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Trentuno azzurri per Albania e Austria, torna Chiesa

ROMA (ITALPRESS) – La Nazionale si prepara agli ultimi due test del 2022, le amichevoli con Albania (16 novembre, ore 20.45 – Air Albania Stadium di Tirana), che sarà la n° 400 nella storia degli azzurri (finora 194 vittorie, 115 pareggi e 90 ko, 674/445 le reti), e Austria (20 novembre, ore 20.45 – Ernst Happel Stadion di Vienna), che offriranno l’occasione per preparare al meglio un 2023 che si preannuncia ricco di impegni: a marzo il via alle qualificazioni a Euro2024, in programma in Germania, a giugno l’appuntamento con la Final Four di Nations League che vedrà gli azzurri di scena nei Paesi Bassi e opposti a Croazia, Spagna e ai padroni di casa (sorteggio delle semifinali a gennaio). Il Ct Roberto Mancini ha convocato 31 calciatori, che si raduneranno domenica al Centro Tecnico Federale di Coverciano: prima chiamata per Simone Pafundi, attaccante dell’Udinese classe 2006, e per i centrocampisti della Juventus Nicolò Fagioli (classe 2001) e Fabio Miretti (classe 2003). Tutti e tre erano stati già convocati dal Ct in occasione degli stage dedicati ai calciatori di interesse nazionale. Torna a distanza di un anno dall’ultima convocazione Federico Chiesa, appena rientrato dal grave infortunio al legamento crociato del ginocchio sinistro accusato lo scorso gennaio.
In elenco anche l’attaccante della Roma, Nicolò Zaniolo.
L’elenco dei convocati: Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Alex Meret (Napoli), Ivan Provedel (Lazio), Guglielmo Vicario (Empoli).
Difensori: Francesco Acerbi (Inter), Alessandro Bastoni (Inter), Leonardo Bonucci (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Emerson Palmieri (West Ham), Federico Gatti (Juventus), Pasquale Mazzocchi (Salernitana), Giorgio Scalvini (Atalanta), Rafael Toloi (Atalanta).
Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Nicolò Fagioli (Juventus), Davide Frattesi (Sassuolo), Fabio Miretti (Juventus), Matteo Pessina (Monza), Samuele Ricci (Torino), Sandro Tonali (Milan), Marco Verratti (Paris Saint Germain).
Attaccanti: Federico Chiesa (Juventus), Wilfried Gnonto (Leeds), Vincenzo Grifo (Friburgo), Simone Pafundi (Udinese), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Napoli), Gianluca Scamacca (West Ham), Nicolò Zaniolo (Roma).
– foto LivePhotoSport –
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Milan, Giorgio Furlani nuovo Ceo del club

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan ha reso noto oggi che “Giorgio Furlani è stato nominato nuovo amministratore delegato, succedendo a Ivan Gazidis, che concluderà il suo mandato ai primi di dicembre”.
“Milanese e milanista dalla nascita, Furlani è stato membro del Consiglio d’Amministrazione del Milan dal 2018 e ha avuto un ruolo fondamentale nei successi del club sotto la gestione di Elliott Advisors, che lascia per assumere la nuova carica di ceo”, ha precisato la società rossonera.
Commentando la nomina, il Fondatore e Managing Partner di RedBird Capital Partners, Gerry Cardinale, ha dichiarato: “Quando RedBird Capital Partners ha preso su di sè la responsabilità di divenire custode di Ac Milan, abbiamo detto che avremmo portato nel club la nostra esperienza in sport, media e intrattenimento per riportarlo all’apice del calcio europeo, a cui appartiene”.
“In Giorgio abbiamo riconosciuto il profilo di Amministratore Delegato ideale per guidare giorno per giorno il Club e lavorare a stretto contatto con il team di RedBird, per trasformare quella visione in realtà. Giorgio conosce a fondo sia il Club che la città di Milano e, fattore ancor più importante, negli ultimi quattro anni ha conquistato la stima e la fiducia di tutto il team a Casa Milan”, ha aggiunto Cardinale.
“Potrà dunque gestire al meglio il passaggio al suo nuovo ruolo di leadership per mantenere la nostra attenzione sugli obiettivi sfidanti che abbiamo davanti a noi. Per questo prossimo capitolo della storia del Milan la nostra visione è molto chiara e per realizzarla il team di RedBird lavorerà in piena sintonia con Giorgio e con tutto il management di Casa Milan”, ha concluso Cardinale.
“Voglio ringraziare Gerry e il team di RedBird per avermi concesso il grande onore di guidare il club che amo mentre si avvia a una nuova fase della sua rinascita”, ha dichiarato Giorgio Furlani. “Guardo con entusiasmo alla prospettiva di lavorare con il Presidente Scaroni, Paolo Maldini, Stefano Pioli e più in generale con tutto la dirigenza del Club: sono convito che nei prossimi anni, insieme, potremo raggiungere nuovi e grandi traguardi, dentro e fuori dal campo”, ha aggiunto il nuovo ceo rossonero.
– Foto ufficio stampa Milan –
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Pole Magnussen per la sprint in Brasile, male le Ferrari

