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Tudor “La Lazio è forte”, Lotito “E’ la persona giusta”

ROMA (ITALPRESS) – “La scelta dell’allenatore non è dettata dalla necessità, ma ponderata a seguito di un evento imprevisto”. Claudio Lotito, presidente della Lazio, spiega nuovamente le motivazioni che hanno portato il club biacoceleste a puntare sul tecnico croato. Secondo il numero uno del club capitolino “è la persona giusta per poter condurre la nostra squadra, ha le caratteristiche idonee per fare esprimere le qualità dei nostri giocatori in un momento in cui la squadra ha avuto defaillance. Una scelta per partire con un progetto nuovo per una rosa che ha le caratteristiche per giocarsela alla pari con tutte”, ha sottolineato Lotito durante la conferenza stampa di Tudor. La Lazio è attualmente nona in classifica, ma l’Europa è ancora possibile: “Il mio rapporto con il mister – ha concluso il presidente biancoceleste – è nato dopo le dimissioni di Sarri, è stata una scelta convinta e sono contento perchè ho trovato una persona sana dal punto di vista del comportamento, non ha retropensieri e non deve accreditarsi in modo sovrastrutturato, ma lo farà sulla base di quello che sarà in grado di fare”. Per Tudor si tratta di una chance importante, dopo l’esperienza al Marsiglia: “La Lazio è una squadra importante, non si devono dare giustificazioni per la scelta. Qualunque allenatore vorrebbe allenare qui. Questo qua è veramente un progetto, ci sono tutte le cose giuste per fare un buon lavoro. I ragazzi sanno che si può e si deve fare meglio. Ogni allenatore porta dei cambiamenti, devo essere bravo a farlo gradualmente. Ma intanto dobbiamo fare bene in questi due mesi, c’è anche la Coppa Italia. Pensiamo a fare risultati”. Il debutto per Tudor avrà un sapore particolare, visto che la prima sfida sarà contro la Juventus, squadra in cui ha giocato da calciatore e svolto anche il ruolo di allenatore in seconda con Pirlo allenatore: “Ci sono partite subito toste, ma
mi piace così. La squadra è forte, si può fare bene. Per me tutte le gare sono da vivere al 100%, normale essere più motivati quando si gioca contro una grande”. Infine, sulla durata del contratto dice: “Non ha importanza la durata. C’è fiducia, se faccio male posso andare via anche domani. Vivo di presente e di lavoro”.
– foto Ipa Agency –
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Boston travolge Detroit e infila l’8^, vincono i Lakers

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Otto partite nella notte Nba e ottava vittoria consecutiva di Boston che vince 129-102 sul parquet dei Pistons. La prima della classe a Est, nonostante l’assenza di Tatum, domina con i 33 punti di Jaylen Brown, i 20 (e 9 assist) di Pritchard e i 19 a testa di Porzingis e White con quest’ultimo che sfiora la tripla doppia mettendo a referto anche 11 assist e 8 rimbalzi. Per Detroit, senza l’indisponibile Fontecchio e alla sconfitta numero 58 in 70 match, il migliore è James Wiseman che chiude con 24 punti e 9 rimbalzi.
Vittoria importante per la classifica dei Lakers che, davanti ai propri tifosi, battono 101-94 i Philadelphia 76ers con la doppia doppia da 23 punti e 19 rimbalzi di Anthony Davis, mentre LeBron James fa registrare al suo attivo 20 punti, 8 rimbalzi e 6 assist. Quattordici punti a testa per gli altri del quintetto iniziale, ovvero Hachimura, Russell e Reaves. Per i Sixers sono 27 i punti di Maxey, 19 per Oubre Jr, quindi la doppia doppia da 16 punti e 13 rimbalzi di Harris, ma non basta per evitare la sconfitta a Los Angeles.
Nelle altre gare della notte vittorie per Thunder (123-103 sui Raptors), Pelicans (111-88 contro Miami con 30 punti e 7 assist per McCollum), Timberwolves (104-91 sui Cavaliers), Grizzlies (99-97 contro San Antonio con 28 punti per Jackson Jr e nonostante i 31 punti e 16 rimbalzi di Wembanyama), Pacers (123-111 contro Golden State con 26 punti e 11 assist per Haliburton) e Clippers (125-117 sui Blazers con 31 punti per George).
– foto Ipa Agency –
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Verstappen in pole a Melbourne, 2^ la Ferrari di Sainz

