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De Giorgi rinnova, sarà ct dell’Italvolley fino al 2026

CAGLIARI (ITALPRESS) – Fefè De Giorgi al timone degli azzurri almeno per altri due anni. Il Consiglio Federale della Fipav, riunitosi oggi a Cagliari, ha deliberato i termini contrattuali del ct per le stagioni 2025-2026. “Dopo gli straordinari risultati ottenuti negli ultimi anni, tra i quali spiccano il titolo mondiale 2022, l’oro europeo 2021 e l’ultimo argento europeo 2023, il presidente Manfredi ha annunciato di aver raggiunto l’accordo per prolungare l’avventura del tecnico pugliese sulla panchina azzurra fino al 2026 – si legge in una nota – Il ct De Giorgi, nelle prossime settimane impegnato a ottenere la qualificazione olimpica per Parigi 2024, avrà quindi il compito di guidare la nazionale italiana maschile nella difesa del titolo Mondiale 2025, mentre nel 2026 sarà impegnato di fronte al pubblico italiano nell’Europeo: manifestazione che assegnerà alla squadra vincitrice un posto per le Olimpiadi di Los Angeles 2028”. “Siamo davvero felici per il rinnovo di Fefè sulla panchina azzurra – il commento del presidente Giuseppe Manfredi – Oltre ai fantastici risultati conquistati, De Giorgi rispecchia perfettamente lo stile e l’immagine che vogliamo dare della nazionale italiana”. “L’obiettivo è continuare quest’avventura, che finora ha regalato grandissime gioie a tutto il movimento della pallavolo italiana”, ha aggiunto Manfredi. De Giorgi, dal canto suo, si dice “felice per la fiducia accordatami dal presidente e dal Consiglio Federale. Da parte mia c’era grande voglia di continuare assieme questo percorso, basato sulla progettualità e sui giovani. In questi anni è stato creato un gruppo di lavoro con atleti che hanno grandi margini di miglioramento e l’idea di poter proseguire un’avventura, fino ad ora ricca di soddisfazioni, mi gratifica molto. Ringrazio per la fiducia riposta in me, continueremo a lavorare con il massimo impegno per ottenere i migliori risultati possibili e trasmettere sempre valori positivi”.
Sempre in tema della nazionale maschile sono stati rinnovati per la stagione agonistica 2025 i contratti del secondo allenatore Massimo Caponeri e dell’assistente allenatore e preparatore atletico Nicola Giolito. Il Consiglio Federale, inoltre, ha deliberato la nomina del tecnico Juan Manuel Cichello in qualità di assistente allenatore della nazionale femminile. Ufficializzate infine due amichevoli della nazionale azzurra femminile che si disputeranno a Novara l’8 maggio (ore 19) e a Piacenza il 9 maggio (ore 19). In entrambe le partite l’Italia affronterà la Svezia.
– foto Ipa Agency –
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Norris in pole nella sprint del Gran premio di Cina

SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Lando Norris scatterà dalla pole position nella gara sprint del Gran Premio di Cina, in programma domani alle 5 italiane sul circuito di Shanghai. In una qualifica svolta sotto la pioggia, il pilota della McLaren si vede restituire il tempo di 1’57″940 che inizialmente era stato cancellato per infrazione dei track limits e soffia così la prima posizione in griglia a Lewis Hamilton, che lo affiancherà in prima fila con la sua Mercedes. Alle loro spalle Fernando Alonso (Aston Martin) e Max Verstappen (Red Bull), quindi Carlos Sainz (Ferrari) in quinta posizione davanti a Sergio Perez (Red Bull). Charles Leclerc deve accontentarsi con l’altra Rossa della settima casella in griglia, in quarta fila affiancato da Oscar Piastri su McLaren, quindi le due Kick Sauber di Valtteri Bottas e del beniamino di casa Zhou Guanyu. “E’ stato complicato guidare con questa pioggia e con questo asfalto – commenta Norris – Ero nervosissimo prima delle qualifiche, perchè quando sai che pioverà non è facile, soprattutto quando devi rischiare tanto e spingere. Ma ero veloce, il mio giro è stato sufficiente per la pole. Non sono vere e proprie qualifiche ma va bene così. C’erano sono solo tre giri da fare, i primi due sono andati male, il terzo benissimo. Comunque siamo al primo posto, come volevamo, ed è una bella sorpresa per domani”, chiosa Norris.
