LECCE (ITALPRESS) – “Dopo I fatti avvenuti al termine della gara Lecce-Verona, l’U.S. Lecce comunica di aver sollevato dall’incarico l’allenatore Roberto D’Aversa. Al mister ed al suo staff va il ringraziamento per il lavoro svolto”. Con un breve comunicato, il Lecce annuncia quanto già nell’aria da ieri pomeriggio, e cioè l’esonero del tecnico Roberto D’Aversa, già ‘condannatò pubblicamente dal club salentino dopo il gesto della testa a Henry nel fine gara della sfida-salvezza del ‘Via del Marè perso con il Verona. Una sorta di atto dovuto, dunque, visto che la società pugliese aveva ritenuto la reazione del suo allenatore, che poi si era scusato, “contrario ai principi ed ai valori dello sport”. Nelle prossime ore dovrebbe essere comunicato il nome del suo successore. L’ex centrocampista nato Stoccarda, classe 1975, con un passato sulle panchine di Parma e Sampdoria, lascia il Lecce al sest’ultimo posto in classifica con 25 punti in 28 giornate di campionato, a pari merito con l’Empoli.
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Testata a Henry, il Lecce esonera mister D’Aversa
Milwaukee passa sul campo dei Clippers, 3 punti di Gallinari
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Affermazione esterna per Milwaukee nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di scena di fronte agli oltre 19mila spettatori della Crypto.com Arena di Los Angeles, i Bucks, secondi a Est alle spalle dei Boston Celtics, superano i Clippers per 124-117 con 35 punti di Lillard e 34 di Antetokounmpo, autentici mattatori di un incontro che ha visto in campo anche Danilo Gallinari. L’ala grande di Sant’Angelo Lodigiano, classe 1988, contibuisce al successo del quintetto del Wisconsin con 3 punti in sette minuti scarsi di impiego. Una nottata di Nba in cui prevale il fattore trasferta, visto che le uniche vittorie casalinghe portano la firma di Oklahoma City e Memphis. I Thunder, in testa a Ovest, travolgono i Memphis Grizzlies per 124-93 nonostante i 30 punti infilati da Jakcson, top-scorer del match (23 di Gilgeous-Alexander tra i locali); i Los Angeles Lakers mettono al tappeto i Minnesota Timberwolves per 120-109 con 29 punti di James e 27 di un Davis come mai determinante (per lui anche 25 rimbalzi). Per il resto, come detto, solo affermazioni esterne. A cominciare da quella dei New Orleans Pelicans, che sbancano il campo di Atlanta Hawks per 116-103 con 55 punti complessivi della coppia formata da Murphy e Williamson. Washington Wizards in versione corsara sul parquet di Miami Heat: successo in volata per 110-108 con 32 punti di Kuzma, il più prolifico della serata. Fa festa anche Indiana Pacers davanti ai tifosi di Orlando Magic: 111-97 alla sirena conclusiva, con Haliburton e Siakam a referto con un bottino di 20 punti a testa. Vittorie in trasferta, infine, anche per Houston Rockets (112-104 sui Sacramento Kings), Brooklyn Nets (120-101 sui Cleveland Cavaliers) e Philadelphia 76ers (79-73 sui New York Knicks).
