BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta vince 1-0 grazie alla rete di Djimsiti e rafforza il primo posto nel gruppo D di Europa League. Quella del Gewiss Stadium è stata una partita complicata contro un avversario difficile da affrontare e ben chiuso in fase di non possesso: gli orobici vendicano dunque il 2-2 in rimonta dell’andata e blindano il passaggio del turno. Per il primo posto, dunque per evitare i playoff, servirà attendere lo scontro diretto con lo Sporting che oggi ha battuto il Rakow.
Scelte quasi obbligate per Gian Piero Gasperini viste le cinque assenze, confermato il 3-4-1-2 con Koopmeiners sulla trequarti e il duo Scamacca-Lookman in attacco: Bakker ha sostituito l’infortunato Ruggeri, confermato Musso tra i pali. Nel primo tempo ci sono state pochissime emozioni, con i nerazzurri che hanno sbattuto sul muro austriaco, in campo con un prudente 4-4-2: Toloi ci ha provato con una girata dopo una mischia in area, Zappacosta non è riuscito a dare forza a una conclusione arrivata dopo un buon lavoro sulla destra da parte di Lookman. L’occasione più nitida l’ha sprecata Wlodarczyk al 36′, abile a liberarsi sugli sviluppi di una rimessa laterale: il diagonale da posizione defilata del numero 9 polacco è terminato di poco sul fondo.
In una partita del genere sono serviti tre-quattro rimpalli in area di rigore per sbloccare il punteggio: ci ha pensato Djimsiti a trovare la deviazione vincente (alla 200esima presenza in tutte le competizioni con gli orobici). La compagine austriaca ha comunque attaccato anche dopo la rete incassata, Horvat è andato vicino al pari con una gran conclusione dalla distanza. Da evidenziare l’ottimo ingresso da parte di Muriel, Pasalic invece si è divorato il 2-0 calciando alto da due passi. Basta dunque un gol per ottenere la terza vittoria in quattro gare europee, la seconda davanti al proprio pubblico.
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L’Atalanta batte lo Sturm Graz e supera la fase a gironi
Roma ko a Praga, lo Slavia vince e aggancia i giallorossi
PRAGA (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – All’Eden Arena la Roma perde 2-0 contro lo Slavia Praga nella quarta giornata della fase a gironi di Europa League. Le reti di Jurecka e Masopust permettono alla squadra di Trpisovsky di agganciare i giallorossi in vetta al gruppo G, dopo il 2-0 dell’Olimpico a favore degli uomini di Mourinho. In vista del derby di domenica contro la Lazio l’allenatore portoghese (in tribuna per scontare l’ultimo turno di squalifica) lascia inizialmente in panchina Cristante e Dybala, mentre Zalewski è indisponibile per un attacco influenzale. Alla mezz’ora di gioco sono sei i tiri dello Slavia Praga verso la porta difesa da Svilar, contro le zero conclusioni dei giallorossi (con nessun corner calciato). Nei primi 45′ però i padroni di casa costruiscono una sola occasione da gol. Al 27′ Zafeiris crossa in area, Chytil aggancia nonostante la marcatura di Celik ma calcia alto. La Roma fatica a costruire gioco e si limita a contenere la squadra di Trpisovsky.
All’intervallo Mourinho corre ai ripari: fuori El Shaarawy e Aouar; dentro Karsdorp e Cristante. Al 50′ però lo Slavia Praga passa in vantaggio. Provod crossa al centro, Masopust di testa chiama all’intervento Svilar ma Chytil si fionda sulla respinta e rimette in mezzo per il tocco in rete di Jurecka. La Roma reagisce: Paredes verticalizza per Belotti che fa scorrere e tenta il diagonale, ma Mandous blocca a terra. Al 66′ ci prova Celik con una grande azione individuale e un destro rasoterra centrale: il portiere controlla. Al 67′ serve il miglior Svilar per deviare in angolo il diagonale di Provod. Un minuto dopo scocca l’ora di Paulo Dybala che può subito sfoderare il mancino: palla alta. Al 74′ c’è il raddoppio: Masopust si coordina da fuori area e batte Svilar con un gran destro. Le ultime mosse di Mourinho sono Renato Sanches e il giovane Joao Costa, ma il risultato non cambia e anzi è Van Buren a sfiorare il 3-0. La Roma arriva al derby con una sconfitta in Europa che complica l’obiettivo primo posto.
