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Caso Verona, accordo Setti-Delta, Lonestar e Santa Benessere

VERONA (ITALPRESS) – Star Ball, socio unico di Hellas Verona, e le altre società facenti capo a Maurizio Setti hanno raggiunto un accordo con le società Delta, Lonestar e Santa Benessere, che ha portato alla definizione di tutte le controversie, di natura civile e penale, insorte tra le parti, comprese quelle che hanno dato luogo, nel dicembre 2023, al sequestro della partecipazione nel club gialloblù. Tali controversie originarono anche la dichiarazione di fallimento di H23, in relazione al quale è stata presentata istanza congiunta di chiusura, a seguito delle rinunce dei creditori alle domande di insinuazione al passivo. L’articolata negoziazione dell’operazione è stata curata da Unilegal Avvocati Associati di Verona, con i partners Antonella Benedetti e Paolo Pasetto, per Maurizio Setti e le sue società, e dallo Studio Legale Gratteri di Roma, con Luca Gratteri e Silvia Di Cesare, per le società Delta, Lonestar e Santa Benessere.
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Calcagno “Manca serenità, servono calendari meno fitti”

ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro mondo ha bisogno di un pò di normalizzazione. Quanto successo anche a Immobile e quanto narrato in queste settimane ci dice che stiamo superando certi limiti. Non si gioca solo troppo, probabilmente c’entra anche lo stress a cui si è sottoposti, e vale anche per allenatori e arbitri, c’è bisogno di più serenità e magari la darebbero calendari un pò meno fitti. Bisogna anche cercare di non strumentalizzare certe situazioni: gli aspetti positivi che generiamo sono superiori a questi episodi”. E’ questa la riflessione che Umberto Calcagno, presidente dell’Assocalciatori, affida ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno, partendo da quanto successo ieri a San Siro fra Juan Jesus e Acerbi, col brasiliano che ha accusato in campo il rivale di avergli rivolto un insulto razzista prima del chiarimento nel postpartita. “La lotta al razzismo va condotta senza se e senza ma, sono episodi da condannare – commenta Calcagno – Non voglio poi banalizzare quello che è accaduto ma bisogna stare attenti anche a non strumentalizzare. Le parole di Juan Jesus nel dopo gara sono indicative, Acerbi si è subito scusato e le scuse sono state accettate”. “Il nostro mestiere – prosegue il presidente dell’Aic – ci dà grandi responsabilità, quello che succede in campo non deve avere giustificazioni ma c’è stato il riconoscimento dell’errore fatto da una persona, che un punto di riferimento nei comportamenti. Acerbi è uno dei ragazzi più sereni e più buoni del nostro mondo, che si spende per gli altri e va riconosciuto”. Ma se dietro la mancanza di serenità c’è anche lo stress dovuto alle troppe partite, non sarebbe il caso allora di valutare una riduzione della serie A da 20 a 18 squadre? “Stiamo lavorando con il FIFPro e le leghe europee per avere un’interlocuzione con Fifa e Uefa – replica Calcagno – I campionati interni, il merito sportivo e la passione dei tifosi vanno salvaguardati, ci spaventa tanto la concentrazione di grandi ricchezze in pochi club. Queste situazioni non permettono di ragionare sul numero di squadre in serie A, il che non significa rimanere a 20. E’ in realtà un ragionamento che va fatto anche con la Premier, con la Liga, per evitare che eventuali slot liberati dai campionati interni vengano subito coperti dalle competizioni internazionali. Serve anche una redistribuzione migliore delle risorse, che vanno date anche a chi non partecipa a quelle competizioni”. Poi, sulla questione del poco spazio per i calciatori italiani, Calcagno precisa: “La nostra non è una battaglia allo straniero ma la serie A ha un’impostazione esterofila, il 70% del minutaggio è di giocatori non selezionabili per le nazionali. Dobbiamo porci un problema come sistema, anche per non vanificare la mission affidata alla serie B, alla serie C, al calcio di base. Sarebbe giusto guardare anche all’interno del nostro mondo, quando eravamo un calcio vincente: abbiamo vinto i Mondiali del 2006 col 70% di minutaggio di giocatori italiani, eravamo competitivi come fatturati. Bisogna ricreare un sistema al nostro interno differente da quello che stiamo vivendo”.
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Bis Alcaraz a Indian Wells, battuto Medvedev in finale

INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Come un anno fa Carlos Alcaraz vince il “BNP Paribas Open” battendo in finale Daniil Medvedev. Il primo Atp Masters 1000 della stagione disputato sul cemento dell’Indian Wells Tennis Garden si conclude dunque col successo dello spagnolo, che bissa il titolo della passata edizione piegando ancora una volta il 28enne moscovita: 7-6(5) 6-1 il punteggio che consegna ad Alcaraz, che in semifinale aveva interrotto la corsa di Sinner, il primo titolo dal successo ottenuto a Wimbledon lo scorso anno, il 13esimo della carriera. Per il 20enne spagnolo un inizio di 2024 difficile, compreso il ritiro a Rio per un problema alla caviglia. “Vincere questo torneo significa molto per me – ammette – perchè la settimana prima di venire qui avevo molti dubbi sulla mia caviglia. Non la sentivo bene ma una volta che sono sceso in campo, sin dal primo turno, ho iniziato a stare meglio”.
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Juan Jesus risponde a Darmian, Inter-Napoli finisce 1-1

MILANO (ITALPRESS) – Nel posticipo serale della ventinovesima giornata di Serie A, Inter e Napoli pareggiano per 1-1: a San Siro decidono le reti di Darmian nel primo tempo e di Juan Jesus nella ripresa. L’Inter è superiore al Napoli per lunghi tratti della partita ma paga lo scarso cinismo sotto porta. Da segnalare nel Napoli l’assenza di Osimhen tra i titolari, non al meglio della condizione fisica. Sin dai primi minuti l’Inter si fa preferire sul piano dell’intensità e della proposta di gioco, nonostante qualche errore di misura nei passaggi sulla trequarti avversaria. Dopo tredici minuti, i nerazzurri sfiorano il vantaggio, ma Meret si rende protagonista di un doppio intervento miracoloso prima sul colpo di testa di Darmian, poi sulla conclusione ravvicinata di Lautaro. I ragazzi di Inzaghi, però, riescono a sbloccare il match sul finale di primo tempo: al 43′ Darmian riceve da centro area l’assist di Bastoni ed insacca in porta la palla dell’1-0. Dall’altra parte, il Napoli non tira mai verso Sommer e si limita a un possesso palla piuttosto sterile. In avvio di ripresa Lautaro impegna subito Meret con una conclusione dall’interno dell’area. Il portiere partenopeo è attento anche al 53′ sulla punizione di Dimarco. L’Inter spreca e il Napoli intorno al sessantesimo prende fiducia e si affaccia con più convinzione nella metà campo avversaria. La squadra nerazzurra fallisce troppe occasioni da gol e gli ospiti, da calcio d’angolo di Politano, acciuffano il pareggio al 81′, grazie al colpo di testa ravvicinato di Jesus. I padroni di casa protestano vivacemente proprio per il calcio d’angolo concesso al Napoli: dalle immagini sembra essere Di Lorenzo l’ultimo a toccare il pallone e non Darmian. Dopo un finale carico di tensione e nervosismo, Inter e Napoli devono accontentarsi del pareggio. I nerazzurri restano ampiamente in vetta e salgono a quota 76 punti, a +14 sul Milan, secondo. Il Napoli, invece, rimane a nove lunghezze dal quarto posto, occupato dal Bologna.
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Malore per il dg viola Barone, rinviata Atalanta-Fiorentina