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Sinner batte Struff e vola agli ottavi a Indian Wells
INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner non si ferma più. Il 22enne tennista altoatesino, numero 3 del ranking mondiale e del tabellone, supera al terzo turno nella notte italiana, per 6-3 6-4, il tedesco Jan-Lennard Struff, raggiunge almeno gli ottavi per la quarta volta in quattro partecipazioni al BNP Paribas Open, il primo Masters 1000 della stagione all’Indian Wells Garden (duro, Plexipave – montepremi 9.495.555 dollari). L’azzurro infila così la 17esima vittoria consecutiva: è la serie di successi più lunga per un italiano nel tennis maschile. “Abbiamo preparato bene il match – le parole a caldo del talento di San Candido – Penso di aver servito molto bene sotto pressione e di avere anche risposto bene”. Affrontare un avversario come Struff, con cui non si era mai confrontato in campo in carriera, “non è facile, soprattutto quando la palla salta tanto come qui. Sapevo che è un giocatore dal servizio potente, che avrebbe cercato di mettere a segno tanti vincenti perciò ho cercato di essere almeno altrettanto aggressivo. Preparare partite di questo genere è difficile, perchè è difficile trovare qualcuno con queste caratteristiche con cui allenarsi”. Sinner ha ottenuto comunque il 76% di punti al servizio con la prima, una percentuale superiore rispetto alla resa del tedesco con la seconda (73%). “Quando affronto avversari come lui cerco sempre di farli spostare il più possibile – ha concluso l’azzurro – Lui si muove anche bene, comunque sono riuscito ad anticipare le sue mosse”. Per un posto nei quarti Sinner affronterà lo statunitense Ben Shelton, numero 16 del mondo e del seeding, che ha ha piegato per 7-6(5) 3-6 7-6(5) l’argentino Francisco Cerundolo, numero 25 ATP e 22 del torneo. Il trionfatore dell’ultimo Australian Open ha affrontato due volte Shelton a distanza ravvicinata nel 2023: ha perso in tre set a Shanghai, ha vinto in due a Vienna dove avrebbe poi conquistato il titolo. Terzo turno fatale, invece, per il russo Andrey Rublev (5), sconfitto per 6-4 6-4 dal ceco Jiri Lehecka (32), mentre il tedesco Alexander Zverev (6) sbarca negli ottavi grazie al successo per 7-6(7) 6-3 sull’olandese Tallon Griekspoor (27).
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La Fiorentina spreca e la Roma pareggia 2-2 al 95′
FIRENZE (ITALPRESS) – La Roma acciuffa un pareggio a tempo scaduto, beffando la Fiorentina che sognava il colpaccio. Ci pensa Llorente a segnare il gol del 2-2 quando ormai la partita sembrava incanalata verso il successo gigliato. Per Milenkovic e compagni l’amarezza è enorme anche e soprattutto alla luce del rigore fallito da Biraghi (il quarto errore della viola in questo campionato dagli 11 metri) a dieci dalla fine sul momentaneo 2-1. Per entrambe le squadre comunque un ridimensionamento delle proprie ambizioni stagionali. Di Ranieri, Aouar e Mandragora le altre reti del match.
Il primo tempo è un quasi monologo viola con gli ospiti che partono meglio con un modulo strano per De Rossi, ovvero difesa a tre ed El Shaarawy in posizione di esterno sinistro difensivo, ma poi sono i padroni di casa a dominare la scena. I gigliati trovano il vantaggio al 13′ con Ranieri bravo a sbucare alle spalle della difesa della Roma su calcio d’angolo battuto da Maxime Lopez e sponda di testa di Nico Gonzalez. Il difetto della squadra di Vincenzo Italiano è non chiudere la gara visto che non sfrutta sei angoli ed almeno quattro nitide palle gol con Mandragora, Sottil, Milenkovic e Belotti, con su quest’ultima decisiva la parata di Svilar. Da segnalare anche il cambio che è costretto ad operare già al 32′ con l’uscita di Mancini, già ammonito, che rischia dove volte l’espulsione e che viene invece sostituito da Hujisen.
Tutta un’altra formazione quella ospite nella ripresa che viene risistemata dal proprio tecnico e che usufruisce anche dell’uscita dal campo di Nico Gonzalez nei viola. La Roma prende fiducia e campo e capitalizza al 58′ con Aouar con spunto di Dybala e cross di Angelino che deviato diventa prezioso per il compagno di squadra algerino. Nel momento di maggiore difficoltà la Fiorentina rialza la testa e torna davanti al al 68′ con Mandragora che raccoglie una palla vagante in area. De Rossi decide a questo punto di inserire forze fresche con ingressi di Baldanzi e Zalewski per Dybala ed El Shaarawy. I gigliati potrebbero chiudere la gara a 10′ dalla fine ma Biraghi si fa ipnotizzare dal dischetto da Svilar proseguendo la striscia negativa della formazione viola dagli undici metri giunta a cinque errori. E’ un errore fatale che la Fiorentina paga in maniera atroce con la rete di Llorente (bel colpo al volo su sponda di Ndicka) ben oltre il 90′.
