RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – “Ho espresso delle mie idee sulla competizione, ma dobbiamo venire qui motivati, la partita difficile ce l’abbiamo noi contro la squadra più forte d’Italia, le possibilità di vittoria sono intorno al 25%, dobbiamo giocarcela al massimo. Firmare per arrivare ai rigori? Nella mia vita non ho mai firmato nemmeno per una cambiale, figuriamoci per un pareggio quindi non firmerei per niente”. Lo ha dichiarato il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, durante la conferenza stampa alla vigilia della semifinale di Supercoppa italiana contro l’Inter. “Tutti i trofei danno soddisfazione, per il club, per il gruppo, per lo staff. Ho detto solo che c’è una differenza tra quelli che servono dal punto di vista economico e quelli no. Comunque pensiamo alla gara di domani, non dobbiamo sbagliare, dobbiamo migliorare nel non fare delle cazzate – dice testualmente -, abbiamo perso per cose clamorose contro l’Inter. Gli errori fanno parte della partita, ma la natura dell’Inter può aiutarti a sbagliare”, ha aggiunto Sarri che poi fa anche un punto sulle condizioni della rosa. “Zaccagni ha dolore al piede, cerchiamo di recuperarlo ma prima o poi si dovrà fermare. Castellanos ieri si è allenato bene, ma è difficile possa essere della partita dall’inizio, è stato un rientro graduale. La situazione è questa, ieri era fermo anche Patric, ma speriamo di recuperare. Cataldi invece ha avuto un problemino influenzale”.
Tornando sulle critiche per la decisione di volare in Arabia Saudita per disputare la final four, Sarri spiega: “Se faccio delle critiche le faccio per aiutare il calcio italiano, non per fare polemiche sterili. Quando una persona dice quello che pensa, se lo fa in buona fede, può aiutarti”.
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Sarri “Inter la più forte, chance Lazio intorno al 25%”
Cavaliers e Lakers sugli scudi, Golden State piange Milojevic
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nove partite nella notte Nba. Il programma ne prevedeva 10, ma una, Utah Jazz-Golden State Warriors, è stata rinviata a causa del grave lutto che ha colpito gli ospiti. Non ce l’ha fatta, infatti, Dejan Milojevic, 46enne coach serbo membro dello staff tecnico di Steve Kerr ai Warriors, deceduto dopo un infarto avuto mentre era a cena col resto della squadra in un ristorante di Salt Lake City, città dove Curry e compagni avrebbero dovuto affrontare gli Utah Jazz di Simone Fontecchio. “Siamo assolutamente devastati dalla scomparsa improvvisa di Dejan Milojevic. Questo è un colpo scioccante e tragico per tutti coloro che sono associati ai Warriors e un momento incredibilmente difficile per la sua famiglia, i suoi amici e tutti noi che abbiamo avuto l’incredibile piacere di lavorare con lui. Siamo addolorati con e per sua moglie, Natasa, e i loro figli, Nikola e Masa” il post di Golden State. Milojevic era nello staff di Kerr dal 2021 ed era molto legato al connazionale e stella dei Denver Nuggets, Nikola Jokic.
Passando alle gare spiccano i successi di Cavaliers e Lakers. Cleveland travolge con un netto 135-95 Milwaukee che ha come alibi la pesante assenza dell’infortunato Giannis Antetokounmpo. Così per i Cavs è facile conquistare la sesta vittoria consectuiva, trascinati dai 33 punti che Niang mette a referto dalla panchina, ma anche dai 31 di Donovan Mitchell. Ottima anche la prestazione di Jarrett Allen che piazza una doppia doppia da 21 punti e 13 rimbalzi, troppo per i Bucks che senza la propria stella cedono nettamente.
Bel successo per i Lakers che a Los Angeles superano i Dallas Mavericks 127-110. Agli ospiti non basta la tripla doppia da 33 punti, 13 rimbalzi e 10 assist di un Doncic ritrovato dopo lo stop per infortunio. La vittoria dei gialloviola porta la firma di Anthony Davis, anche lui molto vicino alla tripla doppia grazie a 28 punti, 12 rimbalzi e 9 assist, ma anche quelle di Russell (29 punti) e LeBron James (25 punti, 8 rimbalzi e altrettanti assist).
Nelle altre gare della notte vittorie per Timberwolves (124-117 sui Pistons che lasciano in panchina Danilo Gallinari), Atlanta (106-104 su Orlando), Boston (117-98 contro San Antonio), Knicks (109-94 sui Rockets con 31 punti per Randle), Raptors (121-97 su Miami) e Portland (105-103 contro Brooklyn con 30 punti e 8 rimbalzi per Grant).
