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Due argenti europei per l’azzurra Delia in Bulgaria

SOFIA (BULGARIA) (ITALPRESS) – Alla sua prima esperienza in un campionato continentale Senior, Celine Delia sale sul secondo gradino del podio europeo a Sofia, in Bulgaria, nella categoria fino a 55 kg con un totale di 195 kg. Per lei anche l’argento di slancio con 111 kg sollevati in terza prova. Nello strappo l’azzurra è tra le ultime a salire in pedana, con 83 kg. Non va la prima, con il bilanciere che non riesce ad incastrarsi; va invece la seconda in cui Celine non ha paura di alzare la posta in palio a 84 kg. Dopo gli 85 kg sollevati dall’atleta bielorussa Yulia Hulina e dalla turca Burcu Alici, l’azzurra si propone in terza prova con 86 kg ma purtroppo anche questa volta non riesce l’incastro. Ce la fa invece la norvegese Sol Anette Waaler che scavalca tutti e va a piazzarsi in testa alla classifica, facendo scivolare Delia al 4° posto di specialità, ad un solo kilo dal podio. E’ di nuovo battaglia nello slancio: l’azzurra sale in pedana con 105 ma non riesce la girata. Convinta dei suoi mezzi però rilancia senza paura e torna in pedana con 107 kg e questa volta non li sbaglia, scalzando tutte le avversarie e piazzandosi in testa. E’ sfida a due, dunque, tra Delia e l’armena Aleksandra Grigoryan. L’azzurra alza la posta sollevando 111 kg in terza prova, la misura del (suo) record italiano di specialità, raggiungendo un totale di 195 kg; riesce nel miracolo l’avversaria armena che tira su 115 kg, misura utile a scavalcare l’italiana e piazzarsi in testa alla classifica. Tanta soddisfazione comunque per l’azzurra che, al suo primo Europeo Senior, riesce a conquistare due preziose medaglie d’argento. “Sono contentissima e soddisfatta per questa medaglia conquistata – le parole di Delia – La gara è stata durissima, peccato per lo strappo che poteva andare decisamente meglio visto la preparazione che ho fatto. Mi rifarò al Mondiale”. Così il dt azzurro Sebastiano Corbu: “Celine è stata brava. L’armena nell’ultima prova ha fatto davvero un miracolo. Prendiamoci questa medaglia d’argento all’esordio in un Europeo senior che è stato un ottimo risultato e conferma l’ottima preparazione fatta”. Domani doppio appuntamento azzurro a Sofia: alle ore 16.00 sale in pedana nella categoria 59 kg Lucrezia Magistris, che tenterà di incrementare i suoi 217 kg della ranking list olimpica di almeno 5 kg con l’obiettivo di salire dalla sua 12° posizione ed entrare nella top ten. Alle 19.00 arriva poi Sergio Massidda, già secondo nella ranking list nella categoria 61 kg, e che gareggerà insolitamente nella 67 kg (non olimpica) per evitare di sottoporre il suo corpo allo sforzo del calo peso.
