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Otto medaglie per l’Italia agli Europei di winter triathlon

ANDORRA LA VELLA (ANDORRA) (ITALPRESS) – Sarà carico di trofei il pullmino che riporterà in Italia – con un viaggio di oltre mille chilometri – la nazionale di winter triathlon che ha letteralmente spazzato via la concorrenza agli Europei di Andorra. Il bilancio finale, infatti, parla chiaro: sei vittorie, un secondo e un terzo posto, lasciando le briciole – o poco più – agli altri Paesi.
Nella giornata conclusiva, infatti, Franco Pesavento e Sandra Mairhofer hanno bissato le vittorie delle gare individuali di ieri, conquistando il titolo continentale nella mixed relay, precedendo sul traguardo la Slovacchia (Mario Kosut e Zuzana Michalickova) e la Romania (Viorel Palici e Maria Luisa Rasina). Due ore, 24 minuti e 38 secondi: con questo tempo, Gherardo Mercati ha concluso invece la sua prova – nella categoria 80-84 degli Age Group – ed ha conquistato la sesta medaglia d’oro (l’ennesima della sua straordinaria storia sportiva) per una nazionale italiana che ha letteralmente dominato l’edizione 2023 degli Europei.
Nella giornata di ieri Sandra Mairhofer e Franco Pesavento avevano conquistato l’oro nella categoria Elite, con Alessandro Saravalle che si era messo al collo la medaglia di bronzo; Mattia Tanara, quinto nella graduatoria generale, aveva conquistato invece l’oro tra gli Under 23, con Guglielmo Giuliano argento ed ottavo assoluto. Altra medaglia d’oro, poi, per Riccardo Giuliano, che si era imposto nettamente nella gara riservata agli Junior.
– foto ufficio stampa Fitri –
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Sconfitta casalinga per Orlando, Utah batte Dallas

ROMA (ITALPRESS) – Sconfitta casalinga per Orlando Magic nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Il quintetto della Florida, di fronte ai quasi 19mila spettatori dell’Amway Center, si arrende per 128-109 ai Chicago Bulls, trascinati dai 32 punti a testa di DeRozan e LaVine. Non brilla tra i padroni di casa l’azzurro Paolo Banchero, che finisce a referto con 9 punti (più 7 rimbalzi e 3 assist) in 26 minuti di impiego. Successo interno, invece, per Utah Jazz, che si impone sui Dallas Mavericks per 108-100 nonostante i 35 punti, tra i texani, di Dinwiddie. Tra i locali, Simone Fontecchio resta seduto in panchina per tutta la durata del match. Va ai Brooklyn Nets il derby con i New York Knicks: al Barclays Center termina 122-115 per Irving (top-scorer con 32 punti) e compagni. Affermazioni all’overtime per i Phoenix Suns (128-118 sul campo dei San Antonio Spurs) e i Boston Celtics (125-121 sui Los Angeles Lakers). Altri risultati: Philadelphia 76ers-Denver Nuggets 126-119; Detroit Pistons-Houston Rockets 114-117; Atlanta Hawks-Los Angeles Clippers 113-120; Minnesota Timberwolves-Sacramento Kings 117-110; New Orleans Pelicans-Washington Wizards 103-113; Portland Trail Blazers-Toronto Raptors 105-123.
