Home Sport Pagina 1787

Sport

SCI, PARIS TRIONFA ANCHE NEL SUPER-G DI KVITJFELL

0

Dominik Paris trionfa anche nel Super-G di Kvitjfell. Nella tappa norvegese, valevole per la Coppa del Mondo di sci alpino maschile, l’azzurro replica il grande successo di sabato nella discesa e lo fa con un’altra straordinaria prova di superiorità.

Il campione del Mondo di specialità, sceso con il pettorale numero sette, ha fatto la differenza rispetto agli altri sciando con una scorrevolezza unica e ha chiuso la sua prova con il tempo di 1’29”20. Al secondo posto si piazza il norvegese Kjetil Jansrud che termina la sua prova a 43 centesimi da Paris, terzo lo svizzero Beat Feuz a 60 centesimi dalla vetta.

Qualche errore di troppo per Christof Innerhofer, l’azzurro è al momento nono staccato di oltre un secondo. Con questo successo Paris balza in testa alla coppetta di specialità con 44 punti di vantaggio rispetto a Vincent Kriechmayr, 330 contro i 286 dell’austriaco.

 

IL TORINO RIALZA LA CRESTA, QUAGLIARELLA SHOW

0

Il Torino soffre ma dilaga nel finale e conquista tre punti fondamentali per alimentare il sogno Europa League. Allo Stadio Olimpico il Chievo soccombe per 3-0 subendo tre reti negli ultimi quindici minuti, a segno Belotti, Rincon e Zaza, ed è sempre più fanalino di coda con soli dieci punti in classifica. I granata sono ora appaiati a quota 41 al sesto posto con la Lazio. Per la sesta partita consecutiva Sirigu non ha preso gol. La Samp sbanca Ferrara 2-1 grazie a super Quagliarella e continua a sognare l’Europa: doppietta del bomber campano nei primi 11′, la Spal si sveglia tardi e prima recrimina per un gol annullato a Floccari (fuorigioco millimetrico di Petagna giudicato attivo), poi segna su punizione con Kurtic, ma ormai è troppo tardi. Il Genoa non riesce ad avere la meglio contro un Frosinone in dieci per un’ora per l’espulsione di Cassata, 0-0 il finale al Ferraris. Continuano a lottare gli uomini di Baroni, a -5 dall’Empoli quart’ultimo e più vicini al Bologna, sconfitti a Udine in una sorta di spareggio salvezza. De Paul e Pussetto regalano i tre punti a Nicola, momentaneo pari emiliano con Palacio. Grande attesa per il posticipo Napoli-Juventus.

 

RIMONTA ATALANTA, FIORENTINA BATTUTA 3-1

0

La Fiorentina si illude con Muriel, ma l’Atalanta rimonta e vince 3-1 grazie alle reti di Ilicic, Gomez e Gosens: partita ad altissimo ritmo a Bergamo, in un replay a campi invertiti della semifinale d’andata di Coppa Italia giocata appena quattro giorni fa e finita 3-3. Parte meglio la Fiorentina, con Muriel che approfitta di un errore di de Roon e che in diagonale batte Gollini. Reazione immediata dell’Atalanta, che raggiunge il pareggio al 28′ con Ilicic, complice la deviazione di Biraghi. Al 34′ sorpasso nerazzurro: fa tutto Gomez, niente da fare per Lafont. In avvio di ripresa, dopo una splendida azione corale, l’Atalanta cala il tris con Gosens su assist di Castagne. Traversa di Chiesa (66′). L’Atalanta, che sfiora il poker con Gomez e Freuler, aggancia Torino e Lazio a 41 punti, mentre la Fiorentina resta a quota 36.

