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Bagnaia “A Jerez in pista per lottare per la vittoria”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Gran Premio di Spagna sarà il primo di una lunga serie di gare che disputeremo in Europa e sono contento di aprire questa fase della stagione sul circuito di Jerez, dove lo scorso anno ho ottenuto sia la pole position che la vittoria”. Francesco ‘Peccò Bagnaia scalda i motori in vista del ritorno in Europa del Mondiale della motoGp, pronto a riscattare un doppio passo falso che gli è valso il primato nella classifica iridata. “Arriviamo da due GP nei quali avremmo potuto ottenere importanti risultati – sottolinea con qualche rimpianto il pilota piemontese della Ducati, campione in carica – e invece sono caduto due volte, perciò sono molto motivato a fare bene qui in Spagna. Affronterò il fine settimana come ho sempre fatto con l’obiettivo di lottare nuovamente per la vittoria”. A Jerez tornerà in pista anche Enea Bastianini, assente dal GP del Portogallo dopo l’infortunio alla spalla destra riportato nella gara sprint di Portimao. “Sono molto contento di tornare insieme alla mia squadra, perchè abbiamo avuto davvero poche occasioni per lavorare insieme quest’anno – osserva il pilota riminese della Ducati – Queste settimane a casa non sono state facili, vedendo gli altri correre, ma finalmente potrò tornare anche io in pista. Avevo dato il 100% per cercare di essere fisicamente pronto per Austin, facendo allenamento in palestra e continuando la fisioterapia, ma i medici mi hanno consigliato di aspettare. Giovedì avrò un ultimo controllo medico a Jerez e se tutto andrà bene potrò tornare in sella alla mia Desmosedici GP. Jerez è una pista che mi piace abbastanza, ma ancora so di non essere al 100% delle mie forze, perciò questo GP sarà per me come un test – conclude Bastianini – per poi ritornare in forma per le prossime gare”.
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Marquez salta anche Jerez, possibile rientro in Francia

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Slitta ancora il ritorno di Marc Marquez. Il Cabroncito è ancora alle prese con la frattura al primo metacarpo della mano destra rimediata nel primo Gran Premio della stagione in Portogallo e, dopo aver saltato le tappe di Termas de Rio Hondo e Austin, dovrà rinunciare anche al prossimo weekend a Jerez de la Frontera. Il pilota della Honda si è sottoposto a un controllo al Ruber Internacional Hospital di Madrid a quattro settimane dall’intervento e, anche se dal punto di vista clinico e radiologico i progressi sono stati ritenuti soddisfacenti, considerando la natura della frattura e il tempo trascorso, l’equipe medica e Marquez hanno deciso di continuare a concentrarsi sul recupero ipotizzando un ritorno in pista a Le Mans, per il Gran Premio di Francia in programma dal 12 al 14 maggio. A Jerez sarà dunque Iker Lecuona a sostituire lo spagnolo. “Ieri abbiamo fatto un’altra Tac ed è stato confermato che, nonostante i progressi, l’osso non è ancora guarito del tutto e correre a Jerez sarebbe rischioso – fa sapere lo stesso Marquez – Assieme all’equipe medica abbiamo deciso di non correre rischi, di aspettare altre due settimane e tornare a Le Mans. Mi dispiace molto perdere il Gran Premio di Spagna perchè è sempre speciale ma continuerò con la riabilitazione e lavorerò per tornare il prima possibile”.
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Avanti Denver e Phoenix, Banchero rookie dell’anno

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Denver e Phoenix sono le prime due semifinaliste della Western Conference. I Nuggets chiudono sul 4-1 la serie contro Minnesota, aggiudicandosi gara 5 per 112-109: a prendersi la scena i soliti Nikola Jokic (tripla doppia con 28 punti, 17 rimbalzi e 12 assist nonostante un 8/29 dal campo) e Jamal Murray (35 punti), rimontando da -13. Fine corsa per i Wolves, a cui non bastano i 29 punti di Edwards (sul ferro il tentativo da 3 alla sirena per spedire il match all’overtime) e i 26 di Towns, oltre alla doppia doppia di Gobert (16 punti e 15 rimbalzi). Denver se la vedrà ora con Phoenix, che mette al tappeto i Clippers al quinto round (136-130) trascinata da un Devin Booker scatenato, soprattutto nel terzo quarto dove realizza 25 dei suoi 47 punti. Nei Suns anche 31 punti di Durant e 21 di Ayton, per i Clippers – privi di Leonard e George – 27 punti di Powell e 20 di Plumlee.
A Est, invece, Trae Young tiene a galla Atlanta che sbanca il TD Garden 119-117 e accorcia sul 2-3 contro Boston. Il 24enne play texano chiude con 38 punti, compresa la tripla della vittoria a 2″8 dalla fine, per 16 punti complessivi nell’ultimo periodo. Con Dejounte Murray squalificato per una partita, Young si carica sulle spalle il peso offensivo degli Hawks, dove si mette in luce anche Collins (22 punti).
Boston – 35 punti per Brown e 19 per Tatum – paga a caro prezzo un quarto quarto dove è stata surclassata con un parziale di 37-25. Per i Celtics un’altra chance di chiudere i conti giovedì notte, con gara 6 che però si giocherà ad Atlanta. Paolo Banchero, intanto, si è aggiudicato nettamente il premio di Rookie dell’anno, collezionando nelle votazioni 494 punti su 500. Il lungo-italo americano degli Orlando Magic ha preceduto Jalen Williams (241 pt) degli Oklahoma City Thunder e Walker Klesser (114 pt) degli Utah Jazz. Prima scelta assoluta allo scorso draft, Banchero ha chiuso la sua prima stagione in Nba a 20 punti, 6.9 rimbalzi e 3.7 assist di media.
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Allegri “Vogliamo la finale di Coppa Italia, dubbio Vlahovic”

