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Il Settebello batte gli Usa, sarà finale di World Cup

LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Settebello supera 15-12 gli Stati Uniti e si qualifica per la finale della World Cup, dove affronterà i campioni del mondo della Spagna, alle 19 ora californiana (+9 ore in Italia), che hanno battuto 10-8 l’Ungheria, e strappa il pass per i Mondiali di Doha 2024: serata perfetta a Los Angeles per la nazionale di Alessandro Campagna – argento iridato a Budapest 2022: sotto 9-7 a metà del terzo tempo, piazza un 5-0 di break con le doppiette di Cannella e di Di Somma, autore di una cinquina, e i gol di Di Fulvio che vale il 12-9 dopo tre quarti di gara. Gli statunitensi tornano sul -2 in avvio di ultima frazione con Daube; poi arriva lo strappo decisivo degli azzurri con il tap-in di Presciutti e la meravigliosa palomba di Marziali che valgono il 14-10 determinante. Subito dopo Nicosia – subentrato a Del Lungo nel terzo parziale – para da campione un rigore a Bowen, spegnendo le velleità dei padroni di casa.
Quasi 365 giorni fa l’ultimo precedente tra Italia e Spagna nella finale iridata di Budapest 2022, vinta dagli iberici 15-14 ai rigori.
“Abbiamo disputato una grandissima partita giocata da entrambe le squadre a ritmi molto elevati – le parole del commissario tecnico Campagna -. Ci prendiamo quest’ennesima finale e la qualificazione ai Mondiali di Doha. Domani sarà un bellissimo match contro la Spagna, una delle nostre rivali storiche”.
Per Gianmarco Nicosia, calottina numero 13, “siamo stati bravissimi a non disunirci, quando ci siamo trovati sotto di due gol. Abbiamo recuperato immediatamente e da quel momento si è visto un Settebello perfetto”.

– foto LivePhotoSport –
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Morto Vincenzo D’Amico, vinse lo scudetto con la Lazio nel ’74

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ROMA (ITALPRESS) – Ci ha provato ma non ce l’ha fatta. Il mondo del calcio, soprattutto quello a tinte biancocelesti, piange Vincenzo D’Amico. È morto a 68 anni l’ex centrocampista campione d’Italia con la Lazio nel 1974: si è spento al Gemelli, dove da tempo lottava contro un tumore. Era stato lo stesso D’Amico, lo scorso maggio, a rivelare le sue condizioni con un post su Facebook: “Mi dicono che i malati oncologici tirano fuori forze inaspettate, io ci sto provando”, scriveva. Lazio in tutto: “Leggenda biancoceleste e coraggioso capitano nei momenti difficili della società, Vincenzino, come tanti lo hanno sempre continuato a chiamare, ha fatto innamorare i tifosi di diverse generazioni con le sue magie in campo e il suo infinito attaccamento alla maglia. D’Amico ha giocato nella Lazio dal 1971 al 1980 e, dopo un anno al Torino, dal 1981 al 1986: mai ha fatto mancare passione, impegno e dedizione ai colori biancocelesti. Il presidente Lotito, a nome di tutto il Club, rivolge alla sua famiglia e ai suoi cari le più sincere condoglianze. Non ti dimenticheremo mai, Vincenzo!”, il cordoglio di quello che è stato il club della sua vita. Nato a Latina, infatti, nel 1970 D’Amico era entrato nella Primavera biancoceleste facendo poi il suo debutto in prima squadra, non ancora diciottenne, nel ’72. Impiegato come mezzapunta o ala, dopo aver saltato il campionato 1972-73 per la rottura dei legamenti del ginocchio, si riprende una maglia da titolare sotto la guida di Maestrelli nella Lazio di Chinaglia e Wilson che in quella stagione vince lo scudetto, venendo anche premiato come miglior giovane del torneo. Negli anni successivi non riesce ad avere continuità, diventa capitano dopo lo scandalo calcioscommesse e dopo un anno al Torino torna in biancoceleste, guidando la squadra al ritorno in A prima del definitivo addio nel 1986. Chiude la carriera da calciatore alla Ternana, per poi reinventarsi da osservatore, allenatore e soprattutto opinionista televisivo. Poca fortuna in Nazionale maggiore, dove non è mai riuscito a trovare spazio. Ma il suo nome resterà sempre legato ai colori della Lazio.