SAN PAOLO (BRASILE) (ITALPRESS) – Il danese Kevin Magnussen (Haas), alla 140esima gara, ha conquistato la prima pole della sua carriera nella gara sprint di domani del Gran Premio del Brasile. Con il tempo di 1’11″674, Magnussen ha anticipato il campione del mondo, l’olandese e campione del mondo della RedBull Max Verstappen (+0″203); terza la Mercedes del britannico George Russell (+0″305) finito nella ghiaia nella parte finale delle qualifiche. Quarto Norris (+0″589), quinto il ferrarista Carlos Sainz (+0″683), sesto Ocon (+0″751), ottavo Hamilton (+0″937), nono Perez (Red Bull) a 3″927, decimo l’altra Rossa di Charles Leclerc.
– foto LivePhotoSport –
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Spalletti “Testa all’Udinese, non pensiamo alle vacanze”

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli vuole chiudere in bellezza il 2022. Domani al “Maradona” è attesa l’Udinese di Andrea Sottil e il tecnico del team partenopeo, Luciano Spalletti, non vuole distrazioni. “Siamo entusiasti nel sapere che avremo il nostro stadio pieno. Nell’ultima partita l’Empoli ci ha creato delle difficoltà ma alla fine abbiamo vinto meritatamente, conducendo il gioco per lunghi tratti. A ruota abbiamo rivisto gli episodi salienti e abbiamo pensato subito alla partita di domani. Quello che succede alle altre squadre non possiamo condizionarlo noi. Certo un pareggio di una diretta concorrente è ben accetto ma noi dobbiamo continuare con il nostro lavoro e il nostro gioco”, ha detto l’allenatore del Napoli che poi ha ricordato: “Ancora mancano 72 punti da qui alla fine del campionato: è presto per fare certi discorsi e per parlare di una possibile fuga. L’Udinese? Sottil ha un grande carattere ed ero certo che sarebbe diventato un buon allenatore. Questa non è una partita ‘trappolà: è una gara difficile e basta. I miei giocatori non penseranno di certo a un impegno facile. I risultati conseguiti dai friulani fin qui parlano chiaro – ha detto ancora Spalletti – L’Udinese è forte, soprattutto nelle ripartenze in velocità. Se dovessimo pensare che dopo la partita di domani andremo in vacanza commetteremmo un errore e saremmo dei dilettanti. Dobbiamo pensare che è l’ultimo tassello prima del grande lavoro che ci attende per la ripresa nel 2023”, ha proseguito il tecnico del Napoli. Di oggi la notizia del rinnovo di Anguissa: “Di certo il giocatore era contento ma mi ha detto che vuole pensare solo alla gara di domani e che sarà pienamente soddisfatto solo in caso di vittoria. Kvaratskhelia ancora avverte dolore alla schiena”, ha concluso Spalletti, che domani quindi non potrà contare sull’apporto del georgiano.
– foto LivePhotoSport –
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Premiati i giovani vincitori dei “Trofei di Milano 2022”

MILANO (ITALPRESS) – Grande successo di pubblico alla giornata “Ragazzi in gamba…Olympic Values” di “Sport Movies & Tv 2022”. Auditorium Testori di Palazzo Lombardia sold out (348 posti) per la presentazione e promozione dei Giochi Olimpici e paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, con gli interventi della Fondazione rappresentata da Livia Draghi, Valentina Marchei, Andrea Macrì. Sono stati premiati dal presidente Ascani, dalla senatrice Giusy Versace e dai rappresentanti del Coni e del mondo sportivo, i vincitori dei “Trofei di Milano 2022 – Educazione, Cultura e Sport per i Giovani” a cui hanno partecipato 30.135 studenti di 50 scuole.
– foto ufficio stampa Ficts –
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Gosens “Momento difficile passato, l’Inter punta in alto”

MILANO (ITALPRESS) – “Il momento più difficile della stagione è già passato, l’Inter deve avere l’ambizione di puntare più in alto possibile. La stagione è ancora lunga, nessuno sa come andrà, ma noi siamo pronti per affrontare tutto quello che arriverà”. Robin Gosens guarda al futuro con fiducia. L’esterno tedesco è andato anche a segno nel 6-1 al Bologna e domenica ritroverà da avversario la squadra che lo ha lanciato, l’Atalanta. “E’ grazie a Gasperini se ho avuto una crescita pazzesca, mi ha insegnato cose che non sapevo di essere capace di fare – riconosce Gosens, intervistato da Dazn per ‘1 vs 1′ – Questi quattro anni passati a prepararmi tatticamente con lui mi hanno dato la possibilità di entrare in un club come l’Inter. In Italia sono arrivato che ero uno sconosciuto – l’Atalanta ha pagato 700 mila euro per avermi in squadra – e ora sono un calciatore di livello, che gioca in Nazionale e in serie A: questo per me rappresenta il mio percorso di crescita”. E a proposito del suo trasferimento a gennaio, “l’Inter è stata un’occasione perchè è una delle squadre più forti al mondo. E’ stata una sorpresa anche per me, arrivata in un momento sfortunato perchè mi ero appena infortunato, ma ho lottato per tre anni prima di avere un’occasione del genere”. Buono il rapporto con Simone Inzaghi: “è molto empatico, parla tantissimo con i giocatori e vuole sapere come vanno le cose dentro e fuori dal campo. Si sente ancora calciatore e questo secondo me è molto importante, perchè gli permette di capire e gestire molto bene la squadra”.
– foto LivePhotoSport –
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Romero-gol e 1-0 al Monza, Lazio seconda in classifica

