MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si ferma in semifinale al “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo “1000” stagionale – il primo sulla terra battuta – dotato di un montepremi di 5.950.575 di euro, che si sta avviando alla conclusione sui campi del Country Club del Principato. Il tennista altoatesino, numero 2 del mondo e del tabellone, è stato battuto da Stefanos Tsitsipas, campione nel 2021 e nel 2022 e 12esima testa di serie, per 6-4 3-6 6-4. Il greco sfiderà domani uno fra Novak Djokovic e Casper Ruud; grandi rimpianti invece per Sinner che, avanti 4-2 nell’ultimo parziale, ha accusato un problema muscolare alla gamba destra che, nonostante l’intervento del fisioterapista, ha di fatto cambiato l’inerzia del match.
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Sinner eliminato in semifinale da Tsitsipas a Montecarlo
Primato a Ovest e ultimi posti play-off, Nba all’ultima curva
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Per la prima volta nella storia della Nba tre squadre si giocheranno il primato nella Conference all’ultima partita. Incredibile scenario quello che si è creato a Ovest dove, dopo 81 gare di regular season, Denver, Minnesota e Oklahoma City sono tutte appaiate con lo stesso bilancio (56-25). I Nuggets, che mercoledì avevano battuto i Wolves portandosi davanti, rovinano tutto contro San Antonio, beffati da Graham (121-120) a 0″9 dalla sirena e dopo essere stati sopra di 23. Contro la peggior squadra a Ovest (ma Wembanyama chiude con 34 punti e 12 rimbalzi) non bastano Murray (35 punti) e Jokic (22+12) e Denver in un amen passa da prima a terza. A parità di vittorie, infatti, la testa di serie numero 1 dei play-off spetta a Oklahoma City, che approfitta del passo falso dei campioni in carica regolando 125-107 i rimaneggiati Bucks con 23 punti di Gilgeous-Alexander. Si è rivisto in campo nelle fila di Milwaukee Danilo Gallinari: 11 punti (3/8 dal campo con 0/2 da tre e 5/5 ai liberi), 4 rimbalzi, tre palle perse e una recuperata il suo contributo, con la squadra di coach Rivers che può comunque ancora chiudere al secondo posto della Eastern Conference a patto di battere Orlando o in caso di sconfitta dei Knicks. Tornando alla corsa per il primato a Ovest, nella bagarre rientra anche Minnesota (109-106 su Atlanta, Gobert protagonista con 25 punti, 19 rimbalzi e 5 stoppate). Curiosa la situazione dei Wolves: in caso di arrivo a tre, sarebbero secondi ma se dovessero battere Phoenix e solo una fra Denver e OKC perdesse l’ultima gara si troverebbero al primo posto. I Clippers intanto si assicurano il fattore campo contro Dallas: la sconfitta per 110-109 con Utah è indolore, quarto posto blindato visto che i Mavs fanno riposare Doncic e Irving e cedono 107-89 a Detroit (ancora out Simone Fontecchio). La corsa al sesto posto, l’ultimo che regala l’accesso diretto ai play-off, vede sempre New Orleans davanti: prezioso successo (114-109) su Golden State con 28 punti di McCollum e 26 di Williamson. I Pelicans si tengono dietro Phoenix (108-107 su Sacramento, 28 punti per Durant e libero decisivo di Nurkic a 8 secondi dalla fine), che in questo momento dovrebbero rassegnarsi al play-in contro i Lakers, saliti all’ottavo posto grazie al 123-120 su Memphis nel segno di LeBron James (37 punti e 10 rimbalzi) ed Anthony Davis (36+14). L’altro play-in metterebbe invece di fronte Sacramento e Golden State: stando così le cose Curry e soci dovrebbero vincere due gare a eliminazione diretta per fare i play-off. A Est, mentre Boston fa riposare le sue stelle ma continua a vincere (131-98 su Charlotte, 31 punti per Pritchard), New York continua a sperare nel secondo posto grazie al 111-107 su Brooklyn (30 punti e 11 assist per Brunson), sicura di arrivare fra le prime quattro (con fattore campo a favore al primo turno dei play-off) anche Cleveland: 129-120 su Indiana con 33 punti di Mitchell e 29 punti di Allen. Si decideranno invece all’ultima gara gli ultimi due posti disponibili per i play-off: Philadelphia si aggiudica infatti lo scontro diretto con Orlando per 125-113 (devastante Embiid con 32 punti, 13 rimbalzi e 7 assist, 28 punti per Maxey) ma anche Miami è in corsa dopo aver battuto Toronto (125-103). La classifica vede dunque Magic, Pacers e Sixers appaiate a 46-35 e gli Heat (45-36) appena dietro. Già sicuro il play-in fra Chicago e Atlanta, rispettivamente al nono e decimo posto.