– foto agenziafotogramma.it –
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L’Atalanta non si ferma più, Sampdoria battuta per 2-0

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta non vuole fermarsi più. I nerazzurri vincono 2-0 contro la Sampdoria grazie alle reti di Maehle e Lookman, una per tempo: tre punti che permettono alla squadra di Gasperini di portarsi momentaneamente al terzo posto in attesa di Milan, Lazio e Roma. Nulla da fare per i blucerchiati, quindicesima sconfitta in campionato e una situazione sempre più complessa. Gasperini lo aveva comunque dichiarato durante la conferenza stampa della vigilia: vietato prendere sotto gamba una partita che rischiava di complicarsi parecchio. La Sampdoria ha reso la vita difficile ai padroni di casa nei primi venti minuti di gioco, gli uomini di Stankovic hanno sfiorato la rete del vantaggio prima col mancino di Gabbiadini, poi con la respinta di Augello neutralizzata da Musso. Ci ha provato anche Leris con una mezza girata in area di rigore dopo la conclusione di Lammers, ma da quel momento in poi i nerazzurri hanno alzato i giri del motore aggrappandosi soprattutto alle giocate di Hojlund. Gli orobici ci hanno provato di forza, con azioni insistite soprattutto sugli esterni: proprio da una giocata sulle corsie laterali è arrivata la rete del vantaggio, dopo aver colpito il palo con Lookman, gli uomini di Gasperini hanno sbloccato la gara al 42′ col colpo di testa di Maehle, inseritosi coi tempi giusti. Nella ripresa il copione è cambiato pochissimo, al 12′ Lookman si è inventato un’altra rete spettacolare saltando prima Murru e trovando un diagonale praticamente imparabile. La seconda rete ha tagliato le gambe alla Sampdoria, gli orobici hanno gestito senza troppi patemi i minuti finali mettendo in cassaforte un successo fondamentale in vista del quarto di finale di Coppa Italia contro l’Inter di martedì sera.
– foto LivePhotoSport –
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Lautaro ribalta la Cremonese, l’Inter vince in rimonta

CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese incassa la dodicesima sconfitta in campionato e insegue ancora la vittoria, l’Inter la ritrova grazie alla doppietta di Lautaro Martinez che rimonta lo svantaggio. Allo Zini va in scena una bella gara con i grigiorossi che mostrano di avere carattere e coraggio nell’affrontare i nerazzurri ma mancano della qualità necessaria per sfruttare bene le occasioni avute. Cosa che invece riesce a fare bene l’Inter, che nonostante lo 0-1 firmato da Okereke non si scompone e con pazienza fa suo un match importantissimo per la classifica in chiave corsa Champions.
L’avvio dell’Inter è arrembante, tanto che la squadra di Inzaghi si procura sei calci d’angolo nel giro di otto minuti ma poi al 10′, come un fulmine a ciel sereno, arriva il vantaggio della Cremonese con un tiro a giro di Okereke che si infila sotto l’incrocio dei pali lasciando di stucco Onana. Al 16′ azione d’attacco dell’Inter con cross in area sul quale manca l’aggancio Bianchetti, Dzeko controlla ma poi calcia fuori. Il vantaggio della Cremonese dura una decina di minuti perchè al 20′ sull’ennesimo corner, Dzeko è libero di calciare al volo, Carnesecchi respinge ma è in agguato Lautaro che infila in rete. Al 25′ su appoggio errato di Chiriches rapida ripartenza nerazzurra con tiro di Dzeko parato. La Cremonese risponde subito con un cross di Sernicola che Benassi devia di tacco ma Onana d’istinto si salva. Al 29′ Okereke fugge da metà campo ma sulla trequarti Acerbi lo stende da dietro rimediando un giallo con l’attaccante lanciato verso la porta. Al 43′ cross di Benassi in area per la girata di Ciofani che finisce alta. Brividi nel finale della frazione con l’Inter che va vicino al vantaggio: su tiro di Dimarco Carnesecchi respinge ancora su Lautaro il cui tap in è preda del portiere grigiorosso. Si va all’intervallo con la gara ancora aperta e alla ripresa l’Inter sfiora il gol subito con un cross sul primo palo di Dimarco che diventa un tiro che Carnesecchi intercetta a fatica. All’8′ sugli sviluppi di un corner tiro sporco di Vasquez che Onana para in due tempi. Al quarto d’ora Ballardini osa qualcosa in più infilando la terza punta e togliendo un centrocampista. Al 19′ ancora Carnesecchi respinge su Bastoni, l’azione prosegue con palla per Lautaro che segna la doppietta: la palla calciata rimpalla su Vasquez e mette fuori causa il portiere di casa. La risposta della Cremonese arriva dopo la mezz’ora con cross di Dessers sul quale Buonaiuto devia troppo debolmente. L’Inter cerca di addormentare il match con un prolungato possesso palla che costringe i grigiorossi ad inseguire per lunghi tratti ed amministra così tre punti conquistati con caparbietà.
