DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Italnuoto sempre protagonista ai Mondiali di Doha. Due le finali con gli azzurri in vasca nella giornata appena conclusa, e altrettante medaglie portate a casa alle quali si aggiunge un altro pass per le Olimpiadi di Parigi 2024. Proprio ai Giochi francesi guarda Alessandro Miressi che ha vinto un prezioso argento nei 100 stile libero e promette: “Punto a qualcosa di più grande e mi aspettano quattro mesi di duro lavoro”. Il 25enne torinese ha conquistato la sua prima medaglia mondiale individuale con il tempo di 47″72, battuto solamente dal cinese, neo primatista del mondo, Zhanle Pan che lo sorpassa negli ultimi dieci metri e chiude in 47″53. Bronzo per l’ungherese Nandor Nemeth in 47″78. Miressi ha riportato l’Italia sul podio nella gara regina 17 anni dopo l’oro di Filippo Magnini, ed è il terzo italiano di sempre ad andare a medaglia in questa distanza dello stile libero. Ventuno, invece, gli anni senza un podio mondiale nei 200 misti, così ci ha pensato il “solito” Alberto Razzetti che dopo l’argento e la terza carta olimpica conquistati ieri nei 200 farfalla, oggi ha centrato un fantastico bronzo nei 200 misti. Una splendida gara in rimonta per il 24enne genovese, chiusa in 1’57″42, alle spalle del canadese Finlay Knox in 1’56″64, oro, e dello statunitense Carson Forster argento in 1’56″97. Ai piedi del podio il giapponese e bronzo iridato a Budapest 2022 Daiya Seto, solo quarto in 1’57″54. Una medaglia importante e “non scontata”, come ha spiegato lo stesso “Razzo”, in una “gara difficile. Ho dato il massimo, cercando di essere meno teso rispetto a ieri. Purtroppo non ho il dorso che avevo a Riccione a novembre, altrimenti avrei potuto anche vincere, ma per come mi sono sentito le scorse settimane è andata molto bene”, ha aggiunto. Una medaglia che mancava da Barcellona 2003, quando a conquistare il terzo posto fu Massimiliano Rosolino. Il bottino dell’Italnuoto a Doha sale, così, a quota otto medaglie, con un oro, cinque argenti e due bronzi. Fuori dalla finale dei 100 stile libero, invece, Chiara Tarantino, protagonista della 4×100 stile quinta con pass olimpico nella giornata d’apertura, ma decima nella semifinale individuale con la terza prestazione personale di sempre in 54″51. Niente da fare anche per Francesca Fangio che nei 200 rana ha chiuso in 2’26″39, seconda delle escluse dalla finale. Nelle altre gare la statunitense Claire Curzan ha bissato il successo nei 100 prendendosi anche i 50 dorso femminili in 27″43 davanti all’australiana Iona Anderson (27″45) e alla canadese Ingrid Wilm (27″61), e replicando lo stesso podio della gara sulla doppia distanza. Nei 200 farfalla femminili vittoria per la britannica Laura Stephens in 2’07″35 davanti alla danese Helena Rosendahl Bach (2’07″44) e alla bosniaca Lana Pudar in 2’07″92. In chiusura di giornata oro per la Cina nella staffetta 4×200 stile libero femminile in 7’47″26, davanti a Gran Bretagna (7’50″90) e Australia (7’51″41). Per l’Italia, non qualificata per la finale, c’è però la soddisfazione del pass olimpico, grazie a Sofia Morini, Giulia Ramatelli, Emma Virgina Menicucci e Giulia D’Innocenzo, decime in 8’00″19 al mattino.
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Italnuoto ancora sul podio a Doha, Razzetti bis e Miressi argento
Ai Mondiali il Settebello batte la Spagna e vola in finale
ROMA (ITALPRESS) – Grande vittoria del Settebello, che ha battuto la Spagna per 8-6 ottenendo l’accesso alla finale del campionato del mondo di pallanuoto maschile, in corso a Doha. Il team allenato da Sandro Campagna, nella prima semifinale odierna, ha sconfitto la formazione iberica grazie alle reti siglate da Condemi (due), Di Fulvio (due), Fondelli (due volte su rigore), Velotto e Bruni. In grande evidenza il portiere dell’Italia Del Lungo (Mvp del match). Si tratta di una rivincita per il Settebello, sconfitto proprio dalla Spagna nelle semifinali dei recenti Europei. Gli azzurri, quattro volte campioni iridati nella storia – nel 1978, nel 1994, nel 2011 e nel 2019 -, nella finale per la conquista della medaglia d’oro sfideranno sabato (alle 15.30) la Croazia, che ha vinto ai rigori la seconda semifinale, contro la Francia, autentica rivelazione del torneo. Per il Settebello sarà l’ottava finale ai Mondiali di pallanuoto maschile. Per la Croazia sarà invece il terzo atto conclusivo: due successi – nel 2007 e nel 2017 – e una sconfitta – nel 2015 – per gli ex jugoslavi. Per gli azzurri i tre argenti (con ko in finale) sono arrivati infine nel 1986, nel 2003 e nel 2022.
