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Donnarumma e la compagna rapinati nella notte a Parigi

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Brutta disavventura per il portiere della Nazionale e del Paris Saint Germain, Gianluigi Donnarumma, e la sua compagna Alessia Elefante. Come racconta il sito specializzato “Actu 17”, così come riportato dal sito on line de ‘L’Equipe’, la coppia è stata vittima durante la notte di un’aggressione e di un furto con scasso nella loro abitazione nell’8° arrondissement della capitale francese. Entrambi sono stati legati, mentre i malviventi hanno sequestrato un bottino del valore di circa 500.000 euro prima di fuggire. Il 24enne ex estremo difensore del Milan e la sua compagna sono poi riusciti a rifugiarsi in un hotel di lusso situato poco distante dalla loro abitazione intorno alle 3.20. Il personale dello stabile ha allertato le forze dell’ordine e preso in carico la coppia, che, ancora in stato di choc, è stata portata in ospedale per ricevere le cure del caso.

“Entrambi sono rimasti scioccati da quello che è successo, ma nonostante tutto quello che è accaduto stanno bene – ha scritto in un post su Instagram il Team Raiola, che assiste l’estremo difensore -. Entrambi stanno assistendo la polizia nelle loro indagini. Gigi, la sua compagna e il Team Raiola non rilasceranno ulteriori commenti fino a quando la polizia non avrà completato le indagini. Vi chiediamo di rispettare la privacy di Gigi e della sua compagna”.

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Jacobs “Buone sensazioni, ma niente gare fino ai Mondiali”

ROMA (ITALPRESS) – Marcell Jacobs non sarà in pista fino ai Mondiali di Budapest. Per la precisione, fino al 19 agosto, giornata delle batterie dei 100 metri, specialità in cui ha trionfato alle Olimpiadi di Tokyo. A svelarlo è lo stesso 28enne sprinter delle Fiamme Oro, che dunque si presenterà in Ungheria con una sola uscita stagionale all’aperto, quella non esaltante del 9 giugno in Diamond League a Parigi. “Come sto? Meglio, vorrei dire bene. Lunedì riprenderò ad allenarmi a pieno regime e sarò più preciso, ma le sensazioni sono buone – ha detto a ‘La Gazzetta dello Sport’ Jacobs, che assieme a coach Paolo Camossi ha trascorso quattro settimane a Monaco di Baviera per affidarsi alle cure del dottor Hans Wilhelm Muller-Wohlfahrt – Il fastidio tra gluteo e quadricipite che mi bloccava la schiena era figlio di una piccola compressione vertebrale che portava a un’infiammazione un pò subdola del nervo sciatico, di non facile individuazione. Se ho risolto il problema? Anche grazie a tecniche di allungamento e di mobilizzazione. Dalla terza settimana, poi, ho preso a frequentare lo stadio a fianco dell’Olimpico, quello di riscaldamento degli Europei dell’estate scorsa”. Adesso il bi-olimpionico è decisamente fiducioso: “Non ho più dolori, ma pensieri positivi. In generale le gambe vanno e i piedi girano. Da lunedì, poi, ricalzerò le chiodate. Se mi basterà un mese scarso per essere al top? Un paio di settimane in più avrebbero fatto comodo, ma di solito entro in forma in fretta. Una gara pre Mondiali? Accelerare i tempi non avrebbe senso. Se devo rischiare, meglio farlo quando conta. Mi rifarò dopo”. Jacobs non teme i tre turni in 24 ore: “Non ho paura di farmi male. E per adattarmi e carburare, saranno meglio di una gara secca. Proprio agli ultimi Europei sono arrivato dopo un lungo stop: ho chiuso con l’oro al collo”. Assente agli Assoluti di Molfetta e pronto a tornare in staffetta a Budapest, Jacobs non si fida degli scarsi risultati fin qui ottenuti dai suoi rivali: “Verranno fuori quando conterà. Il più pericoloso sarà sempre Kerley: ma il 4° posto nei 200, il ko nei 100 di domenica a Chorzow (il primo nella specialità dopo 13 mesi e 11 gare, ndr) e il ‘nò a Montecarlo e Londra dicono che non sia al top”. Da qui ai Mondiali, Jacobs non correrà ma ripartirà per la Germania “tra il 2 e il 5 o 6 agosto: tornerò a Monaco per un ultimo check up completo”.
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Italnuoto a Fukuoka, Butini “Mondiali con molte aspettative”

FUKUOKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – L’Italnuoto è pronta a recitare un ruolo da protagonista ai Mondiali. Gli azzurri hanno raggiunto Fukuoka dopo l’ultima settimana di allenamenti a Tokyo. “Fare del nostro meglio e far divertire il nostro pubblico”: è l’obiettivo comune della Nazionale di nuoto che da domenica 23 a domenica 30 luglio vuole lasciare un segno nella rassegna giapponese e soprattutto proseguire la striscia positiva del 2022. “E’ difficile ripetersi – dice il direttore tecnico azzurro Cesare Butini – Possiamo raccogliere un numero di medaglie congruo al nostro movimento, ma garantisco certamente il massimo impegno degli atleti e di tutto lo staff. Siamo una squadra coesa, con un progetto comune, che condivide metodologie e strategie. Quando gli atleti vedono che i tecnici hanno intenti comuni capiscono che fanno parte di un progetto di gruppo e questo ci inorgoglisce”. Sarà una rassegna particolare, slittata di due anni, a causa del Covid, e messa all’inizio di tredici mesi pieni di impegni che passano per il prossimo mondiale di Doha, dal 3 al 17 febbraio, per chiudersi con i Giochi Olimpici di Parigi. Al secondo Mondiale dopo quello del 2001, la cittadina giapponese si prepara ad accogliere nel migliore dei modi la spedizione italiana (32 atleti più i tecnici), guidata dal dt Butini e capitanata da Gregorio Paltriniei, che al 59° Settecolli, alla viglia della partenza, ha ricevuto i gradi da Fabio Scozzoli, che ha la consapevolezza e anche l’onere di essere tra le più attese dopo i numeri da record della rassegna iridata di Budapest 2022 conclusa con 5 ori, 2 argenti e 2 bronzi. “Arriviamo sicuramente con molte aspettative – spiega Butini – la voglia di far bene e proseguire il trend positivo ma anche con la consapevolezza che non sarà così facile. Dobbiamo essere consapevoli di dover lavorare ancora molto, perchè ormai siamo nell’anno preolimpico e dobbiamo stare al passo con il movimento internazionale. E in questo dobbiamo essere bravi. Abbiamo una squadra giovane ma non giovanissima come impegni, perchè abbiamo atleti e cito come primo esempio Gregorio Paltrinieri, che sono in competizione da quattro e cinque anni ed è difficile riinserire un miglioramento. Dobbiamo essere bravi anche l’altro prossimo ad inserire qualche giovane che possa essere di stimolo e al contempo integrarsi nel gruppo”. Butini presenta come da tradizione una squadra multigenerazione che ha come veterani, dopo il ritiro di Fabio Scozzoli, Ilaria Bianchi e Piero Codia, entrambi tornati di prepotenza alla ribalta durante gli Assoluti e al recente Settecolli. Attesi sono il vincitore di tutto Paltrinieri, la regina del mezzofondo europeo Simona Quadarella; non mancano i talenti più nitidi del nuoto italiano, ormai diventati big internazionali, come Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi e Benedetta Pilato. Puntano a far saltare il banco, vestendo il ruolo degli outsider, Sara Franceschi, Simone Cerasuolo e Alberto Razzetti. “Gli ottimi risultati ottenuti e la grande esperienza maturata ai Mondiali di Budapest dove abbiamo stabilito il record di medaglie e agli Europei di Roma 2022 dove abbiamo vinto e festeggiato insieme ai nostri tifosi ci danno certamente grande entusiasmo – continua il dt azzurro – e sono molto importanti per la nostra crescita. Tutto questo è difficile da ripetere, perchè quando si arriva in alto è più complicato restarci e dobbiamo abituarci a questo: fino adesso abbiamo avuto l’entusiasmo e ora questo va finalizzato al mantenimento di un trend di altissimo livello. Budapest e Roma non devono essere un punto di arrivo ma un trampolino di lancio perchè il nostro focus è indirizzato si a questa competizione ma già pensiamo a quello che dobbiamo fare in prospettiva olimpica”.
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Paolini sbarca ai quarti di finale dei Palermo Ladies Open

