ROMA (ITALPRESS) – Il cammino sulla riforma del sistema sportivo italiano, iniziato nel 2019 con la Legge di Bilancio, non è ancora concluso, con Sport e Salute che sta ancora cercando la sua vera identità. Questo emerge dall’intervista rilasciata all’Italpress da Claudio Barbaro, presidente nazionale Asi, Associazioni Sportive e Sociali Italiane e dirigente sportivo di lungo corso. “Il cammino iniziato allo scopo di riformare l’ordinamento sportivo italiano nel 2019 è tutt’altro che concluso – dice Barbaro – e richiede oggi una visione di ampio respiro per riprendere la strada maestra e orientare lo sport come fulcro delle politiche governative anche in ambito salute, cultura, benessere e ambiente, promuovendo una vera e propria rivoluzione culturale, allora sbandierata ma ancora non realizzata. Ad oggi Sport e Salute, che nacque proprio dalla riforma del 2019, non ha ancora espresso una visione strategica e forse alcune figure dirigenziali sono state caricate di eccessive responsabilità se rapportate alle rispettive capacità politiche, sportive e programmatiche. In più, osserviamo una certa confusione nella governance e mi riferisco ai ruoli dei quattro soggetti, Sport e Salute, Ministero, Dipartimento per lo sport e Coni”.
Una riforma che nacque allora con ben altre prospettive – prosegue Barbaro -. “Ci sembrò allora più che coerente restituire allo Stato soprattutto le funzioni amministrative relative alla materia. Con Sport e Salute si intendeva far nascere un soggetto non per la mera gestione dell’ordinario ma che traducesse in fatti concreti una visione governativa prospettica. Mentre, ad oggi, Sport e Salute risulta essere una sorta di evoluzione della Coni Servizi. Come la precedente struttura organizza eventi e gestisce impianti, in più organizza corsi di formazione e promuove lo sport di base nei territori. Questo genera confusione anche per l’utente, che non riesce ancora a distinguere tra i vari soggetti deputati alla divulgazione della pratica sportiva in Italia. Ma a noi, come a molti interlocutori del mondo sportivo che frequentiamo, sembra ci sia ancora molto da fare rispetto all’individuazione di un percorso preciso e mirato sulla crescita e sullo sviluppo della pratica sportiva, anche dopo l’ingresso dello sport nella nostra Carta Costituzionale”.
“Diversa è la situazione del Coni, demandato dal 2018 al ruolo cardine della preparazione olimpica – chiosa Barbaro – ruolo che, dati alla mano, ha svolto in maniera impeccabile, considerando il record storico di medaglie conquistate ai Giochi olimpici estivi di Tokyo 2020 e il secondo miglior bottino di sempre a quelli invernali di Pechino 2022”. Grandi risultati ma la situazione della pratica sportiva in Italia è ancora in divenire secondo i dati analizzati dal Presidente Asi: “Certo, a guardare i risultati ottenuti dallo sport italiano di vertice, soprattutto nell’ultimo triennio, si immaginerebbe una consolidata cultura sportiva. Invece, secondo i dati dell’Oms, l’Italia è il 4° peggior Paese per insufficiente livello di attività fisica tra gli adulti tra i Paesi OCSE, con un tasso di sedentarietà del 44,8% che sale al 94% tra i bambini. Con la presenza sul territorio nazionale di 131,1 impianti sportivi ogni 100.000 abitanti, l’Italia si posiziona anche come ultimo Paese tra i peers dell’Unione Europea per dotazione infrastrutturale nel settore dello sport. Poi c’è il dato allarmante delle palestre scolastiche, presenti solo nel 40,8% degli istituti, di cui una buona parte poco efficienti e attrezzate, con un divario spaventoso tra le scuole del nord e del sud. La situazione degli impianti sportivi è precaria, lo sport è scarsamente integrato nel sistema scolastico, e l’associazionismo sportivo è fortemente compromesso a causa delle ripercussioni post-pandemiche. A ciò si aggiungono le sfide derivanti dalla crisi energetica connessa ai conflitti bellici e la recente riforma, seppur meritevole nella sua intenzione di valorizzare il lavoro nel settore sportivo, che si sta traducendo pericolosamente in un incremento della burocrazia e in pesanti oneri per le associazioni. Queste ultime, spesso sostituendosi alle funzioni statali, rappresentano in Italia una rete straordinaria per la promozione dell’attività fisica, unica nel panorama europeo. Ma necessitano di un sostegno più efficace e mirato per continuare ad assolvere ai propri compiti”.
