TORINO (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida tra Juventus ed Empoli, gara della 22esima giornata di Serie A giocata all’Allianz Stadium di Torino. Un pareggio che ha permesso alla squadra di Massimiliano Allegri di portarsi momentaneamente a +2 sull’Inter e che ha regalato alla squadra ospite un altro risultato importante in prospettiva salvezza dopo il 3-0 con cui meno di una settimana fa aveva superato in casa il Monza. Un pari che ha interrotto la serie di sette vittorie di fila ottenute dalla Juve tra campionato e Coppa Italia. Gara in salita per la Juventus che al 16′ è rimasta in dieci per l’espulsione di Milik. Rosso diretto dopo consulto al VAR per il polacco reo di essere entrato in gioco pericoloso su Cerri. Primo tempo piuttosto brutto, con molto possesso palla ma pochissime azioni degne di nota davanti alle porte delle rispettive squadre. Ritmi piuttosto blandi ed Empoli migliore, più volte arrivato dalle parti di Szczesny anche perchè i padroni di casa hanno fatto fatica a costruire in inferiorità numerica, ma è stata la Juventus ad avere la grande occasione per muovere il risultato. In pieno recupero, su errore di Gyasi, è stato Miretti a puntare la porta avversaria ma, a tu per tu con il portiere Caprile, non è riuscito a centrare il bersaglio grosso calciando alto sopra la traversa. In avvio di ripresa, la Juventus è riuscita a sbloccare una gara che si stava pian piano complicando: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto al 5′ da Miretti, il colpo di testa di Gatti ha trovato la schiena di Ismajli e sull’assist involontario del giocatore empolese è stato Vlahovic di sinistro a trafiggere Caprile. Una rasoiata di Baldanzi al 25′ ha riportato la gara in equilibrio e alla luce di come si è poi evoluta la gara l’ha di fatto conclusa: una battuta rasoterra di destro che è andata a infilarsi alla sinistra di un poco colpevole Szczesny superato da una conclusione di grande qualità.
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Baldanzi risponde a Vlahovic, 1-1 tra Juventus e Empoli
Miranchuk e Scamacca in gol, Atalanta-Udinese 2-0
BERGAMO (ITALPRESS) – Una vittoria pesante, soprattutto in chiave quarto posto. L’Atalanta vince 2-0 contro l’Udinese grazie alle reti di Miranchuk e Scamacca, i nerazzurri sono ora a +2 dalla Fiorentina, che domani giocherà contro l’Inter. Nulla da fare per i friulani, alla loro terza sconfitta nelle ultime quattro gare: la corsa salvezza si complica ulteriormente per gli uomini di Cioffi. Gian Piero Gasperini ha scelto il tridente pesante mandando in campo Scamacca dal primo minuto supportato da Miranchuk e De Ketelaere, con il duo De Roon-Ederson in mezzo al campo. Gli ospiti hanno risposto con un 3-5-1-1, con Lucca affiancato da Thauvin ed Ebosele sulla corsia destra a dar fastidio al palleggio bergamasco. I padroni di casa sono partiti aumentando subito i giri del motore, a mancare nei primi venti minuti è stata la lucidità nella scelta finale: lo stesso Scamacca ci ha provato prima di testa, poi con un tiro rasoterra uscito per questione di centimetri, Scalvini è andato vicino al vantaggio con un inserimento da dietro. L’inerzia è cambiata al 33′ del primo tempo quando Miranchuk ha ribadito in rete l’assist di De Ketelaere, poco prima della fine Scamacca, con un diagonale da dentro l’area, ha trovato la rete del raddoppio. L’Udinese ha avuto una reazione differente all’inizio della ripresa, la squadra di Cioffi ha provato a cambiare marcia senza però trovare il colpo decisivo: l’Atalanta ha invece tenuto senza soffrire più di troppo, Holm ha sfiorato il 3-0 in sforbiciata, sempre su suggerimento di De Ketelaere. A parte qualche azione pericolosa da parte dei bianconeri, nel secondo tempo è successo poco e nulla, la Dea ha gestito portando a casa una vittoria fondamentale per la corsa all’Europa. Poco prima del fischio d’inizio è stato ricordato Gigi Riva tra gli applausi di tutto il pubblico presente. Nel prossimo turno i bergamaschi sfideranno la Lazio mentre l’Udinese affronterà il Monza.
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Sabalenka si conferma campionessa degli Australian Open
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Aryna Sabalenka vince gli Australian Open femminili 2024. La 25enne di Minsk, numero 2 del mondo e del tabellone, bissa il successo di un anno fa e in finale ha la meglio sulla cinese Qinwen Zheng, 12esima testa di serie, per 6-3 6-2 in un’ora e 16 minuti di gioco.