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Martin vola nel venerdì di Austin, Bagnaia insegue
AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jorge Martin, in sella alla Ducati griffata Prima Pramac, ha siglato in 2’01″397 il miglior crono nella Practice di MotoGP del Gran Premio delle Americhe, sul tracciato di Austin. Il pilota vicecampione del mondo ha stabilito il nuovo record della pista, abbassando addirittura di mezzo secondo il precedente primato di Bagnaia. Il vertice della classifica dei tempi parla tutto spagnolo e viene completato da Maverick Vinales (Aprilia, +0″076) secondo dopo essere stato il più veloce nelle libere del mattino, e Marc Marquez (Ducati Gresini, +0″409) terzo. Quarto crono per Pecco Bagnaia, che con la sua Desmosedici ufficiale accusa 0″411 da Martin, quindi, col quinto tempo, Pedro Acosta (Ktm GasGas, +0″569). La top ten viene completata, nell’ordine, da Aleix Espargaro, Franco Morbidelli, Enea Bastianini, Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi. Restano fuori dal Q2, tra gli altri, i due piloti ufficiali Ktm Brad Binder e Jack Miller e Fabio Quartararo su Yamaha.
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La Lazio torna a vincere, 4-1 contro la Salernitana
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio batte la Salernitana 4-1 nel clima di contestazione dell’Olimpico. Dopo la sconfitta nel derby contro la Roma, la squadra di Tudor trova i tre punti e sale a quota 49 in classifica grazie alle reti di Felipe Anderson (doppietta), Vecino e Isaksen in una partita che presentava tra le varie difficoltà, oltre all’atmosfera e all’orgoglio dell’ultima della classe, anche un’infermeria piena: Tudor deve fare a meno di Provedel, Romagnoli, Pellegrini, Guendouzi, Zaccagni e Immobile. Dal 1′ a centrocampo ci sono Kamada e Vecino, con Felipe Anderson e Luis Alberto a supporto di Castellanos. Nelle prime dodici gare del girone di ritorno di questo campionato, Lazio (42) e Salernitana (35) sono due delle quattro squadre (insieme a Monza ed Empoli) ad aver tentato meno tiri nello specchio. Eppure, dopo quarantacinque minuti, sono già quattro i gol nel tabellino. Al 6′ Felipe Anderson penetra in area, trova campo aperto e col mancino batte Costil. Al 14′ c’è il 2-0. Dopo un tocco di mano di Gyomber in area, Vecino non aspetta il fischio del rigore e in girata supera per la seconda volta il portiere granata. Sembra il preludio di una partita senza storia ed effettivamente lo è ma prima la Salernitana si illude dimezzando lo svantaggio con Tchaouna che al 16′ sfrutta un cross di Maggiore e di testa batte Mandas. Poi però il monologo laziale prosegue. Al 35′ la triangolazione tra Luis Alberto e Castellanos si chiude con l’imbucata per Felipe Anderson che a tu per tu con Costil non sbaglia. Nella ripresa, prima dello scoccare dell’ora di gioco, la Lazio sfiora anche il poker: prima con Felipe Anderson, impreciso nella conclusione a rete su suggerimento di Kamada, poi con Luis Alberto, che penetra in area e trova la risposta di Costil. All’87’ c’è il gol del neo entrato Isaksen, che accelera centralmente e lascia partire un diagonale vincente col destro per il definitivo 4-1. La Lazio rilancia le sue ambizioni europee, la Salernitana si avvicina sempre più alla retrocessione aritmetica.
