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Pedersen vince in volata la 6^ tappa, Leknessund in rosa

NAPOLI (ITALPRESS) – Mads Pedersen si è aggiudicato allo sprint la sesta tappa del Giro d’Italia 2023, la Napoli-Napoli di 162 chilometri. Il corridore danese della Trek-Segafredo ha battuto sul traguardo di lungomare Caracciolo l’italiano Jonathan Milan (Bahrain-Victorious) e il tedesco Pascal Ackermann (UAE Team Emirates) dopo che Alessandro De Marchi (Team Jayco AlUla) e Simon Clarke (Israel-PremierTech), ultimi superstiti della fuga a cinque che ha caratterizzato la frazione, sono stati raggiunti ad appena 300 metri dall’arrivo. La maglia rosa resta saldamente sulle spalle di Andreas Leknessund (Team DSM). Domani la settima tappa, la Capua-Gran Sasso d’Italia di 218 chilometri, con il primo arrivo in salita della corsa a Campo Imperatore.
– foto LivePhotoSport –
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APA Milan “In Cda ci sia un nostro rappresentante”

MILANO (ITALPRESS) – L’Associazione Piccoli Azionisti del Milan (“Apa”) ha inviato una lettera al presidente rossonero Paolo Scaroni, in occasione dell’assemblea dei soci, per ribadire il “desiderio di vedere un proprio membro nel Consiglio d’Amministrazione del club come è già accaduto in passato con gli amministratori Marco Patuano e Massimo Ferrari. La ragione è da riscontrarsi nella ferma convinzione che una rappresentanza dei piccoli azionisti avrebbe permesso al socio di maggioranza americano di avere una più stretta connessione con i tifosi, con i soci storici e con la città”. Invito finora disatteso che si somma alla sorpresa per la convocazione dell’assemblea dei soci con la nomina dei nuovi amministratori all’ordine del giorno “a cavallo delle due partite più importanti della stagione: le stracittadine di semifinale di Champions League che avrebbero meritato tutta la concentrazione di azionisti e management”. “Purtroppo questa convocazione e questo ennesimo schiaffo ai piccoli azionisti ci obbliga ad aprire oggi un dialogo, che speriamo possa essere il più sereno e proficuo possibile”, si legge nella lettera in cui Apa annuncia di voler “presentare nella prossima assemblea la candidatura al Consiglio di Amministrazione di un proprio rappresentante: un nome che unisce milanesità, tifo, competenza, passione e storia”. Il candidato è l’avvocato Alessandro Dubini, partner dello studio legale internazionale Dentons nonchè presidente del Progetto Itaca Milano. “Abbonato da sempre, grande tifoso del Milan, ma soprattutto pronipote di Antonio Dubini, uno dei fondatori dell’amato club rossonero – sottolinea l’Apa – Siamo certi che anche l’azionista di maggioranza converrà sull’opportunità di avere in Consiglio di Amministrazione almeno un rappresentante della città e del tifo meneghino insieme a tutti i consiglieri di amministrazione americani che immaginiamo competenti in ambito sportivo ma digiuni di calcio e di Milan ma soprattutto distanti da Milano al punto da richiedere che tutti i consigli di amministrazione e le assemblee si svolgano da remoto mediante videoconferenza”. Altro punto posto all’attenzione di Scaroni sono poi “le modalità di assise virtuali” che eliminano “anche l’ultima possibilità di confronto diretto e personale con i vertici della società”. Infine si chiede di riferire all’ad Furlani “il nostro dispiacere e disappunto per il fatto che, nonostante le tante richieste, non abbia trovato mezz’ora da dedicare a APA in cinque mesi dall’inizio del mandato, rompendo gravemente la tradizione di apertura e simpatia che si era instaurata con il suo predecessore Ivan Gazidis”.
