ROMA (ITALPRESS) – Affermazione casalinga di Detroit nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Sul parquet della Little Caesars Arena, di fronte a oltre 19mila spettatori, i Pistons mettono al tappeto i Brooklyn Nets per 118-112 con 34 punti di Ivey e 32 di Cunningham; tra i padroni di casa, l’ala piccola azzurra Simone Fontecchio, classe 1995, termina a referto con 4 punti, 6 rimbalzi e 1 assist in 24 minuti di impiego. Nell’incontro più atteso, i Denver Nuggets si impongono sui Boston Celtics per 115-109 nonostante i 41 punti di Brown, top-scorer della serata; tra i padroni di casa, ennersima tripla doppia stagionale di Jovic (32 punti, 12 rimbalzi, 11 assist). Sconfitta interna die Golden State Warriors, che cedono per 122-125 ai Chicago Bulls, trascinati dai 33 punti a testa di DeRozan e Vucevic. Minnesota in versione corsara contro Indiana Pacers: i Timberwolves fanno festa in volata per 113-111 con 44 punti di un implacabile Edwards. Vittorie casalinghe di misura per Dallas Mavericks (114-108 su Miami Heat), Phoenix Suns (120-113 sui Toronto Raptors) e Sacramento Kings (131-129 sui San Antonio Spurs).
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Vittoria casalinga di Detroit, 4 punti per Fontecchio
Il Milan fatica ma batte 4-2 lo Slavia Praga
MILANO (ITALPRESS) – Un Milan distratto in difesa supera per 4-2 a San Siro lo Slavia Praga, rimasto in 10 uomini già nel primo tempo, nell’andata degli ottavi di Europa League. Sono Giroud, Reijnders, Loftus-Cheek a Pulisic a mettere il timbro su una partita più complicata di quanto non dica il risultato finale. L’episodio chiave dell’incontro arriva al 26′. Diouf commette un brutto fallo con il piede a martello su Pulisic e si prende un rosso diretto che lascia i suoi in 10. Gli uomini di Pioli ne approfittano e sbloccano il risultato al 34′. Leao si sposta la palla sul destro e mette in mezzo un tiro cross sul quale si avventa Giroud, che di testa non può sbagliare a due passi dalla porta firmando l’1-0. La gara sembra mettersi bene, ma dopo appena due minuti arriva l’1-1. Reijnders rinvia corto un corner dalla destra e sulla palla si avventa Doudera, che con un collo destro al volo indovina un gran gol infilando la palla nell’angolino lontano. I padroni di casa si rivedono al 41′, quando Florenzi trova Gabbia da corner, con il centrale che impatta bene di testa trovando però una risposta superlativa del portiere in tuffo. Hernandez e compagni chiudono la prima frazione in attacco e al 44′ vengono premiati. Florenzi serve Reijnders all’indietro direttamente da corner e l’olandese, dopo essersi aggiustato la sfera sul destro, scaglia una gran botta sul primo palo che sorprende Stanek per il 2-1. Il tris arriva in pieno recupero. Il solito Florenzi calcia alla grande un angolo dalla sinistra e Loftus-Cheek anticipa tutti di testa siglando il 3-1 che manda le due squadre negli spogliatoi. In avvio di ripresa, Leao ha subito una buona occasione ma il suo destro ravvicinato termina a lato di poco. I rossoneri gestiscono il doppio vantaggio, ma alla prima disattenzione vengono nuovamente puniti. Al 20′, Provod calcia una punizione sulla destra, Hernandez si dimentica del neo entrato Schranz che con il destro trafigge Maignan riaprendo i conti. Dopo qualche attimo di sbandamento, la squadra di Pioli ritrova il doppio vantaggio al 40′. Leao riceve palla, salta secco Zima e scavalca il portiere con un tocco sotto che si trasforma in un assist al bacio per Pulisic, che in spaccata mette dentro il 4-2 a porta vuota. Il risultato non cambierà più. Le due rivali torneranno ad affrontarsi tra una settimana a campi invertiti per la sfida di ritorno.