Barbaro, in conclusione, rilancia il suo impegno nel mondo dell’associazionismo sportivo italiano: “Quattro anni fa, dopo essere stato rieletto, pensavo di chiudere definitivamente un lungo percorso dirigenziale in ASI al termine del quadriennio. Tuttavia, di fronte alle prospettive in chiaro scuro della politica sportiva e al percorso ancora da fare nello e per lo sport così come noi lo sogniamo, ho ritenuto essenziale non escludere la possibilità di continuare a guidare l’Ente, rimettendo nelle mani della dirigenza la decisione sulla mia ricandidatura”.
– foto ufficio stampa Asi –
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Barbaro “Sport italiano, c’è ancora molto da fare”
Sainz “Suzuka pista impegnativa, ma fra le mie preferite”
SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “Mi sento di nuovo al 100%. Questa settimana sono andato in bicicletta, sono rimasto in Australia e ho iniziato ad andare in palestra. Non riesco ancora a sollevare pesi come facevo in passato, ma almeno posso portare a termine il mio allenamento e mi sento bene”. Così Carlos Sainz alla vigilia del Gran Premio del Giappone, quarto appuntamento del Mondiale 2024 di Formula 1. Lo spagnolo della Ferrari è reduce dalla vittoria in Australia, una vera e propria impresa a poche settimane dall’intervento per appendicite, ma rimane con i piedi per terra in vista della gara di Suzuka. “Penso che sia importante, come ho sempre detto in passato, voltare pagina velocemente nel bene e nel male – ha spiegato Sainz – Ovviamente venendo da una buona prestazione è più difficile voltare pagina perchè vorresti goderti il momento, ma l’ho voltata”. Quella giapponese, ha aggiunto il pilota della Ferrari in conferenza stampa, “è una pista impegnativa per noi. Penso che l’anno scorso sia stata una delle gare più impegnative in riferimento alla Red Bull: eravamo a sette o otto decimi di distanza quattro o cinque mesi fa. Quindi è tempo di vedere dove siamo quest’anno e se possiamo essere almeno più vicini e goderci un pò di più questa fantastica pista rispetto all’anno scorso – ha detto ancora – E’ una delle mie preferite, se non la mia preferita”. Ma per Sainz è il momento di “accelerare”, non solo in pista. Lo spagnolo ritiene che sia ora di chiarire anche il suo futuro in vista della stagione 2025. Al momento il pilota della Ferrari, che nella prossima annata sarà sostituito da Lewis Hamilton, è ancora senza una monoposto ma resta fiducioso. “Sto parlando con alcuni team – ha spiegato lo spagnolo alla vigilia del Gran Premio del Giappone – Si tratta ovviamente di entrare più nel dettaglio e vedere le opzioni più realistiche, e quali sono le migliori opzioni per me e per il mio futuro. Ma al momento non ho novità. Ovviamente questo è il momento di accelerare un pò tutto e speriamo di poter risolvere la questione il più presto possibile”.
– foto Ipa Agency –
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Semifinale d’andata di Coppa Italia, Fiorentina-Atalanta 1-0
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina conquista il primo atto delle semifinali di Coppa Italia battendo per 1-0 l’Atalanta al Franchi. Decide un gol di Mandragora dopo mezz’ora di gioco regalando ai viola l’opportunità fra tre settimane a Bergamo di poter usufruire di due risultati su tre per andare in finale. Molto buona la prestazione di Bonaventura e compagni che hanno legittimato il risultato in particolare nella ora di gioco iniziale, mentre di contro la formazione ospite ha deluso molto, non trovando mai lo spunto giusto per gli attaccanti. Il primo tempo vede il dominio territoriale dei viola: si rivela vincente la scelta di Vincenzo Italiano di schierare Bonaventura sulla linea mediana, e con Kouame e Belotti a punzecchiare quando possibile la difesa orobica. E’ però Mandragora il più pericoloso dei suoi con una punizione al 14′ che scalda i pugni a Carnesecchi, che poi deve ripersi nove minuto dopo su Beltran. E’ però proprio un sinistro del numero 38 gigliato a portare avanti la Fiorentina, a corollario di un predominio evidente dei toscani. Non è un caso che Gasperini, squalificato, all’intervallo ordini subito un doppio cambio: fuori Miranchuk e Pasalic, dentro Scamacca ed Ederson. Il doppio centravanti però è una scelta che non paga visto che l’Atalanta tranne un destro di Hien respinto da Terracciano, all’alba della ripresa, non conclude mai in porta, ma anzi è la Fiorentina ad andare maggiormente vicina al raddoppio due volte con Nico Gonzalez, con Carnesecchi che in particolare al 57′ deve stendersi in un bel tuffo su colpo di testa del numero 10 argentino. La parte conclusiva della gara per i viola è in apnea anche se mai in affanno, e così dopo cinque minuti di recupero si arriva al triplice finale sul preziosissimo 1-0 per la Fiorentina. Al ritorno, per ribaltare la situazione e andare in finale, servirà tutta un’altra Atalanta.