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Vincono Lakers e Clippers, Banchero trascina Orlando
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Notte Nba con un ricchissimo programma a poche ore dell’atteso All Star Weekend. Ben 13 partite con, tra le altre, le due franchigie di Los Angeles sugli scudi. I Clippers vincono a San Francisco battendo Golden State 130-125, nonostante i 41 punti di Steph Curry che prova in tutti i modi a tenere a galla i Warriors. I protagonisti sono James Harden e Paul George che mettono a referto rispettivamente 26 e 24 punti (per il “Barba” anche 8 rimbalzi e 7 assist), ma non vanno dimenticato i 21 punti (dalla panchina) di Norman Powell e la doppia doppia da 13 punti e 10 rimbalzi di Ivica Zubac, così come i 15 punti (anche lui dalla panchina) di Russell Westbrook.
Vittoria in trasferta anche per i Lakers che, privi di LeBron James, si impongono 138-122 sul parquet degli Utah Jazz, confermando di essere in un ottimo momento di forma. La coppia formata da Anthony Davis e Rui Hachimura fa la differenza: il primo fa registrare al suo attivo 37 punti e 15 rimbalzi, il secondo di punti ne fa 36, mentre D’Angelo Russell sfiora la tripla doppia chiudendo con 11 punti, 9 rimbalzi e ben 17 assist. I Jazz ne portano sette in doppia cifra, ma non basta per fermare i Lakers.
Bel successo di Orlando che batte 118-110 New York, con Paolo Banchero che dimostra di meritare la chiamata per l’All Star Game, mettendo a referto 36 punti e trascinando i Magic. Niente da fare per i Knicks nonostante i 33 punti di Brunson e la doppia doppia da 23 punti e 14 rimbalzi di Achiuwa.
Vittoria importante in chiave playoff per Phoenix che batte 116-110 Detroit (sconfitta numero 46 in stagione) con i 25 punti di Durant. Il miglior realizzatore per i Pistons è Simone Fontecchio che mette a referto 18 punti in 21 minuti.
Nelle altre gare della notte vittorie per Hornets (122-99 sgli Hawks), Heat (109-104 sui Sixers), Celtics (travolgenti contro i Nets sconfitti 136-86), Cavaliers (108-105 sui Bulls), Pacers (127-125 contro i Raptors), Grizzlies (121-113 sui Rockets), Pelicans (133-126 sui Wizards), Mavericks (116-93 contro gli Spurs) e Kings (102-98 sui Nuggets).
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Lazio-Bayern Monaco 1-0, decide Immobile su rigore
ROMA (ITALPRESS) – E’ una notte di amore e passione quella della Lazio che, nel giorno di San Valentino, batte il Bayern Monaco per 1-0 nell’andata degli ottavi di finale di Champions League e, tra tre settimane, andrà in Germania per difendere il vantaggio e strappare una clamorosa qualificazione ai quarti di finale della massima competizione continentale. A decidere il match, neanche a dirlo, è Ciro Immobile che, su rigore, batte Neuer facendo innamorare, ancora di più, il popolo laziale. Il primo brivido sulla schiena dei tifosi di casa lo fa però correre Kane, pescato da Kimmich in area, ma la sua girata finisce fuori. Il match vive di fiammate, Luis Alberto dal limite, con il destro, sfiora la traversa, poco dopo Sanè il palo. Il Bayern cresce alla distanza, i biancocelesti, però, sfiorano il vantaggio con il classico movimento di Isaksen a rientrare, ma il suo sinistro a giro non trova la porta. L’occasione più ghiotta capita a Musiala che, dopo aver combinato in area con Goretzka, si presenta quasi a tu per tu con Provedel, sparando a lato. La ripresa inizia con la Lazio arrembante; Isaksen ruba palla a Upamecano e si presenta davanti a Neuer che però lo iptnotizza. Quello tra Lazio e Bayern è un continuo batti e ribatti, ma l’episodio che cambia il match arriva al minuto 67 quando Upamecano rifila un pestone sulla caviglia di Isaksen in area. Per Letexier è rigore e rosso per il difensore dei bavaresi, sul dischetto va Immobile, proprio colui che in Germania, al Borussia Dortmund, non era riuscito a lasciare il segno. Stavolta, però, l’attaccante è glaciale mandando Neuer da una parte e il pallone dall’altra per il vantaggio laziale. Il Bayern accusa il colpo, la Lazio gestisce e porta a casa una vittoria che rappresenta il primo mattone sul quale costruire una qualificazione tutta da conquistare al ritorno in Germania.
