BOLOGNA (ITALPRESS) – Missione compiuta: Matteo Arnaldi vince il primo match della sfida tra Italia e Svezia e gli azzurri staccano il biglietto per le Finals di Coppa Davis in programma a fine novembre a Malaga. Il 22enne sanremese, numero 47 del ranking Atp, ha battuto in due set, in un’ora e 21 minuti, con il punteggio di 6-4 6-3, il figlio d’arte Leo Borg, numero 334 del ranking. I due hanno infiammato la Unipol Arena e acceso i tifosi emiliani e non che hanno affollato gli spalti, in una sfida combattuta punto a punto. Ma alla fine ha avuto la meglio Arnaldi: “E’ stata una bella settimana, una grande esperienza, sono contento di aver portato il punto alla squadra – esulta il giovane tennista ligure – Parto sempre un pò a rilento, è una mia caratteristica, ma ho imparato ad accettarla. Dedico questa vittoria a tutti gli italiani”.
L’Italtennis, a prescindere di come proseguirà la sfida con la Svezia, ha la certezza del secondo posto nel Gruppo A, e a Malaga nei quarti affronterà o l’Olanda, prima nel Gruppo D, oppure una tra Gran Bretagna e Australia. Il sorteggio è in programma martedì 19 settembre a Londra.
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Arnaldi batte Borg, Italia alle Finals di Davis a Malaga
Gioia Ferrari a Singapore, vince Sainz “Sono al settimo cielo”
MARINA BAY (SINGAPORE) (ITALPRESS) – Lo spagnolo della Ferrari, Carlos Sainz, ha vinto il Gran Premio di Singapore al termine di una vera e propria battaglia con Lando Norris (McLaren) e le due Mercedes di George Russell (poi finito fuori pista all’ultimo giro) e Lewis Hamilton. Quarto posto per Charles Leclerc (Ferrari), quinto il campione del mondo Max Verstappen. Sesto si piazza Pierre Gasly (Alpine) davanti all’altra McLaren di Oscar Piastri, ottavo Sergio Perez (Red Bull), nono Liam Lawson (AlphaTauri), decimo Kevin Magnussen. Per la Ferrari è il primo successo stagionale.
“E’ una sensazione incredibile, un weekend incredibile – ha detto Sainz -. Ringrazio ogni membro della scuderia Ferrari perché abbiamo vinto questa gara alla perfezione. Tutta l’Italia sarà orgogliosa per questo primo posto. La vittoria è il frutto dopo aver gestito i nostri limiti, parlo del degrado delle gomme, avevamo previsto un giro target per montare le gomme, invece la safety car è arrivato prima. Il giro più lungo con le Hard per tenere dietro George, avevo margini ristretti ma ce l’abbiamo fatta a restare primi. Negli ultimi giri ero sempre sotto pressione ma ho gestito bene”. “Cosa provo? La sensazione più bella, sono al settimo cielo”.
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Pari senza reti tra Cagliari e Udinese
CAGLIARI (ITALPRESS) – Un punto a testa e ancora nessuna vittoria dopo quattro giornate. Finisce 0-0 Cagliari-Udinese, niente reti nel primo lunch match stagionale di A: terzo pareggio per la squadra di Sottil, a quota 3 punti in classifica, secondo 0-0 per gli uomini di Ranieri dopo quello maturato in casa del Torino. I due tecnici hanno scelto un modulo speculare, quel 3-5-2 che ha contribuito alla classica partita a scacchi. Il primo tempo è stato scandito da un buon ritmo, la prima occasione è stata sprecata da Thauvin, lanciato nello spazio dall’intuizione di Lucca. Al 12′ Deiola è andato a un passo dal vantaggio sul cross pennellato di Zappa, il colpo di testa però è terminato di poco sul fondo. Dopo il cooling break i ritmi sono calati anche per via del caldo asfissiante, nell’ultimo quarto d’ora i padroni di casa hanno sfiorato nuovamente la rete col palo di Luvumbo e la zuccata di Dossena arrivata sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il copione non è cambiato nemmeno nella ripresa, con la squadra di Sottil ad attendere e i sardi a cercare di forzare la retroguardia avversaria: le due opportunità migliori sono capitate ancora a Deiola, ma il centrocampista non ha trovato lo specchio della porta nè di testa nè col diagonale da dentro l’area ospite.
I bianconeri hanno fatto fatica a costruire la manovra, ma al 33′ Lucca ha avuto sui piedi la palla del possibile 1-0: gran controllo del centravanti, Radunovic però è uscito coi tempi giusti evitando il peggio. A circa dieci minuti dal termine del tempo regolamentare si è rivisto anche Pereyra, entrato in campo al posto dello stesso Thauvin. Nemmeno i 6 minuti di recupero hanno cambiato la storia del match, nel finale Wieteska è stato espulso per doppia ammonizione.
