ROMA (ITALPRESS) – La Lazio batte il Midtjylland per 2-1, sale a 8 punti nel girone e, nell’ultima partita in casa del Feyenoord, le basterà non perdere per assicurarsi la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta dell’Europa League. Eppure bastano appena 8 minuti e i fantasmi dell’andata si materializzano: Gila sbaglia in appoggio, Marcos Antonio non riesce a recuperare, la sfera finisce sui piedi di Isaksen, proprio colui che in Danimarca aveva fatto impazzire la retroguardia laziale, che porta avanti il Midtjylland. La Lazio, stavolta, non si disunisce e anzi costruisce occasioni gol in serie prima con Basic che, di sinistro, sfiora il palo, poi con Felipe Anderson che costringe alla parata Lossl. Il pareggio è nell’aria e porta la firma di Milinkovic-Savic che, su assist di Felipe Anderson, apre il piatto e con un colpo da biliardo trova la buca d’angolo per il pari. La Lazio spinge, ma si vede prima respingere un tiro quasi sulla linea, poi è Lossl a volare sul destro a giro ancora di Milinkovic-Savic per l’intervento che chiude la prima frazione. La ripresa si apre con il brivido per la Lazio: su un cross dalla sinistra Dreyer svetta in area ma il suo colpo di testa si infrange sulla traversa. E’ la sveglia per biancocelesti. Anche Zaccagni con un destro a giro fa vibrare il montante ma è decisiva la deviazione di Lossl, ancora una volta pronto sulle iniziative biancocelesti. Tocca a Pedro, appena entrato dalla panchina, ribaltare il match scaricando in porta il sinistro che vale il 2-1. La Lazio avrebbe anche la forza per segnare il terzo gol, ancora con Pedro, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. E’ l’ultima emozione del match che la squadra di Sarri riesce a portare a casa vedendo così più vicina la fase ad eliminazione diretta.
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Rimonta vincente della Lazio in Europa League, 2-1 al Midtjylland
Tavecchio “Fiducia in Abodi, Italia ai Mondiali 2018 con Conte ct”
MILANO (ITALPRESS) – “E’ una persona perbene, lavoriamo insieme da 15 anni. Porterà avanti il discorso della revisione della legge Vezzali sulla questione del vincolo e dei lavoratori sportivi ma c’è anche l’emergenza impiantistica: è un paradosso che siano escluse dal Pnrr le Asd dilettantistiche. Di sicuro Abodi sarà il primo sostenitore di questa operazione”. Lo ha dichiarato Carlo Tavecchio, ex presidente della Figc e attuale numero uno del Comitato Lombardia della Lega Dilettanti, ospite negli studi dell’agenzia Italpress a Milano, commentando la nomina a ministro dello sport di Andrea Abodi. Con il Mondiale in Qatar alle porte che vedrà l’Italia di nuovo spettatrice, non si può non fare un passo indietro, allo spareggio con la Svezia e il mancato pass per Russia 2018 che portò in seguito anche alle dimissioni di Tavecchio. “Ma non c’erano motivi politici per dimettermi, solo di natura sportivo-agonistica – precisa oggi – All’epoca ritenni gravissimo che l’Italia quattro volte campione del mondo non si fosse qualificata. Nessuno di quelli al comando del Club Italia però si era dimesso e a quel punto ho dovuto prendere una decisione che mi è costata molto”. Tavecchio, che racconta anche di “scontri personali, anche con Ventura”, rivendica con orgoglio quanto fatto sotto la sua presidenza. “La Figc aveva una grossa liquidità economica, avevamo portato il Var e ottenuto 4 squadre in Champions e 4 gare dell’Europeo 2020 a Roma grazie al sostegno a Ceferin e Infantino”. Fra i suoi meriti anche il biennio con Antonio Conte ct e il brillante Euro2016, col tecnico salentino che poi salutò a fine torneo per andare al Chelsea. “Se fosse rimasto lui? Saremmo andati ai Mondiali e ce la saremmo giocata”, non ha dubbi l’ex numero uno di via Allegri.
Da numero uno del Comitato Lombardia, si trova a dover gestire la questione del caro bolletta, contro il quale si è mosso con largo anticipo. “Da un anno abbiamo iniziato ad attivare una collaborazione con Eni per l’efficientamento energetico soprattutto per gli impianti di illuminazione, con un risparmio del 50-60%. Abbiamo un accordo con la Regione Lombardia, il Credito Sportivo e Finlombarda per finanziare un investimento da 60 mila euro con un tasso che dovrebbe essere pari allo zero, in sette anni, che le società potranno ripagare col risparmio energetico”. Ma non solo: “Abbiamo iniziato da due-tre settimane degli incontri on-line con le società per combattere il cyberbullismo e il bullismo”. Dall’ex presidente Figc l’impegno a mettere a disposizione delle società “tutte le risorse regionali e federali per poter far capire la tragedia del web e dei social quando non vengono utilizzati in maniera onesta. Stiamo facendo un’opera di sensibilizzazione e poi faremo dei corsi di formazione per i dirigenti”.