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Psg-Real Sociedad 2-0, decidono Mbappe e Barcola
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Esce vittorioso il Psg di Luis Enrique, che batte 2-0 la Real Sociedad e si aggiudica l’andata degli ottavi di finale di Champions League, al termine di una gara comunque non semplice per l’undici dell’ex ct della Spagna. Le reti, entrambe nel secondo tempo, di Mbappè prima e Barcola poi ad indirizzare il risultato finale del ‘Parco dei Principì.
La prima occasione se la crea il Psg dopo appena sei minuti di gioco, con il pallone perso da Zubimendi e sfruttato in ripartenza da Mbappè che col destro ad incrociare trova la risposta di Remiro. Aggressivi gli spagnoli, che cercano di attaccare la prima costruzione della formazione di Luis Enrique, lasciando di fatto a quest’ultima azioni di contropiede. Nel finale di primo tempo infatti è proprio la Real Sociedad ad andare vicina al vantaggio, con la conclusione dalla distanza di Merino che scheggia la traversa. Nel secondo tempo il Paris rialza la testa e, al 58′, riesce a siglare l’1-0 grazie alla scelta di tempo di Mbappè che sugli sviluppi di corner deve solo spingere in rete la sponda di Marquinhos. La squadra francese riesce dunque a passare in vantaggio e alza i ritmi, andando ad un passo dal raddoppio poco più tardi, ancora con Mbappè, che dal limite dell’area calcia col destro e colpisce la traversa dopo il tocco di Remiro. Solo un brivido per gli spagnoli che si concretizzerà nell’effettivo 2-0 al minuto settanta, con l’accelerazione bruciante sulla sinistra di Barcola che si libera di Traorè e batte Remiro. L’undici di Alguacil va dunque in contro alle difficoltà del doppio svantaggio, lasciando sempre più campo ai contropiedi dei parigini e non riuscendo a risalire il campo per provare almeno ad accorciare le distanze. Termina così l’incontro, con un 2-0 che ipoteca parzialmente il passaggio del turno in favore del Psg in vista della gara di ritorno del prossimo 5 marzo.
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Pesi, argento europeo nello strappo per Massidda nei 67 kg
SOFIA (BULGARIA) (ITALPRESS) – Sergio Massidda conquista l’argento di strappo agli Europei di Sofia, nella categoria (sperimentale per lui) 67 kg. Peccato per lo slancio dove l’unica prova valida a 162 non gli permette di salire sul podio di totale con 303, ad un solo kg dal bronzo del turco Hardal. Oro all’armeno Sahkyan con 311, argento all’altro turco Kahariman con 310. Nello strappo Sergio Massidda entra in pedana tra gli ultimi con 135, che solleva con grande sicurezza, agganciandosi ai colleghi di alta classifica. L’azzurro tenta i 140 ma non si incastrano a dovere; intanto lo superano il turco Kahriman e l’armeno Sahakyan con la stessa misura, che rimane indigesta a molti. Non si arrende però l’azzurro che, con grande grinta e consapevolezza, rilancia con 141; una grande alzata per l’atleta del CS Esercito che dopo un velocissimo movimento di bacino solleva il bilanciere tra gli applausi del pubblico. Fa meglio di lui solo il turco che lo supera di un solo kg. Nello slancio Massidda entra in gara con 162 kg e non riesce poi a migliorarsi nelle restanti due prove in cui tenta i 167 kg.
Adesso tocca a Mirko Zanni, in gara nella categoria 73 kg; l’Azzurro del CS Esercito dovrà cercare di conservare la sua attuale 9° posizione nella ranking olimpica, con 335 kg all’attivo da Yerevan, per non essere raggiunto dai tanti avversari vicinissimi a lui.
