EMPOLI (ITALPRESS) – Nel posticipo della trentunesima giornata di Serie A, l’Empoli batte 3-2 il Torino e compie un importante scatto verso la salvezza. Al Castellani va in scena una partita ricca di colpi di scena e caratterizzata da un recupero folle: i marcatori della serata per l’Empoli sono Cambiaghi, Cancellieri e Niang, mentre per il Torino segna una doppietta Zapata. In apertura l’Empoli sblocca subito il risultato, grazie alla prima rete stagionale di Cambiaghi: al 6′ l’ex Atalanta calcia di potenza col sinistro dal limite dell’area, piegando le mani di Milinkovic e realizzando il gol dell’1-0. Dopo un inizio di partita scoppiettante, la prima frazione si rivela equilibrata e molto tattica ma il Toro manca di precisione. Nei primi minuti della ripresa l’Empoli soffre la reazione orgogliosa dei granata e, al 52′, Caprile salva i toscani, compiendo un miracolo sul colpo di testa ravvicinato di Zapata. Il pari è, però, ormai nell’aria e proprio Zapata, su corner di Vojvoda, pareggia di testa vincendo il duello con Luperto. Nicola attinge allora dalla panchina per invertire l’inerzia psicologica del match. Proprio gli ingressi di Maleh e Cancellieri si rivelano decisivi e al 74′ i padroni di casa ritornano in vantaggio: su azione di ripartenza, Maleh serve Cancellieri, bravo a segnare il 2-1, grazie ad un sinistro secco. Il Torino prende gol nel suo miglior momento di forma, ma la squadra di Juric non ne vuole sapere di arrendersi. I minuti di recupero sono semplicemente folli e accede di tutto: prima Zapata segna il 2-2 ancora di testa, poi, due minuti più tardi, Niang riporta l’Empoli in vantaggio, sfruttando l’ingenuità di Bellanova. Con questo successo l’Empoli sale a quota 28 punti, distaccando di tre punti la zona retrocessione e mettendo fine a una striscia negativa che durava da 4 partite. Dall’altra parte, invece, il Torino rimane nono, ma comunque aggrappato al treno europeo.
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Zapata non basta al Toro, Niang lancia l’Empoli
Il derby va alla Roma, Mancini manda ko la Lazio
ROMA (ITALPRESS) – Roma è giallorossa. Il derby della Capitale va alla squadra di Daniele De Rossi: Lazio battuta 1-0, decisivo un gol di Gianluca Mancini nel finale del primo tempo.
La squadra giallorossa si rende protagonista di una partenza abbastanza aggressiva, andando subito alla conclusione dalla distanza con Paredes. La replica degli ospiti non si fa attendere: al 7′ Isaksen imbuca per Immobile che prova a chiudere sul primo palo, ma non inquadra la porta. Tre minuti più tardi Llorente ha un’occasione sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con Casale che rischiando l’autogol riesce a sventare la minaccia. Intorno alla mezz’ora la Roma alza il ritmo e costruisce delle importanti occasioni prima con Pellegrini e poi con Cristante, che vengono neutralizzate in qualche modo da Mandas. Al 27′ la Lazio va molto vicina al vantaggio con un tiro di Vecino, su cui è decisivo l’intervento di Angelino. Nel finale di primo tempo gli uomini di Daniele De Rossi riescono a sbloccare il punteggio con un gol di Gianluca Mancini che, sugli sviluppi di corner, si libera di Romagnoli e insacca in rete con un colpo di testa. Si va a riposo sul parziale di 1-0. Nell’intervallo Tudor effettua subito tre sostituzioni (dentro Patric, Pedro e Castellanos, fuori Romagnoli, Isaksen e Immobile), ma sono sempre a giallorossi a spingere sull’acceleratore colpendo un clamoroso palo al 55′ con El Shaarawy. Al 63′ Kamada sfrutta una conclusione di Guendouzi e deposita la sfera in fondo al sacco, ma Guida ferma tutto per il fuorigioco del giapponese. Gli animi iniziano a scaldarsi e il direttore di gara è costretto ad estrarre diversi cartellini gialli per placare le due squadre. Al 79′ c’è spazio anche il ritorno in campo di Tammy Abraham, rimasto fermo per circa un anno a causa di un grave infortunio. Negli ultimi minuti i biancocelesti si riversano nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio, ma i giallorossi difendono l’1-0 e tornano a vincere il derby dopo oltre due anni. In virtù di questo successo la Roma consolida il quinto posto e le sue ambizioni Champions salendo a 55 punti, mentre la Lazio resta settima a quota 46.
