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Il Bologna vince in rimonta a Monza con Fersuon e Orsolini

MONZA (ITALPRESS) – Terza vittoria stagionale per il Bologna di Thiago Motta. I felsinei si sono imposti 2-1 sul campo del Monza grazie alle reti di Ferguson e Orsolini, inutile il gol del vantaggio di Petagna su calcio di rigore. Ottavo ko per la squadra guidata da Raffaele Palladino, ferma a quota 10 e reduce da giorni complicati dopo l’episodio che ha coinvolto Pablo Marì. E’ stata una sfida carica d’emozioni sin da riscaldamento, con i biancorossi che hanno indossato una maglia dedicata al difensore in prestito dall’Arsenal, accoltellato giovedì scorso da un 46enne con problemi psichici nel centro commerciale di Assago. Prima del calcio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Luis Fernando Ruggieri, dipendente del Carrefour deceduto durante l’aggressione. La prima vera occasione del match dell’U-Power Stadium è capitata a Sensi, il centrocampista dei brianzoli ha cercato di sorprendere Skorupski con una conclusione a giro di prima intenzione terminata di poco alta. La risposta da parte dei felsinei è stata immediata, la squadra di Motta è andata vicina al vantaggio in due occasioni, prima col diagonale di Zirkzee respinto in corner da Di Gregorio, poi con un colpo di testa di Soumaoro terminato sul palo dopo un ulteriore intervento del numero 16 monzese. La svolta è arrivata all’11’ della ripresa, quando Sensi si è procurato un calcio di rigore dopo un contatto in area con Aebischer: Petagna ha trovato il gol dal dischetto, il primo in campionato dopo la rete siglata in Coppa Italia con l’Udinese. La risposta da parte dei rossoblù è stata immediata, con Ferguson abile a sfruttare il buco difensivo lasciato da Rovella. Dopo le due reti ravvicinate il match è stato giocato su ritmi elevati e al 28′ è arrivato il sorpasso con il tiro dal limite di Orsolini imbeccato da Zirkzee. Nemmeno gli sforzi nel finale e i cambi offensivi di Palladino hanno evitato ai brianzoli l’ottava sconfitta in 12 gare disputate nel massimo campionato.
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La Roma vince 3-1 a Verona, adesso è quarta

VERONA (ITALPRESS) – La Roma batte in superiorità numerica l’Hellas Verona 3-1 al Bentegodi grazie al gol e assist del giovane Volpato. La squadra di Mourinho si prende il quarto posto e supera Inter e Lazio al termine di una partita a ritmi altissimi. Nei primi minuti l’Hellas soffoca la costruzione dal basso dei giallorossi. La prima conclusione è degli scaligeri: al 16′ Kallon tenta il dribbling e il tiro, Rui Patricio blocca nonostante una deviazione. L’occasione più nitida però è di Abraham. Al 19′ Zaniolo innesca Karsdorp che premia il taglio dell’inglese. L’ex Chelsea dribbla Montipò ma calcia sul palo a porta sguarnita. Un minuto dopo altra chance: Karsdorp confeziona il cross, Abraham in tuffo non trova la porta per questione di centimetri. Un doppio errore pesantissimo. Perchè al 26′ l’Hellas va avanti: Faraoni calcia da fuori, Dawidowicz devia in rete. La Roma protesta per un presunto fuorigioco di Henry, per la squadra arbitrale non c’è nulla. Ma l’uomo che ha sbloccato la serata è anche il primo a lasciarla. Al 36′ Dawidowicz entra durissimo su Zaniolo, il var richiama Sacchi che estrae il rosso al polacco. Al 48′ la Roma pareggia. Camara ruba palla a Tameze e serve Abraham che colpisce il secondo palo. Stavolta sulla respinta però c’è Zaniolo che si sblocca e firma l’1-1. Nella ripresa tanti cambi. Bocchetti e Mourinho richiamano gli ammoniti Ceccherini e Cristante. Poi spazio a Volpato e Belotti al posto di Zalewski e Zaniolo (sospetto problema fisico). All’82’ c’è il terzo legno: Pellegrini scodella da corner, Matic di testa prende la traversa. All’88’ però arriva il gol. Matic sfonda sulla sinistra e scarica per Volpato che come nella scorsa stagione punisce l’Hellas. Stavolta vale tre punti. E a sigillare la vittoria ci pensa El Shaarawy. Assist sempre di Volpato, l’italo egiziano salta Montipò e mette il sigillo su tre punti pesantissimi nella settimana del derby.
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Inzaghi “A Monaco per fare una partita seria”