– Foto Ufficio Stampa Fipe –
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Oro mondiale e pass olimpico nei 1500 sl per Quadarella

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DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Con il tempo di 15’46″99, l’azzurra Simona Quadarella conquista la sua seconda medaglia d’oro nei 1500 stile libero ai Mondiali di nuoto di Doha. Argento per la cinese Li Bingjie (15’56″62), bronzo per la tedesca Isabel Gose (15’57″55). “Sono partita piano poi ho incrementato il mio ritmo. Ora, in vista di Parigi, devo lavorare duro”, ha commentato la campionessa romana, che assieme al titolo ha strappato anche il pass per le Olimpiadi. “Sono proprio contenta, sapevo che vincere sarebbe stato alla mia portata ma sono soddisfatta del mio tempo – ha aggiunto a Raisport Quadarella, che ha anche approfittato dell’assenza della fuoriclasse americana Katie Ledecky – Volevo prendermi questo oro, all’inizio ho provato ad aspettare un po’, poi ho visto che non facevo troppa fatica ed ho provato a staccare le avversarie. In questa medaglia ho messo qualcosa in più che non pensavo di riuscire a mettere. La dedica? A me stessa, ultimamente facevo davvero molta fatica e più volte ho pensato se era la cosa giusta venire qui. Non ero certa di venire ai Mondiali – conclude Quadarella – ma volevo mettermi alla prova”. Due azzurri si qualificano per la finale mondiale di domani nei 50 rana maschili. Nicolò Martinenghi (26″55) e Simone Cerasuolo (26″98) superano le batterie di semifinale rispettivamente con il secondo e quinto crono d’accesso; miglior tempo di ingresso per l’australiano Sam Williamson (26″41). Alberto Razzetti accede alla finale dei 200 farfalla maschili con il miglior crono delle semifinali (1’55″09); nono e primo degli esclusi Federico Burdisso (1’56″68). In mattinata, un super Luca De Tullio e Gregorio Paltrinieri approdano alla finale degli 800 stile libero all’Aspire Dome di Doha. Il 20enne di Bari nuota il primato personale e miglior crono complessivo in 7’46″52 mentre SuperGreg, reduce dalle fatiche in acque libere, chiude in 7’47″38 per il settimo tempo. Clamorosa eliminazione del tunisino e campione uscente Ahmed Hafanoui, diciottesimo in 7’51″72, e del fuoriclasse tedesco Florian Wellbrock in 7’48″17. Eliminata invece nei 200 stile libero Giulia D’Innocenzo, solo 18esima. Grande prestazione del Settebello, che acciuffa le semifinali dei Mondiali di pallanuoto. Gli azzurri del ct Campagna, dopo aver conquistato il pass per le Olimpiadi di Parigi2024, superano nei quarti la Grecia per 11-10 (1-3, 5-2, 2-3, 3-2). In semifinale la Nazionale sfiderà giovedì (ore 14 italiane) la Spagna, vincente per 15-12 (5-2, 3-5, 5-0, 2-5) sul Montenegro.
– Foto Ipa Agency –
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Sarri “Battere il Bayern? Solo se pensiamo non sia impossibile”

ROMA (ITALPRESS) – “Possiamo vincere solo pensando che non sia impossibile. Se partiamo dal presupposto che non possiamo vincere, siamo già sconfitti. Loro sono favoriti e noi dobbiamo giocare con entusiasmo e fiducia, anche se poi non riusciremo a vincere. Servirà una bella faccia tosta e anche se sulla carta sono favoriti, poi sarà il campo a parlare”. Maurizio Sarri invita la sua Lazio a crederci anche se domani arriva all’Olimpico la corazzata Bayern nell’andata degli ottavi. I bavaresi sono reduci dallo 0-3 in Bundesliga col Bayer Leverkusen “ma la squadra è diversa rispetto al campionato, molto più cattiva. Queste sono squadre che possono perdere qualche partita in campionato, non in Champions”. Ecco perchè “quando ci sarà da soffrire, dovremmo farlo da squadra. Contro formazioni del genere ci saranno sicuramente delle situazioni di difficoltà, è normale. Bisognerà fare l’esatto contrario di quanto fatto contro l’Inter in Supercoppa, quando siamo stati in balia degli avversari”. Per quanto riguarda l’infermeria, “Vecino non stava particolarmente bene. Vediamo come starà nell’ultimo allenamento domani mattina e poi decidiamo. Patric non ha più grande dolore ma ha qualche difficoltà nello scontro fisico. Zaccagni era ancora fuori, ieri con le scarpe senza tacchetti riusciva ad allenarsi anche abbastanza bene, con le scarpe con i tacchetti ha dolore nei cambi di direzione. Rovella ha un inizio di pubalgia che in questo momento si è riacutizzato ed è in difficoltà”.