ROMA (ITALPRESS) – Vittoria sofferta e conquistata con i denti dalla Lazio che batte di misura 1-0 il Monza nella 14ª giornata di Serie A e vola al secondo posto, agganciando il Milan. Il gol decisivo arriva al 69′ del secondo tempo con la firma del giovane Luka Romero.
L’entusiasmo per il derby vinto contro la Roma non doveva essere una distrazione, Sarri si era raccomandato con la squadra. Eppure, dopo una conclusione di Milinkovic-Savic in avvio di gara, sono gli uomini di Palladino a prendere in mano il pallino del gioco. Una buona occasione di Colpani e al 13′ un capolavoro assoluto di Petagna, che di tacco manda in rete il vantaggio del Monza. La gioia dura poco, il controllo del Var annulla il gol per fuorigioco. I biancocelesti reagiscono alla sberla sfiorata, si rendono pericolosi prima con Pedro e poi con Vecino. La più grande chance arriva al 37′ ma Vecino spara alle stelle un’invenzione in mezzo di Felipe Anderson.
Nel finale di primo tempo i biancocelesti vanno più volte vicino al vantaggio, che anzi meriterebbero per quanto prodotto. I neopromossi però ribattono con il solito Colpani, tra i migliori.
Decisamente meno vivace il secondo tempo, il risultato resta inchiodato sul pareggio e la Lazio viene arginata da un Monza sempre compatto e comunque soddisfatto di un punto all’Olimpico. La squadra di Sarri ricomincia a rialzare l’intensità a mezzora dalla fine, si fa vedere più spesso in avanti. Insiste fino al 69′ poi riesce a scardinare la partita, azione manovrata da Basic con Pedro che va alla conclusione, sulla ribattuta non sbaglia l’1-0 il classe 2004 Romero. E’ l’episodio che deciderà la gara, nonostante gli ultimi sforzi degli uomini di Palladino per recuperare il risultato. La Lazio porta a casa una vittoria importante, che la lancia al secondo posto a quota 30 al pari del Milan. Il Monza resta invece a 13 punti.
– foto LivePhotoSport –
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La Juve soffre ma piega il Verona, la decide Kean

VERONA (ITALPRESS) – La Juventus soffre ma passa per 1-0 sul campo di un Verona che non riesce a portare a casa punti nonostante una prestazione nel complesso coraggiosa. A decidere la gara è un guizzo di Kean nella ripresa, al termine di un’azione avviata prima da Milik e poi da Rabiot. I gialloblù partono meglio e impensieriscono Perin al 3′ con un tiro dalla distanza di Sulemana che esce di poco. Dopo un avvio di marca scaligera, i bianconeri prendono campo alla distanza ma vanno al tiro per la prima volta solamente al 38′ con Locatelli, che ci prova dai 20 metri trovando però pronto Montipò alla parata in tuffo. Un primo tempo vivace ma quasi privo di emozioni si chiude a reti inviolate. Al 3′ della ripresa Dawidowicz ci prova in scivolata dopo aver raccolto una punizione dalla trequarti, ma non colpisce bene e la sfera termina alta. Al 12′ Rabiot si libera di prepotenza sulla destra e mette dentro una palla tesa sulla quale Kean manca l’impatto di un soffio. Il gol è nell’aria e arriva al 16′. Milik vede un grande corridoio per Rabiot, il francese serve Kean sul taglio che firma l’1-0 con il sinistro piegando le mani a Montipò con la complicità di una deviazione. Un quarto d’ora più tardi esplodono le proteste dei veneti quando Danilo tocca la palla di mano in area dopo un rimpallo, con arbitro e Var che non intervengono. Un episodio sul quale rimangono alcuni dubbi. Rigore che viene concesso al 38′, quando Bonucci sembra commettere fallo su Verdi in area. Questa volta, però, il Var richiama Di Bello alla verifica e l’arbitro cambia la decisione togliendo il penalty all’Hellas. In avvio di recupero, Henry lancia Lasagna nel corridoio che sfugge ad Alex Sandro, con quest’ultimo che lo stende al limite e viene espulso. La punizione di Verdi, però, non sortisce alcun effetto e gli ospiti resistono agli assalti finali degli uomini di Bocchetti, mettendo in cassaforte il risultato. La Juventus festeggia così 3 punti importanti che la catapultano al terzo posto, a due sole lunghezze di ritardo dal Milan secondo. Rimane invece critica la situazione del Verona, ancora ultimo a quota 5.
– foto LivePhotoSport –
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