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Barak all’ultimo respiro, Maccabi Haifa-Fiorentina 3-4
BUDAPEST (ITALPRESS) – La Fiorentina batte per 4-3 il Maccabi Haifa nell’andata degli ottavi di finale di Conference League: sul campo neutro della Bozsik Arena di Budapest decisivo il gol di Barak al minuto 95 dopo che i viola erano andati sotto due volte. La Fiorentina si salva così solo nel recupero dopo una partita equilibrata e giocata su un terreno reso pesante dalla pioggia. Grande merito a un Maccabi bravo a sfruttare le lacune difensive degli ospiti. Passano appena due minuti e la Fiorentina passa subito in vantaggio, grazie alla rete di Nzola: Kayode crossa in area proprio per l’ex Spezia, abile di testa a trovare l’angolino basso. La partita sembrerebbe in discesa per la viola, ma il Maccabi, dopo uno stentato inizio, reagisce, riuscendo a sviluppare delle buone trame di gioco. La formazione israeliana sfrutta le disattenzioni della difesa avversaria e, con un tremendo uno-due, passa addirittura in vantaggio. Prima al 12′, su corner di Cornud, una deviazione casuale fa arrivare il pallone a Seck che pareggia da due passi; poi al 29′ Gadi Kinda riceve il filtrante di Mohamed e sigla il 2-1. In avvio di ripresa la Fiorentina rischia di sbandare quando Pierrot, davanti a Terracciano, manda incredibilmente alta la rete del possibile 3-1. I ragazzi di Italiano allora alzano i ritmi e la pressione offensiva, mettendo in difficoltà gli israeliani. Il 2-2 della viola è cosa fatta al 58′: Nzola fa la sponda per Beltran, che trova l’angolino calciando con la punta destra. Le emozioni non finiscono, però, qui e nel suo miglior momento la Fiorentina si fa sorprendere ancora in difesa: Khalaili in ripartenza salta Ranieri e con un gran diagonale riporta avanti il Maccabi. Dopo sei minuti, ecco il nuovo pareggio per la viola, stavolta con Mandragora che segna il 3-3. Nel finale il Maccabi rimane in dieci, in seguito all’espulsione di Show; la Fiorentina si riversa in avanti e, al quinto di recupero, Barak realizza il 4-3, grazie ad uno splendido mancino sotto l’incrocio. Il ritorno è in programma a Firenze giovedì prossimo alle 18:45.
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La Roma “vede” i quarti di Europa League: 4-0 al Brighton
ROMA (ITALPRESS) – La Roma mette un piede e mezzo nei quarti di Europa League: senza storia l’andata contro il Brighton di De Zerbi, travolto 4-0 all’Olimpico con le reti di Paulo Dybala, Romelu Lukaku, Gianluca Mancini e Bryan Cristante. La squadra giallorossa prova subito a colpire con il belga che, su cross di Spinazzola, va alla conclusione e costringe Steele a rifugiarsi in corner. La replica degli inglesi non si fa attendere: al 7′ Adingra va al tiro dopo una triangolazione con Buonanotte e, complice una deviazione di Ndicka, colpisce un clamoroso palo. La partita resta molto vibrante, tant’è che al 12′ i ragazzi di Daniele De Rossi trovano la rete del vantaggio con Paulo Dybala che, su suggerimento di Paredes, si presenta a tu per tu con Steele e deposita la sfera in fondo al sacco: il gol, inizialmente annullato per presunto fuorigioco, viene convalidato dopo il check del Var. In seguito allo svantaggio il Brighton decide di cambiare marcia e inizia a spingere con maggiore convinzione, creando una buona occasione al 26′ con un colpo di testa di Welbeck, neutralizzato da Svilar. Nel finale di primo tempo Dunk combina un pasticcio, regalando palla a Lukaku: il belga non se lo fa ripetere due volte e firma il gol del raddoppio della Roma. Ad inizio ripresa Lukaku vince un altro duello con un disastroso Dunk, ma questa volta Steele blinda la porta con un ottimo intervento. Al 57′ Welbeck ha l’occasione di riaprire la contesa, ma da buona posizione calcia alto. I capitolini sono più cinici e al 64′ realizzano il 3-0 con la zampata vincente di Gianluca Mancini sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Brighton è alle corde, così la i giallorossi ne approfittano per calare il poker in contropiede con Bryan Cristante, che di testa capitalizza il traversone di El Shaarawy per il definitivo 4-0. Un risultato che permette alla Roma di mettere una seria ipoteca sulla qualificazione in vista del ritorno in programma giovedì prossimo in casa dei Seagulls.
