BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta torna al successo nel match interno contro il Verona, 3-1 il risultato finale in favore dei nerazzurri: decisive le reti di Zappacosta, Pasalic e Hojlund, inutile la rete iniziale di Lazovic. Rimane aperta la corsa al quarto posto, in attesa della Lazio, ora a +4 dagli orobici. Nel prossimo turno ci sarà lo scontro diretto contro l’Inter, mentre il Verona sfiderà l’Empoli.
E’ stata una gara fisica, soprattutto nella prima frazione. Nonostante l’assenza di Zapata, Gian Piero Gasperini ha voluto giocarsela con l’attacco pesante: Hojlund unica punta con Muriel e Pasalic a supporto. Modulo speculare per il duo Bocchetti-Zaffaroni: Djuric a reggere il reparto offensivo con Lazovic e Ngonge sulla trequarti. La gara si è accesa immediatamente con lo stesso Lazovic: prima la conclusione di prima intenzione uscita di poco, poi il diagonale vincente per l’1-0 gialloblù all’11’ del primo tempo. L’Atalanta ha risposto immediatamente, al 22′ è arrivata la conclusione dalla distanza di Zappacosta per la rete del pareggio. Il gol ha ribaltato l’inerzia, Hojlund ha sfiorato il sorpasso con un colpo di testa arrivato su calcio di punizione battuto da Luis Muriel. La gara è cambiata nuovamente nella ripresa quando all’8′ Pasalic ha sfruttato un errore in fase di impostazione di Montipò: il croato ha scippato il pallone al portiere scaligero per poi depositare in rete il gol del 2-1. La disattenzione ha spalancato la strada ai padroni di casa, Hojlund alla prima conclusione utile – arrivata al 17′ della ripresa – ha trovato la terza rete di giornata. Il doppio vantaggio però non ha frenato un Verona propositivo: prima Sulemana ha colpito la traversa, poi Gaich – su un erroraccio di Scalvini – ha colpito il palo anticipando Sportiello in scivolata. Finisce 3-1, l’Atalanta resta in corsa Champions, il Verona rischia grosso rimanendo terzultimo con solo due giornate ancora da giocare.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Rimonta nerazzurra, l’Atalanta batte 3-1 il Verona
Doppietta di Denz al Giro, Armirail nuova maglia rosa
CASSANO MAGNAGO (ITALPRESS) – Seconda vittoria per Nico Denz al Giro d’Italia 2023. Il corridore tedesco della Bora-hansgrohe, già a segno 48 ore fa sul traguardo di Rivoli, si è aggiudicato lo sprint ristretto che ha deciso la quattordicesima tappa della corsa Rcs, la Sierre-Cassano Magnago di 193 chilometri. A completare il podio di giornata il canadese Derek Gee (Israel-Premier Tech) e l’italiano Alberto Bettiol (EF Education-EasyPost). A far festa tra i 29 fuggitivi di giornata anche il francese Bruno Armirail (Groupama-FDJ), che sfila la maglia rosa al britannico Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), col gruppo dei migliori che è giunto al traguardo con un gap superiore ai 20′. Domani la quindicesima frazione, la Seregno-Bergamo di 195 chilometri.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).
