BERGAMO (ITALPRESS) – “Ho scelto il posto più giusto da dove ripartire. E’ l’ambiente ideale per me in questo momento”. Così Ginaluca Scamacca, nuovo attaccante dell’Atalanta, ai microfoni del sito ufficiale del club orobico. Il classe 1999 è arrivato a titolo definitivo dal West Ham dopo una lunga trattativa. Su di lui, infatti, era forte anche il pressing di Inter e Roma, che lo avevano messo nel loro mirino per rinforzare i rispettivi reparti offensivi: “Il direttore e il mister mi hanno fatto capire che mi volevano tanto e condividevano le mie stessa idee. Gasperini mi ha detto che ho delle qualità nascoste che lui vede, è molto bello sentirselo dire”. Sulla città: “Bergamo è molto bella, non c’ero mai stato – ha detto l’azzurro -. Il centro sportivo è bellissimo. Ho delle sensazioni molto positive”. Con i nerazzurri Scamacca avrà anche la possibilità d giocare in Europa: “E’ bello giocare tante competizioni perchè lotti per più obiettivi, sono un grande stimolo”, ha detto Scamacca. L’ex Sassuolo, infine, ha mandato un messaggio ai tifosi: “Non vedo l’ora di giocare allo stadio e sentirli gridare ed esultare”.
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Scamacca è dell’Atalanta “Posto giusto per ripartire”
Okafor “Milan club fantastico, non vedo l’ora di iniziare”
MILANO (ITALPRESS) – “I primi allenamenti con la squadra sono stati meravigliosi. Quando mi hanno presentato le varie opzioni, ho immediatamente deciso di venire qui per la sua incredibile e affascinante storia”. L’entusiasmo di Noah Okafor, nuovo attaccante del Milan, si percepisce immediatamente. Lo svizzero classe 2000 è arrivato in rossonero dopo l’esperienza al Salisburgo e nonostante il pochissimo tempo ancora passato con la squadra sembra essersi già ben integrato: “Ho incontrato i miei compagni a Los Angeles e mi hanno dato un grande benvenuto – ha raccontato Okafor -. Non vedo l’ora di entrare attivamente a far parte della squadra. Ho avuto un infortunio al metatarso, ma ho recuperato e penso che sia andata bene la seduta. Ho parlato con Pioli della posizione in cui potrei giocare in un tridente, vedremo nei prossimi giorni qual è il ruolo che mi si addice maggiormente”. Ventitrè anni e grandi margini di miglioramento, per Okafor la tappa rossonera può essere quella del grande salto: “Mi ha sorpreso Giroud, ma anche Leao col quale ho un grande rapporto. C’è da dire comunque che qui sono tutti molto forti. Con Rafa parliamo moltissimo, mi trovo bene con lui. La nostra amicizia è importante anche per la mia crescita”. Lo scorso anno il neoacquisto del Milan ha affrontato i rossoneri in Champions League: “Da lì sono rimasto in contatto con la squadra. Sono felicissimo di essere in questo club meraviglioso”. Sul suo possibile debutto domani nel “Trofeo Berlusconi”: “Sarà una partita importante, vedrò col mister quali sono i piani. Se giocherò o meno, sarà Pioli a decidere. Noi siamo una squadra molto forte, io mi allenerò giorno per giorno e spero di fare una grande stagione. Ho parlato diverse volte con Pioli, al quale sono piaciuto. Quando un mister ti vuole è importante… E quindi eccomi qua”. Sugli obiettivi: “Mi piace la filosofia di questo club. Io sono uno che vuole sempre vincere – ha aggiunto Okafor -. Scudetto? Il Milan è una squadra fortissima”. Infine, lo svizzero ha lanciato un messaggio ai tifosi: “Li ringrazio e non vedo l’ora di incontrarli a San Siro. Celebreremo insieme il mio primo gol, forza Milan”.
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Mourinho “Mai pensato di andar via dalla Roma”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ la mia seconda vita. Mai pensato di andar via”. Così il tecnico della Roma, Josè Mourinho, in un’intervista concessa al “Corriere dello Sport”. “In estate ho ricevuto due offerte dall’Arabia, dall’Al-Hilal e dall’Al-Ahli. Ci ho pensato e prima di andare all’incontro ho informato la proprietà, chiarendo che non avevo intenzione di accettare. A casa ho detto esattamente la stessa cosa. Per un lato mi sentivo prigioniero della parola data ai giocatori a Budapest e ai tifosi dopo lo Spezia, mimando la permanenza. Ma se mi chiedi se non ho accettato soltanto per questo motivo, rispondo di no, non solo per questo”, ha detto l’allenatore portoghese, chiarendo che il suo non è stato però un “no” definitivo. “No, non lo è. In passato rifiutai la proposta più incredibile che un allenatore abbia mai ricevuto, quando la Cina mi offrì la panchina della Nazionale e di un club nel quale avrebbero giocato tutti i nazionali. Una proposta economica indecente, fuori dal mondo e da tutti i parametri”, ha precisato Mourinho.