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Gol ed emozioni, Juventus-Atalanta termina 2-2
TORINO (ITALPRESS) – E’ finita 2-2 la sfida dell’Allianz Stadium di Torino tra Juventus e Atalanta. La gara si è accesa nella ripresa con i biancoenri bravi a sorpassare i nerazzurri, andati avanti nel primo tempo e poi capaci di riacciuffare la squadra di casa nel finale. Un pari che alla Juventus è costato il secondo posto in classifica, scavalcata dal Milan; mentre l’Atalanta è tornata a fare punti dopo due sconfitte consecutive. Nella prima frazione due squadre molto timide si sono controllate a lungo prima che la gara regalasse qualche sussulto. Poco prima della mezzora era stata la Juventus a cercare il gol ma una conclusione di Danilo era finita in curva mentre il successivo mancino di Milik era terminato largo. Non aveva invece sbagliato Koopmeiners al 35′: l’olandese, che tanto piace ai bianconeri, aveva portato in vantaggio i suoi sugli sviluppi di una punizione, Scamacca aveva finto di incaricarsi della battuta verso la porta, ma era stato Pasalic a servire il numero sette “oranje” che liberatosi da una marcatura aveva calciato di prima intenzione con il mancino infilando Szczesny.
Sonoramente fischiata al termine dei primi 45 minuti, la Juventus, sotto gli occhi di John Elkann, si è ripresentata in campo più spavalda e rabbiosa nella ripresa e in avvio si è fatta vedere con più insistenza dalle parti di Carnesecchi. Con il passare dei minuti il tecnico nerazzurro Gasperini ha provato a ridare un pò di vitalità ai suoi inserendo l’anglo-nigeriano Lookman, ma con un’azione da centravanti di razza è stato Cambiaso al 21′ a portare in parità i suoi finalizzando di destro un filtrante di McKennie e anticipando Carnesecchi in uscita. Sorpasso Juve al 25′ quando, da un cross dalla sinistra, McKennie ha fatto la sponda all’indietro per Milik, che col mancino ha calciato di potenza verso la porta, dove l’estremo difensore orobico ha potuto solo toccare. Ancora Koopmeiners per il definitivo pari atalantino alla mezzora: Djimsiti ha ricevuto tra le linee e ha servito d’esterno il compagno, che si è presentato in area e con un rasoterra a incrociare ha battuto Szczesny per la seconda volta, infilando la palla sotto le gambe del portiere polacco. Qui di fatto sono terminate le ostilità.
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Bagnaia vince in Qatar davanti a Binder e Martin
DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia ha vinto il Gran
Premio del Qatar, in scena sul tracciato di Lusail, primo
appuntamento stagionale della classe Moto GP. Il pilota campione
del mondo, dopo una grande partenza, è riuscito a prendere il
comando della corsa sin dalle prime curve. Secondo gradino del podio per il sudafricano Brad Binder (Ktm); chiude, invece, terzo lo spagnolo Jorge Martin (Ducati Pramac). Quarto posto per Marc Marquez (Ducati Gresini); quindi, quinto Enea Bastianini (Ducati Lenovo). Completano, nell’ordine, la top ten Alex Marquez, Fabio Di Giannantonio, Aleix Espargaro, Pedro Acosta, Maverick Vinales.
“Conoscevamo il nostro potenziale e ieri abbiamo cercato di fare il massimo già nella Sprint. Sapevamo che per la gara di oggi avremmo dovuto cambiare qualcosa. Nel warm up abbiamo fatto uno step in avanti ed infatti la gara di oggi è stata molto diversa rispetto alla Sprint. Ora andiamo a Portimao con un altro step da fare per la nostra crescita” le parole di Pecco Bagnaia dopo il successo.
