ROMA (ITALPRESS) – Under 23 d’oro ai Mondiali di duathlon di Ibiza: è doppietta azzurra con Asia Mercatelli (707) e Riccardo Martellato (G.P. Triathlon) che diventano così i nuovi campioni mondiali di specialità di categoria. La giornata di festa tricolore del duathlon azzurrro si completa con la terza medaglia di giornata, l’argento di Chiara Lobba (K3 Cremona), vice iridata U23 alle spalle della Mercatelli. Il podio di categoria femminile è completato dalla belga Eleonore Hiller. Tra gli Under 23 uomini sul secondo gradino del podio dietro l’azzurro si sono classificati il portoghese Hugo Figueiredo, medaglia d’argento, e lo spagnolo Jose Ignazio Galvez Ponce, bronzo. Nella gara elite quarta posizione per l’azzurra Giorgia Priarone (707) che si piazza ai piedi del podio mondiale a soli 2″ dal terzo posto della giapponese Ai Ueda. La nuova campionessa di specilità è la britannica Emma Pallant, che ha vinto la gara in 57’50” davanti alla ungherese Zsanett Bragmayer. Così le altre azzurre in gara: 11^ Marta Bernardi (Trievolution), 14^ l’oro U23 Asia Mercatelli, 16^ l’argento U23 Chiara Lobba, 18^ Federica Frigerio (Venus Triathlon). Nella gara maschile determinante la corsa finale nella vittoria per il campionissimo spagnolo Mario Mola che ha battuto il duo francese composto da Benjamin Choquert (vincitore agli Europei di Caorle lo scorso marzo) e Krilan Le Bihan. Quinto posto assoluto per l’oro Under 23 Riccardo Martellato, 15° Samuele Angelini (Fiamme Oro), 38° Alberto Demarchi (Cuneo 1198) classificato 13^ U23. Ben quattro le medaglie del Team Italia Age Group in questa prima giornata dedicata al Duathlon Sprint dei World Triathlon Championships Ibiza: oro per Lucia Soranzo categoria 75-79 (Triathlon Team Ravenna) e tre argenti per Carlo Simongini categoria 60-64 (Triathlon Torrino), Normanno Di Gennaro categoria 70-74 (Teramo Triathlon) e Gherardo Mercati categoria 80-84 (Triathlon Bergamo).
Doppietta azzurra nella gara riservata agli Junior: oro e nuova campionessa del mondo di categoria Noemi Bogiatto (Cuneo 1198) e argento e titolo di vice-iridata junior per Eleonora Demarchi (Cuneo 1198) che ripetono così la doppietta con il primo e secondo posto agli Europei Junior di Caorle a marzo e quella dei campionati italiani di duathlon Giovani di categoria a Magione (Pg) del passato fine settimana. Sale sul terzo gradino del podio mondiale junior la spagnola Lucia Gracia Sancho. Settima l’altra azzurra in gara, Alice Alessandri (T.D. Rimini). Nella gara maschile, un azzurro ai piedi del podio con il 4° posto di Nicolò Astori (Raschiani Triathlon Team) che deve cedere il passo al vincitore, lo spagnolo Pelayo Gonzalez Turrez, alla medaglia d’argento, il polacco Kuba Gajda, e al portoghese João Nuno Batista sul terzo gradino del podio. Lorenzo Pelliciardi non ha concluso la gara. La prima giornata del World Triathlon Multisport Championships di Ibiza si chiude così con cinque medaglie azzurre tre under 23 e due junior. Il festival multisport continuerà domani, domenica, con le gare riservate al Paraduathlon, alla staffetta e alla distanza classica age group.