JUVE VINCE 2-1 A NAPOLI E IPOTECA SCUDETTO

0

La Juventus vince 2-1 a Napoli e ipoteca lo scudetto. Al San Paolo i bianconeri conquistano i tre punti grazie alle reti segnate da Pjanic ed Emre Can nel primo tempo. Nella ripresa Callejon accorcia la distanze, ma nel finale Insigne sbaglia il rigore del pareggio permettendo alla Juve di volare in classifica a +16 sui partenopei, distacco probabilmente incolmabile quando mancano dodici giornate al termine del campionato. Il big match tra le migliori due squadre della Serie A è subito nervoso e complicato per l’arbitro Rocchi. Il Napoli parte meglio e sfiora il gol all’11’ Zielinski, ma al 25’ la sfida cambia: Malcuit sbaglia un semplice passaggio e lancia Cristiano Ronaldo, il bianconero salta Meret e cade. L’arbitro di Firenze fischia il fallo ed espelle il portiere del Napoli anche se le immagini televisive lasciano qualche dubbio sul contatto. Ancelotti sacrifica Milik per mandare in campo Ospina, ma l’estremo difensore colombiano non ha neppure il tempo per scaldarsi, perché Pjanic trasforma in modo perfetto la punizione e porta avanti la Juventus.
La reazione del Napoli è veemente: i padroni di casa colpiscono un palo con Zielinski e spaventano più volte Szczesny, ma al 39’ arriva il raddoppio della Juve con Emre Can che di testa sfrutta al meglio il cross di Bernardeschi. La ripresa è totalmente diversa, complice anche l’ingenuità di Pjanic che rimedia il secondo giallo dopo pochi secondi per un fallo di mano. Ritrovata la parità numerica e con Mertens al posto di Malcuit, il Napoli si getta all’attacco e al 61’ accorcia le distanze con Callejon, servito alla perfezione da Insigne. I partenopei ci provano con Allan, Zielinski e Fabian Ruiz finché al minuto 84 la grande opportunità capita a Insigne, che però calcia sul palo il rigore concesso da Rocchi per un fallo di mano di Alex Sandro. La Juve vince e ora vede da vicino l’ottavo scudetto consecutivo.

GALLINARI SHOW, CLIPPERS SUPERANO NEW YORK

0

Danilo Gallinari grande protagonista nella notte italiana della regular-season dell’Nba. La trentenne ala di Sant’Angelo Lodigiano sigla 20 punti in 23 minuti di impiego nel successo casalingo dei Los Angeles Clippers, che davanti agli oltre 19mila spettatori dello Staples Center superano i New York Knicks per 128-107. Il miglior realizzatore del match è il suo compagno di squadra Landry Shamet, a referto con 21 punti (17 a testa, tra gli ospiti, per Damyean Dotson e Noah Vonleh). Successo all’overtime per i Detroit Pistons, che piegono per 112-107 i Toronto Raptors nonostante i 35 punti siglati, tra i canadesi, da Kyle Lowry. Affermazione in volata di Oklahoma City Thunder, che si aggiudica per 99-95 la sfida con i Memphis Grizzlies sebbene Avery Bradley sigli 27 punti. Bel successo esterno per Houston Rockets, che viola per 115-104 il parquet dei Boston Celtics con 42 punti di uno scatenato James Harden.

ITALBOCCE IN ARGENTINA PER L’ORO MONDIALE

0

È iniziata l’avventura mondiale della nazionale italiana di bocce, pronta per l’appuntamento argentino di San Miguel de Tucuman. La delegazione, guidata dal vice-presidente Moreno Rosati, è composta dai due commissari tecnici, Giuseppe Pallucca per il maschile e Germana Cantarini per il femminile; gli atleti Luca Viscusi e Chiara Morano che compongono la coppia mista; Elisa Luccarini per l’individuale femminile e Gianluca Formicone per l’individuale maschile. La fisioterapista Nicoletta Giuffrida sarà a disposizione della squadra, mentre l’arbitro italiano Massimo Serafini integra lo staff internazionale della manifestazione. Poche ore prima della partenza, la Nazionale italiana, riunita al centro tecnico federale di Roma, ha conversato con l’Italpress soffermandosi sui grandi obiettivi del movimento: “C’è l’ambizione di potere portare a casa il massimo risultato, quindi, il primo gradino del podio è nelle aspettative di tutta la delegazione nelle tre  discipline”, dice il capo delegazione Rosati.
La cerimonia di apertura e il sorteggio sono previsti per domani, mentre le fasi eliminatorie della coppia mista e dell’individuale maschile cominceranno mercoledì.
Formicone, al decimo mondiale in azzurro e con tre competizioni disputate già in Sudamerica, è consapevole che il tifo “caldo” e le condizioni dei campi saranno determinanti per il risultato finale: “Ho già giocato in Sudamerica, trovando dei campi che non erano affatto facili. Ci siamo adattati sempre, come spero a San Miguel de Tucumàn. Un po’ di esperienza c’è, per me l’importante è stare tranquillo. So quello che posso dare e credo che arriveremo al successo”.