– foto LivePhotoSport –
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Celebrati a Verona i campioni del Mototurismo 2022

ROMA (ITALPRESS) – Il 2022 è stato un anno di grandi soddisfazioni per il Mototurismo italiano: la quarta vittoria consecutiva al Rally FIM, il record di partecipazione al Trofeo delle Regioni, le oltre 1.100 gite sociali organizzate dai Moto Club FMI e gli alti numeri di partecipazione alle manifestazioni titolate sono i principali aspetti che testimoniano l’ottimo stato di salute del settore. Oggi a Verona, in occasione di Motor Bike Expo, sono stati celebrati i campioni del Mototurismo della scorsa stagione in una cerimonia di premiazione che ha visto partecipare oltre 300 persone. L’evento è stato aperto dal saluto del presidente FMI Giovanni Copioli e del vice presidente FMI e coordinatore della Commissione Turistica e Tempo Libero, Rocco Lopardo. Entrambi hanno ringraziato i presenti per la passione e l’impegno profusi nel 2022, tenendo alto il nome della Federazione Motociclistica Italiana dentro e fuori i confini nazionali. Alla premiazione sono intervenuti anche Damiano Zamana e Nuno Trepa Leite, rispettivamente vice direttore generale e direttore della Commissione Turistica FIM. I primi ad essere premiati sono stati i migliori partecipanti al Campionato Italiano Motoraid. La vittoria assoluta è andata a Cristian Meneghelli del Moto Club Nord Est Bikers, sodalizio che si è aggiudicato anche la classifica a squadre. Gianpaolo Bergamaschi ha conquistato l’assoluta del Trofeo Scrambler dove, con il 3° posto nella Scrambler Heavy, si è distinto Franco Picco. Il pilota veneto, recentemente tornato dalla Dakar, ha rinnovato l’invito al presidente federale a partecipare a una prova del Trofeo. Giovanni Copioli non ha esitato a raccogliere la sfida. Successivamente sono state assegnate le medaglie Meritum FIM a coloro che hanno preso parte a numerosi Rally FIM. Massimo Giovannini e Alberto Collo hanno ottenuto la Master 40 avendo partecipato a ben 40 Rally FIM. Le premiazioni del Campionato Italiano Turismo, sia a livello individuale che di squadra, si sono concluse con il titolo vinto dal Moto Club 598. Momenti rilevanti della presentazione sono stati: la presentazione del Trofeo delle Regioni 2023, che si svolgerà in Campania; l’esposizione delle numerose novità riguardanti il mondo Bikers e il ricordo del Rally FIM vinto nel 2022 per la quarta volta consecutiva. “E’ sempre una grande emozione partecipare alle celebrazioni dei campioni perchè in queste occasioni si respira e condivide con i nostri Moto Club e Tesserati l’incredibile passione che ci accomuna – le parole del numero uno della FMI, Giovanni Copioli – I Mototuristi sono un’importante risorsa per la Federazione Motociclistica Italiana perchè diffondono i nostri valori lungo tutto la penisola e oltre confine. I numeri delle nostre attività sono in continua crescita e di questo va dato merito alla forte collaborazione con i nostri sodalizi, che per gli appassionati sono un vero e proprio punto di riferimento sul territorio. Il 2023 sarà una stagione ricca di eventi nazionali e internazionali, che conferma quanto il Mototurismo FMI sia vivo e dinamico e, soprattutto, molto considerato dalle autorità e dagli enti locali che molto spesso mirano ad ospitare i nostri eventi”. “La passione è l’elemento che ci unisce, che ci fa sentire motociclisti; i numeri invece certificano il successo del Mototurismo, sia a livello italiano che internazionale – sottolinea il vice presidente FMI, Rocco Leopardo – Risultati ottimi di fronte ai quali non ci fermiamo e, anzi, che ci danno slancio per perseguire la crescita delle nostre attività. Ci sono tutte le premesse per fare sempre meglio e se il nostro mondo è in continua evoluzione lo dobbiamo a chi ha partecipato a questa cerimonia di premiazione e a tutti coloro che ogni fine settimana salgono in moto per prendere parte agli eventi FMI. Mi aspetto un 2023 di grandi emozioni”.