PALERMO (ITALPRESS) – Prosegue la corsa di Jasmine Paolini ai 34esimi Palermo Ladies Open. L’azzurra, unica italiana rimasta in tabellone, si è qualificata per i quarti di finale, battendo in rimonta in tre set (per 2-6 6-4 6-2) l’ucraina, numero 149 al mondo (ma con un best ranking da numero 21), Dayana Yastremska in 2 ore e 10 minuti di gioco. Una straordinaria prova di resistenza da parte della toscana, numero 5 del seeding, che a metà incontro era sotto per 6-2 3-0. Da qui è iniziata la rimonta di Paolini che ha trovato il modo di reagire, centrando così la dodicesima vittoria nelle ultime 14 partite giocate su terra battuta. Paolini, semifinalista lo scorso anno al Country, centra così la qualificazione ai quarti di un torneo Wta per la seconda volta nel 2023. All’orizzonte per lei c’è il match contro la testa di serie numero 1, la russa Daria Kasatkina, numero 11 del mondo, che ha sconfitto negli ottavi di finale la connazionale Tatjana Prozorova, proveniente dalle qualificazioni, col punteggio di 6-3 6-1. “Il break che ho fatto nel quinto game del secondo set ha fatto girare la partita – ha spiegato Paolini – Il mio inizio non è stato dei migliori. Le condizioni non sono quelle della sera, mi sono fatta cogliere impreparata. Sono contenta di essere rimasta attaccata al match e ho trovato la strategia per vincere. Con Yastremska è sempre difficile, ha delle accelerazioni potenti e a volte ti sorprende. Ogni volta cerco di lottare, giocare profondo e muovere la palla”. Approda nei quarti di finale anche Mayar Sherif. La tennista egiziana, testa di serie numero 3, ha liquidato negli ottavi con un doppio 6-3 la russa Sofya Lansere vincendo così la dodicesima partita consecutiva giocata su terra rossa. Sherif, al terzo quarto di finale in stagione dopo Madrid e Monterrey, affronterà per un posto in semifinale la colombiana Camila Osorio, che ha avuto la meglio sulla russa Erika Andreeva in tre set (6-7 6-0 6-2 lo score). Tre anni dopo Trevisan e Cocciaretto, una coppia azzurra tornerà in finale nel tabellone di doppio. Moratelli-Rosatello ed Errani-Paolini si sono qualificate per le semifinali e si affronteranno una contro l’altra. Angelica Moratelli e Camilla Rosatello, vincitrici insieme di 4 titoli ITF in doppio, hanno eliminato la russa Anshba e la ceca Detiuc per 6-3 6-0 in poco più di un’ora. Compito agevole anche per Sara Errani e Jasmine Paolini. Le due azzurre, portacolori dell’Italia nel torneo olimpico di doppio femminile a Tokyo 2020, hanno battuto la russa Lansere e l’uzbeka Abduraimova con il punteggio di 6-2 6-4. Nella parte alta del tabellone, invece, si sfideranno per un posto in finale la coppia n. 1 del seeding, formata dalla russa Sizikova e la belga Zimmermann (quest’ultima vincitrice delle ultime due edizioni del doppio a Palermo), e la coppia n. 3 composta dalla spagnola Bucsa e l’olandese Schoofs.
Visita al Country Time Club del Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi. Accolto dal presidente del circolo, Giorgio Cammarata, e dal direttore del torneo, Oliviero Palma, il Ministro ha visitato le strutture che ospitano la manifestazione, seconda in Italia solo agli Internazionali di Roma. “L’impianto è meraviglioso e ben gestito da persone che amano lo sport, come testimonia la 34^ edizione di questo torneo – ha sottolineato Abodi – Complimenti per quanto costruito nel tempo, non si rimane in vita a lungo nonostante le difficoltà. Questo torneo ha il giusto approccio e gli ingredienti adatti. I Palermo Ladies Open lasciano il segno ogni anno e devono andare avanti per la promozione del tennis e la Sicilia”. Come ogni anno, il wheelchair tennis è stato protagonista ai Palermo Ladies Open. Venti atleti in carrozzina si sono allenati al circolo di Mondello e hanno palleggiato con le atlete Amina Anshba e Anastasia Detiuc, impegnate insieme nel tabellone di doppio. L’iniziativa è stata promossa dalla FITP Sicilia e dal Country Time Club.
– Foto ufficio stampa Palermo Ladies Open –
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Asgreen vince in volata al Tour, Vingegaard resta in giallo

