MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – La Lazio, chiamata all’appuntamento con la storia, marca visita fallendo il match più importante della stagione, almeno fino ad ora. La squadra di Sarri cade sotto i colpi del Bayern Monaco che vince con un secco 3-0 ed estromette i biancocelesti dalla Champions lasciando la squadra di Sarri, vincente all’andata per 1-0, a chiedersi se, con un altro atteggiamento, avrebbe potuto scrivere una pagina destinata a rimanere negli annali. La partita è quella che tutti si attendono: i padroni di casa ad attaccare, i biancocelesti a cercare di ripartire. E’ la squadra di Sarri che ha l’occasione più ghiotta con Immobile che impatta di testa al limite dell’area piccola, non trovando incredibilmente la porta. La legge più vecchia del gioco dal calcio, quel gol sbagliato gol subìto tanto famoso, si materializza anche all’Allianz Stadium: la firma è quella di Kane, con la complicità di Provedel, e il Bayern pareggia i conti dell’andata. Subito dopo Musiala avrebbe la chance per raddoppiare, sbagliando, ma nel primo e unico minuto di recupero concesso dall’arbitro, su calcio d’angolo, ecco il tiro di De Ligt che si trasforma nell’assist perfetto per l’altro colpo di testa vincente, stavolta di Muller, che vale il 2-0. La ripresa segue lo stesso copione, la Lazio non c’è, Guerreiro sfiora il tris che avrebbe chiuso definitivamente il match. E’ solo questione di tempo perchè è ancora Kane, dopo la respinta di Provedel su conclusione di Sanè, a gonfiare la rete per il 3-0 che manda in archivio la partita prima ancora che Muller colpisca il palo. Finisce così l’esperienza nella massima rassegna continentale per la squadra di Sarri; serviva l’impresa, che dopo il successo dell’andata non sembrava impossibile, ma arriva l’ennesima batosta di una stagione che rischia, adesso, di essere più che deludente.
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Bayern-Lazio 3-0, biancocelesti fuori dalla Champions
Mbappè trascina il Psg ai quarti di Champions League
SAN SEBASTIAN (SPAGNA) (ITALPRESS) – Passeggia il Psg di Luis Enrique, che batte per 2-1 la Real Sociedad nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League e stacca il pass per i quarti. Ancora una volta Kylian Mbappè ago della bilancia della partita grazie alla sua doppietta, con un gol per tempo, mentre per gli spagnoli è vana la rete nel finale di Mikel Merino. Bastano infatti quindici minuti al Psg per trovare il gol del vantaggio, con Mbappè che riceve il pallone in area e accentrandosi da una posizione defilata si crea lo spazio per scaricare il destro che lascia immobile Remiro. Vantaggio per i francesi e Real Sociedad in netta difficoltà, sia in fase di manovra che di pressione. Al 29′ la squadra di Luis Enrique va vicina al raddoppio, sempre con Mbappè, pescato sul primo palo e rapido a concludere di prima verso la porta stavolta difesa con i piedi da Remiro. Nel finale di primo tempo arriva la prima vera scintilla degli spagnoli, con il sinistro potente di Kubo che va largo alla destra di Donnarumma. Nel secondo tempo è ancora Mbappè a fare la differenza per la compagine parigina, innescato con il tempo giusto dal neo entrato Lee e letale in campo aperto a seminare i difensori della Real Sociedad, battendo Remiro sul primo palo. Doppietta del numero 7 del Psg e gara che sembra in virtuale discesa, anche se al 64′ i baschi troverebbero la rete del 2-1 con il colpo di testa di Barrenetxea, partito però alle spalle della difesa francese e quindi in posizione irregolare. Si resta sul 2-0 per il Psg, ma la formazione di Alguacil avrà un’altra opportunità per accorciare le distanze, con l’azione personale sulla sinistra di Barrenetxea che mette il pallone arretrato per la conclusione di Turrientes respinta dal riflesso pronto di Donnarumma. Finale di gestione da parte del Psg che, nonostante la rete del 2-1 siglata da Mikel Merino, libero a centro area dopo una respinta di Donnarumma, a risultato ampiamente acquisito porta così a compimento la qualificazione ai quarti di finale.