– foto Ipa Agency –
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Lo “Sceriffo” Moser e i suoi successi “Oggi il ciclismo è cambiato”
MILANO (ITALPRESS) – “La mia è stata una carriera longeva, bisogna avere il fisico per fare certe cose. Anch’io sono caduto spesso, ma non mi sono mai fratturato un osso in bici. Nella mia carriera ho avuto due cadute un po’ pericolose, in tutte le altre ho riportato soltanto qualche abrasione. A parte la mia prima stagione, nel 1973, in cui a metà anno fui operato alle tonsille, dal 1974 fino al 1987 ho disputato tutte le stagioni piene, anche fino a cento giornate di gare in un anno”. Lo ha detto Francesco Moser, leggenda del ciclismo italiano, con un ricco palmares nel quale spiccano un Giro d’Italia e diverse classiche di un giorno, oltre a un campionato del mondo su strada ed uno su pista nell’inseguimento individuale, intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress. Tra i momenti esaltanti di una grande carriera anche la miglior prestazione nell’ora stabilita nel 1984 in altura a Città del Messico.
“Il record dell’ora ha avuto un grande valore, non si fa tutti i giorni – ha ricordato – Merckx è andato lì in Messico ma c’è rimasto solo per tre giorni, io sono stato lì invece per 26 giorni a fare allenamento per adattarmi a quella quota. All’inizio si soffre, Eddie diceva di aver fatto degli allenamenti in Belgio, ma non era la stessa cosa. Tra i miei altri successi ricorderei ovviamente il Giro d’Italia, che è la corsa più prestigiosa visto che dura tre settimane e la devi vincere giorno per giorno, al contrario del campionato del mondo – ha sottolineato Moser – Sono arrivato anche per tre volte secondo e ho portato la maglia rosa un sacco di giorni”. Professionista dal 1973 al 1988, Moser era soprannominato ‘Lo Sceriffò per la capacità di gestire il gruppo durante la corsa: “Questo soprannome era una roba scherzosa nata coi miei compagni, non è che poi uno davvero riesce a comandare il gruppo – ha raccontato Moser – Ci sono momenti in cui si prendono decisioni comuni che riguardano tutti, per esempio quando si discuteva di premi o percorsi ero io che parlavo con gli organizzatori. Mi sono sempre occupato della formazione delle squadre in cui correvo, questo perchè quando devi prendere dei corridori, decidi tu stesso con i direttori sportivi chi scegliere, essendoci un rapporto di fiducia tra i compagni di squadra”.
I successi dei grandi eventi sostengono il tesseramento alla Federazione ciclistica, in crescita a due cifre. L’Italia è leader europeo nella produzione di biciclette con il 21% di quota di mercato, seguita da Germania e Portogallo rispettivamente con il 15% e 12%. Un gran presente che affonda le radici in un grandissimo passato con campioni, vittorie ed emozioni da record, anche se Moser riconosce come il ciclismo di oggi sia enormemente mutato rispetto ai suoi anni: “Oggi il ciclismo è molto più tecnologico e i corridori devono prepararsi a puntino, osservare tutte le regole, per cui hanno il dietologo, il nutrizionista, lo psicologo – ha aggiunto – Nelle gare, noi decidevamo quando si attaccava o meno, invece adesso con gli auricolari i corridori sono costantemente collegati col direttore sportivo e devono stare agli ordini, non possono fare come gli pare, anche se i grandi campioni di tanto in tanto decidono di fare da soli. Le gare importanti sono trasmesse in tv, c’è la telecamera che li segue ovunque e così vedono tutto”.