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De Rossi “Roma forte, con l’amore dei tifosi possiamo risalire”
ROMA (ITALPRESS) – Firmare un contratto di sei mesi significa mettersi in gioco senza paracadute “ma sono straconvinto che non ne abbiamo bisogno perchè questa è una squadra forte, con giocatori molto importanti. Capita anche alle squadre migliori di avere dei momenti di difficoltà, possono capitare anche alle altre e noi dovremo essere bravi ad approfittarne”. Daniele De Rossi ci crede: questa Roma ha tutto per risalire la china e conquistare un posto nella prossima Champions. L’ex Capitan Futuro è stato scelto dai Friedkin per riportare la nave sulla rotta giusta, chiudendo dopo due anni e mezzo l’era Mourinho, e De Rossi non ha paura di fallire. “Le mie sensazioni tornando qui? Stupore, perchè faccio fatica a riconoscere i posti che ho vissuto tutti i giorni per 18 anni – racconta ai canali ufficiali giallorossi – Emozione, tanti luoghi, tante facce che hanno condiviso assieme a me una parte bellissima della mia vita. E consapevolezza, c’è un lavoro importante da fare e non possiamo stare qui a guardarci intorno. Ci sono tutti i margini per risalire, non avevo bisogno di paracadute ma solo di questa grandissima opportunità”. Convincerlo ad accettare non è stato difficile (“quando mi hanno chiamato ho provato stupore, eccitazione, agitazione, ho capito che stava per succedere qualcosa e mi sono reso subito disponibile per parlare, è stato un discorso di massimo 10 minuti”), e anche se non allenava da un pò e dopo averlo fatto solo per pochi mesi, “è come andare in bicicletta. Come ho trovato Trigoria? E’ stato uno shock, l’ho trovata completamente trasformata in meglio. Sono quasi invidioso se ripenso agli anni in cui non ho vestito questa maglia, c’è più di quello di cui abbiamo bisogno”. E se tornare a Trigoria è stato emozionante, lo sarò ancora di più tornare all’Olimpico da allenatore della Roma. “C’ero tornato con la Nazionale da collaboratore ma non sarà ora la stessa cosa, è un ruolo diverso, una responsabilità diversa. Ma ho sempre visto uno stadio in modalità Roma-Barcellona – il riferimento alla magica serata di Champions di qualche anno fa – a prescindere dai risultati e dal momento della squadra. Spero che continueremo con questo trend. Abbiamo e ho bisogno dei tifosi come ai vecchi tempi. Si sta ricreando qualcosa di speciale nel rapporto fra la squadra e la tifoseria, i momenti negativi possono capitare ma una squadra come questa può tirarsene fuori con questo tipo di amore”.
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Italiano “Napoli forte, ma la Fiorentina vuole la finale”
RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – “Credo che sia passato troppo tempo dalla partita di campionato, sono successe tantissime cose, quella è stata una parentesi bella per noi, domani sarà tutta un’altra storia. Si riparte da un solo obiettivo, quello di passare questa semifinale e giocarsi questo trofeo. Sono convinto che troveremo un Napoli forte, un Napoli campione d’Italia”. Lo ha dichiarato il tecnico della Fiorentina, Vincenzo Italiano, durante la conferenza stampa alla vigilia del match contro il Napoli. “Queste sono partite da affrontare con la massima attenzione – ha ribadito il tecnico -, tutte le situazioni vanno giocate con grande determinazione, dobbiamo cercare di essere al massimo sotto l’aspetto della concentrazione, un minimo errore ti può far perdere le partite. Sono partite secche che vanno affrontate con un certo tipo di mentalità e attenzione. Quelle due finali perse contro Inter e West Ham qualcosa ci hanno lasciato, dobbiamo esser orgogliosi di essere dentro a competizioni importanti, di arrivare dove credo meriti di essere la Fiorentina, di galleggiare sempre in zone importanti di classifica. L’orgoglio qui deve essere il massimo, poi ogni partita ha una storia a sè”. Rispetto alla scorsa stagione la crescita dei viola è stata costante e Italiano punta proprio su questo. “Abbiamo dimostrato crescita e maturità sotto tutti i punti di vista, i numeri dicono questo. Questo ci sta portando a essere quarti in classifica, dentro al girone di Conference: se vuoi arrivare a ottenere certi traguardi deve crescere tutto. Il cinismo mancava e ora sembra far parte di questa squadra, stiamo migliorando l’attenzione dietro, questo porta risultati. Domani non c’è occasione migliore per mettere in partita queste componenti: è una gara secca e deve valere quanto detto finora. Siamo orgogliosi di essere qui, per noi è solo un momento di grande crescita. Possiamo giocare e dobbiamo giocare liberi di testa, senza pensieri, provando a mettere in difficoltà il Napoli”, ha concluso Italiano.