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Gasperini “Sporting forte, ritorno in casa un vantaggio”
LISBONA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – “Sporting e Atalanta sono due squadre che giocano un calcio simile come disposizione tattica, ma con caratteristiche diverse, sono due squadre che attraverso il gioco cercano di vincere le partite. Indubbiamente per loro il campionato è prioritario, come del resto per noi è prioritario vincere la Coppa Italia e qualificarci per l’Europa League”. Lo ha dichiarato il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa alla vigilia del match contro lo Sporting. “Non avrei voluto incontrare lo Sporting perchè è tra le più forti. Abbiamo il vantaggio di giocare in casa il ritorno, ma dipenderà anche da quello che riusciremo a fare domani. Penso che sia cresciuta, è una squadra che ha preso consapevolezza, ma questo lo sapevamo. Questi cinque mesi ci sono serviti nel nostro percorso, probabilmente domani ci saranno in campo due squadre migliori rispetto a quelle che si sono affrontate a ottobre”.
Nelle ultime tre gare l’Atalanta ha raccolto un solo punto, ma l’analisi di Gasperini è chiara. “Col Milan abbiamo fatto un buon punto a San Siro, la delusione è stata domenica col Bologna, ma questa delusione è stata mitigata dal fatto che siamo convinti di aver fatto la prestazione giusta, il risultato ci sta stretto, ma questo è il calcio. Ora ci caliamo in questa competizione, giochiamo contro una squadra molto forte che è cresciuta rispetto ad ottobre, ma vale anche per noi. Ci giochiamo la qualificazione, domani sarà il primo round”. Poco tempo per preparare la partita e 11 ancora da disegnare. “Cerco sempre di mettere la miglior formazione possibile. L’unico vero rammarico è stata la partita di recupero con l’Inter, è stata messa in un momento assolutamente sbagliato, per noi domani è la quarta partita in meno di undici giorni, sono tutte partite impegnative. Domani comunque servirà la miglior formazione”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il centrocampista Ederson. “Queste ultime tre partite sono state difficili, abbiamo fatto un punto. Siamo un pò delusi, ma adesso c’è un altro tipo di partita, dobbiamo pensare subito allo Sporting, incontreremo una squadra più preparata rispetto alla fase a gironi. Sono molto contento di giocare questo tipo di sfide, quando sono arrivato qui sapevo che avrei potuto giocare in Europa. Le sensazioni? Lo Sporting cerca sempre di vincere, così come noi, sarà una bella partita, parecchio intensa e con qualità”.
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“L’Aquila 1927” lancia la campagna di equity crowdfunding
ROMA (ITALPRESS) – L’Aquila 1927, la “Squadra della Gente”, ha lanciato ufficialmente la sua campagna di Equity Crowdfunding dopo aver proposto, negli ultimi cinque anni, un modo rivoluzionario di fare calcio, basato sull’azionariato popolare.