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Il Milan batte di misura l’Empoli, la decide Pulisic
MILANO (ITALPRESS) – Il Milan non brilla ma porta a casa i tre punti contro l’Empoli grazie a una vittoria di misura (1-0 per i rossoneri al Meazza). E’ Pulisic a decidere il match sul finale del primo tempo, grazie a un mancino deviato da Luperto. I padroni di casa partono all’attacco e al 5′ vanno al tiro con lo stesso Pulisic, con Caprile che salva in tuffo. Lo statunitense sfonda spesso sulla destra e mette in mezzo almeno tre palloni invitanti sui quali i compagni non arrivano per poco. Il ritmo non è alto e i rossoneri non trovano spazi fino al 40′, quando riescono a trovare il vantaggio. Bennacer verticalizza per Okafor, che scappa alle spalle di Ismajli e serve a rimorchio Pulisic, il quale impatta con il sinistro trovando la deviazione fortuita di Luperto che inganna Caprile per il vantaggio dei rossoneri. Inizialmente annullata per fuorigioco di partenza di Okafor, la rete viene convalidata dopo l’intervento del Var. E’ l’episodio decisivo della partita: squadre negli spogliatoi sull’1-0.
I toscani escono dal guscio in avvio di ripresa e provano ad alzare il baricentro, senza però riuscire a impensierire Maignan. La prima vera occasione del secondo tempo arriva solamente al 29′, quando Loftus-Cheek parte da metà campo, arriva fino al limite dell’area e calcia con il sinistro ma Caprile è attento e salva in angolo. Tre minuti dopo, Okafor pennella dalla sinistra un cross interessante sul secondo palo sul quale arriva Calabria, che di testa spedisce però alto. Al 38′ il neo entrato Destro sfiora il pareggio centrando il palo di testa ma l’azione è vanificata da un fuorigioco di partenza del toscano. L’attaccante ci riprova al 42′, quando va a saltare tutto solo di testa in area raccogliendo un corner dalla sinistra ma la sua incornata, da ottima posizione, è debole e centrale. Il forcing finale degli uomini di Davide Nicola non produce ulteriori pericoli alla difesa avversaria e il risultato non cambierà più. L’ultima occasione sarà per Chukuweze, che ci prova con il sinistro dal limite in pieno recupero ma Caprile gli sbarra la strada. Per la squadra di Stefano Pioli arrivano così tre punti fondamentali nella corsa Champions.
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Shiffrin vince lo slalom di Are e l’ottava coppa di Specialità
ARE (SVEZIA) (ITALPRESS) – Mikaela Shiffrin ha vinto lo slalom di Are. L’americana, rientrata dall’infortunio di Cortina, conquista la sua ottava coppa di specialità, assieme alla vittoria numero 96 chiudendo la gara con il tempo complessivo di 1’42″95. Seconda la croata Zrinka Ljutic staccata di 1″24. Sul gradino più basso del podio la svizzera Michelle Gisin. Chiuso il discorso coppa grazie ai 730 punti realizzati contro i 505 di Petra Vlhova infortunata, e i 492 di Lena Duerr, oggi quarta. La generale, invece, non è in discussione con Lara Gut-Behrami che rimane in vetta con 1654 punti, davanti a una Federica Brignone, che oggi totalizza 4 punti e sale a 1372, e quindi la Shiffrin che sale a 1309, ma che non disputerà tutte le gare delle Finali. Per l’Italia sono tre le atlete a punti, ma sono nella parte bassa della classifica: Lara Della Mea chiude al 23/o posto, recuperando due posizioni rispetto alla prima; Martina Peterlini è 26/a ma rimane fra le 25 con il 24/o posto finale e rappresenterà l’Italia dello slalom femminile a Saalbach. 27/o posto per Federica Brignone che lascia due posizioni nella seconda manche, ma chiude il suo sontuoso week-end svedese andando a punti.
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