In conferenza stampa anche Nikola Milenkovic che condivide il pensiero del suo mister. “Essere qua per noi significa molto, è una continuità al lavoro dello scorso anno. Abbiamo la possibilità di giocarci una semifinale, di entrare in finale, di conquistare un trofeo che ci è mancato. Sarà difficile, le altre squadre sono davvero forti e non basterà essere al 100%. Siamo preparati e siamo ambiziosi”. Il tema delle finali di Coppa Italia e Conference perse nella scorsa stagione è ricorrente e Milenkovic ammette: “Sicuramente ci ha fatto male non vincere, non siamo riusciti a regalare una grande gioia al popolo viola, ma ormai quello è il passato, pensiamo a domani, abbiamo la possibilità di conquistare un’altra finale”.
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Mazzarri “Napoli in campo sereno”, Simeone “Avanti uniti”
RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Un momento altalenante in cui è necessario ritrovare la spensieratezza. Il diktat di Walter Mazzarri è chiaro e diretto, servirà “una partita che dia convinzione ai ragazzi, devono tornare a giocare con la serenità e l’equilibrio che avevano pochi mesi fa”. Il tecnico del Napoli è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Fiorentina, prima semifinale della nuova Supercoppa italiana che si disputerà a Riyadh, in Arabia Saudita, dal 18 al 22 gennaio. “Il mercato non incide – ha ribadito il tecnico -, penso solo alla partita di domani e se andrà bene a quella dopo. Sono abituato così da sempre, cerco di inculcare questa mentalità anche ai miei ragazzi. Venivamo da un momento in cui giocavamo bene, a parte la gara di Torino, ma non siamo riusciti a raccogliere quanto meritato in termini di prestazione. I ragazzi avevano perso un pò quella che era la fiducia, l’ultima vittoria ci ha dato un pò di morale per affrontare questa gara”. Mazzarri ha fatto il punto anche sugli eventuali indisponibili per la gara in programma domani alle ore 20.00 italiane: “Zielinski mi sembra stia meglio e lo valuteremo stasera, Demme invece mi sembra abbia avuto uno stiramento al gemello, ieri non si è allenato e difficilmente sarà a disposizione”.
L’allenatore del Napoli ha poi parlato dell’espansione del calcio arabo ribadendo che “è inutile nascondersi dietro un dito, è chiaro che ci sia una crisi europea dove ci sono meno potenzialità economiche, qui ce ne sono di più” mentre non ha voluto commentare la nuova formula della Supercoppa: “E’ una bella domanda, ma non sta a me rispondere”.
Insieme al tecnico è intervenuto anche Giovanni Simeone: “E’ chiaro che sarà una partita molto difficile, la Fiorentina gioca bene a calcio. E’ una buona squadra e anche noi dovremo cercare di togliere la gestione del pallone. In questo momento c’è bisogno di tanta umiltà e di tanto spirito di squadra, non c’è bisogno di pensare all’io o al noi”. L’ex di turno – il 29 aprile 2018, quando vestiva la maglia viola, segnò una tripletta che chiuse definitivamente la corsa Scudetto del Napoli – non ha nessuna voglia di pensare al passato: “Personalmente quel momento lì è stato importante, ma niente a che vedere con quello che ho fatto col Napoli l’anno scorso. Stiamo lavorando tutti i giorni in silenzio per rimanere uniti, meno si parla e meglio è, contano i fatti. Domani sarà una partita difficile, proveremo a fare il meglio”, ha concluso.
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Australian Open, Sinner travolge de Jong e avanza al terzo turno
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner sempre più protagonista agli Australian Open, il primo Slam stagionale in corso sui campi in cemento del Melbourne Park. Dopo aver passeggiato al debutto contro van de Zandschulp, il numero 4 del mondo e del tabellone non si distrae nel suo secondo match, piegando in un’ora e 43 minuti un altro olandese, il qualificato Jesper De Jong, 161esimo del ranking mondiale e costantemente alla mercé dei colpi del campione altoatesino. Lo score, d’altronde, parla chiaro: un triplo 6-2 che non ammette repliche e che strappa applausi al pubblico della Margaret Court Arena. Sinner si qualifica così in scioltezza al terzo turno per la nona volta negli ultimi 10 Slam: ora, sul suo cammino, c’è l’argentino Sebastian Baez, 26esimo del ranking e avversario sulla carta più che battibile. Sognare in grande, dunque, si può e si deve. Il suo sogno l’ha invece già coronato Flavio Cobolli, che ha battuto in quattro set (7-5 6-3 5-7 6-2) il russo Pavel Kotov raggiungendo dalle qualificazioni il terzo turno di uno Slam. Il romano, grande appassionato di calcio, dedica il suo successo al nuovo tecnico giallorosso De Rossi e con la testa è già all’ostacolo successivo: vedersela con il top ten e idolo di casa Alex de Minaur, che ha interrotto la corsa di Matteo Arnaldi in tre rapidi set (6-3 6-0 6-3). Nulla da fare anche per Lorenzo Musetti: il carrarino, testa di serie numero 25, cede dopo cinque set, e tre ore e 50 di gioco, al 19enne francese Luca Van Assche, con il punteggio finale di 6-3 3-6 (5)6-7 6-3 6-0. Sempre tra gli uomini, continua a soffrire Novak Djokovic: il fuoriclasse serbo, numero 1 del torneo e della classifica mondiale, elimina per 6-3 4-6 7-6(4) 6-3 l’australiano Alexei Popyrin. Avanzano anche il russo Andrey Rublev e il greco Stefanos Tsitsipas. Nel tabellone femminile approdano al terzo turno la bielorussa Aryna Sabalenka (2), che liquida la 16enne ceca Brenda Fruhvirtova per 6-3 6-2, e l’americana Coco Gauff (4), che si impone sulla connazionale Caroline Dolehid per 7-6(2) 6-2. Fuori la vincitrice del 2018, la danese Caroline Wozniacki, così come la tunisina Ons Jabeur (6), messa al tappeto dalla 16enne russa Mirra Andreeva.
