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Miami vince e inguaia Dallas, bene New Orleans

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Vittorie per Miami e New Orleans nelle sole due gare disputate nella notte in Nba. Nella sfida con Dallas – le due finaliste di Conference perdenti della passata stagione – gli Heat ne escono con un successo per 129-122 che permette loro di interrompere la striscia di tre sconfitte di fila. Decisivo Jimmy Butler (35 punti e 12 assist). Miami conserva il settimo posto a Est, mentre il rischio di una stagione senza play-off è alto per i Mavericks, nonostante il solito gigantesco Luka Doncic, autore di 42 punti e 10 rimbalzi. I texani perdono ancora terreno da Oklahoma City, al momento ultimi qualificati per il play-in.
Continua il buon momento dei Pelicans, capaci di imporsi 122-114 allo Smoothie King Center sui Los Angeles Clippers, nonostante i 40 punti di Kahwi Leonard. New Orleans, grazie soprattutto a Brandon Ingram (36 punti per lui), consolidano la settima posizione a Ovest e insidiano gli stessi Clippers per il sesto posto.

– foto LivePhotoSport –
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Juventus batte Verona 1-0, decide la rete di Kean

TORINO (ITALPRESS) – Vittoria di misura ma che vale tanto e che continua a tenere in vita le speranze bianconere. La Juventus ha battuto l’Hellas Verona per 1-0 nella gara della 28esima giornata di Serie A giocata stasera all’Allianz Stadium di Torino. Il quinto successo di fila della Signora tra campionato e coppe è valso alla squadra di Allegri un ulteriore passo avanti verso una possibile qualificazione alle coppe europee della prossima stagione. Per il Verona è sempre più buio pesto e con quella in Piemonte sono diventate sei le gare senza vittoria, di cui quattro le sconfitte, per la squadra veneta. In un primo tempo in cui l’Hellas Verona ha pressato molto alto, la Juventus ha faticato a presentarsi dalle parti di Montipò e in un paio di occasioni ha anche subito ripartenze pericolose degli scaligeri ben messi in campo da Zaffaroni. In avvio è stato Duda a provarci con una conclusione centrale parata a terra da Szczesny, mentre poco prima del quarto d’ora è stato De Paoli, su bell’assist di Lasagna, a calciare al volo di destro con pallone uscito di poco alla sinistra del portiere.
L’occasione più ghiotta è però capitata alla Juventus con Danilo che su tocco su punizione di Milik, ha calciato sulla schiena di De Paoli, ma la deviazione del numero 29 gialloblù è stata determinante per far carambolare il pallone sul palo. In una serata più complicata del previsto, è stata la Juventus a passare al 10′ della ripresa al termine di una bell’azione innescata sulla trequarti da Miretti per Locatelli: il nazionale azzurro ha servito Kean che ha controllato di destro, si è infilato tra i difensori del Verona e con freddezza ha battuto a tu per tu Montipò ancora con il destro. Verona pericoloso al 38′ con la grande conclusione da fuori del neo entrato Terraciano che ha chiamato alla difficile parata Szczesny, determinante nel salvare il risultato e a regalare i tre punti alla squadra di un furioso Allegri che, ancora una volta, ha lasciato il campo qualche secondo prima del termine.
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Inter ancora ko, la Fiorentina vince 1-0 a San Siro

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter non sa più vincere. Terza sconfitta consecutiva per la squadra di Simone Inzaghi, la Fiorentina sbanca San Siro (1-0 il risultato finale) grazie alla rete di Giacomo Bonaventura nel secondo tempo. Prestazione opaca da parte della compagne nerazzurra – tante le occasioni sprecate -, merito anche degli ospiti: i toscani, alla quinta vittoria consecutiva in campionato, sono tornati in corsa per l’Europa. Ci si attendeva una gara bloccata, ma il primo tempo è scivolato via tra strappi e parecchie occasioni sprecate. La Fiorentina ha cercato di far male in contropiede, sperimentando anche la soluzione da lontano: l’Inter, invece, ha cercato di sfruttare gli spazi oltre la difesa lasciati dai viola. Lukaku e Mkhitaryan si sono divorati due occasioni a testa, clamorosa quella dell’armeno che prima non ha servito il belga, poi sulla respinta ha provato una rovesciata terminata sul fondo. Nella ripresa la Fiorentina ha spaventato Onana con un’azione personale di Castrovilli uscita di poco sul fondo. Nel giro di due minuti l’inerzia della gara è stata totalmente stravolta: prima Lukaku si è divorato un gol a porta vuota da dentro l’area piccola, poi Bonaventura – all’8′ della ripresa – ha anticipato di testa Bastoni portando avanti la squadra di Vincenzo Italiano.
La reazione dell’Inter è arrivata al quarto d’ora, con Barella che però è stato fermato dal palo. Nemmeno i tre cambi effettuati da Inzaghi al 18′ della ripresa hanno dato la scossa giusta: Lautaro, al di là di un’azione in cui ha chiesto a gran voce un calcio di rigore, non ha avuto grosse chance per pareggiare i conti. Inevitabili i fischi al termine del match. L’Inter, alla terza sconfitta consecutiva in campionato, rimane dunque a quota 50 punti, al terzo posto, in attesa di Milan e Roma. La Fiorentina, invece, sale a quota 40: entrambe le squadre saranno impegnate nelle semifinali di Coppa Italia rispettivamente contro Juventus e Cremonese.
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Binder vince gara sprint in Argentina su Bezzecchi e Marini