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Cukaricki-Fiorentina 0-1, decide Nzola su rigore
LESKOVAC (SERBIA) (ITALPRESS) – La Fiorentina ha superato 1-0 il Cucaricki nella quarta giornata del Gruppo F di Conference League. Dopo il tennistico 6-0 della gara di andata, la squadra viola di Vincenzo Italiano ha espugnato il Gradski Stadion di Leskovac eliminando i serbi dalla competizione, rimasti ancora a quota zero punti. Per i viola un passo avanti importante in vista del prosieguo della competizione seppur al termine di una gara più complicata di quanto si potesse prevedere. La gara si è sbloccata all’8′ con Nzola che dopo il gol a Cagliari in campionato ha trovato la prima rete in Europa. Era stato lo stesso angolano ex Spezia qualche minuto prima a procurarsi il tiro dagli undici metri sfruttando una verticalizzazione di Bonaventura e sfuggendo alla marcatura di Vranjes prima di entrare in area e farsi mettere a terra da Filipovic. Dal dischetto non un rigore di pregevole fattura ma tanto è bastato per battere l’estremo difensore del Cukaricki. Nella fase centrale dell’incontro, la Fiorentina ha lasciato fare maggiormente agli avversari che si sono presentati con più frequenza dalle parti di Christensen senza però mettere in difficoltà il portiere viola. Al 7′ della ripresa la grande occasione per i padroni di casa è arrivata sui piedi di Kovac che, servito da Ndiaye e completamente solo a centro area, ha incredibilmente calciato alto a pochi passi dalla porta. Finale di gara più dinamico ma con pochissime occasioni degne di nota. Il campanellino d’allarme del gol mancato da Kovac, complici anche i cambi di Italiano che hanno ridato dinamismo, ha permesso ai viola di riportarsi con più regolarità in prossimità dell’area di un Cukaricki che, nonostante la buona volontà, ha pagato la mancanza di qualità in termini di individualità e gioco corale. Di Brekalo al 32′ la bella occasione per trovare il raddoppio: conclusione rasoterra dalla distanza messa in corner da Filipovic.
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Sinner in gruppo con Djokovic, Tsitsipas e Rune alle Atp finals
TORINO (ITALPRESS) – Novak Djokovic, Stefanos Tsitsipas e Holger Rune: saranno questi gli avversari di Jannik Sinner nel gruppo Verde alle Atp Finals che scatteranno domenica a Torino. Effettuato il sorteggio al Grattacielo Intesa Sanpaolo per quello che è il tradizionale appuntamento conclusivo della stagione del circuito maggiore. Nel girone Rosso si affronteranno invece Carlos Alcaraz, Daniil Medvedev, Andrey Rublev e Alexander Zverev. I primi due di ciascun gruppo si incroceranno poi in semifinale.
Sinner non ha mai vinto contro Djokovic (tre sconfitte su tre, l’ultima in semifinale nello scorso Wimbledon), nè con Rune (0-2, sempre in semifinale prima a Sofia 2022 e poi a Montecarlo 2023). Due invece i successi in sette confronti con Tsitsipas, con l’ultimo match che ha visto l’azzurro imporsi a Rotterdam.
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Italia in semifinale alla Billie Jean King Cup
SIVIGLIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Dopo nove anni, l’Italia raggiunge le semifinali della Billie Jean King Cup. Dopo il successo ottenuto ieri sulla Francia per 2-1, le azzurre si assicurano il primo posto nel gruppo D battendo anche la Germania: sul veloce indoor dell’Estadio Cartuja di Siviglia, Martina Trevisan ha la meglio sulla 21enne Eva Lys per 7-6(6) 6-1 dopo due ore e 10 minuti di gioco, poi è Jasmine Paolini a siglare il decisivo punto del 2-0 sulla Germania imponendosi su Anna-Lena Friedsam, numero 115 del ranking, per 6-3 6-2. Ininfluente dunque il doppio (dove sono possibili cambi dell’ultim’ora) che metterà di fronte Elisabetta Cocciaretto e Martina Trevisan da un lato a Tatjana Maria e Laura Siegemund – quest’ultima vincitrice delle Wta Finals di specialità la scorsa settimana a Cancun in coppia con la russa Vera Zvonareva – dall’altro.
L’Italia – che affronterà la vincente del gruppo B che comprende Australia, Slovenia e Kazakhstan – mancava in semifinale dal 2014, quando ancora si chiamava Fed Cup: le azzurre, all’epoca campionesse uscenti e con Sara Errani, Roberta Vinci e Camila Giorgi, furono poi battute 4-0 dalla Repubblica Ceca che in finale si aggiudicò il trofeo a spese della Germania. Quattro in tutto le affermazioni dell’Italia: 2006, 2009, 2010 e, l’ultima, nel 2013 travolgendo 4-0 la Russia sulla terra rossa di Cagliari.