– foto Ipa Agency –
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Casini “Bene le riforme, ma prima pensiamo agli stadi”

ROMA (ITALPRESS) – “L’assemblea ha approvato il documento per riformare il calcio italiano. Ma prima ci sono le infrastrutture, che sono l’urgenza. Italia ’90 è stato l’ultimo investimento, sbagliato, sugli stadi. Non c’è stata la capacità, da parte della Serie A, di impiegare le risorse che c’erano sulle infrastrutture. Meglio demolire e ricostruire che tenere qualcosa di non aggiornabile, senza riferimenti a San Siro. Bisogna avere stadi che siano attrattivi tutto l’anno: ci sono stadi che possono offrire questo, ma tanti no”. Così Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, parla dei problemi del calcio italiano al convegno “Osservatorio valore sport” organizzato da The European House Ambrosetti. Casini, poi, prosegue sottolineando che “gli stadi devono essere luoghi di inclusione, tecnologia, efficientamento energetico: purtroppo siamo molto indietro su questo. La Serie A non chiede soldi o finanziamenti sugli stadi, ma che ci siano norme che non impediscano alla Serie A di creare ricchezza”. “Partite italiane all’estero? E’ un’ipotesi vecchia – ha detto poi a riguardo – La Liga spagnola lo fa da 10 anni, è ancora più vecchia se parliamo dell’Nba. Ci sono sport che costruiscono l’esportazione del prodotto anche così, ma per il calcio è molto complicato, oltre al fatto che i tifosi perderebbero una giornata. La comparazione è alla base di ogni miglioramento, ma non facciamo trapianti senza considerare il contesto. L’esperienza fuori si può valutare”.
– foto Ipa Agency –
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La Ferrari riparte dalla SF-24, Vasseur “Dobbiamo essere più cinici”

MODENA (ITALPRESS) – La Ferrari, dopo una lunga attesa, ha svelato la nuovissima SF-24, con la quale i due piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz proveranno ad andare a caccia di un titolo che manca ormai da ben diciassette anni. Il gap dalla Red Bull non sarà facile da colmare, ma il team guidato da Frederic Vasseur cercherà di ripartire dal buon finale della scorsa stagione per cominciare con il piede giusto. In seguito al successo riscontrato lo scorso anno a Las Vegas, la scuderia ha deciso di introdurre nuovamente il colore giallo insieme al classico rosso. Un’altra differenza cromatica rispetto alle passate stagioni è una ridotta presenza del colore nero, che si limita al fondo della vettura, alle paratie anteriori e ad altri dettagli. Per quanto riguarda i numeri di gara è stato confermato il carattere Ferrari Sans, quello ufficiale della casa di Maranello, ma in corsivo. “E’ sempre molto emozionante presentare una nuova vettura, sia per me che per i piloti – confessa Vasseur – Tutti noi stiamo pensando a quando ci confronteremo in pista con gli avversari. Il nostro obiettivo è ripartire da dove c’eravamo fermati nel finale della scorsa stagione, quando eravamo costantemente nelle prime posizioni. Questo sarà il campionato più impegnativo della storia della Formula 1. Noi siamo d’accordo con Charles e Carlos sul fatto di diventare più cinici ed efficaci nell’approfittare delle occasioni, cercando di portare a casa punti ad ogni gara e continuando a migliorarci sotto tutti gli aspetti. Sappiamo che i tifosi possono essere la nostra marcia in più e siamo orgogliosi di poter contare su di loro”. Sarà una stagione particolare per i due piloti della Rossa. Leclerc è fresco di rinnovo e, aspettando Lewis Hamilton, confida nella nuova vettura. “La SF-24 promette di essere meno sensibile e più guidabile e direi che per noi piloti è proprio quello che serve per poter fare bene. Mi aspetto un passo avanti sotto molti aspetti e da quello che ho potuto capire al simulatore credo che siamo dove vogliamo essere. In questa stagione l’obiettivo è essere sempre davanti: voglio ripagare con tante belle gare i nostri tifosi e tornare a dedicare loro delle vittorie”. Sarà invece l’ultima stagione in rosso per Sainz, che nel 2025 lascerà il volante al sette volte iridato. Prima, però, vuole togliersi altre soddisfazioni col Cavallino. “Non vedo l’ora di guidarla in pista per verificare che questa vettura sia il passo avanti che tutti desideriamo – le parole dello spagnolo – Il nostro obiettivo è avere una monoposto più guidabile e più costante sul passo gara. Questi sono i requisiti di base per poter lottare per la vittoria. Noi piloti abbiamo cercato di dare indicazioni precise ai tecnici e sono sicuro che gli ingegneri che lavorano a Maranello avranno assecondato le nostre esigenze. Vogliamo far esaltare i nostri tifosi, che ci hanno sostenuto sempre nella scorsa stagione”.