– Foto Ufficio Stampa FMI –
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L’Empoli spreca, il Torino rimonta: 2-2 al “Castellani”

EMPOLI (ITALPRESS) – Un punto a testa che forse non soddisfa nessuno. Finisce 2-2 al “Castellani” fra Empoli e Torino, al termine di una gara che i toscani hanno creduto di portare a casa fino a 5′ dalla fine, prima di essere rimontati da 2-0 a 2-2, e che hanno anche rischiato di perdere se una conclusione di Miranchuk non fosse finita sul palo a Vicario battuto. Una sfida senza esclusioni di colpi bella e divertente, in cui Juric ha sbagliato la formazione iniziale ma azzeccato i cambi, al contrario di Zanetti, tradito dalle scelte fatte a gara in corso.
La partita l’ha fatta praticamente sempre la squadra granata, col tecnico croato che però lascia in panchina un pò a sorpresa Lukic, Sanabria e soprattutto l’uomo che una settimana aveva deciso il match contro la Fiorentina, Miranchuk. Il Torino non solo controlla bene in difesa le due punte dell’Empoli Satriano e Caputo, ma prova ad affacciarsi dalle parti di Vicario, prima con Radonjic che al 6′ conclude alto, poi con un colpo di testa di Buongiorno che esce non di molto. Gli azzurri ci mettono un pò ad uscire dal proprio torpore e la prima conclusione dalle parti di Milinkovic-Savic giunge solo al 30′ quando Marin di testa impegna il portiere granata. E’ il preludio al vantaggio azzurro che giunge al 37′ quando Luperto di testa, su angolo battuto da Marin, anticipa la difesa del Torino e batte Milinkovic-Savic. A inizio ripresa Juric prova a cambiare inserendo prima Lukic e Sanabria per Linetty e Seck, e poi Miranchuk e Singo per Bayeye e Radonjic. Proprio gli ospiti vanno vicino al pareggio allo scoccare dell’ora quando Ricci di esterno in area centra il palo mentre serve un super Vicario a dire no al 65′ a Miranchuk, bravo a colpire in diagonale ma non fortunato. L’Empoli nel secondo tempo si chiude e prova a ripartire, Zanetti fa entrare Haas e Cambiaghi e poco dopo arriva il raddoppio firmato da Marin. Sembra finita ma, incassato il secondo colpo, il Torino la riapre riuscendoci a 9′ dalla fine con l’ex Ricci mentre Sanabria pareggia all’85’ nello stesso stadio, e nello stesso giorno dell’anno – 28 gennaio -, in cui 4 anni fa realizzò, con la maglia del Genoa, il suo primo gol in serie A. L’ultima emozione è il palo di Miranchuk a tempo scaduto, col Toro che vede sfumare una clamorosa vittoria dopo aver visto le streghe e l’Empoli che tira un sospiro di sollievo ma non senza un pizzico di rammarico per il doppio vantaggio sprecato.
– foto Image –
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Allegri ritrova Pogba e Vlahovic “Pensiamo solo al campo”

TORINO (ITALPRESS) – “Arriviamo a questa sfida dopo due gare in cui abbiamo subito 8 gol e raccolto un solo punto. Dobbiamo migliorare. Serve tornare alle vecchie abitudini”. Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, vuole un cambio di marcia da parte dei suoi. I bianconeri, che domenica pomeriggio alle 15 affronteranno il Monza all’Allianz Stadium, avevano fatto della difesa uno dei loro punti di forza prima delle gare con Napoli e Atalanta. Ora la sfida ai brianzoli di Palladino: “Loro giocano bene e in Coppa Italia hanno fatto una buona partita – avverte Allegri -. Sarà una partita importante per noi e per tornare alla vittoria. Non è il Monza dell’andata”. In settimana per il tecnico anche l’incontro con John Elkann, ma non per parlare del rinnovo del contratto: “Mi ha chiesto come stava andando la squadra – ha spiegato l’allenatore bianconero -. In questo momento bisogna stare concentrati sul campionato senza perderlo di vista”. Testa al campo, senza distrazioni per le vicende che riguardano la società: “Noi dobbiamo stare isolati, dobbiamo giocare e cercare di vincere – ha sottolineato Allegri -. Dobbiamo reagire dopo le due partite precedenti. Le problematiche esterne non devono riguardaci, abbiamo una società forte. Dobbiamo pensare alla nostra classifica. Noi abbiamo fatto 38 punti sul campo, dobbiamo lavorare su questa classifica. Poi se ci tolgono i punti o ce li ridanno è un’altra storia. C’è una società forte che lavora per difendersi”. Sui numeri e i punti che servono per arrivare in alto, l’allenatore bianconero non ha fatto calcoli: “Dobbiamo fare solo i risultati. Ci aspettiamo una mano da tutti, anche dai tifosi. Dobbiamo essere un blocco granitico tra squadra, tifosi e società. Oltre al campionato abbiamo la Coppa Italia e l’Europa League. Dobbiamo cercare di fare un ottimo girone di ritorno e arrivare in finale nelle due coppe”. Infine, Allegri ha fatto il punto sui calciatori che avrà a disposizione: “Chiesa ha un affaticamento e non ci sarà per circa due-tre giorni, mentre Vlahovic, De Sciglio e Pogba sono a disposizione. Cuadrado ha un problema al nervo sciatico e sarà disponibile per la Lazio, mentre per Bonucci ci vorrà un pò più di tempo”. Sul mercato: “Mckennie non ci sarà perchè è al centro di voci di mercato e credo che la società abbia già raggiunto un accordo, sarebbe inutile portarlo”, ha concluso.