TERMAS DE RIO HONDO (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Il sudafricano Brad Binder su Ktm ha vinto la sprint race del Gran Premio di Argentina, seconda prova stagionale del Motomondiale, con il tempo di 19’56″873. Dietro di lui Marco Bezzecchi (Ducati), a 72 centesimi, che ha cercato fino alla fine il sorpasso. Terzo Luca Marini (+0″877), quarto Franco Morbidelli (+2″354), quinto Alex Marquez (+2″462), sesto Pecco Bagnaia a 2″537. Settimo Vinales, ottavo Martin, Quartararo e Miller chiudono la top ten.
“Eravamo tutti vicinissimi ed ho capito che, se riuscivo a lottare come un leone potevo farcela. E’ andata bene. Gli avversari si sono avvicinati molto ma ce l’ho fatta. E, per questo, devo ringraziare la squadra” le parole di Binder.
“E’ stato bello, una vera e propria bagarre. Sono riuscito a
recuperare tante posizioni e quasi ce la facevo a raggiungere
Binder. Per questo ringrazio la Ducati che ha fatto un lavoro
incredibile. Domani ci riproviamo” ha detto Marco Bezzecchi.
Per Luca Marini si è trattato di “una gara incredibile, con un’ottima partenza. A Portimao non è stato facile, adesso questo risultato è fantastico.
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Cozzoli avvia a Molfetta progetto per 1300 praticanti

MOLFETTA (ITALPRESS) – “Oggi Molfetta è “paradigma” di ciò che accade in tutta Italia, dove grazie a progetti come questi stiamo promuovendo lo sport e i corretti stili di vita”. Lo ha detto il presidente ed amministratore delegato di Sport e Salute, Vito Cozzoli, nel corso della giornata d’avvio del progetto “Quartieri Sport e Ben…essere” promosso dall’Asd “Don Tonino Bello Molfetta” e finanziato dal programma “Sport di tutti – Quartieri”. Si tratta di un progetto che coinvolge 1300 cittadini tra bambini, ragazzi, adulti e over 65, protagonisti di attività sportive, musicali e sociali organizzate da 13 enti del territorio molfettese. “Con questo “gioco di squadra” lo sport diventa davvero comunità” ha detto ancora Cozzoli, il quale ha poi ricordato una frase di Don Tonino Bello “è il mondo lo spazio in cui giochiamo la nostra identità”. “Noi – ha proseguito il numero uno di Sport e Salute – riempiamo di identità, di sport e di valori gli spazi sia fisici che sociali. Con il piano sociale coinvolgiamo oltre 12mila associazioni sul territorio nazionale, grazie ad un investimento di 16milioni di euro, cosi come sulla scuola stiamo portando oltre 44 discipline ad un totale di 2milioni di alunni. Solo in Puglia sono circa 200mila gli studenti coinvolti in 712 scuole”.
A partecipare alla “festa di sport” svoltasi negli spazi del plesso “G.Cozzoli” dell’istituto Manzoni-Poli, anche il Vescovo di Molfetta, Mons. Domenico Cornacchia, che ha ricordato come “lo sport sia veicolo di valori cristiani” e che “Don Bosco riteneva gli oratori importanti tanto quanto le chiese”, oltre al Sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini che ha assicurato il sostegno locale agli impulsi “che arrivano dal Governo tramite Sport e Salute per promuovere lo sport”, ed al Presidente nazionale AICS, Antonino Viti, che ha sottolineato come “grazie allo sport le periferie diventano quartieri”. A coinvolgere e lasciarsi coinvolgere dalle diverse attività, dal volley al basket, dal tennistavolo al tiro con l’arco, dalla danza agli scacchi, anche due Legend di Sport e Salute, Luigi Mastrangelo, plurititolato del volley azzurro, ed il karateka Stefano Maniscalco. “Il sorriso di questi ragazzi che si avvicinano allo sport e la felicità dei tanti adulti sono il nostro successo più grande” hanno detto i due Legend.
– foto ufficio stampa Sport e Salute –
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Alla Cremonese non basta Ciofani, l’Atalanta vince 3-1

CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese ricomincia con una sconfitta casalinga che la avvicina sempre più alla serie B senza possibilità di rimediare, mentre l’Atalanta continua la sua corsa verso un piazzamento nelle competizioni europee. La Dea si sveglia solo nella ripresa e i grigiorossi di Ballardini pagano caro alcuni errori in fase difensiva. Alla fine i tre punti sono meritati nonostante un primo tempo opaco e giocato su ritmi bassi. E la classifica profuma di Champions. Il primo tempo della Cremonese ricorda un copione già visto: non accade praticamente nulla ma i grigiorossi si ritrovano sotto di una rete alla fine della prima frazione. L’Atalanta infatti non brilla, l’attacco schierato da Gasperini non va, non calcia mai in porta e la difesa grigiorossa fa tutto bene o quasi fino al 44′. L’avvio di gara è di marca locale con l’Atalanta che resta a guardare. Al 5′ discesa di Meitè e conclusione parata, poi ripartenza di Tsadjout con tiro di Castagnetti alto. Un’altra azione manovrata della Cremonese manda Valeri sul fondo per l’assist a Benassi che calcia debolmente verso Musso. Si anima il finale della prima frazione: al 40′ punizione dai 20 metri per la Cremonese che Castagnetti calcia male.
Al 44′ il gol della Dea. Zapata si porta verso l’area e mette la palla in mezzo, Aiwu la devia con parte della schiena, ma la consegna a De Roon che da pochi passi porta in vantaggio l’Atalanta. Un tiro e un gol per gli uomini di Gasperini.
Nella ripresa la Cremonese è costretta ad avanzare per rimontare lo svantaggio. Non è ordinata, ma la rete arriva ugualmente: su un tiro respinto da Palomino, Ciofani prova al volo, Toloi si oppone ma colpisce col braccio. Rigore per la Cremonese che lo stesso Ciofani trasforma al 10′ portando a 6 reti il suo bottino personale (bomber della squadra a 37 anni). L’Atalanta nel frattempo con Boga, Lookman e Hojlund in campo riesce a essere più incisiva davanti e, al 28′, ritrova il vantaggio con Boga. Hojlund in accelerazione lascia sul posto Bianchetti per poi scaricare in mezzo dove Boga anticipa tutti e segna. La squadra di Ballardini però dà l’impressione di avere la spia della riserva accesa e soffre. Al 44′ De Roon serve davanti alla porta Hojlund che lascia la deviazione mangiandosi la terza rete. Nel finale i tentativi di Valeri e Buonaiuto chiudono di fatto il match, condito dalla terza rete di Lookman che fissa il risultato sull’1-3.
– foto LivePhotoSport –
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Italremo protagonista nella prima giornata del Memorial d’Aloja

