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Kamara risponde a Tchaouna, Udinese-Salernitana 1-1

UDINE (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida salvezza tra Udinese e Salernitana. Succede tutto nel primo tempo, quando a Tchaouna risponde Kamara a pochi istanti dall’intervallo. La prima chance è per gli ospiti e arriva all’8′, quando proprio Tchaouna ci prova dal limite dell’area con un bel destro che termina alto di poco sopra la traversa. Due minuti dopo, l’attaccante ci riprova e questa volta non sbaglia quando, nuovamente dal limite ma all’altezza del vertice destro, indovina un gran sinistro a giro che termina la sua corsa nell’angolino lontano dove Okoye non può arrivare. I bianconeri costruiscono una grande occasione per pareggiare già al 18′, quando Lucca gira con il mancino a botta sicura a centro area ma Ochoa sbarra la strada all’attaccante avversario con un grande intervento. Al 39′, Thauvin smarca in area Lovric con colpo di tacco illuminante ma lo sloveno spreca tutto calciando a lato con il destro da ottima posizione. Un minuto dopo, Ochoa compie una grande parata in tuffo su Lucca ma l’azione è vanificata dal fuorigioco iniziale del centravanti. Sull’ultima palla del primo tempo, arriva l’1-1. Thauvin crossa dalla sinistra e pesca Kamara, che con una splendida rovesciata firma il meritato pareggio con cui le due squadre vanno negli spogliatoi.
Il primo tentativo della ripresa è ancora degli uomini di Cioffi, con Thauvin che calcia fuori di poco una punizione dal limite dell’area. Al 17′, ancora Thauvin inventa dalla destra per Kamara ma il suo piattone volante finisce alle stelle. Due minuti dopo, i friulani rimangono in dieci quando Ebosele, già ammonito, si prende il secondo giallo a causa di un’entrata in ritardo su Bradaric. I granata a questo punto si riversano in attacco e al 25′ sfiorano il nuovo vantaggio quando Tchaouna centra in pieno il palo davanti a Okoye dopo un assist di Candreva. Il capitano ospite, in pieno recupero, calcia poi alto dai 20 metri vanificando una buona azione di contropiede. Il risultato non cambierà più. Dopo questo pareggio, poco utile per entrambe, l’Udinese sale a quota 24 mentre la Salernitana rimane in fondo con solamente 14 punti all’attivo.
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81 chilometri di gloria, Pogacar show alla Strade Bianche

SIENA (ITALPRESS) – Due anni fa aveva lasciato tutti a bocca aperta con un assolo di 50 chilometri. Ma Tadej Pogacar non smette mai di stupire. La 18esima edizione delle Strade Bianche, per la prima volta oltre i 200 chilometri, è una prova di forza del 25enne sloveno, che trionfa a Piazza del Campo dopo una fuga solitaria scattata ai -81. Al debutto stagionale dopo gli allenamenti a Montecarlo, Pogacar lancia un messaggio forte e chiaro a Jonas Vingegaard e Remco Evenepoel, già protagonisti in questo primo scorcio di 2024: la sua è un’azione di rara potenza, che non frena nè in salita nè sullo sterrato, lasciando ai rivali solo le briciole. Quando lo sloveno della UAE Emirates si alza sui pedali nessuno riesce a stargli a ruota: nel giro di una decina di chilometri il gruppetto di inseguitori – inizialmente una ventina – si becca due minuti. Un distacco destinato a crescere, con Pogacar che si diverte fra il tratto di Monteaperti e l’arrivo sul Colle Pinzuto mentre dietro si va a velocità ridotta, come se si facesse un altro sport. Il fuoriclasse della UAE Emirates ha tutto il tempo per godersi l’abbraccio del pubblico che lo acclama sul ciglio della strada, concedendo sorrisi e pollici su prima dell’arrivo in pompa magna nella storica piazza senese, dove si permette anche di scendere dalla sella e sollevare al cielo la sua bici. La stagione che lo vedrà andare al doppio assalto di Giro e Tour – da qui anche un programma ridotto in primavera – inizia così nel migliore dei modi per Pogacar, che iscrive il suo nome per la seconda volta nell’albo d’oro della Classica del Nord più a Sud d’Europa. “Questa è una gara bellissima, che ha un fascino unico – se la gode – Ho avuto ottime sensazioni nella prima parte di gara ed era la cosa più importante, la squadra ha fatto un lavoro davvero super per lanciarmi e lì sono partito, era il momento giusto per provarci. La prima gara della stagione è sempre dura, soprattutto dal punto di vista mentale, perchè non sai mai se le tue sensazioni sono giuste anche se sai di aver lavorato bene”, aggiunge lo sloveno, che in Italia continua a trovare terreno fertile per le sue imprese: l’ultimo successo del suo 2023 era infatti arrivato a ottobre nel Lombardia. Alla fine è poco sopra i 2’40” il gap accusato dai primi inseguitori, con Toms Skujins (Lidl-Trek) che soffia la seconda piazza a Maxim Van Gils (Lotto Dstny) mentre il campione uscente Tom Pidcock (Ineos Grenadiers), a quasi 4 minuti, deve accontentarsi della quarta posizione finale. Settimo Davide Formolo, il migliore degli italiani. Ma la scena è tutta di Pogacar: la concorrenza è avvertita.
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Furlani argento nel lungo ai Mondiali indoor di Glasgow