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Max Verstappen cala il tris e centra la terza pole position nella terza gara della stagione a Melbourne, la 35/a in carriera. Ma la Ferrari protagonista fino alle Q2 c’è, con un eroico Carlos Sainz e con Charles Leclerc consapevole di poter dare di più. Il verdetto delle qualifiche del Gran Premio d’Australia, disputate all’alba italiana, è che domani tutto sarà possibile. Davanti a tutti scatterà ancora la Red Bull del campione del mondo, costretto a cambiare la power unit, dopo aver danneggiato la sua monoposto nelle libere del venerdì, ma la prestazione delle due Rosse spingerà i tifosi italiani a puntare la sveglia all’alba domenica. Carlos Sainz, che scatterà accanto a Verstappen in griglia, è stato, finora, protagonista di un grande weekend, reduce dalla convalescenza che ha seguito l’intervento per appendicite. “Sono state un paio di settimane davvero difficili, un po’ di giorni a letto e il dubbio se ci sarei stato oppure no. Sono riuscito ad esserci per un weekend e a stare in prima fila. Quasi non ci credevo onestamente, è stata dura. Sono molto soddisfatto e felice. Non sono nella condizione perfetta, la gara sarà lunga, però credo di potercela fare, e se siamo al 100% possiamo vincere”, ha ammesso il pilota spagnolo. Più deluso Charles Leclerc, sempre davanti nelle libere e nella prima parte delle qualifiche e soltanto quinto, ma quarto in griglia dopo la penalizzazione di Sergio Perez. “Abbiamo sottostimato la potenza della Red Bull in qualifica, però obiettivamente non ho massimizzato la macchina oggi. Ho perso un po’ il feeling con la macchina in Fp3 ma sono riuscito a fare il giro, e in qualifica ero fiducioso di ritrovarlo e invece l’ho perso ancora di più. Adesso la migliore cosa che possiamo fare è concentrarci su domani. Tutto è possibile, il passo gara non è male”, ha spiegato il pilota monegasco. La Ferrari, dunque, più vicina alla Red Bull. “Sembrano molto veloci, c’è un po’ un punto di domanda per domani, ma questo rende le cose più divertenti, lo scopriremo”, ha ammesso lo stesso Verstappen. “Credo che domani potremo lottare alla pari con le Ferrari e anche con gli altri. La gara sarà lunga e forse la posizione di partenza non sarà determinante”, ha aggiunto Perez, terzo con l’altra Red Bull, ma penalizzato di tre posizioni per aver ostacolato Niko Hulkenberg durante le qualifiche. Quarto tempo, e terza piazza in griglia per la McLaren di Lando Norris. Proprio in casa McLaren, Zak Brown ha annunciato che resterà Ceo fino al 2030. In Top Ten anche Oscar Piastri, George Russell, Yuki Tsunoda, Lance Stroll e Fernando Alonso. Fuori a sorpresa in Q2 Lewis Hamilton, primatista di pole sul circuito australiano (ben otto) e soltanto undicesimo oggi, suo peggior risultato in Australia dal 2010, da allora si era sempre qualificato tra i primi cinque. “Speravo che il weekend potesse andare meglio, ma evidentemente non siamo ancora in condizione, comunque domani è un altro giorno e ci riproveremo”, ha ammesso il sette volte campione del mondo. Non è sceso in pista Logan Sargeant: ieri il suo compagno di squadra alla Williams Alexander Albon aveva gravemente danneggiato il fondo della sua monoposto, e la scuderia ha deciso di “sacrificare” il pilota statunitense, cedendo la sua vettura al thailandese. Saranno 19, dunque, i piloti in griglia di partenza domani, al via della gara che scatterà alle 5 ora italiana. La Red Bull proverà a confermarsi, la Ferrari a centrare la prima vittoria stagionale. “Vincere è sempre possibile, gareggiamo per quello. Siamo stati davanti e dobbiamo essere ottimisti, noi di certo non alzeremo mai il piede”, promette il team principal della Rossa Frederic Vasseur.
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La comunità italiana abbraccia gli azzurri a New York