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Vincono Clippers e Phoenix, Embiid trascina i Sixers
ROMA (ITALPRESS) – Prosegue la scia positiva per i Los Angeles Clippers, che, nella notte italiana, hanno battuto Oklahoma City. Nonostante la rimonta di Oklahoma nel 4° quarto, da -13 a +1, i padroni di casa, trascinati da un super Paul George (38 punti) nel finale hanno vinto, conquistando il nono successo nelle ultime 11 gare. Splendida rimonta, nell’ultimo quarto, per Phoenix che ha battuto in extremis i Sacramento Kings (119-117), merito anche delle 9 triple (record di franchigia) e 29 punti di Grayson Allen. Protagonista nel finale DèAaron Fox che, a pochi secondi dalla fine, prima ha pareggiato, poi ha commesso fallo su Kevin Durant che ha chiuso la partita ai tiri liberi a due secondi dal termine. Nel duello tra gli ultimi MVP della lega, Joel Embiid ha avuto la meglio su Nikola Jokic, lanciando la vittoria di Philadelphia, la terza di fila, a Denver (126-121). Sotto a sette minuti dalla fine, i Sixers sono andati 18-2 con otto punti di Embiid in un minuto compreso un tiro da tre punti, ribaltando la sfida. Il camerunense ha siglato 41 punti, 7 rimbalzi e 10 assist, e ha centrato la 18esima partita consecutiva con più di trenta punti segnati.
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La Juve batte il Sassuolo 3-0 e torna a -2 dall’Inter
TORINO (ITALPRESS) – La Juventus resta a -2 dall’Inter. Nell’ultima gara di una lunghissima 20esima giornata di campionato iniziata sabato scorso, i bianconeri hanno superato all’Allianz Stadium di Torino il Sassuolo per 3-0 restando così sulla scia dei nerazzurri. Per la Juventus è stata la sesta vittoria di fila tra campionato e Coppa Italia, nonchè il 17esimo risultato utile consecutivo, mentre i neroverdi di Alessio Dionisi hanno perso la terza partita nelle ultime tre in trasferta tra campionato e coppa. Al quarto d’ora la Juventus è passata in vantaggio alla prima occasione sfruttando un errore in disimpegno della squadra ospite con Ferrari. Rugani ha recuperato palla servendo Locatelli che ha proseguito l’azione sulla corsia destra per Miretti, tocco per Vlahovic al limite dell’area con il serbo che si è sistemato la sfera sul mancino mettendola sotto la traversa alle spalle di Consigli. In un primo tempo tutto sommato divertente, e con un Sassuolo che in un paio di occasioni ha cercato il gol del pari con Laurientè, è stata però la Juventus a passare per la seconda volta ancora con un Vlahovic scatenato: al 37′ il serbo ha pennellato un calcio di punizione che è andato a infilarsi sotto l’incrocio dopo aver battuto sulla traversa. In avvio di ripresa è stato il Sassuolo ad avere un pò di inventiva in più e ad andare vicinissimo al gol con Berardi la cui conclusione al 7′ aveva lasciato immobile Szczesny uscendo fuori di pochissimo. Il duello Szczesny-Berardi è continuato dopo il quarto d’ora e ad avere la meglio è stato il polacco che già a terra è riuscito con la mano a schiaffeggiare il pallone sulla conclusione deviata da Bremer e a negare all’attaccante neroverde un gol praticamente fatto. Finale di gara con la Juventus che ha ripreso in mano il pallino del gioco e ha anche sfiorato il tris alla mezz’ora con Weah mentre non ha sbagliato a un minuto dal termine Chiesa che, all’altezza del dischetto del rigore, ha finalizzato un assist di Locatelli con palla anche deviata da un difensore che ha spiazzato Consigli.
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