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Al via la Danone Nations Cup, finale a Coverciano

ROMA (ITALPRESS) – Con la Danone Nations Cup, il futuro del calcio femminile scende in campo. E’ tutto pronto per l’inizio della fase interregionale della manifestazione organizzata dalla Figc – Settore Giovanile e Scolastico con la collaborazione di Danone. La Danone Nations Cup, competizione che dal 2016 in Italia è riservata esclusivamente alle formazioni femminili, è un progetto che va ben oltre la semplice competizione calcistica e che vuole promuovere tra le atlete valori come il fair play – vero pilastro di tutta l’attività giovanile -, il rispetto dell’avversario, l’integrazione tra culture diverse, la socializzazione, lo spirito di gruppo e uno stile di vita sano.
La fase interregionale inizierà sabato 13 maggio a Bitetto (Bari, Gruppo A), per poi proseguire a Granarolo Emilia (21 maggio, Gruppo B), Verona (28 maggio, Gruppo C), e Trezzano sul Naviglio (Milano, 3 giugno, Gruppo D). Quest’anno sono state ben 131 (nove in più del 2022) le società che hanno partecipato alla Danone Nations Cup, espressione di club professionistici di Serie A, Serie B e Lega Pro, delle società di Serie A e Serie B femminile, delle società riconosciute come club giovanili di 3° livello che hanno attivato il progetto relativo allo sviluppo dell’attività femminile, delle società riconosciute come club di 2° livello e delle società inserite nel progetto delle Aree Sviluppo Territoriali (AST) per lo sviluppo dell’attività femminile.
“La Danone Nations Cup è un progetto che vuole sostenere le giovani calciatrici rendendole protagoniste di un cambiamento culturale positivo nella nostra società”, ha dichiarato Sonia Malaspina, direttrice HR Danone Italia & Grecia. “La Danone Nations Cup rispecchia i valori di Danone, che da anni promuove e cresce talenti femminili in ruoli tradizionalmente riservati solo agli uomini con risultati straordinari. Sostenere il calcio femminile significa per noi valorizzare il talento delle donne anche in ambito sportivo”. “Siamo pronti a vivere la fase decisiva di un’attività come la Danone Nations Cup che ogni anno portiamo avanti con orgoglio, supportati da un grande brand come Danone, con cui c’è totale condivisione di obiettivi e valori”, ha spiegato Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile e Scolastico della Figc. “Da anni, la Federazione e il Settore Giovanile e Scolastico hanno sviluppato un’attività capillare per la crescita del movimento femminile, testimoniata anche dai numeri sempre crescenti della Danone Nations Cup. All’aspetto tecnico e ludico, poi, si aggiunge quello dell’aggregazione: manifestazioni come questa permettono alle ragazze di conoscersi e, in una fase di crescita come quella che stanno vivendo, è importante la condivisione di esperienze”.
L’edizione italiana della Danone Nations Cup è una delle attività principali programmate dalla Figc-Settore Giovanile e Scolastico nell’ambito del programma di sviluppo del calcio femminile e ha costituito un vero punto di svolta anche per il torneo a livello internazionale, rompendo gli schemi che riservavano sino ad allora ai soli maschi la partecipazione alla manifestazione internazionale. Il 2015, in Italia, ha rappresentato una svolta nel calcio femminile, con l’introduzione nel sistema delle Licenze Nazionali dell’obbligo per le società professionistiche di creare al proprio interno una squadra Under 12 femminile. La manifestazione si articola attraverso le fasi regionali, sviluppate dai coordinamenti territoriali del Settore Giovanile e Scolastico, le successive fasi interregionali, che si disputano a maggio e che vedono impegnate le vincenti del turno precedente, e la fase di finale nazionale in programma a giugno (quest’anno sabato 17 e domenica 18) presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano in occasione del Grassroots Festival. Nella passata edizione fu la Juventus ad aggiudicarsi il primo posto, seguendo nell’albo d’oro Roma (2016), ancora Juventus (2017), Inter (2018) e Napoli, vincitore nel 2019 e 2021. Nel 2020, durante la pandemia, spazio invece alla Grassroots Challenge, un’offerta tecnico-sportiva realizzata dai tecnici federali del Settore Giovanile e Scolastico della Figc.