GLASGOW (SCOZIA) (ITALPRESS) – Arriva un’altra medaglia per l’Italia ai Mondiali di atletica indoor in corso a Glasgow. Dopo il bronzo conquistato ieri da Leonardo Fabbri nel peso, Mattia Furlani è argento nel lungo: 8,22 la misura del 19enne azzurro, centrata al primo tentativo, uguale a quella del greco Mitiadis Tentoglou, che va a prendersi l’ennesimo oro della carriera grazie solo al secondo miglior salto (8,19 contro 8,10). Per il fuoriclasse ellenico, già campione olimpico a Tokyo e mondiale a Budapest, si tratta del bis iridato al coperto dopo il successo colto a Belgrado due anni fa. Completa il podio il giamaicano Carey McLeod con 8,21.
Furlani, che come detto esordisce rispondendo proprio 8,22 al primo salto al principale avversario, fa segnare poi 7,91, 7,86, l’8,10, 8,04 prima dell’ultimo salto nullo ma molto lungo, estremo tentativo per l’oro. Tentoglu dopo l’8,22 fa 7,94, un nullo, l’8,15 che lo tiene in alto, 8,11 e 8,19 all’ultimo salto.
Furlani, primatista mondiale U20 al coperto, a un centimetro dal primato mondiale junior nella graduatoria che raggruppa salti all’aperto e al coperto e primatista italiano assoluto indoor, è allenato da mamma Kathy Seck e ha aperto la seconda giornata di competizioni in Scozia, rispettando le attese. A soli 18 anni è stato in scia del campione di tutto Tentoglu, insidiandolo, pressandolo. Dopo le medaglie giovanili, ecco quella assoluta in una competizione Mondiale.
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Allegri “Dispiaciuto per Pogba, a Napoli sarà dura”

TORINO (ITALPRESS) – “Ho scritto un messaggio a Paul, umanamente sono molto dispiaciuto perchè è un bravissimo ragazzo, inoltre il calcio perde un calciatore straordinario, ho avuto la fortuna di allenarlo ed è davvero difficile trovare un giocatore del suo livello”. Così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, in conferenza stampa alla vigilia della sfida in casa del Napoli e in merito alla squalifica di 4 anni inflitta a Pogba per la positività al doping. “Non commento la sentenza, ci sono gli organi preposti, ma ripeto umanamente sono molto dispiaciuto”, ha aggiunto l’allenatore bianconero che poi si concentra sulla sfida del Maradona. “Il Napoli è una squadra di alto valore tecnico e in questo momento è in una posizione di classifica anomala. La squadra ha lavorato bene in questi giorni, ma le partite a Napoli sono sempre difficili, non finiscono mai, ci vorrà una grande prestazione per fare un risultato positivo. Lì non vinciamo da 5 anni, quindi sappiamo che non sarà facile. Loro hanno vinto 6-1 in casa del Sassuolo, il rientro di Osimhen ha riportato alcune certezze, conosciamo le loro caratteristiche, serve una partita di grande accortezza e di squadra”. Il Napoli è già al terzo allenatore della stagione con Calzona che ha preso il posto di Mazzarri, a sua volta successore di Garcia. “Personalmente non conosco Calzona, ma ho visto la loro partita con il Barcellona dove hanno fatto una buona gara, poi col Sassuolo la prestazione è stata ottima perchè fare sei gol non è mai facile. E poi è stato tanti anni con Sarri e le caratteristiche saranno simili”, spiega Allegri che annuncia il recupero di Chiesa. “Ha fatto un giorno di differenziato dopo aver preso un colpo, sarà a disposizione come Danilo che ha fatto un solo allenamento”. Il rientro del brasiliano può essere importante per una difesa (“Non è un discorso di giocatori, ma di sistema di squadra”), ultimamente colpita spesso dagli avversari. “Febbraio è stato un mese difficile, non è stato bellissimo e dobbiamo fare un marzo sicuramente migliore. Abbiamo vinto solo col Frosinone, ma anche quella è stata una gara difficile, dove abbiamo preso due gol evitabili, sicuramente questa è una cosa da sistemare come squadra perchè nelle ultime due gare abbiamo preso 4 gol e se non miglioriamo sotto questo aspetto, da Napoli veniamo via con le ossa rotte”, ha aggiunto Allegri che non intende entrare in polemica con il presidente del Napoli, dopo le sue osservazioni sul Mondiale pr club. “Le dichiarazioni di De Laurentiis non le commento, posso solamente dire che noi non sappiamo ancora se parteciperemo alla Champions, ci mancano ancora 13 punti per raggiungere quota 70, per quanto riguarda il Mondiale del club, anche lì non so se parteciperemo perchè siamo legati ai risultati delle altre squadre”. E a questo proposito Allegri taglia corto sul futuro, preferendo tornare ancora sugli obiettivi. “Con la società non abbiamo parlato del prossimo anno, questo deve essere chiaro a tutti, io ho ancora un anno di contratto, ma la cosa più importante è finire al meglio questa stagione perchè abbiamo ancora obiettivi da raggiungere, poi quando i dirigenti avranno deciso quale sarà il futuro della Juventus me lo faranno sapere. Bisogna cercare di fare di tutto per arrivare secondi, significherebbe migliorarci rispetto allo scorso anno, sarebbe un risultato buono perchè la squadra è stata cambiata e hanno giocato tanti giovani, ma ora bisogna vivere il presente e fare punti importanti per andare a giocare la Champions del prossimo anno. Sarebbe un valore aggiunto dal punto di vista tecnico, ma soprattutto lo sarebbe dal punto di vista economico per la società”, ha concluso Allegri.
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Boston Celtics da dieci, Milwaukee vince, Detroit ko