Nella prestigiosa Sala The LVG Plaza a Roma, la società calcistica del capoluogo abruzzese ha presentato il suo progetto, con il quale vuole aprire all’Italia il proprio modello di gestione, attraverso una raccolta fondi con cui appassionati di calcio e tifosi, ma anche appartenenti al mondo imprenditoriale, potranno diventare soci del club. La campagna di Equity Crowdfunding rossoblù è l’evoluzione del progetto nato nel 2018, quando la società è ripartita dalle ceneri della Prima Categoria, grazie all’amore dei suoi tifosi e al contributo dei tanti sponsor raccolti sul territorio. Da allora, grazie ad una gestione pulita, ambiziosa e solida, L’Aquila 1927 ha visto la sua prima squadra vincere tre campionati e tornare in Serie D. Con l’Equity Crowdfunding la società ha l’ambizione non solo di proporre un modello innovativo per il mondo del calcio, ma anche di rendersi protagonista del processo di rigenerazione urbana e territoriale della città, a quindici anni dal sisma del 2009. La campagna per diventare soci inizierà ufficialmente il 21 marzo sulla piattaforma Mamacrowd, leader nel settore per gli investimenti in equity crowdfunding, ed avrà una durata di 4 settimane. “Bisogna innovare il paese e il calcio – le parole del presidente onorario del club, Francesco Ghirelli – Quando si intravede questa possibilità bisogna coglierla. A L’Aquila si è costruito un progetto e il crowdfunding è il momento in cui si radica e si delinea una società sostenibile”. “Un calcio in cui la squadra diventa di proprietà di sceicchi o altri finanziatori esteri non è il calcio che amiamo – ha sostenuto l’economista Carlo Cottarelli – Invece una persona che investe con l’azionariato popolare non vuole un tornaconto economico, vuole piuttosto lasciare al proprio figlio un pezzo della squadra che ama. C’è un progetto chiaro. C’è uno strumento finanziario adeguato e valido”. “Questa iniziativa riporta al centro il rapporto della società con il territorio e con la popolazione – ha detto Giancarlo Abete, presidente LND – Poi c’è il valore del progetto, che dà concretezza al messaggio se fatto con ambizione e coraggio. Qui c’è la possibilità di raggiungere i risultati che ci si è prefissi e questo sarà possibile se ognuno darà il proprio contributo”.
– foto ufficio stampa L’Aquila 1927 –
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Possibile semifinale Sinner-Alcaraz a Indian Wells
INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner e Carlos Alcaraz potrebbero ritrovarsi un anno dopo in semifinale a Indian Wells, con in palio non solo la chance di andarsi a giocare la vittoria del primo Masters 1000 della stagione ma anche la seconda posizione nel ranking. Sorteggiato il tabellone del BNP Paribas Open, con l’altoatesino inserito nella parte bassa del tabellone, quella dello spagnolo campione in carica. Sinner entrerà direttamente al secondo turno come tutte le teste di serie: debutterà contro l’australiano Thanasi Kokkinakis o Marcos Giron. Sulla sua strada potrebbe incrociare Shelton negli ottavi e uno fra Rublev e Tsitsipas nei quarti. Per Alcaraz, invece, potrebbe esserci al secondo turno Matteo Arnaldi, col sanremese atteso al debutto da Luca Van Assche. Nella parte bassa anche Zverev, De Minaur e Khachanov. Nella parte alta, presidiata da Novak Djokovic, sono presenti Daniil Medvedev, Holger Rune e Rafa Nadal, che affronterà Milos Raonic al primo turno ed eventualmente proprio il danese al secondo. Nella sua sezione sono stati sorteggiati Fabio Fognini e Lorenzo Musetti. Il percorso del ligure inizierà contro lo spagnolo Bernabe Zapata Miralles (secondo turno con Baez e possibile terzo contro Fritz). Musetti, testa di serie numero 26, aspetta invece il vincente tra Botic Van de Zandschulp e Denis Shapovalov. Al terzo turno, poi, potrebbe incrociare proprio Nadal. Nella parte alta del tabellone Lorenzo Sonego e Flavio Cobolli: il torinese, sorteggiato nell’ottavo di Ruud e nel quarto di Djokovic, affronterà subito Kecmanovic e in caso di successo troverebbe Norrie; Cobolli, al debutto nel primo Masters 1000 della stagione, esordisce contro Carballes Baena e in caso di successo sfiderebbe Medvedev. Nelle qualificazioni sono al turno decisivo Andrea Vavassori e Luca Nardi, attesi rispettivamente dal 19enne statunitense Ethan Quinn e dall’ex Top Ten David Goffin.