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Alonso davanti a tutti nel giovedì di libere a Jeddah
JEDDAH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Fernando Alonso mette tutti in fila nel giovedì di libere a Jeddah, in Arabia Saudita. Secondo al mattino, a 186 millesimi dal crono di riferimento fatto segnare da Max Verstappe sulla Red Bull (1’29″659), il pilota spagnolo della Aston Martin abbatte il muro dell’1’29” e nella seconda sessione fissa il miglior tempo in 1’28″827, precedendo George Russell con la Mercedes di 0″230. Verstappen deve accontentarsi del terzo crono, a 0″331 da Alonso, quarto tempo per la Ferrari di Charles Leclerc che accusa invece tre decimi e mezzo di ritardo. Alle spalle del monegasco Sergio Perez con l’altra Red Bull e Lance Stroll su Aston Martin mentre non riesce a far meglio del settimo tempo Carlos Sainz (+0″628), in pista anche al mattino dopo il malessere accusato ieri. Ottava posizione per Lewis Hamilton (Mercedes), chiudono la top ten dei tempi Pierre Gasly su Alpine e Oscar Piastri su McLaren.
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Golden State ferma Milwaukee, Fox trascina Sacramento
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Si ferma a San Francisco e a quota sei la serie di vittorie consecutive di Milwaukee. Golden State, infatti, batte 125-90 i Bucks grazie ai 29 punti (con 8 rimbalzi e 5 assist) di Steph Curry e i 20 di Jonathan Kuminga. In doppia cifra anche Green (12) e, dalla panchina, Jackson-Davis (15) e Thompson (10). Agli ospiti non basta il rientro di Giannis Antetokounmpo, il migliore dei suoi con 23 punti, mentre si fermano a 20 Lillard e Portis, quest’ultimo partito dalla panchina. Solo 9 minuti per Danilo Gallinari che mette a referto un rimbalzo e nessun punto.
In tutto 8 le gare disputate nella notte italiana. Perdono i Lakers, sconfitti in casa dai Sacramento Kings che si impongono 130-120, trascinati da un grande DèAaron Fox che eguaglia il suo record di punti, mettendone a referto 44. Prestazioni maiuscole anche per Sabonis (tripla doppia da 16 punti, 20 rimbalzi e 12 assist) e Monk (26 punti e 8 assist). I gialloviola mandano tutto il quintetto iniziale in doppia cifra, rispondono con il solito Lebron James (31 punti e 13 assist), con i 29 punti di Hachimura e la doppia doppia da 14 punti e 11 rimbalzi di Davis, ma vincono i Kings.
Nelle altre gare della notte vittorie per Orlando (119-109 sui Wizards con 25 punti e 10 assist per Banchero), Hawks (112-101 sui Cavaliers con 23 punti per Bogdanovic), Grizzlies (115-109 su Philadelphia con 30 punti e 11 rimbalzi per Jackson), Clippers (122-116 su Houston con 28 punti per Leonard), Bulls (119-117 sui Jazz con 29 punti per DeRozan) e Thunder (128-120 su Portland con 37 punti per Gilgeous-Alexander).