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Scatterà dall’Australia il Mondiale 2025 di Formula 1
ROMA (ITALPRESS) – Il Mondiale 2024 non ha ancora archiviato un terzo della sua stagione che già è stato ufficializzato il calendario della Formula 1 per il 2025. Confermate le sedi delle 24 tappe, nessuna novità se non nelle date dei Gp. Torna ad essere l’overture del Mondiale il Gp d’Australia, così come non accadeva dal 2019 (nel 2020 la gara fu annullata a causa del Covid-19). Il GP si svolgerà a Melbourne dal 14 al 16 marzo. In Italia si correrà ancora a Imola (settimo round, Gp dell’Emilia-Romagna, 16-18 maggio) e Monza (16°, Gp d’Italia, 5-7 settembre). Gran finale ad Abu Dhabi (5-7 dicembre). Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani: “L’annuncio di oggi conferma Aci come unico ente a livello mondiale che organizza due Gran Premi iridati sul proprio territorio ed è il giusto riconoscimento all’impegno che stiamo mettendo per fare in modo che gli appassionati possano godere lo spettacolo della Formula 1 in impianti sempre più confortevoli e al passo con i tempi. Non solo: la presenza in un calendario internazionale, sempre più affollato, di due Gran Premi nel nostro Paese costituisce un inestimabile veicolo promozionale per l’immagine dell’Italia, generando un notevole ed attestato impatto economico con benefici effetti su tutto l’indotto”. Questo il calendario del Mondiale F1 2025: Gp Australia (14-16 marzo), Gp Cina (21-23), Gp Giappone (4-6 aprile), Gp Bahrain (11-13), Gp Arabia Saudita (18-20), Gp Usa (2-4 maggio), Gp Emilia-Romagna (16-18), Gp Monaco (23-25), Gp Spagna (30 maggio-1° giugno), Gp Canada (13-15 giugno), Gp Austria (27-29), Gp Gran Bretagna (4-6 luglio), Gp Belgio (25-27), Gp Ungheria (1-3 agosto), Gp Paesi Bassi (29-31), Gp Italia (5-7 settembre), Gp Azerbaigian (19-21), Gp Singapore (3-5 ottobre), Gp Usa (17-19), Gp Messico (24-26 ottobre), Gp Brasile (7-9 novembre), Gp Las Vegas (20-22), Gp Qatar (28-30) e Gp Abu Dhabi (5-7 dicembre).
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Sinner vola in semifinale al Masters 1000 di Montecarlo
MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si qualifica per le semifinali del Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo 1000 della stagione, dotato di un montepremi complessivo pari a 5.950.575 di euro, in scena su campi in terra rossa. Il tennista altoatesino, numero 2 del mondo e del tabellone, ha superato nei quarti il danese Holger Rune, testa di serie numero 7, in tre set con il punteggio di 6-4 6-7(6) 6-3, maturato in due ore e 41 minuti di gioco. Sinner, che conserva così la piazza d’onore del ranking Atp, se la vedrà con il greco Stefanos Tsitsipas (12), che in precedenza si era imposto sul russo Karen Khachanov (15) per 6-4 6-2.
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Allegri “Derby gara speciale, Champions fondamentale”
TORINO (ITALPRESS) – “Le parole dell’ingegnere sono state importanti perchè hanno sottolineato il lavoro iniziato tre anni fa”. Così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, commenta quanto scritto da John Elkann, nella lettera agli azionisti Exor. “Bisognava immettere giovani della Next Gen all’interno della rosa della prima squadra, bisognava dare sostenibiltà al club e questo è stato fatto, il lavoro proseguirà nel corso degli anni con il responsabile che è il direttore Cristiano Giuntoli, questo avvalora tutto il lavoro che è stato svolto in questi anni”, ha spiegato Allegri nel corso della conferenza stampa alla vigilia del derby con il Torino, appuntamento al quale la Juve si presenta dopo le vittorie con Lazio (in Coppa Italia) e Fiorentina (in campionato). Una sfida, quella contro i granata, che i due tecnici hanno presentato scambiandosi complimenti a distanza. “Ringrazio Juric per le belle parole, io cerco sempre di mettere i giocatori nelle migliori condizioni di gioco in base alle loro caratteristiche. Durante l’anno si può cambiare sistema, poi sì credo che sia una mia prerogativa quella di adattarmi ai giocatori che ho a disposizione per ottenere gli obiettivi. Juric è un ottimo tecnico, giocare contro di lui è sempre difficile, le sue squadre danno grande pressione, giocano a uomo a tutto campo. Sappiamo che sarà una partita complicata, è un derby speciale per i tifosi ma anche per noi, ci servono i punti per continuare a inseguire il nostro obiettivo”. Ci tiene a parlare di traguardo da tagliare e lo fa ripetutamente, anche per dribblare le domande sul quel che succederà a fine stagione. “In questo momento bisogna pensare solo a raggiungere gli obiettivi, entrare o non entrare in Champions significa che balla una cifra di 100 milioni, quindi tutti siamo coinvolti nel raggiungimento di questo traguardo che è fondamentale. Poi, come sempre nella storia del club, sarà la società a decidere quale sarà il migliore futuro della Juventus, ma adesso dobbiamo unire tutti le nostre forze per centrare l’obiettivo. Ci siamo talmente dentro che non mi pongo il problema, il futuro è domani, poi sarà Cagliari. Potrebbe essere il mio ultimo derby? Non ho pensato a questo, penso a fare una partita importante per il nostro obiettivo”. Anche dopo il successo sulla Fiorentina, nono sono mancate le critiche. “Le tengo sempre in considerazione, soprattutto se fatte da persone che conoscono il calcio, le ascolto perchè si possono prendere degli spunti e perchè bisogna sempre migliorare. Noi dobbiamo farlo nella gestione della palla, ma ci sono anche i momenti della stagione da tenere in conto, ora i punti pesano di più e venivamo da un momento non felice, sapevamo dell’importanza della partita e dopo che nel primo tempo hai fatto 4 gol e te ne hanno annullati tre, ci sta che ci siano anche delle preoccupazioni”. Vincendo domani Allegri migliorerebbe il record di derby vinti stabilito da Trapattoni. “Il solo fatto di essere alla pari di una leggenda come il Trap che ho avuto il piacere di avere come allenatore quando ero a Cagliari, mi riempie di gioia”, taglia corto per poi chiudere parlando di formazione. “I dubbi sono due: Cambiaso-Weah e Kostic-Iling”.
