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Allegri “Coppa Italia è un obiettivo, la Lazio ci aggredirà”

TORINO (ITALPRESS) – “Troveremo una Lazio molto aggressiva perchè dovranno recuperare due gol. Sarà una gara molto difficile, da dentro o fuori, contro una squadra diversa da quella di Sarri, che ci aggredirà”. Lo ha detto il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio di Tudor. “Quest’anno siamo partiti con due obiettivi, arrivare quarti in campionato e conquistare la Coppa Italia – ha aggiunto il mister bianconero in conferenza stampa – Chiesa? All’interno della partita è sempre stato nelle azioni più importanti, anche a Cagliari. Valuterò oggi l’allenamento, domani ci sarà da battagliare, sarà una partita molto lunga e totalmente diversa da quella di Cagliari”. “Zero titoli a fine anno? Non bisogna avere paura, il calcio dà sempre un’opportunità, domani abbiamo la possibilità di arrivare in finale. Bisogna fare il massimo, se saranno più bravi gli altri li applaudiremo – ha proseguito l’allenatore toscano – Quando sei alla Juventus devi giocare sempre per vincere i trofei, e ciò crea pressione, con cui devi convivere. E questo è anche il bello di stare nelle squadre di grande livello”.
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Fattore campo ancora decisivo, ok Milwaukee e Clippers

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il fattore campo continua ad essere decisivo nel primo turno dei play-off dell’Nba. Così come nella prima giornata, anche nella seconda vince chi gioca in casa. A cominciare dai Milwaukee Bucks, che nella Eastern Conference si impongono nel primo match della serie con Indiana Pacers per 109-94: con Danilo Gallinari che non entra nelle rotazioni, il quintetto del Wisconsin sfrutta la vena realizzativa di Lillard, a referto con 35 punti (ma il top-scorer è Siakam a quota 36). Restando a Est, successo interno anche per i Boston Celtics, che iniziano con un 111-94 la serie con Miami Heat sebbene Adebayo, tra gli ospiti, sia il più prolifico della serata con 24 punti (23 di Tatum e 20 di White tra i locali). A Ovest, buona la prima per Oklahoma City e Los Angeles Clippers: i Thunder piegano in volata i New Orleans Pelicans per 94-92 con 28 punti di Gilgeous-Alexander, mentre i californiani mettono al tappeto per 109-97 i Dallas Mavericks, che possono consolarsi solo con i 64 punti complessivi della coppia Doncic-Irving.
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Finale col brivido, ma l’Atalanta vince 2-1 a Monza

MONZA (ITALPRESS) – Una vittoria fondamentale per poter riaprire tutto. L’Atalanta vince 2-1 a Monza grazie alle reti di De Ketelaere e Tourè, inutile la rete nel finale messa a segno da Daniel Maldini, anche se il figlio d’arte all’ultimo secondo ha colpito il palo interno con uno splendido piatto destro. Finale col brivido per i bergamaschi, ma alla fine la squadra di Gasperini è riuscita a strappare tre punti fondamentali in vista del match interno contro l’Empoli. Prima però ci sarà la semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina (in programma mercoledì 24 aprile, ore 21.00). Mastica amaro il Monza, alla terza sconfitta nelle ultime quattro partite: nel prossimo turno i brianzoli sfideranno il Lecce.
Un turnover spinto a causa delle fatiche di coppe, ma cambiando l’ordine degli addendi il risultato non è cambiato, almeno nella prima frazione. Gasperini ha mandato in campo El Bilal Tourè, con De Ketelaere e Lookman a completare il reparto. Nei primi venti minuti l’Atalanta ha gestito sostanzialmente il possesso, ma i nerazzurri non sono riusciti a scardinare la difesa brianzola: i padroni di casa invece hanno atteso nella propria metà campo affidandosi alle ripartenze in contropiede.
Dopo un paio di fiammate in cui De Ketelaere si è reso protagonista, la Dea ha trovato il vantaggio su calcio d’angolo grazie al colpo di testa del belga, abile ad anticipare Gagliardini nell’area piccola monzese. I ritmi della gara hanno faticato a decollare, i nerazzurri hanno cercato il raddoppio sin dall’inizio della ripresa: al 27′ è stato El Bilal Tourè a segnare la seconda rete del match dopo l’assist di Lookman, un pallone perfetto da spingere soltanto in rete. I biancorossi invece hanno faticato senza trovare spazi, soltanto la rete di Maldini al 44′ – un tiro dal limite piazzato all’angolino – ha dato speranza ai padroni di casa in un finale parecchio acceso: ancora Maldini, in pieno recupero, ha colpito il palo.
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A Liegi Pogacar pigliatutto: lo sloveno trionfa in solitaria

