SOFIA (BULGARIA) (ITALPRESS) – Simone Alessio continua a dominare la scena del taekwondo mondiale nella categoria -80 kg, aggiudicandosi la vittoria al Sofia Open 2023 in Bulgaria.
L’azzurro ha letteralmente spazzato via tutti i suoi avversari senza perdere nemmeno un round durante i quattro incontri disputati, compresa la finale contro il greco Telikostoglou. Il suo talento e la sua determinazione gli consentono di consolidare così il suo primato all’interno del ranking olimpico e mondiale.
Ma Alessio non è l’unico atleta italiano ad aver fatto bella figura in Bulgaria: Elisabetta Ilenia Matonti ha conquistato l’argento nella categoria -53 kg, mentre Giada Al Halwani e Cristina Gaspa hanno portato a casa un bronzo rispettivamente nelle categorie -57 kg e -62 kg.
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Simone Alessio è oro al Sofia Open di taekwondo
Finisce 0-0 lo scontro salvezza tra Sampdoria e Salernitana
GENOVA (ITALPRESS) – Porte inviolate al Ferraris, finisce in parità lo scontro salvezza tra Sampdoria e Salernitana. Il punto conquistato fa più felici i campani che tengono a distanza di sicurezza la zona retrocessione, mentre i liguri padroni di casa mancano ancora l’appuntamento con la prima vittoria interna e rimangono all’ultimo posto della classifica, adesso a pari punti con la Cremonese impegnata domani a Reggio Emilia con il Sassuolo. Emergenza in attacco per Stankovic: assenti lo squalificato Gabbiadini e l’infortunato Lammers, in campo dall’inizio lo spagnolo Jesè Rodriguez sostenuto da Sabiri e Cuisance. Paulo Sousa conferma l’undici che ha battuto il Monza all’Arechi. Davanti Piatek con Kastanos e Candreva, partono dalla panchina Mazzocchi, Maggiore e Dia. Una conclusione a giro da posizione defilata di Sabiri è il primo tiro del match che si perde sul fondo alla sinistra della porta difesa da Ochoa. La Salernitana risponde con un gran filtrante di Kastanos per Candreva: l’ex di giornata si presenta a tu per tu con Audero, ma si fa ipnotizzare da quest’ultimo, bravo a rimanere in piedi e a chiudere lo specchio all’avversario. Il portiere blucerchiato è attento anche su un’insidiosa punizione dal limite che Sambia calcia sul suo palo, mentre poco prima per due volte la Samp aveva sfiorato il vantaggio: Ochoa si oppone a Leris, poi, sugli sviluppi della lunga azione, Augello sorprende alle spalle proprio Sambia ma spara alto da ottima posizione. Le mosse degli allenatori provano a cambiare il volto alla partita. Prima dell’intervallo Stankovic decide di sostituire Sabiri con Gunter mentre la ripresa comincia con gli innesti nella Salernitana di Mazzocchi e Maggiore. Dopo qualche minuto dentro anche un attaccante per parte: Quagliarella per i padroni di casa, Dia per gli ospiti al posto di Kastanos. Ad alzare i giri del motore è la Sampdoria. Cuisance con una traiettoria velenosa manda di poco alto dalla grande distanza, Quagliarella riceve in area ma conclude senza trovare lo specchio. Infine Ochoa si oppone a Leris e si stampa sulla traversa il tentato tap-in di Cuisance che però era in fuorigioco. E’ l’ultimo squillo dei blucerchiati, nel finale c’è una ghiotta occasione anche per la Salernitana con Maggiore che da pochi passi in mischia non riesce a mettere in rete il match point da tre punti. In pieno recupero infine, i granata chiedono un rigore per un contatto in area tra Zanoli, Gunter e Piatek. Massa fa giocare e il silent check col Var conferma la decisione dell’arbitro e sancisce lo 0-0 finale.