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Berrettini vola in finale al torneo di Marrakech
MARRAKECH (MAROCCO) (ITALPRESS) – Dopo un anno e mezzo, Matteo Berrettini tornerà a giocare una finale nel circuito. Nell’ultimo atto del “Grand Prix Hassan II”, Atp 250 da 579.320 euro che si sta avviando alle battute conclusive sulla terra rossa di Marrakech, in Marocco, a sfidare il campione uscente Roberto Carballes Baena sarà infatti il 27enne romano. Berrettini, numero 135 Atp e in tabellone con il ranking protetto, ha avuto la meglio sull’argentino Mariano Navone, numero 60 del mondo e settima testa di serie, per 6-7(4) 6-3 6-2 dopo oltre due ore e 40 minuti di gioco.
Alla prima finale da quella persa a Napoli contro Musetti nell’ottobre 2022, Berrettini proverà a conquistare l’ottavo titolo della carriera: l’ultima gioia risale al Queen’s di due anni fa. I precedenti con Carballes Baena vedono l’azzurro avanti 2-1: l’ultimo ha visto Berrettini imporsi proprio a Napoli nel 2022.
“Sono molto stanco ma anche molto felice, è stata la partita più dura della settimana, lui è stato molto solido, il sostegno del pubblico è stato fondamentale” le parole dell’azzurro dopo la vittoria su Navone. “Non ricordo nemmeno quando ho giocato l’ultima finale – ride Berrettini – Ma ho lavorato durissimo per essere di nuovo qui, per tornare a divertirmi. Spero che domani il sostegno sia lo stesso e anche di più, perchè avrò
bisogno di grande energia”.
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Pesi, Pizzolato conquista la qualificazione olimpica
ROMA (ITALPRESS) – Nino Pizzolato mette il sigillo alla sua seconda partecipazione olimpica con un’ottima conferma sulla pedana della Coppa del Mondo di Phuket. L’Azzurro conquista infatti la medaglia di bronzo di slancio sulla pedana thailandese, sollevando 210 kg in seconda prova: per lui un totale di 380 kg, grazie ai 170 di strappo, le stesse misure portate a termine nelle precedenti due competizioni, il Grand Prix del Qatar a dicembre, e l’Europeo di Sofia a febbraio. L’oro è andato al bulgaro Nasar con 396 kg, argento al colombiano Lopez con 392 kg, bronzo al cinese Li con 383. Per l’azzurro, che mantiene la sua settima posizione nella ranking list olimpica, inizia quindi ufficialmente il countdown che lo porterà sulla pedana dei Giochi di Parigi ad agosto. “Prima che iniziasse la gara sapevamo che la qualifica era al sicuro e abbiamo provato a fare qualcosa di diverso rispetto alle precedenti competizioni, facendo uno scarico diverso ma Nino non si è trovato bene. Ci è servito comunque per capire e siamo contenti perchè lui ha reagito bene, nonostante le difficoltà che aveva mostrato nel riscaldamento. Ci aspettavamo qualcosa di meglio dai nostri avversari, dai cinesi e dal colombiano soprattutto, pensavamo fossero più in forma. Ora andiamo a prepararci per i Giochi, cominceremo già lunedì: sappiamo bene quello che abbiamo fatto e sappiamo anche dove dobbiamo andare a ritoccare. Possiamo fare bene” le parole del dt Sebastiano Corbu.
“Questa è la terza gara consecutiva in cui realizzo un totale di 380 kg; li abbiamo fatti tentando anche cose diverse, facendo dei test di comune accordo con il DT Sebastiano Corbu. Non sono andati come avremmo voluto ma ora testa bassa e si lavora. Siamo comunque contenti che io sia in buone condizioni fisiche e non abbia avuto ripercussioni alla schiena. Ora inizia il conto alla rovescia per Parigi, la mia seconda Olimpiade e sono felicissimo: darò tutto me stesso” le parole di Pizzolato.