BOURG EN BRESSE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Kasper Asgreen ha vinto la diciottesima tappa del Tour de France 2023, la MoUtiers-Bourg en Bresse di 185 chilometri. Il corridore danese della Soudal Quick-Step ha battuto nella volata ridotta Pascal Eenkhoorn (Lotto Dstny) e Jonas Abrahamsen (Uno-X Pro Cycling Team), compagni di fuga insieme a Victor Campenaerts (Lotto Dstny): i quattro battistrada sono riusciti ad anticipare di pochi secondi il gruppo che fino all’ultimo ha tentato di ricucire lo strappo. Nulla da fare per la maglia verde Jasper Philipsen, piazzatosi in quarta posizione: buon risultato per Matteo Trentin e Luca Mozzato, rispettivamente ottavo e decimo nell’ordine d’arrivo. Non cambia nulla dal punto di vista della maglia gialla: il danese Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma) resta saldamente al comando della classifica generale con 7’35’ sullo sloveno Tadej Pogacar (Uae Emirates). Domani ci sarà la Moirans en Montagne-Poligny di 173 chilometri.
– Foto LivePhotoSport –
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Badminton per tutti, Polisportiva Azzurra a Santa Marinella

ROMA (ITALPRESS) – “Vola con noi 2.0”, la pratica sportiva, il badminton per tutti, ma anche lo sport come strumento per raccontare tante cose. Come l’amicizia, quella per esempio che lega Maria Grazia Italiano a Valentina Avvento. Del 1977 la prima, del 1978 l’altra: scoprirono questa disciplina quando, ancora negli anni Ottanta, vivevano a Belmonte Mezzagno (Palermo). Insieme vinsero poi il loro primo torneo a Santa Marinella (Roma) e allora erano solo Under 14. L’ultimo torneo – ma giusto in ordine di tempo, intendiamoci – l’hanno invece conquistato lo scorso mese di aprile a Misterbianco (Catania). Si trattava del doppio femminile Over 40 ai campionati italiani Master. Valentina è arrivata da Novi Ligure, dove vive ora; Maria Grazia da Santa Marinella. Perchè poi, alla fine, Maria Grazia, nel luogo in cui vinse quel primo trofeo con Valentina, ci si è trasferita, lì si è sposata, ha messo su famiglia e ha contribuito alla crescita della giovanissima A.S.D. Polisportiva Azzurra Santa Marinella. Per chiudere (o spalancare) un cerchio e raccontare, anche grazie a “Vola con noi 2.0”, storie di sport e amicizia come la sua. E non solo. «A scuola si insegnano tante parole nuove, ma la parola su cui punterei di più è ‘perseveranzà. Perchè se credi in un obiettivo e ci metti impegno e passione, le cose le ottieni. Probabilmente, se stai troppo con uno smartphone in mano, è difficile prendere qualcosa e portarla avanti per farla crescere. E allora ecco che lo sport ti aiuta». Tanto che può persino riportare indietro di 25 anni: “In campo, per me e Valentina è stato come non esserci mai separate. Abbiamo ritrovato persino dei vecchi automatismi». Grazie a “Vola con noi 2.0” – i progetti ideati dalla FIBa e finanziati da Sport e Salute – a provare il badminton con l’Azzurra sono venuti una ventina di bambini dai 7 ai 16 anni. «Due volte a settimana e qualche confronto qui e là con altre società del Lazio». “L’offerta sportiva a Santa Marinella è ricchissima – continua Maria Grazia – mentre noi abbiamo cominciato da appena due anni. E allora sotto a far conoscere il nostro badminton. Stiamo cercando di creare anche un settore master, e nel frattempo apprezziamo la bellezza di lavorare coi ragazzi per la loro spontaneità”. Perchè scegliere il badminton? L’allenatrice non ha dubbi e nella sua attività s’impegna per insegnare «una disciplina completa, che esalta il valore del sacrificio. A differenza di altri sport, inoltre, non c’è separazione tra maschi e femmine e questo contribuisce alla socialità. Il badminton resta infine un concentrato di riflessi, esplosività, reattività, tecnica. Da noi arrivano diversi ragazzi provenienti da altre discipline, mettendo a disposizione ciascuno la propria specificità, ma con la volontà di sviluppare anche altre capacità”.
– Foto Ufficio Stampa Fiba –
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Reijnders “Milan un’opportunità, ammiro Seedorf. Ruolo? Sono un jolly”