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Roma-Milan 2-1, giallorossi in semifinale di Europa League

ROMA (ITALPRESS) – Una grande Roma centra la semifinale di Europa League superando in casa il Milan per 2-1, dopo l’1-0 in trasferta dell’andata. Sono il “solito” Mancini e poi Dybala (con una perla) a far volare i padroni di casa, che gestiscono l’iniziale doppio vantaggio, fino al gol della bandiera di Gabbia nel finale, nonostante un’ora piena di inferiorità numerica (espulso Celik al 31′). Alla prima occasione, dopo 12 minuti, i giallorossi passano in vantaggio. Mancini si fa vedere in proiezione offensiva e serve Pellegrini che calcia a giro con il destro centrando il pallo: sulla ribattuta è lo stesso Mancini a ribadire in rete a porta vuota per l’1-0. Un gol dedicato a Mattia Giani, calciatore del Castelfiorentino morto a causa di un malore patito in campo domenica scorsa e ricordato con una
t-shirt speciale durante il riscaldamento. Al 20′ gli ospiti hanno una grande occasione per pareggiare, quando Loftus-Cheek centra la traversa con un destro ravvicinato. Gol sbagliato, gol subito. Al 22′, Lukaku protegge palla alla grande sulla destra e mette la palla al centro, Gabbia libera male e serve involontariamente Dybala, che si sposta la sfera sul mancino e con un preciso tiro a giro sul secondo palo infila Maignan per il 2-0.
Sei minuti dopo, Lukaku è costretto a uscire per un problema muscolare. Al 31′, Celik commette una clamorosa ingenuità, intervenendo in scivolata da dietro su Leao che lo aveva saltato in scivolata. L’arbitro estrae il rosso diretto. Cinque minuti dopo, Spinazzola salva con la schiena sulla linea di porta un’incornata a botta sicura di Loftus-Cheek, ben servito da Leao dalla sinistra. Al 43′, De Rossi si copre e decidere di togliere Dybala per inserire Llorente. Il primo tempo finisce 2-0. Pioli mette dentro Reijnders e Chukwueze a inizio ripresa, ma la musica non cambia. Al 13′, Maignan deve salvare in tuffo su Spinazzola, lanciato in porta in contropiede da El Shaarawy. Il Milan non si rende pericoloso fino al 40′, quando Gabbia firma il 2-1 della bandiera con un colpo di testa ravvicinato dopo un buon cross dalla sinistra di Leao. Il risultato non cambierà più. Al fischio finale esplode la gioia dei romanisti, che possono festeggiare la qualificazione alla semifinale, dove se la vedranno contro i campioni di Germania del Bayer Leverkusen. Festa doppia per De Rossi, oggi “confermato” come tecnico dalla società capitolina.
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Atalanta sconfitta 1-0 dal Liverpool ma è in semifinale

BERGAMO (ITALPRESS) – Una sconfitta che vale oro. L’Atalanta di Gian Piero Gasperini perde 1-0 contro il Liverpool, ma a passare in semifinale sono i bergamaschi: decide il rigore di Salah dopo sette minuti, ma quel che conta è il risultato complessivo. Gioia e commozione al termine del match, Bergamo vive l’ennesima notte da sogno per mano di Gian Piero Gasperini: i bergamaschi stanno sognando ad occhi aperti e non hanno più intenzione di svegliarsi. Gasperini ha scelto Miranchuk al posto di Pasalic, con Koopmeiners a supporto di Scamacca. Klopp si è affidato a Salah e Luis Diaz, con Gakpo a battagliare con Hien. La gara del Gewiss Stadium è cambiata immediatamente quando Ruggeri ha colpito di mano un pallone arrivato dalla corsia mancina: sul dischetto si è presentato Salah, l’ex Roma ha spiazzato Musso portando i Reds subito in vantaggio. La pressione da parte degli inglesi è aumentata col passare dei minuti, la Dea invece ha faticato senza riuscire a trovare l’ultimo passaggio necessario per far male alla banda di Klopp. Nei minuti finali del primo tempo lo stesso Salah ha fallito l’occasione del 2-0 con un pallonetto sballato, Koopmeiners poco più tardi ha segnato l’1-1, ma il gol è stato annullato per via di una posizione irregolare. Nella ripresa l’Atalanta ha alzato gli scudi concedendo poco e niente, anzi i nerazzurri hanno sfiorato a più riprese il pareggio prima con Ederson, poi con la conclusione di Scamacca terminata alta sopra la traversa di Alisson. Il Liverpool invece ha faticato parecchio senza riuscire a trovare più varchi: finisce 1-0, ma è la sconfitta più dolce della storia dell’Atalanta. Nel finale Gian Piero Gasperini ha raggiunto tutta la squadra sotto la curva per festeggiare un’incredibile qualificazione alle semifinale di Europa League.
