MILANO (ITALPRESS) – “Se giochi al tuo livello puoi vincere gli scontri diretti, come quello di domani, sennò puoi anche perderli. All’interno di una stagione ci sono due o tre partite che pesano più dei tre punti e il match di domani ha un peso importante”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del big match di campionato contro la Juventus in programma al Meazza. “Che Juve mi aspetto? Di solito inizia con il baricentro alto, poi si abbassa – spiega il mister rossonero in conferenza stampa – Non so se giocheranno più chiusi, la cosa importante è essere noi compatti e non sbagliare le cose semplici”. Affrontare Allegri non è mai facile: “E’ un allenatore capace che allena una squadra forte. Poi ogni partita è diversa. Finora contro di lui sono state partite chiuse, ma in ogni gara ci possono essere cose diverse. Vogliamo approcciare bene la partita, quando lo facciamo diventiamo una squadra che può dire la sua”. Il ko di Champions in casa del Chelsea brucia ancora: “L’ultima partita non ci ha soddisfatto ma vedo un gruppo desideroso di continuare il nostro cammino. Abbiamo subito qualche gol di troppo, si può fare meglio e l’altra sera i nostri avversari sono stati bravi a sfruttare i nostri errori. Una squadra del nostro livello deve compiere meno ingenuità”. L’allenatore dei campioni d’Italia, che domani dovrebbe recuperare Theo Hernandez, svela di non aver parlato con Cardinale a Londra: “Voleva che la squadra fosse concentrata. Sicuramente non è rimasto soddisfatto della prestazione”. Infine, su De Ketelaere: “Per me non è un mistero… Charles ha davanti a sè un grande futuro. Sono soddisfatto di quello che sta facendo, molti criticavano Leao o Tonali negli anni passati. De Ketelaere è un giocatore di talento che ha bisogno di tempo, il percorso intrapreso è quello giusto”.
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Pioli “Il match con la Juve pesa più dei tre punti”
Orlando batte San Antonio in preseason, 9 punti per Banchero
SAN ANTONIO (USA) (ITALPRESS) – Paolo Banchero continua il suo inserimento nel mondo Nba. Il 19enne lungo italo-americano, prima scelta assoluta all’ultimo draft, dà il suo contributo al successo di Orlando su San Antonio per 102-99 all’AT&T Center: partito in quintetto, Banchero mette a referto 9 punti (3/8 dal campo con 0/1 da tre e 3/3 ai liberi), 5 rimbalzi, 3 assist, 3 palle recuperate e una persa in 22 minuti di impiego. Nelle fila dei Magic spicca Carter jr (20 punti), fra gli Spurs 14 punti di McDermott. Terza uscita e terza sconfitta per i Lakers nella preseason: i gialloviola cedono anche a Minnesota per 144-99 ma coach Ham lascia a riposo tutte le sue star, da LeBron a Davis, passando per Westbrook e Beverley. Nei Wolves 13 punti a testa per Edwards e Russell, 5 punti e 12 rimbalzi per Gobert. Antetokounmpo (19 punti) è il migliore nei Bucks, battuti però ad Abu Dhabi per 123-113 da Atlanta (25 punti per Murray e 22 per Young) mentre al Barclays Center Miami surclassa Brooklyn 109-80: 17 punti per Adebayo e 15 per Lowry, nei Nets 22 punti per Durant, Simmons a referto con 4 punti e 10 rimbalzi. Largo successo di Portland sul RàAnana Maccabi: 138-85, si mette in luce Sharpe con 27 punti.
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Pioggia a Suzuka, nelle libere brillano le Mercedes
SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Comincia sotto la pioggia il weekend del Gran Premio del Giappone. Pista bagnata a Suzuka per le prime due sessioni di libere. Se al mattino è Fernando Alonso a prendersi la scena con la sua Alpine in 1’42″248, davanti alle due Ferrari di Carlos Sainz (+0″315) e Charles Leclerc (+0″386), nelle FP2 salgono in cattedra le Mercedes: George Russell fa segnare il miglior tempo di giornata (1’41″935), precedendo Lewis Hamilton di 235 millesimi. In pista per pochi giri nella prima sessione, alle spalle delle Frecce d’Argento si piazzano le Red Bull di Max Verstappen (+0″851) e Sergio Perez (+0″899), quindi il danese Magnussen con la Haas (+1″252). Solo sesto Sainz (+1″269), che precede Alonso e Valtteri Bottas (Alfa Romeo), nono Esteban Ocon (Alpine) e decimo il cinese Zhou (Alfa Romeo), con Charles Leclerc appena fuori dalla Top Ten, undicesimo a 2″774.