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Giorgi e Arnaldi superano il 1° turno a Indian Wells
INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Esordio con vittoria e prestazione convincente per Camila Giorgi nel “BNP Paribas Open”, terzo Wta 1000 stagionale (combined con il primo Atp Masters 1000 del 2024) dotato di un montepremi di 9.258.080 dollari che si sta disputando sul cemento californiano dell’Indian Wells Tennis Garden. La 32enne di Macerata, numero 106 del ranking, si è imposta per 6-3, 6-2 sulla britannica Katie Boulter, numero 27 Wta, reduce dal successo nel “500” di San Diego.
Al secondo turno Giorgi affronterà la ceca Linda Noskova, numero 29 del ranking e 26 del seeding.
Nel tabellone maschile avanza anche Matteo Arnaldi. Il tennista ligure, numero 40 Atp, si è imposto sul francese Luca Van Assche 7-6(6), 7-6(3), guadagnandosi la sfida con lo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 2 del mondo.
A proposito di spagnoli, costretto a rinunciare Rafa Nadal. “Con grande tristezza devo ritirarmi da questo fantastico torneo di Indian Wells. Tutti sanno quanto ami questo posto e quanto ami giocare qui ed è per questo che sono venuto in anticipo per allenarmi e cercare di prepararmi – il suo messaggio social -. Ho lavorato duramente, ho fatto un test questo fine settimana (il match esibizione a Las Vegas con Carlos Alcaraz) ma non mi sento pronto per giocare ai massimi livelli in un torneo così importante. Non è una decisione facile, è dura, ma non posso mentire a me stesso e alle migliaia di fan. Mi mancherete tutti, sono sicuro che il torneo sarà un grande successo”, le parole di Nadal che al primo turno avrebbe dovuto affrontare Milos Raonic e che sarà sostituito dall’indiano Sumit Nagal.
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Manchester City ai quarti, battuto 3-1 il Copenaghen
MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Forte del 3-1 dell’andata, il Manchester City rispetta i pronostici e supera senza intoppi gli ottavi di finale di Champions battendo il Copenhagen con lo stesso punteggio anche nell’incontro di ritorno. Sono Akanji, Alvarez e Haaland a spazzare via le velleità dei rivali già nel primo tempo. La partita si sblocca dopo appena 5 minuti. Alvarez calcia un corner dalla destra sul quale si avventa Akanji, che con una bella mezza girata infila Grabara firmando l’1-0 con il destro. Quattro minuti dopo, arriva il raddoppio. Alvarez calcia centralmente da posizione defilata, ma Grabara si fa scappare il pallone in modo imperdonabile regalando di fatto il 2-0 all’argentino. I danesi rientrano in partita al 29′. Elyounoussi parte palla al piede e serve Oskarsson, il quale gli restituisce il pallone con un pregevole assist di tacco che consente al norvegese di infilare Ederson di piatto destro, accorciando così le distanze. In pieno recupero, gli inglesi ristabiliscono il doppio vantaggio. Haaland riceve una palla lunga dalla sinistra, controlla in area, se la aggiusta sul mancino e batte il portiere sul primo palo per il 3-1 che manda le due squadre negli spogliatoi. La prima metà della ripresa è pura accademia, con i padroni di casa protagonisti di un continuo torello che, pur senza creare grossi pericoli, non consente ai loro avversari di recuperare il possesso. Gli ospiti tornano pericolosi al 22′, quando Ederson deve intervenire su una conclusione ravvicinata del neo entrato Mattsson. Guardiola, che già aveva optato per un ampio turnover a inizio incontro, sostituisce a gara in corso alcuni titolari in vista del big match di sabato in campionato contro il Liverpool. Il risultato non cambierà più, anche se in pieno recupero Lewis va vicino al 4-1 centrando la traversa con un tiro dal limite deviata da un difensore. I campioni d’Europa in carica festeggiano quindi il passaggio del turno e attendono di scoprire la loro prossima sfidante ai quarti di finale.
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