BERGAMO (ITALPRESS) – Un malore improvviso, poco prima del match tra Atalanta e Fiorentina. Attimi di paura per il direttore generale viola Joe Barone: il dirigente – mentre era in ritiro con la squadra in attesa del match del Gewiss Stadium – è stato ricoverato d’urgenza all’Ospedale San Raffaele di Milano. In serata il club ha diramato un primo bollettino medico facendo sapere che “le condizioni cliniche sono critiche ma stabili”. Barone è stato colto da malore intorno alle 15.30, poco prima della partenza della squadra verso il Gewiss Stadium e subito dopo la riunione tecnica: immediati i soccorsi e l’arrivo nella struttura milanese, più vicina rispetto a Bergamo. In un primo momento, infatti, si era ipotizzato un passaggio al Papa Giovanni XXIII, ma vista la gravità della situazione è stato scelto un ospedale più vicino. Un episodio che ha scosso tutta la squadra viola, da qui la richiesta alla Lega Serie A di posticipare la sfida contro i nerazzurri: il club orobico, appresa la grave notizia, si è reso sin da subito disponibile al rinvio. La Fiorentina, rimasta nell’albergo di Cavenago-Cambiago (provincia di Monza e Brianza), e l’Atalanta hanno dunque atteso la comunicazione ufficiale arrivata tramite una nota da parte della Lega, che ha annunciato il rinvio della gara a data da destinarsi. I viola non hanno dunque raggiunto l’impianto, soltanto alcuni membri dello staff erano presenti a Bergamo: comunicato quanto accaduto alla squadra arbitrale, tutti hanno poi raggiunto di nuovo l’albergo. Immediato l’annuncio da parte dello speaker, accolto da qualche fischio arrivato dal pubblico a causa della mancata comunicazione del motivo: molti tifosi tra l’altro non erano ancora entrati nell’impianto a causa di un problema tecnico nel pre-filtraggio. Nel frattempo la Fiorentina ha raggiunto alla spicciolata l’ospedale, i primi ad arrivare sono stati Vincenzo Italiano e il capitano Cristiano Biraghi, presente anche il direttore sportivo Daniele Pradè. Il resto della squadra ha atteso in hotel, successivamente i giocatori sono arrivati al San Raffaele per mostrare la propria vicinanza al dg viola. Nel tardo pomeriggio è arrivato anche l’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo, in serata è giunta anche la moglie di Barone. Il dg viola resta ricoverato presso la terapia intensiva cardiochirurgica del San Raffaele ed “è attualmente trattato con le terapie più avanzate in tema di sostegno e supporto della funzione cardiaca”, hanno fatto sapere ancora dalla Fiorentina, che diffonderà un nuovo bollettino nella giornata di domani. Nel frattempo la squadra è attesa in nottata al Viola Park, domani i giocatori partiranno per le rispettive nazionali mentre c’è chi rimarrà a Firenze. Erano infatti previsti due giorni di riposo prima della ripresa degli allenamenti, ma in situazioni simili è davvero difficile pensare al calcio giocato. Resta anche l’incognita sulla data dell’eventuale recupero.

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La Roma piega 1-0 il Sassuolo, decide il gol di Pellegrini

ROMA (ITALPRESS) – La Roma torna al successo in campionato, dopo il pareggio contro la Fiorentina, superando per 1-0, all’Olimpico, il Sassuolo. Decisivo un gol di Lorenzo Pellegrini. I giallorossi, al quinto risultato utile di fila in Serie A, ritrovano anche Tammy Abraham, almeno per la panchina, per la prima volta dopo il grave infortunio subito nello scorso campionato.
Subito pericolosi i capitolini con una girata di Lukaku, che termina di poco a lato. La compagine emiliana prova a reagire affidandosi a Matheus Henrique e Laurientè ma pecca di imprecisione e non arriva alla conclusione. La partita è abbastanza vivace, poichè entrambe le squadre giocano su buoni ritmi, ma nessuna delle due riesce a creare pericoli concreti nell’area di rigore avversaria. Al 37′ De Rossi perde per infortunio Spinazzola, vittima di un fastidio al flessore della coscia destra, ed è costretto a sostituirlo con Angelino. Al termine dei due minuti di recupero concessi da Manganiello si torna negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.
Nella ripresa la Roma non impiega molto tempo per sbloccare il risultato, passando in vantaggio al 50′ grazie a un gran gol dalla distanza di capitan Lorenzo Pellegrini, che infila la sfera nell’angolino dove Consigli non può arrivare. Il Sassuolo va a caccia del pareggio ma l’occasione migliore che riesce a creare è quella costruita da Racic, sul quale è decisivo l’intervento di Svilar. Tra il 74′ e il 76′ Lukaku e Baldanzi hanno due chance per chiudere i giochi ma non riescono a capitalizzare. A circa dieci minuti dalla fine del match i capitolini rischiano moltissimo con Llorente che, su un traversone di Bajrami, devia la sfera e colpisce il palo della porta difesa da Svilar, sfiorando un clamoroso autogol. La Roma, dunque, rafforza il quinto posto in classifica, salendo a 51 punti; il Sassuolo, dal suo canto, resta penultimo a quota 23.
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Lisa Vittozzi vince la Coppa del mondo di biathlon