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Spezia e Verona non si fanno male, 0-0 al Picco
LA SPEZIA (ITALPRESS) – Si chiude con un pareggio a reti inviolate la sfida salvezza sul terreno dello Stadio Alberto Picco tra Spezia e Verona, al termine di una partita molto equilibrata, fatta di duelli e giocata con attenzione. Avvio di gara molto cauto per entrambe le squadre, che non rinunciano comunque ad attaccare. Verona particolarmente attivo sulla catena di sinistra grazie a Lazovic, mentre la squadra di Semplici prova a far valere l’imprevedibilità di Nzola e Gyasi. Primo tempo bloccato, senza occasioni clamorose e con più nervosismo e duelli aerei, in particolare con Gaich protagonista sponda Verona. Due squadre che comunque si equivalgono e che nei secondi quarantacinque minuti sembrano replicare il copione visto nella prima parte di gara, con il Verona maggiormente propositivo in attacco e lo Spezia che prova ad impostare le sue trame offensive su cambi di gioco e capovolgimenti di fronte. I gialloblu, complice la stanchezza, lasciano maggiore spazio all’undici di Semplici, che però si scopre troppo e concede a Kallon la clamorosa fuga solitaria al termine della quale arriva la grande risposta di Dragowski proprio sulla conclusione dell’ex Genoa. Grosso pericolo per lo Spezia, che reagirà sfruttando l’errore di Depaoli e centrando il palo col colpo di testa di Nzola. Ancora Spezia che chiude in crescendo, con la conclusione di Amian e la gran parata di Perilli che nega il gol al difensore bianconero. Sfida molto accesa nel finale di partita, così come gli animi delle due squadre, che però si devono entrambe accontentare di un pareggio poco utile in ottica classifica, con la lotta salvezza che resta dunque aperta.
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Fitarco sempre al top, celebrati atleti e tecnici 2021-2022
FIUMICINO (ITALPRESS) – Giornata di grandi celebrazioni per il tiro con l’arco: il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli, insieme al presidente Fitarco, Mario Scarzella, hanno premiato atleti, tecnici, giudici di gara e società che si sono distinti nel biennio 2021-2022. Solo “nel 2022, la Federazione ha vinto 112 medaglie in tutte le competizioni ed è una delle federazioni che ha il saldo spostato verso il metallo più prezioso”, ha detto Malagò, ricordando la “lunga storia d’amore tra il Coni e questa federazione, che è l’orgoglio di questo Paese. Tutto questo non avviene per caso, c’è un lavoro che parte da lontano: serve avere nuove generazioni che avanzano e si uniscono ad atleti e campioni già consolidati”, sottolinea. Anche per Cozzoli, “la sinergia tra la Fitarco e Sport e Salute sta funzionando: abbiamo l’obiettivo di far crescere lo sport e con la Fitarco facciamo tanto per raggiungerlo, per avere un’Italia più sportiva e più sana. Eravamo il quinto Paese più sedentario d’Europa, ora nonostante la pandemia siamo l’11esimo. Sport e Salute ci sarà sempre per chi progetta, innova e fa crescere lo sport”. A causa della pandemia, ricorda poi Scarzella, “l’ultimo biennio è stato distinto da alcune difficoltà, ma la FitArco è riuscita ad andare avanti”, confermando di essere “un movimento attivo e capace di raggiungere le vette internazionali. A Tokyo, l’Italia ha trovato il modo di superarsi: per la prima volta abbiamo vinto due medaglie in un’edizione”, sottolinea. E i primi ad essere premiati nel corso della cerimonia sono stati proprio gli atleti di Tokyo alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi: Lucilla Boari, medaglia di bronzo individuale e prima atleta femminile del tiro con l’arco a salire sul podio olimpico, e Mauro Nespoli che, alla sua quarta olimpiade, dopo l’argento a squadre di Pechino e l’oro a squadre di Londra, ha conquistato un argento individuale allo Yumenoshima Park Archery Field. Tra gli atleti paralimpici premiati Elisabetta Mijno (argento mixed team ricurvo, alla sua terza medaglia dopo l’argento individuale di Londra 2012 e il bronzo misto a Rio 2016), Stefano Travisani (argento mixed team ricurvo al suo esordio alle Paralimpiadi), Maria Andrea Virgilio, anche lei all’esordio ha conquistato un bronzo nel compound femminile, e Vincenza Petrilli, che alla sua prima trasferta internazionale è tornata conquistando un argento individuale nel ricurvo. Chiara Rebagliati è stata premiata dal Consiglio Federale come atleta femminile: “Nel 2021 si conferma anche ottima specialista nel field, vincendo il titolo europeo individuale e a squadre. Nel 2022 si dimostra la migliore al mondo nel tiro di campagna con l’oro ai World Games di Birmingham e tre ori nella rassegna iridata di Yankton: individuale, a squadre femminile e mixed team con il suo compagno