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Sfida Bagnaia-Martin prosegue a Sepang, Bezzecchi terzo incomodo
SEPANG (MALESIA) (ITALPRESS) – A Sepang sarà ancora battaglia. Le premesse non mancano, a sentire le dichiarazioni dei piloti alla vigilia del weekend malese, il terz’ultimo della stagione. Per Pecco Bagnaia, in testa con 13 punti di vantaggio su Jorge Martin, Sepang può essere il definitivo trampolino di lancio verso la vittoria del suo secondo titolo. “Questa è una delle mie piste preferite ed è stata nuovamente riasfaltata. Userò le gomme medie perchè le soft, ultimamente, ci hanno dato qualche problema. La pressione psicologica? Sarà un piacere averla, perchè ho voglia di essere di nuovo campione del mondo”. Ma Martin ci crede altrettanto. Lo spagnolo della Ducati griffata Prima Pramac ha pure evitato di tornare a casa per non incorrere nel jet-leg e perdere tempo a riambientarsi in Asia. “Preferisco correre una settimana dopo l’altra – ha affermato – soprattutto quando devi andare in pista a Sepang visto che c’è un nuovo asfalto e questo è senz’altro positivo”. La matematica lascia ancora qualche speranza a Marco Bezzecchi: il pilota riminese della Mooney V46 potrebbe essere il terzo incomodo anche se i punti di ritardo sono tanti, 79 da Bagnaia e 66 da Martin. “Non sono ancora al 100% perchè appena metto la spalla sotto stress, collo e schiena mi danno problemi. Tuttavia cercherò di essere forte. Su una cosa sono sicuro: lotterò per vincere. In Thailandia ero costante e veloce, qui cercherò di ripetermi”. Proverà a inserirsi Brad Binder con la sua Ktm: “Voglio verificare i grandi progressi fatti dalla mia squadra sulla moto. Da febbraio in poi sono cambiate tante cose. Ora sono a mio agio nel guidare la moto, finora non ho mai vinto una gara vera e propria, in Australia ho commesso un errore e sono finito fuori pista, perciò mi piacerebbe una vittoria per ringraziare il team di quanto ha fatto per me”.
Ma a Sepang non si parla solo di pista e lotta per il titolo: la voce su una possibile promozione di Martin al fianco di Bagnaia sulla Ducati ufficiale del 2024 non è passata inosservata nel paddock. “Per ora sono fiero di continuare in Pramac – commenta il diretto interessato – ma se la Ducati vorrà farmi salire al fianco di Pecco, sarò estremamente contento”. “Non ho mai avuto voce in capitolo su queste decisioni – taglia corto Bagnaia – Certo non sarebbe giusto per Enea (Bastianini, ndr) vista la stagione che ha avuto, ma, ripeto, io penso solo a correre e queste cose non dipendono da me”.
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Denver e Philadelphia non si fermano, brilla Gallinari
DENVER (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sempre e solo Nikola Jokic. Il centro serbo fa gli straordinari e mette il timbro sulla vittoria di Denver contro Golden State: 35 punti e 13 rimbalzi in 36 minuti nel 108-105 che vale il sesto succcesso su sei in casa per i Nuggets, l’ottavo in nove gare stagionali. Jackson non fa rimpiangere Murray (20 punti), compreso il libero decisivo a 3″5 dalla fine, sull’altro fronte Curry viene limitato a 23 punti. Denver allunga su Dallas, a cui non bastano i 31 punti di Doncic e i 22 di Irving per evitare il primo ko all’American Airlines Center contro Toronto (127-116), trascinata da Siakam (31 punti e 12 rimbalzi) e Anunoby (26 punti) mentre è al quarto successo di fila Minnesota, che approfitta delle assenze fra i Pelicans (out Williamson e McCollum): 122-101 con 26 punti di Edwards e 23 di Towns. Conferma il suo buon inizio di stagione OKC (128-120 su Cleveland, 43 punti per Shai Gilgeous-Alexander), quinto ko su cinque trasferte invece per i Lakers, stavolta per mano di Houston (128-94). Deciviso per i Rockets, in serie positiva da 4 partite, Jalen Green con i suoi 28 punti in tre quarti e gara di fatto chiusa già all’intervallo lungo (+21), per i gialloviola la magra consolazione dei 24 punti del rientrante Hachimura, solo 18 – minimo stagionale – per LeBron James.