Elisa Luccarini, al settimo appuntamento mondiale, guarda con fiducia al percorso intrapreso: “Sono onorata che la Federazione e il Ct abbiano confidato di nuovo in me, forse in maniera un po’ inaspettata inizialmente. Ce l’abbiamo messa tutta, sia come annata che dal punto di vista dell’allenamento. Arriviamo preparati avendo fatto il possibile, anche se il nostro sport ha una componente di tensione da tenere sotto controllo”.
Rosati, parlando anche per conto del presidente Marco Giunio De Sanctis, ha elogiato la preparazione dello staff, trasmettendo fiducia alla delegazione: “Il lavoro svolto è molto positivo. I due ct hanno fatto un’ottima preparazione, integrandola con altri tecnici che hanno dato supporto su versanti come la motoria e l’aspetto psicologico. I quattro atleti sono al punto ottimale per poter ambire al massimo traguardo”. Il Mondiale terminerà domenica 10 marzo.

MESSA IN SUFFRAGIO ASTORI A SAN PELLEGRINO TERME

0

Si è svolta questa mattina, all’interno della chiesa parrocchiale di San Pellegrino Terme (Bg), una messa in suffragio di Davide Astori, deceduto esattamente un anno fa, il 4 marzo 2018, all’interno di una stanza di albergo ad Udine, a poche ore dalla disputa di una sfida valida per il campionato di serie A, poi annullata, fra Udinese e Fiorentina. Presenti oltre ai familiari dell’ex difensore gigliato, ovvero i genitori Anna e Renato, ed i fratelli Marco e Bruno, la squadra viola al suo completo, guidata dal tecnico Stefano Pioli, i dirigenti del club gigliato, Mario Cognigni, Gino Salica, Pantaleo Corvino, Carlos Freitas e Giancarlo Antognoni, una delegazione del Cagliari composta dal presidente Tommaso Giulini, i dirigenti Daniele Conti ed Andrea Cossu, ed il difensore Luca Ceppitelli, l’esterno sinistro dell’Empoli, Luca Antonelli, e gli ex compagni di squadra di Davide Astori, Milan Badelj e Riccardo Saponara. “Un albero lo riconosci dai suoi frutti – ha sottolineato durante l’omelia Don Gianluca, parroco della chiesa di San Pellegrino Terme che ha officiato quest’oggi la messa in ricordo di Davide Astori – Un buon albero non può che fare buoni frutti, ma deve essere radicato in un buon terreno. Ognuno di noi è un albero chiamato ad avere delle radici salde e mi sembra bello applicare questa immagine a Davide, un albero coltivato sul terreno della sua famiglia. Questo ha fatto crescere la linfa e ha fatto germogliare l’albero. I frutti da lui lasciati in vita possiamo riconoscerli tutti, e gli hanno permesso di raggiungere una responsabilità particolare, non da tutti. Chi può essere capitano se non uno capace di far germogliare i frutti del proprio albero?”. Tanti nel frattempo i pensieri scritti sui social nelle ultime ore in ricordo del ragazzo nato il 7 gennaio 1987 a San Giovanni Bianco (Bg). “Ci hai indicato la strada… sei sempre con noi” ha sottolineato sulle proprie pagine social la Fiorentina, in ricordo proprio di Astori. “Caro Davide è già trascorso un anno. Abbiamo ripreso a giocare, a ridere e a scherzare ma il tuo ricordo per noi non morirà mai”, ha evidenziato il team manager gigliato Alberto Marangon. Il d.s. viola Carlos Freitas ha scritto: ”Caro Davide, un anno dopo la tua assenza sì fa sentire, anche se il tuo ricordo ed il tuo legato ha trasformato tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerti in persone con un pizzico di sensibilità in più”. “Ho sempre un grandissimo ricordo di Davide Astori, oltre che un grande giocatore è stato un esempio per noi – ha raccontato ai media presenti a San Pellegrino Terme, Daniele Conti, responsabile dell’area tecnica del Cagliari – Ci manca tutto di lui: ogni mattina che mi sveglio vedo la sua maglia a casa. Mi fa piacere rivedere la sua grandissima famiglia, rimane nei nostri pensieri e nei nostri cuori”. Anche il presidente del Cagliari ha voluto ricordare la figura di Davide Astori. “Ricordiamo un uomo leale, quadrato, un ragazzo buono che è d’esempio per milioni di ragazzi che giocano a pallone – ha sottolineato il numero uno del club rossoblu sardo – La potenza del ricordo di Davide è una cosa positiva per tutti i giovani, questa è la cosa più bella che mi piace sottolineare oggi. Abbiamo previsto qualcosa per ricordarlo ma non possiamo svelare nulla oggi. Non sarà in Italia, però”. Al termine della funzione religiosa la delegazione della Fiorentina al suo completo si è diretta all’interno del cimitero di San Pellegrino Terme per rendere omaggio alla tomba di Davide Astori, con l’attuale capitano gigliato, German Pezzella, che ha posato su di essa un mazzo di fiori. Il prossimo 12 marzo a Firenze, all’interno della Basilica di San Lorenzo, si terrà un’altra messa in suffragio di Davide Astori, alla quale parteciperà anche il patron della Fiorentina, Andrea Della Valle.