ROMA (ITALPRESS) – Lisa Vittozzi ha vinto la classifica generale della Coppa del mondo femminile di biathlon. La 29enne veneta, nata a Pieve di Cadore, tesserata per i Carabinieri, ha chiuso l’ultima gara stagionale, ovvero la mass start di 12,5 km di Canmore, in Canada, al 21esimo posto, ottenendo la matematica certezza di portare a casa l’ambita sfera di cristallo per via dell’ottava piazza della norvegese Ingrid Landmark Tandrevold. Per l’azzurra è il primo sigillo “generale” in Coppa del mondo della carriera. In bacheca, poi, vanta altre quattro “coppette” di specialità. La Vittozzi, che ha tagliato il traguardo con la bandiera tricolore sulle spalle, diventa anche la seconda italiana di sempre a trionfare nella generale del circuito iridato dopo Dorothea Wierer, che ha centrato lo stesso obiettivo nel 2019 e nel 2020.
Dopo la gara di Canmore questa è la classifica finale della Coppa del mondo femminile di biathlon: prima Lisa Vittozzi con 1091 punti, seconda la francese Lou Jeanmonnot – oggi vincitrice – a quota 1068 (meno 23 rispetto all’azzurra), terzo posto per la Tandrevold, a quota 1044.
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Il Milan passa al Bentegodi e rafforza il secondo posto

VERONA (ITALPRESS) – Il Milan rafforza il secondo posto in classifica superando 3-1 il Verona al Bentegodi. Sono Hernandez, Pulisic e Chukwueze a regalare al Diavolo una preziosa vittoria prima della sosta. Dopo quattro minuti, gli ospiti hanno una grossa chance quando Hernandez calcia bene una punizione dalla trequarti pescando Tomori che però, da buona posizione, impatta male con il piatto destro al volo e spedisce a lato. Al 19′ ci vuole una grande parata di Montipò per fermare una bella conclusione volante di Okafor, arrivata dopo un’azione da corner. Al 23′ è Pulisic ad andare vicinissimo al gol quando, ben smarcato da un tacco di Loftus-Cheek, va al tiro con il destro centrando in pieno la traversa. Al 44′, però, il Milan passa con Hernandez, che sfonda sulla sinistra e firma la rete del meritato vantaggio rossonero: Leao lo serve sulla corsa, vince un contrasto prima con Folorunsho e poi con Duda e supera Montipò in uscita con un tocco d’esterno da posizione defilata. Dopo un’esultanza che l’arbitro giudica polemica, viene ammonito e salterà quindi la prossima trasferta a Firenze per squalifica. Dopo l’intervallo gli uomini di Pioli ripartono forte e al 5′ trovano subito il raddoppio. Dawidowicz perde un pallone sanguinoso sul quale si avventa Okafor che avanza, entra in area e va al tiro trovando l’opposizione di Montipò, con quest’ultimo che non può però far nulla sul tap in a porta vuota di Pulisic. Gli scaligeri accorciano le distanze 19′ grazie a Noslin, che controlla la palla di petto dai 20 metri, si coordina perfettamente e calcia di collo pieno nell’angolino a mezz’altezza battendo un incolpevole Maignan. I rossoneri si divorano il 3-1 al 25′, quando Leao si presenta tutto solo davanti a Montipò ma lo grazia calciando a lato dopo essere stato servito da un bell’assist del neo entrato Giroud. Il tris arriverà ugualmente al 35′: Bennacer calcia un corner dalla sinistra e liberato corto dalla difesa, ma Chukwueze, in campo da pochi minuti, va a concludere con un bel mancino al volo che si infila nell’angolino superando Montipò. In pieno recupero ci sarà ancora tempo per una parata in spaccata di Maignan su Swiderski, ma il risultato non cambierà più. Grazie a questo successo, il Milan resta al secondo posto allungando a +3 sulla Juventus. I gialloblù rimangono invece in sestultima posizione a quota 26, con tre lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione.
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