Spalletti “Il mio contratto? Ne parlerà il presidente”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Tarpare le ali non so cosa vuol dire, dovete chiederlo al presidente. Non è inerente a quello che ci siamo detti quella sera a cena. Per quel che riguarda quello che avrò da fare io, non ci vogliono un paio di ali ma un paio di stivali. Non devo volare da nessuna parte”. Luciano Spalletti, alla vigilia di Napoli-Inter, torna così sulle dichiarazioni rilasciate da De Laurentiis sul futuro dello stesso tecnico dopo la cena della scorsa settimana. “Se onorerò il contratto è una cosa che dirà il presidente – ha aggiunto -. Io ho chiarito tutto in quella cena che abbiamo fatto. Se è più facile vincere o ripetersi? E’ difficile partire essendo indicati da tutti come una squadra che deve arrivare ottava e vincere. Il Napoli avrà un futuro importante perchè sono stati fatti dei passi corretti”. Il tricolore conquistato, naturalmente, adesso fa sì che il club voglia alzare ulteriormente l’asticella: “Se questo gruppo ha espresso il massimo del suo potenziale? E’ sempre difficile dirlo, sono tutti giovani ed è leggibile dove migliorare qualcosa. Pure il presidente ha parlato di grande futuro, mi pare abbia detto che ha ambizioni Champions”. Spalletti ha anche mandato un messaggio ai tifosi: “Ho dedicato tutto il tempo che avevo, tutte le mie possibilità. Ho ricevuto molto di più di quanto ho dato, vedere la festa del Maradona resterà indelebile”. La sfida con i nerazzurri ai fini del campionato è ininfluente, ma gli azzurri non hanno intenzione di regalar nulla: “Stimoli ce ne abbiamo molti. Loro sono finalisti di Champions, meritatamente, abbiamo battuto tutti finora tranne l’Inter, ci mancano solo loro e quindi sicuramente ci sono gli stimoli. Complimenti anche alla Roma ed alla Fiorentina, sono risultati importanti di cui tutti possiamo trarre benefici e li ringraziamo”. Spalletti ha anche risposto a chi gli ha chiesto se è possibile scartare l’ipotesi Juventus da qui a 3 anni: “Io sono stato già ripagato, sono a posto, ogni anno alla mia età devo rifare l’inventario di quello che mi gira per il cervello. Posso parlare solo di quest’anno dopo che l’avrà fatto il presidente”. Infine, l’allenatore dei campani ha concluso: “Sto benissimo, io penso 24 ore al giorno al calcio e al lavoro. In fondo un pò di fatica l’abbiamo fatta e a quel punto bisogna interrogarsi su come ripartire, la cosa più scorretta sarebbe non avere tutte le caratteristiche e quei pensieri che un ambiente bello come Napoli merita. E’ fondamentale. Poi ci pensa il presidente a tenere tutti sulla corda, lui è bravo a tenere la corda tirata ad ogni situazione, ma è quello che devono fare tutti e se decidessi di ripartire lo farei a mille all’ora. Sono disposto ad andare contro tutto e tutti come ho fatto alcune volte”.
– Foto LivePhotosport –
(ITALPRESS).
Bologna scatenato a Cremona, pesante 5-1 ai grigiorossi
CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese vede ormai la serie B, anche se la sentenza matematica è rimessa ai risultati di Verona e Spezia. Era obbligatorio vincere contro il Bologna per tenere aperta una minima speranza ma la squadra di Ballardini affonda in modo irrimediabile contro il Bologna che ritrova il successo dopo sei gare di digiuno. Pesantissimo il ko per 5-1 con cui i grigiorossi salutano quasi del tutto il ritorno in serie A atteso 26 lunghi anni.
Il Bologna impiega meno di un quarto d’ora per sbloccare il risultato. Il palleggio e il possesso palla della squadra di Thiago Motta tengono sotto controllo la partita, ma non producono azioni pericolose fino al lampo del 13′ che cambia la gara. Barrow sulla sinistra rientra sul piede destro e sferra un tiro forte a giro, ma la traiettoria è ideale per lo stacco di Arnautovic che con tempismo perfetto lascia di stucco Carnesecchi. La Cremonese fatica a impossessarsi della palla e quando ci riesce è troppo prevedibile nel gestirla e lenta nel giocarla favorendo i raddoppi dei giocatori rossoblù. Al 26′ il Bologna trova con troppa facilità il raddoppio: calcio d’angolo e mischia in area, la palla carambola contro Meitè ed è raccolta da Ferguson che segna da pochi passi.