PIEDILUCO (ITALPRESS) – Bottino di 11 ori, 1 argento e 5 bronzi, tra assoluti e Under 19 per l’Italia del DT Francesco Cattaneo e primo posto della classifica provvisoria al termine della prima giornata di finali della 37esima edizione del Memorial Paolo D’Aloja disputata sul bacino del lago di Piediluco. Il primo oro è arrivato grazie ai due volte bronzi olimpici in quattro senza (Tokyo e Rio), Matteo Lodo e Giuseppe Vicino, meritevoli di aver chiuso in testa al termine di una gara molto combattuta, davanti a Lituania e Romania. Una formazione azzurra che dopo due anni si ricompone nella specialità che li ha visti trionfare ai Mondiali 2017. Altrettanto bene hanno fatto Luca Rambaldi e Matteo Sartori che hanno chiuso con quattro secondi di vantaggio sui diretti inseguitori, gli atleti del Belgio, e lasciando la terza piazza all’imbarcazione olandese di Melvin Twellaar e Stef Broenink, che alle Olimpiadi di Tokyo centrò un prezioso argento. Azzurri ancora sul primo gradino del podio nella specialità del quattro di coppia maschile con Niccolò Carucci, Andrea Panizza, Luca Chiumento, Giacomo Gentili che hanno lasciato seconda e terza posizione all’Olanda di Tone Wieten e Koen Metsemakers, entrambi oro a Tokyo proprio nel quadruplo, e al Belgio.
Altro oro è arrivato dall’ammiraglia azzurra composta da Matteo Della Valle, dal due volte bronzo olimpico Marco Di Costanzo (due senza a Rio e quattro senza a Tokyo), da Davide Verità, Marco e Luca Vicino, Jacopo Frigerio, Nunzio Di Colandrea, Vincenzo Abbagnale, tim. Enrico D’Aniello che ha lasciato seconda e terza piazza agli avversari della Romania. Oro anche nel doppio leggero maschile composto da Stefano Oppo che, sulla stessa barca, a Tokyo conquistò una medaglia di bronzo, e dal campione mondiale in singolo PL Gabriel Soares. Gli azzurri dopo aver dominato dall’inizio la finale, sono andati a chiudere in scioltezza con ampio margine sui diretti inseguitori, gli atleti greci. Terzo, invece, l’altro bronzo olimpico Pietro Willy Ruta che quest’oggi, ha gareggiato in coppia con Niels Alexander Torre. Un solo argento ha impreziosito il bottino della Nazionale azzurra, quello di Stefania Buttignon e Silvia Crosio in doppio leggero. Le vogatrici dell’Italia Team hanno dovuto cedere il passo alla Grecia le quali hanno sopravanzato anche le campionesse olimpiche Valentina Rodini e Federica Cesarini, che hanno chiuso la loro gara al terzo posto. Un altro bronzo è arrivato dal quattro senza di Clara Massaria, Nadine Agyemang-Heard, Benedetta Pahor, Sofia Secoli, giunte alle spalle di Olanda, prima, e Romania, seconda.
Terza piazza anche per il quattro di coppia femminile composto da Chiara Ondoli, Alice Gnatta, Laura Meriano, Stefania Gobbi davanti alle quali si sono piazzate nuovamente le rappresentative di Olanda e Romania. Bronzo infine, per l’armo azzurro con a bordo Giorgia Pelacchi e Veronica Bumbaca nella finale del due senza, che ha visto l’acuto dell’Irlanda, di Fiona Murtagh, bronzo a Tokyo in quattro senza, meritevole del riconoscimento più ambito, con l’Olanda delle medaglie d’argento olimpico in quattro senza, Ymkje Clevering e Veronique Meester, in seconda posizione.
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Spalletti “Milan fortissimo, gara da tripla che vale doppio”

NAPOLI (ITALPRESS) – “L’assenza di Osimhen pesa, inutile girarci intorno. Però, poi, c’è anche quello che ha detto Pioli, perchè quando è mancato questa squadra ha saputo sopperire e con tutti i componenti la squadra ha dato qualcosa in più, permettendoci di fare lo stesso gioco di sempre. La differenza l’hanno fatta giocatori come Simeone, che sa che mestiere fa. Sa che a calcio non si gioca solo con i piedi ma anche con la testa. E’ entrato fin da subito nel ruolo che doveva avere. Quando una persona è intelligente riesce a ottenere grandi risultati sfruttando tutte le possibilità”. Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, in vista della sfida col Milan, è consapevole che il forfait di Osimhen riduce, sulla carta, l’indice di pericolosità degli azzurri, ma sa anche che può fare completo affidamento su Simeone: “Come modo di giocare cambia poco – ha sottolineato Spalletti -. Il Cholito è meno veloce di Osimhen ma è bravissimo nel gioco aereo, giocando sia spalle alla porta che venendo in contro cercando il dialogo. Va bene così”. Contro i rossoneri è una gara che può segnare una stagione, vale per il campionato senza dimenticare che poi ci sarò la doppia sfida di Champions: “Siamo fiduciosi. E’ una partita da tripla che vale il doppio, come tutte le partite che ci restano – ha spiegato il tecnico azzurro -. Il Milan è una squadra fortissima, l’anno scorso ha vinto lo scudetto e ha eliminato il Tottenham dalla Champions. Ha perso Kessie ma ha preso 5-6 giocatori per rinforzare una rosa che era campione d’Italia. Nelle partite di coppa si annulla tutto quello che è accaduto precedentemente. I fari della Champions sono diversi, ritrovano tutti la migliore forza. Ovviamente chi ha fatto bene nella gara precedente arriva un pò meglio, rispetto all’altro che può essere intimorito. Mi aspetto che i giocatori abbiamo quel carattere forte che possa sopperire a qualsiasi stato d’animo”. Infine, sulla città vestita già a festa: “Vedere bandiere che sventolano ci riempie di orgoglio e gioia, ma è qualcosa di illusorio. Stiamo raccontando una storia che non è scritta e finchè non lo sarà bisognerà lavorare in maniera serie e corretta. Questi sventolamenti possono farti perdere di vista la fatica che ancora bisogna fare. Noi non crediamo di aver già vinto, non pensiamo alla prossima stagione e alle prossime partite perchè si rischia di far confusione – ha concluso Spalletti -. Questo atteggiamento se lo possono permettere solo i superficiali e noi non lo siamo”.
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