Cinque al momento le azzurre al via nel main draw, in attesa di Sara Errani (battuta 7-5 6-1 Aleksandra Krunic, si giocherà l’ingresso nel tabellone con l’australiana Arina Rodionova). Jasmine Paolini entrerà in gara direttamente al secondo turno contro la vincente del match fra Arantxa Rus e Tatjana Maria, poi potrebbe ritrovare la russa Kalinskaya battuta nella finale di Dubai e, negli ottavi, la campionessa in carica Elena Rybakina. Nella parte alta del tabellone, quella presieduta dalla polacca Iga Swiatek, anche Camila Giorgi, al rientro nel tour dopo oltre un mese di stop: per lei c’è subito Katie Boulter, fresca vincitrice del “500” di San Diego, poi eventuale secondo turno contro Linda Noskova e al terzo proprio la Swiatek. Nella parte bassa – presenti Aryna Sabalenka, Coco Gauff e Jessica Pegula – Lucia Bronzetti pesca la polacca Magdalena Frech, Martina Trevisan debutterà contro la francese Diane Parry, mentre Elisabetta Cocciaretto troverà dall’altra parte della rete la statunitense Peyton Stearns. Se la marchigiana dovesse vincere se la vedrebbe nel turno successivo con la Sabalenka.
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L’Inter non si ferma: 2-1 al Genoa e +15 sulla Juve
MILANO (ITALPRESS) – Nel posticipo della ventisettesima giornata di Serie A, l’Inter batte 2-1 il Genoa e si porta +15 sulla Juve seconda. Indirizzano il match le reti nel primo tempo di Asllani e Sanchez (su rigore), in apertura di ripresa il Genoa accorcia con Vasquez ma non basta. A San Siro si presenta un Grifrone spavaldo, ben schierato in campo e capace di far soffrire l’Inter. Nella prima mezz’ora di gioco i ragazzi di Gilardino palleggiano con personalità e si rivelano più brillanti, rispetto a un’Inter in difficoltà nel rompere la linea difensiva avversaria. Al 26′ il Genoa sfiora il vantaggio, quando Retegui schiaccia di testa da dentro l’area piccola, costringendo Sommer al miracolo: sulla ribattuta Gudmundsson spedisce sul fondo da pochi passi. L’Inter è però brava a mantenere la calma e a sbloccare il match in una delle prime occasioni da gol: al 30′ Sanchez pesca in profondità Asllani che, a tu per tu con Martinez, segna il suo primo gol in nerazzurro. L’1-0 sblocca mentalmente l’Inter che inizia a giocare sui consueti ritmi. Cinque minuti più tardi, Ayroldi punisce la scivolata di Frendrup su Barella fischiando il rigore: anche dopo revisione al Var, il fischietto di Molfetta conferma la sua decisione e Sanchez, al 38′, segna il 2-0 spiazzando Martinez. Nella ripresa l’Inter è da subito propositiva, ma l’approccio del Genoa non è da meno. Al 54′ i rossoblù rientrano in partita, grazie al gran sinistro dal limite di Vasquez. Gilardino crede nella rimonta ed inserisce anche Vitinha a supporto di Retegui: proprio l’ex Marsiglia, al 66′, si vede annullare per fuorigioco il gol del pareggio. Nel finale l’Inter è sulle gambe e il Genoa spinge con veemenza. In ripartenza, però, Arnautovic sfiora al 91′ la rete del ko, ma Martinez para. Al termine di una partita sofferta, l’Inter centra la dodicesima vittoria di fila e mette un altro mattoncino sull’obiettivo scudetto.
