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Mourinho “Dybala sta bene e gioca contro il Betis”

ROMA (ITALPRESS) – “Dybala sta bene e gioca. Pellegrini è da valutare, devo sentire il suo parere. Conosco bene Lorenzo, so che vuole giocare: se dice di essere disponibile, mi fido di lui. Se dice no, non c’è possibilità. Belotti e Abraham in coppia? I giocatori bravi possono giocare insieme, non è mai un problema. Ma non è facile”. Lo ha detto l’allenatore della Roma, Josè Mourinho, nella conferenza stampa della vigilia del match contro il Betis in Europa League. L’allenatore portoghese spende belle parole per Zaniolo: “Gli avversari si preoccupano della sua presenza, non è egoista e non risparmia energie. Lavora tanto per la squadra”. “Il record di vittorie in Europa non è uno stimolo in più. Sarò sempre orgoglioso della mia carriera. Ma in questo momento l’unica cosa che mi interessa è conquistare tre punti in una partita di livello alto perchè ne abbiamo bisogno”, prosegue lo Special One, che insegue la vittoria numero 107 in Europa per staccare Ferguson. E come nella scorsa stagione col Leicester, Mou chiama a raccolta l’Olimpico sold out: “Affrontiamo una squadra che ha qualità e un’identità chiara con un grande allenatore. Il Betis ha vinto e non è facile vincere una competizione in Spagna. E’ una partita difficile per noi e per loro. E’ un 11 contro 11 ma abbiamo 60.000 sugli spalti. Spero che i tifosi facciano la loro parte”.
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Leclerc “Titolo entro il 2026 possibile ma con altri passi avanti”

MARANELLO (MODENA) (ITALPRESS) – “Quanti anni sono disposto ad aspettare per vincere il titolo? Lo voglio il prima possibile, continuiamo a lavorare e a migliorare così e arriverà presto”. Charles Leclerc guarda avanti con fiducia. Nonostante la grande partenza, quest’anno la Ferrari non è riuscita a scalzare la Red Bull, con Max Verstappen avviato verso il suo secondo Mondiale di fila. “Il fastidio c’è perchè la F1-75 aveva ottime prestazioni, ma abbiamo perso per strada punti preziosi – l’analisi del pilota monegasco in un’intervista al ‘Corriere dello Sport’ – La cosa giusta da fare è concentrarmi sul futuro: massimizzare questi ultimi risultati, chiudere bene, lavorare sul 2023”. Pensare di poter vincere il titolo nella prossima stagione è “molto difficile da dirsi perchè dipende anche da come lavorano gli avversari, ciò che è completamente fuori dal nostro controllo. Io sono fiducioso, se continueremo a lavorare così ce la faremo”. E allora si può allargare l’orizzonte: il mese scorso Elkann si è detto sicuro che entro il 2026 il Mondiale arriverà. “Possibile, ma servono altri passi avanti. Io ho fiducia nel progetto, dico con chiarezza ciò che voglio e con la squadra siamo sulla stessa barca. Non ci sono visioni differenti”. Guardando a questa stagione rispetto al 2021, Leclerc vede il bicchiere mezzo pieno (“Chi avrebbe scommesso un anno fa sulla competitività che abbiamo oggi?”) ma la vittoria gli manca ormai da luglio e “interrompere il digiuno sarebbe importante. Dopo la pausa estiva abbiamo faticato in gara, dunque darebbe fiducia a tutti ricordandoci che il potenziale c’è ancora: noi lo sappiamo, ma non siamo riusciti a mostrarlo”. Di sicuro, in futuro, il monegasco non si vede su una monoposto diversa dalla Ferrari: “Restare in rosso per sempre sarebbe splendido. Guidare la Ferrari è il sogno di ogni pilota, e io lo sto vivendo”.
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Goleada Napoli in casa Ajax, finisce 1-6

AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Un Napoli sontuoso domina e stravince in rimonta per 6-1 sul campo dell’Ajax, avvicinandosi così a grandi passi verso il passaggio del turno. Forte di questi 3 punti, la squadra di Spalletti vola in testa a punteggio pieno a quota 9 e si avvicina così agli ottavi di finale. Le due squadre torneranno ad affrontarsi tra 8 giorni a campi invertiti.
Decisive le reti siglate già nel primo tempo da Raspadori, Di Lorenzo e Zielinski, che indirizzano subito il match dopo lo svantaggio iniziale. Sono infatti i lancieri a passare al 9′. Bergwijn aggira la difesa, entra in area e serve all’indietro Taylor che calcia di prima intenzione addosso a Kudus che infila Meret per l’1-0 grazie a una deviazione fortunosa. Il pari è quasi immediato e arriva al 18′. Dopo un fraseggio tutto di prima, Olivera fugge sulla sinistra e mette in mezzo una palla al bacio sulla testa di Raspadori che insacca nell’angolino. I partenopei giocano meglio e al 33′ completano la rimonta con capitan Di Lorenzo, che supera di testa Pasveer sfruttando al meglio un cross dalla destra di Kvaratskhelia. Il tris arriva al 45′, quando la difesa di casa lascia un’autostrada a Zielinski che si inserisce centralmente dopo un assist di Anguissa, si invola verso la porta e infila il portiere con il mancino per il 3-1 con cui si va all’intervallo. Al 2′ della ripresa arriva subito il poker. Pasveer sbaglia a impostare, Anguissa intercetta e serve Raspadori che calcia di prima con il destro infilando il portiere per il 4-1. Al 18′, Kvaratskhelia corona una grande prestazione ricevendo da Raspadori dopo un uno-due e superando Pasveer per il 5-1. Al 28′ gli olandesi rimangono in 10 per il doppio giallo inflitto a Tadic. Al 36′ gli uomini di Spalletti firmano il sesto e ultimo gol del loro match, quando Simeone batte Pasveer con il destro dopo un bell’assist di Ndombèlè. Nel finale c’è ancora tempo per una traversa colpita dallo stesso Ndombèlè, ma il punteggio non cambierà più.
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Calhanoglu rilancia l’Inter, Barca battuto 1-0

MILANO (ITALPRESS) – Tre punti d’oro per l’Inter di Simone Inzaghi, che grazie al gol di Calhanoglu batte il Barcellona per 1-0 e riapre il discorso qualificazione agli ottavi di finale. Trama tattica della gara da subito chiara, con il Barcellona che domina in palleggio la metà campo nerazzurra, mentre l’Inter prova a far male in ripartenza. Al 7′ gli uomini di Inzaghi trovano un capovolgimento di fronte che favorisce il tiro dalla lunga distanza di Calhanoglu, reattivo Ter Stegen a mettere in angolo la conclusione del turco. Inter che si difende dai molteplici attacchi del Barcellona e al 28′ trova anche la rete del vantaggio con Correa, bravo a liberarsi di Ter Stegen e mettere in porta il pallone, ma in posizione di offside. Si resta sullo 0-0, con il Barcellona che continua a tenere il possesso palla, senza però creare minacce concrete. Nel recupero del primo tempo è l’Inter a trovare il gol dell’1-0, con l’ennesima azione manovrata che porta all’assist di Dimarco per la conclusione, stavolta letale, di Calhanoglu, che batte Ter Stegen e porta avanti i nerazzurri. Il secondo tempo riparte con i catalani a trazione anteriore e l’Inter costretta a difendersi in maniera serrata nella propria area di rigore. Pochi i sussulti degni di nota di Lautaro e compagni, che cercano di tenere alto il baricentro anche grazie all’ingresso di Dzeko. Al 68′ altro squillo del Barcellona, con il pallone pericoloso di Dembelè, l’uscita goffa di Onana che favorisce il tap in a botta sicura di Pedri. Esultano i blaugrana, ma è ancora il Var ad annullare tutto per un tocco di mano di Ansu Fati sul cross di Dembelè. Inter che resta rintanata nella propria trequarti campo, ma con ordine e sacrificio riesce a far fronte anche alle ultime offensive spagnole. Nel finale anche un tocco dubbio di Dumfries in area di rigore, lascia però correre Vincic che dopo 8 minuti di recupero manda in archivio la gara.
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Pioli “Contro il Chelsea importante ma non decisiva”