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Fiorentina-Plzen 2-0, viola in semifinale di Conference

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina accede alle semifinali di Conference League per il secondo anno consecutivo, battendo con più fatica del previsto il Viktoria Plzen, al termine di una gara giunta fino ai supplementari e decisa dalle reti di Nico Gonzalez e Biraghi. Una sofferenza quella dei viola dovuta soprattutto alla propria incapacità di finalizzare la grandissima mole di gioco costruita davanti a un avversario che si è difeso finchè ha potuto e che ha ceduto solo nell’extra-time. Anche sfortunati i viola: due legni colpiti nel primo tempo, con Belotti e Kouamè, e uno nei supplementari. Viktoria Plzen in dieci uomini da metà ripresa, per il rosso diretto ai danni di Cadu. Nel primo tempo i padroni di casa, dopo una prima fase di studio, dominano su possesso palla e a livello territoriale tirando diciassette volte in porta, colpendo ben due legni e trovando in Jedlicka un ultimo baluardo insormontabile, in particolare su Belotti in scivolata ma anche su Kouamè. I cechi si chiudono e provano a ripartire ma i gigliati non concedono nulla e gli unici brividi arrivano da una punizione battuta da destra da Kalvach su cui Hranac non arriva.
Italiano, che ha dovuto rinunciare a Bonaventura vittima di un problema muscolare a una caviglia, e a Nzola, per motivi personali, ha dato fiducia a Kouamè, fra i più pimpanti, mentre il talentuoso Mosquera, recuperato nel Viktoria Plzen, è entrato solo nei 15′ finali. Nella ripresa ritmi non frenetici per Biraghi e compagni che producono molto meno dalle parti di Jedlicka, con però una svolta che arriva al 65′ quando Cadu commette un brutto fallo su Dodo dalle parti dell’area di rigore, che l’arbitro sanziona col giallo ma che il Var trasforma in un rosso, dunque cechi in dieci. Gli ospiti, già in fase rinunciataria, decidono di abbassare ulteriormente il proprio baricentro, e di fatto si schierano in nove davanti al proprio portiere. Italiano getta nella mischia prima Maxime Lopez, poi Barak e infine Ikonè e Faraoni, ma le occasioni sono non limpide, e i supplementari sono inevitabili. In apertura sia di prima che di secondo extra time segnano, intervallati da un palo di Martinez Quarta, Nico Gonzalez e Biraghi, facendo esplodere finalmente il Franchi. La strada della Fiorentina verso Atene prosegue.