ROMA (ITALPRESS) – L’ennesimo capolavoro, l’ennesimo acuto del “fenomeno”. Tadej Pogacar trionfa nell’edizione 2024 della Liegi-Bastogne-Liegi, grazie all’assolo cominciato sul Cote de la Redoute, a 35 chilometri dal traguardo. Piano praticamente perfetto quello della UAE Emirates: al campione sloveno sono bastati un paio di chilometri per fare il vuoto e dunque salutare la concorrenza. Primo dei “mortali” Romain Bardet: il francese del Team DSM-Firmenich PostNL è arrivato a 1’39”; mentre il campione del mondo in carica, l’olandese Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Deceuninck) ha vinto la volata ristretta dei primi inseguitori, piazzandosi sul gradino più basso del podio.
La terza gara del Trittico delle Ardenne è iniziata con una fuga di otto corridori ma a stravolgere l’andamento è stata una caduta a 100 chilometri dall’arrivo: coinvolti William Junior Lecerf (Soudal Quick Step), Toon Clynhens (Team Flanders Baloise) e Chris Hamilton (Team DSM-Firmenich PostNL), oltre a Van Der Poel, a pochi metri di distanza, che ha perso circa un 1’30” dal gruppo di testa.
Giornata dunque complessa per l’olandese, costretto a una corsa totalmente di rincorsa. Nella parte finale è stato però ricucito lo strappo, a fare la differenza è stato il lavoro della UAE con Novak a tirare per il proprio capitano: sul Cote de la Redoute Pogacar ha trovato lo scatto decisivo, facendo praticamente il vuoto. Nei 30 chilometri finali lo sloveno si è inventato una cronometro individuale che ha deciso l’edizione numero 110 della corsa belga. Per lui è il secondo successo a Liegi, dopo quello del 2021 e il sesto acuto a livello di “classiche monumento” (un Fiandre, 3 Lombardia e 2 Liegi). “E’ stata una gara complessa sin dall’inizio: abbiamo spinto fortissimo con la squadra. E’ stata una giornata molto emozionante per me, perchè due anni fa la morte della mamma di mia moglie mi costrinse a tornare a casa, mentre lo scorso anno c’è stato l’infortunio al polso”, ha detto a fine corsa il soddisfatto Pogacar.
“Sono davvero felice di essere riuscito a vincere questa fantastica corsa ma non ci sarei riuscito senza la mia squadra: abbiamo sempre tenuto un passo deciso sulle salite. Penso che sia pazzesco arrivare da solo in questa corsa, sono davvero contento di aver vinto con la maglia di campione sloveno sulle spalle”, ha aggiunto il “fenomeno”. Si chiude il periodo delle grandi classiche di un giorno: da martedì si torna in strada per il Giro di Romandia, antipasto principale in vista del Giro d’Italia, che partirà da Venaria Reale sabato 4 maggio.
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La Fiorentina vince 2-0 a Salerno con Kouamè e Ikonè