Di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dalla Florida a New York per la seconda tappa della tournèe americana della Nazionale e, come previsto, l’accoglienza è stata travolgente. La comunità italiana e italoamericana della Grande Mela aspettava gli azzurri da vent’anni e a organizzare il patriottico festeggiamento per la squadra allenata da Luciano Spalletti, ci ha pensato la National Italian American Foundation (NIAF) del presidente Robert Allegrini, che ha organizzato un ricevimento allo Spring Place Club di Manhattan. Lì, ad attendere gli azzurri, una folla incontenibile di italiani residenti a New York e di italoamericani tifosissimi. Dopo gli inni nazionali cantati ad alta voce dalla sala gremita, Allegrini ha dato la parola agli sponsor della serata, l’imprenditore Giovanni Colavita, Ceo dell’azienda di olio d’oliva, e Pierpaolo Monti, Country Manager Usa Intesa San Paolo. Quindi ecco il Console Generale Fabrizio Di Michele, che parlando anche in inglese per esser sicuro che tutti capissero, ha detto: “Siamo qui per supportarvi e abbracciarvi a nome di tutta la comunità. E mentre questa estate agli Europei potete anche non rivincere il titolo, quello su cui non possiamo fare compromessi è il fatto di avervi qui tra due anni per il Mondiale”. Quindi la parola è passata al presidente della Figc, Gabriele Gravina, che, emozionato ha ribadito quanti milioni di italiani all’estero siano orgogliosi “della nostra Nazionale, della maglia azzurra e di quello che rappresentano gli azzurri”. Gravina ha ringraziato i giocatori per aver interpretato al meglio la loro trasferta negli Usa regalando subito ai tifosi la vittoria a Miami sul Venezuela. “Grazie per i loro sacrifici che sono ampiamente ricompensati da questa carica di entusiasmo che porteremo nel cuore”, ha detto Gravina.
Lo stesso Allegrini, parlando a suo agio in italiano, ha detto che “gli azzurri hanno la capacità di unire italiani e italoamericani nell’amore per l’Italia e il calcio”, affermando che oltre ad essere l’orgoglio dell’Italia, lo sono anche “di 20 milioni di italoamericani”. Un boato di applausi e cori per gli azzurri, quando oltre a mister Spalletti, Allegrini ha presentato tre indimenticabili campioni: il capo delegazione e già campione del mondo della squadra azzurra Gianluigi Buffon, il capitano di quella squadra che nel 2006 vinse il quarto titolo iridato Fabio Cannavaro, quindi Giorgio Chiellini, capitano della Nazionale campione d’Europa nella finale di Londra del 2021.
– Foto xo9/Italpress –
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Qualificazioni Euro U.21, azzurrini battono Lettonia 2-0

CESENA (ITALPRESS) – L’Italia supera 2-0 la Lettonia al ‘Manuzzì di Cesena nel match valevole per la sesta giornata del Girone A delle qualificazioni agli Europei under 21 del 2025: decisivi i gol di Cesare Casadei e Giovanni Fabbian. La formazione ospite si rende subito pericolosa dopo pochi secondi con una girata di Vapne su assist di Melkis, ma Desplanches si fa trovare pronto. Gli azzurrini reagiscono al 9′ con una conclusione dalla distanza di Ndour che termina di poco a lato. Tre minuti più tardi i ragazzi di Carmine Nunziata vanno vicinissimi al vantaggio con Fabbian che, su assist di Ruggeri, manca la porta da buona posizione. L’Italia cresce con il passare dei minuti costruendo altre due buone occasioni prima con Casadei e poi con Prati. I tempi sono maturi per il vantaggio dei padroni di casa, che al 32′ sbloccano la gara con Casadei: il centrocampista, su traversone di Zanotti, lascia partire un tiro al volo imprendibile per Beks. Quest’ultimo al 34′ compie un miracolo su Gnonto, che sfiora il raddoppio. A pochi secondi dall’intervallo Beks perde palla e favorisce la conclusione di Fabbian, che però calcia alto. Si va al riposo sul parziale di 1-0. In apertura di ripresa Gnonto si ritaglia due chance, ma pecca di imprecisione e non trova la rete. La Lettonia fa fatica a farsi vedere dalle parti di Desplanches, mentre l’Italia continua ad avere diverse occasioni interessanti, che però non vengono capitalizzate. Al 79’ ci pensa Giovanni Fabbian a mettere l’ipoteca sulla vittoria, sfruttando la sponda di Esposito e depositando la sfera in fondo al sacco. Gli azzurrini di Carmine Nunziata, dunque, si impongono 2-0 e consolidano il primo posto nel girone salendo a 14 punti; torneranno in campo martedì prossimo al ‘Mazzà di Ferrara per sfidare i pari età della Turchia. Alle loro spalle a quota 13 c’è sempre l’Irlanda, che si sbarazza agevolmente di San Marino con un netto 7-0: a segno Vata (tripletta), Armstrong, Moran, Oko-Flex e autorete di Benvenuti.
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Bastianini sfreccia nel venerdì di Portimao

PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Enea Bastianini, in sella alla Ducati ufficiale, col crono di 1’38″057 è risultato il migliore nella practice di MotoGp del Gran Premio del Portogallo, in scena sul tracciato di Portimao. Completano il podio dei tempi l’australiano Jack Miller (Ktm, +0″118), al secondo posto, e lo spagnolo Marc Marquez (Ducati Gresini, +0″153), al terzo. Il ‘Cabroncitò fra l’altro, al mattino, era stato il più rapido nella prima sessione di libere in 1’40″484. Tornando alla sessione pomeridiana, si piazza quarto Jorge Martin con la Desmosedici griffata Prima Pramac (+0″231), mentre alle sue spalle c’è, con l’altra Ktm, il sudafricano Brad Binder (+0″330). Solo ottavo crono per Pecco Bagnaia con l’altra rossa di Borgo Panigale: il due volte campione del mondo è a quasi mezzo secondo dal compagno di squadra, preceduto anche da Marco Bezzecchi in sella alla Ducati del VR46 Racing Team e dalla Aprilia di Maverick Vinales. Completano la Top Ten le due Yamaha ufficiali di Fabio Quartararo e Alex Rins.
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Ledecka vince SuperG donne a Saalbach, Brignone seconda

SAALBACH (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Ester Ledecka ha vinto il SuperG femminile nelle finali di Saalbach. La ceca ha chiuso la gara in 1’15″94, tempo che risulta irraggiungibile per chiunque, compresa Federica Brignone, l’atleta che le si avvicina di più per cogliere il podio numero 69 della carriera e raggiungere Gustavo Thoeni, nella speciale classifica. L’azzurra è seconda con 28 centesimi di svantaggio. Terzo posto per la norvegese Kaisa Lie, a 30 centesimi dalla Ledecka. Marta Bassino chiude al nono posto con 80 centesimi di svantaggio, mentre Laura Pirovano chiude 11esima a 83. Più attardata Roberta Melesi a 1″67. Lara Gut- Behrami, con il settimo posto odierno, mette in cassaforte anche la Coppa di superG, dopo l’assoluta e quella di gigante.
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Denver ferma New York, Orlando e Houston vincono ancora

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Michael Porter e Nikola Jokic trascinano i Nuggets alla vittoria netta contro i Knicks (113-100), che interrompono così la serie di quattro vittorie di fila. Alla Ball Arena, i campioni sfruttano i 31 punti di Porter (con 13/16 al tiro) ed i 30 di Jokic, che chiude con tre triple doppie per la 22a volta in stagione (14 rimbalzi e 11 assist oltre ai punti). A New York non bastano i 26 punti di Jalen Brunson ed i 20 di Isaiah Hartenstein. Non si arresta la striscia vincente degli Orlando Magic, che arriva così a cinque successi consecutivi (18 nelle ultime 23) battendo New Orleans 121-106. Ed a proposito di triple doppia, arriva la seconda in carriera per Paolo Banchero, tra i protagonisti della vittoria della sua squadra. Per lui 20 punti, 10 rimbalzi e 11 assist. Gli ospiti, che trovano un ko dopo tre successi, non vanno oltre i 21 di Trey Murphy ed i 20 di Zion Williamson. Prosegue la striscia di vittorie anche Houston, che con quella sui Bulls (127-117 il finale) arriva a quota 7. A trascinare i Rockets sono Jalen Green e Dillon Brooks (anche espulso) su tutti, con 26 e 23 punti.
Dallas e Phoenix superano senza difficoltà gli ostacoli Utah (113-97) e Atlanta (128-115). I Mavericks arrivano a quota 3 successi di fila, i Jazz a 4 ko consecutivi: sugli scudi Doncic con i suoi 34 punti (e anche 9 rimbalzi a 8 assist). I Suns battono gli Hawks (quinto ko nelle ultime sei) grazie soprattutto ai 30 punti di Devin Booker. Dopo due vittorie consecutive, Sacramento perde in casa Washington (109-102 il finale) che a sua volta si riscatta dopo 5 ko di fila. Infine, Milwaukee con Giannis Antetokounmpo autore di 21 punti riesce a battere Brooklyn (115-108) al termine di una gara altalenante nel punteggio con i Nets al loro quinto ko consecutivo nonostante tre giocatori sopra quota 20 punti (Bridges 24, Claxton 22 e Thomas 21).
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