– Foto ufficio stampa Danone –
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Petrucci “Non molliamo su Banchero, entusiasta di Pozzecco”

ROMA (ITALPRESS) – Continua a essere “felicemente il presidente della Fip”, ma ha già pensato al suo successore perchè il numero 1 del basket italiano, Gianni Petrucci, non si fa “mai trovare impreparato. Ne parleremo, ora è presto anche perchè, come diceva Andreotti, non ho ancora tirato le cuoia”. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro parla di Nazionale e non esclude l’ipotesi che un giorno Banchero possa vestire l’azzurro, del resto lui “ha solo detto che deciderà alla fine della stagione. Difficilissimo che scelga l’Italia? Questo non lo dico, certamente non è facile anche perchè ormai è un giocatore molto importante dell’Nba. Ma ci proveremo fino in fondo, non dimenticate che sul ragazzo esiste un progetto molto interessante che gli abbiamo sottoposto. Intanto, il coach Pozzecco e il direttore generale delle squadre azzurre Trainotti proveranno a inserire altri volti nuovi”. Tra questi, sottolinea la Gazzetta, Darius Thompson, ex play di Brindisi che ha sposato una ragazza italiana e che potrebbe giocare come passaportato già al prossimo Mondiale. Una bella notizia per coach Pozzecco che lavora full time come coach azzurro. “Sono da sempre stato convinto dei vantaggi del full time, però devo anche dire che se uno mi chiede di allenare una squadra di club, oggi come oggi diventa molto difficile dire di no. Se riesce a gestire entrambi i ruoli non vedo cosa ci sia di controproducente. Pozzecco, quando ebbe l’occasione di andare al Panathinaikos, mi chiese il permesso e non ebbi problemi a concederglielo. Poi non andò più in Grecia perchè gli nacque la figlia”, spiega Petrucci che aggiunge belle parole su un tecnico che ha fortemente voluto. “Con lui va splendidamente. Sono sempre più entusiasta della mia scelta. Ha portato nuovi metodi di allenamento, diversi da quelli che utilizzava nei club. Con lui il clima è super, ha un entusiasmo travolgente, non ci sono più giocatori che non vogliono venire in Nazionale. Poi, è chiaro che alla fine di tutto comandano sempre i risultati che otterrà, ma resto fiducioso, come sempre”. Dalla maglia azzurra a qualche norme federale, secondo Petrucci quantomeno da rivedere. In A Logan, Banks e Terry da Scafati, Treviso e Trieste sono passati in A-2 a Cantù, Fortitudo e Udine. “Sarebbe il caso di evitare i trasferimenti a fine stagione tra i due campionati? Ne sono convinto, è una norma assurda, sbagliata. E’ anche colpa nostra che l’abbiamo permessa. Ma nel prossimo consiglio federale proporrò di eliminarla. L’aspetto sportivo è più importante di quello economico”. Stesso discorso per la vendita dei club che passano da una città all’altra. “Anche questa è una norma non giusta, la porterò all’attenzione del consiglio federale”. Spazio anche per la classe arbitrale presa di mira sempre più spesso e pubblicamente dai dirigenti dei club. “La Fip tutelerà sempre gli arbitri. Purtroppo non c’è mai un allenatore che dichiari di aver sbagliato. E anche i giocatori vanno oltre con le proteste. I dirigenti spesso recitano, i giocatori esagerano. Una volta, quando si commetteva fallo, si alzava la mano autoaccusandosi. Oggi si alza sempre la mano ma si scuote immediatamente la testa. Comunque il responsabile Lamonica e tutti i comitati regionali stanno facendo un grande lavoro sugli arbitri, nell’ultimo anno abbiamo avuto tanti ragazzi iscritti ai nostri corsi”. Chiusra dedicata al Museo del Basket al Paladozza di Bologna. “Sono molto preoccupato, i tempi si stanno allungando di molto. Se Bologna non mi darà garanzie di immediatezza purtroppo sarò costretto a portarlo altrove, le alternative non mancano”, ha concluso Petrucci.