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Mercatelli e Martellato oro U.23 ai Mondiali di duathlon
Spalletti “Pronti a giocare con tutte le nostre forze”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Sappiamo da tempo quale deve essere la nostra direzione. Non dobbiamo fare inversioni sul nostro cammino, ma proseguire dritto con quello che abbiamo fatto fino ad adesso. Poi ci sono delle cose che stanno al di sopra di noi e che non possiamo controllare. Noi siamo pronti con tutte le nostre forze, anche quelle che non abbiamo”. Così Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, in conferenza stampa in vista della sfida contro la Salernitana, in programma domani allo stadio Maradona alle ore 15. Un match che potrebbe regalare uno storico scudetto ai partenopei: “Siamo di fronte ad una sfida estrema, per noi e per la città. E’ da molto tempo che vogliamo vivere queste partite e c’è da viverle nello stesso modo di sempre, avendo chiaro quello che dobbiamo fare in campo”. “Sarri dice che è tutto apparecchiato per la loro sconfitta? Non abbiamo affidato al prefetto o al fato quello che è stato il nostro campionato, ma alla volontà di rendere felici i tifosi”, ha sottolineato Spalletti che poi evita di dare ulteriori risposte anche in merito a quanto detto anche da Allegri: “Io non devo rispondere a nessuno. Ci siamo costruiti il nostro campionato in maniera corretta, dobbiamo pensare ai nostri tifosi”. Quello con la Salernitana è un derby e Spalletti sa che i granata sono un’ottima squadra: “Di fronte avremo un avversario forte. Conosco bene Sousa, è uno che lavora sul campo. A vederli da fuori sembrano una società proiettata nel futuro, con il presidente che sta facendo un grande lavoro. Per noi sarà una partita difficilissima”. La stagione del Napoli fin qui è stata come un percorso che adesso è giunto alla volata finale: “Io mi emoziono facilmente – ha ammesso Spalletti -. Ho un pò di paura se ripenso a dove sono partito ma sono queste le giornate che cerchiamo e che fanno la differenza, se non ci piacessero non dovremmo fare calcio. Ci sono cose belle da vivere e portare a casa: per noi e per la città questa è una sfida da vincere. Dobbiamo ancora giocare delle partite. Sono cose che vanno vissute sul momento. Se vincere a Napoli vale di più? Forse sì visto che dal 2001 vincono solo Torino e Milano. Questa è una città energica, a volte folle, molto teatrale ma fatta di cose vere”. Infine, ancora sul possibile scudetto: “Fino a che ci mancherà un punto per la vittoria, non avremo fatto niente. Mancano ancora dei punti che vanno fatti, quello che succederà si vede dopo quello che avremo fatto. L’attenzione è tutta nella stessa direzione ovvero far bene in queste partite qui, essere dello stesso livello solito senza prestare il fianco ad alcuna dispersione. Ricordo la prima volta che parlai di Napoli in famiglia, i miei figli come se fossero stati in curva ad un gol di Maradona: ‘babbo a Napoli non si può non andarè. Messaggio ai tifosi in caso di festeggiamenti? Dobbiamo saper vincere nei comportamenti. Questo sport è dei bambini e tutti domani avremo i figli in giro per la città”.
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Perez vince la Sprint di Baku davanti a Leclerc e Verstappen
BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – Si conclude con la vittoria di Sergio Perez la prima Sprint Race del Mondiale 2023 di F1, con il pilota della Red Bull che ha chiuso davanti a tutti sul circuito di Baku partendo dalla seconda casella della griglia, alle spalle di Charles Leclerc. Il numero 16 della Ferrari chiude invece secondo, mettendosi dietro Max Verstappen. Solo quinto l’altro ferrarista, Carlos Sainz, che non è riuscito a sorpassare la Mercedes di George Russell, quarto in griglia così come alla bandiera a scacchi. Sesto e settimo posto per Fernando Alonso (Aston Martin) e Lewis Hamilton (Mercedes), con Lance Stroll che chiude con la sua ottava posizione il lotto dei piloti a punti in questa Sprint Race. Fuori dopo pochi giri l’AlphaTauri di Yuki Tsunoda, a causa di un incidente in cui ha perso la gomma posteriore destra.