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nove partite nella notte Nba e sotto i riflettori ci sono ancora i Celtics. Boston, in testa a Est, infila la decima vittoria consecutiva imponendosi in casa 138-110 sui Dallas Mavericks. L’ultimo ko risale al 2 febbraio contro i Lakers, poi Jayson Tatum e compagni hanno vissuto un intero mese di sole vittorie. Anche questa volta il trascinatore è la stella della franchigia che mette a referto 32 punti e 8 rimbalzi, ma è tutto il team a funzionare. In doppia cifra l’intero quintetto con i 25 di Brown, i 24 di Porzingis, i 13 di White e gli 11 di Holiday, senza dimenticare che dalla panchina arrivano anche i 12 di Horford (8 i rimbalzi) e i 10 di Pritchard. Tanta carne al fuoco e non riesce a toglierla neanche Luka Doncic, nonostante l’ennesima tripla doppia da 37 punti, 12 rimbalzi e 11 assist che mette a referto. Ne fa 19 l’ex Irving, ma Boston prosegue la sua marcia infilando la decima.
Due gli italiani in campo nella notte Nba. Vincono i Bucks di Danilo Gallinari che, nel successo di Milwaukee a Boston per 113-97, gioca solo 6 minuti (1 rimbalzo a referto). Devastante, invece, Giannis Antetokounmpo che chiude con 46 punti, 16 rimbalzi e 6 assist.
Perdono, invece, i Piston di Simone Fontecchio. L’azzurro parte dalla panchina nel ko che Detroit incassa davanti al proprio pubblico contro i Cavaliers che vincono 110-100. Per lui 25 minuti di gioco e un bottino di 7 punti, 2 rimbalzi e 1 assist.
Nelle altre gare della notte vittorie per Philadelphia (121-114 sugli Hornets con 31 punti e 12 rimbalzi per Harris), Golden State (120-105 contro i Raptors con 25 punti per Curry), Portland (122-92 sui Grizzlies con la doppia doppia da 19 punti e 10 rimbalzi per Walker), Sacramento (124-120 sui Timberwolves con i 39 punti di Monk), Pelicans (129-102 sui Pacers con 34 punti per Ingram) e Clippers (140-115 sui Wizards con 28 punti e 8 assist per Harden).
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Festa Milan all’Olimpico, Okafor stende la Lazio