SALERNO (ITALPRESS) – A Salerno brillano le stelle di Kouamè e di Ikonè. Il calciatore ivoriano torna al gol dopo 7 mesi e sblocca Salernitana-Fiorentina, poi “chiusa” dal collega francese. La squadra viola vince così 2-0 all’Arechi e ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo (fra un impegno di Conference League e uno di Coppa Italia). Il team granata si arrende per l’ennesima volta, pensa già al prossimo campionato di Serie B (la retrocessione è quasi matematica) ma gioca per lunghi tratti del match alla pari con il più quotato avversario. Partita con pochissimi squilli, dopo un pomeriggio “dedicato” a stemperare i toni accesi, con schermaglie fuori dallo stadio, fra le due tifoserie. In campo tutto questo astio non si è visto. Anzi, le due squadre hanno “giochicchiato” in attesa di un colpo di genio che, fino all’ingresso di Kouamè, non è arrivato.
Un tiro debole di Ikonè (all’11’) è quanto rimane della prima mezz’ora. Fischi dagli spalti a corredo di una prestazione brutta da parte di entrambe le squadre.
Al 37′ Sambia, su azione d’angolo, serve Basic il cui tiro, però, è debole e Terracciano non sporca nemmeno i guanti. Stessa situazione, due minuti dopo, quando Ikonè non solletica Ochoa. Nella ripresa subito occasionissima per la Fiorentina: Sottil si invola verso Ochoa ma solo davanti alla porta calcia addosso al portiere granata, che blocca. Azione personale di Ikwuemesi che strappa i primi applausi dopo ben 50′, poi, per la Salernitana. Cominciano i cambi, entra Kouamè, che risolverà la partita. L’attaccante di Italiano prima si presenta a tu per tu con Ochoa (al 31′) poi salta più in alto di tutti su cross di Ranieri e gonfia la rete granata. Nel finale, a recupero scaduto, arriva il secondo gol dei viola, a firma di Ikonè (in contropiede), utile solo per le statistiche. La partita aveva già detto tutto. Per la Salernitana è questione di pochissimo per la matematica retrocessione in Serie B; per la Fiorentina invece arrivano tre punti, che mancavano in campionato da diverso tempo.
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Inzaghi “Un gran derby per vivere una giornata speciale”

MILANO (ITALPRESS) – “Il derby è sempre il derby, ci sono ottime sensazioni. Abbiamo lavorato tanto e bene, perchè potrebbe essere una giornata speciale. Vogliamo giocare un grande derby”. Così Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, in conferenza stampa in vista della stracittadina con il Milan, in programma domani sera alle 20.45 a San Siro, match che in caso di vittoria darebbe ai nerazzurri lo scudetto della seconda stella. “Con i ragazzi se ne è parlato di quello che stiamo facendo – ha aggiunto Inzaghi -. E’ stata una bellissima cavalcata, ma non la stiamo vivendo come una ossessione. Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto, abbiamo dominato un campionato con tante insidie, la salita sta per finire e vogliamo vedere il panorama”. Il tecnico nerazzurro è consapevole, quindi, che manca l’ultimo miglio, poi sarà festa: “La posta in palio è altissima, sappiamo bene che abbiamo vinto gli ultimi cinque derby che ci hanno dato una grande gioia, ma non conteranno nulla. Sappiamo di trovare una squadra seconda in classifica che farà di tutto per renderci il derby difficilissimo. Stiamo lavorando forte, se domani sarà (scudetto) tanto meglio, ma per me e i ragazzi, lo ribadisco, non è un’ossessione”. E’ ancora presto per fare dei bilanci, ma – chiaramente – lo scudetto rappresenterebbe la miglior ciliegina da mettere su una torta fatta di tante altre vittorie e qualche delusione: “Tutti stanno dando il massimo, dai giocatori allo staff fino ad arrivare alla società, che è forte. Ci sono tante persone che amano l’Inter e sono pronte ad aiutarla e a superare qualsiasi problematica. Tifosi? Ci hanno dimostrato in tutto questo percorso di essere sempre con noi – ha affermato Inzaghi -. Mai come quest’anno, quando saremo arrivati al traguardo, potremo dire di esserci riusciti tutti insieme. Sono stati tre anni intensi”. Poi sul suo futuro in nerazzurro: “Ho ascoltato le parole di Zhang, mi hanno fatto molto piacere – ha sottolineato il tecnico piacentino -. Con Steven c’è un grande rapporto, posso solo ringraziarlo per come si è sempre comportato con me. Per quanto riguarda il rinnovo per adesso abbiamo un unico pensiero, poi per il resto ci sarà tempo e modo. Il nostro è un ciclo che deve proseguire”. Inzaghi ha anche detto la sua sul tecnico del Milan, Pioli, che non sta attraversando un bel momento: “E’ un grande allenatore, un’ottima persona. Mi ha sempre dato grandissima disponibilità quando eravamo alla Lazio. Quale sarà il suo futuro non posso dirlo io, gli auguro il meglio da martedì in poi”. Infine, su Lautaro e la formazione: “Il capitano è concentrato e motivato, sta molto bene. Domani ci saranno tutti eccetto Cuadrado, ma da martedì anche lui sarà già con noi. Undici titolare? Ho ancora qualche dubbio”, ha concluso Inzaghi.
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Poche emozioni e nessun gol, Torino-Frosinone 0-0