– Foto Italpress –
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Warriors e Knicks vincono gara-5 e restano in corsa

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Tutti a gara 6. Grande equilibrio nelle semifinali di Conference dei play-off Nba dove, dopo 5 sfide, quattro serie su quattro sono sul 3-2. Nella notte Warriors e Knicks hanno annullato il match point che, rispettivamente, Lakers e Heat si erano guadagnati in gara-4.
Golden State sfrutta il fattore campo e batte 121-106 i gialloviola di Los Angeles. I campioni in carica ne mandano sei in doppia cifra: tutto il quintetto iniziale più Poole che ne fa 11 dalla panchina. Il più prolifico è Steph Curry che mette a referto 27 punti e 8 assist, mentre sono 25 quelli di Wiggins (7 i rimbalzi). Doppia doppia da 20 punti e 10 rimbalzi per Green, ne fa 13 Payton, si ferma a 10 Thompson. I Lakers non riescono a chiudere la serie e a staccare in anticipo il pass per la finale di Conference nonostante i 25 punti e 9 rimbalzi di LeBron James. Doppia doppia sfiorata anche per Anthony Davis che fa registrare al suo attivo 23 punti e 9 rimbalzi. In doppia cifra anche Russell e Reaves con 15 punti a testa, oltre a Schroder che dalla panchina ne mette a referto 14. Vince Golden State, ma sono ancora i Lakers a condurre la serie per 3-2.
Stessa trama a Est dove i Knicks battono gli Heat in casa con il punteggio di 112-103 e conquistano il punto del 2-3 che lascia i giochi ancora aperti. Grande protagonista della serata Jalen Brunson che trascina i suoi con 38 punti, 9 rimbalzi e 7 assist, ma anche Barrett e Randle danno un contributo fondamentale chiudendo rispettivamente con 26 e 24 punti. Miami ne porta 5 in doppia cifra, ma alla fine il più prolifico è Butler con 19 punti (9 gli assist), mentre ne fanno 18 Adebayo (8 i rimbalzi) e 14 Strus. Dalla panchina ne arrivano 17 da Robinbson e 11 da Martins, ma vince New York che accorcia e si porta sul 2-3.
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Milan-Inter 0-2, decidono Dzeko e Mkhitaryan

MILANO (ITALPRESS) – Basta meno di un tempo all’Inter per avere la meglio su un Milan che, privo di Leao, approccia nel peggiore dei modi l’incontro e viene sconfitto meritatamente per 2-0 nella semifinale d’andata di Champions League. Sono Dzeko e Mkhitaryan a decidere la sfida già nei primi minuti, con i loro rivali del tutto sorpresi dall’avvio fulminante della banda di Inzaghi. Alla prima occasione, i nerazzurri passano subito in vantaggio. Calhanoglu batte un corner dalla sinistra, Dzeko ruba il tempo a Calabria e con un gran sinistro al volo insacca sotto l’incrocio per l’1-0 dei suoi. L’avvio da incubo dei rossoneri è certificato dal raddoppio avversario, che arriva già all’11’. Dimarco fugge sulla sinistra e mette una palla rasoterra a rimorchio sulla quale si inserisce Mkhitaryan che si inserisce alla grande sfruttando l’immobilismo della difesa e batte facilmente Maignan con il destro. Pochi istanti dopo, Calhanoglu centra il palo dalla lunga distanza sfiorando il 3-0. Per gli uomini di Pioli piove sul bagnato quando Bennacer è costretto a uscire dal campo per infortunio al 18′. Alla mezz’ora, l’arbitro assegna un rigore per presunto fallo di Kjaer su Martinez. Il Var però interviene e il direttore di gara annulla così la propria decisione. Termina sul 2-0 un primo tempo dominato dagli ‘ospitì. Gli ormai ex campioni d’Italia creano il primo pericolo della loro partita al 4′ della ripresa, quando Diaz si libera bene e va al tiro con il mancino da fuori area, ma la sfera esce di poco alla destra del palo. Tre minuti più tardi, Tonali esce in bello stile da metà campo e verticalizza per Messias che tenta un sinistro a giro dalla destra ma calcia male da buona posizione. Sul fronte opposto, Maignan salva i suoi dal terzo gol all’8′ quando neutralizza una conclusione ravvicinata di Dzeko ben servito da Bastoni. Al 18’ è il Diavolo a sfiorare il 2-1 con Tonali che centra in pieno il palo a Onana battuto con un destro leggermente deviato da Bastoni. Il Milan sembra dare segni di risveglio, ma nella mezz’ora restante non riuscirà ad impensierire ulteriormente Onana, con l’Inter che si difende con ordine fino al fischio finale riuscendo così a portare a casa una vittoria molto preziosa in ottica finale. Martedì prossimo, le due squadre torneranno ad affrontarsi a San Siro per la sfida di ritorno.