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Sarri vuole una Lazio coraggiosa “Nulla è impossibile”
ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo essere coraggiosi e determinati. Sarà una partita durissima, consapevoli delle difficoltà e questo ci deve dare spirito di sacrificio, ma nel calcio nulla è impossibile. Dobbiamo presentarci belli incazzati, non emozionati”. Così Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, nella conferenza stampa che anticipa il match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Bayern Monaco. “Noi ci auguriamo di ottenere la qualificazione ma non sarà semplice. Hanno una qualità smisurata e grande facilità a trovare il gol, hanno tanti giovani di altissimo livello qualitativo e non ci preoccupiamo di un singolo, ma del livello totale. Noi dobbiamo lottare e morire nella fase difensiva ma dobbiamo anche avere il coraggio di fargli male. Spero che i nostri tifosi possano andare a casa meno delusi rispetto a come eravamo tutti venerdì sera”, il riferimento alla gara persa col Milan. “Abbiamo fatto una grande partita, non abbiamo sofferto estremamente neanche in inferiorità numerica, anzi siamo andati vicino al gol prima della beffa – sottolinea a riguardo Sarri – Non eravamo mai stati in difficoltà, abbiamo mandato giù un boccone estremamente amaro e speriamo che questa delusione si trasformi in energia positiva. Firenze è stato solo un incidente di percorso? Giocando ogni 3 o 4 giorni ogni tanto paghiamo. Non abbiamo pagato il primo tempo con il Bologna e a Firenze siamo arrivati spenti. Fare queste partite ci fa bene dal punto di vista dell’esperienza e per diventare una squadra mentalmente competitiva ogni due ore bisogna fare un percorso. E noi non lo siamo ancora. Abbiamo sempre gli stessi difetti ma ho sensazioni positive”, prosegue. Poi una riflessione sul calcio italiano che “ha passato un periodo di difficoltà, ma se guardo le partite dei vari campionati non mi sembra che la Serie A sia peggiore degli altri. Siamo un gradino sotto la Premier ma non sotto gli altri. Il livello medio delle nostre squadre non ha nulla da invidiare agli altri”.
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Bagnaia e Ducati ancora insieme: accordo fino al 2026
BORGO PANIGALE (BOLOGNA) (ITALPRESS) – La Ducati e Pecco Bagnaia ancora insieme. A pochi giorni dall’apertura della stagione MotoGP 2024, la casa di Borgo Panigale e il 27enne pilota torinese mettono nero su bianco l’accordo che lega il due volte campione del mondo della classe regina al team ufficiale anche per le stagioni 2025 e 2026. Il rinnovo del contratto dà continuità a un binomio vincente tutto italiano: una combinazione perfetta tra la tecnologia e le prestazioni della Desmosedici GP e il talento, la passione e la determinazione di Bagnaia, il cui viaggio in Ducati è iniziato con il team Pramac Racing nel 2019: col rinnovo il due volte iridato diventa il secondo pilota a legarsi a Ducati per ben otto anni. “Sono contentissimo di poter continuare a correre con la squadra dei miei sogni – commenta Pecco, promosso nel team ufficiale nel 2021, quando sfiora subito il titolo chiudendo il mondiale al secondo posto – Vestire questi colori è un onore per me. E’ fantastico ed è un orgoglio. Insieme a Ducati, alla mia squadra e a tutti i ragazzi di Ducati Corse siamo riusciti a fare delle cose incredibili e in questi altri tre anni (2024 compreso) che ci aspettano assieme, continueremo a dare il massimo per cercare di ottenere altrettanti successi. Sono felicissimo e pronto a scendere in pista tra qualche giorno in Qatar per la prima gara dell’anno”. “Pecco è davvero il pilota perfetto per Ducati – sottolinea Claudio Domenicali, Ceo Ducati Motor Holding – Rappresenta al meglio i nostri valori, stile, eleganza, performance. Non solo è veloce, determinato, tenace in pista ma si distingue per eleganza ed educazione fuori dalla pista. Sono molto felice per questo rinnovo che sono certo che i ducatisti di tutto il mondo accoglieranno con entusiasmo”. Anche Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, assicura che “siamo estremamente contenti di avere Bagnaia con noi anche per il 2025 e il 2026. Insieme abbiamo scritto una pagina di storia importante del motociclismo: Pecco è stato il primo pilota italiano a vincere un titolo mondiale in MotoGP con una moto italiana, la nostra Desmosedici GP. Insieme abbiamo riportato a Bologna un titolo mondiale piloti che mancava da ben 15 anni e ci siamo riusciti di nuovo lo scorso anno. Oltre a questi risultati, Bagnaia continua a dimostrare di essere in perfetta sintonia con la sua moto e la sua squadra. Per tutte queste ragioni, era naturale per noi voler continuare con lui. Non vediamo perciò l’ora di iniziare anche questo nuovo capitolo insieme, fiduciosi di poter raggiungere altri traguardi importanti”.
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