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Nuggets, Knicks e Cavaliers vincono e si portano sul 2-0

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Due su due per Nuggets, Knicks e Cavaliers. Le seconde sfide delle tre gare dei play-off Nba disputate nella notte italiana, portano le tre serie sul 2-0, ma l’equilibrio regnato in almeno due dei tre match lascia pensare che i giochi siano più aperti che mai. Si comincia dai campioni in carica: Denver batte in casa 101-99 i Lakers riuscendo a ribaltare il passivo maturato nella prima parte della gara. Nikola Jokic trascina i Nuggets con un’altra delle sue triple doppie: questa da 27 punti, 20 rimbalzi e 10 assist, sfiora la doppia doppia Porter Jr che chiude con 22 punti e 9 rimbalzi, fondamentale anche Murray che, al di là dei 20 punti (5 gli assist), infila il canestro decisivo e poi ci sono i 14 di Gordon e i 10, dalla panchina, di Braun. Lakers che lasciano Denver a testa alta e con il rimpianto di aver sprecato nel finale la possibilità di portarsi sull’1-1. Ottime prestazioni per Anthony Davis e LeBron James, il primo chiude con 32 punti, 11 rimbalzi e 2 assist, il secondo con 26-8-12, ma non vanno dimenticati anche i 23 di Russell.
Vittoria sofferta anche per New York che, al Madison Square Garden, piega 104-101 Philadelphia portando tutto il quintetto iniziale in doppia cifra e soprattutto portandosi sul 2-0. Ne fa 24 Brunson (8 rimbalzi e 6 assist), 21 Hart (con 15 rimbalzi), 19 DiVincenzo (decisivo il suo canestro nel finale), 14 Hartenstein (8 i rimbalzi) e 10 Anunoby. Un grande lavoro di squadra per la seconda vittoria in altrettante gare, mentre i Sixers lasciano New York con il rimpianto del ko, ma con le certezze di un’ottima prestazione con Maxey (35 punti, 9 rimbalzi e 10 sssist) ed Embiid (34 punti e 10 rimbalzi) a brillare ed Harris che sfiora la doppia doppia fermandosi a 10 punti e 9 rimbalzi.
L’unico successo senza grandi sofferenze arriva da Cleveland dove i Cavaliers si impongono 96-86 su Orlando, costruendo la seconda vittoria soprattutto nel primo quarto (30-18 il parziale) e sulle prove di Donovan Mitchell (23 punti e 8 rimbalzi), Evan Mobley (17 punti e 7 rimbalzi) e Jarrett Allen (16 punti e 20 rimbalzi). In doppia cifra anche Garland (15 punti) e Okoro (10 punti dalla panchina). I Magic rispondono con i 21 punti di Paolo Banchero e i 18 di Franz Wagner, ma i Cavs vincono e si portano sul 2-0.
– foto Ipa Agency –
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Derby e scudetto, Inter campione d’Italia per la 20^ volta