La Sabalenka, al 14esimo titolo della carriera, il secondo in un torneo dello Slam, eguaglia così la connazionale Vika Azarenka, l’ultima tennista capace di vincere per due anni di fila (2012 e 2013) sul cemento australiano.
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Doncic show con 73 punti, ok Thunder, Doc Rivers a Milwaukee
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Meglio di lui solo Wilt Chamberlain e Kobe Bryant. L’uragano Luka Doncic si abbatte su Atlanta: 148-143 il finale a favore di Dallas e 73 punti, di cui 41 nel primo tempo, per lo sloveno. Che firma la sua miglior prestazione di sempre (il suo career high era di 60 punti), la quarta in assoluto nella storia Nba eguagliando Chamberlain e David Thompson: ai primi tre posti ancora Chamberlain (100 e 78 punti) e Bryant (81 punti). “Sono nomi speciali, è incredibile ma la cosa più importante è aver vinto”, commenta Doncic, a referto anche con 10 rimbalzi e 7 assist. E in effetti il successo non era scontato, chiedere a Devin Booker che sigla 62 punti ma non evita la sconfitta di Phoenix contro Indiana per 133-131, con i Suns che si fanno rimontare da +17, beffati a 3″4 dalla sirena da Toppin, cadendo dopo sette vittorie. Phoenix resta comunque in zona play-off in una Western Conference dove Oklahoma City risponde colpo su colpo a Minnesota: 107-83 sui Pelicans con 31 punti di Gilgeous-Alexander, 20 punti e 13 rimbalzi di Holmgren e quarto successo consecutivo. Terza forza a Ovest si confermano i Clippers, pure loro in serie positiva da 4 partite: 127-107 su Toronto con la prima tripla doppia dal suo arrivo a Los Angeles – la numero 75 in carriera – di James Harden (22 punti, 13 assist e 10 rimbalzi) e 21 punti di Paul George. Per i Clippers – bene anche Westbrook con 20 punti e Leonard con 16 – è il 12esimo successo nelle ultime 14 uscite. Di contro i Raptors (23 punti per Barnes e 22 per Barrett) non vincono da 4 partite e ne hanno perse nove su 11. Milwaukee, esonerato Griffin, ha ufficializzato l’ingaggio di Doc Rivers come nuovo coach: debutto in panchina lunedì contro Denver. Intanto, con Joe Prunty al timone, i Bucks sbattono contro Cleveland (112-100) che vendica così la sconfitta di mercoledì, l’unica nelle ultime 10 partite. Mitchell (32 punti) e Allen (24 punti e 12 rimbalzi) trascinano i Cavs, sull’altro fronte 22 punti a testa per Lillard e Antetokounmpo, col greco che sfiora la tripla doppia (11 rimbalzi e 9 assist). I 40 punti di Simons non bastano a Portland, battuta 116-100 da San Antonio (31 punti e 14 rimbalzi per Sochan, 23+12 per Wembanyama), Houston passa contro Charlotte 138-104, Orlando (27 punti per Banchero) manca nel finale il sorpasso e si arrende 107-106 a Memphis.
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Il Torino vince a Cagliari 2-1 nell’anticipo
CAGLIARI (ITALPRESS) – La ventiduesima giornata di Serie A si apre con la vittoria in trasferta del Torino per 2-1 contro il Cagliari. A decidere il match dell’Unipol Domus ci pensano Zapata e Ricci, entrambi in gol nel primo tempo; per il Cagliari, invece, è Viola a dimezzare lo svantaggio nella ripresa. Nonostante la sofferenza finale, il Torino legittima i tre punti, in seguito a un gran primo tempo e a una prova di carattere e solidità. Alla Unipol Domus si gioca nel ricordo di Gigi Riva, venuto a mancare nella giornata di lunedì. Il gioco è stato interrotto al minuto undici, numero di maglia di “Rombo di tuono”, e anche i giocatori hanno partecipato al prolungato applauso di tutto lo stadio. Dopo un’ampia fase di studio, ricca di duelli sulla mediana, a stappare il match è il Torino, grazie alla firma di Duvan Zapata. Al 23′ Bellanova scappa via sulla fascia destra e serve al centro dell’area il colombiano che fredda Scuffet da due passi. Gli ospiti sfiorano il raddoppio al 29′, ma Scuffet è bravo e reattivo a neutralizzare il colpo di testa di Sanabria. Il Cagliari prova a rispondere, ma sia Petagna sia Jankto peccano di imprecisione davanti alla porta. Scuffet evita per due volte il raddoppio granata, prima in uscita su Zapata, poi sul fuoco amico di Wieteska, ma nulla può in pieno recupero sul potente rasoterra di Ricci: 0-2. In avvio di ripresa Ranieri inserisce Viola per migliorare la qualità della manovra: il Cagliari cresce così in zona offensiva, prestando, però, il fianco ai contropiedi granata e alla velocità di un incontenibile Bellanova. Al 63′ Petagna riceve palla da Nandez e impegna Milinkovic con un tiro da posizione angolata. E al 77′ è proprio Viola ad accorciare con un gran tiro a giro. Il Cagliari di forza e di volontà torna in partita, viene salvato dal Var al 92′ (annullato un gol a Pellegri) e va vicinissimo al 2-2, prima con Lapadula, poi con Wieteska, ma in entrambi i casi il neoentrato Sazonov salva la porta granata.