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“Quarto Tempo”, la Lega Dilettanti fa quadrato sul futuro

ROMA (ITALPRESS) – Consolidare la comunità del calcio dilettantistico, creare un laboratorio di idee e individuare le criticità e punti di forza per costruire un futuro più solido per il calcio di base. Sono gli obiettivi di “Quarto Tempo – L’innovazione del calcio dilettantistico”, evento organizzato dalla Lega Nazionale Dilettanti e presentato quest’oggi presso la “Sala Zuccari” di Palazzo Giustiniani, sede della Presidenza del Senato della Repubblica. Dal 17 al 19 maggio a Lanciano Fiera, il polo fieristico dell’Abruzzo, dirigenti federali, società, tesserati, sportivi e partner commerciali discuteranno dei temi cruciali del futuro della Lega. “Bisogna fare massa critica sul versante delle tematiche che maggiormente ci interessano, come la riforma dell’ordinamento sportivo, le problematiche dell’area sociale e della tutela della salute o le problematiche legate al rapporto con le altre componenti”, le parole del presidente della Lnd, Giancarlo Abete, che ha aggiunto di voler trasferire “il messaggio che la Lega Dilettanti è una dimensione del sistema Paese e auspica sempre migliori rapporti e sinergie con le istituzioni. Questa è una grande opportunità per fare sistema e comunità per temi fondamentali per lo sviluppo del calcio dilettantistico”. Presente anche il presidente della Figc, Gabriele Gravina: “L’idea è di creare una comunità dove confrontarsi ed esercitare in maniera aperta due principi fondamentali come la conoscenza e la capacità di saper comunicare”, ha spiegato. Per il numero 1 della Federcalcio “alcune componenti pensano di sapere tutto, ma oggi abbiamo bisogno di un elemento fondamentale, l’umiltà”. Saranno quattro (con un’area playground esterna) i padiglioni dedicati alla Figc, alle Leghe, alle componenti e ai dipartimenti nazionali della Lega dilettanti (un’area LND, un’area istituzionale, un’area partner e un’area workshop e clinic) per consentire l’interazione diretta con il pubblico e la promozione dei brand. Per Ezio Memmo, presidente del Comitato Abruzzo della Lega Dilettanti e promotore dell’evento, si tratta di “un vero e proprio laboratorio reale e virtuale, nel quale le parole, le idee e i contenuti, mediante workshop e tavole rotonde, possono essere percepite come azioni concrete di analisi, discussione ed elaborazione delle proposte”.
– foto Spf/Italpress –
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Allegri “Dura a Cagliari, ora la vittoria vale doppio”

TORINO (ITALPRESS) – “Delle otto vittorie conquistate quest’anno, il Cagliari ne ha fatte sei in casa. Dei 31 punti, 23 sono arrivati dai match casalinghi. E’ una delle prime squadre che fa tanti gol negli ultimi 15 minuti, segna molto con i giocatori che entrano dalla panchina, sarà una partita difficile e complicata come lo è sempre giocare lì. Loro si stanno giocando la salvezza e noi un posto in Champions”. Massimiliano Allegri ha presentato così, in conferenza stampa all’Allianz Stadium di Torino, la gara della 33esima giornata di campionato in programma domani alle 20.45 all’Unipol Domus di Cagliari. Nessun progetto di turn-over in vista del successivo impegno di Coppa Italia: “In questo momento la partita più importante è quella di domani – ha aggiunto il tecnico bianconero -. Poi vedremo quelli che saranno in grado di affrontare martedì la Lazio. In questo momento una vittoria ci consentirebbe di fare un bel passo in avanti”. Nessun rammarico guardando a quanto è stato fatto nel mercato di gennaio alla luce di come si è evoluta la stagione: “Nella seconda parte dovevamo far meglio, ma abbiamo la possibilità di migliorare e poi al mercato ci pensa sempre la società. Quello che è stato fatto non lo possiamo cambiare ma in questo momento dobbiamo pensare alle prossime sei partite”.
Più cauto di Szczesny che ha parlato di Yildiz nominabile per il Pallone d’Oro entro i prossimi cinque anni, Allegri la pensa così: “Nei giudizi bisogna andarci molto piano, Yildiz ha grandissime qualità, gli auguro una grandissima carriera e ha le qualità per farlo. Alternativa a Chiesa? Sono due giocatori che giocano più o meno nella stessa posizione”. E, a proposito di Chiesa, dice: “Sapevo che le difficoltà di Federico post infortunio ci sarebbero state, ma io sono contento di quello che sta facendo. Deve pretendere di più da se stesso. Lo sfogo di sabato? Ci sono stati sfoghi ben peggiori da parte di altri giocatori. Domani devo valutare chi giocherà tra lui e Yildiz”. Restando su Chiesa e parlando anche di Vlahovic, l’allenatore livornese ritiene che i due appartengano “alla categoria degli ottimi giocatori con la possibilità di migliorare e diventare dei grandi giocatori. Hanno un futuro roseo davanti”. Completati i quarti di finale di Champions League senza squadre italiane in campo, Allegri ritiene che non ci sia un grande divario tra squadre straniere e italiane: “Ci sono giocatori che hanno qualità diverse, in una partita come ManCity-Real ci sono giocatori con grandi qualità tecniche. L’anno prossimo la Champions sarà una competizione diversa”.