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Super Banchero non basta, Orlando al tappeto a Cleveland
ROMA (ITALPRESS) – Paolo Banchero fa festa, un pò meno Orlando. La quasi ventenne ala-centro di Seattle con cittadinanza italiana, prima scelta assoluta al Draft 2022, ruba ancora la scena nella notte italiana della regular-season dell’Nba. L’azzurro termina a referto da top-scorer con 29 punti, 8 rimbalzi e 4 assist in 37 minuti di impiego sul parquet del Rocket Mortgage FieldHouse di Cleveland, dove però a vincere sono i Cavaliers, che si impongono sui Magic per 103-92. Al quintetto della Florida, dunque, non basta un’altra super prestazione di Banchero, che ormai sta abituando i suoi tifosi a partite dai 20 punti in su, a dimostrazione del suo feeling con il canestro sempre più intenso. E, a proposito di bomber, non delude le attese Giannis Antetokounmpo. Il pivot greco esalta gli oltre 17mila spettatori del Fiserv Forum di Milwaukee, trascinando i Bucks al successo contro i Brooklyn Nets: finisce 110-99 per i padroni di casa, che hanno ancora nella loro stella il miglior realizzatore. Serve invece un overtime a decretate vincitori e vinti nella sfida tra New York Knicks e Charlotte Hornets: a spuntarla è il team della ‘Big Applè per 134-131 con il canadese Barrett, a quota 22 punti, a rivelarsi il più prolifico in campo. Prosegue il momento decisamente negativo dei Los Angeles Lakers, che si arrendono nell’impianto dei Denver Nuggets per 110-99. Jokic lancia in orbita la franchigia del Colorado terminando la sua prova con un bottino personale di 31 punti; tra i californiani, 33 di Davis e 19 di James. Successi in trasferta per Atlanta Hawks e Miami Heat, che violano rispettivamente i parquet di Detroit Pistons (118-113) e Portland Trail Blazers (119-98). Chicago Bulls sul velluto contro Indiana Pacers (124-109), più complicate le affermazioni di Minnesota Timberwolves (134-122 su San Antonio Spurs) e Utah Jazz (109-101 su Houston Rockets).
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Napoli batte Rangers 3-0, doppietta di Simeone
NAPOLI (ITALPRESS) – Prosegue il momento d’oro del Napoli, che al Maradona supera senza problemi i Rangers per 3-0 nonostante l’ampio turnover. Sugli scudi Simeone, che con una doppietta in poco più di un quarto d’ora indirizza il match fin da subito prima del sigillo finale di Ostigard nella ripresa. Alla prima occasione buona, i campani passano: è l’11’ quando Di Lorenzo dalla destra pesca alla perfezione Simeone che si infila tra i due centrali e calcia alla grande con il destro sul palo lontano firmando così l’1-0. L’argentino è scatenato e al 16′ trova già il raddoppio, quando Mario Rui gli serve un cross al bacio dalla sinistra sul quale si avventa di testa infilando nuovamente McGregor. Al 23′ è Ndombèlè a sfiorare il 3-0 con un potente destro dal limite che si stampa sulla traversa. Gli scozzesi si fanno vedere solo allo scadere, quando Lobotka sbaglia un passaggio, Morelos si invola verso l’area tallonato da Ostigard e va al tiro ma Meret devia in tuffo. Nella ripresa, al 7′ Simeone va vicino alla tripletta con una conclusione in area di destro che viene salvata con i piedi da McGregor in corner. Al 21′, sul fronte opposto, Yilmaz viene servito sulla sinistra e mette in mezzo una palla che Morelos deve solo spingere in fondo al sacco, ma il colombiano manca l’impatto con la sfera. Al 34′, una rapida ripartenza dei partenopei porta al tiro in corsa Mario Rui che si fa parare la conclusione da McGregor. Dall’angolo seguente, gli uomini di Spalletti calano il tris quando Raspadori trova la testa di Ostigard, il quale stacca più in alto di tutti e firma il 3-0. Nel finale, i padroni di casa amministrano senza problemi e il risultato non cambierà più, con Simeone che fallisce il possibile 4-0 in pieno recupero. Il Napoli centra così la quinta vittoria in altrettante gare, salendo a 15 punti e a +3 su un Liverpool capace di vincere nettamente sul campo dell’Ajax. Martedì prossimo, ad Anfield Road, ai campani basterà perdere con 3 o meno gol di scarto per mettere in cassaforte il primato nel girone.