“In Italia mi sono sentito aggredito, hanno violato la mia libertà di uomo, la mia libertà di uomo di calcio, la mia libertà non di grande allenatore, perchè in queste situazioni non ci sono grandi o piccoli allenatori, siamo tutti uomini. Qui non mi sento più a mio agio. Ho paura di ricevere altre squalifiche, ho paura di dover tornare a sentire tutto quello che ho ascoltato o letto in questi due anni”, ha aggiunto il tecnico della Roma.
Infine, chiusura sulla finale di Budapest, sulle polemiche seguenti e sulla squalifica ricevuta dalla Uefa. “La cosa più triste è stata non essere appoggiato dalla società in una situazione del genere. Sconterò le 4 partite di stop, non riesco a guardare l’Uefa in modo negativo: saranno quattro partite in cui mi sentirò un tifoso della Roma”, ha concluso Mourinho.
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Filippo Ganna d’oro ai Mondiali di ciclismo su pista
GLASGOW (SCOZIA) (ITALPRESS) – Filippo Ganna è campione del mondo su pista nell’inseguimento individuale nei mondiali in corso a Glasgow, in Scozia. L’azzurro ha compiuto un vero e proprio miracolo nell’ultimo giro contro il britannico Daniel Bigham, recuperando due secondi di ritardo: Ganna ha bissato il successo dello scorso anno in Francia col tempo di 4’01″976, imponendosi di soli 54 millesimi e conquistando così il suo sesto successo iridato nella specialità. “Sono veramente soddisfatto – ha dichiarato il campione del mondo azzurro al termine della vittoria – sono davvero orgoglioso. Non volevo fare l’inseguimento individuale perchè volevo concentrarmi sulla cronometro su strada, ma ho pensato: ‘ormai siamo in ballo, balliamò. Tutti si sono emozionati per questa lotta, abbiamo fatto degli ottimi tempi”. Sale invece sul terzo gradino del podio Jonathan Milan, che si impone nettamente nel duello per il bronzo con il portoghese Ivo Oliveira.
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Community Shield all’Arsenal, ManCity ko ai rigori
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’Arsenal vince ai rigori il suo diciassettesimo Community Shield, conquistando il primo trofeo della nuova stagione. I gunners dagli undici metri superano il Manchester City, formazione che ha fatto bottino pieno lo scorso anno con Premier League, FA Cup e soprattutto Champions. L’Arsenal torna ad alzare al cielo questo trofeo dopo averlo vinto l’ultima volta nel 2020. Pronti via e il match è subito vivace e con ritmi abbastanza alti. Al 25′ ci provano i gunners col neoacquisto Havertz e Martinelli, ma Stones riesce a sventare entrambe le occasioni. La squadra di Arteta è ancora pericolosa al 40′ sempre con Havertz, ma Ortega – preferito a Ederson da Guardiola – compie un grande intervento da distanza ravvicinata. Prima della pausa chance per il City di Guardiola, che di Arteta è il ‘maestrò – sfiora il gol con Rodri che ci prova da centrocampo, ma il pallone si spegne di poco alto. Nella ripresa Guardiola mischia le carte e inserisce, oltre che De Bruyne che era partito dalla panchina perchè non ancora al 100%, Palmer al posto di Haaland. Al 69’ il giovane numero 80 del City si rende pericoloso con il sinistro, ma Timber devia in corner a pochi metri dalla porta.
E’ il preludio del gol che arriva otto minuti più tardi, al 77′, quando Palmer riceve palla sulla trequarti si coordina e con un perfetto mancino non lascia scampo a Ramsdale: palla praticamente all’incrocio dei pali. Proprio il portiere dell’Arsenal, all’82’, compie un miracolo su Foden, respingendo un piazzato dell’inglese con la punta del piede. Il match sembra destinato a finire così, ma al minuto 101 l’Arsenal acciuffa il pari: tiro debole di Trossard da fuori area, deviazione di Akanji e palla che si insacca in rete non lasciando scampo a Ortega. Si va ai rigori. Per il Manchester City sbagliano De Bruyne (traversa) e l’eroe della finale di Champions League con l’Inter, Rodri (parata di Ramsdale), decisiva per l’Arsenal la trasformazione di Fabio Vieira. Arsenal batte Manchester City 5-2 dopo i calci di rigore.
