TORINO (ITALPRESS) – La vigilia del derby contro il Torino, in casa Juventus, non è di certo delle più rosee. Resteranno fermi ai box sia Vlahovic che Chiesa e, poco prima della conferenza stampa della vigilia, è arrivata anche la notizia della positività di Paul Pogba confermata dalle controanalisi. Massimiliano Allegri mantiene però la barra dritta. “Vlahovic e Chiesa sono out ma per il resto la squadra sta bene. Ci aspetta una partita importante. E’ una stracittadina”, ha affermato il tecnico della Juve.
“Siamo dispiaciuti per non avere a disposizione Dusan e Federico, perchè più ne abbiamo meglio è. E poi loro stavano facendo bene, con 8 gol all’attivo in due. All’interno di un’annata però succedono anche queste cose: vedremo quando recupererà Vlahovic dal male di schiena. Io spero il prima possibile. La risonanza di Chiesa è negativa, quindi non ha traumi: avverte questo fastidio ed è preoccupato, perchè viene da un infortunio al ginocchio. Abbiamo parlato e ho deciso di lasciarlo fuori: in campo servono giocatori sani”, ha precisato Allegri.
“Pogba positivo anche alle controanalisi? Non so niente. Dispiace umanamente per Paul. Aspettiamo comunque i risultati ufficiali”, ha spiegato il mister livornese, concentrato sul derby contro il Torino: “Ci sarà da battagliare domani. Ci troviamo di fronte una squadra forte fisicamente e arrabbiata”.
“L’importante, per adesso, è restare legati alle prime quattro della classifica e continuare a lavorare per migliorare nel gioco e nella solidità difensiva. Viste le assenze di Vlahovic e Chiesa, Kean giocherà di certo. Per il resto non ci saranno rivoluzioni sul piano tattico”, ha precisato Allegri.
“Giocheremo il derby con grande entusiasmo e con grande serenità. Serve l’apporto di tutti e anche il sostegno del nostro pubblico”, ha concluso il tecnico della Juve.
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Allegri “Per il derby out sia Vlahovic che Chiesa”
Garcia “Gara con il Real ci dà forza e consapevolezza”
NAPOLI (ITALPRESS) – “La prestazione contro il Real deve darci forza e consapevolezza, perchè ci consente di pensare di poter affrontare alla pari un club di livello mondiale qual è il Real. Sicuramente avremmo dovuto curare meglio i dettagli, soprattutto nelle occasioni dei gol subiti, ma possiamo crescere in questo senso”. Così il tecnico del Napoli, Rudi Garcia, in conferenza stampa a due giorni dalla sfida casalinga di domenica contro la Fiorentina, un match che arriva dopo la sconfitta di Champions, al Maradona, contro il Real Madrid di Ancelotti. “La gara di martedì dimostra che siamo forti e competitivi, adesso dobbiamo mettere in campo queste certezze anche domenica, ma con più determinazione in fase difensiva”, ha aggiunto l’allenatore francese che poi si concentra proprio sul match contro i viola. “Avevo chiesto un filotto di tre vittorie consecutive e domenica avremo la possibilità di centrare l’obiettivo. Siamo al terzo posto e loro sono al nostro fianco in classifica. Per confermarci al vertice vogliamo vincere e consolidare la nostra posizione. Sappiamo di incontrare un avversario che gioca bene e che sta facendo un buonissimo inizio di campionato”, ha spiegato l’ex mister della Roma in conferenza stampa sottolineando che “la Fiorentina ha calciatori di qualità, è ben organizzata e ha un modo di giocare ben preciso. Hanno segnato anche molti gol di testa e abbiamo studiato le loro caratteristiche. E’ una squadra che ci assomiglia sul pressing e sul recupero palla. Sappiamo che sarà un match impegnativo, ma giochiamo in casa nostra e dobbiamo essere in grado di conquistare il successo”. Garcia ha anche parlato del rapporto con lo spogliatoio, soffermandosi sul cosiddetto gruppo dei saggi. “L’ho sempre avuto in ogni mio club. E’ una mia abitudine e ho sempre cercato la collaborazione dei calciatori all’interno dello spogliatoio. La cosa certa è che ho sempre convocato io il consiglio dei saggi e mai al contrario, come ho letto da qualche parte. Io osservo e a volte mi diverto, ma quello che conta e che mi interessa è il rapporto con i miei giocatori”. Più difficili, invece, le relazioni con certi agenti, come quello di Mario Rui, ovvero Mario Giuffredi, che lo aveva criticato per aver fatto entrare il suo assistito soltanto negli ultimi 3 minuti della gara con il Real. “Io non parlo con i procuratori – ha spiegato – soprattutto con questo che piange. Ho parlato con Mario Rui e non è d’accordo con quello che ha detto. Sta dalla mia parte. L’importante è che si impegni in allenamento. Nella mia vita calcistica ho sempre voluto dei grandi terzini mancini. Qui ne ho due”, conclude riferendosi anche a Olivera.