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Forfait Stroll, non correrà il Gp di Singapore
SINGAPORE (ITALPRESS) – Niente Gran premio di Singapore per Lance Stroll, Il canadese, ottavo nella classifica mondiale, ha dato forfait dopo il brutto incidente nelle qualifiche di ieri, fortunatamente senza particolari conseguenze per il pilota. A farlo sapere è la sua scuderia, l’Aston Martin, sottolineando che “la nostra priorità ora è che Lance si ristabilisca completamente e rapidamente. Abbiamo deciso insieme che ci concentreremo pienamente sul suo rientro nel GP del Giappone, il prossimo weekend”.
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Italvolley giù dal trono, Polonia campione d’Europa
ROMA (ITALPRESS) – La Polonia si prende la sua vendetta e scalza l’Italia dal trono d’Europa. In un PalaEur con 11.300 spettatori (record d’incasso), sotto gli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, gli azzurri non riescono a bissare il trionfo di due anni fa a Katowice e cedono lo scettro continentale alla squadra guidata da Nikola Grbic. Per la Polonia è il secondo Europeo dopo quello vinto nel 2009, ma è anche la rivincita sugli azzurri di Fefè De Giorgi a 12 mesi dalla finale mondiale persa sempre a Katowice. Le lacrime davanti al proprio pubblico stavolta sono azzurre: 3-0 il finale di Roma, con parziali di 25-20, 25-21, 25-23 a favore dei polacchi.
In questo 2023 le due nazionali si erano già affrontate due volte, la prima a giugno a Rotterdam nella Volleyball Nations League – successo della Polonia che poi andrà a conquistare anche il titolo -, e poi lo scorso 20 agosto al Memorial Wagner di Cracovia, con gli azzurri capaci di imporsi 3-1. Oggi il terzo atto della sfida, il più importante, che però non premia un’Italia autrice di un percorso da favola, dal girone (tutte vittorie da tre punti prima di quella al tie-break sulla Germania), fino alla fase a eliminazione diretta, superando Macedonia (3-0) e Olanda (3-2) e poi spazzando via (3-0) la Francia oro olimpico in carica. Mancava l’ultimo passo ma a fare lo sgambetto agli azzurri è stata una Polonia quasi in missione, arrivata in finale lasciando le briciole agli avversari, comprese Serbia e Slovenia (battute entrambe 3-1) fra quarti e semifinali, e vogliosa di tornare sul tetto d’Europa dopo un’attesa lunga 14 anni. All’Italia resta l’argento ma anche la consapevolezza che fra un anno, a Parigi, ci sono tutte le condizioni per sfatare una volta per tutte quel maledetto tabù a cinque cerchi. “Queste sconfitte serviranno a rafforzare un gruppo che comunque è sempre compatto, coeso – il messaggio di Daniele Lavia – Ora cerchiamo di resettare e pensiamo al pre-olimpico. Siamo bravi a guardare il lato positivo dopo le sconfitte, oggi brucia ma dobbiamo avere la voglia di alzare il livello di gioco e strappare questo pass per i Giochi”.
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Il Napoli rimonta due gol e pareggia contro il Genoa
GENOVA (ITALPRESS) – Pareggio al cardiopalma tra Genoa e Napoli. Finisce 2-2 al ‘Ferraris’, al termine di una sfida molto aperta e conclusasi con la rimonta della compagine partenopea, apparsa comunque in difficoltà per larghi tratti di partita. Napoli che, in avvio di gara, viene sorpreso dalla pressione intensa del Genoa, che difende compatto e non permette agli azzurri una circolazione palla fluida. Primo tempo che appare bloccato, con la formazione di Gilardino che concede molto poco a quella di Garcia e riesce a ripartire in maniera efficace grazie alla gamba di giocatori come Gudmundsson e Martin, con Retegui che dà punti di riferimento al centro dell’attacco. E’ proprio l’italo-argentino ad andare vicino al gol del vantaggio genoano, con la conclusione dalla distanza che rimbalza pericolosamente davanti a Meret, comunque abile nella deviazione in calcio d’angolo. Tuttavia, è proprio dal corner conseguente che nasce il gol del Genoa, con la spizzata di De Winter raccolta sotto porta da Bani che deve solo spingere in rete il pallone dell’1-0, consentendo ai suoi di chiudere la prima frazione di gioco in vantaggio. Nella ripresa il Napoli prova a ricostruire la sua partita e ad accennare una reazione che, però, non arriva, con il Genoa che approfitta dell’eccessiva frenesia azzurra per ripartire in campo aperto. Ed è proprio per uno schieramento difensivo errato degli azzurri che i padroni di casa riescono a trovare il raddoppio: al 56′ è Retegui a battere Meret da pochi passi dopo aver ricevuto tutto solo il pallone servito da Strootman. Garcia prova a cambiare uomini e assetto al suo undici e nel finale di gara ottiene i risultati sperati: è Raspadori a rimettere la partita del Napoli sul binario corretto, con l’ex Sassuolo che raccoglie il pallone di Cajuste e scarica un destro potente sul quale Martinez non può nulla. Genoa che prova a difendersi, Napoli che cerca in tutti i modi il pareggio che alla fine arriva, grazie all’inserimento vincente di Politano che chiude ottimamente l’uno-due con Zielinski e calciando al volo trova, a sei minuti dal novantesimo, la rete che vale il pareggio. E’ l’ipoteca definitiva sul risultato finale, con il Napoli che non riesce ad andare oltre il pareggio e ad agganciare il Milan al terzo posto, riprendendosi solo parzialmente dopo la sconfitta casalinga arrivata nell’ultimo turno contro la Lazio.