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Il Bologna vola in zona Champions, 2-0 alla Fiorentina
BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Bologna batte per 2-0 la Fiorentina nel recupero della ventunesima giornata di Serie A. Al Dall’Ara lo spareggio per l’Europa viene deciso dalle reti di Orsolini, nel primo tempo, e di Odgaard nel finale. Grazie a questo successo il Bologna aggancia momentaneamente l’Atalanta al quarto posto, a quota 42 punti. Occasione sprecata, invece, per una Fiorentina ancora una volta afflitta dal mal di gol.
Nel primo tempo è il Bologna a farsi preferire sul piano del gioco, mentre la Fiorentina si dimostra in più occasioni imprecisa e incapace di contenere gli attacchi avversari. Eppure, l’avvio di partita dei viola è incoraggiante: sia Ikone che Gonzalez, al 6′ e al 10′, arrivano al tiro da dentro l’area, spedendo entrambi, però, la palla sull’esterno della rete. A sbloccare il match ci pensa Orsolini al 12′: il numero 7 salta Biraghi e segna l’1-0, grazie ad un destro chirurgico all’angolino. La Fiorentina subisce il contraccolpo psicologico dello svantaggio, pagando pegno in lucidità e concretezza. I ragazzi di Italiano protestano al 17′ per un eventuale tocco di mano in area rossoblù.
Al 36′, su punizione diretta, Orsolini trova la momentanea gioia della doppietta, ma, dopo revisione Var, Chiffi annulla per fuorigioco di Posch, in traiettoria sul tiro.
In avvio di ripresa il Bologna ha subito la chance per raddoppiare: al 51′ Zirkzee supera Terracciano con un pallonetto, ma Kayode salva sulla linea. Quattro minuti più tardi Terracciano para il colpo di testa ravvicinato di Ferguson. Il Bologna domina per lunghi tratti, ma non riesce ad ammazzare la partita. Italiano prova a scuotere la viola, inserendo Nzola e Beltran a supporto di Belotti. Al 76′ Nzola va a centimetri dal pareggio, indirizzando la sfera di poco a lato. Nonostante la stanchezza finale, il Bologna non corre particolari pericoli in fase difensiva e, in pieno recupero, Odgaard segna la rete del 2-0. Nella cornice di un Dall’Ara entusiasta i ragazzi di Thiago Motta ora sognano la Champions.
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De Rossi debutta in Europa “Feyenoord squadra di qualità”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono contento di esordire in Europa, non era molto preventivabile fino a qualche tempo fa. Il 14 febbraio è il compleanno di mia figlia e lo scorso anno di questi tempi venivo esonerato. Quindi sono grato di questo e voglio approfittarne. Sappiamo che da quella partita che ho giocato fino ad oggi ci sono state altre sfide contro il Feyenoord, con in palio anche qualcosa di importante. Ci sarà un clima infuocato ma poi sarà il campo a parlare”. Queste le parole di Daniele De Rossi, in conferenza stampa alla vigilia della sfida di andata del play-off di Europa League contro il Feyenoord. “Ho studiato attentamente il Feyenoord – ha proseguito il tecnico giallorosso -. E’ una squadra che sa giocare a calcio, con esterni di qualità. Io ho grande rispetto per come giocano e per i loro giocatori. Penso che sarà una grande sfida, che già in precedenza è stata equilibrata”. “Per un certo periodo eravamo sempre tra le prime otto squadre d’Europa e voglio che torniamo ad esserlo – ha aggiunto l’ex capitano e centrocampista giallorosso – Pellegrini? io valuto quello che ho visto da quando sono arrivato qui, penso sia più corretto perchè ho avuto più strumenti in mano per valutarlo. Penso che per come guida, interpreta il ruolo di capitano e gioca, posso solo che ritenermi soddisfatto. Fa sempre più cose simili a quelle che vorrei vedere in campo, e questo è sintomo che capisce quello che chiedo”. Per quanto riguarda la formazione, De Rossi, che in porta si affiderà a Svilar, ha spiegato che “la scelta su Spinazzola e Angelino verrà fatta in base a tanti fattori. Sono due giocatori diversi in tutto e questa cosa mi piace. Avere in determinate posizioni giocatori che interpretano il ruolo in maniera diversa è un vantaggio per me. Cristante? Sta bene, ha avuto piccoli problemi, ma è partito con noi e può giocare”, ha concluso il campione del mondo di Germania 2006.
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