CECCHINATO ANCORA TOP AZZURRO, GIORGI STABILE

0

Nella classifica pubblicata oggi dall’Atp Marco Cecchinato si conferma il primo dei tennisti italiani: il siciliano è stabile al numero 16 (suo best ranking) precedendo proprio Fabio Fognini, 17esimo. Guadagna due posizioni Andreas Seppi, 47esimo, mentre scende un gradino Matteo Berrettini (57°). Due passi avanti anche per Thomas Fabbiano, numero 83, e in progresso sono anche Paolo Lorenzi (105) e Lorenzo Sonego (107). Fuori dalla top-100 da segnalare il best ranking, pur senza giocare, di Filippo Baldi (numero 164). Aspettando i due Masters 1000 sul cemento americano con il loro ricco bottino di punti, presenta comunque alcune interessanti variazioni la top ten del ranking mondiale, dove Novak Djokovic, dopo il trionfo nel primo Slam stagionale sempre più saldo sul trono dove è tornato a sedersi per la quarta volta sul finire della passata stagione, è alla diciottesima settimana consecutiva al comando (la 241esima complessiva), ora con 2.590 punti di vantaggio su Rafael Nadal tornato in campo nel “500” di Acapulco (battuto al 2° turno da Kyrgios), mentre consolida il proprio piazzamento sul gradino più basso del podio Alexander Zverev, finalista in Messico. Con il successo a Dubai – 100esimo titolo Atp in carriera – Roger Federer risale al quarto posto, precedendo nell’ordine Juan Martin Del Potro, Kevin Anderson e Kei Nishikori. Stabili Dominic Thiem e John Isner in ottava e nona posizione, mentre la finale negli Emirati proietta per la prima volta in top ten il greco Stefanos Tsitsipas, campione delle Next Gen Atp Finals 2018. Camila Giorgi è stabile nella classifica pubblicata stamane dalla Wta: la 27enne marchigiana è al numero 30 ed è sempre la prima delle azzurre. Dietro di lei guadagnano quattro posizioni Martina Trevisan (numero 162) ed una Martina Di Giuseppe (189). Scivolone indietro di Sara Errani, che perde 91 posti ed è ora 234esima. Nessuna variazione nella top-ten mondiale, che vede sul trono per la sesta settimana la giapponese Naomi Osaka. Alle sue spalle rimane Simona Halep (distanziata di 1.144 punti), che precede Petra Kvitova (a soli 122 punti dalla rumena). Seguono Sloane Stephens, Karolina Pliskova, Elina Svitolina, Kiki Bertens, Angelique Kerber, Aryna Sabalenka e Serena Williams.