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Casse sul podio a Cortina, Odermatt fa suo il super g

CORTINA (ITALPRESS) – Mattia Casse ci ha preso gusto. Comincia nel migliore dei modi il weekend di Cortina per il 32enne poliziotto piemontese, che chiude al terzo posto il primo dei due supergiganti in programma sull’Olympia delle Tofane, alle spalle di Marco Odermatt e Aleksander Aamodt Kilde. Casse conquista il suo terzo podio stagionale (ed in carriera), il primo in supergigante, con una prova magica sino allo Scarpadon, quando aveva addirittura 7 centesimi di vantaggio su Odermatt, per poi chiudere al traguardo con 0″49 di ritardo: poco male comunque, con Casse che ha onorato al meglio il ritorno degli uomini della velocità di Coppa del mondo sull’Olympia delle Tofane, a 33 anni di distanza dall’ultima volta. “E’ bello riconfermarsi, con un podio di valore in un’altra disciplina insieme a Odermatt e Kilde – esulta l’azzurro – Sono sulla strada giusta. Bisogna battere il chiodo finchè è caldo, sciando solidi e facendo velocità. Ho sciato forte, e anche i dossi mi sono venuti bene. Alla fine, è venuta fuori una gran prestazione. Sono molto contento di questo podio in supergigante, una disciplina in cui ho avuto i primi risultati in Coppa del mondo. Quelli davanti non sono distanti, ma nella prossima chissà. Mi sto avvicinando come tempi ma ognuno fa il suo percorso, noi cercheremo di farci trovare pronti”. Del resto oggi Odermatt, al rientro dopo aver saltato la seconda discesa di Kitzbuehel e il gigante di Schladming, è stato perfetto da cima a fondo, con una zampata per guadagnare un altro paio di decimi nel finale per un tempo complessivo di 1’25″57: diciottesimo sigillo in carriera, il settimo in questa stagione. Kilde, dal canto suo, è stato a sua volta micidiale sullo Scarpadon, chiudendo a 35 centesimi dallo svizzero e tenendo aperta la lotta per la Coppa del mondo, con Odermatt in testa a quota 1286 punti contro i 1073 dello scandinavo.
Tornando agli azzurri, bel decimo posto per Matteo Marsaglia, al miglior piazzamento stagionale, mentre Matteo Franzoso è entrato in zona punti con il 28esimo posto. Fuori dai primi trenta Guglielmo Bosca, 40esimo a 2″71, seguito da Dominik Paris 42esimo che, nonostante la gran velocità messa in mostra nella parte alta della pista, ha commesso un errore sulla curva Delta, perdendo velocità fino a terminare a quasi 3 secondi. Non ha terminato la prova Christof Innerhofer, così come Florian Schieder. “Non so perchè non gira nel verso giusto in questo momento, continuo a commettere errori – il rammarico di Paris – Va un pò meglio rispetto ad inizio stagione, finchè non si riesce a portare tutto fino al traguardo non ha molto senso”. Domani, alle 11.15, altro supergigante sempre sull’Olympia delle Tofane.
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