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Adam Yates è la prima maglia gialla del Tour 2023

BILBAO (SPAGNA) (ITALPRESS) – Adam Yates è la prima maglia gialla del Tour de France 2023. Il britannico ha battuto il fratello gemello Simon Yates (Team Jayco-AlUla) in una volata a due, vincendo la prima tappa del Tour de France 2023, la Bilbao-Bilbao di 182 chilometri. Terzo classificato lo sloveno Tadej Pogacar, suo compagno di squadra e capitano della UAE Team Emirates. Prime scintille già nella prima frazione, sulle tre salite di giornata il corridore sloveno e il campione in carica, il danese Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma), si sono dati immediatamente battaglia: decisivo il Cote de Pike, asperità con pendenza massima del 15% che ha spaccato subito il gruppo e in cui i due si sono ritrovati sul traguardo del GPM insieme a Lafay (Cofidis). In discesa invece i due gemelli Yates hanno guadagnato il margine ideale per arrivare da soli sul traguardo del capoluogo basco. Vittoria numero 40 in stagione per la UAE Team Emirates che ora potrà gestire la maglia di leader. Subito problemi per Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) e Enric Mas (Movistar Team), coinvolti in una caduta a 20 chilometri del traguardo. Domani la seconda tappa nei Paesi Baschi della Grande Boucle, la Vitoria Gasteiz-San Sebastian di 208,9 chilometri.
– foto LivePhotoSport –
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Doppio oro per il pentathlon azzurro ai Giochi Europei

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Giornata storica per il pentathlon moderno azzurro ai Giochi Europei. Alice Sotero ha festeggiato nel migliore dei modi la qualificazione olimpica conquistata pochi giorni fa a Cracovia. L’atleta astigiana delle Fiamme Azzurre, a un anno dalla nascita della piccola Ginevra, è stata protagonista della finale di pentathlon moderno ai Giochi Europei 2023, dominando la prova di laser run e conquistando l’oro. Poche ore dopo, nella finale maschile, un altro pentatleta italiano delle Fiamme Azzurre è salito sul gradino più alto del podio. Giorgio Malan ha vinto il titolo continentale e conquistato il pass per le Olimpiadi di Parigi 2024.
Per la Sotero, che ha chiuso con 1443 punti, nuovo punteggio record in una finale femminile, si tratta del primo titolo continentale in carriera. Undicesimo posto finale per Elena Micheli (Carabinieri) a 1402. L’argento è andato alla spagnola Laura Heredia (1429), bronzo alla britannica Olivia Green (1428), entrambe protagoniste di una bella rimonta.
Malan, al termine di una bellissima prova di laser run, ha chiuso la finale a 1534 punti. L’atleta torinese si è messo alle spalle il campione olimpico e mondiale, il britannico Joseph Choong (1531) e l’ungherese Csaba Bohm (1530). Sedicesimo Roberto Micheli (Fiamme Oro) a 1472 punti, diciottesimo Matteo Cicinelli (Carabinieri) a 1399, risultati che hanno permesso agli azzurri di conquistare anche la medaglia di bronzo a squadre con 4405 punti alle spalle di Gran Bretagna (4548) e Francia (4529).
“È il mio primo podio internazionale dopo la nascita di Ginevra ed averla qui, assieme a tutta la famiglia è stato molto emozionante. È davvero bellissimo poter condividere con tutti loro questa gioia. Sono felicissima – ha commentato la Sotero – Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine, soprattutto dopo la nascita di Ginevra, che mi hanno spronato a portare avanti questo percorso molto impegnativo, il mio team che è stato bravissimo a rimettermi in forma dopo la gravidanza, e tutte le persone che mi aiutano durante la preparazione, che magari non sono qui ma sono sicura che mi hanno seguito da casa”.
“Questa medaglia rappresenta davvero una gioia immensa, anche abbastanza inaspettata. Ho cercato di divertirmi il più possibile e ha funzionato. Sono super contento!”, ha commentato a caldo Malan. Una giornata memorabile, dunque, per l’Italia del pentathlon moderno che porta a casa tre medaglie, due del metallo più prezioso, e due carte olimpiche con Alice Sotero e Giorgio Malan, che si aggiungono ad Elena Micheli, prima atleta a staccare il biglietto per Parigi con la vittoria nella finale di World Cup a inizio giugno. L’Italia chiude, così, in testa al medagliere del pentathlon moderno ai Giochi Europei con una gara in meno, visto che non ha disputato la staffetta mista. Ai grandi numeri della giornata si aggiungono i 1443 punti realizzati Sotero, nuovo record per una finale femminile di pentathlon moderno.
– foto Ferraro/Coni –
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Tre medaglie azzurre alla World Triathlon Para Cup in Spagna