MILANO (ITALPRESS) – “Ho avuto un’accoglienza strepitosa e i primi giorni sono stati ottimi. Ho parlato con Pioli e i miei compagni che mi hanno accolto affettuosamente. Sono orgoglioso di far parte di questa squadra”. Così Tijjani Reijnders, nuovo centrocampista del Milan, nel corso della conferenza stampa di presentazione. L’olandese classe 1998 è arrivato in rossonero dopo l’esperienza all’AZ Alkmaar. “Quando ero giovane ho visto grandi connazionali che sono stati qui e hanno fatto cose incredibili per questo club. Spero di fare cose molto positive con questa squadra, ammiro Seedorf”. Poi sul suo ruolo: “Sono un moderno centrocampista, sono un jolly, posso fare più ruoli”. Reijnders prima di arrivare in rossonero era stato accostato al Barcellona: “Dopo aver parlato con Moncada e Pioli è stato tutto più facile. Poi ho parlato con diverse persone, una in particolare, che mi ha spiegato che tipo di opportunità era arrivare in Italia”. Sulle possibili somiglianze con Koopmeiners, anche lui arrivato in Italia – all’Atalanta – dall’AZ, ha aggiunto: “Non abbiamo uno stile di gioco simile, lui ha un tiro forte mentre io sono più creativo e mi piace dribblare”. Infine, sui nuovi compagni e l’importanza che può rappresentare il Milan nella sua carriera: “Ho osservato quello che ha fatto il Milan lo scorso anno. Leao e Theo sono due giocatori con i quali non vedo l’ora di giocare. Essere qui è uno step molto importante, sono pronto a prendermi anche la responsabilità sui calci piazzati”.
– Foto LivePhotoSport –
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Juve, ecco Weah: “L’eredità di Cuadrado? Sono pronto”

TORINO (ITALPRESS) – “Sono molto felice di essere qui, è una benedizione per me e la mia famiglia. Ringrazio il club per l’opportunità, sono molto onorato di essere bianconero”. Prime parole da nuovo giocatore della Juventus di Timothy Weah, presentato ufficialmente alla stampa. “Venire alla Juve è stata una decisione molto semplice – confessa – Quando ho sentito che erano interessati a me, sono voluto venire subito, volevo fare la storia qui, far parte di questo club. Mio padre mi ha sempre sostenuto, è sempre stato tifoso dalla Juve, e io sono contento e orgoglioso di essere qua”. Figlio dell’ex Pallone d’Oro George, Weah è chiamato a raccogliere l’eredità di Cuadrado, “una grande responsabilità, lui per quello che ha fatto qui è una leggenda, un mito. E’ un’ispirazione per me come tutti i miei compagni di squadra, spero di fare del mio meglio: è una grande sfida ma sono pronto”. Del resto proprio il suo predecessore “ha caratteristiche molto simili alle mie, trarrò ispirazione dalle sue giocate, ho ancora molto da imparare, molti margini di miglioramento, devo ascoltare quello che mi dirà il mister e spingermi oltre i miei limiti”. A proposito di Allegri, “il mister è una grandissima persona e un grandissimo allenatore, sento che con lui posso migliorare il mio gioco. E’ molto accurato, molto attento, molto preciso, mi ha consigliato di imparare dai miei compagni di squadra e di divertirmi, spero di diventare un calciatore ancora migliore”. Infine una battuta su Jonathan David, suo ex compagno di squadra al Lille e accostato ai bianconeri: “è fra i miei migliori amici, mi ha fatto delle domande. Gli ho detto che se decidesse di venire qui dovrà essere pronto a lavorare”.
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