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Inter agli ottavi di Champions, 4-0 al Viktoria Plzen
MILANO (ITALPRESS) – Un successo netto che vale la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. L’Inter di Simone Inzaghi vince 4-0 contro il Viktoria Plzen e strappa il pass per il prossimo turno: in gol Edin Dzeko – autore di una doppietta e al suo dodicesimo gol in carriera contro i cechi -, Mkhitaryan e Romelu Lukaku, entrato a sette minuti dalla fine. Una vittoria netta e convincente: il primo obiettivo stagionale da parte della banda interista è stato raggiunto. Sulla carta poteva sembrare una sfida semplice, senza nessuna insidia. Per i primi 30′ però l’Inter ha rischiato di farsi prendere dalla frenesia, soprattutto nel voler andare alla conclusione: diverse le occasioni sprecate da Dimarco e Lautaro Martinez, neutralizzati dall’ottimo Stanek. Quattro le parate del portiere ospite prima di arrendersi alla rete di Mkhitaryan: di Bastoni il cross in area sfiorato da Dzeko, per l’armeno è stato semplicissimo piazzare di testa a fil di palo. Una rete che ha stappato la partita e ha spianato la strada all’Inter, che in contropiede al 42′ ha trovato la rete del 2-0 con Edin Dzeko su assist di Dimarco. La seconda rete ha praticamente la gara, nemmeno il doppio cambio ospite è servito per dare la scossa: nei primi dieci minuti della ripresa la squadra di Inzaghi – guidata in panchina dal vice Farris per via della squalifica – ha anche sfiorato la terza rete con il palo di Mkhitaryan e la conclusione ravvicinata di Lautaro su suggerimento di Dimarco. Al 21′ della ripresa è arrivato il gol che ha definitivamente chiuso i conti, con Dzeko a disegnare il solito piatto di precisione sull’angolo opposto. Le buone notizie sono arrivate anche dalla panchina, come Romelu Lukaku che ha segnato la quarta rete dopo due mesi d’assenza: il belga è stato applaudito da tutta San Siro al momento dell’ingresso in campo. Inter agli ottavi, Barcellona in Europa League.
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Mourinho “Vogliamo vincere, non siamo in vacanza”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono concentrato sulla partita. Abbiamo bisogno di vincere per non dipendere dagli altri risultati. Non sarà facile e noi non siamo in vacanza. Non vogliamo scendere in Conference League da campioni in carica, vogliamo restare in questa competizione”. Lo ha detto l’allenatore della Roma Josè Mourinho alla vigilia del match esterno contro l’Hjk Helsinki in Europa League. Sugli avversari: “Dopo la partita in casa, ho fatto i complimenti all’allenatore. La squadra è organizzata, negli ultimi anni il calcio del nord Europa è in grande evoluzione calcistica – spiega Mourinho -. Ora le squadre sono tutte organizzate con allenatori preparati. All’Olimpico ho visto una formazione che sapeva quel che voleva fare in campo, con una buona identità. Undici contro undici sarebbe stata una partita difficile. Domani dobbiamo giocare ad alto livello”. “Terreno artificiale? Non posso lamentarmi o piangere – prosegue lo Special One – Dobbiamo giocare in queste condizioni, dobbiamo essere concentrati sulla partita. Secondo me giocare su un terreno artificiale è un altro sport, cambiano questioni tecniche. Chi è abituato a giocare su questa superficie, ha un vantaggio”. Il mister portoghese ricorda che nella scorsa stagione “abbiamo giocato due volte sul sintetico e abbiamo perso in entrambe le occasioni, con una sconfitta storica (il 6-1 col Bodo, ndr). Poi abbiamo avuto l’opportunità di ‘ammazzarè il Bodo. Ora non abbiamo altre chance. Se perdiamo, siamo fuori”, termina Mourinho.
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Sarri “Ci servono mentalità e maturità anche in Europa”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ una partita che ci può dare o togliere qualcosa, dipende dalla mentalità e dalla maturità. L’appagamento può portare un calo di motivazione. Il rendimento in Europa League è condizionato da una partita sbagliata”. Sono le parole di Maurizio Sarri, alla vigilia del match contro il Midtjylland all’Olimpico. La Lazio è reduce dalla grande vittoria contro l’Atalanta ma alla partita di Bergamo “voglio dare poco credito, perchè può essere occasionale – spiega Sarri in conferenza stampa -. La partita e il contesto hanno fatto scattare il meglio di noi. Il cambio di mentalità lo valuterò in uno stadio mezzo vuoto contro una squadra mezza retrocessa”. Promosso Vecino: “Ci sta dando quel che ci aspettavamo. Ha tempi di inserimento, una buona fisicità e una qualità piuttosto elevata”. Da valutare invece Luis Alberto: “Gli fa male un’anca. Ha fatto tutto l’allenamento ma di scarso dispendio. Oggi vediamo la reazione dopo l’acciacco”. Sarri è anche tornato sulla situazione del terreno dell’Olimpico, che a detta del tecnico “è difficilmente risolvibile nel breve periodo, quindi mi preoccupa. La partita che abbiamo fatto a Bergamo su un biliardo non è replicabile. E’ un handicap non da poco per il nostro modo di giocare. Ci sono anche altri modi di giocare, ma questi a me non riescono. Forse è un limite mio”. L’allenatore biancoceleste poi si sofferma sul ritiro nel corso della pausa mondiale: “Da qualche parte lo faremo. Spero non in Argentina, perchè sarebbe una follia dal punto di vista tecnico. Fare un ritiro con quel fuso orario e con oltre 30 gradi non avrebbe senso”.
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