, che pone di fatto fine alle speranze dei friulani e chiude la sfida del Dall’Ara.
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Bologna-Udinese 1-1, Saelemaekers risponde a Payero
Bagnaia vince in Spagna il duello con Marquez, terzo Bezzecchi
JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo) ha vinto il Gran Premio di Spagna, dopo un duello accesso con Marquez negli ultimi giri. Per il pilota di Chivasso si tratta del terzo successo consecutivo sul tracciato di Jerez. Secondo posto per Marc Marquez (Ducati Gresini) ad un passo dal ritorno alla vittoria sulla pista di casa. Gradino più basso del podio, invece, per Marco Bezzecchi (Ducati Pertamina), tornato finalmente competitivo. Quarto posto per Alex Marquez (Ducati Gresini); quindi, quinto Enea Bastianini (Ducati Lenovo). Nell’ordine, chiudono la top ten Brad Binder, Fabio Di Giannantonio, Miguel Oliveira, Maverick Vinales e Pedro Acosta. E’ caduto, invece, Jorge Martin (Ducati Prima Pramac), nel corso dell’undicesimo giro, mentre era in testa alla corsa: il vicecampione del mondo rimane comunque leader del mondiale. Out anche Zarco, Miller, Morbidelli, Espargaro, Pedrosa.
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Inter-Torino 2-0, doppietta Calhanoglu e via alla festa nerazzurra
MILANO (ITALPRESS) – L’aritmetica non rovina la festa nerazzurra. L’Inter vince 2-0 contro il Torino, decisiva la doppietta di Calhanoglu nel secondo tempo: 28a vittoria su 34 partite per la squadra di Simone Inzaghi, ben 89 punti conquistati in una stagione trionfale. Sorrisi e cori al fischio finale con tutto il popolo nerazzurro, i festeggiamenti proseguiranno con la parata che partirà da San Siro e terminerà in piazza Duomo, attesi sulle strade circa 100mila tifosi interisti. Opportunità sprecata per gli uomini di Juric che restano distanti dalla zona europea, nel prossimo turno i granata sfideranno il Bologna. L’Inter invece andrà in casa del Sassuolo.
In un San Siro tutto tricolore Simone Inzaghi ha deciso di non stravolgere troppo la formazione titolare, in campo soltanto De Vrij e Carlos Augusto al posto degli infortunati Acerbi e Dimarco. Il Torino ha risposto con un 3-4-2-1, con Zapata unico riferimento offensivo: il colombiano al 15′ ha provato una conclusione respinta da Sommer, subito dopo l’ex Atalanta ha sfiorato il gol del vantaggio con un colpo di testa uscito per questione di centimetri.
I padroni di casa hanno alzato i ritmi soltanto nella ripresa: dopo quattro minuti Tameze, precedentemente ammonito per aver steso Mkhitaryan dal limite, è stato espulso in seguito a una revisione al Var. All’11’ Calhanoglu, al termine di un’azione manovrata in stile cestistico, è riuscito a superare Milinkovic-Savic con una conclusione di prima intenzione. Quattro minuti più tardi il turco ha siglato la doppietta personale trasformando il rigore conquistato da Thuram per un fallo in area di Lovato. La seconda rete nerazzurra ha praticamente sancito la fine del match, Inzaghi ha dato spazio a chi ha giocato meno in una stagione trionfale: Lautaro ha cercato il gol in un paio di occasioni, timidi i tentativi di Asllani e Frattesi dalla distanza. Nell’accademia finale il Torino ha provato qualche
affondo senza però riuscire a superare Sommer.
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Barbolini “Complimenti a Conegliano, per Scandicci solo l’inizio”
FIRENZE (ITALPRESS)- “Penso innanzitutto che sia più che doveroso fare i complimenti a Conegliano perchè ha giocato come al solito una serie di finale a livello altissimo, bisogna fare tanti complimenti alle nostre ragazze perchè ritengo che tra semifinale e finale siamo andati anche oltre le nostre possibilità, ovvio che c’è tanta delusione perchè come avevamo detto all’inizio non è che capita tutti gli anni di arrivare in finale scudetto però credo che per quel che conta, e conta tanto, possiamo dire di averle provate tutte. Purtroppo alla fine Conegliano non ha mollato mai, non hanno mai sbagliato una partita e quindi onestamente era molto difficile, dunque bravi loro, molto bravi noi per il percorso fatto quest’anno”. Lo ha detto il coach della Savino Del Bene Scandicci, Massimo Barbolini, facendo un bilancio stagionale della squadra toscana da lui allenata, il giorno dopo la sconfitta in gara quattro contro l’Imoco Conegliano che è coincisa con il successo del sesto scudetto consecutivo per la compagine veneta allenata da Daniele Santarelli.
Con la conquista negli ultimi tre anni di due coppe, ed il raggiungimento di una finale scudetto, “penso che sia solo l’inizio per Scandicci in quanto è una società che sta lavorando benissimo, poi purtroppo fare risultati non è facile, soprattutto quando ti trovi tutti gli anni un contender di questo livello-ha aggiunto Barbolini-. Quest’anno poi c’era anche Milano che sembrava nettamente favorita rispetto a noi. E’un bellissimo percorso quello fatto in questi tre anni, purtroppo si è interrotto sul più bello però ritengo che non dobbiamo avere grosse recriminazioni. Potevamo forse sfruttare meglio una o due occasioni avute in un set o in una partita, però facendo la somma sono state più le occasioni che ha avuto Conegliano e che alla fine hanno fatto sì che meritassero”.