Tornando a parlare di campionato, il tecnico della Juve sottolinea che ora “una vittoria, a questo punto della stagione, ne vale due, fai un balzo in avanti importanti perchè mancano poche partite. Abbiamo tanti scontri diretti: dopo il Cagliari che lotta per la salvezza avremo Milan, Roma, Bologna, tutte partite difficili da giocare. Bisogna fare un passetto alla volta”. E le voci di mercato non distolgono l’attenzione dall’importanza degli obiettivi da raggiungere: “Le viviamo normalmente perchè quando si arriva in questo periodo ci sono sempre queste voci. Ho detto ai ragazzi che dal 15 luglio si lavora 6-7 mesi per raggiungere gli obiettivi e arrivare a marzp-aprile in corsa per centrarli. Noi ci siamo, siamo in corsa per la Coppa Italia e per i primi quattro posti in campionato. Stiamo lavorando per far sì che la Juventus l’anno prossimo giochi la Champions”. Allegri ha poi tessuto le lodi dell’ex Claudio Ranieri, rivale domani in Cagliari-Juventus.
“Ranieri ha fatto una vita di calcio, ha sempre ottenuto risultati importanti sia in quesre che lottavan o per la salvezza che per l’Europa. Quello che ha fatto in Inghilterra rimarrà unico e c’è da fargli i complimenti per come ha gestito il momento di difficoltà del Cagliari quest’anno. Oltre a essere un grande allenatore, è una persona intelligente e che sa gestire i momenti di difficoltà”. Senza sbilanciarsi su chi vincerà la Champions, Allegri ha detto che “Real-Bayern sarà una bella sfida, il City e il Real erano le squadre più forti, ma affrontare il Bayern in semifinale è sempre difficile”. Infine la formazione di domani: “Non ho tanti dubbi. Szczesny sta bene, è a disposizione e vedrò cosa fare per domani. Oggi ultimo allenamento poi scioglierò gli ultimi dubbi”.
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La Roma conferma De Rossi “Resta con noi”

ROMA (ITALPRESS) – A poche ore da una partita che ha una grande importanza per il presente e il futuro della Roma, Dan e Ryan Friedkin annunciano la conferma di Daniele De Rossi. L’ex capitano giallorosso, chiamato a metà gennaio per sostituire l’esonerato Josè Mourinho, si è meritato la conferma assicurando risultati e gioco. “Dopo un incontro svolto ieri pomeriggio con Daniele De Rossi, siamo lieti di annunciare che continuerà a ricoprire la carica di allenatore dell’AS Roma anche al termine di questa stagione e per il prossimo futuro”, informa la proprietà a poche ore dal ritorno dei quarti di finale di Europa League in programma questa sera all’Olimpico contro il Milan (si parte dall’1-0 con cui i giallorossi hanno espugnato San Siro). “Nel suo breve mandato come capo allenatore – prosegue la nota della società -, l’impatto positivo che la sua leadership ha portato all’intero club, ha continuato il racconto della sua storia straordinaria con la Roma. La guida di Daniele è improntata al rispetto e al coraggio, mentre la sua forza e la sua fiducia, profondamente radicate nel club sono in linea con i valori della Roma, della città e dei nostri tifosi che non hanno eguali”.
“Continueremo a lavorare insieme con sempre maggiore impegno per offrire il futuro che i tifosi dell’AS Roma meritano. Non potremmo essere più felici di costruire un progetto a lungo termine con Daniele. Ulteriori dettagli seguiranno nei prossimi giorni”, conclude la nota della società. De Rossi aveva accettato l’incarico con grande entusiasmo, firmando fino a giugno. Adesso l’accordo per un rinnovo che premia il lavoro fin qui (egregiamente) svolto.
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