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Groves vince in volata la 5^ tappa, Leknessund in rosa

SALERNO (ITALPRESS) – Kaden Groves ha vinto in volata la quinta tappa del Giro d’Italia 2023, la Atripalda-Salerno di 171 chilometri. In un finale convulso e caratterizzato da due cadute avvenute negli ultimi 7 chilometri a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, lo sprinter australiano della Alpecin-Deceuninck ha regolato Jonathan Milan (Bahrain-Victorious) e Mads Pedersen (Trek-Segafredo). Rimasto coinvolto nella prima delle due cadute nelle battute finali, Andreas Leknessund (Team DSM) conserva la maglia rosa. Giornata nera per Remco Evenepoel (Soudal-Quick Step): il campione del mondo, secondo in classifica generale, è finito a terra nelle battute iniziali della tappa e a due chilometri dall’arrivo, fortunatamente senza riportare conseguenze fisiche. Domani la sesta tappa, con partenza e arrivo a Napoli per un totale di 162 chilometri.
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“Sport di tutti-Carceri”, presentato il progetto a Rebibbia

ROMA (ITALPRESS) – Coinvolgere i detenuti, attraverso lo sport, per cercare di garantire un futuro migliore. E’ questo l’obiettivo del Progetto “Sport di tutti – Carceri”, sostenuto dal Ministro per lo Sport e i Giovani per il tramite del Dipartimento per lo Sport e da Sport e Salute, che mira al potenziamento dell’attività sportiva negli istituti penitenziari, in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità. “Lo sport è un veicolo di umanità e un modo per rieducare anche se sono convinto che abbiamo ancora ampi margini di miglioramento; esperienze come queste arricchiscono la nostra mappa del percorso e possiamo insieme progettare luoghi di sport che rendano più umani questi luoghi”, ha sottolineato Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, durante la presentazione del progetto presso la Casa Circondariale Femminile di Rebibbia “G.Stefanelli”. Il 24 marzo scorso si è chiusa la piattaforma di candidatura dei progetti: sono state 116 le associazioni e società sportive che si sono candidate, che opereranno in 60 istituti penitenziari per adulti, in 13 per minori e in 25 comunità di accoglienza per minori.
In questi progetti saranno coinvolti oltre 10.000 detenuti. Numeri importanti che Vito Cozzoli, presidente e AD di Sport e Salute, sottolinea perchè “l’attività in carcere valorizza la capacità dello sport di essere strumento per la promozione della salute e del recupero di soggetti fragili, inseriti in contesti difficili. Tutti i detenuti hanno diritto alla riabilitazione, e all’interno di questo diritto c’è anche il diritto allo sport”. Presente all’evento anche Carlo Nordio, Ministro della Giustizia, che ha sottolineato come “lo sport, assieme al lavoro, necessita di spazi idonei e non tutte le carceri italiane ne sono dotate. Queste strutture esistono già e per questo la nostra idea è quella di recuperare strutture idonee come le decine e decine di caserme dismesse da quando la leva obbligatoria è stata abolita. Le ristrutturazioni, poi, potrebbero essere affidate agli stessi detenuti aumentando così la socializzazione e riducendo i disagi della pena”, ha concluso Nordio lanciando la proposta per un futuro migliore delle carceri ma soprattutto dei detenuti, coinvolti pienamente nel progetto e anzi parte fondamentale di esso.
– foto uficio stampa Sport e Salute –
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