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MILANO (ITALPRESS) – L’Inter supera 2-1 il Milan nel derby e si laurea campione d’Italia per la ventesima volta nella sua storia. A cucire il tricolore addosso alla squadra di Simone Inzaghi ci pensano Acerbi nel primo tempo e Thuram in avvio di ripresa, contro un avversario messo in campo con un insolito 3-5-2 senza prime punte di ruolo.
I nerazzurri passano al 18’. Dimarco batte un corner dalla sinistra, Pavard fa da torre verso il secondo palo trovando solissimo al centro Acerbi che sfrutta la dormita dei rivali e trafigge di testa Maignan a pochi passi dalla porta. Sette minuti dopo, Lautaro si divora il 2-0 quando calcia alle stelle da pochi passi vanificando un assist dalla sinistra di Dimarco. I padroni di casa si vedono per la prima volta al 29’ quando Reijnders lancia in contropiede Musah, il quale serve a sua volta Leao che si sposta la palla sul sinistro saltando Acerbi e va al tiro, ma Sommer è pronto al salvataggio in tuffo. Al 38’ sono Lautaro e compagni a sfiorare il raddoppio, quando apre troppo il piatto da buona posizione e manda largo sciupando un assist dalla fascia mancina di Barella. Un minuto più tardi, invece, è Sommer a compiere un miracolo neutralizzando un destro volante di Calabria arrivato dopo un cross dalla destra di Musah. Sul capovolgimento di fronte, un errato disimpegno di Tomori consegna palla a Mkhitaryan che conclude con il mancino, trovando Maignan pronto alla parata a mani aperte. In avvio di ripresa, dopo soli quattro minuti, l’Inter firma il raddoppio. Thuram protegge palla su Tomori, si accentra dalla sinistra e calcia rasoterra con il destro sul primo palo trovando impreparato Maignan. Due minuti dopo, risponde Hernandez sul versante opposto con un sinistro velenoso dal limite che viene parato in tuffo da Sommer. In un momento in cui gli ospiti sembrano controllare il match senza grosse difficoltà, la formazione di Pioli accorcia le distanze a dieci dalla fine. Il neo entrato Chukwueze scodella un pallone sul secondo palo sul quale arriva Leao, sponda di testa per Gabbia che incorna trovando pronto Sommer al salvataggio, ma il portiere svizzero non può nulla sul tap-in a porta vuota di Tomori. Gli ospiti resistono all’assalto finale dei loro avversari e mettono in cassaforte i tre punti che valgono il +17 in classifica e lo scudetto della seconda stella. In pieno recupero, con un nervosismo ormai alle stelle, espulsi Dumfries, Hernandez e Calabria ma al fischio finale può scattare la festa per i neo campioni d’Italia che festeggiano così il meritato tricolore.

– foto Image –

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Show Bologna all’Olimpico e Roma battuta 3-1

ROMA (ITALPRESS) – Il Bologna mette in cassaforte un posto in Champions League nella prossima stagione. All’Olimpico la squadra di Thiago Motta batte 3-1 la Roma e blinda il quarto posto, con sette punti di vantaggio sui giallorossi e a due lunghezze dalla Juventus terza in classifica. Senza Romelu Lukaku, fermato da un problema muscolare, De Rossi schiera Abraham, al ritorno da titolare a quasi un anno dall’ultima volta. La posta in palio è alta e si traduce nel nervosismo iniziale. Le schermaglie tra Paredes e Zirkzee costano ad entrambi il giallo. Un’ammonizione pesante per l’argentino, diffidato e costretto a saltare la trasferta di Napoli. Al 10′ c’è la prima palla gol per la Roma. Dybala ruba il possesso e crossa, la sfera sfila sui piedi di El Shaarawy che a botta sicura calcia alto. All’Olimpico Thiago Motta deve fare a meno del lungodegente Ferguson e la mossa di inserire dal 1′ El Azzouzi si rivela vincente perchè è il marocchino al 14′ a realizzare l’1-0 con una magia. L’ex della sfida Calafiori crossa al centro dalla sinistra, il centrocampista marocchino sale in cielo e in rovesciata batte Svilar. Al 20′ i giallorossi sfiorano l’1-1. Paredes scippa palla a Lucumi e si presenta a tu per tu con Skorupski ma apre troppo il mancino. Superato lo spavento, al 42′ il Bologna sfiora il raddoppio. Saelemaekers si incarica di un calcio di punizione dal limite e con il destro trova l’incrocio dei pali. La rete del 2-0 è solo rinviata. Al 45′ Zirkzee dialoga con El Azzouzi, sfugge a Mancini e calcia da posizione defilata: Svilar smorza ma la palla oltrepassa la linea prima del tentativo di salvataggio di Angelino. Al 58′ la Roma accorcia. Pellegrini si prende la responsabilità di un cross dalla destra, il neo entrato Azmoun deposita in rete al terzo tentativo dopo due parate di Skorupski. Ma è un fuoco di paglia perchè al 65′ arriva il 3-1 degli uomini di Motta: Dybala scivola e perde palla, Zirkzee verticalizza per Saelemaekers che davanti a Svilar chiude in bello stile con il pallonetto. Il risultato non cambia più. Thiago Motta si vede già in Champions, De Rossi è quinto con l’Atalanta a -1.
– foto Ipa Agency –
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Grande festa a Roma per i 100 anni di World Skate