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Venier vince la discesa di Cortina, Goggia sul podio
CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Gran gara per l’austriaca Stephanie Venier che apre il week-end di Cortina con una vittoria netta, con il tempo di 1’33″06, e 39 centesimi di vantaggio sulla svizzera Lara Gut-Behrami, che prende il secondo posto. Al terzo posto c’è Sofia Goggia, partita guardinga nella parte alta del tracciato, ma poi andata in crescendo nel finale fino ad acciuffare il podio numero 52 della sua carriera, con il terzo posto a 71 centesimi di ritardo dalla prima. Ma la gara non ha lesinato emozioni, visto che dopo la discesa della Goggia anche l’austriaca Christina Ager e la canadese Valerie Grenier riescono a fissare lo stesso crono della campionessa bergamasca: sul podio sono così in cinque, di cui tre a pari merito sul gradino più basso. Brutta caduta per Mikaela Shiffrin, che incrocia gli sci e finisce nelle reti. La super campionessa americana ha lasciato l’Olympia delle Tofane a bordo di un elicottero ma le prime notizie sono rassicuranti: escluse al momento lesioni ai legamenti. Scivolata senza conseguenze anche per Federica Brignone, che ha sbagliato nell’affrontare un salto ed è finita a terra. Non è stata altrettanto fortunata Corinne Suter, che ha abbandonato la gara, pur senza finire a terra. L’elvetica si è fermata dopo l’atterraggio di salto e ha chiesto soccorso: in serata il responso degli accertamenti, rottura del crociato e lesione del menisco mediale del ginocchio sinistro e stagione finita. Ottima gara per Laura Pirovano, che è sesta, ma è staccata dal podio di soli 20 centesimi. Bene anche Marta Bassino, in zona podio fino al penultimo intermedio, poi terminata all’11esimo posto finale con 1″12 di svantaggio. Piazzate Nicol e Nadia Delago, rispettivamente 19esima e 23esima con 1″92 e 2″15 di ritardo. Punti anche per Roberta Melesi, 24esima a 2″26, e Teresa Runggaldier, 26esima a 2″29. “E’ sempre bello finire la gara quando senti l’affetto del pubblico – ammette Goggia – La giornata non è stata facile, oggi l’ho presa per studiarla un po’ visto che la prova non era venuta granché bene. Poi ci sono state una serie di uscite che non hanno reso facile la gara. Viste anche le tante uscite sono andata più tranquilla. Cercherò di analizzare questa gara per poter migliorare già da domani”. “Sono a posto anche se ho qualche botta qua e là – tranquillizza Brignone – Ho sbagliato quel passaggio e sono uscita. E’ un peccato perché non riesco a fare in gara quello che ho preparato in allenamento. Oltretutto se cado anche non va proprio bene. Bisognerebbe forse riflettere sui calendari, viste le tante cadute di oggi, perché la Coppa del mondo richiede molto e forse alle volte è un po’ troppo”. “Sono contenta per oggi, so che ho sbagliato nella parte bassa – le parole di Bassino – E’ stata una gara molto difficile per la gestione, ma, nel complesso, sono contenta per la mia discesa. Oggi non era una gara difficile da sciare: era una questione di tempismi corretti. Certo, se si sbaglia si finisce fuori e si rischia”. Goggia mantiene la leadership di specialità con 290 punti, davanti a Venier con 216 punti e Lara Gut-Behrami con 164. Nella generale guida Shiffrin con 1209 punti, davanti a Lara Gut-Behrami con 869. Quarta è Federica Brignone con 787 punti.