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Domani non conta per il girone ma sarà una partita in un bellissimo stadio, contro una delle migliori squadre d’Europa. Vogliamo fare una gara seria, sapendo che ci saranno delle difficoltà contro una squadra molto forte e con una rosa profonda”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia della sfida di Champions League in casa del Bayern Monaco. “Noi siamo messi meglio, è cresciuta la condizione dei singoli – spiega in conferenza stampa il mister nerazzurro – Lukaku? Ha avuto un problemino alla cicatrice nella partita di sabato e dovrà restare a riposo qualche giorno. Verrà rivalutato a fine settimana ma è un rallentamento che non ci voleva. Speriamo di poterlo riutilizzare prima della sosta. Brozovic? Speriamo possa tornare domenica, D’Ambrosio invece non lo avremo fino a dopo la sosta”. In vista del derby d’Italia contro la Juventus, “cambierò qualcosa ma non troppo – svela l’allenatore piacentino – La squadra sta dando ottime risposte”. “In attacco Dzeko ha preso una botta, Correa e Lautaro stanno bene e abbiamo due ragazzi della Primavera che ci possono dare una mano”, prosegue il mister nerazzurro. In porta toccherò ad Onana: “Handanovic non è disponibile, lavorerà per tornare a disposizione quando torneremo in Italia. Asslani? sta crescendo tanto, domani – conclude Inzaghi può essere la partita giusta per lui da mezz’ala o regista”.
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Spalletti “Affronteremo il Liverpool di sempre”

LIVERPOOL (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “E’ il Liverpool di sempre, forte e in forma”. Lo ha detto il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, alla vigilia della sfida di Champions con il Liverpool di Klopp. “Il calcio inglese? Andare a prendere i più forti è facile, ma si può lavorare in maniera diversa, prendendo calciatori che possono diventare dei top-player, come ha fatto il Napoli – ha aggiunto il mister degli azzurri in conferenza stampa – Siamo nelle condizioni di poter crescere ulteriormente ma la società ha preso calciatori di qualità”. “Il Napoli è una squadra in cui tutti si aiutano e vanno nella stessa direzione, e questo conta più delle individualità”, ha ammesso ancora l’allenatore toscano. Che prende con le molle i complimenti sperticati del suo collega Jurgen Klopp: “Se l’ha detto seriamente che non può vincere 4-0, se vuole ne parliamo… I complimenti eccessivi servono a volte a metterti lassù per poi ascoltare il tonfo. Da critiche fatte in maniera corretta ci sono invece spunti per migliorare. Lui ha fatto le ultime due finali di Champions, è il più bravo di tutti. E si accorgerà, quando allenerà il Napoli, che qui ‘nessuno è fessò”, ha concluso Spalletti.
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Pioli rinnova con il Milan fino al 30 giugno 2025

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan ha annunciato il rinnovo del
contratto di Stefano Pioli fino al 30 giugno 2025. “Dopo aver
intrapreso un cammino virtuoso, culminato con la vittoria del
Campionato 2021/2022, il Milan e Stefano continueranno insieme un
progetto ambizioso che rispecchia i valori e la Storia del Club”
ha annunciato il club rossonero. La notizia era nell’aria da tempo, e adesso è arrivata l’ufficialità. Per l’allenatore rossonero anche un adeguamento economico, con il passaggio dagli attuali 3 a 3,5 milioni di euro a stagione. “Firmare il rinnovo è sempre molto emozionante, è la situazione che volevo e che desidero. Ringrazio la proprietà per questa opportunità, l’area tecnica anche per la tempistica in cui è stato fatto questo contratto, e questo mi dà se possibile ancora più carica e ancora più motivazione per fare al meglio quello che stiamo facendo” le prime parole del tecnico dopo la firma.
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Balata “Riforma subito, situazione Serie B anomala”

ROMA (ITALPRESS) – “L’obiettivo che dobbiamo porci tutti, responsabilmente, è rivedere questo sistema nell’ottica della sostenibilità e del valore delle competizioni. Il sistema così non regge”. Ne ha parlato, uscendo dal consiglio federale di oggi in via Allegri, il presidente della Lega Serie B, Mauro Balata. “Noi abbiamo fatto grandissimi sforzi, abbiamo avuto un incremento del valore delle produzioni di oltre il 50% – ha spiegato il numero uno della Lega B – Ma abbiamo anche il tema delle 4 retrocessioni e delle 7 società su 20 che cambiano ogni anno, qualcosa di anomalo a livello internazionale”. Entrando poi nello specifico della riforma del calcio, Balata ha ricordato che “la Serie B aveva già approvato la proposta del presidente Gravina, dopodichè non ci è stato restituito un proposito, una controproposta o qualcosa di simile. Bisogna fare la riforma e trovare una sintesi perchè oggi siamo indietro rispetto ad altri sistemi calcistici. Farla entro l’anno? No, va fatta subito”.
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Klopp “Questo Napoli può arrivare in finale di Champions”