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Milan show a San Siro, Lecce battuto 3-0
MILANO (ITALPRESS) – Tutto facile per il Milan, che supera 3-0 in casa il Lecce e si avvicina con fiducia alla sfida d’andata dei quarti di finale di Europa League contro la Roma in programma giovedì. Sono di Pulisic, Giroud e Leao le reti che indirizzano la gara in favore dei padroni di casa. I rossoneri partono forte e trovano il vantaggio già al 6′. Chukwueze salta Gallo sulla destra e serve a rimorchio Pulisic, il quale si sposta la palla sul mancino e infila Falcone con una bella conclusione a mezza altezza che si spegne nell’angolino per l’1-0. La sfida tra lo statunitense e il portiere si ripete due minuti dopo, ma questa volta è Falcone ad avere la meglio sul colpo di testa ravvicinato dell’avversario, ben servito da Hernandez dalla sinistra. Il raddoppio è nell’aria e arriva al 20′. Adli calcia un corner a rientrare pescando Giroud, che pizzica la palla con la nuca superando Falcone nell’angolino lontano e siglando così il tredicesimo gol in campionato. Gli ospiti sfiorano il 2-1 al 29′ quando Gonzalez salta più in alto di Adli e centra la traversa con un colpo di testa. Sul finale di tempo, i giallorossi rimangono però in dieci per un rosso diretto inflitto a Krstovic, intervenuto a gamba tesa su Chukwueze ad altezza costato. Le due squadre vanno al riposo sul 2-0. Al 12′ della ripresa, gli uomini di Pioli calano il tris. Adli verticalizza per Leao che si infila alle spalle di Venuti, si invola verso la porta e trafigge Falcone con un sinistro rasoterra. A inizio azione, l’arbitro avrebbe però dovuto fermare il gioco per un colpo alla testa subito da Almqvist dalla parte opposta del campo. Sette minuti dopo, Hernandez ci prova con il mancino dalla lunga distanza e centra in pieno la traversa. Alla mezz’ora si rivedono i salentini con Almqvist, che va al tiro con il destro al termine di un’azione di contropiede, ma Maignan salva in tuffo. Al 38′ è Jovic ad andare vicino al poker, ma il serbo si fa stoppare una conclusione ravvicinata da Falcone dopo un assist invitante di Chukwueze. Il risultato non cambierà più. Grazie a questa vittoria, il Milan consolida la seconda posizione, portandosi momentaneamente a +9 sulla Juventus terza. Il Lecce rimane invece al tredicesimo posto a quota 29, con 4 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione.
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Allegri “Fiorentina forte, noi dobbiamo centrare Champions”
TORINO (ITALPRESS) – “Loro vengono da una bella partita contro l’Atalanta, sono una squadra che crea occasioni e gioca bene. Noi, però, abbiamo bisogno di fare risultato”. Così Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, in conferenza stampa in vista della sfida contro la Fiorentina, in programma domani sera all’Allianz Stadium. “Le vittorie – ha spiegato l’allenatore bianconero riferendosi al successo sulla Lazio in Coppa Italia – aiutano e danno fiducia. Adesso mancano otto partite e dobbiamo centrare l’obiettivo Champions. Il risultato positivo ti fa vedere le cose in un modo, quello negativo in un altro. I numeri sono quelli che contano, il campionato ti dice qual è il reale valore delle squadre. In questo momento siamo a 20 punti dall’Inter, ma dobbiamo pensare solo a quelli che ci mancano per entrare in Champions”. La Juventus, attualmente terza, è reduce da soli due punti in quattro gare: “Nel calcio contano i numeri, il resto sono chiacchiere. E’ il campo a dare i valori delle squadre”. Poi su Vlahovic: “Sia lui che Chiesa hanno bisogno di metter dentro partite con la Juve e partite internazionali. Dusan aveva cominciato bene, poi aveva avuto un momento di appannamento. In questo momento loro due e Kean ci danno delle soluzioni importanti in avanti”. Allegri ha escluso la possibilità ricoprire in questo momento altri ruoli perchè “mi diverte fare quello che faccio, continuerò a fare il tecnico. Rinnovo? Lavoro bene lo stesso, l’unico mio pensiero è raggiungere gli obiettivi e finire la stagione nel migliore dei modi. Le difficoltà ci saranno, abbiamo scontri diretti e i punti pesano molto, ma in un modo o nell’altro dobbiamo arrivare tra le prime quattro”. Infine, ancora sui viola di Italiano e sulla formazione che manderà in campo: “Di loro temo la spregiudicatezza, sono sempre gare difficili. Domani l’unico assente sarà Milik, speriamo di riaverlo nel giro di 20 giorni. Deciderò domani l’undici che scenderà in campo, stiamo bene fisicamente e la vittoria con la Lazio ci ha dato fiducia…”.