– foto ufficio stampa Ferrari –
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La Juve non sa più vincere, l’Udinese passa allo Stadium

TORINO (ITALPRESS) – Dopo aver vinto l’ultima volta in trasferta a inizio novembre in casa del Milan, stasera l’Udinese ha concesso il bis all’Allianz Stadium di Torino battendo la Juventus per 1-0 nella 24esima giornata di Serie A. Colpaccio degli uomini di Cioffi che hanno fatto uno scatto importante nella corsa alla salvezza. Per la Juventus terza gara senza vittoria e seconda sconfitta di fila. Mai così male in stagione la squadra di Allegri. Prima parte di gara piuttosto avara di emozioni. Una Juve orfana di Vlahovic e con un Chiesa decisamente sotto tono non ha mai impensierito il portiere ospite. Udinese attenta a difendere basso e brava a rispondere di rimessa. Da palla inattiva il gol del vantaggio dei friulani al 25′: su un calcio di punizione dalla destra di Samardzic prolungato da Kristensen, un impacciato Alex Sandro non è riuscito a spazzar via e sulla sua ribattuta rimasta davanti alla porta è stato l’argentino Lautaro Giannetti a spingere la palla in rete riportando in gol l’Udinese dopo quattro gare di fila contro la Juventus. Di Milik l’unica grande occasione della Juventus nel primo tempo: al 42′, cross dalla sinistra di Alex Sandro e colpo di testa del polacco troppo centrale deviato da Okoye. Secondo tempo ad alta intensità per la Juventus, fitta la trama di passaggi nel tentativo di trovare un varco tra le maglie strette della retroguardia ospite ben posizionata dal tecnico Cioffi. Al quarto d’ora annullato il pari di testa di Milik sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Chiesa, la cui traiettoria era terminata fuori. Fine partita senza grandi emozioni, Juventus scarica e a corto di idee, Udinese sempre impegnata a difendere e a provare a ripartire di rimessa: occasione più nitida della ripresa per Yildiz che a otto minuti dal termine non è riuscito a finalizzare un taglio col contagiri di Cambiaso. Tre punti d’oro in chiave salvezza per i friulani, la Juve è a -7 dall’Inter (che deve recuperare una gara) e deve ora guardarsi le spalle dal Milan, distante una sola lunghezza.