ROMA (ITALPRESS) – Lo scenario è quello delle grandi occasioni, come solo Roma sa regalare: Colle Oppio, con il Colosseo a fare da quinta suggestiva della manifestazione, nello skatepark cittadino, diventato oramai luogo iconico della Capitale. Una giornata di festa e grande partecipazione, all’insegna degli sport rotellistici, a Roma in occasione del World Skate Day, organizzato dalla Federazione Italiana Sport Rotellistici. Tanti appassionati delle discipline, famiglie, campioni italiani e gruppi di pattinatori hanno animato la festa per i 100 anni di World Skate, la Federazione mondiale, con spettacoli, esibizioni, musica, dj set e tanto altro. “E’ un compleanno che ricorderemo con grande emozione – ha sottolineato il presidente World Skate e Fisr, Sabatino Aracu – Vedere qui, in una giornata di festa, tanti ragazzi, famiglie, atleti e pattinatori, ci rende felicissimi. Cento anni di storia della federazione sono la conferma dell’incredibile lavoro svolto fino ad oggi. Le nostre discipline crescono anno dopo anno. Non potevamo non celebrare questa ricorrenza a Roma. Lo sport giovane per eccellenza, nella città più antica, quella eterna, un connubio perfetto”. Tanti gli atleti presenti al World Skate Day, come il campione italiano street, Agustin Aquila, in corsa per un posto al sole dei Giochi di Parigi 2024. E ancora, Francesca Lollobrigida capace di conquistare 16 titoli mondiali e due medaglie olimpiche; la giovane campionessa iridata di artistico inline, Chiara Censori, la leggenda del pattinaggio freestyle romano, Franco Pulicati, 86 anni, con la sua famosa “spaccata”. E poi Alessandro Lorenzo, giovanissimo campione di roller freestyle, presente con altri compagni della Asd Pattinatori del Pincio, le ragazze del She-Wolves Roller Derby, squadra nata del 2013, e quelle della Roller Dance Fam, gruppo di roller dance romano. La manifestazione è stata anche l’occasione per ricordare a tutti lo straordinario appuntamento dei World Skate Games 2024, in programma a settembre, in Italia e a Roma. Il mondiale di tutte le discipline rotellistiche coinvolgerà infatti 4 regioni – Lazio, Abruzzo, Emilia-Romagna, Piemonte – e oltre 12.000 tra atleti, tecnici e delegazioni, provenienti da 100 Paesi, con una partecipazione di decine di migliaia di fan da ogni parte del globo. Una vetrina unica per Roma e per l’Italia che conferma il crescente appeal delle discipline su rotelle, sport urbani, sostenibili e dedicati ai giovani.
– foto ufficio stampa Fisr –
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Il sogno di Caterina è realtà nel segno di Giusy Versace