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Borsa rubata, appello Bebe Vio “Ridatemi la tesi di laurea”
ROMA (ITALPRESS) – Un appello via social per riavere almeno la sua tesi di laurea. Brutta disavventura per Bebe Vio, che ha pubblicato un video sulla sua pagina Instagram per chiedere al ladro che le ha rubato la borsa di farle avere almeno la tesi. “Questa è la faccia disperata di una persona a cui hanno rubato la borsa l’altro giorno, fra l’altro ero appena tornata dal funerale di mio nonno ed è stato bello finire la giornata così…Non me ne frega nulla di quello che c’è dentro, nemmeno dei miei occhiali da vista anche se ora ho gli occhi gonfi perchè da due giorni non vedo nulla, potete tenervi tutto, i soldi, quello che c’è dentro – le parole della campionessa paralimpica di scherma – Ma c’era il mio computer, con la mia tesi scritta e finita che devo consegnare. Ci sono anche gli appunti di un’altra classe, di 4 mesi di lezione. Se sei il ladro e mi stai vedendo, tieniti tutto ma ti prego, per favore, ridammi gli appunti, ridammi la tesi perchè sono in crisi nera e mi devo laureare fra poco, non voglio non potermi laureare”. La Vio, che è stata vittima del futuro in un ristorante di Roma, ha poi aggiunto nel post l’indirizzo mail [email protected] a cui inviare, in forma anonima via dropbox o wetransfer, la cartella denominata JCU dove è presente la tesi. “Nonostante tutto, te ne sarei immensamente grata”, ha aggiunto la campionessa.
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Allegri “Stare zitti e lavorare, obiettivo secondo posto”
TORINO (ITALPRESS) – “Veniamo da un periodo negativo e domani abbiamo la possibilità di invertire la rotta contro un Bologna che con Thiago Motta sta facendo ottime cose. Servirà fare un match di grande attenzione”. Così Massimiliano Allegri ha presentato la sfida di domani sera contro il Bologna. I bianconeri in campionato sono reduci da tre sconfitte di fila: “In questo momento dobbiamo stare zitti e lavorare, abbiamo davanti 35 giorni importanti – ha sottolineato Allegri -. Parlare serve a poco. Nel calcio quando non vinci sei dalla parte del torto, dobbiamo reagire al fatto che abbiamo perso dei punti in campionato”. Sull’ipotetico confronto con la squadra e le polemiche post sfida con l’Inter in Coppa Italia, il tecnico juventino ha spiegato che “non c’è stato nulla, la gente ha molta fantasia. L’unica cosa da fare adesso, come quando le cose non vanno bene, è lavorare con professionalità per creare i presupposti per tornare a vincere”. Sugli obiettivi: “Per noi conta il campo abbiamo una semifinale di Europa League e possiamo lottare per il secondo posto. Se siamo bravi e fortunati riusciremo a centrare gli obiettivi. Adesso è il momento più difficile, non quando ci hanno tolto i 15 punti. Abbiamo gli ultimi 35 giorni più importanti della stagione, dobbiamo essere un blocco granitico. Dobbiamo uscire tutti insieme da questo momento. Nonostante i disastri che abbiamo fatto siamo terzi in classifica. Il nostro obiettivo è il secondo posto, migliorerebbe quanto fatto lo scorso anno. Poi penseremo a conquistare la finale ed eventualmente vincere l’Europa League”. Infine, sul suo futuro, Allegri ha concluso: “Restare? E’ un problema della società sono venuto qui sapendo che era difficile tornare subito a vincere. Io non devo difendermi da nulla, ma lavorare come sempre. Vediamo come concluderemo l’anno, abbiamo ancora la possibilità di fare bene. Nel rispetto dei tifosi io posso solo mettere dentro professionalità, onestà e impegno. Poi le difficoltà nella vita ci sono, faremo di tutto per superarle. Se a fine stagione secondo la società il lavoro non è stato soddisfacente prenderà delle decisioni. Mi sembra una cosa normale”.