MILANO (ITALPRESS) – “Vogliamo essere competitivi e per farlo devi affrontare ogni singola partita al meglio delle tue possibilità. Il Chelsea è una big in Europa, poco più di un anno fa ha vinto la Champions, ma abbiamo la nostra mentalità, il nostro modo di stare in campo e cercheremo di metterlo anche domani sera”. Stefano Pioli vuole un Milan all’altezza domani a Stamford Bridge, contro un Chelsea obbligato a vincere dopo aver raccolto appena un punto nelle prime due giornate. “I pronostici sono fatti sulla carta ma il campo può determinare altri risultati: in pochi si aspettavano il risultato di Dinamo Zagabria-Chelsea – sottolinea il tecnico milanista – In Champions devi giocare a un livello alto, loro hanno cambiato allenatore e ci troveremo davanti un avversario molto motivato e molto forte. Sarà una partita importante ma non credo decisiva per il girone, lo saranno le ultime due, ma vogliamo cominciare a scrivere anche noi la nostra storia in queste competizioni”. Per Pioli sono due i possibili scenari: “O riusciamo a dominare la partita o ci domineranno. Noi vogliamo fare la partita, pur sapendo che abbiamo di fronte un avversario con grande qualità. Dovremo fare una fase difensiva molto compatta, attenta, e giocare con le nostre caratteristiche, cercare di attaccare ed essere pericolosi continuamente”.
Tra i rossoneri c’è un ex come Olivier Giroud. “Sarà una partita speciale, sia per la squadra perchè è una grande sfida di Champions, sia per me visto che sono stato nove anni a Londra fra Arsenal e Chelsea. Lo scorso anno abbiamo fatto molto bene a Liverpool ma è mancato il risultato, speriamo stavolta di fare meglio”. Olivier Giroud confida di poter dare un dispiacere domani sera ai suoi vecchi compagni di squadra. L’attaccante francese, oggi al Milan, si presenterà a Stamford Bridge per la prima volta da rivale da quando ha lasciato i Blues. “Sono molto orgoglioso di questa squadra e penso che possiamo fare bene nel girone di Champions. Questa partita può dare alla squadra, in caso di vittoria, grande fiducia per le prossime gare.
Loro hanno fatto finora un solo punto, saranno aggressivi e carichi, per vincere servirà fare una grande partita”.
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La Juve attende il Maccabi Haifa, Allegri “Obbligati a vincere”

TORINO (ITALPRESS) – “Non ci rimane altro che vincere”. Massimiliano Allegri sa che la sua Juve non ha alternative domani contro il Maccabi Haifa dopo aver perso le prime due gare del girone di Champions. “Fino a che la matematica non ci condanna, dobbiamo lavorare per passare il turno, domani dobbiamo mettere il primo mattoncino e poi vediamo. Ma affrontiamo una squadra che a Lisbona aveva fatto una buona partita e che col Psg in casa fino al 70′ stava sull’1-1 – sottolinea alla vigilia – E’ una squadra che corre, pressa, gioca a uomo a tutto campo, sarà una partita complicata come tutte quelle in Champions. Veniamo da una bella vittoria sul Bologna, dobbiamo fare una prestazione su quei livelli e andare a migliorare la parte tecnica per portare a casa la vittoria”. Il successo di domenica è stata una bella boccata d’ossigeno. “Abbiamo ripreso un pò di fiducia, questo non vuole dire che abbiamo risolto quelle che erano state le problematiche avute finora ma dobbiamo lavorare con serenità e tranquillità, affrontando partita per partita, un passo dopo l’altro. Domani bisogna vincere ma questo non significa avere fretta, ansia, le partite sono lunghe. L’importante è non strafare, non è che in una partita risolviamo la rincorsa, dobbiamo partire da una vittoria e speriamo che arrivi domani sera. La cosa più semplice da fare nei momenti di difficoltà è giocare una partita normale, col Bologna i ragazzi si sono messi al servizio della squadra, hanno fatto una partita di squadra, con compattezza. In questi momenti la fretta e l’ansia ti portano a sbagliare”. Torna Di Maria (“sta bene, è tornato ad avere una buona condizione fisica”), Allegri dovrà tenere conto della gara col Milan di sabato (“ma avere 5 cambi aiuta”) ma dall’altro lato deve rinunciare a Milik, almeno dall’inizio: “Oggi aveva un leggerissimo affaticamento, preferisco tenerlo a riposo. Lo porterò in panchina sperando che non ci sia bisogno, anche perchè sabato non ci sarà Di Maria per squalifica”. Si avvicinano anche i rientri di Chiesa e Pogba. Il primo “ha fatto mezzo allenamento ieri e mezzo oggi con la squadra, va valutato giorno dopo giorno e speriamo di averlo nel più breve tempo possibile per arrivare a organizzare un’amichevole da fargli giocare che sarà il test definitivo. Pogba, invece, ieri ha corso per la prima volta. Prima ce li abbiamo meglio è ma tutte le cose andranno a posto”.
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Nespoli in finale di Coppa del Mondo “In Messico per vincere”