A ogni modo, il ciclismo in Italia non è certo uno sport per pochi e secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sullo sport system italiano di Banca Ifis, nel nostro paese sono 10.7 milioni i maggiorenni appassionati, pari al 21% della popolazione, e quasi 4 milioni i praticanti. Ma serve attenzione: “Le strade sono sempre più pericolose, vediamo che accadono tanti incidenti – ha riconosciuto il campione azzurro – Quando si va in bici bisogna ricordarsi sempre che noi siamo la parte più debole. Ho fatto più di 700.000 km in bici. Non ho però mai fatto un incidente con la macchina, perchè sto attento”.
– foto tratta da video Medicina Top –
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Tiro con l’arco, Nazionale olimpica in Turchia per “Spring Arrows”
ROMA (ITALPRESS) – E’ arrivato il momento della prima competizione internazionale all’aperto per la Nazionale Olimpica Fitarco. Gli azzurri sono impegnati dal 4 al 7 aprile ad Antalya, in Turchia, nell’evento che tradizionalmente dà il via in Europa alla stagione outdoor: il 2024 Kahraman Bagatir International “Spring Arrows” Tournament, che conta 92 arcieri nell’olimpico maschile e 72 per il femminile. Inizia così il percorso verso i Giochi Olimpici di Parigi 2024, per i quali l’Italia ha ottenuto al momento il pass individuale femminile grazie al bronzo di Chiara Rebagliati ai Giochi Europei di Cracovia 2023. L’obiettivo è qualificare per le Olimpiadi sia la squadra maschile che quella femminile e questo appuntamento in Turchia segna il primo passo verso questo obiettivo che potrà essere centrato in occasione dei Campionati Europei di Essen (Ger), dal 4 al 12 maggio e, successivamente, nell’ultimo torneo di qualificazione in occasione della terza tappa di Coppa del Mondo, che si disputerà anch’esso ad Antalya, dal 17 al 23 giugno. L’ultima chance per conquistare i pass è rappresentata infine dalla qualificazione dei terzetti attraverso il World Ranking.
Il gruppo azzurro è arrivato in Turchia. Gli arcieri in gara, seguiti dai tecnici Matteo Bisiani e Amedeo Tonelli, sono Matteo Borsani (Arcieri del Roccolo), Federico Musolesi e Mauro Nespoli dell’Aeronautica Militare e Alessandro Paoli delle Fiamme Azzurre. Nel femminile in campo il terzetto delle Fiamme Oro formato da Tatiana Andreoli, Lucilla Boari e Chiara Rebagliati, insieme a Roberta Di Francesco (Arcieri Abruzzesi). Il programma di gara prevede per oggi i tiri di prova ufficiali e domani, giovedì 4 aprile, le 72 frecce di ranking round che definiscono il tabellone degli scontri diretti, il giorno successivo sarà dedicato alle eliminatorie individuali fino alle semifinali, sabato 6 le sfide a squadre e dei mixed team. Domenica 7 aprile giornata di chiusura con tutte le sfide che valgono il podio della divisione olimpica.
– foto ufficio stampa Fitarco –
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Guardia di Finanza, presentato il calendario degli eventi sportivi
ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta, a Roma, presso il Centro Logistico della Guardia di Finanza, la conferenza stampa – presieduta dal Generale di Divisione Mariano La Malfa, Sottocapo di Stato Maggiore del Comando Generale – di presentazione degli eventi sportivi individuati nell’ambito delle celebrazioni del 250° Anniversario di Fondazione del Corpo: cinque manifestazioni di rilievo internazionale a cui parteciperanno atleti ed ex atleti delle Fiamme Gialle, ma anche militari che in comune hanno la passione per lo sport. La Maratona di Milano partirà la mattina del 7 aprile, da Piazza del Duomo. Già però domani, 4 aprile, sarà inaugurato, sempre a Milano, il Villaggio Sportivo ove sarà possibile incontrare, in un’area riservata al Corpo, l’ex canoista Antonio Rossi e l’ex campione del mondo dei 400 metri ostacoli, Fabrizio Mori, entrambi con un passato nelle Fiamme Gialle. Nei giorni a seguire, diversi saranno gli sportivi che stazioneranno presso lo stand della Guardia di Finanza. Tra questi, Elena Viviani campionessa dello short track, l’ex astista Giuseppe Gibilisco, l’ex marciatore Ivano Brugnetti e l’atleta Nicola Vizzoni. Alla Maratona del 7 prenderanno parte, invece, 150 Finanzieri che, per l’occasione, indosseranno una divisa realizzata appositamente per l’evento, con il logo commemorativo del 250° Anniversario. Tra i partecipanti, i cadetti dell’Accademia di Bergamo, e diversi atleti ed ex atleti pluripremiati delle Fiamme Gialle.