Per la Cremonese si fa veramente dura ipotizzare una solida rimonta e qualsiasi speranza si spegne al 46′ del primo tempo. Su altro corner, uscita a vuoto di Carnesecchi e colpo di testa facile per Posch che firma la terza rete a porta sguarnita.
Nella ripresa la Cremonese si gioca le carte Ciofani e Buonaiuto e proprio su un passaggio di quest’ultimo c’è il tocco sospetto con un braccio di Bonifazi in area: Valeri decreta il rigore per i grigiorossi ma dopo il richiamo del Var annulla la decisione perchè il tocco è con la spalla. C’è solo il tempo di riprendere il gioco che il Bologna cala il poker con Orsolini bravo a scattare sul filo del fuorigioco, scarta Carnesecchi in uscita e segna. Al 25′ altra ripartenza del Bologna con Arnautovic che calcia tutto solo ma Carnesecchi devia in angolo evitando il quinto gol. Al 28′ il Bologna resta in dieci perchè Orsolini interviene duramente su Vasquez guadagnando il secondo cartellino giallo della partita. La cinquina del Bologna, con vittoria dedicata all’Emilia Romagna, è solo rimandata al 35′ quando Barrow si allunga in contropiede e serve il neo entrato Sansone che trafigge in diagonale Carnesecchi. Appena l’arbitro Valeri decreta due minuti di recupero, Ciofani segna il gol della bandiera grigiorossa buono solo per tornare in vetta alla classifica marcatori della squadra a 37 anni.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Butler e Adebayo affondano Boston, Miami sul 2-0 a Est
BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Miami concede il bis, sbanca di nuovo il TD Garden e si guadagna il diritto di chiudere i conti davanti al proprio pubblico. Gara 2 della finale della Eastern Conference premia ancora gli Heat, 111-105 su Boston sempre nel segno di Jimmy Butler: 27 punti, compresi quelli del sorpasso nell’ultimo quarto a completare una rimonta da -12. Ma nell’orchestra di coach Spoelstra brillano anche Adebayo (22 punti, 17 rimbalzi e 9 assist) e Martin, 25 punti partendo dalla panchina. Miami sul 2-0 e con le prossime due gare da giocare al Kaseya Center per un posto alle Finals Nba. Tatum (34+13+8 ma 0/3 dall’arco e due palle perse nel quarto quarto) e Brown (16 punti ma 7/23 dal campo) provano a tenere a galla i Celtics, che però non riescono a contenere un Butler scatenato: con Miami sotto 96-87 porta a termine un gioco da tre punti che riapre tutto, poi firma la tripla del 100 pari e subito dopo, con un fadeaway, mette la freccia. E i Celtics non la riprendono più. A tre anni dalle Finals perse contro i Lakers nella bolla di Orlando, gli Heat vedono il traguardo vicino, sognando di rimettersi al dito l’Anello a 10 anni di distanza dall’ultima volta.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Il Monza non si ferma più, 2-1 in casa del Sassuolo
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Monza non si ferma più. La squadra di Palladino sbanca il Mapei Stadium di Reggio Emilia: 2-1 il risultato finale contro il Sassuolo, decisive le reti di Ciurria e Pessina. Ottavo posto per i biancorossi a quota 52 punti, sedicesima sconfitta per i neroverdi in campionato. Prima del calcio di inizio le due squadre hanno osservato un minuto di silenzio per le vittime del nubifragio che ha colpito l’Emilia Romagna nei giorni scorsi, con la squadra di Dionisi che ha giocato col lutto al braccio. I padroni di casa hanno avuto un atteggiamento sicuramente più propositivo nei primi 25 minuti della prima frazione: Pinamonti ha tentato di sorprendere Di Gregorio con un diagonale impreciso, Erlic invece non ha colpito coi tempi giusti il pallone arrivato dal traversone di Bajrami. Al 21′ il Sassuolo ha avuto una doppia occasione prima con lo stesso