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Suzuki e FITri presentano la nuova divisa della nazionale
CAGLIARI (ITALPRESS) – A pochi giorni dall’annuncio ufficiale della collaborazione che lega Suzuki alla Federazione Italiana Triathlon per la stagione 2022-2023, con la FITri che ha scelto la Casa di Hamamatsu come partner per la profonda condivisione di valori e ideali, le due realtà si incontrano per presentare insieme la nuova divisa della nazionale italiana di specialità.
Suzuki e FITri mostreranno la nuova divisa in occasione di un evento tanto affascinante quanto prestigioso: la conferenza che inaugurerà la tappa italiana delle World Triathlon Championship Series, in calendario a Cagliari. La gara, che fa parte del massimo circuito mondiale della disciplina sportiva, si svolge per la prima volta in Italia grazie all’impegno congiunto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Coni, della Regione Sardegna, dell’amministrazione comunale di Cagliari e con la FITri che è stata capofila dell’operazione. Con la nuova divisa, il marchio Suzuki sarà dunque ben visibile sul petto degli atleti della nazionale italiana, a testimoniare la condivisione della passione e dell’impegno con cui si affronta una disciplina tanto affascinante quanto provante e l’orgoglio di accompagnare i nostri atleti in un appuntamento dal significato storico.
La tappa di Cagliari del World Triathlon Championship Series, rappresenta il quinto dei sette appuntamenti stagionali della serie e assegnerà il massimo dei punteggi validi per la qualifica alle Olimpiadi di Parigi 2024.
Per questo motivo, potrà contare sulla partecipazione dei migliori atleti al mondo, che arriveranno in Sardegna da numerosi Paesi con l’obiettivo di conquistare un posto per le Olimpiadi che si svolgeranno tra due anni nella capitale francese. “Siamo emozionati ed onorati nel vedere il marchio Suzuki sul petto degli azzurri del triathlon, uno sport che insegna a vivere con competitività uno stile di vita sano e che è guidato in una grande crescita dalla FITRI, federazione dinamica che ha una visione limpida dello sport nel futuro – le parole di Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia – Siamo entusiasti nel supportare gli atleti e gli appassionati a vivere al meglio la loro passione per lo sport, una missione che fa parte del DNA di Suzuki da oltre 100 anni”. “Abbiamo scelto un contesto evocativo e storico come Cagliari ed il Poetto per presentare Suzuki, il nuovo sponsor della FITri in occasione della prima World Triathlon Championship Series della storia italiana – commenta invece il presidente federale Riccardo Giubilei – Da sabato Suzuki sarà sul petto dei nostri atleti nazionali e condividerà con noi con le emozioni che si provano nel vedere il body azzurro battagliare sui campi di gara più prestigiosi al mondo. Un appuntamento con la storia che ci piace condividere con il nostro nuovo sponsor”.
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La Fiorentina torna a vincere in Conference: 3-0 agli Hearts
EDIMBURGO (SCOZIA) (ITALPRESS) – La Fiorentina trova i primi 3 punti in Europa della sua stagione superando agevolmente gli Hearts in trasferta per 3-0. Una gara già indirizzata nel primo tempo, grazie alle reti di Mandragora e Kouamè arricchite poi dal sigillo di Jovic nella ripresa.
I viola passano dopo appena 4 minuti: Terzic lavora un buon pallone dalla destra e crossa con il mancino in mezzo trovando Mandragora, che si inserisce con i tempi giusti e batte di testa Gordon per l’1-0. Dopo una fase di equilibrio, Igor va vicino al raddoppio al 21′ con un gran mancino dalla distanza che viene neutralizzato in corner da Gordon. Il 2-0 è nell’aria e arriva al 43′: Jovic crossa dalla sinistra e si forma una grande mischia in area che viene risolta da una splendida mezza rovesciata di Kouamè, che firma così il secondo gol per i suoi. In pieno recupero, Saponara si addormenta in difesa spalancando la strada a Ginnelly che va al tiro con il destro, ma Gollini è attento e respinge in angolo. In avvio di ripresa, gli scozzesi rimangono in 10 quando, dopo appena 3 minuti, Neilson trattiene per la maglia Jovic da ultimo uomo, con l’arbitro che tira fuori il rosso diretto. Gli uomini di Italiano controllano il resto della gara senza troppo affanno, trovando poi il tris al 34′. Martinez Quarta avanza a grandi falcate e serve in area sulla destra Kouamè, rasoterra dentro per Jovic che, tutto solo, deposita in fondo al sacco per il 3-0 che chiude la contesa. Il finale è pura accademia e il risultato non cambierà più. La Fiorentina trova dunque la sua prima vittoria nel girone, salendo al secondo posto nel girone a quota 4, alle spalle del Basaksehir (7) che non va oltre lo 0-0 a Riga. Tra una settimana, Biraghi e compagni se la vedranno nuovamente con gli scozzesi ma stavolta al “Franchi”.