Marco Morello”, si legge nella motivazione. Cinzia Noziglia, definita dalla World Archery l’atleta dell’arco nudo più forte al mondo, è stata premiata dal Consiglio Federale per “l’eccellente 2021, agli Europei 3D e è bronzo individuale, oro mixed team e a squadre, mentre agli Europei Campagna vince tre titoli continentali: individuale, a squadre e mixed team. Ottimo anche il 2022 dove ha conquistato a Birmingham, perla seconda edizione consecutiva l’oro ai World Games; ai Mondiali 3D di Terni ha ottenuto il titolo iridato individuale e il bronzo mixed team; nella rassegna iridata field di Yankton ha vinto nuovamente l’oro individuale, quello a squadre e il bronzo misto”. Il Consiglio Federale ha premiato come migliore atleta del biennio 2021/2022 Federico Musolesi, “uno dei migliori prodotti della Scuola Federale di Cantalupa, nel 2021 ha vissuto la sua consacrazione con la Nazionale senior vincendo il bronzo individuale nella tappa di Coppa del Mondo a Parigi e sfiorando la qualificazione con la squadra per i Giochi di Tokyo”. Premiato anche Giuliano Faletti “uno degli arcieri più vincenti nell’affascinante disciplina del 3D”. Miglior tecnico del biennio è Amedeo Tonelli, “capace di aiutare sotto ogni profilo gli arcieri dei gruppi nazionali” e “tecnico personale di Lucilla Boari, vincitrice della prima medaglia femminile ai Giochi Olimpici. Seppur a distanza, il suo supporto ha contribuito a un successo storico che la FitArco attendeva da anni”. Premiato infine Stefano Murgia come miglior Giudice di Gara per il biennio 2021/2022, “per aver dimostrato in questi anni di attività una notevole professionalità, sia sui campi di gara, che nell’espletamento del ruolo di Responsabile Zonale, oltre ad essere stato molto efficiente in vari gruppi di lavoro”. Durante la giornata, si è svolta l’Assemblea Elettiva per il reintegro della componente maschile del Consiglio Federale in rappresentanza degli atleti. Sono state tre le proposte di candidatura per questa tornata elettorale (Marco Galiazzo e Mauro Nespoli, campioni olimpici di Londra 2012, e Piero Biasetti) e al termine della votazione è risultato eletto Galiazzo.
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Tarantello nominata migliore paratriatleta europea
ROMA (ITALPRESS) – Francesca Tarantello è stata prescelta come migliore paratriatleta europea. Il prestigioso riconoscimento le è stato assegnato da Europe Triathlon in virtù dei risultati ottenuti nel corso del 2022, che ha visto la giovane atleta azzurra conquistare la medaglia d’argento mondiale ad Abu Dhabi, la vittoria nella prova di World Cup ad Alanya, i secondi posti nelle prove di Montreal e Besancon e la vittoria nella Coppa Europa di Bari. “Siamo davvero fieri e felici – commenta il presidente della Federazione Italiana Triathlon Riccardo Giubilei – per Francesca e per tutto il paratriathlon italiano, che si è conquistato con una crescita costante un ruolo di eccellenza mondiale. Desidero ringraziare, oltre alle atlete che hanno svolto il ruolo di guida per Francesca nelle varie competizioni – Silvia Visaggi, Charlotte Bonin, Lilli Gelmini ed Elena Petrini – l’intera area tecnica federale, le società per il supporto e tutte le atlete e gli atleti che stanno condividendo questo percorso di crescita. Questo riconoscimento suscita grande emozione, perchè conquistato da una ragazza giovane che rappresenta un elemento di continuità tra le diverse generazioni di atleti che contribuiscono all’evoluzione positiva del paratriahlon e che rappresenta un punto di riferimento per chi si avvicina a questo magnifico sport”. La premiazione è avvenuta ieri sera, nel Gala conclusivo dell’Annual Presidents’ Conference di Samorin, in Slovacchia, nel corso del quale la Fitri è stata premiata come una delle migliori tre Federazioni tra le 46 di Europe Triathlon.
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Philadelphia stoppa Milwaukee, Toronto vince all’overtime
ROMA (ITALPRESS) – Si ferma a sedici la striscia di vittorie consecutive di Milwaukee. Nella notte italiana dell’Nba, i Bucks cadono sul parquet di casa di fronte ai Philadelphia 76ers, che si impongono per 133-130 con 38 punti di Harden, top-scorer della serata. Stavolta a Milwaukee non bastano i 34 punti messi a segno dal ‘bomber’ Antetokounmpo. Ci vuole un supplementare a decidere la sfida tra Washington Wizards e Toronto Raptors: la spuntano i canadesi per 116-109 con 26 punti di Trent e 25 di VanVleet. Affermazione interna per i Cleveland Cavaliers, che si impongono sui Detroit Pistons per 114-90 con 21 punti di Garland. Altri risultati: Miami Heat-Atlanta Hawks 117-109; San Antonio Spurs-Houston Rockets 110-122; Sacramento Kings-Minnesota Timberwolves 134-138.