ROMA (ITALPRESS) – Per il plurimedagliato Mauro Nespoli il percorso verso una nuova gloria passa da Roma. Al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” l’arciere azzurro ha cominciato la preparazione in vista delle finali di World Cup di Tiro con l’arco che si svolgeranno il 15 e 16 ottobre a Tlaxcala, in Messico. L’argento individuale di Tokyo – successo che ha arricchito un palmares olimpico già straordinario con l’oro a squadre di Londra 2012 e l’argento a squadre di Pechino 2008 – ha centrato la sesta partecipazione alle finali di Coppa del Mondo dopo Parigi 2013, Roma 2017, Samsun 2018, Mosca 2019 e Yankton 2021. Il miglior risultato nel torneo è quello di tre anni fa in Russia, dove arrivò secondo dietro lo statunitense Brady Ellison. “Sono molto contento di essere ancora alle finali di World Cup, anche se questo è stato un anno di passaggio dopo il quinquennio olimpico è la giusta ricompensa per il lavoro fatto. Andrò in Messico per vincere” le parole di Nespoli all’Italpress.
Nel ricurvo, se la vedrà con i coreani Woojin Kim e Je Deok Kim, con il turco Gazoz, il messicano Flores, l’americano Ellison, il brasiliano D’Almeida e lo spagnolo Alvarino Garcia. Di fatto, è un gran galà al quale partecipano gli 8 migliori al mondo, qualificati al grande evento conclusivo grazie ai piazzamenti ottenuti nelle 4 tappe stagionali di World Cup (Antalya, Gwangju, Parigi e Medellìn). A Roma, insieme a Nespoli, si sono ritrovati altri cinque arcieri dell’Arco Olimpico: il bi-campione a cinque cerchi Marco Galiazzo (Aeronautica Militare), Alessandro Paoli (Fiamme Azzurre), Tatiana Andreoli (Fiamme Oro), Vanessa Landi (Aeronautica Militare) e il bronzo di Tokyo Lucilla Boari (Fiamme Oro), guidati dai tecnici Matteo Bisiani e Amedeo Tonelli. Resteranno in ritiro fino al 7 ottobre, alternandosi tra campo di allenamento, palestra e riunioni tecniche. Nespoli ha vinto tanto nel corso della sua carriera, eppure continua ad avere fame. Nonostante l’argento conquistato l’estate scorsa in Giappone, il 35enne di Voghera ha parlato di “esperienza olimpica dolceamara” poichè “vissuta sul filo del nervosismo”.
Del resto, si può sempre crescere. E lui è il primo a non volersi accontentare: “Ho fatto tesoro di tutte le frecce tirate in vista di Parigi 2024”. L’Olimpiade francese è infatti il grande obiettivo per alzare ancora di più l’asticella. La stagione del tiro con l’arco è entrata davvero nel vivo. Dopo il raduno di fine settembre al Centro Tecnico Federale di Cantalupa (To) e i campionati italiani 3D, il 3 ottobre sono cominciati a Yankton, negli Stati Uniti, i Campionati Mondiali “field”. Anche nella specialità arcieristica conosciuta nel nostro Paese come “tiro di campagna” i colori azzurri sono destinati a primeggiare: nella rassegna continentale dell’anno scorso gli italiani conquistarono la vetta del medagliere con 26 medaglie, contro le 11 della Svezia, seconda.
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Sport e arte per le World Championship Series di triathlon

ROMA (ITALPRESS) – Le arti si danno appuntamento con lo sport a “Sport e arte: uniti per unire – Tri-Fusion-Vibes”, organizzato in occasione della presentazione delle World Triathlon Championship Series in programma al Teatro Doglio (Palazzo Doglio), a Cagliari giovedì alle ore 17.30. Un prestigioso appuntamento per il Belpaese e per lo sport italiano, quinta tappa di un’intensa stagione che ha già toccato grandi città del mondo – da Yokohama a Leeds, Montreal e Amburgo – e che farà da ponte per i circuiti finali (Bermuda e Abu Dhabi). L’idea di aprire la tappa italiana della WTCS con uno spettacolo è stata di Valerio Toniolo che ne ha affidato la direzione artistica a Daniele Cipriani. Gli eccezionali protagonisti sono l’etoile Eleonora Abbagnato (in coppia con Giacomo Castellana), il cantante vincitore di X-Factor Lorenzo Licitra e infine Emanuela Bianchini e Damiano Grifoni con i solisti della Mvula Sangani Physical Dance. La serata sarà presentata da Paola Saluzzi. I testi, che esprimono le emozioni intense del triathlon, sono di Renato d’Aquino; firma la regia teatrale Luis Ernesto Donas.
– Foto Ufficio Stampa Fitri –
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