ROMA (ITALPRESS) – Tra i 55.000 runners che ieri hanno dato vita alla 44^ TCS London Marathon c’erano anche il maratoneta/spingitore di Battipaglia Dario Leo e Caterina Novella, la 27enne vercellese affetta da ritardo psicomotorio per anossia da parto. Dario e Caterina hanno partecipato alla loro prima gara internazionale, chiudendo i 42 chilometri di percorso con l’ottimo tempo di 3h e 55 minuti. Dario, 40 anni, è presidente di ‘Sognoattivò, un’associazione no profit composta da 20 atleti spingitori e 13 persone con disabilità con la passione per la corsa. L’idea di fondare quest’associazione venne a Dario nel 2020 quando, durante il lockdown, il fratello maggiore disabile dalla nascita Franco entrò in depressione. Dario decise allora di provare a realizzare il sogno del fratello: correre la maratona di New York. L’impresa si realizzò nel 2022, pochi giorni prima della morte di Franco e la loro storia suscitò grande commozione. Tra gli atleti speciali di Sognoattivo c’è anche Caterina Novella. La passione per la corsa iniziò per Caterina nel 2013 e l’anno successivo, nel 2014, l’associazione di Giusy Versace ‘Disabili No Limits’ le donò una carrozzina adatta proprio alla corsa su strada. In questi 10 anni, Caterina e la sua carrozzina hanno partecipato a ben 9 edizioni della maratona di Firenze e a moltissime altre gare minori, fino alla partecipazione ieri della 44^ TCS London Marathon. “E’ stata una giornata straordinaria, ricca di emozioni – racconta Dario Leo – E’ sempre molto bello correre in mezzo a così tante persone, che ti spronano a fare sempre di più. Caterina è stata bravissima e si è divertita anche molto. Assieme abbiamo conquistato la London Marathon 2024”. “Mai avrei pensato di vivere una giornata di festa così incredibile – racconta Angelica, mamma di Caterina – C’era gente ovunque a tifare il passaggio dei 55.000 runners e in mezzo a questa moltitudine di atleti c’era anche la mia Caterina, spinta dalle gambe e dal cuore di Dario. La nostra amata carrozzina, donata da Giusy Versace e dalla Disabili No Limits, porta ormai i segni di questi 10 anni di corse, ma ieri sembrava che avesse le ali. Voglio ringraziare per queste emozioni indimenticabili Dario e Giusy, perchè grazie a loro ho capito che lo sport è vera inclusione, abbatte qualsiasi barriera e ieri ci ha permesso di partecipare ad un evento straordinario come la TCS London Marathon”. Felicissima di quest’impresa anche Giusy Versace che ha seguito la gara dei suoi due amici attraverso i social: “Lo sport regala emozioni e nuove opportunità di vita! Anche questo è uno degli obiettivi della nostra Onlus e ieri a Londra, insieme a Caterina e Dario che l’ha spinta, c’eravamo tutti noi, felici per lei e felici di aver contribuito a regalare un sorriso”.
– foto ufficio stampa Giusy Versace –
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Tudor “Servirà una Lazio perfetta, dobbiamo crederci”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ una gara importante perchè si gioca per andare in finale contro una squadra forte e contro un risultato che non è facile da ribaltare. Però dobbiamo provarci con tutte le nostre forze: bisogna crederci, fare una partita perfetta, non sbagliare niente perchè è un nostro obiettivo, poi vediamo cosa succede”. Queste le parole del tecnico della Lazio, Igor Tudor, in conferenza stampa, alla vigilia della sfida contro la Juventus, valida per il ritorno della semifinale di Coppa Italia (2-0 per i bianconeri all’andata). “Abbiamo fatto già due gare contro la Juventus – ha proseguito il mister biancoceleste -, poi ogni partita è a se, cambiano momenti, interpreti e ci sono tanti particolari che la possono indirizzare. Sicuramente è difficile però, dall’altra parte è anche stimolante. Dobbiamo essere convinti e giocare tutte le nostre carte. Ho visto i ragazzi motivati, loro ci credono”. Per quanto riguarda la formazione, “Guendouzi ha fatto due ottimi allenamenti e sarà convocato, così come Immobile, mentre Lazzari è in dubbio, ha un fastidio che non gli permette di essere al massimo della condizione”. L’allenatore croato ha poi parlato di Castellanos: “Per quanto riguarda il Tati, ci ho parlato, abbiamo fatto una bella chiacchierata per provare a capirci meglio. E’ un ragazzo perbene che ci tiene tanto, a volte anche troppo. Ha delle doti interessanti che non è ancora riuscito ad esprimere al massimo; lui si rende conto di questo e gli pesa. Io provo sempre a tirare fuori il massimo da tutti i miei giocatori e, per me, contro la Salernitana ha fatto una grande gara anche se non ha segnato”, ha concluso Tudor.
– foto Ipa Agency –
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Fabio Cannavaro è il nuovo allenatore dell’Udinese