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Allegri “La Juve è Sinner, l’Inter è Djokovic”
TORINO (ITALPRESS) – Le schermaglie dialettiche fra le protagoniste della Serie A, ovvero Juventus e Inter, in attesa dello scontro diretto del 4 febbraio, continuano. Questa volta, dopo il “guardie e ladri” e il “nascondino”, tocca ai paragoni tennistici. “Noi siamo più giovani, come età, quindi direi che noi siamo Sinner e l’Inter è Djokovic”, ha detto Massimiliano Allegri in conferenza stampa, precisando poi: “Non sono certo. Lasciamo stare, poi la prendono male, sono permalosi”. Alla vigilia della gara interna contro l’Empoli, l’allenatore dei bianconeri, però, non vuole distrazioni: “Sappiamo dell’importanza della gara di domani e dobbiamo cercare di fare bene. Abbiamo lavorato molto sui nostri limiti, stiamo molto bene fisicamente e mentalmente. Abbiamo una partita da vincere. L’Empoli viene da una bella vittoria. Nicola ha dato molta solidità alla squadra. Le partite vanno vinte sul campo, sapendo che, come tutte le altre, sarà complicata”, ha aggiunto il tecnico livornese. Sulla squadra che affronterà i toscani c’è ancora qualche punto interrogativo: “A centrocampo giocherà Miretti. Ho qualche dubbio invece in difesa e sugli esterni: Danilo è diffidato, deciderò se metterlo o meno in campo. Per domani Chiesa non è disponibile, è stato fermo una settimana: proveremo a recuperarlo per la gara con l’Inter”. Tornando alla sfida con i nerazzurri, Allegri ha precisato: “Non la chiamerei scontro diretto, mancano ancora tante partite oltre a questa del 4 febbraio. La chiamerei Inter-Juventus, non scordiamoci che il Milan può rientrare nella lotta scudetto. Noi dobbiamo pensare a noi stessi, dobbiamo fare tre punti domani e dobbiamo restare sempre in equilibrio”. Chiusura sui singoli: “Tiago Djalò ha fatto parte degli allenamenti con la squadra e ha fatto dei test con lo staff. Rientra da un ‘crociatò e piano, piano lo inseriremo. E’ comunque una buona risorsa per noi. Miretti ha fatto cose importanti. Bisogna lasciarlo crescere: per le potenzialità che ha può fare decisamente meglio. Yildiz ha fatto molto bene in queste partite, nonostante la giovane età è molto inquadrato. Milik è sereno, perchè sta bene fisicamente e mentalmente. E’ un giocatore affidabile, di grande tecnica e quando entra a gara in corso sa essere determinante. Kean? Momentaneamente è un giocatore della Juve, vedremo cosa succederà nei prossimi giorni”.
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Pioli “Amo Leao, lavoriamo per essere al top come Sinner”
MILANO (ITALPRESS) – “La squadra sta vivendo un buon momento e sta bene mentalmente dopo aver vinto delle partite. Il nostro futuro è solo la gara di domani”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia della sfida di campionato di domani sera al ‘Meazzà con il Bologna. “Leao? Se abbiamo segnato molto di più dell’anno scorso e siamo il secondo miglior attacco del campionato è anche tanto grazie a lui – ha aggiunto il mister rossonero in conferenza stampa – Per noi è un punto di riferimento, ci sta offrendo tante soluzioni e sta servendo dei gran palloni. E’ uno dei giocatori che in Serie A fornisce più assist. Amo Rafa nel suo modo di essere, è un artista, è un genio, però ascolta. E’ questa la cosa importante”. Anche i colleghi di Inter e Juventus, e cioè Inzaghi e Allegri, inseriscono il ‘Diavolò nella lotta per lo scudetto, Pioli preferisce il profilo basso: “Noi non siamo in quella lotteria. Dobbiamo pensare solo ai nostri risultati ed a una partita per volta”. Una battuta su Jannik Sinner, in finale agli Australian Open dopo aver battuto il numero 1 Novak Djokovic: “Ho visto la partita, ho la fortuna di andare a letto presto e di svegliarmi presto. Ha fatto qualcosa di incredibile, battere il numero uno come l’ha battuto lui… In questi anni nel nostro percorso abbiamo dimostrato di poter lavorare in un certo modo e di avere la mentalità giusta per provare a salire di livello. In quello credo che somigliamo a Jannik. Lui è al top nel mondo, noi stiamo lavorando per arrivarci”. Pioli, infine, torna sugli insulti di stampo razzista rivolti al portiere Maignan a Udine: “Complimenti all’Udinese per come si è comportata e per come ha gestito la situazione. Ci deve essere la certezza della pena per chi fa certe cose, questi episodi devono essere cancellati. Tutto ciò che è stato fatto verso Mike, anche dal nostro club, va portato avanti perchè è il momento di agire con fermezza. Ho trovato Mike sereno, forte, fiero del sostegno ricevuto da tutto il mondo – ha concluso – e da tutto l’ambiente calcistico”.
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