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Le controanalisi confermano la positività di Pogba
ROMA (ITALPRESS) – Le controanalisi svolte da Paul Pogba, presso il centro dell’Acqua Acetosa, hanno confermato la positività al testosterone del calciatore francese, trovato positivo dopo un controllo in occasione del match Udinese-Juventus dello scorso 20 agosto. Il centrocampista bianconero era stato momentaneamente sospeso e ora rischia fino a 4 anni di squalifica.
“Pogba positivo anche alle controanalisi? Non so niente. Dispiace umanamente per Paul. Aspettiamo comunque i risultati ufficiali”. Questo, pochi istanti dopo la conferma della positività del francese, il commento del tecnico bianconero, Massimiliano Allegri, in conferenza stampa alla vigilia del derby con il Torino.
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Bottino ricco per azzurri del para-badminton in Australia
ROMA (ITALPRESS) – Il cammino degli azzurri del para-badminton in Australia si chiude con la medaglia d’argento di Yuri Ferrigno, che nella finale di doppio misto insieme alla peruviana Pilar Jauregui ha ceduto al termine di un incontro combattuto al cileno Jaime Aranguiz e alla belga Man-Kei To che si sono imposti in tre parziali (21-12; 13-21; 21-16). La medaglia di Ferrigno si aggiunge alle due di bronzo conquistate già da ieri da Rosa De Marco nel singolare femminile e nel doppio femminile, realizzando così un ottimo bottino. Rosa De Marco infatti era stata superata nelle semifinali di singolare femminile in due set (21-8; 21-4) dall’indiana Thulasimathi Murugesan e di doppio femminile insieme alla bulgara Emona Ivanova, cedendo in due parziali (21-8; 21-11) alle indonesiane Oktila/Sadiyah.
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La Roma travolge 4-0 il Servette, doppietta per Belotti
ROMA (ITALPRESS) – La Roma batte 4-0 il Servette all’Olimpico e sale a quota 6 nel girone G di Europa League, a pari punti con lo Slavia Praga, prossima avversaria. Decisive le reti di Lukaku, Pellegrini (poi uscito per infortunio) e Belotti, autore di una doppietta. Lo squalificato Mourinho (che segue il match dalla tribuna stampa) lascia a riposo Dybala, ma non il centravanti belga. All’ex Chelsea bastano 21′ per sbloccare il risultato. Belotti ruba un pallone e premia la sovrapposizione di Celik. L’esterno turco alza la testa e serve Lukaku che beffa Frick con un tocco sporcato da Tsunemoto. Un gol che permette ai giallorossi di superare le difficoltà iniziali, visto che al 1′ un’incomprensione tra Mancini e Cristante per poco non portava allo 0-1 di Bedia. La Roma però fatica ad alzare i ritmi. L’unica occasione del raddoppio nei primi 45′ si ha nel finale sempre con Lukaku. Belotti scatta in profondità sulla destra e scarica in area. Il belga calcia di prima intenzione, ma Vouilloz riesce a deviare in maniera decisiva. La formazione giallorossa chiude il primo tempo con più possesso palla (55%) e tiri totali (7 contro 3), ma le ripartenze del Servette non fanno stare tranquillo Mourinho e l’inserimento dalla panchina di Pellegrini ad inizio ripresa è un chiaro invito alla squadra a chiudere i giochi.