Nel corso della Maratona si svolgeranno anche due staffette speciali delle Fiamme Gialle: la prima coinvolgerà gli atleti Sveva Fascetti, Francesco Pernici, Martina Tozzi e Pietro Arese; la seconda vedrà invece la partecipazione di quattro ex atleti, Daniele Caimmi, Andrea Lalli, Rosalba Console e Gabriele De Nard.
Una curiosità: la Guardia di Finanza ha ideato appositamente un trofeo per la gara, realizzato dal Maestro Marco Lodola, che sarà consegnato dagli atleti Fausto Desalu (atletica) e Nicol Delago (sci alpino) alla prima donna e al primo uomo italiani che taglieranno il traguardo. Il 4 maggio, da Torino, prenderanno il via il Giro d’Italia e il Giro-E. Queste due importanti competizioni ciclistiche attraverseranno Milano e si concluderanno, entrambe il 26 maggio, nel centro storico di Roma. La Guardia di Finanza parteciperà al Giro-E: una e-bike experience unica nel suo genere a livello mondiale, che si svolge negli stessi giorni e sulle stesse strade del Giro d’Italia. Grazie all’utilizzo delle e-bike – che consentiranno a ciclisti normalmente allenati di affrontare le salite che, di solito, sono prerogativa dei campioni – l’evento sarà accessibile a tutti gli amatori delle biciclette da corsa a pedalata assistita. Al Giro-E parteciperanno atleti celebri come il canottiere Simone Venier, l’ex canottiere Alessio Sartori, la campionessa del biathlon Dorothea Wierer, lo sciatore Christof Innerhofer, l’atleta di short track Pietro Sighel, capitanati dall’ex nuotatore Stefano Battistelli. Gli atleti giallo-verdi saranno in sella a bike elettriche brandizzate in fibra di carbonio monoscocca. L’11 giugno partirà da Brescia la “Mille Miglia”, la storica gara riservata alle autovetture costruite tra il 1927 e il 1957 che toccherà le città di Torino, Viareggio, Roma, Bologna e si concluderà a Brescia il 15 giugno. La Guardia di Finanza parteciperà con due vetture del passato: una Alfa Romeo 1900 Super del 1954 e una Fiat 1100 del 1958, appartenenti alla “raccolta veicoli storici” del Museo Storico del Corpo. L’Alfa Romeo 1900, conosciuta anche come “Leonessa” o “Alfone”, fu il primo vero mezzo da inseguimento in dotazione al Corpo. L’esemplare, prodotto in origine con la colorazione “grigio alba” e inizialmente impiegato nell’attività di contrasto al contrabbando, fu successivamente riverniciato di un elegante “nero” e dotato di supporto per asta portabandiera, in modo da essere adibito al trasporto delle Autorità del Corpo. Anche le Fiat 1100, assegnate prevalentemente ai Nuclei di Polizia Tributaria, affiancarono le più potenti Alfa Romeo 1900 e Giulietta nella lotta al contrabbando, costituendo altresì un mezzo robusto ed economico per tutti gli altri servizi istituzionali svolti dalla Guardia di Finanza. Proprio una Fiat 1100 del Corpo, nel luglio del 1953, fu protagonista di un rocambolesco inseguimento con una più potente Chrysler guidata da un insospettabile contrabbandiere: l’autista del Generale Erwin Rommel. Alla prossima “Mille Miglia” entrambe le autovetture saranno guidate da due Finanzieri, istruttori di guida operativa del Corpo. Saranno poi presenti l’ex sciatrice Nadia Fanchini, l’ex marciatrice Elisa Rigaudo, il lanciatore del martello Nicola Vizzoni, il campione di sciabola Luigi Samele, la velocista Libania Grenot, l’ex sciatrice Daniela Merighetti. Oltre all’esibizione della Banda musicale della Guardia di Finanza, è inoltre previsto il sorvolo delle Frecce Tricolori. Il 16 giugno parte da Genova il Nastro Rosa Tour – Giro d’Italia a Vela, che si concluderà a Venezia il 