E a chi gli ha chiesto se da oggi inizierà a pensare alla Nazionale italiana femminile, visto che è vice del ct. azzurro Julio Velasco, Barbolini ha risposto: “No, penso a riposarmi perchè credo che tutti ce lo meritiamo. Sono state trentasette-trentotto settimane di grande lavoro dove non c’è stato un allenamento in cui le ragazze non abbiano dato il massimo. Siamo arrivati fino a qua, abbiamo sorpreso forse molti però le mie giocatrici se lo sono meritate”.
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Moto2, in Spagna vince Aldeguer e Roberts è il nuovo leader
JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Fermin Aldeguer (Boscoscuro), con un margine di circa due secondi, ottiene il primo successo stagionale nel Gran Premio di Spagna. Sul tracciato di Jerez, dopo un’iniziale duello con Gonzalez, lo spagnolo ha messo in mostra un passo gara impressionante e non replicabile dai propri avversari. Medaglia d’argento per Joe Roberts (Kalex), attuale leader del mondiale per la prima volta in carriera: non si vedeva un americano in testa al campionato dal 2006. Il gradino più basso del podio, invece, viene occupato dallo spagnolo Manuel Gonzalez (Kalex). Sergio Garcia (Boscoscuro) e Albert Arenas (Kalex) sono rispettivamente quarto e quinto. Nell’ordine, completano la top ten Ogura, Arbolino, Alcoba, Vietti, Chantra. Sono caduti, tra gli altri, Foggia, Lopez, Ramirez e Moreira.
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Moto3, in Spagna vince Veijer davanti a Munoz e Ortola
JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Collin Veijer (Husqvarna) ha vinto la gara della Moto3 del Gran Premio di Spagna, disputata sul circuito di Jerez. L’olandese ha saputo approfittare della caduta di David Alonso, dominatore del weekend, al termine del primo giro. Il podio viene completato dagli spagnoli David Munoz (Ktm) e Ivan Ortola, rispettivamente secondo e terzo. Quarto posto per il giapponese Ryusei Yamanaka (Ktm); quindi, quinto l’australiano Joel Kelso (Ktm). Nell’ordine, chiudono la top ten Adrian Fernandez, Daniel Holgado (leader del mondiale), Nicola Carraro, Stefano Nepa e Angel Piqueras. Dopo la caduta, Alonso (CFMOTO) è riuscito a limitare i danni, chiudendo undicesimo.
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Genoa, Gilardino “Il Cagliari è avversario mentalmente forte”
GENOVA (ITALPRESS) – Alberto Gilardino mette in guardia il suo Genoa in vista della gara di domani al Ferraris contro il Cagliari: “Incontriamo una squadra viva, mentalmente molto forte visti gli ultimi risultati che ha ottenuto. Si tratta di una formazione in fiducia che vince contro l’Atalanta in casa, pareggia in casa dell’Inter e pareggia con la Juventus in casa: vuol dire che ha trovato certezze e conferme. Il Cagliari ha dimostrato una solidità e compattezza che gli ha permesso di arrivare a questo punto del campionato con la consapevolezza di avere qualità importanti. Da parte nostra sappiamo l’importanza della partita e della gara e quanti sacrifici abbiamo fatto per arrivare a questi 39 punti”, spiega il mister del Genoa che vuole chiudere definitivamente la pratica salvezza visto che ormai manca soltanto la matematica.
“Cosa dirò alla squadra? “Ricordatevi quello che avete fatto in questi mesi per arrivare fino a questo punto e raggiungere questo traguardo. E’ il momento di mettere un timbro forte su questo campionato. Sappiamo il valore del Cagliari ma da parte nostra ci sarà da fare una partita di grande agonismo, equilibrio e ordine: saranno le parole chiave per la sfida di domani”, aggiunge il mister che dovrà rinunciare ancora a pezzi pregiati come il difensore centrale Bani, il fantasista Malinovsky e l’attaccante Messias. Modulo 3-4-1-2 con l’idea di un Grifone molto offensivo con Gudmundsson alle spalle di Retegui e Messias.
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Boston senza problemi nei play-off Nba, Thunder 3-0 sui Pelicans
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nella notte italiana dei play-off Nba nella Eastern Conference torna in parità dopo gara 4 la serie tra Orlando Magic e Cleveland Cavaliers con il successo dei primi per 112-89. Franz Wagner è protagonista in casa dei Magic con 34 punti a refert, mentre a Cleveland non bastano i 21 punti e 9 rimbalzi da Jarrett Allen. Serata non particolarmente brillante per Paolo Banchero che chiude con 9 punti e 4 rimbalzi. Una vittoria mai in discussione quella dei Boston Celtics che in gara 3 passano per 104 a 84 in casa dei Miami Heat portando la serie a proprio favore sul 2-1; in realtà Miami non è entrato mai in partita e non sono bastati i 20 punti di Bam Adebayo e i 15 di
Tyler Herro e Nikola Jovic.
Nella Western Conference Pelicans in difficoltà battuti per 106 a 85 da Oklahoma City Thunder che si porta sul 3-0. Shai Gilgeous-Alexander realizza 24 punti a cui si aggiungono 8 assist, mentre Jalen Williams si ferma a 21 con 9 rimbalzi e 5 assist. Per i Pelicans ha pesato l’assenza di Zion Williamson, ma non solo quella e a salvarsi sono i soli Brandon Ingram (19) e CJ McCollum (16).
I Los Angeles Lakers dominano i Denver Nuggets vincendo per 119 a 108 e conquistando il primo punto della serie (1-3): i Lakers tornano a vincere contro i diretti avversari dopo ben 11 sconfitte consecutive; Lebron James ne mette a referto 30 e Anthony Davis non è da meno visto che ha chiuso con 25 punti e 23 rimbalzi, mentre Austin Reaves ha chiuso a 21. Tra i Nuggets strepitoso Nikola Jokic che ottiene la 18^ tripla doppia ai playoff con 33 punti, 14 rimbalzi e 14 assist.
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