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Poker di pole per Verstappen, Sainz 4° in griglia a Suzuka
SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Max Verstappen conquista la pole position, la quarta stagionale su quattro gare, nel Gran Premio del Giappone. Il campione del mondo sempre davanti in qualifica sul circuito di Suzuka, ha chiuso in 1’28″197, precedendo il compagno di squadra Sergio Perez (+0″066) per una prima fila tutta Red Bull. Terza la McLaren di Lando Norris (+0″292) che scatterà accanto alla Ferrari di Carlos Sainz, quarto a 0″485 da Verstappen. Soltanto ottava l’altra Rossa di Charles Leclerc (+0″589), davanti a lui Fernando Alonso (+0″489), quinto, Oscar Piastri (+0″563), sesto, Lewis Hamilton (+0″569), settimo. Chiudono la Top Ten George Russell (+0″811) e Yuki Tsunoda (+1″216).
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Boston vince ancora, Milwaukee ko contro i Raptors
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Programma ricco in Nba. Nella notte italiana ben 12 gare tra conferme e passi falsi sorprendenti, se non preoccupanti. E’ il caso di Milwaukee che incassa la terza sconfitta consecutiva (la quinta nelle ultime sei) cedendo in casa ai Raptors. Toronto si impone 117-111 sui Bucks ed è un colpaccio per la 12esima nella classifica della Eastern Conference che, dunque, espugna il parquet della seconda, interrompendo una striscia negativa di ben 15 ko di fila. Bucks senza Giannis Antetokunmpo e ai quali non basta un Damian Lillard da 36 punti. In doppia cifra anche Middleton (21), Portis (19 punti e 10 rimbalzi dalla panchina) e Lopez (15). Solo sei minuti di match per Danilo Gallinari, ex dell’incontro, che chiude con un rimbalzo e un assist. I canadesi vincono trascinati dai 31 punti di Gary Trent Jr, dai 26 di Barrett e dalla tripla doppia sfiorata da Immanuel Quickley che fa registrare al suo attivo 25 punti, 11 rimbalzi e 9 assist.
Milwaukee ko e che perde il contatto con la prima della Conference. Boston, infatti, vince ancora, imponendosi di misura in casa su Sacramento per 101-100 e conquistando la 13esima affermazione nelle ultime 15.
Non una grandissima serata comunque per i Celtics che hanno in Pritchard (21 punti dalla panchina) il miglior realizzatore, ma è la doppia doppia da 20 punti e 11 rimbalzi di Porzingis a risultare determinante, mentre questa volta Tatum si ‘limità a mettere a referto 17 punti. Dall’altra parte sontuoso DèAaron Fox che ne fa 40, c’è anche l’ennesima doppia doppia di Sabonis (16 punti e altrettanti rimbalzi), ma arriva comunque la sconfitta per i Kings.
Nelle altre gare della notte vittorie per Hornets (124-115 sui Magic con i 32 punti di Miller, tanti quanti ne fa Banchero per Orlando), Pacers (126-112 sui Thunder), Trail Blazers (108-102 sui Wizards con 34 punti e 13 rimbalzi per Ayton), Bulls (108-100 sui Knicks con 25 punti e 13 rimbalzi per Green), Heat (119-104 sui Rockets), Grizzlies (108-90 sui Pistons ancora privi di Simone Fontecchio), Spurs (111-109 sui Pelicans), Mavericks (108-106 sui Warriors con 32 punti per P.J.Washington), Suns (97-87 sui Timberwolves) e Clippers (131-102 sui Jazz con la tripla doppia da 13 punti, 10 rimbalzi e 15 assist di Harden).
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