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Roma ribaltata in Europa League, all’Olimpico la spunta il Betis
ROMA (ITALPRESS) – La Roma subisce la beffa e perde 2-1 contro il Betis nella terza giornata della fase a gironi di Europa League. Un colpo di testa di Luiz Henrique regala i tre punti agli spagnoli che allungano a +6 sui giallorossi, terzi alle spalle anche del Ludogorets. In un Olimpico sold out, i giallorossi si presentano senza Lorenzo Pellegrini, indisponibile dopo l’affaticamento accusato contro l’Inter. Mourinho fa riposare anche Spinazzola ma il turn over dura poco: dopo 5′ Celik deve uscire per una torsione innaturale del ginocchio e l’azzurro fa il suo ingresso in campo. La prima occasione da gol è del Betis: al 13′ Fekir penetra centralmente e col mancino colpisce il palo alla sinistra di Rui Patricio. Al 22′ però Manuel Pellegrini deve rinunciare al suo fantasista: Fekir si tocca il flessore e chiede il cambio, al suo posto c’è Luiz Henrique. Al 34′ la Roma passa in vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio piazzato, Ruibal devia la palla col braccio e il Var olandese van Boekel (lo stesso di Inter-Barcellona) richiama l’arbitro Jug: il rigore è netto e dagli undici metri Dybala non sbaglia. Al 40′ il Betis però pareggia: la Roma si schiaccia troppo sulla manovra spagnola e Guido Rodriguez da fuori area colpisce e batte Rui Patricio. La Roma risponde al 45′: Zaniolo su cross di Zalewski colpisce la traversa, poi è Bravo a superarsi sul gran tiro al volo di Dybala. La Roma torna pericolosa a inizio ripresa quando, sugli sviluppi di una palla inattiva, Cristante ha la palla del 2-1 da un metro ma il portiere avversario risponde ancora presente. Al 65′ Dybala innesca di prima Abraham ma il tiro dell’inglese è deviato in angolo. Mourinho richiama l’ex Chelsea, ancora a secco, e concede minuti a Belotti. Nel finale El Shaarawy e Camara prendono il posto di Dybala e Cristante. Ma all’89’ è Luiz Henrique a punire i giallorossi: cross di Rodri, il 21enne prende il tempo a Spinazzola e Rui Patricio e di testa firma il 2-1. Nel finale Zaniolo riceve un rosso per fallo a palla lontana: salterà la trasferta di Siviglia.
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Europa League, solo un pari per la Lazio in Austria
GRAZ (AUSTRIA) (ITALPRESS) – La Lazio non riesce a scardinare lo 0-0 contro lo Sturm Graz, nella sfida del girone F di Europa League, fondamentale per le sorti della classifica biancoceleste. In Austria la squadra di Sarri non riscatta la figuraccia in Danimarca dell’ultima uscita europea e si complica la vita per la qualificazione.
Nonostante il poco turnover (solo tre cambi tra i titolari), la Lazio fatica sin dall’inizio della partita, che forse non si aspettava così difficile. Ha un’occasione, dopo un quarto d’ora, con Luis Alberto ma il salvataggio di Dante vale un gol. Lo Sturm Graz parte con l’acceleratore pigiato, colleziona palle gol. Per ben tre volte su quattro sarà provvidenziale Provedel con le sue parate: devia in angolo il destro a giro di Boving, respinge con i pugni il colpo di testa di Ajeti e sfodera i guantoni sulla conclusione di Stankovic. I biancocelesti non sono mai pericolosi e non riescono a giocare come vorrebbero per tutto il primo tempo.
Il copione non cambia nella ripresa, nonostante le sostituzioni: fuori gli spenti Milinkovic-Savic e Felipe Anderson, dentro Vecino e Zaccagni che provano a svegliare la Lazio, specialmente l’esterno con un bel sinistro. Gli austriaci però continuano ad avvicinarsi più volte al gol: ancora Boving murato da Provedel, il destro di Horvat stoppato da Cataldi. I biancocelesti si illudono di dare una svolta alla gara all’80’ quando a Immobile viene annullata la rete dello 0-1 per un fuorigioco millimetrico dopo l’intervento del Var. Nel finale tutto sembra volgere a favore della squadra di Sarri: Gazibegovic prende il secondo giallo e lascia lo Sturm Graz in inferiorità numerica negli ultimi dieci minuti di fuoco. Tutti all’attacco, fino all’ultimo dei cinque minuti di recupero. Ma la Lazio si deve accontentare di un solo punto e ora non potrà più sbagliare nelle ultime tre partite del girone.