Ed è proprio il capitano a guidare i suoi verso un risultato più rassicurante. Al 46′ un suo colpo di testa si trasforma in un assist per il tiro vincente di Belotti. E sei minuti più tardi, su sponda di Celik, è lo stesso Pellegrini a firmare il 3-0 con un bel destro al volo. La partita del numero 7 però dura solo 11 minuti per un fastidio muscolare e in campo va Pagano. La Roma non si ferma. Al 60′ Belotti in tuffo di testa da calcio d’angolo mette la firma sulla doppietta e sul definitivo 4-0. Nel finale c’è spazio anche per il 2004 D’Alessio, l’ennesimo prodotto del settore giovanile di una Roma che il 26 ottobre in casa si giocherà il primo posto del girone con lo Slavia Praga che questa sera ha travolto il Tiraspol.
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La Fiorentina rimonta il Ferencvaros, finisce 2-2 al Franchi
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina acciuffa nei minuti di recupero un insperato pareggio (2-2) dopo essere stata sotto di due gol e aver subito per quasi un’ora di gioco il Ferencvaros. Sono stati i cambi di Italiano a fare la differenza con Quarta e compagni prima storditi e poi risorti grazie agli innesti a gara in corso. Si mangiano le mani gli uomini di Dejan Stankovic incapaci di gestire un vantaggio che sembrava a un certo punto consistente e con l’inerzia della gara a proprio favore.
Il match si incanala sui binari favorevoli alla squadra ospite fin dal primo tempo, visto che i gigliati giocano con ritmi compassati e commettendo un alto numero di errori. Il centrocampo viola è quello che soffre più di tutti e non è un caso che al 25′ Varga approfitta di un cross da destra di Ben Rohmane, quest’ultimo capace di farsi beffe di Biraghi. I padroni di casa accusano il colpo, pochissimi sono i palloni che finiscono fra i piedi di Beltran con il solo Bonaventura che prova a dargli assistenza.
Dopo l’intervallo resta negli spogliatoi Biraghi ed entra Parisi, ma l’inizio ripresa è shock per la Fiorentina: prima un rigore assegnato per fallo di Ranieri su Varga poi revocato per fuorigioco nella fase iniziale dell’azione, quindi il raddoppio del Ferencvaros con un colpo di testa di Cissè su calcio d’angolo di Abu Fani. Sessanta secondi dopo Ben Romdhane centra anche un palo ma forse anche questa azione è viziata da offside. Poco prima dell’ora di gioco Italiano rivoluziona la sua squadra: fuori Mandragora, Maxime Lopez e Sottil e dentro Arthur, Kouame e Barak. Proprio quest’ultimo su calcio di punizione di Parisi al 65′ riporta in partita la Fiorentina: 1-2. Pochi istanti dopo l’ultimo cambio viola i gigliati trovano il 2-2 ma Nico Gonzalez mette dentro da posizione di fuorigioco. A trovare il pareggio finale è un altro subentrato, Ikonè su assist di Gonzalez, con quest’ultimo che al 95′ fallisce anche il clamoroso 3-2. In classifica viola a quota 2 punti, in testa con 4 Ferencvaros e Genk vittorioso per 2-0 sul campo del Cukaricki.
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L’Atalanta vince a Lisbona, 2-1 allo Sporting
LISBONA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Una gara dai due volti, ma ciò che conta è il risultato. L’Atalanta strappa una vittoria importante in casa dello Sporting nella seconda giornata del girone D di Europa League. Finisce 2-1 per i nerazzurri il match del Josè Alvalade: decisive le reti di Scalvini e Ruggeri nel primo tempo, inutile il gol dagli undici metri di Gyokeres. Vittoria fondamentale per gli uomini di Gasperini in testa al gruppo a quota 6 punti, nel prossimo turno ci sarà la sfida in casa dello Sturm Graz che ha vinto 1-0 sul campo del Rakow.