– foto Ipa Agency –
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Martinenghi argento mondiale nei 100 rana, Quadarella scalpita

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Italia ancora d’argento. Seconda giornata all’Aspire Dome di Doha e seconda medaglia mondiale per la spedizione azzurra: dopo la 4X100 stile è il turno di Nicolò Martineghi, che conferma il risultato di Fukuoka e sale per la terza volta di fila sul podio iridato considerando anche l’oro che si era messo al collo due anni fa a Budapest. Il 24enne varesino, primatista italiano e bronzo olimpico uscente, nuota libero di testa dopo aver già centrato ieri l’obiettivo del pass olimpico e chiude in 58″84, arrendendosi soltanto a uno strepitoso Nic Fink (58″57) che in Giappone fu ex aequo con l’azzurro. Per Martinenghi, però, una piccola grande soddisfazione visto che si mette alle spalle il primatista mondiale Adam Peaty, costretto ad accontentarsi del bronzo. “E’ stata una gara molto strana – le impressioni di Martinenghi – A parte Nic (Fink, ndr) che l’ho visto volare nel primo 50, tutti siamo stati un pò lenti. Questo dimostra che ogni gara è a sè e che è importante esserci al momento giusto. Ho dimostrato più volte che quando c’è da tirare fuori la grinta, ce la metto tutta. Per me questo argento è un motivo d’orgoglio personale, ho vissuto un anno difficile e ora è un nuovo inizio, con una medaglia in più. La dedica? A tutte le persone che mi sono state vicine”. Nella gara femminile, invece, non vanno oltre la semifinale Benedetta Pilato (prima delle escluse in 1’06″70) e Arianna Castiglioni. Con Ruta Meilutyte fuori addirittura nelle batterie, non manca un pizzico di rimpianto. “Ci ho provato ma non ne avevo proprio più, mi sono mancati gli ultimi 15 metri”, ammette la 19enne tarantina, la cui preparazione non era però finalizzata per questi Mondiali. “Ma a parte la prima – il riferimento alla cinese Qianting Tang – gli altri tempi li ho nuotati milioni di volte, era fattibile”. Fuori nelle semifinali dei 100 dorso – mancano anche il tempo per il pass olimpico – Michele Lamberti e Francesca Pasquino mentre in mattinata si registra l’imperiosa qualificazione alla finale dei 1500 stile libero, in programma martedì pomeriggio, di Simona Quadarella, che conclude con il miglior tempo in 16’02″96, con margine ampio rispetto alle avversarie. Con Katie Ledecky grande assente, è inevitabile puntare al bersaglio grosso: “Quello che cerco è il tempo per le Olimpiadi, che ancora non ho, e un paio medaglie se ci riusciamo”, non si sbottona. Per quanto riguarda gli altri titoli di giornata, oro alla tedesca Angelina Kohler nei 100 farfalla e al portoghese Diogo Matos Ribeiro nei 50, nei 200 misti trionfa la statunitense Kate Douglas.
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Balata “Campionati vanno difesi da nuove competizioni Uefa e Fifa”

MILANO (ITALPRESS) – “La posizione della Lega Serie B sulle riforme necessarie al sistema per modernizzarsi ed essere valorizzato è nota da tempo: fin dal 2021 ha approvato all’unanimità sia in Consiglio che in Assemblea il piano di riforma dei campionati allora trasmesso a tutte le componenti dal presidente della Figc Gabriele Gravina”. Mauro Balata nel corso della trasmissione radiofonica di Rai GR Parlamento “La Politica nel Pallonè condotta da Emilio Mancuso, ha parlato di riforme e di difesa dei campionati nazionali dall’allargamento delle competizioni di Uefa e Fifa. “Oggi siamo in attesa di conoscere i contenuti del nuovo piano di riforme in fase di elaborazione da parte della Figc e soltanto all’esito di questa conoscenza esprimeremo la nostra opinione, premesso che la Lega B ha già mandato alla Figc e a tutte le componenti un proprio documento dove sono sviluppate in modo strutturale tutta una serie di iniziative riformatrici che a nostro avviso potrebbero migliorare e modernizzare tutto il sistema calcistico italiano” ha aggiunto il numero uno della Lega B.
“Ma vorrei qui sottolineare un tema, secondo me, prioritario rispetto a quello delle riforme e riguarda l’avvio prossimo delle super nuove competizioni internazionali, Champions league allargato e Mondiale per club. Ecco qui è necessario notare come il rapporto fra queste mega competizioni e i campionati nazionali possano generare degli effetti negativi per i secondi. E’ evidente che in assenza di una corretta ridistribuzione delle risorse, anche in applicazione del principio solidaristico contenuto nei principi fondanti del diritto europeo dello sport e richiamato nella recente decisione di Corta Giustizia europea sul caso Superlega, si possano generare effetti negativi, addirittura devastanti, rispetto a quella che è la ricchezza generata all’interno dei campionati nazionali. Ciò potrebbe ripercuotersi sotto varie direttrici, in termini di investimento, di gettito fiscale e di investimento anche nelle dimensioni sociali che il
calcio sviluppa”.
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