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Para Powerlifting, grande Italia alla World Cup di Tbilisi
ROMA (ITALPRESS) – Grande giornata per il Team Italia di Para Powerlifting della Paralimpica, impegnato alla World Cup di Tbilisi, in Georgia. In mattinata Emanuela Romano, infatti, conquista la medaglia più preziosa nella categoria fino a 50 kg, sollevando in prima prova 90 kg. Non vanno poi i successivi due tentativi a 94 kg, nella speranza di migliorare il ranking olimpico (l’azzurra è attualmente settima con 92 kg). Argento alla kazaca Berimkulova con 74 kg, bronzo all’ucraina Nikodimova con 67 kg. “Sono contenta per l’oro – le parole dell’atleta napoletana a fine gara – ma dispiaciuta per non essere riuscita a sollevare i 94 kg, che sarebbero stati utili in vista della posizione nel ranking per Parigi 2024. Mi rifarò ai Mondiali di Dubai, voglio raggiungere i 100 kg”.
“Bene per la medaglia – dice il DT Sandro Boraschi – per quanto riguarda i kg siamo consapevoli che questa è una gara di passaggio, che siamo ‘in lavorazionè in vista del Mondiale di agosto. Sarebbero stati troppi i mesi di assenza dalla panca internazionale dopo l’ultima competizione del 2022 e abbiamo scelto di essere a Tbilisi per evitare di arrivare troppo ‘freddì a una gara importante come quella di Dubai, dove saranno presenti tutte le Nazioni”.
Nel pomeriggio sono arrivate altre tre medaglie. Gabriele Di Cristina, 16enne palermitano, alla sua prima gara internazionale conquista, ben 2 medaglie d’oro nella categoria 49 kg rookie, cioè under 17: oro di totale e oro best lift rookie. Gabriele entra in gara con 66 kg ma l’emozione ha la meglio e il bilanciere si ferma sul petto; nessun timore invece per la seconda alzata, tirata su in scioltezza. Un kilo sotto il kazako Albalawi, che al terzo tentativo prova a rilanciare a 77; gli vanno dietro i tecnici italiani, che rilanciano con 78 ma che però, dopo aver assistito al nullo dell’avversario, decidono di non sovraccaricare il giovane panchista azzurro, avendo già salvo l’oro. “Ero molto emozionato – dice Gabriele Di Cristina appena terminata la gara – la prima alzata l’ho sbagliata per questo. Poi sono ‘rientrato in me’ e ho tirato su i 66. I 78 non credo che sarei riuscito a sollevarli ma, se le circostanze lo avessero richiesto, ci avrei comunque provato. Ora non vedo l’ora di migliorarmi e continuare ad allenarmi, d’altra parte io ho cominciato meno di un anno fa: i pesi mi fanno sentire vivo”. Subito dopo è stato il turno di Donato Telesca che dopo una bellissima lotta con il padrone di casa, il georgiano Razm Azar Ahmad, vince la medaglia d’argento nella categoria 80 kg, sollevando 196 kg in prima prova. Al secondo capitolo di una sfida a due dopo l’Europeo vinto dall’azzurro nel settembre scorso (con 205 kg, record europeo), questa volta il georgiano non aveva alcuna intenzione di cedere di fronte al proprio pubblico e ha fatto la gara ‘della vita’. Dopo le prime due alzate valide di entrambi, Telesca a 196 e Razm Azar a 200, entrambi decidono di alzare l’asticella a 206: ci riesce il padrone di casa mentre Telesca no, ma entrambi rilanciano nuovamente. L’Azzurro tenta i 209 che salgono, ma non nella maniera corretta mentre vanno a buon fine i 211 del georgiano, che migliora per la seconda volta nella stessa gara il record europeo. Bronzo per l’altro georgiano, Omarashvili con 160 e un trittico di alzate valide. “Sono contento per l’argento – dice Telesca dopo la gara – e bene anche che siano saliti i 209, certo non bene ma ci sto lavorando”. “Mi fa davvero piacere che Gabriele alla sua prima gara internazionale, sia riuscito a conquistare l’oro – le parole di Sandro Boraschi – E’ ancora molto giovane e di margine ce n’è, considerando anche che allo scorso Mondiale, nella sezione rookie, l’oro è stato conquistato con 72 kg”. Sulla gara di Donato Telesca poi aggiunge: “Siamo in una fase di ‘work in progress’ in vista dei Mondiali di Dubai, sia per quanto riguarda il lavoro in allenamento, sia per quanto riguarda il calo peso. L’argento in questa gara ci sta tutto, onore al merito del georgiano Razm Azar che ha fatto una super gara”. Domani ultima gara degli azzurri con Andrea Quarto alle 15.40 italiane.