Il mal di trasferta colpisce anche l’altra squadra di Los Angeles, con i Clippers battuti 100-93 da Brooklyn: 21 punti dalla panchina per Walker, fra gli uomini di coach Lue 24 punti di George, 17 di Leonard e 12 di Harden ma terza battuta d’arresto di fila. Arriva finalmente il debutto in maglia Suns di Beal ma è merito di Nurkic (20 punti, 16 rimbalzi e 8 assist, ma soprattutto il canestro della vittoria a 7″3 dalla fine dell’overtime) se Phoenix piega i Bulls 116-115. A Est la squadra più in forma è sicuramente Philadelphia, chiedere per credere a Boston: 106-103 il finale per i Sixers (sesto successo consecutivo) con 27 punti e 10 rimbalzi di Embiid e 25 punti e 9 assist di Maxey, fra i Celtics il migliore è Porzingis con 29 punti. Espulso Antetokounmpo nel terzo quarto per il secondo tecnico, tocca a Lillard prendere per mano Milwaukee (34 punti) nel 120-118 su Detroit, rimontando da -10 nell’ultimo periodo, da dimenticare la prima al Madison Square Garden per Victor Wembanyama: Spurs battuti 126-105, 14 punti e 9 rimbalzi per il lungo francese che però manca i primi sette tiri e si sblocca quando la partita ormai è andata.
Miami ringrazia Adebayo (30 punti di cui 16 nel quarto quarto, oltre a 11 rimbalzi) e supera l’esame Memphis (108-102), in rimonta e all’overtime Sacramento supera Portland (121-118) con un Sabonis quasi da tripla doppia (27 punti, 11 rimbalzi e 9 assist) e 23 punti e 10 assist di Monk che non trema dalla lunetta quando mancavano 13 secondi alla fine.
Brillano i due italiani d’Oltre Oceano ma con esiti diversi. Simone Fontecchio trova spazio per 18 minuti e chiude con 10 punti (4/8 dal campo con 2/5 dall’arco), 5 rimbalzi e un assist ma Utah viene travolta 134-118 da Indiana (24 punti Nesmith, 22 a testa per Mathurin e Turner). Tutt’altra serata per Danilo Gallinari: Washington batte Charlotte 132-116 e la differenza la fa la panchina (72-23) compreso il Gallo che firma 18 punti (3/4 da due, 4/7 da tre, 0/2 ai liberi), 4 rimbalzi, due assist, una stoppata e una palla persa in 20 minuti. Il migliore dei Wizards è Kuzma con 33 punti, 34 quelli del rientrante Ball fra gli Hornets.
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Salisburgo-Inter 0-1, nerazzurri agli ottavi di Champions
SALISBURGO (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Vittoria importantissima per l’Inter di Simone Inzaghi, che batte per 1-0 il Salisburgo e conquista aritmeticamente la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League con due turni di anticipo. Decisiva la rete nel finale del subentrato Lautaro Martinez, letale nel trasformare il calcio di rigore conquistato da Barella. Avvio di gara piuttosto cauto dell’Inter, che lascia l’iniziativa e gestendo senza particolari difficoltà le offensive avversarie. I nerazzurri lanciano il primo segnale al 36′, con la bella punizione di Calhanoglu e il colpo di testa di Bastoni che da ottima posizione non riesce però ad inquadrare la porta. Passano appena cinque minuti e l’Inter va ancora vicina al vantaggio, con la palla in profondità a servire Thuram, che la gira dentro l’area per la sponda di Sanchez a favorire la conclusione di Frattesi, reo di aprire troppo il piatto e non centrare la porta. Risultato bloccato sullo 0-0, con un Inter che sembra non girare a dovere e prendere in mano le redini della partita. Salisburgo che, invece, nel giro di dieci minuti trova due potenziali occasioni da gol, prima con la fuga di Konatè e poi con l’incursione in dribbling di Dedic, ma entrambe le conclusioni trovano la respinta sicura di Sommer. I nerazzurri tornano a farsi vedere al minuto 77, con il subentrato Asllani che, dal limite dell’area, finta di calciare col sinistro e lascia partire un buon destro sul quale deve impegnarsi non poco Schlager. Portiere del Salisburgo ancora protagonista, pochi minuti più tardi, con un altro grande salvataggio sul colpo di testa di Lautaro che si infrange così sulla traversa. Sarà però lo stesso attaccante argentino a risolvere i problemi della squadra di Inzaghi, presentandosi dal dischetto in seguito al calcio di rigore assegnato per il fallo di mano di Bidstrup sulla conclusione di Barella: dagli undici metri Lautaro è glaciale nello spiazzare Schlager e portare avanti i suoi. Il gol dell’argentino è l’ipoteca sul match e sulla qualificazione agli ottavi, che si concretizza dopo i cinque minuti di recupero che mandano in archivio la gara della Red Bull Arena.
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