TORINO (ITALPRESS) – Nessun gol e un punto che probabilmente serve più agli ospiti che ai padroni di casa. Finisce 0-0 Torino-Frosinone, match valido per la trentatreesima giornata di Serie A. All’Olimpico Grande Torino vincono solo le difese, al termine di una partita poco intensa e molto bloccata. In generale, il Frosinone si fa preferire a livello di atteggiamento, ma gli ospiti peccano di precisione in zona offensiva: più volte, infatti, Soulè e Cheddira falliscono la scelta finale. Il primo tempo si rivela molto tattico e povero di emozioni come ipotizzabile alla vigilia, considerando la posta in palio. L’unica occasione degna di nota capita al Torino al 32′, quando Zapata non inquadra la porta, calciando da distanza ravvicinata. Per il resto entrambe le squadre provano a cercare la via del gol, affidandosi per lo più a conclusioni dalla media distanza. Regna l’equilibrio anche nella ripresa, ma le due formazioni provano ad alzare i ritmi di gioco e crescono in pericolosità offensiva.
Al 57′ Okereke prova a sorprendere Turati con un insidioso tiro dalla distanza. Due minuti più tardi tocca ai ciociari sfiorare il vantaggio: Rodriguez scivola e consente a Cheddira di involarsi verso la porta, ma Milinkovic è attento a deviare in angolo la conclusione dell’ex Bari. In più di un’occasione il Torino fatica nell’uscita con la palla dalla propria metà campo; dall’altra parte, il Frosinone è feroce nella riconquista del pallone e appare più determinato nel conquistare i tre punti. Nel quarto d’ora finale le due squadre calano di lucidità e fioccano gli errori tecnici. Nel recupero Zapata, davanti a Turati, manda alta la palla della possibile vittoria. Un pari che per il Torino significa aver perso l’occasione di avvicinarsi al treno europeo; i ciociari, invece, rimangono terzultimi ma riescono quantomeno ad agganciare l’Udinese a quota 28 punti.
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In Turchia due ori azzurri nella World Triathlon Para Cup

ROMA (ITALPRESS) – Due splendidi ori, sulla via dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, sono arrivati dalla World Triathlon Para Cup Yenisehir in Turchia: Veronica Yoko Plebani ha tagliato per prima il traguardo nella categoria PTS2 così come Francesca Tarantello insieme a Silvia Visaggi nella PTVI.
Giornata sfavorevole per gli altri azzurri in gara con Giuseppe Romele che è stato squalificato per taglio di percorso e Manuel Lama, in gara insieme Daniel Hofer, che ha bucato.
– Foto ufficio stampa Federazione Italiana Triathlon –
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