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Agnelli agli azionisti “La Juve lavora per nuovi capitoli vincenti”
TORINO (ITALPRESS) – “La Juventus non si è mai fermata e, con il sostegno stabile da quasi un secolo di un azionista di riferimento e delle sue centinaia di milioni di tifosi nel mondo, intende scrivere nuovi capitoli vincenti della propria storia”. E’ questo l’impegno di Andrea Agnelli, presidente bianconero, nella lettera agli azionisti che accompagna il bilancio 2021-22. Un bilancio in rosso per 254 milioni di euro (“è certamente il momento più amaro”) ma “dovrebbe essere l’ultimo anno in cui registriamo impatti diretti dovuti alla pandemia”. Il club, intanto, si è dotato di una “nuova roadmap, approvata dal Consiglio di Amministrazione nel giugno di quest’anno, col fine di garantire alla Juventus lo sviluppo mantenendo il riferimento alla performance sportiva. La via del risanamento economico è quindi già stata intrapresa dalla società, ma è un percorso a tappe molto impegnativo”. E’ stato dunque “messo a punto, non appena il contesto esterno lo ha permesso, un nuovo piano triennale (2022-25) nella consapevolezza che il triennio appena terminato non rappresenti la fine di un percorso espansivo, vanificato dalla pandemia. All’opposto, esso è il punto di partenza di un nuovo viaggio fatto soprattutto di calcio, di innovazione e di responsabilità verso le nuove esigenze che la società richiede”. Agnelli cita cinque “solidi pilastri” su cui si basa il piano: finanziario (“è evidente a tutti, noi per primi, che l’equilibrio economico-finanziario, perduto durante gli anni di pandemia debba tornare a guidare le scelte strategiche della società”), gestionale (“l’ambizione della Juventus è garantire l’eccellenza operativa in ogni attività”), sportivo (“La vittoria è un traguardo cui la Juventus aspira naturalmente ed ogni sforzo di tutte le donne e gli uomini della Juventus sarà indirizzato verso la vittoria, a partire dalla stagione in corso”), ESG (“da quasi dieci anni la società è impegnata sul tema della sostenibilità, con progetti e rendicontazione adeguata. Oggi completiamo questo impegno inserendo questa tematica a pieno titolo nel nostro modello di business”) e politico. “Il nostro settore convive da troppo tempo con alcuni problemi strutturali che se non affrontati e risolti collettivamente rischiano di pregiudicare il futuro europeo dello sport più bello del mondo”, sottolinea a riguardo il presidente bianconero, che cita “l’insostenibilità finanziaria per i club, nonostante la storica crescita dei ricavi”. E ancora, “la polarizzazione – all’interno dei campionati domestici europei di tutte le dimensioni, con un ristretto numero di club sempre vincitori e quella tra campionati europei nella quale la Premier League inglese rappresenta la massima lega calcistica mondiale, inavvicinabile per qualsiasi altro campionato domestico. Ne consegue la necessità per i club continentali di accedere alla Champions League come unica leva per limitare la perdita di terreno rispetto ai club inglesi – aumentando rischi economici e sportivi”. Inevitabile un passaggio sulla Superlega: “Attualmente la Corte di Giustizia Europea è di nuovo chiamata a pronunciarsi sulla nostra industry, questa volta per verificare se l’attuale struttura di governance del calcio europeo sia compatibile con il diritto comunitario. Prevedibilmente la corte emetterà il proprio giudizio nell’arco della stagione attuale e sarà estremamente rilevante per tutti gli stakeholders”. “Qualunque sia il risultato, Juventus è stata e sarà sempre parte attiva nel proporre soluzioni per i problemi del nostro settore, in quanto ha a cuore la sostenibilità a lungo termine del nostro comparto – prosegue Agnelli – L’obiettivo complessivo è mettere nuovamente al centro dell’industry tifosi e calciatori, le anime dello sport più bello del mondo, il cui cuore pulsante è nell’Unione Europea”. Il numero uno bianconero ritiene poi che “le riforme, in qualunque contesto, possono essere raggiunte solo attraverso l’ascolto e il dialogo costruttivo con tutti gli stakeholders. Juventus vuole essere parte attiva di quel dialogo”. “Le critiche e le delusioni, che nel calcio sono all’ordine del giorno, sono utili per crescere, non devono essere trascurate e non lo saranno – chiosa – Il percorso di credibilità, che vi ho appena delineato, sarà impegnativo ma porterà risultati tangibili dentro e fuori dal campo.
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