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Van der Poel si laurea campione del mondo a Glasgow
GLASGOW (SCOZIA) (ITALPRESS) – Mathieu van der Poel è il nuovo campione del mondo di ciclismo su strada. Il 28enne olandese ha trionfato sulle strade bagnate di Glasgow in solitaria, con un’azione personale iniziata a circa 23 chilometri dal traguardo. Nonostante la scivolata prima dell’ultimo giro, il ciclista dell’Alpecin-Deceuninck, che nell’albo d’oro succede al belga Remco Evenepoel, ha conquistato il suo primo titolo mondiale elite dopo il successo nella categoria juniores nel 2013 a Firenze e i cinque titoli iridati nel ciclocross: in seconda posizione Wout Van Aert (Belgio) a chiudere il podio Tadej Pogacar (Slovenia), il quale ha anticipato Mads Pedersen nella volata a due per la medaglia di bronzo. Sul circuito cittadino – dieci giri complessivi dopo i 120 chilometri da Edimburgo a Glasgow – è successo praticamente di tutto, con scatti e azioni personali sin dall’inizio della gara. Buona prova da parte degli azzurri, con Alberto Bettiol che ha cercato la fuga a circa 50 chilometri dal traguardo: l’azzurro non è però riuscito ad anticipare i propri avversari facendosi riprendere proprio dallo scatto dell’Oranje. Giornata sfortunata per Matteo Trentin: a circa 90 chilometri dalla conclusione il corridore dell’UAE Emirates, quando si trovava nel gruppetto dei migliori, è stato costretto al ritiro a causa di una caduta sulle transenne. La gara è stata segnata anche dall’interruzione a 190 chilometri dal traguardo, quando il gruppo è stato fermato dalla direzione di gara a causa della presenza di manifestanti sulla strada: degli attivisti del gruppo ecologista ‘This Is Rigged’ si sono incollati alla strada nei pressi di Carron Valley, rendendo impossibile il passaggio dei mezzi. Le cinque persone sono state poi arrestate dalla polizia scozzese.
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L’Aprilia di Espargaro vince a Silverstone, Bagnaia secondo
SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA) (ITALPRESS) – Lo spagnolo Aleix Espargaro (Aprilia) sorpassa all’ultimo giro Francesco Bagnaia (Ducati) e vince il Gran Premio di Gran Bretagna, tappa del Mondiale della motoGp. Piazza d’onore dunque per il piemontese campione in carica e leader della classifica piloti, terzo posto per il sudafricano Brad Binder (Ktm) a 0″610, quarto il portoghese Miguel Oliveira (+0″750), quinto lo spagnolo Maverick Vinales (+2″101). Sesto posto per la Ducati Prima Pramac di Jorge Martin, settima la Mooney di Luca Marini, ottavo Jack Miller (Ktm), nono Johann Zarco (Ducati Prima Pramac) e decimo Raul Fernandez (Aprilia). Il poleman Marco Bezzecchi (Mooney) scivola a 15 giri dalla fine mentre era secondo alle spalle di Pecco Bagnaia; dalla gara era già uscito il vincitore della Sprint Race di ieri, lo spagnolo Alex Marquez, per un problema al cambio della sua Ducati.
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Primo squillo stagionale per Tsitsipas a Los Cabos
LOS CABOS (MESSICO) (ITALPRESS) – Due set, un’ora e mezzo di gioco e pronostico confermato. Stefanos Tsitsipas è il nuovo campione del “Los Cabos Open”, torneo Atp 250 andato in scena sui campi in cemento della Bassa California del Sud, in Messico (852.480 dollari di montepremi). Il tennista greco, testa di serie numro 1, ha trionfato in finale per 6-3 6-4 sull’australiano Alex De Minaur, quinta forza del seeding, giunto alla quinta sconfitta in altrettante sfide contro l’ellenico, al suo primo squillo stagionale. “Penso sia stata una bella finale, sentivo che volevamo entrambi dare spettacolo – ha spiegato Tsitsipas a fine gara – Alex ha giocato alla grande, io ho provato a farlo al suo livello e sono felice che la finale sia stata così avvincente: è la cosa che conta di più, il pubblico era lì e ha partecipato pienamente”.
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