Bajrami, poi con Berardi (entrambe le conclusioni sono state neutralizzate da Di Gregorio) mentre al 25′ Santoro ha assegnato un rigore per un presunto fallo di mano di Sensi: dopo un check del VAR è stata ravvisata una posizione di offside. Il Monza invece ha fatto fatica a costruire, i brianzoli si sono fatti vedere pochissimo dalle parti di un inoperoso Consigli. In pieno recupero è arrivata la svolta: il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore per un fallo di mano di Izzo, al 51′ Berardi ha sbloccato il punteggio spiazzando l’estremo difensore biancorosso dagli undici metri. Nella ripresa gli ospiti hanno alzato il ritmo e i tre cambi di Palladino hanno ribaltato l’inerzia: al 15′ Birindelli ha confezionato l’assist per la girata vincente di Ciurria nell’area neroverde. Dopo la rete del pareggio al 23′ della ripresa il Sassuolo è rimasto in dieci uomini per l’espulsione di Tressoldi (doppia ammonizione): il Monza ha provato a sfruttare la superiorità numerica con Ciurria, ma Consigli si è superato sul tiro di prima intenzione da parte dell’esterno brianzolo. I biancorossi ci hanno provato ripetutamente e in pieno recupero Pessina, dopo uno scambio dal limite con Vignato, ha trovato il diagonale vincente. Caos durante i festeggiamenti per la seconda rete ospite, allontanato il preparatore dei portieri brianzolo.
– Foto Image –
(ITALPRESS).
Kalinina in finale a Roma col cuore in Ucraina
ROMA (ITALPRESS) – Anhelina Kalinina è volata in finale agli “Internazionali d’Italia”, torneo Wta 1000 con 3.572.618 dollari di montepremi, in scena sulla terra rossa del Foro Italico di Roma. La 26enne ucraina, numero 30 del tabellone e 47 del ranking internazionale, ha battuto la russa Veronika Kudermetova, 11esima forza del seeding e numero 12 del mondo, col punteggio di 7-5 5-7 6-2. Per la giocatrice ucraina sarà il secondo atto conclusivo della carriera, il primo in un 1000, dopo la finale vinta nel 125 di Limoges dello scorso anno.
In finale la Kalinina affronterà la tennista russa naturalizzata kazaka Elena Rybakina. Nella seconda semifinale, due volte sospesa per pioggia, infatti, la numero 7 del tabellone e 6 del ranking internazionale ha sconfitto lettone Jelena Ostapenko, 20esima forza del seeding e numero 20 del mondo, per 6-2 6-4. Per la giocatrice kazaka, nata però a Mosca, sarà il 14° atto conclusivo della carriera, il terzo in un 1000, dopo le finali raggiunte quest’anno a Indian Wells e a Miami.
Nel frattempo, in conferenza stampa, ha parlato in modo chiaro la Kalinina. La giocatrice nata in Donbass e poi trasferitasi a Kiev con la famiglia, non si è sottratta alle domande sulla guerra in corso nel suo Paese. Partendo dalla mancata stretta di mano a fine match contro l’odierna avversaria russa. “Non è un segreto il motivo per cui non ho stretto la mano alla Kudermetova. La Russia ha attaccato l’Ucraina, capisco che qui parliamo di sport ma in un certo senso è comunque sempre qualcosa di politico. Niente di personale con la mia avversaria; semplicemente non ritengo questa situazione accettabile”, ha detto la sorprendente finalista del Foro Italico.
Cresce intanto l’attesa per le semifinali del torneo maschile, l’Atp Masters 1000 con 7.705.780 euro di montepremi, in scena domani. Da una parte del tabellone si sfideranno il russo Daniil Medvedev, numero 3 del mondo, e il greco Stefanos Tsitsipas, numero 5 del ranking Atp. Dall’altro lato, invece, si incroceranno il norvegese Casper Ruud, quarto tennista della classifica internazionale, e il danese Holger Rune, numero 7 del mondo, che ha sconfitto ai quarti di finale il serbo Novak Djokovic.-
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).