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Derby e primo posto all’Inter, Milan travolto 5-1
MILANO (ITALPRESS) – L’Inter domina nel derby contro il Milan, i nerazzurri vincono 5-1 grazie alle reti di Mkhitaryan (doppietta), Calhanoglu, Thuram e Frattesi, inutile la rete di Leao. Quinto derby consecutivo vinto dagli uomini di Simone Inzaghi in tutte le competizioni, ora Lautaro e compagni sono a quota 12 punti in classifica, a punteggio pieno. Le due squadre saranno ora impegnate in Champions League, rispettivamente contro Real Sociedad e Tottenham. Il tecnico piacentino si è affidato alle solite certezze, col duo Lautaro-Thuram in attacco. Pioli invece ha risposto con il tridente – Giroud al centro dell’attacco – e Krunic in cabina di regia scortato da Loftus-Cheek e Reijnders. Come al solito i nerazzurri hanno aggredito alto i rossoneri, al 5′ Mkhitaryan ha sbloccato il derby: ottimo lavoro sulla linea di fondo di Thuram, l’armeno dall’altezza del dischetto ha ribadito in rete il diagonale rasoterra di Dimarco. Il gol dopo pochi minuti ha gelato gli uomini di Pioli, la reazione c’è stata soltanto alla mezz’ora con un diagonale pericoloso di Theo Hernandez. Al 38′, su un’azione di contropiede, Thuram si è inventato un gol incredibile, una conclusione a giro di potenza dal vertice sinistro dell’area di rigore. Nella ripresa la staffetta Pulisic-Chukuwueze ha dato i suoi frutti, Rafa Leao al 12′ ha accorciato le distanze su imbucata di Giroud: l’azione ha indispettito Inzaghi, l’allenatore ha effettuato un triplo cambio dando la scossa giusta ai suoi. Al 24′ Mkhitaryan ha spaccato in due la partita, il rigore di Calhanoglu – dopo un fallo di Theo su Lautaro – ha chiuso definitivamente i giochi. Il pokerissimo lo ha firmato Davide Frattesi al 93′, reduce già dalla doppietta in nazionale contro l’Ucraina. Derby da record anche per gli spettatori, ben 75.571 per un incasso lordo di 6.274.951 euro, il secondo più alto in Serie A.
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Premiata ditta Vlahovic-Chiesa, Juventus-Lazio 3-1
TORINO (ITALPRESS) – In attesa di vedere cosa faranno le dirette concorrenti alle zone alte della classifica, la Juventus si è portata in testa al campionato di Serie A. Nel pomeriggio, gli uomini di Massimiliano Allegri hanno superato all’Allianz Stadium di Torino la Lazio per 3-1. Terza vittoria consecutiva in casa contro i biancocelesti per la Vecchia Signora tra campionato e Coppa Italia dopo le due della passata stagione. Lazio che invece ha incassato la terza sconfitta in quattro turni non riuscendo a dare continuità dopo la vittoria prima della sosta arrivata in casa del Napoli. Juventus in vantaggio al 10′ con la terza rete stagionale di Vlahovic. Imbeccato da un traversone dalla destra di Locatelli, l’attaccante serbo ha battuto di prima intenzione trafiggendo Provedel sul primo palo. Dopo aver rischiato in un paio di occasioni di subire il pareggio, rea di aver abbassato il ritmo e aver dato maggiore spazio alla Lazio, la Juventus ha trovato il raddoppio al 26′ quando anche Chiesa è arrivato a quota tre gol stagionali: il numero sette bianconero ha finalizzato di sinistro un’azione corale iniziata con una grande apertura da Locatelli per McKennie e continuata dallo stesso americano e da Miretti con complicità anche di un tocco di Rabiot. Padroni di casa ancora vicini al gol in avvio di ripresa quando Provedel è riuscito a negare per due volte in due minuti la rete a Rabiot. Al 19′ la gara si è riaperta con una grande conclusione di Luis Alberto: lo spagnolo, servito da Kamada che aveva vinto un contrasto con Cambiaso, si è reso protagonista di un perfetto destro a giro che non ha lasciato scampo a Szczesny. Sono bastati però tre minuti a riportare la Juve sopra di due reti ed è stato ancora Vlahovic a mettere la seconda firma sul tabellino e di fatto a chiudere la sfida: il serbo ha “domato” un campanile di McKennie e con un gran destro ha infilato il portiere biancoceleste nell’angolo più lontano.
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