Gasperini non ha voluto correre rischi nelle scelte iniziali, il tecnico dei nerazzurri si è affidato al solito tridente composto da Lookman e Koopmeiners, con De Ketelaere come riferimento offensivo. Modulo speculare, o quasi, per i padroni di casa, con Gyokeres supportato da Paulinho e Goncalves. Il rammarico per il punto contro la Juventus ha dato una spinta in più ai nerazzurri, padroni del campo per tutto il primo tempo: De Ketelaere e Lookman hanno iniziato a duettare con maggiore costanza sin dai primi minuti, Zappacosta sulla destra ha trovato intere praterie per sgasare.
L’Atalanta ha giocato sul velluto creando occasioni a ripetizione, la rete che ha sbloccato la partita è arrivata al 33′ quando Scalvini, servito da Zappacosta, è riuscito a deviare il pallone da dentro l’area piccola. Nel giro di dieci minuti è arrivata anche la seconda rete, quella di Ruggeri: l’esterno mancino, dopo un tiro respinto di Adan, ha ribadito in rete a porta praticamente sguarnita.
L’approccio del secondo tempo da parte degli orobici è stato totalmente differente, il quarto d’ora iniziale ha portato gli uomini di Amorim a spaventare un’Atalanta meno propositiva: il gol su calcio di rigore di Gyokeres al 31′ della ripresa ha dato una spinta ulteriore ai padroni di casa, nel giro di due minuti Musso ha blindato la porta con due ottimi interventi. A nulla è servito il forcing finale da parte dei padroni di casa, i nerazzurri sbancano Lisbona e comandano il girone a punteggio pieno.
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Sonego e Arnaldi avanti nel Masters 1000 di Shanghai
SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Esordio vincente per Lorenzo Sonego e Matteo Arnaldi nel “Rolex Shanghai Masters”, penultimo Atp Masters 1000 della stagione dotato di un montepremi di 8.800.000 dollari, che si sta disputando sui campi in cemento del Qi Zhong Stadium della metropoli sulla costa centrale della Cina.
Il 28enne di Torino, numero 59 Atp, ha battuto 6-3 6-2, in poco meno di un’ora e mezza di partita, l’australiano Philip Sekulic, numero 298 del mondo, promosso dalle qualificazioni. Giornata top per Sonego al servizio: 13 ace e nessun doppio fallo, il 64% di prime in campo con il quale ha portato a casa l’82% dei punti ed un 52% di punti vinti anche con la seconda. Il piemontese ha annullato tutte e quattro le palle-break concesse (tutte nel secondo set) ed ha chiuso con 29 vincenti a fronte di 9 errori gratuiti (13 contro 11 il bilancio per il suo avversario).
Sonego al secondo turno troverà lo statunitense Frances Tiafoe, numero 13 del ranking e 10 del seeding. Il piemontese è in vantaggio per 2-1 nel bilancio dei confronti diretti con il 25enne di Hyattsville, Maryland, e si è aggiudicato proprio gli ultimi due, il più recente al terzo turno del Masters 1000 di Miami a fine marzo.
Matteo Arnaldi rischia ma alla fine approda al secondo turno: il 22enne sanremese, numero 42 del mondo, riesce a spuntarla sull’australiano Alexei Popyrin, numero 43 Atp che lo aveva battuto in un’accesa semifinale sulla terra rossa di Umago lo scorso luglio, per 4-6 6-3 6-4 dopo due ore e 15 minuti di gioco. Sulla strada di Arnaldi c’è ora il tedesco Jan-Lennard Struff, numero 27 del ranking e 21 del seeding: si tratta del primo confronto assoluto fra i due.
Primo turno fatale invece per Stefano Napolitano: il 28enne biellese, numero 252 del mondo e proveniente delle qualificazioni, alla sua terza partecipazione in un main draw “1000” (dopo Roma 2017 e 2023) cede al kazako Beibit Zhukayev, numero 302 Atp, per 7-5 7-5 dopo un’ora e 55 minuti di gioco.
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