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Fiorentina-Milan 2-1, festa viola con Gonzalez e Jovic
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina si regala una serata magica battendo per la prima volta in stagione una big del campionato. Lo fa grazie alle reti di Nico Gonzalez e Jovic che premiano una prestazione dei viola maiuscola e con tante cose positive. Serata nerissima invece per il Milan che fa un nuovo passo indietro dopo i segnali confortanti delle ultime partite, dicendo addio quasi definitivamente a ogni velleità di rincorsa alla difesa dello scudetto. Il copione della gara, contraddistinta dal ricordo di Davide Astori scomparso esattamente 5 anni fa, è chiaro fin dai primi minuti: la Fiorentina a fare la partita e il Milan che prova a colpire in contropiede. In casa rossonera si fanno sentire le assenze di Leao e Brahim Diaz ma è soprattutto quella di Krunic che toglie certezze alla squadra di Stefano Pioli che soffre maledettamente la fisicità di Amrabat e Mandragora sulla linea mediana, con Nico Gonzalez che sollecita Maignan due volte nel giro di 1′ fra il 18′ ed il 19′, facendo le prove generali per il suo gol. Il Milan esce dal suo guscio solo dopo la mezz’ora e dopo aver rischiato grosso su una conclusione di Bonaventura deviata da Maignan, con Tomori decisivo poco prima della linea di porta. Terracciano effettua nei 45′ iniziali una sola parata, quella su Giroud servito da Messias al 32′.
Ben altra musica nella ripresa quando il portiere viola salva almeno due volte il vantaggio della Fiorentina, prima su Giroud poi su Theo Hernandez, vantaggio dei padroni di casa arrivato grazie ad un rigore realizzato da Nico Gonzalez, e correttamente assegnato da Di Bello per spinta in area di Tomori ai danni di Ikonè. Dopo 65′ Pioli insoddisfatto decide di stravolgere il suo Milan operando tre cambi contemporaneamente: fuori Giroud, Rebic e Bennacer per Ibrahimovic, Origi e Bakayoko. E’ un abbaglio colossale quello che prende Di Bello ad un quarto d’ora dalla fine quando fischia rigore per un colpo di testa di Cabral che per lui è un tocco di mano, l’intervento del Var fa chiarezza. La Fiorentina chiude la sfida a 3′ dalla fine con Jovic che raccoglie su cross di Dodo e batte Maignain, rete che manda in estasi il ‘Franchì. Nel finale Hernandez, a tempo ormai scaduto, segna ma non rovina la festa viola.
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Oro Ceccarelli e argento Jacobs agli Europei indoor
ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – E’ grande Italia agli Europei indoor di atletica in corso a Istanbul. Dopo la vittoria di Zane Weir nel peso, la spedizione azzurra conquista un altro oro e due argenti. Due di queste medaglie arrivano nella finale dei 60 metri dove, come negli Assoluti di Ancona, Samuele Ceccarelli batte Marcell Jacobs: 6″48 il crono del 23enne toscano, che già in semifinale aveva fatto la voce grossa col miglior tempo europeo dell’anno (6″47). “Non so che dire, sembro monotono ma non me l’aspettavo – esulta – Non so quando realizzerò quello che ho fatto, forse fra un mese, il livello era altissimo, avevo di fronte tutti grandi campioni e io sono il nuovo arrivato”. Cede dunque lo scettro Jacobs (6″50 il tempo che gli vale l’argento), campione due anni fa a Torun: “Ero sicuro che andasse a medaglia dopo la semifinale, era veramente al top della forma. Ovviamente speravo che non fosse quella d’oro ma almeno è rimasta in casa. E’ stato bravo, io ho dato tutto quello che avevo, ho fatto tutto quello che era possibile ma mi è arrivato davanti. Sono contento per lui e un pò meno per me ma ci sta, tanto di cappello”.
Poco prima della finale dei 60 metri, l’Italia si era messa al collo un’altra medaglia: merito di Dariya Derkach, argento nel triplo grazie alla misura di 14,20 centrata al secondo tentativo. Solo la turca Tugba Danismaz, con il primato nazionale di 14,31, ha fatto meglio mentre la portoghese Patricia Mamona – argento olimpico a Tokyo e campionessa europea indoor uscente – si è dovuta accontentare del bronzo con 14,16. Ai piedi del podio un’altra azzurra, Ottavia Cestonaro, con 14,03.
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