– foto ufficio stampa Fipe –
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Lakers avanti nei play-off, Sacramento gara 7 con Golden State
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I Los Angeles Lakers vincono gara 6 del primo turno dei play-off contro Memphis, si portano sul 4-2 nella serie e approdano al turno successivo, mentre Sacramento fa propria gara 6 contro Golden State, impatta sul 3-3 e adesso sarà decisiva l’ultima gara per decidere chi tra le due squadre andrà avanti nei play-off. I Lakers dominano contro i Grizzlies vincendo alla fine per 125-85, un divario così netto da non lasciare alcun dubbio sulla netta supremazia della squadra gialloviola guidata per l’occasione dalle ottime prestazioni di D’Angelo Russell (31 punti, top in carriera ai play-off) e in difesa da Anthony Davis (16 punti, 14 rimbalzi e 5 stoppate) senza dimenticare naturalmente Lebron James che ha chiuso con 22 punti, 5 rimbalzi e 6 assist. L’unica gara-7 del primo turno dei playoff sarà invece quella tra Sacramento e Golden State, dopo che i Kings con una prova convincente sono andati a vincere sul campo dei campioni in carica: finisce 118-99 per la squadra di Mike Brown guidata da Fox (26 punti e 10 assist) e Monk (28 punti, 7 rimbalzi e 4 assist).
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Spezia-Monza 0-2, in gol Ciurria e Carlos Augusto
LA SPEZIA (ITALPRESS) – Vince ancora il Monza, che batte per 2-0 lo Spezia al “Picco” e conquista la terza vittoria consecutiva grazie al gol nel primo tempo dell’ex Patrick Ciurria e a quello nel finale di Carlos Augusto. Ennesima risultato negativo per i liguri che restano così pienamente coinvolti nella lotta per non retrocedere, con un solo punto di vantaggio sul Verona terz’ultimo.
Inizio di gara molto equilibrato, con entrambe le squadre che però provano ad affondare il colpo. Il primo tentativo degno di nota lo firma lo Spezia al 19′, con la sponda in area di Shomurodov per il colpo a botta sicura di Kovalenko sul quale si oppone però Di Gregorio. Clamorosa la rete sbagliata da due passi dall’ucraino, pagata a caro prezzo dalla formazione ligure, con Ciurria che pochi minuti più tardi scarica un gran sinistro dai venti metri che tocca il palo e si insacca alle spalle di Dragowski: 1-0 Monza e contraccolpo psicologico per la squadra di Semplici, che abbassa il suo baricentro e trova qualche difficoltà nel creare occasioni pericolose. Ci provano però i liguri al minuto 36 con l’incornata su corner di Amian, liberissimo di colpire il pallone che termina però alto. Nel finale della prima frazione di gioco Dragowski è bravo a parare prima sulla sforbiciata di Dany Mota, poi sul tracciante mancino di Carlos Augusto.
Secondo tempo che si apre con lo Spezia che cerca di prendere di sorpresa la formazione di Palladino, attaccando a più riprese ma senza riuscire a trovare spazi offensivi importanti. Al 65′ ancora in avanti il Monza, con Caprari che avanza centralmente e scarica una conclusione che termina di poco sopra la traversa di Dragowski. Timidi i tentativi da parte dell’undici di Semplici di far male al Monza, con un paio di tiri centrali di Amian prima e Reca poi, disinnescati entrambi con facilità da Di Gregorio. Nel finale ci prova ancora lo Spezia, con il calcio di punizione pericoloso di Esposito, ma il pallone non si abbassa a sufficienza. Le speranze della compagine di casa si spengono definitivamente sul sinistro al volo da buona posizione di Agudelo, che non centra lo specchio della porta. E così, nel recupero, la chiude il Monza, con la discesa di Carlos Augusto servito perfettamente da Machin e lucidissimo a scavalcare Dragowski, mandando di fatto in archivio la sfida del ‘Piccò.
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