TORINO (ITALPRESS) – “E’ sempre una sfida importante. E’ una semifinale di Coppa: entrambe le squadre vorranno ottenere il pass per la finale. Noi faremo il possibile per vincere. Mi auguro di vedere una partita bella, serena e agonisticamente valida”. Così, in conferenza stampa, il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia della gara di ritorno delle semifinali di Coppa Italia, in trasferta, contro l’Inter (1-1 all’andata). “Vlahovic non sta al meglio: ha riportato, in allenamento, una distorsione alla caviglia. Domani difficilmente sarà della partita. Per la difesa ancora devo decidere chi fare giocare. In porta ci sarà Perin. Miretti sta tornando in buona condizione, così come Iling-Junior. Pogba sta sempre meglio, domani potrà fare un ‘pezzettò di partita”, ha aggiunto Allegri. “Kean per la gara con l’Inter è fuori di sicuro. Aspetto ancora per decidere se partire con Milik, Chiesa e Di Maria in campo insieme subito o se schierarne in avvio solo due di questi tre. Bisogna vedere diverse cose: la partita potrebbe essere lunga”, ha precisato poi il tecnico della Juve. “In campionato vogliamo arrivare nelle prime quattro, magari al secondo posto, che significa qualificazione alla SuperCoppa del 2024. Il mio contratto? Sono un privilegiato, perchè lavoro nella Juventus. Nell’arco della vita, poi, ci sono sempre problematiche da affrontare ma adesso dobbiamo pensare solo al campo e cercare di arrivare in due finali nelle Coppe e, ripeto, al secondo posto in campionato. Per il futuro, poi, vedremo di programmare le cose al meglio. La Juventus deve tornare a vincere o il prossimo anno o nel futuro prossimo. Per ora bisogna stare zitti e continuare a lavorare con serietà”, ha concluso Allegri.
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Xavi “Liga non ancora vinta, non penso ai record”

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il traguardo è a portata di mano, a due passi, ma nel calcio non si sa mai e Xavi è sempre stato un professore, prima con il pallone tra i piedi, adesso in cattedra su una panchina. Il tecnico del Barcellona, con la squadra in testa alla classifica con 11 punti di vantaggio sul Real di Ancelotti, in conferenza stampa, alla vigilia del match in casa del Rayo Vallecano, fa il punto della situazione e invita tutti a non considerare chiuso alcun discorso. “La gente sa bene che difficoltà abbiamo avuto anche a livello istituzionale, non siamo ancora campioni, ma se riusciremo a vincere la Liga lo faremo con grandi meriti – spiega l’allenatore azulgrana -. E’ chiaro che ogni vittoria in più ci dà maggiore tranquillità, ma ci sono ancora 24 punti in palio e noi ne abbiamo 11 di vantaggio. E’ un distacco significativo, ma non definitivo”. Xavi non fa tabelle, non pensa al punteggio da raggiungere, alla cifra dei 100 punti o altro, pensa solo a chiudere il discorso campionato prima possibile. “Non pensiamo ai record o ai 9 gol incassati in queste 30 partite, non penso ai 100 punti, semmai vedo che siamo matematicamente qualificati alla Champions con 8 giornate ancora da giocare. Ora dobbiamo pensare al Rayo, sarà una partita complicata, su un campo più piccolo e contro una squadra che gioca con grande intensità, nessuna come lei nella Liga, in più lottano su ogni pallone”. Non vuole parlare delle polemiche intorno al club tra problemi economici e giudiziari, preferisce sottolineare che “vincere questa Liga avrebbe un grande valore, il ‘barcelonismò ne capirebbe il significato”. Anche l’argomento Messi preferisce lasciarlo da parte (“Sapete che con lui ho un gran bel rapporto, ma non è il momento di parlare di queste cose”), però risponde volentieri ad Ancelotti che ieri ha spiegato che, secondo lui, come valori, non ci sono 11 punti di distanza tra il suo Real e il Barça. “Ha ragione, interpreto le sue parole come un elogio, è la dimostrazione che abbiamo fatto grandi cose fin qui”. Ne sono tutti convinti, tanto che sta per arrivare il rinnovo: “Ne stiamo parlando con il presidente, tutto procede bene e non ci saranno problemi”. Sarebbe il modo migliore per festeggiare la Liga: “Non ho preferenze sul dove e quando, sicuramente meglio nel nostro stadio, ma l’importante è vincerla”.
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Guardiola “Con l’Arsenal importante ma non decisiva”