UDINE (ITALPRESS) – E’ Fabio Cannavaro il nuovo allenatore dell’Udinese. Lo rende noto il club friulano sul suo sito Internet. “Udinese Calcio è lieta di accogliere il campione del mondo e Pallone d’Oro 2006 che guiderà la squadra fino al termine della stagione sportiva – si legge – Ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2024. Non occorre richiamare le gesta sul campo di uno dei più grandi giocatori della storia del calcio italiano, Cannavaro è un giovane e preparato allenatore di statura internazionale che ha già avuto modo di provare le sue capacità anche all’estero. Il club ha individuato nella sua esperienza di campo e tecnica e nella sua leadership indiscussa la figura idonea a condurre la squadra all’obiettivo della salvezza. Mister Cannavaro sarà accompagnato da suo fratello Paolo come allenatore in seconda e da Francesco Troise come collaboratore tecnico”. Inoltre, prosegue il comunicato, “è con grandissimo piacere che la famiglia bianconera riaccoglie una leggenda dell’Udinese come Giampiero Pinzi. Per lui, dopo le gloriose pagine della nostra storia scritte da giocatore, si tratta di un ritorno nello staff tecnico bianconero di cui aveva fatto già parte dal 2019 al 2022. Pinzi ritorna per apportare tutto il suo bagaglio d’esperienze e competenze oltre all’amore per i nostri colori”. Il nuovo staff dirigerà la prima seduta di allenamento questo pomeriggio alle ore 15. La presentazione di Fabio Cannavaro, che sostituisce l’esonerato Gabriele Cioffi, si terrà domani, 23 aprile, alle ore 13 presso la sala stampa del Bluenergy Stadium.
– – Foto Ipa Agency –
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Parigi2024, Errigo e Tamberi portabandiera azzurri

ROMA (ITALPRESS) – Arianna Errigo e Gianmarco Tamberi porteranno la bandiera italiana nella cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi in programma venerdì 26 luglio. Lo ha annunciato il presidente del Coni Giovanni Malagò durante il Consiglio nazionale al Foro Italico. “Il 13 giugno alle ore 11 saremo ricevuti dal Capo dello Stato Sergio Mattarella al Quirinale per la cerimonia di consegna della bandiera italiana” ha aggiunto il numero uno del Coni.

“Ho proposto alla Giunta di dare un premio non solo all’atleta Tamberi, ma anche alla federazione atletica leggera dopo i successi di Tokyo. La Giunta ha approvato la scelta all’unanimità – ha spiegato Malagò – Da troppi anni l’atletica non aveva un portabandiera. E poi Gianmarco dopo l’Olimpiade di Tokyo ha continuato a vincere tutto”. “Per la donna si va ad esclusione – ha proseguito il presidente del Coni – Antonella Palmisano è penalizzata dalla scelta di Gianmarco Tamberi, per le ragazze del tiro a volo vale lo stesso discorso perché Jessica Rossi ha portato la bandiera a Tokyo. C’è un’altra atleta che lo meriterebbe ed è Caterina Banti, di gran lunga la più forte velista del mondo, campionessa olimpica a Tokyo insieme a Ruggero Tita. Ho pensato anche a Vanessa Ferrari, ma non ha vinto l’oro olimpico. Per tutti questi ragionamenti la scelta è caduta su Arianna Errigo, oro a Londra 2012 nel fioretto a squadre e argento individuale, bronzo ancora a squadre a Tokyo 2020 e più volte campionessa mondiale ed europea. Arianna poi è anche mamma di due bambini gemelli che porta nelle gare di Coppa del Mondo: è la testimonianza migliore di come, da mamma, si possa restare ai vertici dello sport”.

– foto Ipa Agency –
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