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Juric “Cuore e testa, il Toro può vincere il derby”
TORINO (ITALPRESS) – “Ho visto molto bene i ragazzi, hanno fatto una grande prestazione a Empoli e non hanno ottenuto nulla, ma in settimana hanno lavorato bene”. Così il tecnico del Torino, Ivan Juric, alla vigilia del derby della Mole. L’evento più atteso dal popolo granata e la sua squadra si presenta alla stracittadina dopo una sconfitta in extremis, arrivata al termine di una buona prestazione. “I tifosi ci danno grande coraggio, grande forza, speriamo di farli felici vincendo il derby”, dice il tecnico croato in conferenza stampa. “All’andata sono stati decisivi i calci piazzati, bisognerà fare molto attenzione e fare un salto di qualità in attacco, dobbiamo migliorare negli ultimi 30 metri – spiega Juric -. La Juve ha una chiara caratteristica, se vanno in vantaggio diventa difficilissimo perchè poi si abbassa e hanno grandi strappi nelle ripartenze, diventano veramente pericolosi. Hanno giocatori devastanti nell’1 contro 1 come Chiesa, o anche Kostic. Ultimamente vedo due atteggiamenti nella Juve: uno aggressivo e un altro dove sono più bassi e compatti, nel primo caso bisogna essere bravi a ribaltare le azioni, nel secondo a essere lucidi e ad avere qualità nella gestione della palla”.
Juric le ha studiate bene le ultime stracittadine. “Nei miei 5 derby, abbiamo preso 7 gol sui calci piazzati, purtroppo contro di loro qualsiasi cosa fai rischi perchè hanno una grande forza fisica nei tre centrali, in Rabiot, in Vlahovic e sono bravi a battere le punizioni. Noi abbiamo provato a opporci sia a uomo che a zona ed è andata sempre male, abbiamo cercato di responsabilizzare i ragazzi, perchè può fare la differenza la voglia di non prendere gol”. La pressione che può generare una partita del genere, può togliere importanti energie mentali. “Il derby lo devi giocare sì con il cuore, ma anche con il cervello. devi mettere in campo quello che hai preparato in settimana. In generale l’importanza di una partita si basa su cosa significa per i tifosi ed è per questo che per noi è una partita stra-importante, i giocatori ovviamente percepiscono le attese dei tifosi. Siamo in un grandissimo momento dal punto di vista del gioco, dobbiamo crederci perchè ce la possiamo fare”. Sta diventando un tabu il derby per il Toro, ma Juric è convinto che basti una scintilla per invertire la tendenza.
“Col Genoa non riuscivamo a vincerne uno, poi abbiamo vinto il primo anche in maniera un pò sporca e ci siamo sbloccati. Io voglio che i ragazzi ci credano fermamente, perchè siamo in grado di vincerla questa partita”. Ci tiene tantissimo Juric, vuole cancellare quella che considera una macchia nel suo percorso granata. “In questi anni il lavoro qui al Toro è stato fantastico, ma il derby è una macchia per me, ne abbiamo giocati cinque e non ne abbiamo vinto nessuno, vogliamo vincere il sesto”. Una battuta anche sul collega che siede sulla panchina della Juventus. “Per me è un Allegri è un grandissimo allenatore, uno che sa adattarsi a tutto, che ha fatto grandi risultati, magari non ha uno stile ben definito come Guardiola o altri. Per me è un fantasista, varia e si adatta, non è uno fissato su un tipo di gioco”.
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