LIVERPOOL (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Se continuano a giocare così, possono arrivare in finale. E’ la squadra del momento in Europa”. Anche Jurgen Klopp non può fare a meno di applaudire quanto sta facendo il Napoli, non solo in campionato ma anche in Champions. Dopo la vittoria per 4-1 ottenuta al Maradona, gli uomini di Spalletti si presentano ad Anfield con ottime chance di chiudere il girone al primo posto. “Paura del Napoli? Semmai ci motiva – precisa però il tecnico tedesco dei Reds – Sono un amante del calcio, ho visto quello che hanno fatto dall’ultima volta che ci siamo affrontati. E’ una sfida dura ma rispetto davvero quello che stanno facendo. Non ho paura del Napoli, anzi, non vedo l’ora di affrontarlo”. Per Klopp non si può parlare di Napoli che ha copiato lo stile di gioco del suo Liverpool: “Spalletti è un allenatore molto esperto. E con la sua esperienza e alcuni ottimi innesti hanno costruito un gruppo che funziona in modo eccezionale”. Con le sorti del girone quasi decise e all’orizzonte la sfida col Tottenham in Premier, il tecnico potrebbe far riposare qualche big. “Non vogliamo correre rischi, ma il Napoli è in una forma incredibile, forse è la squadra più in forma in Europa e gioca un calcio pazzesco”. “Non è una partita in cui fare turnover probabilmente, vogliamo vincere anche se il risultato al momento non è davvero importante – evita di sbilanciarsi Klopp a proposito delle sue scelte – Deciderò la formazione più tardi, forse domani mattina. Nella fase a gironi di Champions la cosa più importante è passare il turno e noi lo abbiamo fatto, ci sarà però uno stadio pieno e dobbiamo mandare in campo un undici appropriato. Non so al momento chi sarà disponibile ma quando lo saprò potrò capire come poter giocare domani”. La stagione del Liverpool fin qui è stata ben al di sotto delle attese, con i Reds reduci da due ko di fila in Premier e a -15 dall’Arsenal primo. “Le valutazioni vanno fatte più avanti o anche alla fine. Non si può oggi giudicare al 100% questa squadra: davanti non possiamo fare cambi, da tempo abbiamo la stessa situazione a centrocampo. Ci sono stati alti e bassi e siamo tutti qui per essere giudicati, nel calcio funziona così. Ci aspettiamo e mi aspetto di più e dobbiamo ottenerlo facendo i passi giusti. La sfida oggi è questa, evitare gli errori e confermare le cose buone”. Klopp non dubita del carattere della sua squadra. “Non smetteremo di lottare, il mio compito non è solo quello di stare qui quando il sole splende e arrivano i trofei – chiosa – Darò tutto quello che ho. Abbiamo dei problemi di continuità e stabilità che non si risolvono in fretta, ma dobbiamo pensare di gara in gara e che c’è la possibilità di vincere la prossima partita. Di sicuro la voglia di lottare non manca”.
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Albertino Bigon “Napoli stellare, può arrivare fino in fondo”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Questo Napoli più forte del mio? Il nostro Napoli del ’90 ha avuto un inizio di campionato difficile, i sudamericani arrivarono dopo 5 giornate anche se avevamo comunque fatto 9 punti su 10. Quale sia il Napoli più forte lo dirà il tempo, al momento attuale è un Napoli veramente stellare”. Albertino Bigon, il tecnico del secondo scudetto dei partenopei nella stagione 1989-90, ci crede: la squadra di Spalletti ha tutto per interrompere la lunga attesa. “Le mie sensazioni sono positive – racconta a ‘Radio Anch’io Sport’ su Radio Uno – Credo che questa società abbia tutti i numeri, le capacità e le esperienze per portare fino in fondo questa nuova avventura. Penso che possano farcela. Non lo nominerò – il riferimento allo scudetto – ma sarei felice se arrivasse”. Tornando alle somiglianze con la stagione ’89-90, Bigon ammette: “Posso dire che ci sono una serie di circostanze che ricordano la storia del secondo scudetto e delle congiunture favorevoli come per esempio Meret. Tutti volevano che venisse cambiato e ora è uno dei punti di forza della squadra, poi c’è Kim che doveva sostituire Koulibaly ed è fra le sorprese del panorama europeo”. E i volti nuovi come Kim e Kvaratskhelia, osserva Bigon, “hanno portato inoltre una grande fama di successi che ha stimolato tutto il gruppo e Spalletti ha fatto da ottimo navigatore. Vedo tanta gioventù, tanta voglia di fare: in fase di non possesso gli attaccanti rientrano più velocemente dei difensori quando si perde palla, è questa la chiave del successo del Napoli”. La squadra di Spalletti intanto è salita a +6 sul Milan, sconfitto dal Torino. “Juric ha avuto tutta la settimana a disposizione per preparare la partita, Pioli pur conoscendo cosa lo aspettava non è riuscito a controbattere la furia del Torino che ha dimostrato in campo di esserci dal primo all’ultimo minuto. E così diventa più difficile per chi tre giorni dopo ha pure una partita importante di Champions da affrontare. De Ketelaere? Lui e Kvaratskhelia sono l’immagine della situazione attuale: Kvara quando tocca il pallone fa un assist o fa un gol, De Ketelaere non ha ancora dimostrato quanto di buono si era visto prima che arrivasse al Milan”.
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