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ROMA (ITALPRESS) – Il team Italia Paratriathlon torna dalla trasferta spagnola della World Triathlon Para Cup A Coruna con tre medaglie: una d’oro e due d’argento. L’oro è stato vinto nella categoria PTWC da Giuseppe Romele, che ha tagliato per primo il traguardo davanti allo spagnolo Jose Cristobal Ramos Jimenez e al britannico Joshua Landmann. Un argento è arrivato nella categoria PTVI con Anna Barbaro e la sua guida Silvia Visaggi, che sono arrivate seconde dietro la vincitrice, la spagnola Susana Rodriguez, e davanti alla tedesca Anja Renner. Il secondo argento di giornata è stato vinto da Giovanni Sciaccaluga nella categoria PTS3 che è salito a podio con due spagnoli, il vincitore Daniel Molina e con il terzo al traguardo Diego Lardon Ferrer. Quarta posizione per Manuel Lama e la sua guida Alessandro Degasperi nella categoria PTVI nella gara vinta dal britannico Dave Ellis, davanti allo spagnolo Josè Luis García Serrano e al polacco Lukasz Wietecki.

– foto ufficio stampa Fitri –
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Verstappen vince Sprint Race in Austria, Sainz terzo

SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Si conclude con la vittoria dell’olandese Max Verstappen la Sprint Race del Gran Premio d’Austria, con il campione del mondo della RedBull che ha chiuso davanti a tutti partendo davanti al compagno di squadra, il messicano Sergio Perez, che ha chiuso poi secondo. Terza la Ferrari dello spagnolo Carlos Sainz, mentre l’altra Rossa del monegasco Charles Leclerc termina solo dodicesima. Quarte e quinte le Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso, con Ocon e Russell che hanno tagliato il traguardo rispettivamente in sesta e settima posizione. Top ten chiusa da Lando Norris in McLaren e dall’altra Mercedes di Lewis Hamilton. Domani il Gp con Verstappen che parte dalla pole.
– foto LivePhotoSport –
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Ey con la 36^ Maratona Dles Dolomites, in gara anche Nibali