ROMA (ITALPRESS) – Il Milan batte la Lazio per 1-0 all’Olimpico grazie alla rete di Okafor nelle battute finali e continua a guardare al secondo posto mentre per i biancocelesti la sconfitta non è una sentenza di addio alla Champions, ma ci somiglia tanto. Lazio, però, che va a un passo dal gol con il colpo sotto misura di Vecino su spizzata di testa di Felipe Anderson che sfiora il palo. Al 13° pasticcio Florenzi-Maignan, il difensore appoggia al portiere in uscita che travolge Castellanos. Polemiche dei giocatori laziali ma l’arbitro, nemmeno richiamato dal VAR, fa giocare. Gli animi si scaldano e lo spettacolo ne risente tanto che bisogna aspettare il 39° per una conclusione nello specchio firmata Luis Alberto, troppo debole per spaventare Maignan. La risposta nel Milan è tutta nel destro di Pulisic che trova Provedel pronta alla respinta in angolo e chiude il primo tempo sullo 0-0. La ripresa inizia con gli stessi 22 in campo. E anche con gli stessi ritmi soporiferi. Ma l’episodio che cambia il match arriva con un’ingenuità clamorosa di Pellegrini che, con Di Bello che non ferma il gioco, quasi si ferma perchè vede Castellanos a terra, Pulisic – poco sportivo nell’occasione – no e ruba il pallone al terzino che lo stende sotto gli occhi del guardalinee. Il secondo giallo è inevitabile e la Lazio rimane in 10. Il Milan preme, Loftus-Chheck testa i riflessi di Provedel che risponde presente. Dall’altra parte è Immobile ad avere l’occasione giusta, divorandosela a due passi da Maignan. Il gol è nell’aria e il Milan segnerebbe anche con Leao, ma Di Bello annulla per fuorigioco. Quello valido, invece, lo segna Okafor a 2 minuti dalla fine – con la Lazio che chiude in 8 per l’espulsione anche di Marusic e Guendouzi in un finale in cui saltano i nervi – regalando al Milan 3 punti d’oro nella rincorsa al secondo posto, e costringendo la Lazio alla terza sconfitta nelle ultime quattro.
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A Verstappen la 1^ pole stagionale in Bahrain, Leclerc 2°

SAKHIR (BAHRAIN) (ITALPRESS) – E’ di Max Verstappen la prima pole position della stagione 2024 di Formula Uno. Il campione del mondo della Red Bull ha chiuso davanti a tutti le qualifiche del Gp del Bahrain, ottenendo il giro più veloce in 1’29″179. In prima fila accanto al pilota olandese scatterà la Ferrari del monegasco Charles Leclerc (+0″228). Terzo tempo per la Mercedes del britannico George Russell (+0″306) che partirà dalla seconda fila accanto all’altra Rossa dello spagnolo Carlos Sainz (+0″328). Seguono Sergio Perez (+0″358), Fernando Alonso (+ 0″363), le due McLaren di Lando Norris (+0″435) e Oscar Piastri (+0″504), Lewis Hamilton (+0″531) e Nico Hulkenberg (+ 1″323). Domani la gara sul circuito di Sakhir scatterà alle 16 ora italiana.
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Davide Ballardini nuovo allenatore del Sassuolo

SASSUOLO (ITALPRESS) – Davide Ballardini è il nuovo allenatore del Sassuolo. In mattinata si è liberato dal contratto in essere fino al 2025 con la Cremonese e oggi alle 15 dirigerà al Mapei Center il primo allenamento da nuovo allenatore del Sassuolo. Il tecnico ha firmato fino a giugno (con bonus in caso di salvezza) e sarà il terzo allenatore stagionale del club neroverde, prendendo il testimone da Emiliano Bigica, il cui interregno dalla Primavera è naufragato dopo 90 minuti nel 6-1 subito mercoledì col Napoli. Classe ’64, il tecnico ravennate trova una squadra in piena crisi, precipitata al penultimo posto e reduce da una striscia con un punto nelle ultime 7 gare (una sola vittoria nelle ultime 14 gare fra campionato e Coppa Italia). Per Ballardini l’ennesima sfida salvezza salendo in corsa come già accaduto tante volte dal 2004 ad oggi sulle panchine di Cagliari, Palermo, Genoa, Bologna e l’anno scorso alla Cremonese, quando arrivò a gennaio ma non riuscì a portare i grigiorossi in salvo, cominciando poi la stagione cadetta, interrotta dall’immediato esonero di metà settembre. Ballardini avrà un calendario da brividi, con 6 scontri diretti in 11 giornate: si parte domenica a Verona e poi il Sassuolo incrocerà anche Frosinone, Udinese, Salernitana, Lecce e Cagliari per cercare di evitare la discesa in B dopo 11 anni di massima serie.
Con Ballardini entreranno a far parte dello staff della prima squadra i collaboratori Carlo Regno (allenatore in seconda), Nicola Tarroni (collaboratore tecnico), Daniele Caleca (preparatore atletico), mentre Emiliano Bigica torna ad allenare la Primavera.
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