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “E’ una sfida molto importante ma non decisiva”. Così alla vigilia della gara che potrebbe decidere la Premier League 2022-2023, ovvero lo scontro al vertice Manchester City-Arsenal, il tecnico spagnolo Pep Guardiola.
“Abbiamo già affrontato due volte in questa stagione i Gunners e sono state partite molto lottate. E’ difficile pensare che siamo qui a giocarci il titolo, dopo quanto fatto dall’Arsenal nella prima parte della stagione. E’ una partita davvero importante, ripeto, e anche complicata. Loro hanno intensità, qualità e velocità”, ha aggiunto l’allenatore del City.
“Non sarà decisiva, a mio avviso, perchè ci sono ancora molte sfide difficili in campionato sia per noi che per loro. Non possiamo negare, però, quanto sia importante. Arteta? In questo momento parliamo meno fra noi, perchè siamo rivali. I nostri rapporti, però, sono sempre stati buoni e spero che resteranno a lungo uguali”, ha concluso Guardiola, che ha avuto come vice al City, dal 2016 al 2019, proprio l’attuale tecnico dell’Arsenal.
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Ferlaino “Napoli macchina perfetta, Spalletti un Padreterno”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono giorni speciali, mi riportano indietro, mi fanno rivivere quelle sensazioni. Ho la fortuna di vivere in una casa panoramica e domenica sera, subito dopo la fine della partita, ho potuto godermi lo spettacolo dei fuochi pirotecnici che è partito immediatamente, perchè non avrebbe avuto senso aspettare. Era già fatta, ne eravamo convinti, un vantaggio clamorosamente incolmabile. Ma vincere a Torino con la Juve riempie. E io sono stato travolto dalla felicità”. Così, in un’intervista a ‘Il Corriere dello Sport’, l’ex presidente del Napoli Corrado Ferlaino, l’artefice dei due scudetti degli azzurri. “Il Napoli stravince il campionato e dimostra di avere coraggio e competenza, e quel pizzico di fortuna che nella vita aiuta – spiega Ferlaino – Ma il messaggio che parte adesso è questo: sappiamo programmare, siamo capaci più di altri e questa ne è stata la dimostrazione. Il titolo dopo un anno rivoluzionario”. “Ho imparato durante la mia presidenza che non bisogna innamorarsi dei giocatori, tranne di uno ovviamente, e quell’uno è chiaro che sia stato Maradona – aggiunge l’ex numero 1 partenopeo – Posso dire che il Napoli ha venti-venticinque fuoriclasse, li metto tutti sullo stesso piano, e un Padreterno, Spalletti, che ha costruito una macchina perfetta. Una squadra senza difetti. Indimenticabile. Meravigliosa”.
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Atalanta-Roma 3-1, bergamaschi tornano in zona Champions

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta batte la Roma 3-1 al Gewiss Stadium e si porta a -4 dal quarto posto. Le reti di Pasalic, Toloi e Koopmeiners regalano tre punti preziosi a Gasperini, mentre Mourinho si illude con il 2-1 momentaneo di Pellegrini, reso vano da un errore di Rui Patricio. L’allenatore portoghese resta in ansia anche per le condizioni di Llorente e Dybala, entrambi malconci. Dopo l’impegno al supplementare contro il Feyenoord, l’argentino è rimasto inizialmente a riposo insieme a Matic e Spinazzola. Si rivedono dal 1′ invece Solbakken e Abraham. L’Atalanta è la formazione contro cui l’inglese vanta la miglior media gol in Serie A (uno ogni 84 minuti giocati), ma la prestazione dell’ex Chelsea è insufficiente. E’ da un suo pallone perso al 39′ che nasce il gol dei bergamaschi: Zapata protegge palla e crossa dalla sinistra, Pasalic è lasciato libero in area e al volo col mancino trafigge Rui Patricio. L’Atalanta cerca spesso il lancio lungo per Zapata, che ha la meglio in quasi tutti i duelli fisici con Llorente (al centro dei tre al posto dell’infortunato Smalling). Al 65′ scocca l’ora dei cambi: dentro Spinazzola, Matic, El Shaarawy e Dybala. Al 68′ dopo un’uscita coi pugni di Sportiello, l’argentino sfodera subito il suo mancino, ma il tiro è impreciso. Al 74′ l’Atalanta perde per infortunio Djimsiti e si gioca la carta Palomino che è subito protagonista. Calcio d’angolo per i nerazzurri, l’argentino di testa trova la risposta di Rui Patricio, ma Toloi in risposta calcia in rete e a nulla serve il tentativo disperato di Llorente. La Roma si illude di poter riprendere la partita all’83’ con il gol di Pellegrini dalla distanza, ma un minuto dopo un errore di Rui Patricio regala la palla del 3-1 a Koopmeiners, che non sbaglia. L’ultima speranza dei giallorossi è un calcio di punizione di Pellegrini che si stampa sul palo, il trentesimo della stagione. L’Atalanta ora è a -4 dai giallorossi, che temono per le condizioni di Llorente (muscolare) e Dybala (problema alla caviglia).
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