ROMA (ITALPRESS) – EY, leader mondiale in consulenza e in servizi professionali per le aziende, da quest’anno è tra gli official partner della Maratona Dles Dolomites, granfondo tra le più rinomate a livello nazionale e internazionale, che quest’anno giunge alla 36esima edizione. 8000 i partecipanti in gara, selezionati tra gli oltre 27.000 richiedenti, di cui il 50% da 74 Paesi non europei. Tema centrale della gara sarà il concetto di Umanitè (Umanità in ladino), sul quale la Maratona vuole fare riflettere, pedalata dopo pedalata, con la speranza di tornare ad essere umani, dopo i ritmi dettati dall’invasione tecnologica. Ma non solo, anche la sostenibilità è da sempre un punto centrale della Maratona, che ha ottenuto negli anni la certificazione “Green Event”, e lo concretizza rendendo la manifestazione sempre più ecologica e meno impattante per l’ambiente. “E’ con grande entusiasmo che da quest’anno siamo saliti a bordo di una iniziativa così importante come la Maratona dles Dolomites, non solo come partner ma anche partecipando attivamente alla gara, e avremo l’onore di avere con noi anche un grande sportivo, l’ex ciclista Vincenzo Nibali, che gareggerà al nostro fianco – ha annunciato Marco Daviddi, Strategy & Transactions Markets Leader Europe West, Strategy & Transactions Leader Italy, EY – Abbiamo deciso di sostenere questa manifestazione sportiva proprio perchè ne condividiamo la visione, gli obiettivi e i principali valori, tra i quali in particolare quello ambientale e sociale. Abbiamo infatti inserito tra le priorità del nostro piano d’azione la trasformazione verso un’economia sostenibile. Nelle nostre sedi di tutto il mondo abbiamo già raggiunto l’obiettivo Carbon Negative, e siamo in corsa verso il net zero, che vogliamo raggiungere entro il 2025, perchè EY vuole essere la prima a dare l’esempio alle imprese a cui offre consulenza. Solo in Italia ha già impattato oltre 500.000 persone, attraverso gli EY Ripples, i programmi di volontariato con i quali i nostri professionisti mettono a disposizione il know-how per aiutare persone e aziende a rimanere al passo con la trasformazione ecologica e sociale”.
– Foto Ufficio Stampa EY –
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L’Italvolley femminile alle Finals di Nations League

BANGKOK (THAILANDIA) (ITALPRESS) – L’Italvolley femminile è matematicamente qualificata alle Finals della Nations League. Grazie al successo conquistato a Bangkok contro la Croazia (25-14; 25-17; 25-17) e alla sconfitta della Serbia al tiebreak per mano della Repubblica Dominicana, le azzurre hanno blindato l’ottavo posto in classifica generale, staccando il pass per l’ultimo atto di VNL 2023. Match senza storia quello vinto dalle ragazze del ct Davide Mazzanti che domani alle 12 (diretta Sky Sport Summer) sfideranno il Giappone in una sfida che potrebbe consentire all’Italia di scalare ulteriormente la classifica, evitando subito un incrocio proibitivo nei quarti di finale.
“Abbiamo fatto qualcosa di veramente bello – ha dichiarato Davide Mazzanti al termine del match – perchè questo gruppo è nato con l’idea di dare forma alla nazionale per i prossimi due anni in ottica Olimpiadi. Avevamo in mente un’idea di gruppo da realizzare attraverso la condivisione di un’esperienza importante di condivisione”, ha detto Davide Mazzanti.
“Il nostro motto è sempre stato ‘quello che manca lo metto iò sicuri che dall’esterno ci avrebbero fatto notare che forse ci sarebbe mancato qualcosa. Sapevamo che avremmo dovuto mettere in campo tanto per raggiungere quello che ci serviva. E questo le ragazze lo hanno interpretato alla grande, nonostante tutto quello che ci è accaduto nel percorso. Nessuno si è mai lamentato ma abbiamo solo pensato a quello che ci serviva per raggiungere i nostri obiettivi e di questo sono davvero molto orgoglioso. L’ho detto alle ragazze e sono convinto che questa è la base su cui costruire il nostro futuro”, ha aggiunto il ct azzurro.
“Adesso che abbiamo la certezza delle Finals possiamo giocarci un’ultima opportunità con il Giappone per migliorare ulteriormente la classifica anche se poi la classifica conterà poco negli accoppiamenti. Dobbiamo valutare un pò di situazione fisiche perchè giocare tre partite consecutive è massacrante ma sicuramente ci faremo trovare pronti per affrontare nel migliore dei modi il Giappone”, ha concluso Mazzanti.
– foto LivePhotoSport –
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