20 luglio. Un evento nato per valorizzare le coste italiane nel rispetto dell’ambiente e del turismo. La Guardia di Finanza parteciperà con FIGARO 3, una delle dieci imbarcazioni messe a disposizione dall’organizzazione per i concorrenti. Moderna e innovativa, lunga 10 metri e dotata di foil, è una barca costruita per un equipaggio di due persone, veloce e facile da timonare, ideale per questo tipo di regate. FIGARO 3 sarà personalizzato con la stampa – sullo scafo e sulle vele – del Grifone alato (simbolo del Corpo), del logo creato per celebrare i 250 anni della Guardia di Finanza e di quello dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle. L’evento toccherà le principali città costiere italiane: farà infatti tappa a Sanremo, alla Maddalena, a Catanzaro, a Vieste, a Senigallia, a Chioggia e a Gaeta, sede della Sezione Vela delle Fiamme Gialle; si fermerà, però, anche a Durazzo, in Albania. Il 13 ottobre si terrà a Trieste la Barcolana, l’evento velico con più partecipanti al mondo che, l’anno scorso, ha visto duemila imbarcazioni sfidarsi, nel golfo di Trieste, per la conquista della vittoria finale. La Guardia di Finanza, quest’anno, tornerà a partecipare alla storica regata con un’imbarcazione a vela di 78 piedi (24 mt) di progettazione americana risalente alla fine degli anni ’90. Si tratta di uno scafo già protagonista di più vittorie a livello mondiale e attualmente di proprietà di un cantiere italiano. L’imbarcazione – che anche in questo caso sarà brandizzata con i colori e i simboli del Corpo – sarà affidata a un esperto equipaggio di Fiamme Gialle (15 componenti). Nel corso della conferenza stampa è stato anche presentato alla stampa il nuovo attrezzatissimo “Ve.I.CO.Lo.” della Guardia di Finanza, lungo 16 metri e rivestito da un wrapping grafico con immagini di mezzi terrestri, aerei e navali del Corpo, del Grifone stilizzato e con il logo e il motto (“Nella tradizione, il futuro”) ideati appositamente per il 250° Anniversario. Ma la novità è soprattutto all’interno in cui troviamo quattro postazioni multimediali, dotate di visori di ultima generazione, per la realtà virtuale aumentata. I visitatori potranno così immergersi in situazioni di attività operativa, passando dall’inseguimento in mare di un’imbarcazione sospetta, a bordo delle motovedette o di un elicottero del Corpo, fino all’inseguimento, da parte di una pattuglia di “Baschi Verdi”, di un fuggitivo per le vie della città. In alternativa, si potrà virtualmente collaborare, con gli operatori del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.), nella ricerca di un disperso tra le nevi, a seguito di una valanga. Ad arricchire gli interni del mezzo, anche uno schermo LED da 85 pollici, su cui sono proiettati filmati sulle attività operative del Corpo, nonchè sugli eventi celebrativi del 250° Anniversario. Da evidenziare che il Ve.I.CO.Lo. consente la fruizione delle esperienze multimediali anche a persone con mobilità limitata, essendo dotato di un montacarichi e di un accesso dedicato. Non può sicuramente mancare la Banda musicale della Guardia di Finanza, cui spetterà il compito di aprire – con l’esecuzione dell’inno di Mameli – le manifestazioni sportive sopra elencate e, il 1° settembre, anche il Gran Premio di Formula Uno a Monza, ove, per l’occasione, il logo del 250° Anniversario sarà posizionato sulle Ferrari che parteciperanno alla gara. Sarà poi presente ad ogni evento anche il Ve.I.CO.Lo. della Guardia di Finanza, a disposizione di tutti coloro che desidereranno sperimentare la realtà aumentata.
– foto Italcommunications –
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Milwaukee ko a Washington, Gallinari a referto con 3 punti
ROMA (ITALPRESS) – Battuta d’arresto esterna per Milwaukee nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte ai quasi 16.500 spettatori della Capital One Arena di Washington, i Bucks si arrendono ai Wizards per 117-113 nonostante Antetokounmpo, con 35 punti all’attivo, esca dal campo con la palma di miglior realizzatore della serata. Tra i padroni di casa il più prolifico è Kispert con 27 punti mentre, mentre tra gli ospiti si rivede Danilo Gallinari: l’ala grande di Sant’Angelo Lodigiano, classe 1988, finisce a referto con 3 punti e 2 rimbalzi in cinque minuti di impiego. I Los Angeles Lakers colpiscono anche in Canada: la franchigia californiana espugna l’impianto dei Toronto Raptors per 128-111 sebbene Barrett sia il top-scorer con un bottino personale di 28 puti (25 di Russell e 23 di James per il quintetto di coach Ham). Affermazioni interne per Miami e Philadelphia: gli Heat mettono al tappeto i New York Knicks per 109-99 sfruttando la vena realizzativa di Rozier, autore di 34 punti, mentre i Sixers piegano in volata Oklahoma City Thunder per 109-105 con 25 punti di Oubre e 24 di Embiid. Fanno festa sul parquet amico anche Minnesota e Denver: i Timberwolves stoppano Houston Rockets per 113-106 nonostante tra i texani brilli Green (26 punti contro i 25 di Reid), uno scatenato Jokic (42 punti) trascina i Nuggets al successo per 110-105 sui San Antonio Spurs. Affermazione esterna per i Cleveland Cavaliers, che si impongono per 129-113 su Utah Jazz con 26 punti di LeVert. Vittorie interne, infine, per Golden State Warriors (104-100 sui Dallas Mavericks, che possono consolarsi solo per i 30 puti di Doncic e i 27 di Irving) e Sacramento Kings (109-95 sui Los Angeles Clippers con la coppia Sabonis-Fox capace di contribuire con 42 punti complessivi).
– Foto Ipa Agency –
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Coppa Italia, Juventus-Lazio 2-0 nella semifinale d’andata
TORINO (ITALPRESS) – E’ della Juventus la semifinale di andata di Coppa Italia. All’Allianz Stadium di Torino, la squadra di Massimiliano Allegri ha superato la Lazio per 2-0 (reti di Chiesa e Vlahovic) confermandosi vincente in casa contro i biancocelesti per la quarta volta di fila e bissando così l’1-0 con cui nel febbraio 2023 eliminò i capitolini dalla precedente edizione della competizione. Un successo che ha messo fine anche al digiuno di vittorie (due pareggi e due sconfitte nei precedenti incontri di campionato) e ha permesso ai bianconeri di prendersi la rivincita dopo la sconfitta di sabato scorso in campionato allo Stadio Olimpico di Roma. La gara è di fatto iniziata al 10′ con un rigore dato e tolto dall’arbitro Massa per un intervento di Vecino su Cambiaso viziato però da un fuorigioco di rientro dell’ex esterno del Bologna. In un primo tempo che ha regalavo veramente pochissime emozioni, l’azione più pericolosa è capitata un pò per caso alla Lazio dell’ex Igor Tudor: su un cross dalla destra di Patric è stato Luis Alberto ad avvitarsi in un colpo di testa apparentemente innocuo che Perin aveva battezzato fuori e che invece è andato a sbattere sulla parte superiore della traversa tornando poi in campo ma senza sortire ulteriori effetti.
Una Juventus fischiata all’uscita del campo al termine dei primi 45 minuti ha invece trovato lo specchio della porta nella prima frazione solo con una conclusione dalla distanza di Rabiot facilmente bloccata dal portiere. In avvio di ripresa i fischi hanno lasciato spazio agli applausi quando a sbloccare la gara è stato Chiesa: al 5′, il numero sette bianconero, trovato da un ottimo lancio di Cambiaso, ha approfittato di un errore del reparto arretrato laziale che sbagliando le marcature ha lasciato campo aperto all’ex viola che con il piatto destro ha trafitto Mandas. Raddoppio dei padroni di casa al 19′ grazie a Vlahovic, trovato di prima da McKennie, che con un doppio passo e una finta ha ubriacato Casale portandosi la palla sul sinistro e trafiggendo con un diagonale rasoterra il portiere greco degli ospiti. Poca Lazio nel finale e Juve brava ad amministrare il risultato in vista del ritorno in programma a Roma il prossimo 23 aprile.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).










